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Come risparmiare sulla bolletta della luce

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Non passa giorno senza essere contattati, tramite telefono ed e-mail, da vari fornitori di luce e gas che ci offrono tariffe più convenienti o speciali offerte per diventare loro clienti e abbandonare il nostro attuale gestore.

Diciamoci la verità, anche se si tratta di telefonate e messaggi spesso scoccianti e che ci fanno perdere tempo, in realtà un pensierino alla possibilità di risparmiare davvero sulla bolletta della luce lo facciamo sempre. Quello che, però, molto spesso non prendiamo in considerazione è che, ancor prima di cercare tariffe più convenienti, è possibile spendere un po’ meno e alleggerire le bollette, attuando dei semplici comportamenti “virtuosi” che possono ridurre il nostro fabbisogno di elettricità.

Se ti stai chiedendo come fare per risparmiare sulla bolletta della luce, allora dovresti cominciare ad adottare una serie di semplici accorgimenti quotidiani (compreso qualche consiglio “economico”).

Sceglie l’offerta giusta per la Luce

La gestione attenta e consapevole delle spese domestiche è fondamentale in un contesto economico in cui le bollette energetiche rappresentano una parte significativa del budget delle famiglie. Tra queste, la bolletta della luce è spesso una delle voci di spesa più consistenti, ma anche una su cui è possibile intervenire efficacemente per ottenere un risparmio tangibile. Una strategia chiave per ridurre i costi associati al consumo energetico domestico è la scelta oculata del fornitore di energia elettrica, un’azione che può sembrare banale ma che in realtà nasconde un potenziale di risparmio notevole.

La deregolamentazione del mercato dell’energia ha introdotto una varietà di opzioni tra cui i consumatori possono scegliere, permettendo loro di selezionare offerte che meglio si adattano alle proprie esigenze di consumo e alle proprie preferenze economiche. Nonostante ciò, molti utenti tendono ad accettare passivamente le offerte del proprio fornitore attuale senza esplorare alternative che potrebbero essere più vantaggiose. Questo comportamento può portare a una spesa superiore per la fornitura di energia elettrica rispetto a quella che si potrebbe ottenere con un’offerta più in linea con le proprie abitudini di consumo.

Per individuare l’offerta più adatta, è essenziale adottare un approccio proattivo, iniziando con un’accurata comparazione delle tariffe disponibili sul mercato. Questo processo implica la valutazione di diversi fattori, tra cui il prezzo del kWh, eventuali costi fissi mensili, le condizioni di rinnovo dell’offerta e la qualità del servizio clienti. È importante considerare non solo il costo dell’energia in sé ma anche le specificità del proprio stile di vita e delle proprie abitudini di consumo. Ad esempio, un’offerta con un prezzo del kWh più basso durante le ore serali e notturne potrebbe essere ideale per chi consuma più energia in quel lasso di tempo, mentre opzioni con tariffe fisse potrebbero convenire a chi ha un consumo energetico costante.

Inoltre, nell’era digitale, strumenti online come i comparatori di tariffe offrono una risorsa preziosa per confrontare rapidamente e in modo trasparente le varie offerte, fornendo un quadro chiaro dei vantaggi e degli svantaggi associati a ciascun fornitore. Questi strumenti consentono agli utenti di filtrare le opzioni in base a parametri specifici, come l’uso di energia rinnovabile o la presenza di bonus e sconti per nuovi clienti, rendendo più semplice l’identificazione dell’offerta più conveniente e sostenibile.

Scegliere il fornitore giusto, dunque, non è un’azione da sottovalutare ma un’opportunità per ottimizzare il proprio budget domestico, allineando i costi della bolletta della luce con le proprie reali necessità di consumo. Attraverso una scelta informata e una valutazione attenta delle proprie abitudini, è possibile non solo risparmiare denaro ma anche contribuire a una maggiore sostenibilità ambientale, selezionando fornitori che diano priorità all’energia da fonti rinnovabili. In questo modo, l’utente diventa un consumatore attivo e responsabile, capace di influenzare il mercato energetico verso pratiche più etiche ed ecologiche.

Guida per la ricerca di un buon operatore di mercato per risparmiare sulla bolletta

Prima di sottoscrivere un nuovo contratto di energia è bene considerare le diverse offerte sul mercato ed informarsi. È molto facile incorrere in truffe o raggiri soprattutto a causa di informazioni poco chiare o parziali. Molti operatori – pur di acquistare un cliente – propongono offerte ed esercitano pressioni per cambiare operatore fornendo informazioni erronee o incomplete sulla chiusura del mercato di Maggior Tutela. La Confconsumatori ha redatto per l’occasione un vademecum per orientarsi nel mercato libero. 

Un recente sondaggio condotto dall’Associazione dei Consumatori “Codici” ha rivelato che il 30% degli utenti non è informato riguardo al passaggio dalla Maggior Tutela al libero mercato e l’81% non sa come orientarsi tra le offerte dei diversi operatori; inoltre 1/3 degli utenti sottoposti al sondaggio non è al corrente della composizione del costo dell’energia e del reale ammontare dei proprio consumi, in parte dovuto al fatto che l’auto-lettura della bolletta non è una prassi comune.

Risparmiare sulla bolletta: maggior tutela o mercato libero?

Il servizio di Maggior Tutela è stato creato alcuni anni fa per calmierare, se così si può dire, il costo della componente energia. Stiamo quindi parlando di un servizio voluto dallo Stato per mantenere sotto controllo il costo delle bollette, andando a fissare, ogni trimestre, il costo al consumo della luce. Conviene ricordare che il 1° luglio 2019 questo servizio sarà totalmente disattivato, cosa che costringerà i clienti a passare totalmente al Mercato Libero. C’è già che guarda a questo momento con timore, ma non c’è nulla di cui aver paura. Anzi, verificando i costi proposti dalle azienda, appare chiaro come negli ultimi anni il Mercato Libero abbia proposto soluzioni più economiche rispetto al servizio di Maggior Tutela. Anche perché numerose compagnie di gestione dei servizi offrono prezzi fissi, per la componente energia, per 2 anni. Quindi già oggi la gran parte di coloro che hanno aderito al Mercato Libero possono godere di bollette un poco più leggere rispetto a quelle calmierate dal governo.

Una volta comprese quali sino le voci di spesa che ci portano ad una bolletta di una certa entità, possiamo anche cercare di agire in modo da spendere meno mese per mese. Visto che le tasse e le spese fisse non variano, l’unico elemento su cui possiamo agire noi consumatori è proprio l’utilizzo di energia elettrica. Il primo passo riguarda l’abitudine ad utilizzare gli elettrodomestici in modo corretto, partendo dal non lasciare le luci accese quando ci troviamo in una stanza, o dal non accendere lavatrice e lavastoviglie se non sono già piene. Oltre a questo è importante anche considerare che le lampadine e gli elettrodomestici di ultima generazione consumano molto meno rispetto ai prodotti antiquati. Per quanto riguarda le lampade a Led consumano circa il 70% in meno rispetto alle luci a incandescenza; gli elettrodomestici di Classe A+++ invece ci consentono un risparmio vicino al 30% sui consumi di energia.

Il cambiamento è stato introdotto nel 2007 con l’introduzione del libero mercato (liberalizzazione), ma solo 1/3 dei consumatori ha deciso spontaneamente di cambiare operatore. Dal 1° luglio 2019 sarà obbligatorio abbandonare il mercato a maggior tutela e scegliere se rimanere con il proprio operatore energetico alle tariffe di mercato (non calmierato) o cambiare operatore in libera concorrenza e in base alle offerte più convenienti o ai consumi stimati.

Gli utenti che sono già passati al libero mercato hanno verificato un effettivo risparmio sulla bolletta compreso tra il 3% e il 10% annui rispetto al regime di Maggior Tutela.

Come funzionano le offerte Placet?

In questi ultimi anni, i consumi di energia elettrica sono diventati sempre più consistenti rispetto al passato, in considerazione dei diversi elettrodomestici e macchinari che si sono diffusi e che vengono utilizzati quotidianamente nelle abitazioni o nelle industrie, senza parlare poi di computer o condizionatori. A fronte di tali consumi, le famiglie e le aziende tendono a ricercare sempre più attivamente delle offerte convenienti a livello economico ed anche trasparenti nelle condizioni. E a questo proposito, importanti novità sono in arrivo per tali soggetti.

Le offerte luce e gas Placet sono entrate in vigore da poco più di due mesi: Placet è l’acronimo di Prezzo Libero A Condizioni Equiparate di Tutela, ma per capire meglio di che cosa si tratta è opportuno un approfondimento più accurato. Si tratta, in pratica, di offerte sperimentali che vengono messe a disposizione delle piccole imprese e dei clienti domestici che al momento si avvalgono ancora del servizio di maggior tutela, in attesa del passaggio obbligatorio al libero mercato che avverrà – a meno di ulteriori ma improbabili rinvii – nel luglio del prossimo anno.

Le offerte Placet sono state intese dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente come provvedimenti che hanno lo scopo di favorire la transizione verso il libero mercato dei consumatori, sempre all’insegna dei più elevati standard di trasparenza. L’obiettivo, insomma, è quello di mettere gli utenti nelle condizioni di operare una scelta consapevole.

