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Dalla Thailandia per ammirare le bellezze Simbruine

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Subiaco, Foppoli:”Il nostro territorio, continua ad affascinare e coinvolgere turisti da ogni parte del mondo”

I parchi naturali italiani sono mete turistiche sempre più ambite soprattutto per i tanti che cercano il contatto con la natura e i viaggi all’insegna della sostenibilità. Questa mattina un gruppo di turisti thailandesi, provenienti dall’Ambasciata in Italia, sono rimasti molto affascinati dalle bellezze del territorio simbruino, grazie anche ad una guida di eccezione, il dott. Alberto Foppoli, che oltre ad essere il commissario dell’area verde più grande del Lazio il Parco dei Monti Simbruini, è anche un profondo conoscitore del territorio. “E’ stato un tour molto piacevole che ha coinvolto tutti partecipanti –commenta il commissario Foppoli-  inevitabilmente i nostri ospiti della Thailandia sono rimasti estasiati dalle bellezze storiche ed artistiche dei monasteri benedettini, affascinati dalla natura viva nello scorcio del Laghetto di San Benedetto, ed in diversi panorami del corso del fiume. Si è creata una bella atmosfera, considerando l’interesse che il gruppo  ha costantemente mostrato, sensibili dal fatto che anche in Thailandia le mete turistiche più importanti riguardano i  148 tra parchi nazionali e aree protette (alcune Patrimonio Unesco). Il coinvolgimento mostrato, si è poi concretizzato con la volontà degli stessi di tornare per conoscere di più l’intero territorio coinvolgendo altri turisti provenienti dal paese orientale. Ancora una volta va riconosciuto l’inestimabile valore, la grande ricchezza ed il grande potenziale, che questo territorio ha in se, e vedere il rapimento dei sensi, l’entusiasmo sul volto dei turisti è una grande soddisfazione”.

Castel di Sangro – Roccaraso (AQ). Tutto pronto per accogliere il 14° Torneo Nazionale Calcio Giovanile

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di Fausto Zilli

A poche ore dal 14° Torneo Nazionale Calcio Giovanile città di Castel di Sangro – Roccaraso è tutto pronto per accogliere i giovani, i ragazzi, i bambini con istruttori dirigenti genitori, di ben 16 società di calcio di cui una professionista, provenienti da ben 4 regioni d’Italia, 77 gruppi squadra con 13 strutture Alberghiere coinvolte tra Castel di Sangro e Roccaraso.

Nel trentesimo anno dalla sua fondazione anche in questa edizione c’è il prestigioso patrocinio del Comitato Nazionale Italiano Fair Play, concesso dal Presidente Ruggero Alcanterini. Gli organizzatori del Torneo Nazionale calcio giovanile hanno voluto fortemente ribadire il rispetto dell’avversario e delle regole, del gesto Fair Play sempre e comunque sia dentro e fuori dal terreno di gioco e di una sana competizione sportiva. Anche quest’anno concesso il patrocinio dell’ASI C.R. Lazio del Presidente Roberto Cipolletti.

Si parte il 25 aprile pv con le gare iniziali nel primo pomeriggio, di seguito la presentazione ufficiale che avverrà nella piazza del comune di Castel di Sangro (AQ) , dove vi sarà il primo cittadino Angelo Caruso e il Sindaco di Roccaraso Francesco Di Donato, per i saluti istituzionali e di benvenuto a tutte le società partecipanti.

Seguirà il giuramento dell’atleta per poi terminare con il meraviglioso spettacolo pirotecnico.

Schlein sorprende tutti: “Non ci sarà il mio nome nel simbolo Pd”

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Passo indietro della segretaria dem: dopo le critiche il dietrofront annunciato in diretta sui social: “Idea divisiva”

ROMA – Colpo di scena nella corsa alle Europee. Dopo le polemiche delle ultime ore, che hanno coinvolto anche Romano Prodi, la segretaria dem Elly Schlein – in diretta su Instagram – annuncia che il suo nome non sarà presente nel simbolo del Pd: “Mi è sembrata un’idea più divisiva che rafforzativa”, spiega ringraziando “chi fatto quella proposta. Il contributo migliore lo possiamo avere dalla squadra che compone la lista”.

