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Amadeus sulla protesta dei trattori: “Non torno indietro, ho aperto le porte”

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Il direttore artistico ha ribadito la sua volontà nonostante l’ultimo comunicato Rai spiegasse che “non c’è alcun contatto in corso tra l’organizzazione del Festival e una della associazioni degli agricoltori”

ROMA – “Non torno indietro”. Amadeus ha ribadito la sua volontà di ospitare sul palco della 74esima edizione del Festival di Sanremo la protesta degli agricoltori di cui tanto si sta parlando in questi giorni. E il direttore artistico, alla sua quinta esperienza al festival, ne è convinto nonostante l’ultimo comunicato Rai spiegasse che “non c’è alcun contatto in corso tra l’organizzazione del Festival e una della associazioni degli agricoltori“.

Polizia di Stato – foto e comunicato stampa Il Capo della Polizia Vittorio Pisani inaugura una nuova Sezione Giovanile del Gruppo Sportivo Fiamme Oro

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Questo pomeriggio, presso la Questura di Perugia, alla presenza del Sottosegretario al Ministero dell’Interno, On. Emanuele Prisco e del Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, Prefetto Vittorio Pisani è stata inaugurata una nuova Sezione Giovanile del Gruppo Sportivo delle “Fiamme Oro” della Polizia di Stato, disciplina sportiva del Judo.

A benedire la Palestra è stato il Vescovo di Perugia – Città della Pieve, Mons. Ivan Maffeis.

Presenti anche il Questore Lamparelli, il Sindaco Romizi, il Presidente del Gruppo Sportivo Fiamme Oro della Polizia di Stato Montini, il Presidente della Regione Umbria Tesei, il Presidente dell’Assemblea Legislativa Squarta, il Prefetto della Provincia di Perugia Gradone e altre autorità della magistratura, civili, militari e religiose.

L’iniziativa, diretta ad attivare azioni congiunte e sinergiche per favorire l’inclusione sociale, la diffusione della cultura della legalità e il recupero dei minori a rischio, consentirà ai Tecnici del Gruppo Sportivo dell’istituenda Sezione Giovanile Fiamme Oro di insegnare ai giovani delle scuole primarie del comprensorio scolastico perugino, la disciplina olimpica del Judo.

I bambini, oltre al benessere psico-fisico insito nella pratica sportiva, avranno la possibilità di crescere nella cultura della legalità, valore fondante dell’Amministrazione della Pubblica Sicurezza e della democrazia.

Il Sottosegretario al Ministero dell’Interno Prisco ha sottolineato l’importanza di iniziative come quella odierna, “per affermare la cultura della legalità e per offrire esempi positivi ai giovani. Lo sport – ha aggiunto – è un collante tra generazioni e promuove una società fondata sull’inclusione, sulla solidarietà e sul rispetto delle regole e della legalità. Per l’altissimo valore della pratica sportiva, abbiamo promosso l’inserimento dello sport nella nostra Costituzione: viene così riconosciuto e sancito il valore educativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico dell’attività sportiva in tutte le sue forme. Gli atleti dei gruppi sportivi delle Forze dell’Ordine  interpretano perfettamente questo spirito”.

Nel suo intervento il Capo della Polizia ha dichiarato che le Fiamme Oro sono l’orgoglio della Polizia di Stato perchè, oltre a raggiungere grandi successi sportivi, agiscono sul fronte della legalità e della trasmissione dei valori dello sport, fondamentali per la crescita dei nostri giovani.

“Attraverso la pratica sportiva e l’antica arte del Judo abbiamo l’ambizione di sfruttare questo validissimo strumento di coesione ed aggregazione per favorire l’inclusione di bambini meno abbienti o che vivono in contesti difficili consentendo anche a loro non solo di essere accolti in un ambiente sicuro come la Questura ma anche di avere maestri di sport e di vita, come i poliziotti del Gruppo Sportivo Fiamme Oro, in grado di rafforzare in loro la cultura della legalità ed arginare, laddove presenti, i pericoli a cui possono andare incontro le generazioni future qualora vivano o frequentino ambienti privi di modelli valoriali” così il Questore della Provincia di Perugia, Fausto Lamparelli.