L’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente – nota anche come Arera – non è altro che l’ex Aeegsi, vale a dire l’Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico, che ha cambiato nome ed esteso il proprio ambito di competenza a partire dal 2018: oggi, infatti, si occupa anche della regolazione dei rifiuti, oltre che della trasparenza delle offerte di luce e gas e dell’efficienza dei servizi idrici.

Per avere un’idea delle condizioni con cui si potrebbe avere a che fare una volta entrati nel mercato libero, si può consultare il link https://www.evivaenergia.com/prodotti/offerte-luce-privati/. Le offerte Placet sono concepite per garantire due differenti tipologie di prezzo: la scelta è tra una tariffa a prezzo fisso e una tariffa a prezzo variabile. Quest’ultima cambia in base agli aggiornamenti periodici che vengono apportati dall’Autorità, oltre che in funzione delle variazioni dei prezzi che si riscontrano sul mercato all’ingrosso. Per quel che concerne le condizioni di fornitura, invece, esse saranno sempre le stesse, uguali per tutti i venditori. Sono stati resi noti dall’Arera i moduli base a cui dovranno fare riferimento i venditori, chiamati a rispettare specifici requisiti per assicurare la possibilità di mettere a confronto le offerte da parte delle diverse compagnie. Vale la pena di ricordare, inoltre, che il prezzo delle offerte Placet comprende il costo della commercializzazione e quello di approvvigionamento della materia prima, ma non tiene conto di bonus o altri tipi di promozioni. Tutti i venditori sono liberi di decidere l’importo, valido in tutta Italia senza differenze a livello geografico.

Abbiamo visto come i venditori/fornitori del servizio possono presentare due tipologie di offerte: una a prezzo fisso (con tariffe non modificabili per un certo periodo di tempo) e l’altra a prezzo variabile (con tariffe invece che possono subire modificazioni, in caso di variazione dei prezzi sul mercato). Tuttavia, è bene specificarlo, entrambi i prezzi offerti, sia fissi che variabili, sono composti da una quota fissa appunto stabilita in Euro al cliente per anno ed una invece proporzionale ai volumi di energia consumata ed espressi in Euro a Kwh (o Smc, nel caso del gas).

Comunque, le condizioni contrattuali presentate con le offerte Placet sono stabilite dall’Arera e sono inderogabili, a differenza invece di altre presenti nel cosiddetto mercato libero e che possono essere proposte e modificate dal venditore, pur dovendo rispettare la normativa definita dalla stessa Autorità. Inoltre, al fine di garantire una certa trasparenza e semplicità di confronto tra le stesse offerte, le società fornitrici possono utilizzare dei moduli prestabiliti e predisposti dall’Arera.

A chi sono destinate le offerte Placet?

Le offerte Placet possono essere attivate unicamente dalle piccole imprese e dai clienti domestici i cui consumi di gas annuali non superano i 200mila Smc e che dispongono di un impianto elettrico a bassa tensione. Ovviamente, non è previsto alcun obbligo di attivare tali offerte, fermo restando che i nuclei familiari che si trovano in una situazione di disagio economico hanno la possibilità di presentare la richiesta del bonus sociale in relazione alla fornitura di gas e luce senza che per questo siano costrette a rinunciare all’attivazione delle offerte Placet.

L’importanza della trasparenza

L’introduzione di misure normative per garantire la trasparenza e la chiarezza nelle offerte dei servizi di fornitura energetica rappresenta un passo fondamentale verso la protezione dei consumatori nel mercato dell’energia. L’Autorità di regolazione, riconoscendo l’importanza di salvaguardare sia i consumatori che i rivenditori dalle conseguenze negative della morosità, ha stabilito un sistema equo per gestire i ritardi nei pagamenti delle bollette della luce. Questo sistema prevede l’applicazione dell’interesse legale per i ritardi nei pagamenti, ma solo sotto specifiche condizioni che mirano a premiare i clienti diligenti e responsabili.

Per i consumatori che hanno dimostrato affidabilità, rispettando i termini di pagamento per i due anni precedenti, l’Autorità ha introdotto una sorta di periodo di grazia: per i primi dieci giorni di ritardo oltre la data di scadenza della bolletta, verrà applicato l’interesse legale, fornendo così un piccolo buffer per evitare penalizzazioni immediate. Questa misura non solo incentiva la puntualità nei pagamenti, ma offre anche una certa flessibilità, riconoscendo che piccoli ritardi possono avvenire senza una reale intenzione di morosità.

Nel contesto dei contratti Placet, che rappresentano una formula contrattuale specifica nel mercato dell’energia, l’Autorità ha imposto regole chiare per garantire che i consumatori siano pienamente informati sulle condizioni economiche dei loro contratti. Questi contratti, caratterizzati da una durata indeterminata ma con la possibilità di rinnovo annuale delle condizioni economiche, offrono ai consumatori la flessibilità di adattarsi alle variazioni del mercato mantenendo un certo grado di stabilità contrattuale.

La normativa stabilisce che i fornitori devono notificare ai loro clienti eventuali cambiamenti nelle condizioni economiche almeno tre mesi prima della scadenza del periodo in vigore. Questo dà ai consumatori il tempo necessario per valutare le nuove condizioni e decidere se accettarle o meno. In caso di non accettazione delle nuove condizioni proposte, i consumatori hanno il diritto di recedere dal contratto, esercitando così un controllo diretto sulle proprie scelte energetiche. Questo diritto di recesso può essere esercitato in qualsiasi momento, purché nel rispetto delle normative vigenti, offrendo ulteriore flessibilità e potere decisionale ai consumatori.

Questa normativa riflette un impegno significativo da parte dell’Autorità di regolazione nel bilanciare gli interessi dei fornitori con la necessità di proteggere i consumatori, promuovendo al contempo un mercato dell’energia più equo, trasparente e competitivo. Attraverso queste misure, si rafforza la fiducia dei consumatori nel mercato energetico, incentivando una maggiore consapevolezza nelle scelte di fornitura e promuovendo un atteggiamento più informato e proattivo nella gestione dei contratti energetici. In definitiva, queste politiche non solo tutelano i consumatori, ma stimolano anche un miglioramento continuo delle pratiche commerciali nel settore energetico, contribuendo alla creazione di un ambiente di mercato più sostenibile e orientato al futuro.

Prezzi: si risparmia realmente con la doppia tariffa per la luce?

Già da qualche anno, l’energia elettrica si paga in base al prezzo di produzione all’ingrosso, variabile di ora in ora: quando c’è poca richiesta di elettricità (la sera, la mattina presto, la notte e i festivi) il prezzo è più basso; nelle ore centrali della giornata, quando la richiesta è alta, il prezzo aumenterà.

Esiste anche la bassa e l’alta stagione: per bassa si riferisce ai mesi di marzo, aprile, maggio, agosto, settembre, ottobre e l’alta stagione dei mesi in cui si registra solitamente una maggiore richiesta di energia elettrica (gennaio, febbraio, giugno, luglio, novembre, dicembre).

L’Enel è stata la promotrice, quindi, di questa novità: ancora oggi offre interessanti tariffe.

Per ottenere un reale risparmio rispetto alle tariffe monorarie, bisognerà concentrare i propri consumi almeno per il 67% nella fascia oraria notturna/fine settimana, che prevede un prezzo inferiore rispetto alla fascia oraria di punta.

La tariffa elettrica bioraria è stata introdotta per 6 mesi di prova a Gennaio 2010 e successivamente adottata ufficialmente dal giugno 2010. Durante questo periodo di prova tutti i fornitori di energia elettrica sono stati obbligati ad informare i propri clienti sulla novità della tariffa bioraria.

Tale tariffa in realtà è già stata automaticamente applicata dal 1° gennaio 2009 alle piccole imprese con potenza superiore a 15 kW, dotate di un contatore elettrico, e dal 1° aprile 2009 alle piccole imprese con potenza contrattuale inferiore o uguale a 15 kW.

Per chi è pensata la tariffa bioraria

È ovvio che, prima di decidere quale tariffa adottare, è necessario valutare le proprie esigenze: non è detto che per tutti i consumatori la tariffa elettrica bioraria sia la scelta migliore.

Ad esempio, per chi sta in casa gran parte della giornata e ha necessità di distribuire su varie fasce orarie i propri consumi, è più conveniente rimanere sulla monoraria per compensare eventuali picchi durante il giorno e altrettanti picchi durante le ore serali.

Chi invece, lavorando, utilizza gli apparecchi quali, ad esempio, lavatrice, ferro da stiro e scaldabagno elettrico soprattutto nelle ore serali, allora è bene scegliere la bioraria.

Differenti opinioni sull’utilità della tariffa

Secondo alcuni ormai la convenienza della tariffa elettrica bioraria è diventata pressoché inesistente. I detrattori della teoria del risparmio, sostengono che il problema nasca dalla produzione di elettricità. Ovvero: durante le ore diurne, l’elettricità verrebbe prodotta soprattutto tramite strategie green (in primis, il fotovoltaico) e che quindi il prezzo del singolo kW sia diminuito perché è diminuito il costo del processo produttivo. Di sera, dove tale sistema è inutilizzabile, si ritorna al vecchio e classico metodo per cui i prezzi sono risaliti.

