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MALTEMPO: COLDIRETTI, SOS CON 9 COMUNI SU 10 A RISCHIO IDROGEOLOGICO

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L’ arrivo della pioggia salva l’Italia dalla siccità ma a preoccupare è il rischio idrogeologico su un territorio in cui oltre 9 comuni su 10 (il 93,9% del totale) hanno aree a rischio per frane ed alluvioni anche a causa del cambiamento climatico in atto. E’ quanto afferma la Coldiretti nel commentare l’allerta meteo in 11 regioni della protezione civile con precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio temporaleschi.

I forti temporali, soprattutto se si manifestano con precipitazioni intense, rischiano – sottolinea la Coldiretti – di provocare danni poiché i terreni secchi non riescono ad assorbire l’acqua che cade violentemente e tende ad allontanarsi per scorrimento provocando frane e smottamenti. Il maltempo infatti si abbatte su un territorio reso piu’ fragile dalla siccità dopo un 2023 in cui è caduto il 14% di acqua in meno secondo le elaborazioni Coldiretti su dati dati Isac Cnr.

Al contrario le precipitazioni diffuse e non violente sono importanti per colmare in deficit idrico in una situazione in cui – precisa la Coldiretti – c’è scarsità di neve in diversi settori dell’arco alpino e su gran parte della dorsale appenninica e una situazione di stress idrico che cresce ma mano che si scende verso Sud con apice nelle isole. Negli invasi della regione Sardegna a gennaio c’era il 21% di acqua in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente mentre in quelli della Sicilia a gennaio 2024 il deficit è del 13% rispetto all’anno precedente secondo le analisi Coldiretti sui dati dei Dipartimenti Idrografici Regionali. Ed è preoccupante anche la situazione dei bacini della Puglia con oltre 119 milioni di metri cubi in meno rispetto all’anno scorso secondo l’Anbi che evidenzia criticità anche nel centro Italia. Dall’Abruzzo dove non c’è neve al Lazio dove i laghi rimangono in condizioni critiche così come grave risulta la condizione del fiume Tevere, dall’ Umbria dove il lago Trasimeno resta 18 centimetri più basso rispetto al minimo livello “vitale” alle Marche scendono i livelli dei fiumi Potenza, Esino, Sentino, Tronto e Nera e sui monti non c’è neve ma – rileva la Coldiretti – si aggrava anche la condizione dei fiumi in Toscana secondo l’Osservatorio Anbi.

La siccità – conclude la Coldiretti – mette a rischio le semine di cereali, legumi, ortaggi ma anche il foraggio nei pascoli che risulta in netto calo. La mancanza di acqua provoca ripercussioni anche sui costi per le imprese aumentati anche a causa del rialzo delle quotazioni del foraggio mentre in Puglia siccità e venti di scirocco con alti tassi di umidità hanno ridotto anche la produzione di carciofi del 60% mentre in Sicilia e Sardegna si segnalano difficoltà allo sviluppo di frutta e ortaggi con le arance o le insalate che non riescono a crescere adeguatamente per la carenza di acqua.

Bari, oltre 90 chili di droga, una pistola e denaro contante nascosti in casa: i Carabinieri arrestano un incensurato

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I Carabinieri del Comando Provinciale di Bari, nel corso di una perquisizione ad una persona nel quartiere cittadino di San Girolamo, hanno rinvenuto oltre 90 chili di sostanze stupefacenti, presumibilmente destinati al traffico, nonché una pistola cal. 7,65 munita di 21 cartucce e 3.750 euro in contanti.

I militari dell’Arma, a conclusione di una mirata attività info-investigativa, hanno pedinato e fermato un 61enne, originario del posto ed incensurato, che, a bordo di un’utilitaria, si aggirava con fare sospetto nel quartiere San Girolamo di questo capoluogo. Fermato e sottoposto a controllo, l’uomo è stato trovato in possesso di circa 59 chili di hashish, confezionati in sacchetti in cellophane da 250 grammi ognuno riposti in tre grandi borse da supermercato, nascoste in una cantina del vicino condominio. La successiva perquisizione domiciliare ha poi consentito di rinvenire altri 31 chili di hashish e circa 660 grammi di marijuana, confezionati in sacchetti in cellophane da 100 grammi ognuno e riposti in altre borse da supermercato nascoste sia in camera da letto che in un mobiletto sul balcone, dove è stato trovato anche un piccolo frigorifero con all’interno due vaschette e due sacchetti contenenti resina di hashish.

