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Il Presidente del Consiglio Provinciale di Frosinone invia auguri di buon inizio anno scolastico a tutti gli istituti scolastici della provincia

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Il Presidente del Consiglio Provinciale di Frosinone, Gianluca Quadrini, ha inviato una lettera indirizzata ai Dirigenti Scolastici, ai Docenti e agli Studenti di tutti gli istituti scolastici del territorio provinciale, in occasione dell’avvio del nuovo anno scolastico. Nella lettera, Gianluca Quadrini ha voluto rivolgere i propri auguri di buon lavoro, sottolineando l’importanza della cultura e dell’istruzione come pilastri fondamentali per la crescita delle nuove generazioni e per lo sviluppo della comunità locale. “Ritengo che la scuola rappresenti il cuore pulsante della nostra società, dove si formano i cittadini del futuro,” ha dichiarato il Presidente Quadrini. “In questo inizio di anno scolastico, desidero esprimere il mio più sentito augurio a tutti i Dirigenti Scolastici, ai Docenti, che con dedizione e professionalità si impegnano a trasmettere valori e competenze, e agli Studenti, affinché possano affrontare questo percorso con entusiasmo e curiosità. Sono certo che la scuola sarà per loro un luogo di crescita personale e culturale.” La missiva, inviata a tutti gli istituti scolastici della provincia, contiene inoltre un invito affinché il messaggio venga affisso all’albo d’istituto, a testimonianza dell’attenzione e del sostegno costante che il Consiglio Provinciale intende riservare al mondo della scuola e della formazione. “Il nostro impegno a favore dell’istruzione è costante e concreto,” ha proseguito Quadrini, “perché siamo consapevoli che investire nella scuola significa investire nel futuro del nostro territorio. Confido che questo anno scolastico possa essere proficuo per tutti e auspico che si creino nuove sinergie tra le istituzioni per favorire il miglioramento dell’offerta formativa.”

ll Maggiore Antonio Colò, Comandante delle Operazioni di Volo del 14° Stormo di Pratica di Mare, in visita alla Provincia di Frosinone presso l’ufficio del Presidente del Consiglio, Gianluca Quadrini

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Si è tenuta nei giorni scorsi presso l’Ufficio del Presidente del Consiglio Provinciale di Frosinone, Gianluca Quadrini, la visita istituzionale del Maggiore Antonio Colò, Comandante delle Operazioni di Volo del 14° Stormo di Pratica di Mare. Un incontro significativo, durante il quale la Provincia ha voluto esprimere profonda gratitudine e apprezzamento per il ruolo fondamentale che il 14° Stormo ha svolto durante l’emergenza sanitaria legata al Covid-19.

In merito alla visita il Presidente del Consiglio Provinciale ha dichiarato in una nota – “È per noi un grande onore accogliere il Maggiore Antonio Colò, a nome del 14° Stormo, che si è distinto come primo reparto del comparto Difesa a essere attivamente impiegato nella gestione della crisi pandemica. Il loro operato in collaborazione con la Protezione Civile e i Ministeri interessati è stato cruciale, garantendo il rimpatrio dei connazionali da Wuhan e dal Giappone, il trasporto di medicinali e di pazienti, oltre a materiale sanitario indispensabile. Il servizio di prontezza al decollo 24 ore su 24 per le esigenze del Dipartimento della Protezione Civile ha fatto sì che la loro missione fosse sempre efficace e puntuale. La Provincia di Frosinone è fiera e orgogliosa di poter rendere omaggio a questi uomini e donne che, con professionalità e dedizione, hanno contribuito a fronteggiare un momento così drammatico per l’intero Paese. Il loro impegno è stato esemplare e rimarrà impresso nella memoria di tutti noi. Un sentito elogio al Maggiore Colò e a tutto il corpo del 14° Stormo.” Il 14° Stormo, con base a Pratica di Mare, si è distinto non solo per la tempestività delle operazioni, ma anche per la capacità di coordinare azioni complesse in situazioni di estrema emergenza, rafforzando i legami tra Forze Armate, Protezione Civile e le Istituzioni nazionali. Un esempio di come la sinergia tra questi attori sia stata decisiva per salvaguardare la salute pubblica e garantire la sicurezza della popolazione.

La visita del Maggiore Colò alla Provincia di Frosinone si è conclusa con uno scambio di ringraziamenti reciproci e con l’auspicio di mantenere vivo il legame tra le Forze Armate e il nostro territorio, in un rapporto di stima e collaborazione continua.

