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Affidata la gestione della Casa delle Sementi della Valle dell’Aniene

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Vallepietra, La cooperativa locale  Agostinella aps, curerà gli obiettivi del progetto

Domani mattina a Vallepietra verrà ufficializzata la consegna  da parte del Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini della “Casa delle Sementi della Valle dell’Aniene” all’Associazione di promozione sociale l’Agostinella, un sodalizio di Vallepietra nato con lo scopo di promuovere e valorizzare il territorio.  Lo scorso 30 settembre l’Ente Regionale ha emanato un avviso relativo alla procedura di affidamento in concessione a soggetti privati della gestione della Casa delle Sementi della Valle dell’Aniene, con annesso laboratorio per la pulizia, vagliatura e conservazione dei semi. Una concessione della  durata di un periodo di anni 6 , durante i quali sono ben chiare le finalità ed l’azioni che la gestione dovrà compiere, tra cui: vagliatura e conservazione dei semi, e di alcune macchine e attrezzature agricole finalizzate al miglioramento della coltivazione delle varietà locali autoctone ed alla raccolta e corretta riproduzione dei loro semi. Inoltre garantire agli agricoltori, singoli o associati, le operazioni agricole ed i processi di lavorazione indicate nell’avviso. “La Casa delle Sementi della Valle dell’Aniene è un progetto pilota –afferma il commissario Alberto Foppoli- localizzato nella struttura dell’ex mulino di Vallepietra inaugurata nell’ottobre del 2022, finalizzato al recupero e alla riproduzione delle risorse genetiche autoctone dell’area, tramite gestione partecipata. Un punto d’incontro per gli agricoltori del territorio interessati alla coltivazione delle varietà locali della Valle, tutelate dalla L.R. n. 15/2000: Fagiolo Cioncone, Fagiolina Arsolana, Fagiolo Regina di Marano Equo, Fagiolo Cappellette, Fagiolo Romanesco, Fagiolo Pallino, Fagiolone di Vallepietra e Mais Agostinella. E’ con piacere che la struttura sarà gestita nel rispetto dell’avviso espresso dal Parco dei Monti Simbruini, da una cooperativa locale, che ha a cuore il territorio e le sue eccellenze, condividendo l’obiettivo che l’Ente Parco si è posto, e cioè di tutelare, valorizzare e promuovere le produzioni autoctone”.

Rieti: Comitato Provinciale Ordine e Sicurezza Pubblica

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Presso la sede del comune di Cittaducale si è tenuta questa mattina il Comitato di Ordine e Sicurezza Pubblica, presieduto dal Prefetto di Rieti, Pinuccia Niglio, con la partecipazione del Questore di Rieti, Mauro Fabozzi, del Comandante Provinciale dei Carabinieri, Valerio Marra , del Comandante  Provinciale della Guardia di Finanza, Andrea Alba e dei Sindaci dei Comuni di Antrodoco, Borgo Velino, Castel Sant’Angelo, Cittaducale e Micigliano, afferenti al C.O.M. (Centri Operativo Misto) n. 12.

Le riunioni di Comitato dedicate ai territori con caratteristiche omogenee stanno via via interessando tutti i comuni del Reatino, l’incontro odierno è il quarto tra quelli programmati,

ed hanno il principale obiettivo di promuovere un modello di gestione della sicurezza nel quale l’attività di prevenzione e contrasto dei reati affidata allo Stato si integra con le azioni proprie dei Sindaci di riqualificazione urbana, di mediazione dei conflitti e di perseguimento di fattori di equilibrio e coesione sociale.

L’incontro ha permesso ancora una volta di rassicurare le Amministrazioni su un indice di criminalità non elevato e tendenzialmente stabile negli anni, elemento sicuramente positivo, espressione  di un presidio efficace delle Forze dell’Ordine che peraltro, nello specifico, possono contare in termini di fattiva collaborazione, sulla presenza di una Polizia Locale gestita in forma associata sui territori di riferimento.

Anche il controllo tecnologico del territorio mediante sistemi di videosorveglianza cittadini è un obiettivo perseguito dalle Amministrazioni locali e si è registrato l’impegno ad una progressiva implementazione nell’adozione di apparati sempre più performanti e capaci di interfacciarsi con le sale operative delle Forze dell’Ordine per una migliore efficacia in termini di prevenzione deterrenza e repressione.

