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Tra fragranze e storia: i laboratori profumieri di Firenze

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La Città del Giglio custodisce una secolare tradizione profumiera, con botteghe, musei e laboratori che offrono workshop ed esperienze sensoriali uniche, risalenti al Rinascimento

Firenze è famosa per la sua lunga tradizione legata ai profumi che l’ha resa celebre in tutto il mondo fin dal Rinascimento, grazie a Caterina de’ Medici. La città conserva ancora oggi questa eredità con botteghe artigiane, laboratori e musei dove si esplora l’arte del profumo e della cosmesi naturale. Attraverso un percorso tra aromi e storia, i visitatori possono scoprire essenze personalizzate e antiche tradizioni, fino a creare fragranze uniche e irripetibili. Un viaggio che inizia nelle vie del centro storico a caccia di spezie e olii profumati, fino ad arrivare a sera con un piacevole soggiorno all’insegna della bellezza e del relax all’FH55 Grand Hotel Mediterraneo di Firenze.

Firenze è nota come la Città del Giglio, il fiore bianco e delicato dell’iris fiorentino, detto anche “Giaggiolo“, che cresce sulle colline circostanti. Un simbolo che nel corso dei secoli ha incarnato i valori di nobiltà, purezza, bellezza e prestigio, fino a conquistare le corti di tutta Europa. La sua essenza delicata viene utilizzata ancora oggi per creare profumi e già nell’epoca rinascimentale era alla base di diverse preparazioni, prima fra tutte la cipria utilizzata dalle nobildonne per sbiancare il volto.

Se nell’antichità gli unguenti profumati e gli incensi erano riservati solo al culto e alle divinità, con il Rinascimento il profumo diventa invece un elemento essenziale della nobiltà che può così esprimersi e trovare il giusto mix di aromi. E fu proprio grazie ad una nobildonna che l’iris, i fiori della campagna, le spezie e l’arte delle essenze delle botteghe e dei frati fiorentini si diffuse: nel 1533, la giovane Caterina de’ Medici, sposando il futuro re di Francia, portò a corte l’uso dei profumi, grazie al suo profumiere di fiducia. Con il suo arrivo in Francia, il profumo divenne un elemento essenziale tra le classi nobili, dando il via alla tradizione profumiera in Francia. In Italia questa usanza era già molto diffusa e moltissime città vantavano eccellenze in questo campo, tra queste anche la capitale del Rinascimento italiano. Pochi sanno, infatti, che Firenze conserva ancora oggi una tradizione legata al mondo delle essenze: si tratta di grandi botteghe, alcune storiche, altre piccoli laboratori dove si sperimentano nuove soluzioni, realtà molto lontane dalla produzione industriale, ma veri e propri artigiani capaci di incantare i sensi.

Passeggiando per Piazza della Signoria, è possibile imbattersi nelle “Spezierie Palazzo Vecchio” e vivere un’esperienza olfattiva alla scoperta dei “profumi di Firenze”: un viaggio nell’arte Profumatoria Fiorentina nata grazie a Caterina Sforza de’ Medici grazie al suo manoscritto “Experimenti” del 1400. L’esperienza include anche l’approfondimento della cosmesi con principi attivi naturali ad alta concentrazione e una conoscenza approfondita delle proprietà terapeutiche delle piante che compongono gli integratori.

Restando nel centro storico della città, è possibile imbattersi nel piccolo laboratorio artigiano Arômantique dove il profumo è una terapia che governa le emozioni e gli stati d’animo: ognuno ha la sua ricetta per la felicità e un’essenza personalizzata può influire sul benessere emotivo di ciascun individuo. Il percorso tra aromi e olii essenziali continua al Museo Villoresi che propone ai visitatori un percorso multisensoriale alla scoperta dell’universo del profumo, dell’odore e dell’aspetto delle principali materie aromatiche nei secoli. Il fulcro dell’esposizione è l’Osmorama, una biblioteca degli odori che raccoglie una vasta gamma di ingredienti aromatici, sia antichi che moderni. Le fragranze sono presentate attraverso diverse prospettive, con l’ausilio di postazioni olfattive e un database specializzato, scoprendo anche come si crea una fragranza e in cosa consiste il mestiere del profumiere. Girovagando verso Piazza Santa Maria Novella, nei pressi di una antica strada romana, si trova, invece, la galleria di “Acqua di Firenze”, un luogo dove la storia dei profumi è collegata con la storia di opere d’arte attraverso un percorso olfattivo.