“Abbiamo aderito con convinzione al progetto sulla cultura della legalità attraverso lo sport – commenta il sindaco Andrea Romizi – proposto dalla Questura di Perugia e dal gruppo sportivo delle Fiamme Oro della Polizia di Stato perché crediamo sia fondamentale lavorare, in sinergia con gli altri soggetti istituzionali, sui nostri giovani.

L’obiettivo delle numerose azioni che abbiamo messo in campo come Amministrazione comunali insieme a soggetti pubblici e privati, cui si aggiunge quella odierna, è di promuovere la cultura della legalità e del rispetto delle regole.

In questo percorso ritengo che lo sport possa rappresentare un volano fondamentale, perché favorisce sia lo sviluppo individuale dei ragazzi e delle ragazze che la socialità e la sana aggregazione. Sono certo che grazie al contributo prezioso dei tecnici e degli atleti delle Fiamme Oro, autentico fiore all’occhiello del nostro Paese, bambine e bambini delle scuole primarie del territorio coinvolte nel progetto potranno vivere un’esperienza indimenticabile a contatto diretto con le istituzioni di cui conserveranno il ricordo per tutta la vita”.

“Come Gruppo Sportivo Fiamme Oro siamo orgogliosi di aver istituito una Sezione Giovanile anche a Perugia” – così il Presidente del Gruppo Sportivo “Fiamme Oro” della Polizia di Stato, dr. Francesco Montini – che ha sottolineato come, “attraverso la pratica dell’attività sportiva, potremo diffondere i valori della legalità, dell’inclusione, della lealtà e del rispetto delle regole.

Valori da sempre condivisi dalla Polizia di Stato che intende avvicinare i giovani cittadini all’Istituzione favorendo l’integrazione delle fasce sociali più disagiate”.

Dopo la benedizione della struttura, gli allievi della Sezione Giovanile del Gruppo Sportivo Fiamme Oro hanno provveduto al tradizionale taglio del nastro inaugurale.

Ad animare la cerimonia è stata, infine, una breve esibizione sul tatami dei giovani allievi e degli atleti del Gruppo Sportivo delle Fiamme Oro che hanno presentato le tecniche del Judo.

Consegnata la targa ricordo all’Istituto Statale Superiore “Francesco Orioli” di Viterbo per la partecipazione al progetto “Percorsi di sensibilizzazione a sostegno degli amministratori locali”

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Nella mattinata di venerdì 2 febbraio, presso il Palazzo del Governo, il Prefetto Gennaro Capo ha consegnato agli studenti dell’indirizzo sociosanitario e agrario dell’I.S.S. “F. Orioli” di Viterbo la targa ricordo che il Ministero dell’Interno, di concerto con il Ministero della Pubblica Istruzione e del Merito, ha voluto conferire all’Istituto per la partecipazione al progetto “Percorsi di sensibilizzazione a sostegno degli amministratori locali”.

Il progetto, che ha visto la partecipazione di 23 Istituti Scolastici del territorio nazionale, si è concluso lo scorso 6 dicembre a Roma con la presentazione, nell’ambito di una riunione dell’Osservatorio nazionale presieduta dal Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, delle opere grafiche realizzate dagli studenti, i quali hanno dimostrato grande impegno e particolare sensibilità sul tema.

Alla cerimonia di consegna della targa erano presenti, oltre ai ragazzi ed ai docenti dell’Orioli coinvolti nel progetto, il Sindaco di Viterbo, Chiara Frontini, il Questore Dott. Fausto Vinci, il Comandante Provinciale CC Col. Massimo Friano, il Comandante Provinciale GDF Col. Carlo Pasquali ed il Dirigente Scolastico Prof.ssa Monica Cavalletti.

