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Nadia D’Aguanno lancia il primo singolo “Febe (Dialogo con l’Anima)”

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Un viaggio interiore in una canzone dai contorni esistenziali, metafisici e simbolici

Febe (Dialogo con l’Anima) è il nuovo singolo della cantautrice Nadia D’Aguanno, un brano, prodotto da Davide Gobello, testimonianza dell’evoluzione culturale, umana ed artistica che ha interessato l’Artista in questi anni. Febe è un personaggio della mitologia greca, figlia di Urano e Gea. Alla Febe dalla corona d’oro, si attribuisce la fondazione dell’oracolo di Delfi.

L’idea che ha portato alla scrittura di questo brano -spiega l’artista- risiede proprio nel carattere profetico della dea, affinché potesse essere rivelatrice dell’essenza che abita la mia Anima. Inizia così un suggestivo viaggio interiore scaturito da una semplicissima domanda dai contorni esistenziali. Il viaggio del “chi sono?” assume nel brano i tratti di un vagabondaggio onirico che non trova nel testo un punto di arrivo. Questo perché la nostra limitatezza di esseri umani è in contrasto con l’assoluta conoscenza della nostra interiorità e tante vie che percorrono il nostro Io, in questa vita resteranno a noi sconosciute. Il nome di Febe è legato a significati di lucentezza e purezza e allo stesso modo, non solo la mia Anima vive ma, nella stessa lucentezza ritrovo scritta l’essenza del suo cuore. Una canzone dai contorni non solo esistenziali ma anche metafisici e simbolici che, nella sua globalità si iscrive in un più vasto mondo surrealista. Difatti, a svolgere un ruolo di primo piano nel testo, sono le numerose immagini che richiamano la richiesta di rivelazione come accade nella piuma chiamata a dipingere sulla tela bianca. A fare da protagonista nel ritornello è invece l’invocazione alla dea della Bellezza, ancora personificazione dell’incanto armonico in cui l’Anima di ognuno di noi dovrebbe risiedere. In definitiva, la canzone è un dialogo tra l’autrice e la propria Anima, che in una ricerca reciproca cercano di dar forma alla incorporea realtà profonda del proprio Io.

Biografia

Nadia D’Aguanno nasce a Cassino (Fr) il 19 novembre 2000, frequenta la facoltà di Lingue e Letterature moderne per i servizi interculturali, la mediazione linguistica e la cooperazione internazionale. Affascinata fin da piccola dal mondo musicale e teatrale, negli anni frequenta corsi e masterclass di canto, tecnica vocale, interpretazione vocale, scenica e attoriale, corsi di recitazione, musica e pianoforte. In qualità di musical performer prende parte a vari musical andati in scena all’Auditorium Unità d’Italia di Isernia tra cui Hairspray: il peso del successo, Peter Pan, Grease e altri.  Dall’esigenza di esprimere il proprio mondo interiore è condotta a scrivere e comporre le sue prime canzoni e così all’età di diciassette anni dà alla luce il suo primo singolo dal titolo Dio è nessuno, pubblicato nel 2019 come premio del concorso canoro Festival Voci D’oro in cui risulta vincitrice assoluta del festival e del primo premio come categoria interpreti. Il testo della canzone sarà successivamente inserito all’interno dell’antologia CET scuola autori di Mogol 2019, la cui prefazione è curata dallo stesso Mogol. Supera le audizioni per accedere alla finale del Festival di Castrocaro 2020, partecipando così alla trasmissione condotta da Stefano de Martino e andata in onda su Rai 2 e Rai Radio 2. Il 19 novembre 2020 vede la pubblicazione del secondo singolo della cantautrice dal titolo Volare Via.  Il 25 ottobre 2022 Nadia si laurea con lode in Lingue e Letterature moderne presentando una tesi sul cantautore Stromae e sulle manipolazioni musicali e linguistiche che vivono nelle opere dello stesso. La cantautrice è ora pronta a tornare sulle scene con un nuovo singolo dal titolo Febe, brano testimonianza dell’evoluzione culturale, umana ed artistica che ha interessato l’Artista in questi anni.

https://www.youtube.com/@nadiadaguanno3961
https://www.instagram.com/nadia__daguanno