In ogni caso, oggi è assolutamente possibile puntare sulle energia rinnovabili e green, anche per il singolo cittadino.
A livello condominiale, ad esempio, è possibile, in alcuni contesti, montare i pannelli solari. È giusto ricordare poi che sia lo Stato italiano che l’Unione Europea mettono a disposizione interessantissime possibilità di finanziamento per l’energia verde rendendo quindi possibili un investimento vantaggioso in tal senso.

Efficienza energetica della casa

L’efficienza energetica di una casa è, da diversi anni ormai, un aspetto fondamentale dell’edilizia sia durante la costruzione che nella ristrutturazione.

Buona parte dell’energia che impieghiamo per riscaldare una casa, spesso si disperde tramite le pareti, dal tetto e dalle finestre. Ridurre le dispersioni può farci risparmiare molti soldi sulle spese di riscaldamento.

Per migliorare l’efficienza energetica possiamo intervenire su diversi aspetti della nostra casa:

  • Migliorando o sostituendo i nostri impianti termici con sistemi più efficienti;
  • Migliorando l’isolamento termico delle pareti e del tetto;
  • Migliorando l’isolamento termico di finestre ed infissi

Questi interventi, che ormai sono la prassi durante la costruzione di una nuova casa, diventano più difficili durante la ristrutturazione di una casa già esistente, magari costruita in un periodo in cui non erano presenti normative e tecnologie per migliorare l ‘efficienza energetica. 

Il costo di queste ristrutturazioni, viene però ammorbidito dalla detrazione Irpef, che permette di recuperare parte dei costi sostenuti. La normativa, cambia ogni anno ma, indicativamente, si va da una agevolazione del 65% per miglioramenti energetici che riguardano l’intero edificio e si scende al 50% per le schermature solari e nuove caldaie.

Case “full elettric”

Durante la fiera internazionale sulle tecnologie energetiche, gli esperti della Ricerca sul Sistema Energetico (RSE) hanno sostenuto che sarà possibile vedere le prime case totalmente dipendenti dall’energia elettrica entro il 2020.

Questi edifici sfrutteranno l’energia fotovoltaica e l’utilizzo di tecnologie 3.0 legati alla domotica, che permetterà di usare l’energia in modo intelligente e di gestire pompe di calore, climatizzatori, la ricarica della macchina elettrica e la cucina a induzione in maniera smart.

Questi edifici ‘full electric’ saranno caratterizzati da un’elevata efficienza energetica e permetteranno un notevole risparmio sui consumi. C’è però alcune perplessità sulla la loro diffusione in Italia: il costo della bolletta, dove ancora non viene premiato chi incrementa i consumi elettrici da fonti rinnovabili, riducendo il consumo di combustibili fossili.

Rimangono comunque positive ed ottimistiche le previsioni e le opportunità future per un’edilizia efficiente e sostenibile.’

Scegliere gli elettrodomestici giusti

L’acquisto di elettrodomestici rappresenta una decisione significativa per ogni nucleo familiare, non solo per l’impatto immediato sul budget domestico ma anche per le conseguenze a lungo termine sui consumi energetici e, di conseguenza, sulle spese di gestione della casa. La classe energetica di un elettrodomestico, rappresentata da lettere dell’alfabeto (da A, la più efficiente, a G, la meno efficiente), è un indicatore fondamentale dell’efficienza energetica di un apparecchio e gioca un ruolo cruciale nell’orientare i consumatori verso scelte più consapevoli e sostenibili.

Optare per elettrodomestici ad alta efficienza energetica, sebbene possa comportare un esborso iniziale maggiore, si rivela una strategia vincente nel medio-lungo termine. Gli apparecchi con classificazione superiore in termini di efficienza energetica consumano significativamente meno energia per svolgere le stesse funzioni dei modelli meno efficienti, traducendosi in risparmi tangibili sulla bolletta elettrica e contribuendo alla riduzione dell’impronta ecologica della famiglia.

Oltre alla scelta dell’elettrodomestico più efficiente, il modo in cui utilizziamo questi apparecchi può avere un impatto notevole sui consumi energetici domestici. Pratiche come l’utilizzo di lavatrici e lavastoviglie solo a pieno carico e la preferenza per i programmi di lavaggio “eco” possono ottimizzare l’uso dell’energia, riducendo il numero di cicli di lavaggio necessari e, di conseguenza, il consumo energetico complessivo. Similmente, spegnere completamente i dispositivi elettronici come computer, smart TV e stampanti quando non sono in uso, anziché lasciarli in standby, può eliminare i consumi inutili di energia, contribuendo a ulteriori risparmi economici.

Queste azioni, sebbene possano sembrare piccole e insignificanti singolarmente, sommate insieme e replicate quotidianamente da milioni di utenti, hanno il potenziale di generare un impatto significativo sia a livello individuale, in termini di risparmio sulla bolletta energetica, sia a livello collettivo, contribuendo alla riduzione del consumo energetico globale e alla lotta contro il cambiamento climatico.

In conclusione, la consapevolezza e la responsabilità nell’acquisto e nell’uso degli elettrodomestici sono essenziali per orientarsi verso uno stile di vita più sostenibile. Investire in apparecchi ad alta efficienza energetica e adottare comportamenti consapevoli nel loro utilizzo non solo può portare a risparmi significativi nel corso del tempo ma rappresenta anche un passo importante verso la riduzione dell’impronta ecologica personale e il sostegno a un futuro energetico più pulito e sostenibile.

Evita tutti gli sprechi e riduci la tua impronta energetica

Il consumo pro-capite di elettricità è destinato ad aumentare costantemente, quindi oltre a questi comportamenti virtuosi per risparmiare sulla bolletta della luce, è indispensabile prendere coscienza che evitare gli sprechi è ciò che dovresti cominciare a fare già da adesso mentre stai leggendo questo articolo.

Quindi accendi le luci solo quando necessario, utilizza punti luce a ricarica solare per illuminare il giardino o il terrazzo, sostituisci le vecchie lampadine con quelle a LED, spegni sempre ciò che non usi, soprattutto quando esci di casa o vai al lavoro. Sia il tuo portafogli che il nostro pianeta te ne saranno grati e tu sarai soddisfatto e avrai speso qualcosa di meno rispetto al passato.

Gli incentivi per il risparmio energetico uniscono l’utile al dilettevole, aiutando a ridurre i consumi energetici nella vita quotidiana e a proteggere il nostro pianeta. I governi in tutto il mondo stanno prendendo provvedimenti per sensibilizzare la popolazione al risparmio energetico, come l’installazione di pannelli solari, il miglioramento termico degli edifici, la sostituzione di apparecchi di condizionamento, l’abbattimento delle barriere architettoniche e la riduzione dell’inquinamento acustico e ambientale. Una delle innovazioni in questo campo sono le smart windows, che possono modificare la propria condizione per isolare termicamente e luminosamente l’ambiente interno, rendendo superflua l’utilizzo di altri apparecchi.

In Italia, le leggi di stabilità prevedono ausili concreti per chi decide di investire in risparmio energetico. Questi incentivi possono includere detrazioni fiscali, finanziamenti agevolati e incentivi specifici per le imprese che decidono di investire in questo settore. Questi incentivi sono importanti per rendere l’investimento nel risparmio energetico accessibile a tutti, nonostante l’impatto economico non indifferente.

Leggere la bolletta: sai quanto costa l’energia elettrica?

La lettura della bolletta dell’energia elettrica è spesso un vero e proprio rompicapo. Se aggiungiamo poi concetti difficili, come ad esempio l’adesione al Mercato Libero o al servizio di maggior tutela voluto dallo Stato, le cose si complicano ulteriormente. Anche perché in teoria il servizio appena citato dovrebbe mantenere basse le bollette, ma spesso non è così. La prima cosa da fare quando si legge la bolletta consiste nello scorporare i vari elementi che ci portano alla cifra finale.

Leggendo una bolletta della luce appare chiaro come una delle voci più importanti di spesa sia l’effettivo consumo di energia elettrica. Vi proponiamo una guida al costo dell’energia elettrica, proprio perché non è poi così intuitivo capire cosa si intende per ogni singola voce presente in bolletta. La componente energia per altro è quella su cui possiamo intervenire, nel senso che se cerchiamo di risparmiare sulla bolletta possiamo farlo cercando di abbassare l’entità dei consumi, utilizzando gli elettrodomestici in modo intelligente ed evitando gli sprechi. In media la spesa per singolo kWh, ossia Kilowattora, non è molto elevata, attestandosi a cifre vicine ai 30 centesimi. Conviene però ricordare che una famiglia di 4 persone in media in Italia arriva a consumare quasi 3.000 kWh in un anno, cosa che fa salire in modo importante la spesa per l’energia elettrica. Le altre voci in bolletta sono correlate poi alle spese necessarie per gestire la fornitura, come ad esempio la manutenzione dei contatori, il traporto dell’energia stessa e così via. Un’altra importante voce sono poi le tasse, a partire dall’IVA fino alle specifiche accise che riguardano questo tipo di consumi. Alcune delle spese correlate al gestore, quelle che non riguardano la componente energia, sono di solito fisse per ogni bolletta. Questo significa che maggiori sono i consumi e minore sarà l’incidenza di queste spese sul singolo kWh.