Polizia di Stato: Operazione congiunta con la Guardia di Finanza- Frosinone, 11 misure cautelari per truffa, riciclaggio nel settore delle aste giudiziarie

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Nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Frosinone e che vede congiuntamente impegnate le forze dellaSquadra Mobile presso la Questura di Frosinone e del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza di Frosinone, è stata eseguita un’ordinanza emessa, su richiesta del P.M., dal GIP del Tribunale di Frosinone; l’ordinanza ha disposto misure cautelari personali e reali a carico di diverse persone fisiche e giuridiche per i reati di : art. 416 (associazione per delinquere); artt. 479,483 ( falsi ); art. 640 bis ( truffa per erogazioni pubbliche); artt.648 bis, 648 ter ( riciclaggio ed autoriciclaggio ); art.5,8 e 10 quater dee. Leg. 74/00 ( omessa dichiarazione, emissione di documenti e fatturazioni inesistenti ed indebite compensazioni d’imposte) abusivo esercizio diattività di intermediazione finanziaria, infedeltà patrimoniale ed altri reati.

In particolare sono state eseguite le seguenti misure personali:

-2 persone sono state sottoposte a custodia cautelare in carcere;

–  7 persone sono state sottoposte a custodia cautelare domiciliare;

–  2 persone sono state interdette dall’ esercizio di una professione e dall’esercizio di imprese ed uffici. Sono state altresì eseguite le seguenti misure reali:

, sequestro preventivo finalizzato alla confisca diretta, anche per equivalente, del profitto del reato ai sensi dell’art. 321, comma 2, c.p.p. e12 bis D.Lgs. 74/2000 per quasi QUATTRO MILIONI di Euro; sequestro preventivo finalizzato alla confisca, anche per equivalente, exartt. 110 e 648-bis / 648- ter.1 c.p., del profitto dei delitti di riciclaggio ed auto riciclaggio per un totale di oltre SEI MILIONI e MEZZO di Euro;

,  La misura del sequestro preventivo, ex art.321, comma 1° cpp di unità immobiliari. All’esecuzione delle misure si è accompagnataun’attività, in parte ancora in corso, di acquisizione e sequestro di documenti negli uffici della sede centrale di una Banca e presso le cancellerie delle sezioni fallimentari e delle esecuzioni immobiliari di alcuni Tribunali, nonché attività di perquisizione degli studi professionali di un avvocato e di due notai e di diversi altri luoghi nella disponibilità delle persone fisiche e giuridiche indagate. Per le attività sono stati impegnate, in totale, 147 unità di personale di PG e 67 autovetture della Guardia di Finanza e della Polizia di Stato, nonché un’unità cinofila addestrata alla ricerca di denaro contante.

Si premette che la ricostruzione che viene effettuata è quella che emerge dalla ordinanza emessa dal GIP del Tribunale di Frosinone e chele indagini sono in una fase delle indagini preliminari per cui vige il principio costituzionale della presunzione di innocenza per gli indagati sino a giudizio definitivo.

L’investigazione ha preso impulso da confidenze, a suoi interlocutori, di un imprenditore ciociaro, sottoposto ad intercettazioni perché coinvolto in traffici di stupefacenti, sui modi in cui un suo amico imprenditore faceva soldi operando nel settore delle aste giudiziarie e godendo della piena fiducia e dell’appoggio del direttore generale di una Banca.

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Le indagini prontamente attivate evidenziavano una più complessa situazione di inquinamento del mercato immobiliare locale e facevano emergere l’attività di più gruppi organizzati che operavano altresì sia nel settore delle truffe per il c.d. “super bonus” sia nella creazione di falsi crediti erariali e nella organizzazione di indebite compensazioni sia nel riciclaggio e nell’auto riciclaggio di rilevanti partite di “nero” sia nella esecuzione dei reati fiscali e societari presupposti dall’attività riciclatoria.