“Nella logica di uno sviluppo di iniziative “in rete” – ha aggiunto il Prefetto – anche la Prefettura si impegna a rappresentare al Ministero dell’Interno  ed alla Regione Lazio per il concreto utilizzo dei fondi statali e regionali appositamente stanziati , la particolarissima situazione dei Comuni di questa provincia con competenza, ciascuno, su un territorio vasto ma con bassa densità abitativa e conseguente  potenzialità economica e finanziaria in bilancio comunale oggettivamente non sufficiente rispetto alla  complessità delle esigenze , se si tiene conto anche di un rappresentato disagio sociale di una parte dei cittadini su cui le Amministrazione devono intervenire per assicurare un minimo di vita decorosa  “.

La riunione è stata inoltre propizia per i Sindaci che insistono sulla Piana del Velino e del Peschiera per richiamare l’attenzione  sulle grandi opere programmate nelle aree di riferimento e che riguardano l’Acquedotto  del Peschiera ed i lavori di ANAS sulla Strada Salaria che fronteggia i territori : su tali attività si affidano aspettative in termini di indotto economico e riscontro compensativo, quanto alla messa in sicurezza del sistema acquedottistico, non disgiunto ovviamente dall’interesse alla preservazione di un ambiente naturalistico unico ed alla più ampia tutela possibile dell’economia legale dal rischio di interferenze della criminalità organizzata.

Ponte Morandi, i parenti delle vittime contro Toti: “Irricevibile la dedica del Tunnel subportuale”. Il governatore: “Stupito dalle critiche”

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Egle Possetti (comitato vittime): “L’accordo con Aspi sui fondi è stato una vergogna. Auspichiamo delle condanne e verità al processo”

GENOVA – “Dichiarazioni irricevibili”. Così Egle Possetti, portavoce del comitato Ricordo vittime di Ponte Morandi, definisce la parole del presidente Giovanni Toti, che nella cerimonia di avvio dei lavori del Tunnel subportuale di Genova, realizzato da Autostrade per l’Italia, ha espresso la volontà di dedicare la nuova infrastruttura alla memoria dei 43 morti della tragedia. L’opera, infatti, fa parte dell’accordo sottoscritto da Aspi per ristorare la città dai danni subiti in seguito al crollo del viadotto autostradale. Toti, prosegue Possetti, “ha inoltre aggiunto che quest’opera è ‘una piccola pietra sulla tragedia…’, quasi come se potesse affievolire un po’ l’orrore. Siamo allibiti, sono entrambe dichiarazioni inaccettabili”.

Per Possetti l’unica opera dedicata alle vittime del Morandi sarà il Memoriale, poi, aggiunge, “auspichiamo delle condanne e verità al processo, avremo molte iniziative importanti, ma di certo non sarà un tunnel come questo a ricordarli”. Sull’opportunità dell’opera, in ogni caso, si astiene da pareri tecnici e commenti. Tuttavia, aggiunge, “non possiamo dimenticare la provenienza di questi fondi: sono parte di un accordo concordato in una notte a Roma, mettendo fine a una presenza forte delle istituzioni nel processo. Questa sì che è una grande pietra sulla tragedia: questo accordo è un’altra delle vergogne a cui abbiamo dovuto assistere in questi anni. Le istituzioni avrebbero dovuto essere parte belligerante al nostro fianco nel processo senza essere solo presenze”.ossetti ribadisce che “questi fondi rappresenterebbero il risarcimento per quello che è avvenuto, è inaccettabile che si possa avvicinare il ricordo dei nostri cari a quest’opera. Diciamo che è una vergogna averlo anche solo pensato. I nostri cari vengono estratti dal cilindro come dei conigli quando fa comodo, ma sono i fatti e non le parole espresse a determinare da che parte della barricata ci si colloca, se con le vittime o con i carnefici”. Secondo la rappresentante del comitato, “troppe persone parlano dei nostri cari e, nei fatti, si sono dimenticati il rispetto per queste vite, fatte cessare proprio da grandi pietre”.
Inoltre, Possetti ricorda che “quest’opera sarà costruita da Autostrade per l’Italia, che non è diversa, ha solo cambiato azionisti e sta tentando di ‘ricostruire il rapporto con il territorio…’. Forse, Autostrade il rapporto con il territorio lo potrebbe iniziare a ricostruire concludendo la messa in sicurezza della rete, in primis”. Infine, con rammarico, sottolinea che “facciamo fatica a non notare come tutti diventino matti e gongolino quando ci sono nuove opere da mettere in cantiere. Poi, per contro, gongolano tutti molto meno quando si tratta di mantenerle in buono stato. Molte persone comprendono la nostra battaglia per mantenere la dignità delle nostre famiglie, per provare a far emergere la verità, per dare un senso a chi resta, per provare a dare un futuro ai giovani. Purtroppo, non tutti”.