Anche l’auto-lettura può essere un metodo – se non per risparmiare – per controllare i consumi effettivi. L’auto-lettura della bolletta elettrica è effettuata solo dal 27% degli utenti (contro il 76% delle auto-letture del gas, in gran parte dovuto al fatto che è molto più diffusa l’installazione di contatori di ultima generazione che facilitano l’auto-lettura o la lettura a distanza nel comparto del gas). L’auto-lettura della bolletta permette di comunicare all’operatore il consumo effettivo e non quello stimato dal fornitore di energia in mancanza di lettura da parte di un operatore. In ogni caso, le letture stimate sono svolte in modo conservativo oscillando tra il 20% e il 30% in meno rispetto ai consumi effettivi. Il vantaggio dell’auto-lettura è, però, quello di indurre a un maggiore controllo dei costi in uscita o, in gergo, flussi di cassa.

Cinema in casa: ecco come arredare la propria stanza dei sogni

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Tutti abbiamo sognato almeno una volta nella vita di realizzare una sala cinema in casa per poter rivivere l’esperienza del cinema nella comodità e nel comfort di casa propria.

Non si tratta di una possibilità che possono soddisfare tutti ma se avete una camera in più potrete sicuramente trasformarla in una perfetta sala cinema con la giusta atmosfera e godervi la visione di un film come solo i cinefili sanno fare!

Area ricreativa in casa: quali sono le caratteristiche fondamentali 

Ci sono degli oggetti che noi usiamo regolarmente tutti i giorni in più momenti, in luoghi diversi ma non prestiamo tanta attenzione sulla qualità degli stessi e soprattutto su quale beneficio possano portare a noi stessi.

La sedia, di questo parliamo, risulta di importanza fondamentale, sia a casa in un eventuale area ricreativa sia nei nostri posti di lavoro. Eh sì perché una buona postura rappresenta la “salvezza” per la nostra schiena, troppe volte sottoposta a mosse o posizioni che ne minano la stabilità procurandoci fastidi o addirittura dolori. Non solo: alle sedie possiamo anche aggiungere comode poltrone, divani e divanetti, poltroncine magari per gli spazi della casa che vedono il tempo libero, la sala studio dei ragazzi, l’area ricreativa, una stanza per vedere la nuova tv led o per stare sul pc.

Ma per trovare prodotti di qualità in questo settore bisogna affidarsi senza dubbio a persone qualificate, aziende che hanno fatto della professionalità e del lavoro il loro biglietto da visita. E’ il caso di quelle aziende che ad esempio propongono sedie da ufficio economiche come abbiamo detto in precedenza ma che in realtà presentano un catalogo ben più ampio, che tocca le varie esigenze dei clienti, di chi richiede un certo tipo di prodotto, il tutto testimoniato dalle migliaia di persone che magari attraverso una recensione ne confermano i pregi e l’affidabilità. Sul portale è possibile trovare le sedie da ufficio o adatte ad un’area ricreativa, della migliore qualità insieme ad un rapporto e servizio al cliente di assoluto livello. Ma la scelta è ampia anche tra una importante gamma di sedie ergonomiche, fabbricate con i migliori materiali e con invio interamente gratuito.

Tutto questo non deve però farci pensare che la comodità è soltanto per le questioni lavorative, come abbiamo detto anche un’area ricreativa in casa è fondamentale. Ovvio, gli arredamenti di ufficio richiedono fantasia e praticità ma si sbaglia a pensare che sia solo questo il caso. Tutt’altro, perché ad esempio all’interno delle nostre abitazioni spesso ci sono aree ricreative per la nostre passioni, i nostri momenti di riposo e relax. E allora, come accennato all’inizio, ecco qui che non è difficile trovare sale in cui vedere comodamente la tv oppure un’area ricreativa in cui si passano momenti al pc a giocare ai videogiochi, si gioca a biliardo o biliardino o alla console.

Godere di un’area ricreativa nell’assoluta comodità: dal video gioco alla console passando per il biliardo

Anche in questi casi alcuni fattori non sono degli aspetti secondari: unire relax e comodità arricchisce ancora di più i nostri ambienti più intimi e la nostra salute. Lo stress accumulato durante la giornata può essere scaricato del tutto trascorrendo a casa momenti tranquilli e soprattutto facendo ciò che amiamo e ci fa stare bene. E allora è possibile creare uno spazio o un’area ricreativa con la massima comodità, con le giuste poltrone, le sedie adatte, i divani giusti per trasformare un semplice momento di riposo in una ricarica effettiva. Non esitare allora, contatta subito chi davvero potrà consegnarti prodotti di alta qualità, che ha a cuore la piena soddisfazione del cliente scegliendo tra gli articoli che meglio si adattano a quella che è la tua idea di relax, riposo, casa e tempo libero.  

I bambini necessitano anche a casa di una postazione da gaming dedicato al gioco che non sia la cameretta o un’area ricreativa che sia opportunamente allestita all’interno della cameretta stessa in assenza di spazio. 

Come allestire un’area ricreativa  

È importante creare un’area ricreativa per bambini a casa per tante buone ragioni: si diversifica il gioco e i bambini si distraggono dall’uso di dispositivi e giochi digitali che molti genitori – in modo non sempre educativo – regalano ai figli troppo prematuramente. L’allestimento di un’area ricreativa dedicata ai più piccoli favorisce anche la socialità e la personalità del bambino nel momento in cui ha uno spazio “privato” in cui accogliere gli amici per un pomeriggio di giochi, festeggiare il compleanno, organizzare un pigiama party. La difficoltà di allestire un’area ricreativa in casa per i bambini è proprio lo spazio che deve “studiato” e organizzato in modo intelligente fornendo la giusta libertà di movimento, ma in uno spazio delimitato. Con uno sforzo altrettanto creativo da parte dei genitori, nonché economico, è possibile realizzare una zona per il divertimento dei più piccoli anche a casa.

Organizzare un mini-parco giochi casalingo è un’impresa ma non impossibile. La prima cosa fare è individuare la zona della casa ideale per poter allestire un’area ricreativa baby. Lo spazio deve essere necessariamente delimitato da staccionate gommose protettive e ben identificato dal bambino affinché lo riconosca proprio e non senta la necessità di “sconfinare” per noia negli altri ambienti. L’area ricreativa deve, quindi, essere ricca di quei giochi e interessi del bambino nella sua specificità e originalità. Infine, bisogna garantire la sicurezza del bambino in un ambiente senza spigoli o troppo angusto.

Da dove iniziare per ricreare una Home Theatre a casa?

Il cinema ha il potere di trasportare gli spettatori nei luoghi e nei tempi della pellicola che stanno guardando; sembra quasi una magia che riesce a rapire la mente. In realtà si tratta di un effetto che è da attribuire all’ampiezza dello schermo che deve occupare totalmente l’angolo visivo. In questo modo, sia lo sguardo che l’attenzione vengono attirati dalle immagini intanto che l’impianto audio Dolby Surround permette di sentirsi completamente avvolti. Infatti, i canali audio sono posti in modo da circondare completamente, rendendo possibile l’immedesimazione nella scena tanto da correre il rischio di balzare dalla poltrona se ci sono delle scene con improvvise esplosioni.

Per ricreare la medesima atmosfera del cinema in casa è quindi necessario dotarsi di:

  • uno schermo molto grande, una TV fra quelle di ultima generazione come i televisori 4k, oppure ancora un videoproiettore;
  • un ottimo impianto Surround.

Se questi approfondimenti ti piacciono prova a leggere anche il nostro articolo su come arredare una sala hobby.

Quanto costa?

Prima di bisogna considerare bene il budget che si ha a disposizione in maniera tale da decidere se le proprie possibilità consentono di allestire cinema in casa nel salotto in modo da avere una zona tv con buone performance, oppure adibire una camera ad una vera e propria sala cinema fai da te. Naturalmente per ottenere buoni risultati serve un budget di un certo livello, ma scopriamo nel dettaglio cosa serve realizzare una sala cinema in casa.

Per gli amanti del cinema, è spesso importante riuscire a ricreare nella propria casa le stesse emozioni che si vivono guardando un film all’interno di una sala cinematografica. Oggi è possibile tutto questo grazie agli apparecchi Home Theatre, che riescono a restituire le medesime sensazioni di ascolto e visione del cinema, riproducendole a livello domestico.
Esistono diversi tipi di Home Theatre che cambiano in base ai sistemi audio e video previsti; i prezzi variano proprio in base alle sue componenti aggiuntive.
L’Home Theatre nasce nel 1982 e attualmente le case produttrici più conosciute sono: Bose, Sony, Kenwood, Pioneer, Panasonic, Philips, Samsung, Yamaha, Aiwa, JVC, Harman Kardon,Onkyo. Il monitor dell’Home Theatre deve essere LCD, LEDo al Plasma e deve essere di grandi dimensioni; per aumentare la qualità di visione, potrebbe poi essere utile un videoproiettore. Il Televisore dell’Home Theatre deve inoltre essere ad alta definizione (HD ready o Full HD).

Suoni e audio nei sistemi Home Theatre

L’audio invece deve essere provvisto di molti canali, minimo quattro, diffusi da determinati altoparlanti e casse; due di esse andranno collocate dietro lo spettatore; i ricevitori e i diffusori più utilizzati nell’Home Theatre sono: a tre, due o una via; i più comuni woofer e tweeter; i meno costosi full-range.