Nel corso della perquisizione sono stati poi rinvenuti 3.750 euro in contanti, nascosti dietro un armadio della camera da letto e ritenuti provento dell’attività illecita, diversi telefoni cellulari, nonché una pistola semiautomatica Beretta cal. 7,65 munita di 21 cartucce, trovata in cantina e risultata rubata nel 2014 a Torre Santa Susanna, nel brindisino.

Al termine delle attività, l’uomo è stato dunque arrestato ed accompagnato presso la casa circondariale di Bari.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, all’arresto odierno, seguirà l’udienza di convalida e il confronto con la difesa dell’indagato, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti.

“Viviamo Piglio” scende in campo per le amministrative di giugno

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Piglio, Determinazione, impegno e amore per far rinascere il paese

Le politiche giovanili in quest’ultima legislatura dell’Amministrazione Felli, sono state deludenti, non si è creato nulla per i giovani di Piglio, né a livello sociale, culturale e sportivo, abbandonati a se stessi e costretti ad andare fuori negli altri centri limitrofi per trovare attività che li coinvolgessero e li rendessero partecipi di qualcosa. Fa piacere dunque che per le amministrative di giugno, sia nata e si sta facendo conoscere una componente civica nata, voluta e costruita da giovani pigliesi appartenenti a varie fasce di età, pronti a mettersi in gioco, con le idee chiare e determinati nell’obiettivo di far rialzare questo paese ormai agonizzante. Il gruppo si chiama “Viviamo Piglio” ed è identificato con una classica icona di localizzazione, che come hanno illustrato i membri sottolinea che sono pigliesi e non intendono abbandonare questo paese, anzi più che determinati a restarci ed impegnarsi a lavorare per esso.  Il battesimo pubblico di “Viviamo Piglio” si è svolto lo scorso 15 gennaio nella centralissima piazza “Falcone e Borsellino”, attirando l’attenzione di tanta gente, dove oltre alla presentazione con l’ausilio d’illustrazioni il gruppo ha descritto i vari temi che si vogliono affrontare evidenziando le tante e grandi potenzialità di Piglio, ancora oggi inutilizzate. Il filo comune che lega questi giovani, è la volontà di mettere la gestione, la cura del territorio al di sopra di ogni interesse di parte intraprendendo un percorso verso un progetto nuovo di governo fondato sull’ascolto delle idee e sulle esigenze dei cittadini stessi, ad oggi abbandonati da una gestione sorda e silenziosa. Un progetto sicuramente ambizioso poiché chiede alle persone di fare un passo avanti uscendo dalla rassegnazione e dall’indifferenza, per dare il proprio contributo ai temi di politica locale e realizzare un progetto civico allargato a tutti, senza padrini né padroni. Viviamo Piglio è un’alternativa che si propone di dare soluzioni ai tanti problemi rimasti insoluti se non aggravati. “Vogliamo tornare ad essere una comunità, ripartendo dalle zone, dalle contrade”, questo è uno dei principi base del movimento che dal giorno della presentazione, ha continuato in modo itinerante, a presentarsi nelle varie zone del paese, e proprio nel pomeriggio di oggi, l’appuntamento è alle ore 15:00 in località Tagliano presso la trattoria dell’Ulivo.  

Putin al cronista Usa: “Sconfiggerci è impossibile”

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Intervista al presidente, che ha parlato due ore: “No ad una guerra mondiale”

ROMA – Sconfiggere la Russia è “impossibile”: parola di Vladimir Putin, pronunciata nel corso di un’intervista con il giornalista americano Tucker Carlson, conduttore televisivo ritenuto sostenitore di Donald Trump, pubblicata oggi sul sito del Cremlino. Il capo di Stato ha anche sottolineato che non ha intenzione di coinvolgere in un conflitto Paesi vicini membri dell’Alleanza atlantica, come Polonia o Lettonia. “Non devi essere un analista per capirlo, entrare in una sorta di guerra mondiale è contro ogni buonsenso” ha sottolineato Putin. “E una guerra mondiale porterebbe tutta l’umanità sull’orlo della devastazione, è ovvio”.