GENOVA. TOTI: AMAREGGIATO E STUPITO DA CRITICHE PARENTI VITTIME MORANDI

“Mi amareggia e un po’ mi stupisce sapere che i parenti delle vittime di Ponte Morandi si siano sentiti offesi dalle parole che ho pronunciato in occasione della partenza dei lavori per il Tunnel subportuale”. Così il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, rispondendo a Egle Possetti che ha criticato la volontà del governatore di dedicare la nuova infrastruttura alle 43 vittime del crollo di Ponte Morandi. “Mi stupisce perché pur onorando il ricordo di quella grandissima tragedia non credo sia giusto fermare lo sviluppo di una città che, invece, da quel maledetto giorno deve soprattutto imparare che le opere devono essere costruite in modo moderno ed efficiente- precisa Toti- ed è quello che vogliamo fare oggi per non rivivere, in futuro, un altro dramma”. Il presidente spiega che è per questo che “riferendomi al tunnel subportuale ho parlato di un’opera che ci riporta proprio al 14 agosto 2018, opera che continuo a ritenere doveroso dedicare alla memoria delle 43 vittime. Se c’è un legame, è proprio quello di guardare alla nostra città come un posto moderno e sicuro e credo che solo lavorando in questa direzione si possa onorare quelle vittime”.

Per il governatore, inoltre, questo legame “non può essere trovato a tutti i costi nel management di Autostrade, che da allora è cambiato così come l’azionariato. Oggi, dentro Autostrade c’è Cassa Depositi e Prestiti, che sono i soldi pubblici degli italiani. Ci sono fondi di investimento, che allora non c’erano, non c’è più la finanziaria Atlantia che invece era azionista dell’epoca, così come non c’è più il management di allora. Le responsabilità dei passati gestori dovranno essere appurate dai magistrati in tribunale e spero che si faccia giustizia perché chi ha sbagliato paghi la sua colpa”. Invece, conclude, “compiere quei lavori che per anni non sono stati fatti è responsabilità del nuovo management e del nuovo governo. E io esulterò sempre per un nuovo pezzo di strada o di infrastruttura che potrà rendere la Liguria più moderna e sicura, onorando veramente vittime innocenti”.

fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Inaugurazione del centro visite del Parco dei Monti Simbruini

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Filettino, Foppoli: “Il Centro visite è un punto di accoglienza per i visitatori e di riferimento del territorio”

E’ prevista per domani pomeriggio alle ore 15:30 , l’inaugurazione e riapertura del Centro visite del Parco dei Monti Simbruini sito all’interno del Comune di Filettino. Con delibera di Giunta del 26 giugno scorso, il Sindaco Paolo De Meis, rinnovò in comodato d’uso gratuito al Parco  Naturale Regionale dei Monti Simbruini l’utilizzo dei locali comunali “ex mulino” per l’istituzione del centro visite.  In quell’occasione il Sindaco De Meis  sottolineò quanto è importante la sinergia tra l’Ente Regionale  e Comune  considerando che il territorio di Filettino è parte integrante  del Parco dei Monti Simbruini, “La sinergia tra i due Enti –ha commentato il Sindaco De Meis- ha l’importante finalità di salvaguardare l’area e di promuoverla, e la presenza del centro visite a Filettino è un importante segnale di questo comune obiettivo”.  “E’ un momento importante –ha sottolineato il commissario del Parco dei Monti Simbruini Alberto Foppoli-  che da più forza alla collaborazione territoriale ed istituzionale tra i due Enti.  Il Parco dei Monti Simbruini ha un centro visite in ciascuno dei Comuni appartenenti, che  rappresentano un punto di accoglienza per i visitatori e di riferimento del territorio, quasi un presidio ed una sentinella. E’ un luogo importante dove il Parco comunica con i suoi abitanti, un luogo di mediazione e relazione sociale attiva, attraverso i quali si trasmettono i valori culturali ed ambientali dell’area protetta.  Qui i visitatori possono ricevere informazioni e materiale, come mappe e libri, inerenti i  sentieri ed i Cammini  del Parco, per conoscerne le caratteristiche e curiosità più interessanti, scoprendo  un territorio ricco di biodiversità, dove vivere esperienze uniche, tra storia e natura, tra cultura ed enogastronomia”.