I suoni surround che l’Home Theatre deve supportare sono invece: quello dei DVD, il Dolby Digital; DTS; quello dei videogame, il Dolby Pro Logic; Dolby Pro Logic II, per videocassette e televisione; Dolby Pro Logic Iix; THX-Certified; Dolby Digital EX; DTS Neo 6; DTS-ES.

Progettare una sala che ci riporti l’esperienza del cinema in casa

I particolari sono molto importanti ma quello che senza ombra di dubbio l’elemento principale che ci consente di acquisire l’effetto cinema in casa, il pezzo forte, è l’impianto home theatre. Scegliete uno di buona qualità che si adatti perfettamente alla vostra stanza.

La seconda scelta importante è quella che riguarda il televisore oppure il videoproiettore: se avete messo gli occhi su una TV sicuramente non avrete difficoltà a trovare quella adatta alla vostra parete, infatti, sul mercato ne esistono con molteplici tecnologie e con grandezze che possono spaziare dai 40 ai 90 pollici, perfette per le grandi sale. L’acquisto di un televisore 4k o una smart TV vi permetterà di vivere un’esperienza multimediale indimenticabile rendendo la vostra sala un luogo perfetto per godersi la visione di un bel film, navigare in internet oppure divertirsi con i videogames.

In caso disponiate di un ambiente più piccolo la scelta migliore per voi potrebbe essere il proiettore, infatti si presta ad essere installato anche sul soffitto, in una mansarda per esempio dove potrete condividere l’esperienza del cinema in casa con i vostri amici su un comodo divano o, perché no, sdraiati su un tappeto.

Non preoccupatevi di eventuali finestre, infatti basterà semplicemente dotarla di una spessa tenda avvolgibile, oppure dei doppi tendaggi, per oscurare la stanza al momento della proiezione. L’illuminazione infatti è determinante.

Qualche piccolo trucco

Se state realizzando la stanza dei vostri sogni, dove ricreare l’atmosfera del cinema in casa non dovete necessariamente lasciare le pareti spoglie; infatti, una delle cose da fare è arredare la sala video con particolari elementi utili per assorbire le onde acustiche, così da evitare il fastidioso effetto dell’eco.

Infatti, non è solo importante un buon televisore o un buon sistema audio ma sarà necessario insonorizzare il più possibile la stanza. Se volete un lavoro fatto come si deve potete optare per i pannelli fonoassorbenti che isolano l’ambiente sia dall’interno che dall’esterno. Se volete coordinare il tutto potete abbinare poltrone, tende, cuscini e divani, acquistando tutto in tinta.

Infine si deve pensare alle sedute, si può optare per l’alternanza di poltrone e divani, nello stile preferito; poltrone reclinabili, divani con poggiapiedi, comodi cuscini tappeti e pouf. Insomma tutto all’insegna del relax. magari seguendo uno stile vintage piuttosto che uno moderno.

Una buona idea potrebbe essere quella di inserire nella vostra sala cinema in casa un angolo bar e perché no, una macchina per popcorn ad uso domestico.

Dolby Surround: il sistema per vedere film in casa come al cinema 

Il Sistema Dolby Surround, indicato dall’apposito logo, sta ad indicare uno standard audio creato dalla Dolby Laboratories sviluppato dal meno potente Dolby Stereo. Oggi è un sistema audio multicanale implementato nell’home video, nella TV, nei videogiochi: un sistema audio stereofonico.

Spesso su dispositivi elettronici (amplificatori, lettori DVD) o prodotti (videogiochi, DVD) è possibile trovare il logo del sistema Dolby Surround:

  • Dolby Surround,
  • Dolby Surround Pro Logic II,
  • Dolby Stereo
  • Dolby Stereo Spectral Recording

Il sistema è stato implementato nell’home video dai primi anni ’80. Oggi i DVD presentato dei sistemi audio digitali più evoluti, come il Digital, il DTS, l’MPEG Multichannel e il PCM.

Decodificatore compatibile con l’audio 

Se in casa volete riprodurre un video in audio Dolby Surround è necessario possedere un decodificatore compatibile. L’azienda Dolby Lavoratories ha creato dei decoder specifici in grado di decodificare l’audio di tipo DS anche se con un livello di qualità leggermente più basso rispetto a quello usato nel settore cinematografico.
A volte i film trasmessi nelle sale vengono poi pubblicati in DVD – Video in queste modalità audio e non in Dolby Surround come appare nella copertina del prodotto.

Consigli utili per la scelta dell’impianto dolby surround per la casa

Di seguito riportiamo alcuni consigli pratici se scegliete di acquistare un impianto Dolby Surround per la casa.
Di solito il sistema di riproduzione sonora più impiegato è il sistema 5.1. in cui lo spettatore ha tre altoparlanti di fronte (uno a sinistra, uno al centro e uno a destra), due altoparlanti dietro (a sinistra e a destra) che emettono tutti i suoni a frequenza media e alta, più un subwoofer collocato in qualsiasi punto dell’ambiente che produce i bassi.
Una variante è il sistema 6.1 composto da un ulteriore altoparlante collocato tra i due altoparlanti posteriori allo scopo di rinforzare i suoni provenienti da sorgenti sonore virtualmente posizionate proprio alle spalle dello spettatore.
La TV quindi deve essere posta al centro della stanza e le casse devono essere sistemate correttamente in termini di altezza e posizione. Ricordate inoltre che ci saranno molti cavi da collegare per altoparlanti e casse.

FAQ

Quali sono gli elementi fondamentali per creare una sala cinema in casa?

Creare una sala cinema in casa richiede la considerazione di vari elementi, tra cui:

  • Schermo: che può essere una grande TV a schermo piatto, preferibilmente 4K o superiore, oppure un proiettore con schermo. La scelta dipende dalle tue preferenze personali e dallo spazio disponibile.
  • Sistema audio: un sistema surround a 5.1 o 7.1 canali è l’ideale per creare un’esperienza cinematografica. Ricorda che l’acustica della stanza può influenzare la qualità del suono, quindi potrebbe essere utile investire in pannelli acustici.
  • Sedute: le poltrone da cinema sono la scelta più ovvia, ma anche i divani con poggiatesta reclinabili possono funzionare bene. Considera anche la possibilità di aggiungere dei pouf per una seduta extra.
  • Illuminazione: la sala dovrebbe avere la possibilità di essere completamente oscurata, ma è anche importante avere delle luci soffuse per quando non stai guardando un film.

Quale dovrebbe essere la dimensione ideale della stanza per una sala cinema in casa?

La dimensione ideale della stanza dipende dal numero di persone che intendi ospitare e dalla dimensione dello schermo. In generale, una stanza di almeno 4-5 metri per lato dovrebbe essere sufficiente per ospitare comodamente una TV di grandi dimensioni o un proiettore e una piccola fila di sedie. Considera anche lo spazio necessario per i diffusori audio e per un eventuale mobile per i dispositivi multimediali.

Quali colori sono consigliati per l’arredamento di una sala cinema in casa?

Per una sala cinema, si consigliano colori scuri o neutri che non riflettano la luce dello schermo. Il nero, il grigio scuro e il blu notte sono scelte popolari. Evita i colori vivaci che potrebbero distrarre o riflettere la luce dello schermo. Anche i tessuti devono essere scelti con cura: opta per materiali opachi piuttosto che lucidi o riflettenti.

Che tipo di illuminazione dovrei considerare per la mia sala cinema in casa?

L’illuminazione in una sala cinema dovrebbe essere versatile. Potresti avere bisogno di luci soffuse per quando stai guardando un film e di luci più luminose per altre attività. L’illuminazione a LED regolabile è una buona scelta. Considera anche l’aggiunta di luci percorso per aiutare le persone a muoversi nella stanza al buio.

Come posso migliorare l’acustica della mia sala cinema in casa?

L’acustica della tua sala cinema può essere migliorata in vari modi. Prima di tutto, posiziona correttamente i diffusori: gli altoparlanti anteriori dovrebbero essere rivolti verso il centro della stanza, mentre gli altoparlanti posteriori dovrebbero essere posizionati dietro la zona di ascolto. L’uso di pannelli acustici può aiutare a ridurre l’eco e a controllare la riflessione del suono. Infine, considera l’uso di tappeti o tende pesanti per assorbire ulteriormente il suono e prevenire la riflessione.

Quali sono le mansioni del Portiere condominiale: di cosa deve occuparsi?

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All’interno di molti condomini è spesso presente una figura che svolge determinate mansioni legate alla pulizia, alla vigilanza e al controllo dello stabile; la persona che si occupa di tali incarichi è il portiere condominiale.

Il portiere è un dipendente del condominio , il suo compito più rilevante è quello della sorveglianza e la custodia dell’ingresso per cui, esso ,lavora. Se volete potete consultare un approfondimento su come amministrare un condominio per entrare più nel dettaglio rispetto a questa delicata materia.

Nomina e contratto del portiere

Il portiere condominiale viene nominato dall’amministratore di condominio dopo aver preso la decisione assieme agli altri condomini durante un’assemblea.