Dopo l’intervento del Prefetto, il Sindaco risponde alla minoranza

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Piglio, In Consiglio Comunale sorge “l’ipotesi di falso ideologico” in una determina consegnata ai consiglieri di “Oltre”

Nell’ultima seduta consiliare sono state discusse le varie interrogazioni presentate da giugno dai due gruppi di minoranza “Oltre” e “Viviamo Piglio”. Per ottenere una risposta i consiglieri di “Oltre” sono stati costretti a scrivere al Prefetto di Frosinone e solo dopo il suo intervento il Sindaco si è deciso a rispondere. Nell’argomentazione delle istanze, sono emerse diverse criticità del gruppo di maggioranza, sia a livello organizzativo che gestionale. Nell’ultima interrogazione presentata dai consiglieri del gruppo “Oltre” Marco Camusi e Cristian Scarfagna, è stato portato alla luce  quello che si definisce “un falso ideologico”. Infatti nell’interrogazione presentata lo scorso 29 giugno si chiedevano chiarimenti in merito ai lavori affidati dal Comune in relazione messa in sicurezza dei giardini pubblici con annessi giochi per i bambini, la risposta scritta a firma del Sindaco Mario Felli, illustrava che i lavori erano stati affidati con determinazione del Responsabile del Servizio n.230 del 9/05/2024,  e si illustrava di seguito la consistenza dei lavori legati alla messa in sicurezza dell’area, l’installazione di panchine, rimozione e rispristino giochi ect. Richiedendo copia originale della determina allegata all’interrogazione, il consigliere Camusi, ha notato un evidente incongruenza, perché appunto nell’intestazione originale la dicitura è la seguente: “IMPEGNO DI SPESA, PER LA MANUTENZIONE DELLE STRADE COMUNALI (FORNITURA E POSA IN OPERA DI ASFALTO)”  ed al suo interno cita: “…..Ritenuto necessario ed urgente procedere con i lavori di manutenzione delle strade comunali (loc. Pila , loc. Marini, loc. Fraginali, loc. Croce dell’Arringo e Via Piana) comportanti la chiusura di buche con asfalto al fine di ripristinare le condizioni di sicurezza stradali……”. Mentre in quella ricevuta in risposta all’interrogazione dai consiglieri Camusi e Scarfagna riporta:  “IMPEGNO DI SPESA, PER LA MANUTENZIONE DELLE STRADE COMUNALI (FORNITURA E POSA IN OPERA DI ASFALTO) E MESSA IN SICUREZZA”  ed al suo interno cita: “Ritenuto necessario ed urgente procedere con i lavori di manutenzione delle strade comunali (loc. Pila , loc. Marini, loc. Fraginali, loc. Croce dell’Arringo e Via Piana) comportanti la chiusura di buche con asfalto al fine di ripristinare le condizioni di sicurezza stradali, nonché procedere alla messa in sicurezza dei giardini pubblici….”. L’importo dei lavori affidati alla ditta è stato pari ad € 700,00 oltre IVA al 10 % per un totale onnicomprensivo pari ad € 770,00; pertanto i “fantasiosi lavori di manutenzione dei giardini” erano inclusi in quella somma, ma non sono stati attuati perché la determina originale non li comprendeva.  Dunque si ipotizza un “falso ideologico”, ovvero la falsa attestazione, da parte del pubblico ufficiale , quando nell’atto sono contenute attestazioni o dichiarazioni non vere o non accadute nella realtà fenomenica. Nella determina sono elencate le strade oggetto di manutenzione del rifacimento del manto stradale, ma nulla riguardante i giardini oggetto dell’interrogazione della minoranza. Palese l’imbarazzo da parte del Sindaco, che ha liquidato la vicenda con un semplice “verificheremo!”. Ma al contrario la situazione è indubbiamente chiara da parte dei consiglieri di minoranza di “Oltre”, che hanno anticipato, di portare dinnanzi alle autorità preposte la vicenda. “E’ stato davvero imbarazzante –hanno commentato alcuni cittadini presenti alla seduta- già fanno acqua da tutte le parti, tanto che deve intervenire il Prefetto per far loro rispettare le regole della democrazia, ed in più escono fuori documenti falsi modificati rispetto all’originale, perché non sanno cosa rispondere alle interrogazioni, tutto ciò è davvero triste”.