Jorit e la foto con Putin: “Voglio dimostrare che sei un essere umano contro la propaganda occidentale”

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Lo street artist napoletano ha chiesto al leader russo una foto “contro la propaganda occidentale”. Putin: “Non mi darà un pizzicotto?”

ROMA – Una richiesta insolita (visti i tempi che corrono). Una foto con il leader russo Vladimir Putin. A farla è stato lo street artist napoletano Jorit che insieme a una delegazione italiana si trova a Sochi per il Festival della Gioventù: “Voglio mostrare all’Italia che sei un essere umano come tutti– gli dice- e contrastare la propaganda occidentale“.

LA RISPOSTA DI PUTIN

Il Capo del Cremlino sembra divertito dalla richiesta e annuendo dice: “Naturalmente, non mi darà un pizzicotto per assicurarsi che io sia reale?“. E così Jorit, tra gli applausi, scende dal palco, scattano la foto con Putin e gli stringe la mano.

JORIT CONTESTATO PER I MURALES A MARIUPOL E A MOSCA

L’artista era già stato fortemente criticato per un murales nella città di Mariupol al confine con il Donbass e occupata dall’esercito russo dopo l’invasione ucraina del febbraio del 2022.

“Ci hanno mentito su Vietnam, ci hanno mentito sull’Afghanistan, ci hanno mentito sull’Iraq, ci hanno mentito sui Balcani e ci hanno mentito sulla Libia e sulla Siria. E ora ho le prove: ci stanno mentendo anche sul Donbass– scriveva Jorit nel post- È tutto l’esatto opposto di quello che ci raccontano in TV. La resistenza che avremmo dovuto appoggiare è quella del popolo del Donbass che lotta da 8 anni per liberarsi da un regime; quello di Kiev che di democratico oramai non aveva più niente. Questo è soltanto uno sporco gioco fatto per interessi economici. I bambini del Donbass sono stati sotto le bombe per 8 anni e in quel caso nessuno ha mosso un dito. Per queste persone alcuni bambini sono più uguali degli altri”.

A Mosca, poi, Jorit ha realizzato un murale con Assange ed è stato, anche qui, fortemente criticato per la scelta: “Vai a fare un murales di Anna Politkovskaja a Mosca, cuor di leone putiniano”, era stata una delle tante criticheIL MURALE DI SOCHI CON ORNELLA MUTI

A Sochi l’artista, al secolo Ciro Cerullo nato a Quarto Flegreo nel 1990, ha realizzato su un palazzo della città uno dei suoi iconici murales con i tipici segni tribali sulle guance con protagonista l’attrice Ornella Muti che per l’occasione era accompagnata dalla figlia Naike Rivelli.

fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Dopo più di un anno, via Circonvallazione riapre ad un solo senso di marcia

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Piglio, I residenti: “Questo rappresenta il contentino prima delle amministrative di giugno”