La gestione delle spese condominiali è un elemento fondamentale per garantire il corretto funzionamento e la manutenzione delle aree comuni di un condominio. Tra le varie voci di spese condominiali per l’inquilino, quella relativa al portiere condominiale rappresenta una componente significativa. Questa spesa è generalmente considerata come una delle spese comuni da ripartire equamente tra tutti i condomini.

Il contratto di lavoro sottolinea le dipendenze e le sue prestazioni nei confronti del condominio ed è disciplinato dalle direttive previste dal contratto collettivo nazionale di categoria.

Gli incarichi della portineria condominiale

Gli incarichi del portiere sono: controllare riscaldamento e ascensore; occuparsi della riscossione del pagamento delle quote condominiale; impegnarsi a far seguire le regole condominiali; distribuire la corrispondenza ai condomini; sorvegliare l’uso dei servizi comuni; pulire le zone condominiali quali scale, androne ed eventuale giardino, terrazza o cortile comuni.

Per la pulizia delle parti comuni, scale , cortile , ingresso, il portiere viene spesso affiancato da una donna delle pulizie o da ditte preposte; il condominio dovrà inoltre assicurare al portiere un alloggio, solitamente situato al piano terra.

Il portiere deve altresì occuparsi di lasciare il portone d’ingresso aperto durante i giorni feriali undici ore al giorno.

Chi ricopre questo ruolo ha diritto: alle ferie (26 giorni); al riposo settimanale, solitamente la domenica; a permessi straordinari (80 0re lavorative); al preavviso di tre mesi qualora si decidesse di licenziarlo; alle ferie per malattia, maternità e congedo matrimoniale retribuito per 15 giorni.

Diventare portiere

Non servono particolari requisiti per diventare portiere condominiale. Occorre avere almeno il diploma di scuola superiore ed è un ottimo punto di partenza l’aver partecipato ad un corso di formazione.
Questi corsi, della durata di alcune ore, offrono una preparazione più sull’aspetto della sicurezza sul lavoro che su altro. Sono a pagamento ma la loro cifra è assolutamente non troppo onerosa.

Il portiere di condominio non dev’essere equiparato a quello d’albergo: le mansioni sono diverse, così come i requisiti. Quello d’albergo, infatti, dev’essere in grado di aver a che fare con clienti di diversa nazionalità, deve sapere utilizzare i software di prenotazione alberghiera oltre che conoscere bene il territorio.

Vengono accomunati, tuttavia, dalla capacità di organizzazione e problem solving. Soprattutto per il lavoratore condominiale – che spesso è da solo nella gestione dei suoi compiti – è importante essere in grado di risolvere velocemente tutti i grandi e piccoli problemi che possono incorrere in un condominio.

Oltretutto, e questo accade soprattutto per i lavoratori di vecchia data, il portiere diventa spesso un forte punto di riferimento: se si ha un guasto in casa e non si sa a chi chiamare, sicuramente una delle prime persone da consultare è proprio il portiere.

Per questa ragione, ogni professionista dovrebbe avere una lista di numeri utili (idraulico, falegname, elettricista) per rispondere ad ogni evenienza in tempi brevi. Se l’argomento di questo articolo ti sta appassionando, ti consigliamo di leggere anche il nostro articolo sul calcolo della cubatura, auspicando che possa essere di tuo interesse.

Scopri le soluzioni innovative per l’installazione di montascale in condominio leggendo il nostro articolo specifico sull’argomento.

Diritti e doveri del portiere 

Come detto il lavoro del portiere è un lavoro che piano piano tende a scomparire. Colpa soprattutto degli eccessivi costi che lo stesso comporta: non per colpa sua, ci mancherebbe, ma le prestazioni lavorate vanno giustamente pagate. Ma se l’Italia è in crisi, se parte della popolazione non riesce ad arrivare a fine mese con tranquillità perché pagare un servizio utile ma non indispensabile?  
Andiamo a vedere quindi tutto quello che riguarda il mondo del servizio di portineria e cosa esso comporta: 

  • Orari di lavoro: il lavoro del portiere deve esser svolto per non più di 48 ore settimanali se lo stesso beneficia di un alloggio mentre devono essere ridotte a 45 in caso di assenza di alloggio. Se il portiere usufruisce dell’alloggio deve assicurare anche una certa reperibilità per casi di emergenza con la consapevolezza che questo straordinario giustamente gli va riconosciuto in termini pecuniari; 
  • Ferie: ogni portiere ha diritto a 26 giorni di ferie all’anno che devono essere calcolate escludendo tutte le festività e le domeniche. Esse ovviamente vengono retribuite ma un piccolo vincolo lega le ferie dello stesso alla volontà dei condomini: solo 13 giorni su 26 infatti possono essere scelti dal portiere stesso mentre l’altra metà dipende dalla volontà dei condomini stessi che possono, in base alle proprie esigenze personali, quando mandare in ferie il portiere; 
  • Corrispondenza: tra i compiti che devono essere svolti dal portiere c’è quello inerente alla corrispondenza. Lo stesso ha il compito di prendere la posta ordinaria (con annessi pacchi ovviamente) e smistarli ai condomini.  

Quando le competenze del portiere sono limitate 

Per quando possa essere ampio il raggio e il margine d’azione del portiere ovviamente ci sono dei vincoli. Se da un lato il codice di procedura civile permette in caso di mancanza del destinatario la ricezione di raccomandate e assicurate lo stesso non si può dire per le cartelle. 
Giusto per essere esaurienti il portiere non può ricevere alcuna notifica su cartelle di pagamento, su multe o su qualsiasi altra tipologia di atto. Nel caso in cui ciò dovesse avvenire le stesse avrebbero validità nulla.  

Come visto, dunque, la figura del portiere all’interno di un condominio è praticamente indispensabile. A maggior ragione se proviamo a pensare all’evoluzione che sta subendo la nostra società ci accorgiamo che la figura del portiere è collegata in modo indissolubile al condominio: se la buttiamo sul banale basti pensare al mondo dell’e-commerce che prende sempre più campo. Non fa comodo che ci sia sempre qualcuno a ritirare i pacchi al posto nostro? Oppure pensiamo a tutti quei casi di cronaca dove sentiamo parlare di rapine in appartamenti: in questo caso quanto fa comodo la presenza di un vigilante per le principali ore diurne che oscillano dalle 07 alle 20 mentre le case possono esser vuote per via degli impegni lavorativi?  Secondo noi tanto… 

Come sono cambiate le mansioni di un portiere condominiale negli ultimi anni?

Le mansioni di un portiere condominiale sono cambiate negli ultimi anni, riflettendo l’evoluzione delle esigenze residenziali e i progressi tecnologici. Ecco alcune delle principali evoluzioni:

  1. Gestione della Sicurezza: Con l’aumento della preoccupazione per la sicurezza, i portieri spesso assumono un ruolo più attivo nel monitoraggio delle telecamere di sicurezza, nel controllo degli accessi al condominio, e nella gestione di sistemi di sicurezza più sofisticati.
  2. Tecnologia e Comunicazione: L’uso di tecnologie moderne come app per smartphone, sistemi di comunicazione interni, e software di gestione condominiale è diventato comune. I portieri possono usare queste tecnologie per comunicare con i residenti, gestire prenotazioni di spazi comuni, e tenere traccia delle manutenzioni.
  3. Servizi Ecologici: Con una crescente consapevolezza ambientale, alcuni portieri si occupano della gestione di programmi di riciclaggio e compostaggio, oltre a monitorare l’efficienza energetica degli edifici.
  4. Supporto alla Comunità Condominiale: Oltre alle tradizionali mansioni di manutenzione e pulizia, i portieri possono essere coinvolti nell’organizzazione di eventi comunitari, nella gestione di spazi comuni, e nel fornire assistenza generale ai residenti.
  5. Gestione Emergenze: La preparazione e la risposta a situazioni di emergenza, come incendi o allagamenti, sono diventate parte integrante del ruolo del portiere, richiedendo formazione specifica.
  6. Consegna Pacchi e Gestione Corrispondenza: Con l’aumento degli acquisti online, i portieri spesso gestiscono un volume maggiore di pacchi e consegne, organizzando spazi sicuri per la loro conservazione.
  7. Sfide Legate alla Pandemia: Durante la pandemia di COVID-19, i portieri hanno dovuto adattarsi a nuove procedure come la sanificazione degli spazi comuni, il monitoraggio delle norme di distanziamento sociale, e la gestione delle consegne senza contatto.

Queste evoluzioni mostrano come il ruolo del portiere condominiale sia diventato più complesso e multifunzionale, richiedendo una gamma di competenze che vanno oltre le tradizionali mansioni di custodia e manutenzione.

Giornata Mondiale Senza Plastica: un passo verso un pianeta più sostenibile

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Questa ricorrenza, che si celebra il 12 settembre, sottolinea l’importanza di adottare pratiche sostenibili per ridurre l’impatto della plastica sull’ambiente e preservare gli ecosistemi

Ogni anno miliardi di sacchetti di plastica vengono usati in tutto il mondo, arrecando conseguenze devastanti per l’ambiente. Queste buste, spesso usate solo per pochi minuti, possono impiegare centinaia di anni per degradarsi, contribuendo all’inquinamento di mari, fiumi e territori. La Giornata Mondiale Senza Sacchetti di Plastica è un’opportunità per promuovere cambiamenti concreti nelle nostre abitudini quotidiane. Per il futuro del nostro pianeta, per far si che questo non diventi una discarica a cielo aperto, ognuno di noi può fare la differenza: un buon modo per contribuire in maniera positiva è quella di organizzare viaggi sostenibili. A Firenze, per esempio, l’FH55 Hotel Villa Fiesole e l’FH55 Hotel Calzaiuoli, sposano iniziative ecologiche volte a promuovere un turismo responsabile.