Nel corso dell’intervista, durata circa due ore, Putin ha anche sostenuto che il suo governo è in contatto con gli Stati Uniti e che una soluzione politico-diplomatica del conflitto in Ucraina sarà possibile solo se Washington smetterà di fornire armamenti a Kiev. Il servizio di Carlson, pubblicato sul sito personale del conduttore, è stato criticato sia da colleghi che da politici europei. “Putin prende il comando mentre il conduttore televisivo lascia libero sfogo al Cremlino” ha titolato la Bbc in un suo servizio online.

La tesi dell’emittente britannica è che il cronista non ha “messo alle strette” Putin, “un sospetto criminale di guerra”. Una critica condivisa dall’eurodeputato liberale Guy Verhofstadt, ex primo ministro del Belgio, secondo il quale l’intervista è stata “la cosa migliore che avrebbe potuto accadere” al presidente russo. Il quotidiano francese Le Monde ragiona invece sulla copertura della stampa moscovita: “I media di Stato russi”, si sottolinea in un articolo, “hanno dato ampio spazio alla visita di Carlson pubblicando foto di lui all’aeroporto e al famoso teatro Bolshoj”.

fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Trattori su Roma, sfilano fino al Colosseo. Gli agricoltori: “Non ci fermeremo”

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Molti cittadini romani hanno manifestato il loro assenso alla protesta con colpi di clacson e applausi

ROMA – I cittadini romani incoraggiano gli agricoltori in protesta. Clacson, saluti, battimani e pugni alzati per manifestare la loro vicinanza ai quattro trattori che sono partiti da via Nomentana e sono arrivati nel centro della Capitale. Un autista di un mezzo dei vigili del fuoco li ha anche
applauditi.

I quattro trattori sono passati per via Nomentana, piazza Indipendenza, piazza della Repubblica, via Napoleone III e via Cavour, per poi arrivare al Colosseo.

“Soddisfatti di questa protesta? Insomma, non basta. Continueremo fino a quando non ci sarà una risposta definitiva”. Così Jacopo Mariottini, l’agricoltore alla guida di uno dei quattro trattori della protesta di Riscatto Agricolo che hanno attraversato Roma, partendo dalla via Nomentana.

https://player.vimeo.com/video/911529100?dnt=1&app_id=122963

I trattori presenti al presidio di via Nomentana 1111 questa sera sfileranno tutti in corteo sul Grande raccordo anulare di Roma. “Dalle 20 partiamo dal presidio di via Nomentana e si fa il giro di tutto il raccordo anulare“, ha annunciato Roberto Rosati, uno degli agricoltori appena arrivato sul proprio mezzo a Circo Massimo, nel cuore di Roma. “Siamo uniti, abbiamo presentato un documento condiviso su cui spero avremo presto un incontro con le istituzioni, il premier Meloni e il ministro Lollobrigida”, ha aggiunto l’agricoltore. 

Accompagnati dalle note dell’inno di Mameli, de L’Italiano di Toto Cutugno e dal coro “La gente come noi non molla mai”, i mezzi partiti stamani da via Nomentana sono stati scortati da macchine e moto della polizia.

COLONNA TRATTORI APERTA DA MEZZO DI ULTIMA GENERAZIONE: 46 ORE VITA E PROTESTA

“Ha 46 ore di vita, 46 ore di protesta”, come racconta Elia Fornai di Riscatto Agricolo, il trattore in testa alla colonna di 4 mezzi che ha sfilato in tour simbolico per Roma per la protesta degli agricoltori. “È stato ritirato e messo in moto prima per la protesta in Abruzzo e ora nel Lazio– ha spiegato Fornai- È un mezzo che ha il filtro antiparticolato, come le auto euro 6.2, per contenere le emissioni, la guida e automatica e il sistema di agricoltura di precisione per contenere gli sprechi di concime e fitofarmaci. E’ in grado di monitorare ogni metro del campo, vede qual è l’area più produttiva e quale no e se fossero presenti forme di patologie tra le piante, anche solo in base al colore delle foglie, è in grado di effettuare un trattamento a base di fitofarmaci solo dove necessario”.

https://player.vimeo.com/video/911506273?dnt=1&app_id=122963
 fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Rieti: “Giorno del Ricordo”- 2024

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Nel corso della mattinata odierna la Prefettura ed il Comune di Rieti hanno celebrato congiuntamente il “Giorno del Ricordo” istituito con L. n. 92 del 2004 per commemorare le vittime delle foibe e il dramma dell’esodo giuliano dalmata.