LA SEGRETARIA DEM: “SIAMO L’UNICO PARTITO CHE DISCUTE AL SUO INTERNO”

Non ci sarà il nome di Schlein nel simbolo per le europee, quindi, perché “il contributo migliore a questa squadra lo posso dare correndo assieme alla lista”, spiega la leader dem, che rivendica con orgoglio: “Siamo l’unico partito che discute al suo interno. La capacità di guida non si misura nella forza del pugno, ma dal polso e dall’orecchio ben teso a terra, nell’ascoltarci e nel fare sintesi”.

“MI CANDIDÒ MA RIMARRO IN ITALIA PER CONFRONTARMI CON MELONI”

La leader del Partito Democratico spiega poi la scelta di candidarsi in prima persona, correndo al Centro e nelle Isole: “Mi devo prendere la responsabilità e dare una mano a tutta la lista, proverò insieme a portare il più in alto possibile il Pd. Ci sarò anch’io anche se rimarrò qui in Italia per confrontarmi con Giorgia Meloni giorno dopo giorno”.

“GRAZIE ZINGARETTI PER AVER CEDUTO ALLE MIE INSISTENZE”

Tra tutti i candidati del Pd alle prossime europee, la segretaria del Pd, Elly Schlein, in una diretta Instagram ringrazia “in particolare” Nicola Zingaretti, ex presidente della Regione Lazio ed ex segretario del Pd: “Lo ringrazio di cuore per aver ceduto alle mie insistenze di queste mesi. Abbiamo bisogno della competenza e della concretezza di chi ha amministrato bene. Con la fondazione Demo ha contribuito a preparare la corsa per le Europee”, ha detto la leader del partito democratico.

fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

I pitbull, rottweiler e gli altri cani ‘aggressivi’, Oipa-Codacons: “Servono patentini”

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Dopo il bimbo di un anno sbranato a Eboli, il Codacons e l’Oipa chiedono di prevedere patentini per i padroni di cani di razze potenzialmente aggressive. E torna il dibattito sulla lista delle razze pericolose

BOLOGNA – Dopo il caso del bimbo di 15 mesi ucciso da due pitbull in provincia di Salerno, si riaccende in Italia il dibattito sulla possibilità di creare ‘patentini’ per alcune razze ritenute particolarmente aggressive (che in alcuni Comuni già esistono, ne è un esempio Milano), oppure sulla necessità di regolamentare il possesso di cani appartenenti alle razze ritenute potenzialmente aggressive, che non è detto che qualunque padrone sia in grado di gestire. A chiedere che si metta mano a regolamentare la detenzione di alcune tipologie di cani sono l’Oipa, l’Organizzazione internazionale protezione degli animali ma anche il Codacons.

fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

La Commissione Sanità fa il punto sul progetto  T.O.B.I.A. / D.A.M.A.. Grillo e Purificati “soddisfatti per l’avvio di un percorso a vantaggio delle persone con disabilità del territorio”

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Oggi nell’ambito della Commissione Sanità del Comune di Rieti, sono stati esaminati i primi risultati del progetto T.O.B.I.A. / D.A.M.A., il percorso di assistenza territoriale e ospedaliero dedicato alle persone con disabilità. Ai lavori della Commissione, oltre ai membri istituzionali, hanno partecipato la Dott.ssa Agnese Barsacchi, responsabile progetto T.O.B.I.A. / D.A.M.A., la Dssa Alessandra Ferretti, responsabile sanitario del progetto, il dott. Mauro Pitorri, care manager Tobia per il territorio e la dott.ssa Anna Mareri, care manager Tobia per l’ospedale.

Il Presidente della Commissione Sanità Giovanni Grillo e la vice Presidente Annacarla Purificati esprimono “grande soddisfazione a sei mesi dall’avvio del progetto T.O.B.I.A. / D.A.M.A., un percorso territoriale e ospedaliero dedicato alle persone con disabilità che ha fatto registrare 168 pazienti presi in carico e 336 prestazioni erogate. L’ammodernamento del Pronto Soccorso dell’Ospedale San Camillo De Lellis si è dimostrato importante e funzionale anche a questo progetto, garantendo l’accesso prioritario, nel rispetto del codice triage assegnato, e locali dedicati. A testimoniare la grande attenzione a queste tematiche anche l’implementazione dei servizi forniti, dal prossimo 1° maggio, con la podologia e l’igiene dentale, necessità evidenziate dalla precedente riunione della Commissione. Manca ancora il servizio odontoiatrico, che costringe i pazienti reatini a rivolgersi alla struttura del San Camillo Forlanini di Roma, ma confidiamo che proseguendo nell’azione congiunta tra Istituzioni, si riuscirà ad ovviare anche in questo. Da ultimo invitiamo tutte le famiglie con persone con disabilità che non lo avessero ancora fatto a contattare la Centrale Operativa Territoriale al numero telefonico 0746/279452 o scrivendo una mail all’indirizzo tobia.rieti@asl.rieti.it per accedere a questi servizi dedicati”.