Ricadi (VV):i Carabinieri scoprono una discarica di 2 ettari tra due alture, vicino ad un corso d’acqua

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Un nuovo colpo contro i crimini ambientali è stato messo a segno dai Carabinieri della Stazione di Spilinga. Nello specifico, un uomo è stato denunciato in stato di libertà per una presunta gestione non autorizzata di rifiuti. Il soggetto è stato sorpreso a smaltire rifiuti vegetali, mescolati con pietrisco, scarti edilizi, plastiche e altro materiale altamente inquinante, in un’area trasformata illegalmente in discarica.

La zona, situata in località Gurturella, è prospiciente ad un dirupo tra due alture, a valle del quale scorre un corso d’acqua. Una posizione isolata, probabilmente scelta con la convinzione di agire indisturbati e sfuggire ai controlli. Tuttavia l’uomo è stato fermato alla guida di un camion e identificato dai Carabinieri che hanno immediatamente posto sotto sequestro l’area che si estende per ben due ettari.

L’intervento è stato reso possibile grazie alle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Vibo Valentia, guidata dal Procuratore Camillo Falvo, che ha dimostrato ancora una volta la sua attenzione verso la tutela dell’ambiente. Le indagini hanno rivelato che l’attività illecita si protraeva da tempo, trasformando la zona in una vera discarica a cielo aperto. Ma i continui controlli sul territorio dei Carabinieri del Comando Provinciale di Vibo Valentia e dei colleghi del Gruppo Forestale, supportati da tecnologie moderne e telecamere di sorveglianza installate nella zona, hanno permesso di raccogliere prove sufficienti a chiudere il cerchio sull’attività illecita.

Un ruolo fondamentale in questa operazione è stato svolto dalla comunità locale. Le segnalazioni da parte dei cittadini, sempre più consapevoli e attenti alla protezione del proprio territorio, sono state decisive nel contrasto a questi delitti che danneggiano l’ambiente. La Procura di Vibo Valentia – e i Carabinieri, che considerano la tutela dell’ambiente e dell’ecosistema una delle priorità -, ha infatti sottolineato l’importanza della collaborazione tra la popolazione e le forze dell’ordine nella lotta contro l’inquinamento.

In questo caso la sinergia tra cittadini e Istituzioni non solo ha reso possibile l’individuazione e la denuncia di uno dei presunti responsabili, ma ha anche messo in luce un modello di sensibilizzazione che può rivelarsi determinante per il futuro. La protezione dell’ambiente richiede l’impegno di tutti e solo attraverso una cooperazione attiva si può sperare di tutelare il territorio e garantire alle generazioni future un ambiente più sano e sostenibile.

Il galletto Pepe è stato impiccato, sconcerto all’asilo di Lecco: “I bimbi lo avevano visto nascere”

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Sconcerto in una scuola materna in Lombardia, dove il galletto cresciuto a scuola per il progetto del pollaio didattico è stato trovato impiccato alla staccionata

BOLOGNA – “Se Pepe dava fastidio bastava dircelo e lo avremmo dato in adozione. Forse la cara persona che ha compiuto questo atto non ha considerato che i piccoli avrebbero potuto vederlo, causando loro dolore”, hanno scritto le maestre della scuola materna di Origo di Calco, in provincia di Lecco. Sono state loro a denunciare il brutto episodio, scrivendo una accorata lettera all’Ente protezione animali (sezione di Merate) dopo che nei giorni scorsi hanno ritrovato impiccato alla staccionata Pepe, il galletto che l’asilo aveva ‘adottato’ nell’ambito di un progetto educativo. E purtroppo quell’orrore lo hanno visto anche i bimbi.

Nella scuola materna, lo scorso anno, era stato realizzato un pollaio nel giardino della scuola e così era arrivato ‘Pepe’, che i bambini avevano visto nascere e crescere, affezionandosi a lui. Nei giorni scorsi, ahimè, lo hanno visto invece impiccato alla staccionata della scuola ed è stato un brutto trauma. Il progetto didattico prevedeva che i bambini vedessero l’evoluzione di dodici uova di gallina, seguendole fin dall’incubatrice. Dopo che sono nati i pulcini, 10 sono stati dati in adozione, mentre Pepe Vittorio sono rimasti all’asilo nel pollaio didattico. Pepe, hanno raccontato le maestre, era “un bellissimo galletto, arzillo e colorato”.