Non solo cura dei sensi, ma anche cura del corpo: proseguendo il viaggio nella Firenze dei profumi si arriva all’Officina de’ Tornabuoni che da oltre quattro generazioni, custodisce l’arte della tradizione officinale fiorentina, trasformando la cura del corpo in un rituale senza tempo. Per chi desidera approfondire l’arte degli odori, “L’antica spezieria erboristeria San Simone” organizza, invece, dei workshop e delle lezioni di profumeria ad hoc per imparare e creare la propria essenza. Per gli appassionati di storia, imperdibile è la visita alla Farmacia SS. Annunziata, attiva dal 1561 e ricca di tradizione, è impreziosita da splendidi arredi seicenteschi. I suoi prodotti si trovano nelle Camere Executive dell’FH55 Grand Hotel Mediterraneo. Il tour alla scoperta delle essenze e della cosmesi naturale di Firenze può concludersi proprio in questo elegante hotel, dove gli ospiti possono godere di un meritato riposo in un’atmosfera suggestiva.

IL MINISTRO NORDIO INCONTRA L’OMOLOGO BRASILIANO

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 Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha ricevuto oggi pomeriggio nel suo studio a via Arenula l’omologo brasiliano, Ricardo Lewandowski, in visita ufficiale in questi giorni a Roma. L’incontro rientra nell’ambito dei buoni rapporti istituzionali fra Italia e Brasile, che hanno avviato da tempo una proficua attività di cooperazione giudiziaria. 

Fra gli argomenti affrontati dai due Ministri, il comune impegno nella lotta alla criminalità organizzata e alla corruzione e la fattiva collaborazione in materia di protezione di minori. Il ministro Nordio ha auspicato che da parte brasiliana possa avere completamento il processo di ratifica del trattato bilaterale relativo alle estradizioni.

Più in generale, Nordio e Lewandowski hanno dibattuto delle opportunità e dei rischi relativi all’introduzione dell’Intelligenza artificiale nei sistemi di giustizia e dell’impatto della disinformazione per la tenuta dello stato di diritto.

LA FESTA DELLA CASTAGNA DI VALLERANO

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L PRIMO FINE SETTIMANA ALL’INSEGNA DELL’ATTIVITA’ RURALE CON PASSEGGIATE, VISITE GUIDATE, DEGUSTAZIONI E GIOCHI IN PIAZZA