Secondo la ricostruzione fornita nella ordinanza custodiale del GIP dagli accertamenti effettuati si delineavano tre associazioni perdelinquere, fra loro interconnesse quanto all’attività di riciclaggio e, due di esse, aventi strutturale influenza nella gestione delle linee dicredito di una Banca di Frosinone mediante il ruolo primario svolto per il raggiungimento degli obiettivi associativi dal direttore generale e da funzionari del Corporate Banking di quell’Istituto oltre che da due notai che redigevano la più parte degli atti d’interesse per gli associati.

Attesa la complessità del quadro emergente dalle intercettazioni e la necessità di mantenere integra la riservatezza delle indagini, nel mese di settembre 2021, la Procura promuoveva e coordinava la co- delegazione delle indagini al Nucleo PEF di Frosinone dellaGuardia di Finanza in modo che svolgesse molteplici accertamenti, rilevamenti e riscontri, tesi a supportare e/o ricostruire quanto erastato e veniva ascoltato dalla Squadra Mobile della Polizia di Stato in sede di intercettazioni telefoniche.

Il congiunto impulso investigativo si traduceva in una rilettura coordinata delle intercettazioni estese al Direttore Generale dell’Istituto diCredito, ad alcuni funzionari del settore finanziamenti, due Notai ed altri indagati, con la ponderosa attività di analisi delle fatturazioni edei finanziamenti erogati dal citato istituto bancario e con accertamenti di P.G. di varia natura, che consentiva di cristallizzare l’attività criminale del comitato d’affari in tre gruppi operativi interconnessi tra loro e di far emergere nuove condotte penalmente rilevanti che venivano inscritte quali ulteriori notizie di reato.

All’esito delle investigazioni gli organi di PG delegati elaboravano e depositavano una informativa congiunta con la quale venivano ricostruite le articolate condotte illecite poste in essere dalla complessa compagine criminale, esponendo la rilevantissima provvista indiziaria acquisita sia dalle intercettazioni che dalle fonti/banche dati consultabili.

Secondo la ricostruzione del GIP nella ordinanza custodiate le indagini accertavano efficacemente la struttura, le interrelazioni e le attività illecite che si muovono dentro ed intorno alla Banca oggetto di osservazione; si evidenziavano altresì le fittizie intestazioni di quote di molteplici società di capitali che costituiscono l’interfaccia necessario per l’illecito arricchimento di pochi con inquinamento del sistema finanziario legato ai mutui per la partecipazione alle aste giudiziarie immobiliari ed allo stesso mercato immobiliare degli opificiindustriali dismessi, con continuate e costanti operazioni di riciclaggio mediante utilizzo di società cartiere e costanti operazionifraudolente nei confronti dell’erario.

L’ esecuzione dell’ordinanza del GIP ha  imposto, per la tutela della genuinità della prova, di procedere contestualmente a molte perquisizioni ed a molteplici sequestri dei corpi di reato e delle cose/ documenti pertinenti ai reati necessari  per l’accertamento dei fatti.

Ai sensi dell’art.27 della costituzione la responsabilità o meno dei predetti indagati per i reati in precedenza indicati verrà stabilita soloall’esito di giudizio definitivo della magistratura.