“Ora- concludono le maestre nella loro lettera- a noi insegnanti l’ingrato compito di spiegare che ogni vita è un dono e va rispettata, ma ci sono persone che troppo spesso lo dimenticano”.

fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Medici in protesta anche a Napoli: “Uniti contro le aggressioni”

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I camici bianchi sfilano da Foggia al Cardarelli per la manifestazione di Anaao Assomet e Cimo Fesmed: “Ora basta”. E chiedono di aumentare i presidi di sicurezza negli ospedali

NAPOLI – Indossando i camici bianchi, si sono presentati questa mattina davanti allo scalone monumentale dell’ospedale Cardarelli per dire “basta aggressioni” nei confronti degli operatori sanitari. Anche i medici napoletani, nel giorno in cui a Foggia si è svolta una manifestazione nazionale indetta da Anaao Assomed e Cimo Fesmed, hanno protestato per chiedere maggiori tutele e sicurezza per chi lavora nelle strutture ospedaliere.

I medici si sono riuniti all’esterno del Cardarelli, esponendo striscioni con la scritta “Ora basta!” e, ancora, messaggi come “Uniti contro le aggressioni al personale sanitario”, “I luoghi di lavoro devono essere sicuri” e “Lo sai che anche l’aggressione verbale a un operatore sanitario è punita?”. Sui camici delle spille con lo slogan: “Io ti curo! Curami anche tu. Stop alla violenza sugli operatori sanitari”. Il sit-in è stato organizzato da Anaao Assomed e Cimo Fesmed Campania.

“QUI SEMBRA IL FAR WEST”

“La situazione negli ospedali oggi? Sembra il far west”, denunciano i camici bianchi scesi in strada a protestare. “È importante difendere i medici, che sono il cuore del Servizio sanitario nazionale”, spiegano da Anaao Assomed e Cimo Fesmed Campania.
L’obiettivo della manifestazione era anche quello di “lanciare un messaggio forte al governo in vista della prossima legge di bilancio affinché si trovino le risorse per il personale e per implementare sistemi che servano da arginare un problema ormai insostenibile e dilagante”. Tra le richieste quella, in particolare, di aumentare i presidi di sicurezza nelle strutture sanitarie.

fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Il Regno Unito studia il ‘modello Albania’ dell’Italia, Starmer e Meloni: “Visione comune su politica estera, flussi migratori ed energia”

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Vertice “molto positivo” tra i due premier, intesa su molti temi. Avanzata ucraina in Russia? “Restiamo al fianco di Kiev”

ROMA – “Abbiamo parlato del protocollo tra Italia e Albania, che è una soluzione su cui il Governo della Gran Bretagna dimostra molta attenzione. Abbiamo offerto tutti gli elementi per comprendere meglio questo meccanismo, che è stata una delle innovazioni portate dal Governo italiano”. Sul tema dei migranti “siamo anche d’accordo sul fatto che non bisogna avere timore ad esplorare soluzioni nuove”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, al termine dell’incontro bilaterale con il primo ministro del Regno Unito, Keir Starmer, a Villa Doria Pamphilj.

A Traversetolo la villa-cimitero dei neonati: trovati due corpi, accusata la madre

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È una studentessa 22enne di “buona famiglia”, faceva anche la baby sitter. Avrebbe partorito da sola e nascosto la gravidanza a genitori, amici e fidanzato

BOLOGNA – Studentessa di 22 anni di buona famiglia, attiva in parrocchia, che fa la baby sitter e vive con i genitori in una villetta di provincia. Ma anche assassina dei suoi figli appena partoriti, e nati all’insaputa di tutti. Non è la trama di uno psycothriller postumo di Roberth Bloch. Purtroppo è la cronaca che sta sconvolgendo la comunità di Vignale di Traversetolo, in provincia di Parma.

IL GIARDINO DI CASA TRASFORMATO IN UN CIMITERO DI NEONATI

Il procuratore di Parma, Alfonso D’Avino, oggi fa chiarezza sul rinvenimento- avvenuto lo scorso 9 agosto- del corpo del primo neonato nel giardino della villetta gialla, dove vive la ragazza con i genitori, e conferma anche la scoperta successiva di un secondo corpicino trovato sepolto lì. Al centro dunque la villetta in strada Baietta, oggi sotto sequestro, il cui giardino è diventato un cimitero di neonati, e dove vive la 22enne con i genitori, un dipendente di un’azienda con un passato da imprenditore edile, e la madre – impiegata in una società che si occupa di metallurgia.