La festa continua fino al 3 novembre, tutti i sabati e le domeniche Sito ufficiale:www.festacastagna.it Infoline (anche whattsapp):+39 333 74 04 793
La Festa della Castagna di Vallerano torna per la sua XXII edizione, pronta a offrire un mese di eventi imperdibili dal 12 ottobre al 3 novembre. Quattro weekend ricchi di appuntamenti, oltre 40 in totale, tra sapori autentici, arte, cultura e tradizioni locali, in un borgo incantevole nel cuore della Tuscia viterbese. L’edizione di quest’anno promette di essere ancora più coinvolgente, grazie a una nuova organizzazione che ha affidato il coordinamento a diverse associazioni locali, con l’obiettivo di ampliare la partecipazione della comunità e offrire un’esperienza ancora più ricca ai visitatori. Nel suggestivo centro storico di Vallerano, tra vicoli e piazze, i turisti potranno immergersi in un programma a tema contadino, fatto di visite guidate, mostre, musica dal vivo, giochi popolari e degustazioni. Protagonista indiscussa della manifestazione sarà, come sempre, la castagna DOP di Vallerano, che potrà essere gustata in diverse preparazioni nelle tipiche cantine tufacee o direttamente in piazza, accompagnata da un bicchiere di vino caldo. Il primo weekend, sabato 12 e domenica 13 ottobre, darà il via alle celebrazioni con una serie di eventi da non perdere. Sabato mattina, alle ore 11:00, inizierà con “Vieni a scoprire il sole“, un’osservazione del sole con telescopio in Piazza dell’Oratorio a cura del Gruppo Astrofili Galilei Galilei (GRAG). Nel pomeriggio, dalle 16:00 in Piazza della Repubblica, spazio ai giochi popolari, seguiti da un convegno alle 17:30 presso il Palazzo della Cultura, in cui si parlerà della castanicoltura extra-regionale, con un approfondimento sulla storia del castagno nell’Appennino settentrionale. Sempre alle 17:30, in Piazza della Repubblica, i “Musici Viatores” uniranno musica antica e tradizione popolare, mentre dalle 20:00 le cantine di Vallerano apriranno per la cena, accompagnata da intrattenimento e, dalle 23:00, un DJ set in via Don Minzoni.Domenica 13 ottobre, Piazza San Vittore ospiterà per tutto il giorno antichi giochi in legno, mentre alle 11:00, in Piazza dell’Oratorio, i visitatori potranno partecipare alla pigiatura dell’uva, oppure gustare la colazione contadina con il ricottaro in Piazza del Casalino. Dalle 12:00 sarà possibile pranzare nelle tradizionali cantine. Nel pomeriggio, alle 15:30 in Piazza dell’Oratorio, lo spettacolo “Cappuccetto Rosso Stralunato” offrirà una rivisitazione della famosa favola con le melodie uniche dell’Orchestralunata. Alla stessa ora, in Piazza San Vittore, Leonardo Angelucci si esibirà in un concerto live, mentre in Piazza della Repubblica, dalle 17:00, il gruppo Matrù di Amatrice celebrerà arti e tradizioni popolari. La XXII edizione della Festa della Castagna di Vallerano non è solo un viaggio alla scoperta dei sapori autentici e delle tradizioni locali, ma un’esperienza completa che animerà ogni sabato e domenica con numerosi eventi. In piazza non mancheranno le immancabili caldarroste e il buon vino, pronti a scaldare i visitatori tra una passeggiata e l’altra. Ogni fine settimana sarà arricchito da visite guidate ed escursioni tra le bellezze naturali e architettoniche di Vallerano e dintorni, con la possibilità di prenotarsi direttamente online cliccando sul link dedicato. Gli amanti dell’arte potranno inoltre ammirare 60 per Arte, una mostra itinerante che vedrà i pittori della Tuscia esporre le loro opere presso il Palazzo della Cultura e la Sala Bigiaretti. In Piazza della Repubblica, ci si potrà divertire con Venge chi cce ‘cchiappa, un gioco a premi che metterà alla prova la prontezza e l’intuito dei partecipanti. Le domeniche, in Largo Trento, ospiteranno la spettacolare esposizione di macchine agricole, il Big Trattor, per appassionati e curiosi di tutte le età. Non mancheranno momenti dedicati alla gastronomia, con il Laboratorio didattico di cucina valleranese ogni domenica alle 11:00 nel centro storico, dove sarà possibile scoprire i segreti di ricette tradizionali come fricciolose, culitonni e ciciliani. Per rimanere aggiornati su tutte le attività, prenotare le visite guidate e scoprire i menù settimanali, è possibile consultare il sito www.festacastagna.ito seguire gli account social ufficiali su Facebook e Instagram.
IL PROGRAMMA DI SABATO 12 E DOMENICA 13 OTTOBRE
Sabato 12 ottobre Vieni a scoprire il sole – Ore 11,00 / Piazza dell’OratorioOsservazione solare con telescopio a cura del Grag (Gruppo astrofili Galilei Galilei) Giochi popolari – Ore 16,00 / Piazza della Repubblica Convegno. Uno sguardo alla castanicoltura extra-regionale: – Ore 17,30 / Palazzo CulturaStoria e cultura del castagno sull’Appennino settentrionale tra riviera Ligure – Tirrenica ed Emilia occidentale
Musici Viatores
 – Ore 17,30 / Piazza della RepubblicaL’incontro tra la musica antica e la tradizione popolare
Cena nelle tradizionali cantine di Vallerano
 – Dalle ore 20,00Oltre ai piatti tipici locali, ogni cantina organizza un suo intrattenimento – CLICCA E SCEGLI DOVE CENARE
Dj set post cena in cantina 
– Ore 23,00 / via Don Minzoni *** Domenica 13 ottobre Antichi giochi in legno – tutto il giorno / Piazza San Vittore
a cura dell’associazioneLa tana dei goblin
 Pigiatura dell’uva – Ore 11,00 / Piazza dell’Oratorio
Colazione contadina con il ricottaro 
– Ore 11,00 / Piazza del Casalino
Pranzo nelle tradizionali cantine di Vallerano
 – Dalle ore 12,00
CLICCA E SCEGLI DOVE PRANZARE
Cappuccetto rosso “Stralunato”
 – Ore 15,30 / Piazza dell’OratorioRivisitazione della famosa favola narrata con le inconfondibili sonorità dell’Orchestralunata
Musica live con Leonardo Angelucci
 – Ore 15,30 / Piazza San Vittore 
Arti e tradizioni popolari
 – Ore 17,00 / Piazza della RepubblicaCon il gruppo Matrù di Amatrice

 SAVO: SULLE LISTE D’ATTESA DALLA REGIONE 17 MILIONI DI EURO PER SBLOCCARE LE PRESTAZIONI FUORI SOGLIA E DARE RISPOSTE CHIARE AI BISOGNI DEI CITTADINI 

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 MIGLIORARE EFFICIENZA DEL SERVIZIO SANITARIO SIGNIFICA GARANTIRE ASSISTENZA E CURE DI QUALITÀ E DIGNITÀ DEI PAZIENTI 