Premiazione di una giovane arpinate tra le Inspiring Fifty 2024 per lo sviluppo dell’intelligenza artificiale: l’eccellenza del territorio riconosciuta a livello nazionale

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I complimenti del Presidente di Gianluca Quadrini

Il Presidente del Consiglio della Provincia di Frosinone esprime il più vivo orgoglio e le sue congratulazioni alla giovane arpinate Irene Sardellitti, National Technology Officer di Microsoft, nominata tra le 50 donne role model per l’innovazione e la tecnologia in Italia e lo sviluppo dell’intelligenza artificiale, le Inspiring Fifty 2024. La premiazione, svoltasi presso la sede di SKY Italia a Milano, ha visto la partecipazione di un numero record di candidate, tutte impegnate in ruoli di rilievo nel mondo della tecnologia e dell’innovazione. Le Inspiring Fifty 2024 hanno selezionato 50 donne che, a vario titolo, operano con successo nel settore tecnologico: imprenditrici, manager, investitrici, e docenti universitarie italiane, alcune delle quali lavorano anche all’estero. Irene è stata inclusa tra queste straordinarie figure grazie al suo contributo allo sviluppo dell’intelligenza artificiale, un campo in cui si distingue per competenza ed esperienza professionale. “Congratulazioni alla nostra concittadina per questo importante riconoscimento – ha dichiarato il Presidente del Consiglio Provinciale –. La sua dedizione, il suo talento e il suo spirito innovativo rappresentano un esempio eccellente non solo per il nostro territorio, ma per tutte le donne che, come lei, si impegnano quotidianamente per emergere e affermarsi in settori altamente competitivi come quello della tecnologia”. Con una solida esperienza nelle strategie di innovazione, la privacy dei dati e la cybersecurity, il cluod computing e l’Intelligenza Artificiale, Irene Sardellitti ha ricoperto il ruolo di Head of Al and Design Services in Snam, ha guidato, inoltre, i servizi di innovazione presso il Kilometro Rosso, il prestigioso parco scientifico tecnologico. Inoltre, è stata policy officer presso la Commissione Europea, in DG Connect e vicepresidente per le attività industriali dell’istituto di robotica e macchine intelligenti. Ha conseguito il dottorato in robotica presso la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa ed è stata visiting student presso il dipartimento di Computer Science di Stanford. “La sua missione – continua il Presidente Quadrini – è facilitare la cooperazione tra industria e accademia, identificando opportunità di innovazione e promuovendone la diffusione. Questo riconoscimento riflette non solo il valore del suo lavoro, ma anche l’importanza di sostenere la crescita delle donne nel campo dell’innovazione tecnologica”. La Provincia di Frosinone si unisce alle congratulazioni per la dott.ssa Irene Sardellitti, la cui straordinaria carriera è un faro di speranza e ispirazione per tutte le donne che ambiscono a farsi strada nel mondo della tecnologia. Il suo esempio testimonia che con competenza, passione e determinazione, le eccellenze del nostro territorio possono distinguersi e contribuire in modo significativo al progresso scientifico e industriale.

Il Vicepresidente di ANCI Lazio, Quadrini, partecipa all’Inaugurazione del Monumento dedicato agli Aviatori Sanitari presso l’Aeroporto di Pratica di Mare

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Il Vicepresidente di ANCI Lazio ha partecipato con grande onore alla cerimonia di inaugurazione del Monumento dedicato agli Aviatori Sanitari, svoltasi presso l’Aeroporto di Pratica di Mare. Questo monumento è stato eretto per ricordare i caduti, i dispersi e i benemeriti che, nella vita civile, senza più indossare l’uniforme azzurra , furono esempio di preclare virtù civiche. La cerimonia ha rappresentato un momento di profonda riflessione e riconoscimento per il sacrificio e il servizio di questi eroi silenziosi. In una nota, il Vicepresidente Quadrini, ha sottolineato l’importanza della manifestazione e il ruolo cruciale del Corpo degli Aviatori Sanitari: “Oggi onoriamo coloro che hanno servito il nostro Paese con straordinario coraggio e dedizione. Gli Aviatori Sanitari, con il loro impegno e sacrificio, incarnano il vero spirito di servizio e altruismo. Questo monumento non è solo un tributo alla loro memoria, ma anche un simbolo della nostra gratitudine per il loro prezioso contributo.” Quadrini, ha inoltre lodato la stretta collaborazione con il Maresciallo Patrizio Di Folco, Consigliere Nazionale di ANCI, che ha avuto un ruolo fondamentale nella ricerca e identificazione dei nomi dei parenti degli Aviatori Sanitari iscritti nel monumento. “È stato un onore lavorare al fianco del Maresciallo Di Folco in questa duplice veste. La sua dedizione e competenza nella ricerca e nella preparazione di questo evento sono state cruciali per la riuscita della manifestazione. Il suo impegno è stato un esempio di come la collaborazione e la passione possano portare a risultati significativi,” ha dichiarato il Vicepresidente.