LA PROCURA: “HA PARTORITO DA SOLA E NASCOSTO A TUTTI LA GRAVIDANZA”

La studentessa universitaria è oggi accusata di omicidio volontario e occultamento di cadavere, rispetto al primo neonato ritrovato il mese scorso. Secondo la Procura avrebbe partorito da sola, in casa senza alcun sostegno medico, all’insaputa dei genitori, degli amici e dello stesso padre del bambino, che risulterebbe il fidanzato, un coetaneo residente in zona. La sua figura, snella e minuta malgrado lo stato avanzato della gravidanza, non avrebbe destato sospetti e la procura ritiene credibili le testimonianze e ricostruzioni dei diretti interessati.IL RITROVAMENTO DEI DUE CORPICINI

A trovare i resti del primo bimbo risulta sia stata la nonna della ragazza, che era andata nella casa a dare da mangiare ai cani quando la famiglia era in vacanza a New York. A quanto pare, la ragazza avrebbe partorito il giorno prima della partenza, il giorno dopo quella dei suoi genitori. E la famiglia non è rientrata in Italia quando la nonna ottantenne ha fatto la macabra scoperta in giardino. Comunque, a stabilire che la madre dei neonato sia proprio la 22enne sono stati gli esami del Dna: una volta interrogata dagli investigatori, ha dovuto ammettere tutto. O quasi.

Infatti per avere certezze sul secondo corpicino saranno necessarie ulteriori indagini e accertamenti di natura medico-legale, in modo da delineare anche la data della morte che, secondo quanto riporta la Gazzetta di Parma, potrebbe risalire all’estate del 2023.  La pm incaricata del caso, Francesca Arienti e il procuratore capo, Alfonso D’Avino, per ora non smentiscono né confermano: sugli ultimi resti ritrovati dai Ris sono stati disposti accertamenti tecnici ed esami del Dna.

La ragazza, assistita da un avvocato di Reggio Emilia, risulta essere l’unica indagata. Dopo la svolta della scoperta del secondo corpicino, sono attesi ulteriori sviluppi.

Trionfo di Creatività e Sostenibilità a Viterbo!

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GRANDE SUCCESSO PER LA TERZA EDIZIONE DI ONE NIGHT FOR FASHION: UNA SERATA DI MODA, SOSTENIBILITÀ E CELEBRAZIONE DELL’IMPRENDITORIA FEMMINILE

Viterbo, 15 settembre – Si è conclusa con un grande successo la terza edizione di One Night for Fashion – Moda & Benessere tenutasi ieri sera presso la Sala Regia di Palazzo dei Priori a Viterbo. La manifestazione, dedicata all’imprenditorialità femminile con un forte focus su moda, sostenibilità e internazionalizzazione, ha visto anche la partecipazione di numerosi VIP e personalità di spicco.
Tra i tanti volti noti che hanno illuminato la serata, spiccano Sofia Bruscoli, Vincenzo Bocciarelli, Andrea De Rosa, Ludovico Fremont, Vincent Riotta, e Roberta Pacetti, moglie del celebre regista Giuseppe Tornatore, e le attrici Silvia Siravo e Francesca Brandi. La loro presenza ha conferito ulteriore prestigio all’evento, che ha saputo coniugare moda, arte e impegno sociale.
Janet De Nardis, madrina dell’evento e regista, ha dichiarato: “Alla base della nostra civiltà ci sono i valori del rispetto, della creatività e della sostenibilità”. Eventi come questo sono fondamentali per promuovere una cultura che guarda al futuro, in cui le donne sono protagoniste e leader del cambiamento”. Le sue parole hanno risuonato come un forte messaggio di empowerment femminile e di responsabilità verso l’ambiente.


La sfilata di moda, cuore pulsante della manifestazione, ha visto le creazioni di quattro maison guidate da donne: Jeana Fotu, Aurora Gentili Couture, Sonia De Palma Couture e Radapola, e si è conclusa con la spettacolare collezione di Mohammet Salka, stilista internazionale che ha celebrato la forza e la magia della femminilità. Ogni collezione ha posto un forte accento sulla sostenibilità, con l’utilizzo di materiali eco-friendly e tecniche innovative che esaltano il rispetto per l’ambiente.