Novo Nordisk acquisisce Catalent: il commento della UILTEC di Frosinone

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Alessandro Neccia

Così il Segretario organizzativo UILTEC Frosinone Alessandro Neccia, che segue il comparto farmaceutico frusinate, commenta la notizia dell’acquisizione, da parte del gruppo Novo Nordisk di Catalent che, tra gli stabilimenti, annovera anche quello di Anagni:
“Accogliamo con stupore e soddisfazione questa notizia – dichiara Neccia – che, pensiamo, possa dare seguito a quanto fatto dalla Catalent nella continua ricerca di industrializzazione e professionalizzazione di tutti i propri dipendenti. Catalent ha dato seguito alla cultura della Bristol Meyers Squibb e, sin dal 2020, ha saputo interpretare e arricchire con nuovi investimenti il proprio sito. Da parte nostra c’è ancora rammarico per il mancato investimento sui bioreattori che la stessa Catalent aveva in progetto e che avrebbe cambiato il modo di produrre i farmaci nello stabilimento di Anagni, producendo nuova ricchezza per il nostro territorio. Nuovi investimenti sulla ricerca per prodotti moderni e più efficaci. Queste sono occasioni che vanno sfruttate perché possono far crescere e arricchire il territorio. Siamo convinti che le istituzioni sapranno fare la loro parte per accogliere al meglio l’azienda danese e offrirle tutto ciò di cui ha bisogno per garantire una robustezza industriale fondamentale per il tessuto produttivo ed economico. Novo Nordisk è un gruppo leader nella lotta contro il diabete e l’obesità e con questo investimento diventa l’azienda a livello europeo con il più alto valore in borsa. Il codice etico che sicuramente saprà interpretare al meglio è musica per il sindacato delle persone.I dipendenti saranno al centro dei progetti e dei benefici che gli stessi porteranno a tutta la comunità”. 

CASTEL VOLTURNO (CE). IL FURTO ALLA REGGIA DI CASERTA NON ERA L’UNICO

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I CARABINIERI SCOPRONO CHE L’AUTORE AVEVA SOTTRATTO “CIMELI” ANCHE PRESSO IL BRITISH MUSEUM DI LONDRA E NON SOLO

Il prosieguo delle indagini, avviate dai Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Caserta il 16 marzo 2023, a seguito del furto di una piastrella dal pavimento di una sala ottocentesca della Reggia di Caserta, che portarono al recupero del un pezzo unico del Palazzo Vanvitelliano e al deferimento, in stato di libertà, dell’autore del furto, hanno ora consentito di ricondurre allo stesso soggetto ulteriori furti di parti di opere d’arte, questa volta perpetrati fuori dal territorio nazionale.


I militari dell’Arma sono riusciti a scoprire, attraverso mirate perquisizioni e il tracciamento degli spostamenti del 42enne di Castel Volturno, che lo stesso, durante i suoi viaggi all’estero, si era indebitamente appropriato di altri “souvenir” di pregio, asportandoli da statue e piazze.
Il rinvenimento, avvenuto nel corso di una perquisizione presso il suo domicilio, ha consentito di trovare, occultati in una cassa in legno,

monete, targhe commemorative e frammenti di statue, confezionati separatamente, insieme a cataloghi riconducibili a siti culturali.
In particolare è stata riscontrata la riconducibilità di una targa sottratta dal mezzo busto intitolato a John Ray, esposto presso il British Museum di Londra, nonché di una targa in bronzo sottratta dal Guards Crimean War Memorial, sito nella piazza Waterloo della stessa città.
Tutto il materiale rinvenuto è stato sottoposto a sequestro e sono tutt’ora in corso ulteriori accertamenti circa l’esatta provenienza e l’eventuale interesse storico artistico dei cimeli.
Per il 42enne è scattata una nuova denuncia. Dovrà rispondere di furto di beni culturali.

INAUGURAZIONE ED INTITOLAZIONE AL DIRIGENTE GENERALE DELLA POLIZIA DI STATO DOTT. ANDREA CARIDI DEI NUOVI LOCALI REALIZZATI PRESSO IL SERVIZIO CENTRALE DI PROTEZIONE DEL DIPARTIMENTO DELLA PUBBLICA SICUREZZA

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Si inaugurano questa mattina a Roma, i nuovi locali della sezione Informatica, sala server e sala operativa attiva h24 del Servizio Centrale di Protezione della Direzione Centrale della Polizia Criminale.

Detti ambienti, che rappresentano la modernizzazione ed il fulcro del sistema di protezione italiana, vengono intitolati al compianto Andrea CARIDI, Dirigente Generale della Polizia di Stato, deceduto per cause naturali nel 2018, periodo in cui ricopriva l’incarico di Direttore del Servizio.