“PROTOCOLLO D’INTESA TRA IL DIPARTIMENTO DELLA PUBBLICA SICUREZZA DIREZIONE CENTRALE DELLA POLIZIA CRIMINALE ED EURISPES – ISTITUTO Dl STUDI POLITICI ECONOMICI E SOCIALI”

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E’ stato sottoscritto oggi, presso la Direzione Centrale della Polizia Criminale, un protocollo d’intesa tra il Dipartimento della Pubblica Sicurezza – Direzione Centrale della Polizia Criminale ed Eurispes – Istituto di Studi Politici Economici e Sociali per la promozione di iniziative congiunte in materia di analisi criminale.

L’intesa fa seguito ad un precedente accordo protocollare di durata triennale, siglato nel febbraio 2021, finalizzato a favorire, nell’ambito delle rispettive competenze, l’acquisizione, lo scambio e l’analisi di dati anonimi ed informazioni afferenti alle fenomenologie criminali, la promozione di attività culturali, formative ed iniziative editoriali nonché la partecipazione reciproca ad incontri di approfondimento tematici come convegni, seminari e simili.

In considerazione degli esiti positivi ottenuti dal progetto, in data odierna, il Vice Direttore Generale della Pubblica Sicurezza-Direttore Centrale della Polizia Criminale Prefetto Raffaele Grassi ed il Presidente Eurispes prof Gian Maria Fara hanno sottoscritto il nuovo protocollo, anch’esso di durata triennale, con l’intento di rafforzare la già proficua collaborazione tra i due Enti.

L’evento è stato introdotto da un intervento di saluto e presentazione dell’iniziativa del Direttore del Servizio Analisi Criminale – Dirigente Superiore della Polizia di Stato dott. Stefano Delfini.

Il Prefetto Grassi ha sottolineato che la collaborazione istituzionale con Eurispes è particolarmente preziosa poiché consente cli arricchire il patrimonio informativo della Direzione Centrale e approfondire tematiche rispetto alle quali l’Istituto ha sempre mostrato significativa attenzione, inoltre aggiungendo che “il dialogo e l’interazione con gli ambienti della ricerca risultano sempre funzionali all’azione di prevenzione e contrasto ai fenomeni criminali svolta dalle Forze di polizia“.

Il Presidente dell’ Eurispes, Gian Maria Fara, ha voluto sottolineare “l’importanza che assume sempre di più la condivisione di competenze e lo scambio di saperi tra realtà appartenenti a tutte le articolazioni delle Istituzioni e Centri di ricerca che operano nell’ambito privato. Possiamo definirlo un “connubio felice” che dà vita ad una particolare capacità di applicare una lettura duale e ambivalente nell’osservazione dei fenomeni sociali e di quelli devianti. Un percorso propedeutico per giungere, da studiosi e in una prospettiva dialettica, ad una sintesi dei risultati. Il lavoro fin qui svolto dal nostro Istituto, grazie alla collaborazione costante e fattiva con la Direzione Centrale della Polizia Criminale, ha già dato i suoi frutti, non solo in termini di arricchimento del patrimonio di informazioni condiviso ma anche nella individuazione di nuovi e innovativi percorsi di ricerca come quello che ha riguardato la diffèrenza tra la criminalità letta attraverso le statistiche ufficiali e la percezione del cittadino, spesso falsata da informazioni non veicolate in maniera corretta. L’auspicio è quello di proseguire aprendo insieme altre piste e nuovi scenari, approfondendo l’indagine dei fenomeni che oggi compongono una realtà più complessa, stratificata e multiforme“.

Alla firma del Protocollo ha preso parte una delegazione dell’ Eurispes composta dal Segretario generale Marco Ricceri, dall’Avv. Roberto De Vita, dal Vicedirettore Raffaella Saso e dalla responsabile della Comunicazione Susanna Fara.