Durante la serata, sono stati intervistati molti ospiti illustri che hanno sottolineato l’importanza di eventi come One Night for Fashion per diffondere la cultura della sostenibilità e il ruolo chiave delle donne nel progresso economico e sociale. Tra gli interventi più rilevanti:
•⁠ ⁠Raffaele Ascenzi, ideatore della Macchina di Santa Rosa “Dies Natalis”, ha condiviso la sua visione sull’unione tra tradizione e innovazione.


•⁠ ⁠Simonetta Coccia, Presidente della Piccola e Media Impresa, ha parlato della necessità di creare reti solide tra donne imprenditrici.
•⁠ ⁠Giuseppe Galliani, Vice Presidente del Dipartimento Universitario MAB, ha ribadito l’impegno del mondo accademico nella promozione della moda sostenibile.
“E’ con un certo orgoglio che ho notato”, ha evidenziato Antonella Polini, Presidente della Background Model Management e organizzatrice della manifestazione, “una bella crescita di questa terza edizione che è stato il risultato di una potente sinergia tra donne e risorse umane di culture diverse. La comunicazione, e la contaminazione, sono da sempre i miei obbiettivi e che tutto ciò sia accaduto a Viterbo mi rende ancora più felice!”
La serata, presentata dalla poliedrica Gió Di Sarno, ha visto un susseguirsi di testimonianze ispiratrici e momenti dedicati alla celebrazione del talento femminile, con un particolare tributo all’Associazione Medico Donna, impegnata nella tutela della salute delle donne che è stata rappresentata dalla Dottoressa Melillo e dalla Dottoressa Clerico.
Special Partner è MAB (Moda Arte e Benessere), il dipartimento universitario per Fashion designer, nel cuore di Viterbo.
Backround Model Management di Antonella Polini (moda e marketing), Only chic di Vittoria Mantrici (logistica), SG Social Equipe di Serena Gargano (marketing manager) sono il cuore pulsante dell’organizzazione dell’evento che vede coinvolte figure professionali di grande esperienza, tra cui Raffaele Squillace e Barbara Ercolani (make up), Luca Antonelli (ufficio stampa), e Gianpaolo Piccini (produzioni). Il team ha lavorato con passione e dedizione per offrire al pubblico un’esperienza indimenticabile, che non solo celebra le donne ma promuove anche la bellezza e il valore del territorio viterbese.
L’evento, realizzato con il patrocinio della Provincia, del Comune di Viterbo e della Camera di Commercio, e grazie al contributo di un team di professionisti del settore, si conferma come un appuntamento imperdibile nel panorama culturale di Viterbo, capace di coniugare bellezza, creatività e impegno per un futuro più sostenibile.

Assunzione di due nuovi medici presso l’Ospedale di Frosinone: Gianuca Quadrini “ un traguardo significativo per la sanità locale

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Il Presidente del Consiglio della Provincia di Frosinone, Gianluca Quadrini, esprime grande soddisfazione per la recente assunzione di due nuovi medici infettivologi presso l’Ospedale “Fabrizio Spaziani” di Frosinone, che saranno impiegati a tempo indeterminato nell’Unità Operativa Complessa di Malattie Infettive. “L’assunzione di questi due professionisti rappresenta un traguardo importante per il nostro territorio – afferma il Presidente – e conferma la grande oculatezza e attenzione che il Commissario Straordinario della ASL di Frosinone, la Dott.ssa Sabrina Pulvirenti, sta riservando alla nostra provincia. Questo passo dimostra l’impegno concreto nel rispondere alle esigenze della nostra comunità e alle criticità del sistema sanitario locale, in particolare la carenza di personale medico.” Il Presidente evidenzia che l’inserimento di questi due medici infettivologi è parte integrante di un piano più ampio di rafforzamento delle risorse umane negli ospedali del territorio, in linea con quanto promesso dalla Regione Lazio. “Grazie a questa iniziativa, che dà seguito agli impegni presi dalla Regione Lazio per l’implementazione del personale sanitario, possiamo garantire ai cittadini i servizi essenziali di cui hanno bisogno, soprattutto in un reparto cruciale come quello delle Malattie Infettive”. Proseguendo nelle sue dichiarazioni, il Presidente ha voluto esprimere gratitudine al Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, e al Direttore Generale della Regione, Dott. Andrea Urbani: “Desidero ringraziare il Presidente Rocca e il Direttore Generale Urbani per aver mantenuto le promesse fatte sul fronte della sanità regionale. La sanità del Lazio sta finalmente cambiando e si sta dirigendo con sempre maggiore determinazione verso il cittadino, rispondendo alle necessità della nostra comunità e promuovendo una maggiore efficienza dei servizi ospedalieri.”

