Potenziare consultori per accesso a servizi, da aborto a screening
โI consultori famigliari vanno potenziati non solo per garantire il diritto allโaborto, previsto dalla legge 194 sotto attacco anche nel Pnrr, ma per rendere accessibili tutti quei servizi pubblici di informazione e prevenzione necessari a tutelare la salute della donna, cosรฌ come previsto dalla norma regionale sulla medicina di genere, approvata a mia firma nella scorsa legislatura, e che mi auguro che la Giunta Rocca attui al piรน prestoโ. Cosรฌ la consigliera regionale Pd del Lazio, Eleonora Mattia, in occasione della Giornata Nazionale della Salute della Donna.ย
โLa norma sulla medicina di genere punta a rafforzare lโapproccio territoriale mediante tre pilastri: la formazione professionale degli operatori sociosanitari, inclusi i medici di base e il personale nei Consultori, unita ad una ricerca medica e farmacologica applicata; la diffusione di una cultura orientata sia alle differenze che alla prevenzione; unโorganizzazione di servizi e strutture fondata sulla multidisciplinarietร e integrazione dei percorsi diagnostici-terapeutici, con unโattenzione particolare per le donne con disabilitร โ, spiega Mattia.
โPurtroppo ad oggi non lasciano ben sperare provvedimenti come la delibera regionale che esclude i consultori dalla gestione del bonus maternitร ed apre invece alle associazioni Pro Life โ incalza Mattia – Tra gli altri risultati ottenuti ma a rischio a causa di questo governo di destra, la pillola abortiva gratuita nei consultori e lโaccesso alla Procreazione Medicalmente Assistita per le donne fino a 46 anni attraverso il Sistema sanitario pubblico. Rimasta nel cassetto, invece, la proposta di legge sul potenziamento degli screening per il tumore al seno depositata in Consiglio regionale lo scorso ottobre. La Giunta Rocca passi dalle parole ai fatti, se vuole davvero tutelare la salute delle donneโ, conclude Mattia.ย