Un sentito ringraziamento è stato rivolto al direttore dell’ Infermiera Principale di Pratica di Mare , col. Federico CERINI ed all’intero corpo sanitario dell’Aeronautica Militare per l’invito e per l’organizzazione della magnifica cerimonia . “Ringrazio sinceramente tutti coloro che hanno contribuito a rendere questa manifestazione un successo, in particolare modo la famiglia Simonelli pronipoti del generale medico dott. Bruni Bruno premiato al valore nel 2′ conflitto mondiale ed originario di Sora. La cerimonia è stata una celebrazione solenne e commovente, degna del sacrificio e del servizio degli Aviatori Sanitari. Un ringraziamento particolare al Generale Luca Goretti, faro di integrità e di servizio. La sua leadership e il suo supporto hanno contribuito a rendere questo evento un tributo degno al sacrificio degli Aviatori Sanitari. Siamo grati per il suo instancabile lavoro e per il suo esempio di grande valore.”

Il Presidente del Consiglio della Provincia di Frosinone partecipa alla Conferenza Internazionale dei Difensori Civici a Cassino

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Si è svolta questa mattina a Cassino la Conferenza Internazionale per i Difensori Civici, evento di rilevanza internazionale che ha visto la partecipazione anche del Presidente del Consiglio della Provincia di Frosinone, Gianluca Quadrini. L’incontro ha rappresentato un momento di confronto sui diritti civili e sul ruolo cruciale delle istituzioni preposte alla tutela dei cittadini.

Nel corso del suo intervento, il Presidente del Consiglio, dopo aver portato il saluto del Presidente Luca Di Stefano, ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra le istituzioni locali e gli organismi di difesa civica, evidenziando il valore del dialogo come strumento per migliorare la qualità dei servizi offerti ai cittadini. “Le istituzioni devono essere sempre più vicine ai bisogni delle persone, garantendo trasparenza, efficienza e ascolto costante. In un contesto complesso come quello attuale, il lavoro dei difensori civici è fondamentale per assicurare che i diritti dei cittadini siano tutelati con rigore e imparzialità”, ha dichiarato il Presidente.

Nel suo intervento, il Presidente ha poi espresso il proprio ringraziamento a Marino Fardelli per l’organizzazione impeccabile dell’evento, sottolineando l’alto livello di partecipazione e la qualità dei contributi emersi durante la conferenza. “Un sentito ringraziamento a Marino Fardelli, che ha saputo orchestrare questo importante appuntamento con grande professionalità, confermando la sua competenza nel settore e la sua dedizione al ruolo di difensore civico”, ha affermato.

Il Presidente del Consiglio ha inoltre voluto congratularsi con lui personalmente per la recente riconferma alla presidenza dell’Ordine dei Difensori Civici, sottolineando come tale risultato rappresenti un riconoscimento del lavoro svolto e della sua capacità di guidare con efficacia un organismo così rilevante per la tutela dei diritti dei cittadini. “Sono certo che, sotto la sua guida, l’Ordine continuerà a essere un punto di riferimento per tutti coloro che cercano giustizia e protezione nelle istituzioni”, ha concluso.

La Conferenza Internazionale per i Difensori Civici ha visto la partecipazione di numerosi rappresentanti delle istituzioni nonché di esperti del settore, ribadendo l’importanza di un impegno comune per la salvaguardia dei diritti civili e l’efficacia della difesa civica.