Salute: Mattia (Pd), Giunta Rocca attui norma medicina di genere

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Potenziare consultori per accesso a servizi, da aborto a screening

“I consultori famigliari vanno potenziati non solo per garantire il diritto all’aborto, previsto dalla legge 194 sotto attacco anche nel Pnrr, ma per rendere accessibili tutti quei servizi pubblici di informazione e prevenzione necessari a tutelare la salute della donna, così come previsto dalla norma regionale sulla medicina di genere, approvata a mia firma nella scorsa legislatura, e che mi auguro che la Giunta Rocca attui al più presto”. Così la consigliera regionale Pd del Lazio, Eleonora Mattia, in occasione della Giornata Nazionale della Salute della Donna. 
“La norma sulla medicina di genere punta a rafforzare l’approccio territoriale mediante tre pilastri: la formazione professionale degli operatori sociosanitari, inclusi i medici di base e il personale nei Consultori, unita ad una ricerca medica e farmacologica applicata; la diffusione di una cultura orientata sia alle differenze che alla prevenzione; un’organizzazione di servizi e strutture fondata sulla multidisciplinarietà e integrazione dei percorsi diagnostici-terapeutici, con un’attenzione particolare per le donne con disabilità”, spiega Mattia.
“Purtroppo ad oggi non lasciano ben sperare provvedimenti come la delibera regionale che esclude i consultori dalla gestione del bonus maternità ed apre invece alle associazioni Pro Life – incalza Mattia – Tra gli altri risultati ottenuti ma a rischio a causa di questo governo di destra, la pillola abortiva gratuita nei consultori e l’accesso alla Procreazione Medicalmente Assistita per le donne fino a 46 anni attraverso il Sistema sanitario pubblico. Rimasta nel cassetto, invece, la proposta di legge sul potenziamento degli screening per il tumore al seno depositata in Consiglio regionale lo scorso ottobre. La Giunta Rocca passi dalle parole ai fatti, se vuole davvero tutelare la salute delle donne”, conclude Mattia. 

REGIONE LAZIO E ARSIAL A SEAFOOD PER PROMUOVERE LA FILIERA DELLA PESCA E L’ENOGASTRONOMIA TERRITORIALE

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 Regione Lazio e Arsial prendono parte all’edizione 2024 di Seafood Expo Global, il più importante evento internazionale nel settore ittico, in collaborazione con il ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF).

Dal 23 al 25 aprile, durante i tre giorni di svolgimento della manifestazione, la Regione Lazio e Arsial si uniranno nello stand Italia per promuovere l’eccellenza del settore ittico italiano insieme ad altre sette regioni: Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Marche, Sardegna, Toscana e Veneto

Seafood Expo Global, oltre a essere un’importante opportunità di confronto e di condivisione di buone pratiche, rappresenta un’occasione fondamentale per discutere le sfide attuali della pesca e dell’acquacoltura, tra le quali la gestione delle risorse, la competitività sul mercato globale e la conformità alle normative ambientali e sanitarie.

«Prendiamo parte a Seafood Expo Global – dichiara l’assessore all’Agricoltura Giancarlo Righini – in collaborazione con il ministero, per raccontare le tante eccellenze del nostro settore ittico, oltre che per testimoniare il nostro supporto costante alla filiera regionale della pesca, che siamo orgogliosi di rappresentare nello Stand Italia, assieme ad altre importanti regioni. Siamo determinati a far sentire la voce del Lazio in questo importante contesto internazionale, convinti che la partecipazione a Seafood rafforzerà ulteriormente l’appeal del nostro comparto, favorendone il posizionamento sui mercati internazionali». 

«La partecipazione del Lazio alla Seafood Expo Global – dichiara il commissario straordinario di Arsial Massimiliano Raffa – è un’occasione unica per mettere in luce la ricchezza e la diversità del nostro patrimonio ittico. Durante i tre giorni della manifestazione, grazie alla presenza di sei aziende ittiche della nostra regione, presenteremo le eccellenze della nostra cucina marinara e dei nostri prodotti agroalimentari tradizionali. Arsial, in qualità di custode e promotore di queste tradizioni, lavora costantemente per valorizzare il pescato locale e per garantire la sua sostenibilità. Siamo entusiasti di partecipare a questo grande evento internazionale e di contribuire così alla promozione del nostro territorio e di migliaia di imprese della pesca, della gastronomia o della ristorazione, che grazie al loro lavoro quotidiano costituiscono l’asse portante della nostra blue economy”. 