La presenza di questi nuovi medici rappresenta un ulteriore segnale di come la sanità nella provincia di Frosinone stia evolvendo, con l’obiettivo di fornire ai cittadini un’assistenza sanitaria più capillare, competente e orientata alle esigenze del territorio.

Arbitri Sport Italiani – Raduno Nazionale pre campionato stagione sportiva 2024 2025

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di Fausto Zilli

Al via il XXIII° raduno nazionale pre-campionato stagione sportiva 2024 2025 dipartimento arbitrale calcio comitato provinciale A.S.I. Roma della Sez Lorenzo Cesari di Roma, presso l’hotel Key Club Montalto di Castro (VT).

Prestigioso patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri Struttura di missione anniversari nazionali ed eventi sportivi nazionali e internazionali e del Comitato Nazionale Italiano per il Fair Play concesso dal Presidente Nazionale Dott. Ruggero Alcanterini.

Come ogni anno si ripete da oltre venti il raduno nazionale pre-campionato arbitrale dell’associazione Arbitri Sport Italiani del presidente Americo Scatena, una tre giorni intensa tra test atletici, riunioni tecniche, quiz tecnici, presenti al raduno il vice presidente la dott.ssa Giada Fedeli, O.T. Francesco Florio, la responsabile di segreteria Raffaela Finardi. Introduzione del presidente Americo Scatena e la presentazione del progetto Centenario “ Concetto Lo Bello“, in un’atmosfera gioviale tra tutti i tesserati.

Tanti gli ospiti presenti alla tre giorni, tra gli altri l’intervento da remoto del Presidente Nazionale A.S.I. Associazioni Sportive e Sociali Italiane – Ente di Promozione Sportiva riconosciuto dal C.O.N.I. Claudio Barbaro già Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, non è voluto mancare e in collegamento da remoto dichiara: “Il settore arbitrale di ASI è un fiore all’occhiello per l’Ente. Primi a utilizzare tecnologia e Var a livello amatoriale, rappresentano un esempio di continuità e professionalità. Questo grazie alla preparazione degli arbitri che scendono in campo, all’aggiornamento continuo e ad una organizzazione per la quale mi sento di ringraziare la dirigenza tutta e in particolare Americo Scatena che guida con passione questo gruppo“.

Nel pomeriggio di sabato 14 settembre l’intervento dell’Avv. Alessandro Scarpelli responsabile C.O.N.5 – A.I.A. – F.I.G.C., un’intervento prestigioso formativo – tecnico per tutti i presenti nell’aula riunioni, con filmati, slide, casistica, Scarpelli ha messo a disposizione un bagaglio di esperienza professionalità fuori dal comune. A fine intervento Scarpelli è stato omaggiato con un riconoscimento.

Altro ospite prestigioso in presenza dell’avv. Francesco Massini Presidente C.R.A. Lazio A.I.A. – F.I.G.C., un’intervento formativo tecnico con slide e filmati, il quale si è complimentato con lo staff per l’organizzazione del Raduno. Intervento da remoto oltre oceano esattamente dall’ Uzbekistan dove è iniziata la 10^ edizione della coppa del mondo di calcio a 5 del Dott. Massimo Cumbo istruttore Futsal F.I.F.A. è stato responsabile del Servizio ispettivo nazionale dell’AIA per diversi anni, per sei anni responsabile della C.A.N. 5.

Presente l’Avv. Paolo Piacente giudice sportivo C.R. Lazio A.S.I. Interventi da remoto del Presidente Sez. Arbitri A.I.A. Tivoli Dott. Daniele Viotti e l’intervento da remoto del Dott. Francesco Ramacci, O.A. C.R.A. Lazio – A.I.A. – F.I.G.C.

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