Alle ore 11, presso il parco intitolato a “Norma Cossetto”, alla presenza delle autorità civili e militari e degli alunni degli II.SS “Elena Principessa di Napoli” e “Luigi di Savoia” è stata deposta una composizione floreale alla memoria della giovane istriana morta per mano dei partigiani di Tito presso la foiba di Villa Surani.

Alle ore 12, presso l’Aula Magna dell’Istituto Superiore d’Istruzione “Luigi di Savoia”, ha avuto luogo il convegno dal titolo “Dalle Foibe a Rieti- La periferia dell’esodo giuliano – dalmata” che trae spunto dall’omonimo libro scritto dal dr. Daniele Scopigno, edito nel 2022.

L’incontro, realizzato con la collaborazione della Dirigente Scolastica, ha lo scopo di sensibilizzare i più giovani alla conoscenza di questa triste pagina della storia nazionale.

Il Prefetto, il Sindaco di Rieti ed il Presidente della Provincia – dopo una breve ricostruzione storica delle vicende che hanno interessato i territori di Istria, Dalmazia e Fiume e l’esodo dei cittadini italiani che decisero di fare rientro in Italia – rivolgendosi agli studenti delle classi quinte, hanno ribadito l’importanza di comprendere le complesse questioni del confine orientale per troppo tempo taciute.

Il dr. Alfredo Pasquetti, Direttore dell’Archivio di Stato, nel suo intervento, ha spiegato l’importanza del termine “ricordo”, che etimologicamente richiama la parola cuore e come lo stesso susciti un sentimento di perdita nostalgia, mentre la memoria è da intendersi come facoltà intellettiva.

il dr. Daniele Scopigno, ha poi approfondito la tematica della “periferia dell’esodo giuliano” portando all’attenzione dei giovani studenti la difficile accoglienza degli esuli nella provincia reatina attraverso gli atti della Prefettura presenti presso la sede dell’Archivio di Stato di Rieti.

In apertura e a chiusura degli interventi sono stati proiettati due video del cantautore Simone Cristicchi dal titolo “Dentro la buca” e “Magazzino 18”.

Ha partecipato all’evento anche la Sig.ra Lucia Conte, nata a Dignano d’Istria e residente a Rieti, esule dai territori occupati dalle truppe di Tito.0

Svimez. Baldini (Enpapi): “Ripensare rete assistenza infermieristica per eliminare gap Nord-Sud”

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“Preoccupano i dati del Rapporto Svimez sui divari sempre più crescenti tra Nord e Sud nella tutela del diritto alla salute. Sono risultati che confermano la sofferenza attuale del nostro Servizio Sanitario Nazionale, alle prese con infinite liste d’attesa e prestazioni sul territorio garantite solo a macchia di leopardo, con criticità più marcate proprio nelle Regioni del Mezzogiorno. Una situazione che coinvolge direttamente anche la categoria degli infermieri, la cui carenza in Italia è ormai purtroppo nota. C’è bisogno di allargare la rete assistenziale per arrivare in modo capillare anche in aree disagiate, rimodulando i servizi offerti e ripensando l’intera capacità di assistenza infermieristica”. Lo afferma Luigi Baldini, Presidente di Enpapi, l’Ente nazionale di previdenza e assistenza della professione infermieristica, al quale sono obbligatoriamente iscritti gli infermieri liberi professionisti, in merito ai risultati del Rapporto Svimez “Un Paese, due cure. I divari Nord-Sud nel diritto alla salute”.

“I malati – aggiunge Baldini – sono spesso abbandonati a loro stessi e costretti a pagare di tasca propria le singole prestazioni di cui usufruiscono. A essere penalizzate sono soprattutto le persone più fragili, gli anziani, chi ha difficoltà economiche. Insomma, la continuità assistenziale sul territorio, che non è garantita da quella integrata a domicilio, non può più essere lasciata priva della necessaria tutela normativa. Pertanto, ripensare nel circuito dei Lea il lavoro che gli infermieri liberi professionisti svolgono sul territorio darebbe ai pazienti la possibilità di avvalersi di un’assistenza organizzata, dinamica e di qualità. Le prestazioni infermieristiche in convenzione con il SSN si affiancherebbero, così, ai tradizionali canali di assistenza domiciliare integrata” conclude.