Presenti alla cerimonia, oltre ai familiari del dott. Caridi, anche il Prefetto di Roma Lamberto GIANNINI, il Vice Direttore Generale della Pubblica Sicurezza – Direttore Centrale della Polizia Criminale, Prefetto Raffaele GRASSI, il Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria dott. Giovanni RUSSO, Il Prefetto Sergio BRACCO Capo della Segreteria del Dipartimento di Pubblica Sicurezza, alti rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e l’attuale Direttore del Servizio Centrale di Protezione, Dirigente Superiore della Polizia di Stato dr. Nicola ZUPO.

Il Prefetto Grassi ha dichiarato: “Rendiamo onore oggi all’amico Andrea con l’intitolazione dell’Ala dei locali del Servizio Centrale di Protezione alla sua memoria. Il collega Caridi ha contribuito, attraverso il suo tratto umano e professionale, a qualificare oltremodo le complesse attività del Servizio Centrale di Protezione, di cui è stato, negli anni passati, Direttore. Se oggi il Sistema di Protezione dei collaboratori e dei testimoni di giustizia assolve un ruolo centrale nella lotta al crimine organizzato, dobbiamo esprimere il nostro sentito ringraziamento anche al dr. Caridi per il suo impegno volto a qualificare l’azione, nel suo complesso, del Servizio Centrale di Protezione.”

CARABINIERI NAS ROMA: 1 ARRESTO IN FLAGRANZA DI REATO E 4 MISURE CAUTELARIPER SEQUESTRO DI PERSONA, MALTRATTAMENTI E FALSITÀIDEOLOGICA NEL RILASCIO DI FALSE CERTIFICAZIONI MEDICHE

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INDAGINE “MAI UNA CAREZZA”

Alle prime luci dell’alba i Carabinieri del Nas di Roma, coadiuvati dai militari

dell’Arma Territoriale delle Compagnie di Castel Gandolfo, Frascati e Velletri, hanno

dato esecuzione a quattro misure cautelari personali, emesse dal G.I.P. del Tribunale

di Velletri, su richiesta della locale Procura della Repubblica, di cui tre agli arresti

domiciliari, a carico della titolare di una Comunità alloggio per anziani, sita nel cuore dei

“Castelli Romani” a Marino, e di due operatrici socio sanitarie (O.S.S.) dipendenti ed

interdittiva nei confronti di un medico di medicina generale, con la quale si è disposto

il divieto temporaneo dell’esercizio della professione sanitaria, nonché a perquisizioni

locali e personali. I provvedimenti restrittivi della libertà personale scaturiscono da una

complessa ed articolata indagine condotta dal Nucleo Antisofisticazioni e Sanità della

Capitale, che ha consentito di far emergere varie condotte delittuose da parte della

proprietaria e del personale OSS, operanti all’interno della struttura ricettiva, e per un

medico di medicina generale di Ariccia, che assisteva gli anziani. Le gravi e pesanti

evidenze probatorie raccolte dai militari del NAS hanno consentito all’Autorità

Giudiziaria di emettere le odierne misure cautelari per i reati di sequestro di persona,

di maltrattamenti e di falso ideologico e materiale commessi dagli indagati in concorso

tra loro ai danni degli anziani ai quali, privati anche di qualsiasi attività ludica o

ricreativa, talvolta, venivano arbitrariamente somministrati farmaci benzodiazepine e

tranquillanti di vario genere

Le indagini hanno, infatti, permesso di accertare che, con la complicità del medico, gli

anziani ospiti della struttura, talvolta sottoposti a mezzi di contenzione applicati al di

fuori dei casi consentiti, erano costretti nelle loro stanze, subendo continui

maltrattamenti fisici, minacce ed insulti nonché reiterate vessazioni e intimidazioni.