Si gioisce con amarezza ed a metà a Piglio, perché la strada Circonvallazione dopo un anno e quasi due mesi dalla sua chiusura avvenuta il 24 gennaio del 2023 dopo un crollo, è stata riaperta ma ad un solo senso di marcia, salendo dalla via Prenestina verso il centro, mentre l’altra corsia è ancora chiusa. “E’ tutta campagna elettorale –commentano alcuni residenti- siamo in prossimità delle amministrative di giugno ed il Sindaco Mario Felli e la sua amministrazione, ci fanno questo regalino, poi chiudono con l’asfalto le buche che per mesi ci hanno fatto fare lo slalom con grande rischio per le strade, iniziano lavori ect. Il classico stile prima Repubblica. Ma serve a poco tutto ciò, restiamo delusi da quest’Amministrazione che ha portato questo paese indietro di 10 anni , e la storia di questa strada ne è la prova. Dopo sei mesi dal crollo e quindi chiusura della strada avvenuto il 24 gennaio 2023, il Sindaco capisce l’importanza che ha per la viabilità, ed annuncia la “somma urgenza” che è un istituto che gli permette di agire per vie brevi per risolvere il problema, affidando direttamente i lavori progettuali e strutturali quindi ci si aspettava l’immediato intervento e poi il ripristino e invece no, trascorrono altri 7 mesi, di silenzio, nessun ci dice nulla e intanto il disagio che abbiamo vissuto non interessa a nessuno neanche a chi ci governa. Infatti questa mezza riapertura è stata fatta in silenzio e di certo non ci sentiamo di plaudire quest’Amministrazione, anzi abbiamo tanta amarezza e ci sentiamo presi in giro, perché non è così che ci si prende cura della popolazione”. Questa strada è stata al centro più volte di polemiche da parte dei residenti e di grande parte della popolazione, obbligata a raddoppiare i tempi di percorrenza per raggiungere il centro del paese, più volte abbiamo chiesto ed invitato il Sindaco Mario Felli e gli altri membri della sua Amministrazione a dare spiegazioni sulla questione, ma la reticenza  è una delle caratteristiche che meglio descrive quest’Amministrazione Comunale, proprio quella particolarità che chi gestisce la cosa pubblica non deve avere, perché deve comunicare con la popolazione che allo stesso tempo ha il diritto di sapere. Chissà magari dopo questo miracolo a metà della riapertura di via Circonvallazione, potremo conoscere la posizione del Sindaco Felli o di un membro della sua maggioranza a tal riguardo e a quando la riapertura completa. Noi come sempre l’invito lo facciamo.

Pari opportunità – Al segretario generale dell’Anci Veronica Nicotra il premio “Roma rose”

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“Un riconoscimento dal valore particolare per il lavoro che svolgo ogni giorno, da donna, al servizio dei Comuni”

“Il premio che ricevo oggi ha un valore particolare per il lavoro che ogni giorno svolgo al servizio dei Comuni. Farlo da donna, nel Comune più importante d’Italia, mi riempie di orgoglio e ha un significato ancora più alto”. Così il segretario generale dell’Anci, Veronica Nicotra, a margine della consegna del premio “Roma rose” consegnato questo pomeriggio a Roma nella Sala della Protomoteca del Campidoglio.
“Da donna – ha spiegato Nicotra- lavoro molto con gli uomini che, come sappiamo, sono la maggioranza tra i sindaci. Ci vogliono spalle larghe anche perché ogni donna, in tutti i settori, lavora per affermare se stessa in percorsi sempre più complicati. Colgo l’occasione – ha concluso il segretario generale dell’Anci – per augurare un buon 8 marzo a tutte le donne, nella speranza di vederle sempre più affermate in tutte le istituzioni e in ogni contesto lavorativo del Paese”.

Pasquale Cirillo aderisce a Forza Italia – “il benvenuto di Gianluca Quadrini”

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Il consigliere comunale di Frosinone, Pasquale Cirillo aderisce ufficialmente in Forza Italia. “La  decisione di aderire a Forza Italia dimostra l’impegno e la dedizione per il nostro partito e per i valori che rappresentiamo.” Afferma in una nota il Presidente del consiglio della provincia di Frosinone e Presidente del Gruppo di Forza Italia in Provincia, Gianluca Quadrini, che da il benvenuto al consigliere comunale Pasquale Cirillo. “Sono certo, da presidente del Gruppo di Forza Italia in Provincia  potremo lavorare per il bene della nostra comunità e portare avanti le nostre idee e proposte per un futuro migliore.” Quadrini conclude la sua nota confermando la crescita di Forza Italia e si è detto fiducioso nel raggiungimento di ottimi risultati e nel contributo che il partito  potrà dare al progresso del territorio.

La Polizia di Stato esegue due Ordini di Carcerazione per associazione con finalità di terrorismo internazionale

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Questa mattina ad Olbia (SS), la Polizia di Stato di Sassari, in stretto raccordo con la Direzione Centrale Polizia di Prevenzione – Servizio per il Contrasto dell’Estremismo e del Terrorismo Esterno, ha tratto in arresto due cittadini di origine siriana, entrambi destinatari di Ordine di Esecuzione per la Carcerazione, emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Sassari per associazione con finalità di terrorismo internazionale.