 “Lo stanziamento di 17 milioni di euro per tutte le Asl del Lazio che potranno erogare 400mila prestazioni ‘fuori soglia’ è un importante intervento per l’abbattimento delle liste d’attesa e un ulteriore e concreto passo avanti per una gestione efficiente ed efficace delle prenotazioni sanitarie nel Lazio, secondo le direttive del Ministero della Salute. La Commissione Sanità del Lazio, che mi onoro di presiedere, sarà sinergica nella messa a terra di questa misura a garanzia di un servizio sanitario efficiente e pienamente rispondente ai bisogni dei cittadini. In piena, costante e quotidiana sintonia con il grande lavoro del presidente Francesco Rocca, continuiamo a portare avanti un’epocale opera di ristrutturazione della sanità del Lazio, anche grazie a questo provvedimento che conferma il percorso intrapreso sin dal nostro insediamento e che è parte integrante della riforma del Recup del marzo 2023. Una nuova, fondamentale e strategica boccata d’ossigeno per le Aziende sanitarie del Lazio che va nella direzione da sempre intrapresa: assistenza e cure più rapide ed efficaci, servizi più efficienti ma soprattutto dignità per i pazienti e migliore qualità della vita per tutti i cittadini del Lazio”. 

Così la presidente della VII Commissione regionale Sanità e Politiche Sociali, Alessia Savo (FDI), in merito alla delibera di Giunta regionale sullo stanziamento di 17 milioni di attesa per il superamento delle prestazioni ‘fuori soglia’. 

SANITÀ, ROCCA: ECCO IL PIANO PER ABBATTERE LE LISTE DI ATTESA

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Stanziati 17 milioni di euro per fornire 400mila prestazioni non ancora erogate

 La Giunta regionale ha stanziato 17 milioni di euro per garantire alle Aziende sanitarie di erogare 400mila prestazioni “fuori soglia”. Si tratta degli esami e delle visite che a oggi superano i tempi di garanzia previsti per le liste di attesa dalla normativa vigente.

Lo prevede la delibera approvata oggi pomeriggio dalla Giunta regionale, su proposta del presidente Francesco Rocca, che consentirà di riportare nei termini previsti dalla normativa tutte leprestazioni urgenti (da effettuare entro 72 ore), brevi (da garantire entro 10 giorni), differite (da erogare entro 30 giorni per le visite ed entro 60 giorni per gli accertamenti specialistici) e programmabili (da assicurare entro 120 giorni).

«Sono particolarmente orgoglioso del lavoro che stiamo portando avanti sulla riduzione delle liste d’attesa. Si tratta di un tema di giustizia e di qualità della vita dei pazienti: lo stanziamento di 17 milioni di euro alle Aziende Sanitarie per garantire 400mila prestazioni “fuori soglia” è un ulteriore passo avanti verso una gestione pienamente virtuosa ed efficiente delle prenotazioni sanitarie nel Lazio – il nostro obiettivo finale – secondo le linee-guida del Ministero della Salute. Tutto questo è stato possibile grazie a un lavoro di pianificazione strategica senza precedenti, territorio per territorio», ha dichiarato Francesco Rocca, presidente della Regione Lazio. 

«Questo risultato, per il quale ci siamo impegnati fin dal primo giorno, non l’avremmo conseguito senza il lavoro appassionato e generoso del direttore della Direzione Salute e Integrazione sociosanitaria, Andrea Urbani, dei dirigenti regionali e di tanti collaboratori. A loro va la mia gratitudine: insieme stiamo cambiando il volto del nostro Servizio sanitario regionale, restituendo dignità ed orgoglio tanto agli operatori quanto ai cittadini laziali», ha sottolineato il presidente Francesco Rocca.

Le aziende sanitarie devono predisporre, entro 20 giorni, un Piano per l’abbattimento delle liste di attesa (nel rispetto dei tempi appropriati per ogni singola prestazione e necessità di cura); ed entro i successivi 60 giorni dare attuazione alle misure stabilite.

Il provvedimento, volto al superamento della piaga degli esami e delle visite “fuori soglia”, è il frutto di un percorso intrapreso dall’Amministrazione regionale, partendo dall’informatizzazione della gestione delle liste di attesa e dall’integrazione delle agende pubbliche con quelle delle singole strutture private accreditate nel Recup, che è diventato l’unico punto di accesso dal primo gennaio 2024.

Si tratta di un’altra misura parte integrante della riforma organica delRecup, introdotta sin dall’insediamento dal presidente Francesco Rocca e dal direttore della direzione Salute e Integrazione sociosanitaria Andrea Urbani: dal mese di settembre, l’Amministrazione regionale è, infatti, in grado di monitorare quotidianamente le prestazioni di specialistica ambulatoriale che superano i tempi di garanzia previsti per le liste di attesa.