Polizia di Stato Cosenza ,arresti per favoreggiamento della permanenza illegale nel territorio dello Stato di numerosi stranieri

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La  Polizia di Stato di Cosenza, ha eseguito la misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di 5 indagati, , italiani ed extracomunitari, emessa, su richiesta della Procura della Repubblica di Cosenza, dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale del predetto capoluogo, che favorivano la permanenza illegale nel territorio dello Stato di numerosistranieri. Attraverso  la presentazione di false attestazioni presso lo Sportello Unico per l’Immigrazione, si ottenevano  titoli di soggiorno che  apparentemente regolarizzavano la permanenza sul Territorio italiano. Inoltre, un soggetto extracomunitario è indagato anche per il reato di estorsione, poiché costringeva alcuni connazionali a consegnargli, in più occasioni, somme di denaro per consentire loro l’occupazione degli spazi pubblici, da utilizzare per la vendita ambulante.

Il provvedimento è l’epilogo di una intensa attività d’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Cosenza, ed avviata dalla Squadra Mobile.

Le indagini in argomento traggono origine da un episodio di rissa verificatasi la sera nel maggio 2021, in Piazza Bilotti ed tra alcuni cittadini extracomunitari, tutti venditori ambulanti, perlopiù abusivi, che si erano “affrontati” violentemente al fine di contendersi gli spazi pubblici disponibili. L’origine della violenta colluttazione era da ricercare nella pretesa estorsiva, avanzata da uno di loro nei confronti di alcuni connazionali, rei di aver occupato con i loro espositori alcuni spazi pubblici, senza corrispondere allo stesso la somma di denaro giornaliera, da quest’ultimo pretesa ingiustamente.

Le successive attività di indagine consentivano di far ipotizzare la responsabilità degli odierni indagati in ordine al reato di favoreggiamento della permanenza irregolare sul territorio dello Stato italiano di vari cittadini extracomunitari che a fronte del pagamento di somme di denaro, sono riusciti ad ottenere, mediante dichiarazioni e documenti attestanti falsamente la preesistenza di rapporti di lavoro, il rilascio di permesso di soggiorno ideologicamente falsi perché basati su presupposti inesistenti. Nel corso delle indagini emergevano le figure di un commerciante di abbigliamento, di un commercialista e di  un cittadino extracomunitario, i quali fungevano da trait-d’union tra coloro che si prestavano a svolgere il ruolo di datore di lavoro fittizio e gli extracomunitari che aspiravano a regolarizzare la loro posizione sul territorio italiano, ma impossibilitati a farlo per diverse motivazioni : clandestini o richiedenti protezione internazionale con  diniego dello status richiesto dalle competenti Commissioni Territoriali, che esercitavano attività lavorative abusive.

Gli inquirenti sono riusciti a ricostruire numerose fraudolente assunzioni che gli indagati si erano prodigati a realizzare in favore di falsi lavoratori e di fittizi datori di lavoro. Si verificava, altresì, che i medesimi assolvevano a varie incombenze amministrative nell’interesse dei loro clienti atteso che molti di questi ultimi non erano in grado di comprendere la lingua italiana e non sarebbero stati pertanto in grado né di affrontare l’iter amministrativo né di predisporre la documentazione necessaria. E’stato accertato che gli indagati si prodigavano a fornire il loro contributo in tal senso, non per mera solidarietà diretta a fornire aiuto materiale a soggetti bisognosi di accoglienza, ma per scopi prettamente di lucro, consistente in somme di denaro pagate dai cittadini stranieri che volevano permanere in Italia senza averne i requisiti. Dalle indagini è emerso che ciascuno dei falsi lavoratori corrispondeva agli intermediari, e per il tramite di quest’ultimi anche “al datore di lavoro”, somme di denaro, in alcuni casi quantificabili in circa cinquemila euro, per ottenere, fittiziamente, i requisiti utili per soggiornare in condizione di apparente legalità sul territorio dello Stato italiano.

La Polizia di Stato, nell’ambito di una complessa operazione che ha impegnato i poliziotti della Squadra Mobile, coadiuvati nella fase esecutiva dalla Squadra Mobile di Biella ed equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Calabria, rintracciavano i destinatari del provvedimento cautelare, i quali, al termine degli adempimenti di rito venivano sottoposti alla misura degli arresti domiciliari.