Secondo quanto emerso dall’attività di indagine i due, dal 2014 e fino agli inizi del 2018, avrebbero fatto parte di una organizzazione dedita all’ hawala con cui effettuavano rimesse di denaro dall’Italia alla Siria (ed anche in direzione opposta) in favore delle milizie combattenti siriane di opposizione al regime di Bashar al-Assad.  

Tali milizie avrebbero utilizzato nella loro lotta metodi che prevedono l’uso indiscriminato della violenza, incuranti del coinvolgimento di civili inermi, e accettando gli effetti collaterali della violenza diretta. 

Nel corso delle indagini della D.I.G.O.S. di Sassari, dirette dai Sostituti Procuratori della Direzione Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo di Cagliari, oltre all’attività di finanziamento alle milizie combattenti rivoluzionarie siriane erano emersi diversi video di giuramenti, di esercitazioni militari, di esaltazioni di vittorie, di scene dì guerra con esplosioni di armi, il cui filo comune era la celebrazione delle forze rivoluzionarie che combattono, con violenza, il regime siriano. 

Gli arrestati sono stati entrambi condannati ad anni 5 e mesi 6 di reclusione, ed in virtù del periodo di carcerazione “presofferto” in stato di custodia cautelare in carcere, sconteranno circa 1 anno e sei mesi di reclusione, presso la casa Circondariale di Bancali (SS), dove sono stati tradotti.

Cerignola (FG) e Vieste (FG): i Carabinieri eseguono una ordinanza di custodia cautelare a carico di 9 persone per traffico di sostanza stupefacente

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I Carabinieri delle Compagnie di Cerignola e Manfredonia hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Foggia su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di 9 indagati (di cui 4 destinatari di custodia cautelare in carcere, 3 degli arresti domiciliari e 2 del divieto di dimora in provincia di Foggia), ritenuti responsabili a vario titolo dei reati di traffico, detenzione illecita e spaccio di sostanze stupefacenti.

L’attività investigativa, avviata in seguito alla deflagrazione, avvenuta a Vieste il 7 gennaio 2022, di un ordigno artigianale che aveva danneggiato il portone di ingresso dell’abitazione di un noto pregiudicato del luogo, ha consentito di accertare, tra gennaio e luglio di quell’anno, un florido traffico di sostanza stupefacente approvvigionata presso fornitori di Cerignola e venduta al dettaglio a Vieste, dove i Carabinieri avrebbero censito numerosissimi episodi di spaccio (documentandone più di 5.000, circa 50/60 al giorno), per lo più avvenuti presso un’abitazione ubicata in quel centro storico, sorvegliata mediante un impianto di video-sorveglianza. Gli inquirenti avrebbero ricostruito gli espedienti utilizzati durante le consegne agli assuntori, che dopo aver depositato il denaro in un cestino calato dall’alto, ricevevano lo stupefacente, per lo più di cocaina, attraverso un ingegnoso sistema di canaline, grazie alle quali le dosi dal terrazzo del fabbricato venivano recapitate al piano strada. I Carabinieri hanno stimato che nei cinque mesi di indagine lo spaccio al dettaglio avrebbe fruttato agli indagati guadagni per circa 25.000/30.000 euro mensili.

Durante le investigazioni, a riscontro delle attività condotte, i militari dell’Arma hanno arrestato 6 persone in flagranza di reato per detenzione illecita finalizzata alla vendita di sostanza stupefacente, ne hanno denunciata una in s.l. per lo stesso reato e hanno segnalato alla Prefettura di Foggia 17 assuntori. Sono stati, inoltre, sequestrati complessivamente circa 1,3 kg di sostanza stupefacente (hashish, cocaina e marijuana) e circa 2.400 euro in contanti, considerati provento dell’attività di spaccio.

Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e gli indagati, la cui posizione è al vaglio dell’Autorità Giudiziaria, non possono essere considerati colpevoli fino alla eventuale pronuncia di una sentenza di condanna definitiva.

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CITTADUCALE: CONTROLLI DEI CARABINIERI IN MATERIA DI DIRITTO DEL LAVORO.

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Prosegue senza soluzione di continuità l’attività istituzionale dei Carabinieri del Comando Provinciale di Rieti in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro. Nel corso...