Non solo, il medico di medicina generale operante nella struttura, su richiesta della

titolare prescriveva ripetutamente, e senza accertare la sussistenza della specifica

condizione patologica e assistenziale che ne giustificasse la somministrazione

/applicazione, farmaci e mezzi di contenzione destinati agli ospiti inviando anche

certificazioni con diagnosi e date false.

Un’altra persona, una donna di origini nigeriane, dimorante presso la struttura

alloggiativa è stata tratta in arresto per i medesimi reati poiché al momento

dell’ingresso degli uomini del NAS veniva rinvenuto un anziano ospite affetto da gravi

patologie chiuso dentro una stanza priva di letto ed arredi costretta a dormire su una

poltroncina con la luce accesa.

Si rappresenta che il provvedimento è stato emesso nella fase delle indagini preliminari,

nella quale, e fino a giudizio definitivo, vale la presunzione di non colpevolezza.

SAFER INTERNET DAY 2024: ANCORA NUMERI RECORD PER L’EVENTO #CUORICONNESSI DI UNIEURO E POLIZIA DI STATO

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Oltre 225.000 studenti collegati da tutta Italia per riflettere insieme sull’importanza di un uso corretto e responsabile della tecnologia

Si è svolto questa mattina a Roma l’evento in diretta streaming di #cuoriconnessi, l’iniziativa di sensibilizzazione contro il cyberbullismo e a favore di un utilizzo consapevole della rete e della tecnologia, nata nel 2016 e realizzata da Unieuro in collaborazione con la Polizia di Stato.
Le attività del progetto sono rivolte alle scuole italiane secondarie di 1° e 2° grado e da sempre coinvolgono studenti, genitori e insegnanti. Oggi è stato presentato il nuovo libro della collana “#cuoriconnessi”, giunta alla sua quinta pubblicazione, già scaricabile gratuitamente su cuoriconnessi.it in modalità data free. Il libro in formato cartaceo sarà disponibile dal 12 febbraio e verrà distribuito gratuitamente dai COSC (Centri Operativi per la Sicurezza Cibernetica) della Polizia Postale nelle scuole di tutta Italia e presso tutti i punti vendita Unieuro senza alcun obbligo di acquisto.
Nella prima parte dell’evento, moderata dallo speaker e divulgatore Rudy Bandiera, si è discusso con il Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza Prefetto Vittorio Pisani e l’Amministratore Delegato di Unieuro Giancarlo Nicosanti Monterastelli delle recenti evoluzioni dei reati online, degli ultimi dati sulle diverse forme di cyberbullismo, dell’importanza del corretto utilizzo dei dispositivi connessi alla rete e del ruolo dell’intelligenza artificiale.
Le conclusioni sono state affidate al Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, in videocollegamento dal Viminale, che ha ricordato la centralità del tema del cyberbullismo e l’importanza di prevenire il fenomeno. “La rete è una straordinaria innovazione” ha affermato il Ministro “ ma ci sono dei rischi come nella vita reale. Il titolare del Viminale ha sottolineato l’importanza di parlarne in eventi come #cuoriconessi per far sì che i giovani utilizzino il web e i social in modo responsabile. Chiedere aiuto e segnalare comportamenti dannosi alla Polizia Postale, agli insegnanti, ai genitori è essenziale” prosegue il Ministro. “Così è possibile intercettare i problemi per tempo e aiutare chi è in difficoltà. La sfida è quindi sul piano culturale ed educativo e va affrontata insieme, ognuno per la propria parte”.
Tra le storie dei ragazzi e delle ragazze portate all’attenzione dei tanti studenti collegati e moderate dal giornalista e storyteller Luca Pagliari, autore dei libri della collana #cuoriconnessi, quella di Yasmin, una ragazza capace di lanciare una challenge di lettura di ben 100 libri tra i quali ha selezionato il quarto volume di #cuoriconnessi come testo da portare agli esami di 3° media.
Il Prefetto Renato Cortese, Direttore Centrale per la Polizia Stradale, Ferroviaria, delle Comunicazioni e per i Reparti Speciali della Polizia di Stato, ha presenziato all’evento.
Anche la campionessa Fiamme Oro della Polizia di Stato Elisa Di Francisca ha partecipato all’incontro per sottolineare come ciascuno abbia dentro di sé la forza per affrontare le difficoltà e la determinazione per reagire.
Di seguito è stata la volta di Islam che, dopo aver commesso un reato online, ha affrontato la “messa alla prova”, un percorso educativo strutturato dai servizi sociali, dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria e dalla Polizia di Stato. Al termine della giornata è stato presentato il trailer del nuovo docufilm di #cuoriconnessi “Non ne vale la pena” sul percorso di recupero dei ragazzi che sarà disponibile a marzo per tutte le scuole italiane sul sito cuoriconnessi.it. (A questo link il trailer).
Il sito cuoriconnessi.it è oggi un vero e proprio hub in grado di veicolare contenuti informativi di grande valore (libri, audiostorie, docufilm, incontri online, etc.) e di interagire in modo nuovo con i ragazzi, perché racconta storie, testimonianze e percorsi di vita complessi, mai scontati, ma soprattutto in grado di indurre riflessioni profonde sul corretto utilizzo della tecnologia.