L’inquinamento ambientale è una delle sfide più urgenti del nostro tempo: i livelli crescenti di contaminazione destano molte preoccupazioni in quanto mettono a rischio sia la salute pubblica che la biodiversità a livello globale. Negli ultimi anni la produzione e il consumo di oggetti di plastica è aumentano vertiginosamente producendo fenomeni di inquinamento sia sulla terra ferma che in mare. Non esiste settore che non faccia uso di questo materiale: dagli aeroporti ai supermercati, dai negozi di qualunque genere agli hotel, dai ristoranti ai bar, persino sull’Everest, a 8.440 metri di altezza, è stato recentemente scoperto che la neve non è più immacolata come un tempo ma è, bensì, contaminata da microplastiche, le più alte mai trovate sul pianeta.

Secondo i dati del WWF in un solo anno si producono 450 milioni di tonnellate di plastica, di questi, 8 milioni di tonnellate di rifiuti finiscono negli oceani del mondo, causando l’80% dell’inquinamento marino. Se si continua a seguire questo andamento, entro il 2050 ci sarà, in peso, più plastica che pesce, non importa se viviamo in una città lontana dal mare, i nostri rifiuti, spinti dal vento o trascinati dagli scarichi o dai fiumi, finiranno comunque in acqua impattando su moltissimi organismi. Secondo i dati dell’Associazione Marine Conservation Society, sui fondali si annidano quasi due milioni di pezzi di microplastiche per metro quadrato.

Oltre ad arrecare danni a tutta la fauna marina, le plastiche e microplastiche vengono trasferite e accumulate seguendo una catena alimentare che arriva fino all’uomo, creando effetti ancora ignoti sulla nostra salute. Come se non bastasse, il rischio per gli abitanti del mare è costituito anche dai rifiuti più grandi come le lenze, le reti e le altre attrezzature da pesca che si attorcigliano attorno agli animali e alcune volte, vengono ingerite.

Per affrontare e cercare di limitare questo grande problema, nel 2009 è stata istituita la Giornata Mondiale Senza Sacchetti di Plastica che si celebra il 12 settembre di ogni anno, questo giorno è stato creato dall’associazione Marine Conservation Society, la prima organizzazione a dare risalto mediatico alla criticità dell’inquinamento ambientale prodotto dalle borse di plastica. La creazione di questa giornata vuole avere l’obiettivo di sensibilizzare quante più persone possibili sull’argomento e far si che ognuno di noi sia più responsabile ed attento a questa tematica. Con piccoli gesti quotidiani possiamo fare il nostro dovere e ridurre l’impatto ambientale: per esempio, al posto dei sacchetti inquinanti è preferibile utilizzare shopper in fibre naturali lavabili e più durature nel tempo, per il trasporto di frutta e verdura si può optare per sacchi a rete fatti di materiali naturali come il lino o il cotone, ed infine, l’incarto dei surgelati può essere sostituito con comodi barattoli di vetro facilmente lavabili dopo ogni utilizzo.

Oltre ad i gesti quotidiani, un altro modo per aiutare il nostro pianeta è quello di organizzare viaggi sostenibili: Firenze è un esempio di città green che da anni si impegna a dar vita ad iniziative e attività volte a porre l’attenzione verso l’ambiente e la sostenibilità. Negli ultimi anni, infatti, sono stati aperti negozi che commercializzano prodotti nel rispetto della natura, sono stati istituiti festival, laboratori e realtà collettive basati sull’ecosostenibilità. Per godere di un soggiorno eco-friendly sotto tutti i punti di vista è ideale scegliere hotel che sposano questa filosofia: l’FH55 Hotel Calzaiuoli, una struttura posta come una finestra aperta sui principali monumenti di Firenze e l’FH55Hotel Villa Fiesole, situato sulle colline che adornano la città, sono due esempi di alberghi green. Entrambi sono sensibili al turismo sostenibile, puntando ad evitare il consumo di plastica e di tutti gli altri materiali inquinanti. Nella splendida dimora storica FH55 Hotel Villa Fiesole, lo Chef Antonello Sardi guida il Ristorante Serrae Villa Fiesole, dove realizza i suoi piatti capolavoro utilizzando tecniche e prodotti green.

Non voleva dargli soldi, uccide la madre a coltellate: è ancora femminicidio a Gela

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Al culmine dell’ennesima lite Filippo Tinnirello ha massacrato la madre, con cui viveva, e poi si è recato dai Carabinieri per confessare il delitto

PALERMO – Ha ucciso la madre con due coltellate, una al ventre e una alla gola, al culmine di una lite scoppiata per motivi di denaro. Poi ha confessato tutto alle forze dell’ordine che lo hanno arrestato.
Protagonista della vicenda un 43enne di Gela, in provincia di Caltanissetta. L’uomo, Filippo Tinnirello, ha ucciso la madre, Francesca Ferrigno, di 64 anni, con un coltello e poi si è costituito ai carabinieri, recandosi in commissariato per confessare tutto.

Quando le forze dell’ordine e il 118 sono arrivati nella casa di via Vitali, dove madre e figlio vivevano insieme, non c’era più nulla da fare. Tinnirello, disoccupato, con precedenti penali per droga e con problemi di tossicodipendenza, era seguito dal Dipartimento di Salute Mentale.

 fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Lui le ruba la borsa, lei lo uccide investendolo con l’auto: arrestata a Viareggio

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Una donna di 65 anni è stata arrestata a Viareggio per omicidio volontario: ha investito e ucciso il ladro che le aveva rubato la borsa poco prima in strada

BOLOGNA – Dopo aver subito uno scippo, ha inseguito il ladro con l’auto e lo ha investito, uccidendolo. È accaduto la notte tra domenica e lunedì a Viareggio, in provincia di Lucca, e ora una donna è stata arrestata per omicidio volontario. L’uomo deceduto è un 47enne algerino, Malkoun Said: la donna lo ha schiacciato con l’auto contro la vetrina di un negozio in via Coppini, la principale strada della Darsena. La vetrina è andata completamente in frantumi. L’investimento è documentato da un video delle telecamere di sicurezza, rilanciato dall’emittente Canale 50. La donna che era alla guida dell’auto, Cinzia Dal Pino, è stata sottoposta nella giornata di ieri a fermo di indiziato di delitto: oggi comparirà in Tribunale per la convalida. Ha 65 anni ed è piuttosto conosciuta a Viareggio anche perchè titolare di uno stabilimento balneare (il Bagno Milano). Quando ieri la Polizia ha bussato a casa sua, dopo averla individuata grazie alle immagini delle telecamere, ha cercato di difendersi, spiegando di essere stata derubata.

Il 47enne è stato trovato a terra, vicino alle vetrina della ditta Cantalupi electric systems, in fin di vita, da alcuni passanti che hanno allertato i soccorsi. È arrivato in codice rosso al pronto soccorso dell’Ospedale Versilia, in condizioni disperate. Inizialmente è stato rianimato, ma la mattina di lunedì è morto.

Prima di essere investito, ha ricostruito la Polizia, il 47enne aveva aggredito la donna e le aveva rubato la borsa. La donna, poco dopo, lo avrebbe inseguito con l’auto e investito, salendo sul marciapiede e schiacciandolo contro la vetrina. Nel video si vede l’auto bianca che investe lo straniero, sembra più di una volta, e poi si vede la donna scendere.

https://player.vimeo.com/video/1007955897?dnt=1&app_id=122963
 fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Glovo consegna ora a Roma le eccellenze dello Chef stellato Niko Romito

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Le stelle eccellenti dello Chef Niko Romito brillano ora a Roma anche alla piattaforma Glovo

Roma accoglie una novità nel panorama del food delivery grazie all’accordo tra Glovo e “Bar e Cucina – Spazio Niko Romito” in Piazza Giuseppe Verdi 9E. Il rinomato locale, guidato dallo chef Niko Romito, noto per il suo stile che unisce tradizione e innovazione, entra nella piattaforma di consegne a domicilio più popolare d’Italia. Questo accordo segna un importante traguardo per Glovo, che si propone di avvicinare l’alta cucina al grande pubblico, offrendo l’opportunità di gustare comodamente da casa i piatti firmati da uno dei protagonisti della gastronomia contemporanea. Tra le proposte più attese, spicca la famosa “Bomba”, disponibile in versione dolce e salata, insieme a una varietà di piatti come il pollo fritto, preparati con l’attenzione al dettaglio e l’eleganza che caratterizzano lo stile di Romito. “Collaborare con Niko Romito ci permette di elevare l’esperienza del food delivery, portando l’arte culinaria direttamente nelle case dei nostri utenti – afferma Rafael Narvaez, Direttore Commerciale di Glovo Italia – assicurandoci l’opportunità davvero unica per unire comodità e alta cucina, ridefinendo l’idea di consegna a domicilio”. Con questa iniziativa, Glovo dimostra ancora una volta di saper innovare, offrendo non solo velocità e praticità, ma anche la possibilità di vivere un’esperienza culinaria firmata da uno degli chef più rinomati al mondo.