Il tutto si comunica nel rispetto del diritto degli indagati (da ritenersi presunti innocenti in considerazione dell’attuale fase del procedimento fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile) al fine di garantire il diritto di cronaca.

Frosinone: l’Agenzia delle dogane rischia di non svolgere più l’attività d’ufficio

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L’appello di Gianluca Quadrini

La notizia della probabile cessazione di attività da parte degli ufficio dell’agenzia delle dogane a Frosinone, sta destando preoccupazione e sconcerto. Ad intervenire, con una nota inviata al direttore dell’Agenzia, Roberto Alesse, è stato Gianluca Quadrini, consigliere della Provincia di Frosinone, Presidente del Gruppo di Forza Italia, e Vicepresidente di Anci Lazio con delega alle attività produttive. Nella nota si legge chiaramente la preoccupazione di una possibile chiusura e l’intento di trovare una soluzione condivisa affinché questa importante struttura continui a lavorare per la tutela delle numerose aziende presenti sul territorio. “Questa decisione avrebbe un impatto significativo sulla nostra comunità e sull’economia locale.”  Afferma lo stesso Quadrini. “Pertanto, come consigliere provinciale e vicepresidente di Anci Lazio mi rivolgo al direttore Alesse affinché, in maniera congiunta, si trovi una soluzione per preservare i benefici economici  che l’Agenzia delle Dogane porta alla città  di Frosinone e a tutto il territorio. La sua presenza, offre un vantaggio competitivo alle imprese locali che operano nel settore dell’import-export, facilitando gli scambi commerciali con paesi esteri e favorendo l’attrazione di investimenti. La chiusura dell’ufficio doganale potrebbe comportare un rallentamento delle attività commerciali, l’aumento dei costi logistici e la perdita di opportunità di sviluppo economico per la nostra provincia.”

Da Gianluca Quadrini arriva la proposta di collaborazione e di dialogo con tutte le Istituzioni, interpellando anche il Ministero dell’Economia e Finanza al fine di mostrare l’importanza della presenza dell’agenzia sul territorio. “Sostenere l’Agenzia significa unire le forze attraverso un’azione coordinata a livello provinciale e regionale, anche coinvolgendo istituzioni locali, come la Camera di Commercio e le associazioni imprenditoriali, al fine di evidenziare i vantaggi che l’agenzia stessa apporta alla nostra comunità. Inoltre, suggerisco di promuovere un dialogo con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, responsabile delle decisioni riguardanti le agenzie delle dogane, dimostrando il grande impatto negativo che una possibile dismissione avrebbe sull’intera area.  Sono convinto che, se adotteremo queste misure e ci impegneremo a difendere l’agenzia delle dogane nel nostro capoluogo potremo continuare a preservare i benefici che essa offre alla nostra comunità.”

 Sora: Loreta Conflitti compie cento anni, città in festa 

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 Sora festeggia una nuova “nonna” centenaria. Domani, 10 febbraio, Loreta Conflitti raggiungerà l’importante traguardo, circondata dall’affetto della sua famiglia. 

Loreta è nata a Broccostella (Fr) il 10 febbraio 1924 da una numerosa famiglia contadina, quarta di ben sette fratelli. 

Si è sposata nel 1944 con Francesco Castellucci, venuto a mancare nel 1972. Dalla felice unione ha avuto quattro figli Bruno, Silvio, Renata e Claudio (unico vivente). Oggi ha ben undici nipoti e sette pronipoti. 

Dal carattere autoritario e combattivo, Loreta ha dedicato la sua vita alla famiglia come casalinga, eccetto una breve parentesi come collaboratrice scolastica. 

Dal giorno del matrimonio ha sempre vissuto a Sora, in via San Giuliano, dove tuttora risiede. 

A “nonna” Loreta vanno gli auguri più affettuosi da parte del Sindaco Luca Di Stefano e dell’intera città di Sora. 

Ultime Notizie

CITTADUCALE: CONTROLLI DEI CARABINIERI IN MATERIA DI DIRITTO DEL LAVORO.

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Prosegue senza soluzione di continuità l’attività istituzionale dei Carabinieri del Comando Provinciale di Rieti in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro. Nel corso...