Reperimento, conservazione e utilizzo del materiale bibliografico e audiovisivo su Valle del Turano e Alta Sabina

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La scrivente Associazione Valturano Terra Nostra prende atto con soddisfazione dell’iniziativa del Comune di Colle di Tora di costituire presso la locale Biblioteca comunale, nell’ambito di un Progetto Simbas di cui è capofila, un punto di conservazione e catalogazione utile alla tutela del patrimonio storico del territorio, alla valorizzazione della sua “identità culturale” e alla promozione della memoria storica della Valle.                                                                                                                 Una iniziativa, questa, che tende a coinvolgere tutti i Comuni e i loro cittadini – in particolare quelle persone che in vari paesi operano nell’ambito del settore delle attività culturali – nella ricerca di materiale utile alla costituzione presso tale biblioteca di un archivio bibliografico di quanto esistente e frutto di queste ricerche, indagini, studi nonché riflessioni sulle caratteristiche storiche, archeologiche, antropologiche e folkloristiche che nel tempo hanno contribuito a delineare l’attuale assetto del territorio in argomento.                                                                                                                  In tale ambito, ritiene però utile suggerire a tutti i destinatari della presente, oltre che di ricercare il materiale di cui sopra, di allestire – laddove possibile – una “mini biblioteca” (o eventualmente ampliare quelle già esistenti) che raccolga una copia di quanto presente o reperito con la tale ricerca.                                                                                                                                  Questo materiale dovrebbe essere ovviamente analogo a quello consegnato alla biblioteca centrale di Colle, alla quale verrebbe chiaramente affidato il compito di catalogarlo e riprodurlo digitalmente, esonerando così – a parere della scrivente – da questo adempimento i Comuni che aderiranno a questa iniziativa. 

Nella certezza di contribuire con tale proposta alla valorizzazione culturale e storica dell’intero territorio, ci si augura che la stessa trovi il più ampio accoglimento e invia ai destinatari della presente i più cordiali saluti  IL PRESIDENTE: Mario Pompei

La Mostra di Botero a Roma: un viaggio nell’arte del maestro delle forme

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Dal 17 settembre 2024 al 19 gennaio 2025 un’occasione unica per immergersi nel mondo di Fernando Botero

Il 17 settembre 2024 aprirà a Roma la tanto attesa mostra dedicata a Fernando Botero, uno dei più celebri artisti contemporanei, noto per le sue iconiche figure voluminose e proporzioni esagerate che ritraggono l’umanità in tutte le sue sfaccettature. L’esposizione si terrà al Palazzo Bonaparte, uno degli spazi espositivi più prestigiosi della città. A pochi minuti dall’FH55 Grand Hotel Palatino, la visita alla mostra sarà un’occasione imperdibile per vivere un soggiorno tra arte e comfort nel cuore della Capitale.

Con una straordinaria retrospettiva dedicata al genio colombiano Fernando Botero, recentemente scomparso, Roma celebra uno degli artisti più amati del nostro tempo. Palazzo Bonaparte si trasformerà in un tempio d’arte dove verranno esposti dipinti, acquerelli, sculture e inediti, in quella che sarà la mostra più completa mai realizzata nella Capitale.

Le opere, di medie e grandi dimensioni, catturano lo sguardo con la loro tipica sontuosa rotondità, evocando un universo femminile tridimensionale e ricco di colori vivaci. Tuttavia, dietro queste forme apparentemente giocose, si nasconde un messaggio profondo: la sensualità e la primitività non sono protagoniste. L’arte di Botero è infatti intrisa di un’ambiguità sottile, che sfida il realismo e trasporta lo spettatore in un mondo sospeso tra l’iperrealismo e l’immaginario sudamericano. Un’esperienza unica che invita a scoprire un nuovo lato dell’artista, lontano dalle semplici interpretazioni, e che promette di essere un vero e proprio viaggio nell’arte e nell’anima di Botero.

La mostra offrirà un’ampia selezione di opere dell’artista colombiano, spaziando dai suoi dipinti alle sculture monumentali. Tra i temi trattati spiccano il ritratto della società latinoamericana e l’umorismo sottile che contraddistingue il suo stile, accompagnati da un senso di giocosità e satira che cattura lo spettatore. L’esposizione include versioni di celebri capolavori della storia dell’arte, come gli omaggi a Velázquez, alla Fornarina di Raffaello e al celebre dittico dei Montefeltro di Piero della Francesca, insieme ai ritratti borghesi di Rubens e Van Eyck. Non mancano temi classici come il circo e la corrida. Un’intera sala è infine dedicata alla più recente sperimentazione tecnica del maestro, con opere quasi diafane che rivelano un approccio delicato ai suoi temi familiari di sempre.