Il caso della rimozione della “Panchina Rossa” diventa nazionale

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Piglio, Scarfagna: “Quella Panchina merita rispetto per ciò che rappresenta e va ricollocata sotto l’albero dell’uguaglianza”

La rimozione della “Panchina Rossa” simbolo della lotta contro la violenza sulle donne,  avvenuta mesi fa dinnanzi la sede comunale di Piglio per lavori manutenzione , sembra abbia trovato una risposta ed a darla proprio il Primo Cittadino Mario Felli sulle colonne del quotidiano nazionale Fai.Informazione.it, contattato dalla giornalista Priscilla Rucco sulla vicenda, ha risposto: “….è salva all’interno di un locale del Comune, rimossa dopo aver effettuato lavori per una nuova pavimentazione e di conseguenza spostata, per non farla rovinare….”.  “Ora fa piacere che il Sindaco risponda ogni tanto, sarebbe stato più rispettoso rispondere ai suoi concittadini che da tempo si chiedevano che fine avesse fatto la Panchina Rossa, -commenta con ironia il consigliere Cristian Scarfagna- comunque, parla di lavori che sembra siano stati fatti ieri, ma in realtà sono passati mesi, e nel frattempo quella Panchina è rimasta abbandonata in una rimessa.  Non si sta parlando di una semplice Panchina ma di un simbolo importante, che rappresenta una lotta che si sta portando avanti contro una piaga qual è il femminicidio, abbandonare quella panchina in mezzo a polvere, attrezzi e calcinacci è ancora più irrispettoso verso tutte le donne. Per quest’ultimo motivo sono molto  deluso dal comportamento dell’assessore all’istruzione Pubblica,  Cultura, Pari Opportunitá ed anche unica donna in Consiglio Comunale Lucia Ceccaroni,  nella quale riponevo molta fiducia, e che al contrario non dice una parola a riguardo!  L’unica cosa che emerge al momento dalla questione é che quest’Amministrazione continua a non comunicare con la cittadinanza , pubblicizza solo le feste, a proposito il delegato alla comunicazione il consigliere Marco Mazzucchi ha un piano di comunicazione istituzionale o si limita ad adeguarsi al silenzio assordante del Sindaco Felli? Forse bisogna andare a prendere un caffé al solito bar per avere qualche notizia? Di certo questa storia -conclude Scarfagna- non sta dando una bella immagine di Piglio, adesso anche a livello nazionale, ringraziamo l’intervento della stampa nazionale e della dott.ssa Priscilla Rucco , sperando che questo possa scuotere la fredda sensibilità del Sindaco Felli e dell’Assessore Lucia Ceccaroni,  affinché in questi giorni la Panchina Rossa venga ricollocata  sotto l’albero dell’uguaglianza”.

La protezione civile compie 20 anni: “Servizio insostituibile”  

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Filettino,  De Meis: “Un sodalizio determinante per la salvaguardia del territorio e della popolazione”

Nei giorni scorsi per i 20 anni di attività di volontariato in ambito locale, regionale e nazionale, il gruppo di Protezione Civile- Radio Soccorso di Filettino ha ricevuto  dalla Direzione Regionale Protezione Civile e dal C.O.V.  un mezzo pick-up EVO CROSS . Una ricorrenza che è stata festeggiata durante la giornata con il coinvolgimento di tutta la popolazione locale, anche attività dimostrative in casi di emergenza che hanno piacevolmente coinvolto i più piccoli. Nelle parole del coordinatore del gruppo di Radio Soccorso di Filettino Vincenzo Ottaviani, instancabile in questo servizio di volontariato per il territorio, il sincero ringraziamento a nome del sodalizio: “ Ringraziamo Don Pierluigi per aver benedetto il nuovo mezzo, i nostri volontari sempre disponibili, il Comune di Filettino per il riconoscimento dato, i Carabinieri territoriali e Carabinieri forestali, la dottoressa Ludmila Voicu per le belle parole espresse per noi, gli amici della Misericordia di Trevi, i bambini che hanno partecipato ai giochi, Giuseppe e Ombretta per aver offerto la torta con tanto di candeline e naturalmente tutti voi per aver partecipato alla bella manifestazione”.  Durante la manifestazione il Sindaco Paolo De Meis, ha conferito una targa riconoscimento per l’importante traguardo e la fondamentale funzione che il gruppo svolge. “Con il riconoscimento per i 20 anni di attività al gruppo di Radio Soccorso di Filettino –commenta il Sindaco De Meis- voglio ringraziare a nome di tutta la comunità ,  i volontari per il loro prezioso e insostituibile servizio. Un gruppo sempre pronto ed efficiente nel portare aiuto e sostegno concreto nelle calamità naturali che hanno colpito il nostro territorio, la Regione ed la nazione e non solo. Il gruppo di Radio Soccorso di Filettino fin dalla sua nascita è dotato di un piano specifico per gli interventi e l’arrivo di questo nuovo mezzo integra e rende ancora più efficiente il loro operato. Filettino è il paese più alto del Lazio, la sua conformazione geografica rende fondamentale la presenza di questo sodalizio, composto da volontari, preparati ed capaci guidati da Vincenzo Ottaviani, l’auspicio è che il gruppo cresca con la partecipazione dei nostri giovani che amano questo territorio”.

Rimossa la Panchina Rossa, simbolo della lotta contro il femminicidio

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Piglio, Scarfagna: “Ci aspettiamo che l’Assessore delegato Lucia Ceccaroni ci dia dell’informazioni”

“Il mio posto è vuoto ma IO SONO QUI, sono questa PanchinaRossa come il mio sangue versato. Sono qui per ricordare che il femminicidio e la violenza sulle donne, fisica, psicologica, economica, lo stalking non devono più esistere. Fermati, siediti. Per non dimenticare, per costruire un percorso di sensibilizzazione, per promuovere e sostenere azioni concrete con le Istituzioni”. E’ questo il messaggio simbolico che racchiude ogni panchina rossa installata, contro la violenza sulle donne. Anche a Piglio il 25 novembre del 2019 in occasione della Giornata Mondiale contro la Violenza sulle Donne, dopo un interessante convegno sul tema, venne inaugurata la Panchina Rossa. In quell’occasione il Sindaco Mario Felli sottolineò: “Quest’Amministrazione ha voluto con questo progetto promuovere tra i giovani la cultura del rispetto, sensibilizzando tutta la popolazione per contrastare il triste ma attuale fenomeno dei femminicidi, lanciando un messaggio forte di contrasto alla violenza sulle donne; pertanto sin da subito abbiamo con entusiasmo lavorato a quest’iniziativa, coinvolgendo la scuola”. Il 12 maggio 2022 con grande entusiasmo i ragazzi del Centro Diurno “L’Arcobaleno”, realizzarono sulla parete dietro la panchina l’albero dell’uguaglianza, dando un forte significato in questo angolo di paese, sulla parete della sede comunale. Nei giorni scorsi, si è assistito ad un triste episodio, la panchina, che tanto il Sindaco ha esaltato, è stata rimossa, per essere parcheggiata nella rimessa delle auto sottostante il parcheggio multipiano, motivo? Non è dato saperlo, forse ha bisogno di manutenzione?. “Non ha bisogno di alcuna manutenzione, la panchina non è per nulla deteriorata –commentano alcuni cittadini frequentatori dell’area- ci chiedevamo da giorni che fine avesse fatto, è rimasto solo l’albero, e ci stupisce che il Sindaco abbia dato il consenso a rimuoverla, anche perché qui con l’albero dell’uguaglianza , dinnanzi la sede comunale trova la  sua naturale collocazione”.  “Io resto sconcertato –commenta il consigliere di minoranza Cristian Scarfagna- una delle poche cose buone che il Sindaco Felli ha fatto è stata proprio l’installazione di quella panchina, che in quel giorno coinvolse tutti: i cittadini, le associazioni e soprattutto le scuole, con i bambini che hanno scritto delle frasi di alto valore. Rimuovere un simbolo così importante, lascia scioccati. Maggiore sbigottimento, il fatto che l’Assessore Lucia Ceccaroni nella triplice veste di unica donna presente in Consiglio Comunale,  Assessore con delega alla Cultura e Pari Opportunità ed  insegnante non si sia sdegnata per questo atto, e ormai come il Sindaco Felli non comunica, non da spiegazioni alla cittadinanza, ed è questo il grande cambiamento che si esaltava in campagna elettorale?! E’ bene dunque ricordare che il ruolo fondamentale dell’istruzione è nel costruire una cultura fondata sui valori della libertà, dell’autodeterminazione, del raggiungimento di una reale parità tra i generi, togliere così in modo celato quella panchina che non è una panchina qualunque, ma un riferimento contro una piaga quale la violenza sulle donne, è un’azione in commentabile soprattutto se viene fatta da un’Amministrazione Comunale, speriamo che l’Assessore Lucia Ceccaroni si pronunci con un avviso e mostri interesse sul caso”.

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