Oggi la Regione Lazio ha una fotografia nitida delle prestazioni “bucate”, a differenza del passato, e continua a investire nella cosiddetta “spesa buona”, attingendo dai fondi accantonati con l’obiettivo di abbattere le liste d’attesa.   

Principalmente le prestazioni “fuori soglia” dovranno essere superate tenendo conto dell’ordine cronologico delle richieste di prenotazione di ciascuna classe di priorità e di quelle ritenute maggiormente critiche. 

In questo senso, le Aziende dovranno attuare le seguenti modalità:

  • l’utilizzo delle prestazioni aggiuntive in via prioritaria e principale;
  • l’attività libero-professionale intramuraria in via subordinata;
  • da ultimo, il ricorso al privato accreditato con le strutture presenti sul territorio, motivando la mancata attivazione delle misure interne. In tal caso, le Aziende dovranno procedere all’assegnazione di un budget aggiuntivo e alla sottoscrizione di un accordo contrattuale.

Al tempo stesso, ogni Azienda dovrà attivare un sistema di monitoraggio per verificare l’attuazione delle misure previste.

Di seguito, la suddivisione delle prestazioni “fuori soglia” per ogni Azienda sanitaria, insieme con il valore economico e il finanziamento stanziato:

  • Asl Roma 1, le prestazioni fuori soglia sono 94.141 per 3,7 milioni di euro;
  • Asl Roma 2, le prestazioni fuori soglia sono 98.770 per 4,5 milioni di euro;
  • Asl Roma 3, le prestazioni fuori soglia sono 35.772 per 1,5 milioni di euro;
  • Asl Roma 4, le prestazioni fuori soglia sono 21.753 per oltre 796mila euro;
  • Asl Roma 5, le prestazioni fuori soglia sono 22.539 per un milione di euro;
  • Asl Roma 6, le prestazioni fuori soglia sono 28.761 per 1,2 milioni di euro;
  • Asl di Latina, le prestazioni fuori soglia sono 28.171 per 1,3 milioni di euro;
  • Asl di Frosinone, le prestazioni fuori soglia sono 27.120 per un milione di euro;
  • Asl di Viterbo, le prestazioni fuori soglia sono 24.783 per 990mila euro;
  • Asl di Rieti, le prestazioni fuori soglia sono 17.698 per 840mila euro.

Caos al reparto SPDC di Cassino per il tentativo di fuga di un degente: l’appello della UIL FPL

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Ennesimo tentativo di fuga, dal reparto Spdc il Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura di Cassino da parte di un degente agli arresti domiciliari, posto nel reparto senza alcuna acuzia psichiatrica.

Come denuncia la UIL FPL di Frosinone, l’episodio si è verificato nel pomeriggio di ieri quando l’uomo ha scavalcato la recinzione adiacente il reparto dileguandosi. 

Prontamente informate le forze dell’ordine, il paziente è stato riportato in sede poco dopo, ma non è finita lì.

Mentre veniva accompagnato in reparto, infatti, lo stesso ha aggredito con calci, pugni e morsi sia un carabiniere che ha riportato una lesione del tendine della mano e dovrà essere operato, sia gli infermieri e i medici del medesimo reparto. Con molta fatica il paziente è stato messo a letto rendendo necessaria la procedura di contenzione meccanica. 

Ancora fuori di sé, il paziente, con l’aiuto di un altro degente, è riuscito a procurarsi un accendino dando fuoco al suo letto (FOTO IN ALLEGATO).

Il pronto intervento degli operatori ha permesso all’uomo di liberarsi dal letto e le fiamme sono state spente.

Caos in reparto e gestione difficile del soggetto che a quel punto è rimasto libero per tutto il reparto senza alcuna sorveglianza.

“Una situazione non più accettabile – sottolinea la UIL FPL – alle luce degli appelli del sindacato che non sono state mai ascoltate dai vertici dell’azienda sanitaria locale. Gli operatori sono costretti a lavorare senza alcuna sicurezza e con la paura di poter essere aggrediti in ogni istante. Ribadiamo – conclude la UIL FPL – la necessità della presenza di almeno una guardia giurata nelle strutture sanitarie”.

ZTL ROMA, DA REGIONE LAZIO VIA LIBERAALLA CIRCOLAZIONE PER DIESEL EURO 4

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L’assessore Palazzo: «Al lavoro per garantire la qualità dell’aria con ulteriori azioni concrete a sostegno dei cittadini»

«Durante la Giunta regionale di oggi abbiamo approvato con delibera la proposta di rimodulazione da parte di Roma Capitale degli interventi in materia di limitazioni al traffico veicolare con decorrenza dal 1° novembre 2024. Viene dunque confermata la proroga per l’ingresso nella Ztl fascia verde di Roma per le auto e veicoli commerciali diesel euro 4 e rimandato il divieto per i diesel euro 5. Ma le azioni della Regione Lazio per garantire una buona qualità dell’aria, e non incorrere in nuove sanzioni da parte dell’UE, non si fermeranno qui. Abbiamo una visione precisa su come incidere in maniera significativa, convinti come siamo che il nostro ruolo non sia solo quello di dettare regole in sinergia con le altre istituzioni ma anche di offrire un aiuto concreto alla cittadinanza sui cui non deve gravare il peso economico di questa fase di passaggio».
Lo dichiara l’assessore all’Ambiente, alla Transizione Energetica, al Turismo e Sport, Elena Palazzo.