Lo stile inconfondibile di Botero, con le sue figure “gonfiate” e tondeggianti, ha spesso suscitato domande sul perché di queste proporzioni. L’artista ha spiegato che, lungi dall’essere una semplice esagerazione, le forme oversize rappresentano una riflessione sull’abbondanza e la monumentalità della vita stessa. Botero ha dichiarato in più occasioni che il volume è per lui uno strumento per accentuare la bellezza e l’espressione artistica, piuttosto che un commento ironico sulla società.

Un aneddoto interessante riguarda le sue sculture monumentali. Nel 1992, una delle sue più celebri sculture, “El Gato”, fu esposta sugli Champs-Élysées a Parigi, attirando migliaia di visitatori. Quest’opera divenne immediatamente un’icona e dimostrò la capacità unica di Botero di trasformare spazi pubblici attraverso l’arte.

Il Palazzo Bonaparte, situato in Piazza Venezia, rappresenta la cornice perfetta per ospitare l’arte di Botero, creando un connubio ideale tra il fascino storico del luogo e la contemporaneità delle opere esposte. L’FH55 Grand Hotel Palatino, nel cuore del quartiere Monti e a due passi dal Colosseo, offre poi una posizione perfetta per chi desidera abbinare l’arte alla scoperta delle meraviglie della Capitale. Le sue camere eleganti, con vista sui principali monumenti romani, permettono di godere di un soggiorno esclusivo.

Inizia il nuovo anno scolastico tra dubbi e perplessità

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Piglio, “Viviamo Piglio”: “A meno di 12 ore dallo squillo della campanella, i genitori attendono sullo stato dell’edilizia scolastica  e della scuola dell’infanzia”

Fra poche ore inizierà il nuovo anno scolastico ed i genitori sono in ansia attendendo ancora il comunicato ufficiale, che il Sindaco Mario Felli aveva promesso per illustrare la situazione dei plessi scolastici, e lo svolgimento delle lezioni. A sottolineare ciò il gruppo di minoranza di Viviamo Piglio rappresentato dai consiglieri Roberto Neccia e Domenico Ambrosetti, “Invece di perdere tempo a difendersi maldestramente dalle annotazioni precise e fondate presentate dalle liste di opposizione –si legge in una nota del gruppo di minoranza Viviamo Piglio– perché l’Amministrazione non spiega agli alunni che domani inizieranno la scuola a Piglio, ed ai loro genitori, come mai non è stato ancora pubblicato il preannunciato comunicato stampa sullo stato dell’edilizia scolastica  e della scuola dell’infanzia? Perché non sono  stati ancora resi pubblici: il tragitto seguito dai diversi scuolabus? Gli orari del passaggio nelle diverse fermate? L’attivazione o meno del servizio accoglienza pre-scuola? Queste sono le informazioni che i genitori di questo paese vorrebbero avere dalla propria amministrazione a meno di 12 ore dallo squillo della campanella! Non mera propaganda su anniversari che state progettando, per il prossimo novembre e neppure rocambolesche giustificazioni o mancanza troppe evidenti. Ancora una volta di fronte a una gestione approssimativa ed imbarazzante, i cittadini dovranno rivolgersi a contatti personali ed informali che, inevitabilmente produrranno informazioni parziali, non ufficiali, espressione di un “privilegio”. “Questa sera il Sindaco Felli ha pubblicato l’augurio di buon inizio anno scolastico per i nostri figli  -commentano alcuni genitori- per noi rappresenta l’ennesima derisione che ad oggi il Primo Cittadino ci ha riservato, come ha pubblicato quest’augurio è possibile non abbia trovato lui o un altro amministratore il tempo per darci le comunicazioni che tanto attendavamo? eppure si tratta dei nostri figli, dei futuri cittadini di questo paese, che hanno diritto ha vivere serenamente in un ambiente scolastico e ciò che ne fa parte dai trasporti ect.. Invece il silenzio….”