Nel Lazio la pesca rappresenta una realtà economica rilevante, tanto per dimensioni che per tradizione culturale. La produzione ittica regionale in termini di quantità prodotta ammonta al 3,2% circa del totale nazionale e nel complesso, la nostra regione vanta una presenza considerevole di imbarcazioni dedite alla pesca che operano soprattutto nei tre Compartimenti Marittimi di Civitavecchia, Roma e Gaeta.

Sotto l’aspetto enogastronomico, le specialità marinare o d’acqua dolce sono da sempre particolarmente rilevanti nella nostra cucina. Rientrano tra i prodotti agroalimentari tradizionali (PAT) della nostra regione, censiti nell’apposito elenco ministeriale, che per il Lazio è tenuto e aggiornato da Arsial, ben nove specialità di pesce: le alici marinate, le alici sotto sale del Golfo di Gaeta, l’anguilla del lago di Bolsena, il pesce Palamita «Calamita» del lago di Fondi, il coregone del Lago di Bolsena, il Coregone e il lattarino del lago di Bracciano, la trota reatina e la tellina del litorale romano (presidio Slow Food). Senza dimenticare che il pescato locale, con grande frequenza, è parte integrante di numerose preparazioni simbolo della nostra regione, come la celebre tiella di Gaeta PAT.

La partecipazione di Regione Lazio e Arsial al Seafood Expo Global è un segnale tangibile dell’impegno delle istituzioni regionali verso il settore ittico locale, consolidando allo stesso tempo le relazioni internazionali nel campo della pesca e dell’acquacoltura, con l’obiettivo di promuovere imprese e territorio.

Il Capo della Polizia – Direttore generale della Pubblica Sicurezza Vittorio Pisani in visita a Treviso

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Questa mattina il Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza Vittorio Pisani è intervenuto al convegno nazionale per i 25 anni della FERVICREDO, associazione che da un quarto di secolo è accanto alle Vittime del Dovere, ai Feriti e ai loro Familiari. 

Il Prefetto Pisani, nel suo intervento, ha voluto esprimere un sentimento di profonda vicinanza ai familiari delle vittime del dovere. Ha ricordato come molti di loro – dopo la tragica scomparsa dei loro cari – abbiano scelto di entrare a far parte della Polizia di Stato. Questa continuità ideale nel Servizio rappresenta un motivo di grande orgoglio per la Polizia e il modo migliore per onorare la memoria dei caduti. 

Il Prefetto Pisani, in occasione del convegno, ha fatto visita alla Questura di Treviso dove ha incontrato il Questore, i dirigenti e i rappresentanti sindacali della Polizia di Stato e dell’Amministrazione civile dell’Interno. A tutto il personale il Capo della Polizia ha espresso un profondo ringraziamento per l’impegno quotidianamente profuso.

Presidente Fontana alla Conferenza dei Presidenti UE

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Fontana è stato relatore alla prima sessione, dedicata all’autonomia strategica dell’Unione Europea di fronte alle nuove sfide per le democrazie liberali, tra intelligenza artificiale, politica estera, difesa dall’invasione illegale dell’Ucraina da parte della Russia e conflitto in Medio Oriente.

Ringrazio i Presidenti delle Camere del Parlamento spagnolo per la perfetta organizzazione della Conferenza e per avermi invitato ad avviare questo dibattito.

Il tema dell’autonomia strategica aperta è di massima importanza. 

Realizzarla significa riprendere in mano il nostro destino. 

Questo vuol dire poter operare scelte politiche che, tenendo conto di tutte le implicazioni sistemiche della situazione geopolitica globale, siano coerenti con i nostri interessi, i nostri valori e il nostro modello sociale.

Negli ultimi anni sono stati compiuti alcuni passi in avanti in questa direzione, sia attraverso la definizione di una cornice strategica sia mediante l’adozione di specifici provvedimenti legislativi. 

Penso ai regolamenti sulle materie-prime critiche, sulle emergenze nel mercato interno, sulla Piattaforma delle Tecnologie Strategiche per l’Europa e alla riforma dell’assetto del mercato dell’energia elettrica.

Tuttavia, sono a mio avviso necessari ulteriori passaggi relativi a cinque ambiti prioritari. 

Il primo riguarda l’individuazione del nucleo di princìpi, interessi e ambiti di azione, non solo di natura economica, su cui intendiamo conservare una sovranità europea, pur dialogando con i nostri partner.

L’autonomia strategica aperta si è andata definendo in effetti attraverso un progressivo ampliamento delle aree considerate prioritarie.