«Al risultato di oggi – spiega l’assessore – siamo arrivati grazie a un attento lavoro di analisi dei dati sulla qualità dell’aria raccolti da Arpa Lazio che ci permette di dire che le misure compensative indicate da Roma consentono, al momento, di rimandare ancora per un anno i divieti, escludendo la necessità di avviare il sistema di accessi in deroga e del Move-in. Non ci sarà quindi il paventato blocco della circolazione. Resta tuttavia per noi prioritario garantire la tutela della salute della cittadinanza. Abbiamo già dato mandato ad Arpa di rimodulare il Piano di Risanamento, fermo al 2022. Entro la fine del 2024, l’Agenzia ci consegnerà il nuovo report sulla qualità dell’aria che sarà alla base dei prossimi interventi. Nel frattempo, stiamo lavorando su più fronti: con uno stanziamento di 3 milioni di euro abbiamo dato il via al bando caldaie, rivolto ai comuni della Valle del Sacco e all’agglomerato di Roma per la sostituzione degli impianti di vecchia generazione, e al bando per l’installazione di colonnine di ricarica elettrica per le auto diretto ai Comuni del Lazio, esclusa Roma Capitale, con uno stanziamento di 1 milione di euro».

«Ricordo, inoltre, che siamo in attesa del via libera da parte del Mase per il riconoscimento di ben 25 milioni volti a ulteriori azioni per migliorare la qualità dell’aria a partire dal 2025. Parliamo di incentivi per sostituzione di veicoli commerciali inquinanti, che permetteranno finalmente a molte aziende di tutta la regione di rinnovare le loro auto; di nuovi contributi per la sostituzione delle caldaie più vecchie, responsabili del 50% delle polveri sottili immesse nell’atmosfera, e per la realizzazione di nuove piste ciclabili», conclude l’assessore Palazzo.

Il Consiglio dei ministri si è riunito giovedì 10 ottobre 2024, alle ore 11.23, a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente Giorgia Meloni

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Segretario, il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano

TUTELA DELL’AMBIENTE

Disposizioni urgenti per la tutela ambientale del Paese, la razionalizzazione dei procedimenti di valutazione e autorizzazione ambientale, la promozione dell’economia circolare, l’attuazione di interventi in materia di bonifiche di siti contaminati e dissesto idrogeologico (decreto-legge)

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Giorgia Meloni e del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, ha approvato un decreto-legge che introduce disposizioni urgenti per la tutela ambientale del Paese, la razionalizzazione dei procedimenti di valutazione e autorizzazione ambientale, la promozione dell’economia circolare, l’attuazione di interventi in materia di bonifiche di siti contaminati e dissesto idrogeologico.

Le misure introdotte hanno lo scopo di semplificare i procedimenti relativi alle valutazioni ambientali, dare impulso alle bonifiche e al contrasto al dissesto idrogeologico, rafforzare la tutela delle acque e promuovere l’economia circolare.

Il decreto prevede, tra l’altro, norme volte a:

  • assicurare il rispetto delle scadenze per la realizzazione degli obiettivi di decarbonizzazione, diffusione delle energie rinnovabili e sicurezza energetica previste dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e dal Piano energia e clima (PNIEC);
  • garantire certezza del quadro normativo per il settore della ricerca e della produzione di idrocarburi, coniugando la sicurezza degli approvvigionamenti con la tutela ambientale;
  • rendere più effettive la tutela del suolo e la lotta al dissesto idrogeologico, con il rafforzamento dei poteri dei Presidenti di Regione in qualità di Commissari, l’introduzione di un meccanismo di revoca delle risorse per gli interventi finanziati col fondo progettazione che non abbiano conseguito un determinato livello di progettualità, la programmazione e il monitoraggio degli interventi, che garantiscano l’interoperabilità tra le banche dati esistenti;
  • prevenire i fenomeni siccitosi, attraverso il rafforzamento delle buone pratiche del riuso, con l’introduzione della definizione di “acque affinate”, che possono contribuire al ravvenamento o accrescimento dei corpi idrici sotterranei;;
  • assicurare l’adempimento degli obblighi relativi alla responsabilità estesa del produttore per il commercio elettronico mediante piattaforme di e-commerce;
  • promuovere l’economia circolare, attraverso la previsione di una maggiore cura e manutenzione del paesaggio e verde pubblico, la semplificazione nell’individuazione del Responsabile Tecnico Gestione Rifiuti delle piccole imprese, che consenta di trovare la figura professionale senza aggravi economici per le aziende, e il rafforzamento dell’Albo dei Gestori ambientali, che avrà più ampia rappresentanza delle categorie interessate;
  • incentivare le operazioni di recupero dei rifiuti e di riutilizzo dei materiali di prossimità provenienti dalla realizzazione degli interventi relativi al tunnel sub-portuale e alla diga foranea di Genova, anche prevedendo che il Sindaco, quale Commissario straordinario, adotti tempestivamente un piano di gestione che riduca il conferimento in discarica e promuova politiche di sostenibilità;
  • consentire il raggiungimento, entro le scadenze previste, degli obiettivi PNRR di bonifica e riqualificazione dei siti orfani;
  • istituire la struttura di supporto al Commissario straordinario per l’attuazione degli interventi di bonifica e riparazione del danno ambientale nel sito di bonifica di interesse nazionale (SIN) di Crotone – Cassano e Cerchiara;
  • assicurare la completezza del quadro tecnico conoscitivo degli interventi in materia di difesa del suolo e di mitigazione del dissesto idrogeologico, mediante il relativo censimento e monitoraggio;
  • introdurre disposizioni per le amministrazioni operanti nei settori dell’ambiente e della sicurezza energetica (SNPA, ISPRA, ISIN) e garantire le funzionalità del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica.

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PROVVEDIMENTI APPROVATI IN ESAME DEFINITIVO

Regolamento per la disciplina delle modalità di accesso alla qualifica iniziale, del percorso di formazione iniziale, della progressione in carriera, dell’aggiornamento professionale, della formazione specialistica e della regolazione dell’attività libero professionale dei funzionari della carriera dei medici del Corpo di polizia penitenziaria (decreto del Presidente della Repubblica – esame definitivo)

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro della giustizia Carlo Nordio, ha approvato, in esame definitivo, il regolamento per la disciplina delle modalità di accesso alla qualifica iniziale, del percorso di formazione iniziale, della progressione in carriera, dell’aggiornamento professionale, della formazione specialistica e della regolazione dell’attività libero professionale dei funzionari della carriera dei medici del Corpo di polizia penitenziaria.

Il testo tiene conto del parere espresso dalla Sezione consultiva per gli atti normativi del Consiglio di Stato.

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STATI DI EMERGENZA

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per la protezione civile e le politiche del mare Nello Musumeci, ha deliberato la proroga, di ulteriori sei mesi, dello stato di emergenza già deliberato in conseguenza dell’eccezionale incremento dei flussi di persone migranti in ingresso sul territorio nazionale attraverso le rotte migratorie del Mediterraneo.

Nell’anno in corso si è registrata una notevole flessione degli arrivi di migranti, tuttavia permane la necessità di reperire nuovi posti sul territorio per alimentare il sistema nazionale di accoglienza, a causa della elevata percentuale di richiedenti la protezione internazionale ai quali deve essere assicurata l’accoglienza, della frequente proposizione di ricorsi giurisdizionali avverso i dinieghi disposti dalle Commissioni territoriali (con dilatazione del tempo medio di permanenza dei richiedenti nei relativi centri), dell’arretrato pendente e dei tempi non brevi di definizione dei giudizi. Inoltre, i nuovi flussi migratori vanno a sommarsi a quelli degli anni precedenti, già accolti nei centri, e l’emergenza Ucraina continua a impattare in misura rilevante sul sistema nazionale di accoglienza, con un saldo tra ingressi e uscite che non consente, allo stato, di garantire l’accoglienza attraverso il ricorso ai soli strumenti ordinari.

Infine, l’implementazione del Nuovo Patto Europeo Migrazione e Asilo, unitamente alla necessità di un tempestivo adeguamento della normativa nazionale di settore, pone l’esigenza di disporre di una rete di accoglienza strutturata e di accresciute risorse umane e strumentali connesse ai nuovi interventi, anche correlati all’implementazione delle procedure di asilo alla frontiera.

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NOMINE

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Giorgia Meloni, visti la proposta ricevuta dall’Avvocato generale dello Stato e il parere favorevole del Consiglio degli Avvocati e Procuratori dello Stato, ha deliberato il rinnovo, fino alla data del collocamento a riposo previsto per il 5 ottobre 2026, dell’incarico di Vice Avvocato Generale dello Stato all’avv. Ruggero Di Martino.