Dopo aver acceso i riflettori la “Panchina Rossa” è stata riposizionata

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Piglio, Scarfagna: “La Panchina Rossa rappresenta un simbolo importante, la maggioranza del Sindaco Felli l’ha sbeffeggia e si prende gioco dei cittadini”

In giornata è stata ricollocata la “Panchina Rossa” ed il gruppo di maggioranza “Con Piglio”, ha emesso un comunicato, con il quale giustifica e dà la sua versione sulla questione della panchina rossa, dall’inizio dell’anno tolta per il rifacimento della pavimentazione dinnanzi la sede comunale, e poi da mesi rilegata in una rimessa. Solo dopo l’incessante richiesta dei cittadini, l’intervento del consigliere di minoranza Cristian Scarfagna ed addirittura l’intervento della stampa nazionale, il Sindaco Felli  in chiaro stato d’imbarazzo, ha cercato di metterci una pezza, alle domande della giornalista, giustificando la realizzazione dei recenti lavori di pavimentazione e che a giorni sarebbe stata ricollocata. “Una mente che pensa di essere  “eccelsa”, di una superiorità di spessore rispetto a tutti i cittadini di Piglio –commenta il consigliere Scarfagna-  ha elaborato il fantasioso comunicato, che in perfetto stile, ribalta la situazione ironizzando su chi ha compiuto il suo dovere istituzionale accendendo i riflettori su un tema delicato e costantemente attuale come la violenza sulle donne. Invece di essere seri, rappresentando un’Istituzione qual è il Comune, si fa ironia sbeffeggiandosi di un simbolo importante per tutte le donne del mondo”. “….Dopo essere stata rimossa –si legge nella nota di Con Piglio- per consentire i lavori di ripavimentazione del piazzale della casa comunale (luogo dove fu installata), sembrerebbe che ultimamente questa panchina rossa abbia iniziato a girovagare da sola per il nostro paese; come se volesse attirare l’attenzione di tutti e riprendersi la notorietà brutalmente sottrattole.   E c’è riuscita!   Nel suo girovagare per le piazze del paese, la nostra panchina rossa ha catturato l’attenzione di chi improvvisamente si accorge che essa non era più al proprio posto, o di chi non si era nemmeno presentato alla sua installazione cinque anni fa.    Ma è comprensibile che una panchina rossa girovaga desti preoccupazioni.    Chissà dove potrebbe arrivare; e se decidesse di sparire?! Addio al catalizzatore!   Però una riflessione è d’obbligo.    Forse, inseguire la panchina rossa è anche un “riflesso inconscio” nella ricerca della legalità, della sicurezza, del rispetto, della coerenza, della trasparenza, della stabilità…  Presto la nostra panchina rossa sarà nuovamente inchiodata a terra alle sue responsabilità…”.      “Leggere quel comunicato  -continua il consigliere Cristian Scarfagna-  da molta tristezza, e viene il dubbio se queste persone riflettano prima di scrivere. Banalizzare il tema della Panchina Rossa, è degno di persone senza discernimento, c’è un proverbio che cade loro a pennello: “Il peggior difetto di chi si crede furbo, è pensare che gli altre siano stupidi”.  La Panchina Rossa è stata ricollocata oggi al suo posto, e ne sono lieto e l’unica cosa da constatare è che è stato necessario necessario accendere i riflettori ( come loro dicono) per tirar fuori questa Panchina, ringraziamo i cittadini per aver sollecitato il ripristino, la  stampa locale e quella nazionale, si vede che bisogna fare così per farsi sentire dall’Amministrazione.  L’Istituzione Comunale si allontana sempre di più dal cittadino, prendendolo anche in giro e sbeffeggiandosi di lui. Come può questo tipo di amministrazione pensare al benessere comune, se si prende gioco della cittadinanza?”

Firenze per i piccoli: 3 musei a misura di bambino

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Visitare luoghi incredibili del capoluogo toscano con attività dedicate ai bambini

Dai percorsi in costumi cinquecenteschi di Palazzo Vecchio alla caccia al tesoro di giocattoli nascosti fino ai laboratori didattici dedicati alle scoperte scientifiche, ecco tre musei di Firenze capaci di incantare grandi e piccoli vivendo emozioni incredibili. E per continuare a sognare il luogo giusto è l’Hotel Botticelli, originato in un palazzo del Cinquecento e situato in posizione strategica in pieno centro storico.