Siamo passati dalla difesa all’energia, all’industria e, più di recente, alla sicurezza alimentare e quindi all’agricoltura. 

Dobbiamo ora valutare, anche alla luce delle dinamiche globali, se vi siano ulteriori settori strategici.

Io ritengo che vi rientrino tutte le politiche essenziali per preservare il nostro modello socio-economico e le identità culturali europee. 

Sono aspetti che, anche secondo i trattati, presentano una specificità nazionale e regionale.

E nell’ambito della cornice dei valori comuni, l’Unione deve coltivarli anche nei suoi rapporti con l’esterno. 

Il secondo passaggio si riferisce allo sviluppo di una reale politica estera e di sicurezza dell’Unione e ai rapporti con i Paesi vicini. 

In questa prospettiva occorre, dunque, procedere con determinazione e scadenze certe all’allargamento dell’Unione.

Mi riferisco all’Ucraìna – cui desidero ribadire la piena vicinanza e sostegno -, alla Moldova e ai paesi candidati dei Balcani occidentali.

L’aggressione russa e la crisi in Medio Oriente hanno reso poi ancora più evidente quanto siano decisivi per l’autonomia strategica i rapporti con la sponda sud del Mediterraneo e con l’Africa in termini, tra gli altri, di sicurezza energetica e alimentare, approvvigionamento delle materie-prime, commercio e gestione dei flussi migratori.

È dunque in questi ambiti che l’Unione deve sviluppare politiche realmente comuni e concludere accordi con i Paesi terzi, coerenti sia con i nostri interessi e valori sia con gli obiettivi di sviluppo economico e sociale dei nostri partner.

Il terzo passaggio per dare effettività all’autonomia strategica è costituito dagli strumenti finanziari a disposizione delle nostre politiche in materia.

Le misure sinora adottate sono ben lontane dalla soglia minima necessaria. 

Mi limito a ricordare che a fronte delle sfide per la nostra competitività poste di recente ad esempio dagli Stati Uniti, la prima reazione dell’Unione europea è stata soprattutto l’adozione di un nuovo quadro transitorio meno rigoroso per l’erogazione di aiuti di Stato. 

Non è di questo che abbiamo bisogno! 

Allentare i vincoli per i sussidi nazionali significa infatti alterare il mercato interno e la concorrenza, favorendo i Paesi membri che hanno una maggiore capacità fiscale, soprattutto alla luce delle nuove regole di finanza pubblica definite dalla riforma del Patto di stabilità e crescita. 

Anche la revisione intermedia del quadro finanziario pluriennale ha segnato, con riferimento a scelte strategiche urgenti, risposte in larga parte deludenti. 

Di difficile comprensione appare anche l’opposizione di diversi Stati membri a ricorrere all’emissione di titoli comuni per accrescere la competitività dell’industria europea, per finanziare la transizione verde, anche in termini di mitigazione dei costi sociali, o per aumentare le capacità di difesa dell’Unione europea.

Il quarto punto attiene invece all’azione dell’Unione europea che appare fin troppo pervasiva in alcuni ambiti in evidente contrasto con quei princìpi di sussidiarietà e proporzionalità alla base della costruzione europea.

Penso ad esempio a quelle politiche legate alla realizzazione del “Green Deal” europeo, che in sede di regolamentazione non hanno tenuto adeguatamente conto del principio di neutralità tecnologica e della gradualità dello sforzo di adeguamento di cittadini e imprese, ignorando più in generale le specificità dei sistemi economici e sociali nazionali. 

Credo invece che la riduzione degli oneri normativi e la valorizzazione delle peculiarità di ciascuno dei nostri paesi siano il vero punto di forza e il presupposto necessario perché l’Unione possa competere adeguatamente sulla scena globale.

Il quinto e ultimo punto attiene infine alla necessità di una riforma del funzionamento dell’Unione, che le fornisca strumenti e procedure più efficaci e agili, in una prospettiva di medio e lungo termine che tenga conto sia delle implicazioni dell’allargamento sia della complessità del contesto geopolitico attuale e futuro.

Concludo con l’auspicio che questi temi siano centrali nel dibattito e nella campagna che ci porterà al rinnovo del Parlamento europeo nel prossimo mese di giugno.  

È infatti cruciale per le scelte dei nostri cittadini che tutti i partiti politici europei indichino in modo chiaro la propria visione sul modo in cui l’Unione può riprendere in mano il proprio destino.

Vi ringrazio.

On. Lorenzo Fontana

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