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LEGGI REGIONALI

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per gli affari regionali e le autonomie Roberto Calderoli, ha esaminato quattro leggi regionali e ha deliberato di non impugnare:

  1. la legge della Regione Siciliana n. 24 del 08/08/2024, recante “Rinvio delle elezioni degli organi degli enti di area vasta”;
  2. la legge della Regione Siciliana n. 25 del 12/08/2024, recante “Interventi finanziari urgenti”;
  3. la legge della Regione Abruzzo n. 12 del 30/08/2024, recante “Riconoscimento della legittimità del debito fuori bilancio a favore dell’operatore economico Spray Record Snc, ai sensi dell’articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 (Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42);
  4. la legge della Regione Abruzzo n. 13 del 30/08/2024, recante “Riconoscimento della legittimità del debito fuori bilancio a favore dell’operatore economico Il Sole 24 Ore Spa, ai sensi dell’articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 (Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42).

Meloni colloquio telefonico con il Comandante del Settore Ovest della missione UNIFIL, Generale Messina

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Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha avuto questo pomeriggio un colloquio telefonico con il Comandante del Settore Ovest della missione UNIFIL, Generale Messina, dal quale ha ricevuto un aggiornamento sulla missione e sulla situazione del nostro contingente impegnato in Libano, dopo che il quartier generale e due basi italiane che si trovano negli avamposti sono state raggiunte da colpi di armi da fuoco da parte dell’esercito israeliano.

Il Governo italiano ha formalmente protestato con le Autorità israeliane e ha ribadito con fermezza che quanto sta accadendo nei pressi della base del contingente UNIFIL non è ammissibile. Anche per questo, il Governo, attraverso il Ministro della Difesa, ha convocato l’Ambasciatore d’Israele in Italia.

Il Presidente Meloni – che segue in maniera attenta gli sviluppi, in costante contatto con il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, e della Difesa, Guido Crosetto – ha espresso la forte vicinanza, sua personale e del Governo, ai nostri militari attualmente impegnati in Libano nell’ambito della missione ONU e di quella bilaterale MIBIL.

Meloni ha ricordato che gli italiani continuano a prestare un’opera preziosa per la stabilizzazione dell’area, in aderenza al mandato delle Nazioni Unite. Il Governo, nel confermare il ruolo fondamentale di UNIFIL nel sud del Libano, continua a lavorare per la cessazione delle ostilità e alla de escalation della regione.

SCUOLA, SCHIBONI: «DA REGIONE CONTRIBUTO STRAORDINARIO PER SERVIZIO CAA, PD A CORTO DI ARGOMENTI»

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«Per l’anno scolastico in corso la Regione Lazio ha erogato un contributo straordinario ai Comuni per garantire l’assistenza alla CAA alle bambine e i bambini dei nidi e della scuola dell’infanzia, alle alunne e agli alunni della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado, lasciando ai Comuni la valutazione sulle effettive necessità del servizio. Contestualmente abbiamo valorizzato il servizio di CAA all’interno dell’assistenza specialistica erogata nelle scuole secondarie superiori. Pertanto, come si evince dagli atti, e non dalle chiacchiere o dalle raccolte firme, il servizio non è mai stato sottratto a famiglie e ragazzi ed ogni passaggio è stato comunicato con tempestività tanto che le scelte che sono state attuate erano preannunciate e contenute nella determinazione dirigenziale del 6 giugno 2023. L’unica confusione che regna sotto questo cielo è quello del Pd che, evidentemente a corto di argomenti concreti, continua ad agitare spauracchi inesistenti a danno di comunità che, come nel caso di Roma, dovrebbero amministrare in modo serio piuttosto che perdere tempo a cercare alibi alla propria inerzia. Non si gioca sulle spalle delle persone men che meno su quelle dei ragazzi”. Così l’assessore regionale del Lazio al Lavoro, alla Scuola, alla Formazione, alla Ricerca, e al Merito, Giuseppe Schiboni.

«Gli esponenti del Pd di Roma, pur di giustificare la propria inerzia, sono arrivati a toccare la soglia del procurato allarme a danno dei ragazzi più fragili e delle loro famiglie – conclude l’assessore Schiboni – Sono mesi che effettuiamo incontri sulle nuove modalità di erogazione del servizio di Comunicazione Aumentativa Alternativa (C.A.A.), in favore degli alunni con disabilità sensoriale visiva, uditiva e difficoltà nella comprensione e produzione del linguaggio, delle scuole di ogni ordine e grado. Sono mesi che, all’insegna della responsabilità che ci ha sempre contraddistinti, spieghiamo negli incontri effettuati e con tutti gli strumenti a disposizione come il servizio non sia mai stato depotenziato o, come strumentalmente sostengono gli esponenti del Pd, cancellato».

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