Quando si intrecciano storia ed arte, natura e scienza, incanti tra fantasia e realtà che coinvolgono anche i bambini Firenze è una di quelle città che ha davvero molto da offrire. I giovani visitatori, infatti, possono trovare attività per ogni esigenza e per ogni età, sia tra i percorsi turistici più conosciuti che in quelli meno noti. Se, ad esempio, non si può prescindere da una visita a Palazzo Vecchio, simbolo indiscusso di Firenze assieme a Santa Maria del Fiore e al David di Michelangelo, niente paura per i bambini: andare alla scoperta di uno dei musei civici più importanti d’Italia, con le sue meravigliose sale tra cui lo spettacolare Salone dei Cinquecento, significa anche poter partecipare a percorsi guidati organizzati per le famiglie e laboratori interattivi. Il Museo dei Ragazzi di Palazzo Vecchio, infatti, permette di ammirare non solo gli oggetti antichi e preziosi ma di imparare anche come si viveva secoli fa attraverso storie sulla vita quotidiana di Cosimo di Medici, oppure si possono intraprendere percorsi che comprendono incontri con principesse e dame di corte. Le attività dedicate ai bambini permettono di attraversare le sale del museo ammirando lo splendore delle sale affrescate e nel contempo immaginare i sontuosi banchetti e i terrazzi fioriti dilettandosi con giochi da piccoli principi indossando magari mantelli e cappelli del Cinquecento. Potrebbe anche capitare di poter prendere parte ad un ballo di corte, imparando una serie di danze rinascimentali guidati da un maestro. Ma anche, per i più grandi di 8 anni, di poter partecipare alle udienze del Duca Cosimo e della Duchessa Eleonora, intrattenendosi in dialoghi che permettono di imparare tante cose sulla Firenze cinquecentesca. Per i più grandicelli sono previsti giochi di squadra o percorsi segreti che consentono di visitare alcuni ambienti particolarmente preziosi, come la scala realizzata nella muraglia, lo studiolo di Francesco I de’ Medici o lo scrittoio del padre Cosimo.

Chi invece si vuole dedicare proprio alla dimensione del gioco il Museo del Giocattolo e di Pinocchio è il più antico d’Italia e uno dei più grandi in Europa del genere, che espone migliaia di giocattoli originali e rigorosamente selezionati che guidano il visitatore in un viaggio indietro nel tempo. Ecco quindi sfilare antichi balocchi costruiti tra il 1700 e il 1970, ovvero bambole, trenini, aerei, navi, soldatini, giochi da tavola, giochi di costruzione e giochi didattici che riflettono l’evoluzione della storia, della scienza e della società. A questo si aggiunge la vasta collezione di Pinocchi e di altri incredibili oggetti ispirati all’opera di Collodi. Per i piccoli ospiti viene proposta anche una Caccia al Tesoro tra le vetrine delle antiche sale del Museo, alla ricerca di giocattoli nascosti, con l’intento di poter osservare tutto con più attenzione. In diverse occasioni sono organizzati pomeriggi a tema per scoprire il mondo di Pinocchio e dei Giocattoli attraverso fantasia, poesia, fiaba e arte.

Per i bambini, invece, che hanno una particolare predisposizione e passione per la scienza il posto giusto è il Museo Galileo, dove non solo vi si possono ammirare alcuni oggetti appartenuti al grande scienziato, ma anche un’ampia raccolta di strumenti scientifici, splendidi mappamondi, mappe che facevano parte delle collezioni dei Medici e dei Lorena da scoprire con attività e percorsi dedicati ai bambini. Da non perdere i famosi cannocchiali di Galileo come il compasso geometrico e la lente per il telescopio con cui scoprì i satelliti di Giove. Particolarmente interessanti anche gli strumenti appartenuti ad altri studiosi legati alla misurazione del tempo, all’astronomia, alla navigazione e alla meteorologia cosi come quelli che hanno portato a scoperte nel campo della matematica, della fisica, dell’elettromagnetismo. Tra le chicche pronte ad affascinare grandi e piccoli l’effetto ottico all’inizio del percorso, dove l’immagine di un uomo riflessa nello specchio superiore diventa quella di una donna; il modello del sistema tolemaico; la sala con i globi che hanno diametri dai 5 sentimenti al metro, le mappe geografiche e una reliquia piuttosto particolare, ovvero tre dita di Galileo che si trovano in una teca di vetro.

Per poter visitare al meglio questi e altri musei di Firenze il luogo giusto per soggiornare è all’Hotel Botticelli, uno dei più antichi della città, situato in una posizione ideale nel centro storico in un palazzo del Cinquecento. Charme e raffinatezza caratterizzano ogni angolo degli ambienti per donare agli ospiti l’esperienza di soggiorni superlativi, con dettagli curati nei minimi particolari, attenzione massima al cliente ed accoglienza calorosa che fanno la differenza.

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