“Oggi è importante un’attività di formazione, per far sì che l’uso dei social sia consapevole e responsabile ed è essenziale recuperare, soprattutto nelle scuole, i valori educativi come affettività, rispetto della dignità umana, legalità, che poi sono alla base delle libertà fondamentali nella nostra Costituzione. Mi rivolgo in particolare ai ragazzi presenti e collegati, perché si ricordino l’importanza di non voltarsi dall’altra parte e di avere il coraggio di denunciare quando un compagno è in difficoltà, perché così facendo danno un sostegno al compagno di classe, all’amico. Serve uno sforzo educativo per diffondere la cultura dell’aiuto per non essere indifferenti.”
Vittorio Pisani, Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza.

“La solida e preziosa collaborazione con la Polizia di Stato per #cuoriconnessi, un progetto di cui siamo profondamente orgogliosi, è ormai da otto anni un esempio concreto di quanto pubblico e privato insieme siano in grado di ottenere risultati importanti. #cuoriconnessi in questi anni si è evoluto, ha allargato il proprio raggio di azione, si sono aggiunte nuove attività ed iniziative, ma è sempre rimasto fedele ad un unico modello comunicativo: portare storie e testimonianze diverse tra loro e distanti per dinamiche, culture e territori, ma unite da un unico comune denominatore: il rapporto dei ragazzi con la tecnologia e la rete. I numeri di #cuoriconnessi in costante crescita, anno dopo anno, confermano che siamo sulla strada giusta e che dobbiamo continuare a impegnarci su questo percorso condiviso di sensibilizzazione a un utilizzo responsabile della rete e dei dispositivi connessi, sempre più parte integrante ed irrinunciabile delle nostre vite.”
Giancarlo Nicosanti Monterastelli, Amministratore Delegato di Unieuro.

La campagna TV a supporto del lancio del nuovo libro è on air da oggi fino al 10 febbraio. Il film, semplice e diretto, è ambientato in classe, dove una ragazza legge un brano tratto dalle testimonianze presenti nel nuovo libro. L’ambientazione scolastica rappresenta il luogo ideale dove il nuovo volume dovrebbe essere letto, per aprire riflessioni tra i ragazzi.

Volontari di Nuova Acropoli in partenza per il Campo Scuola “MONTAGNA AMICA”

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Dal 9 all’ 11 Febbraio 2024 – Leonessa (RI)

Fervono i preparativi per l’imminente inizio di “Montagna Amica”, campo scuola di avvicinamento alla Montagna che quest’anno si svolgerà aLeonessa (RI) dal 9 all’11 febbraio. 

Con neve o senza (non importa!), novanta giovani volontari di Nuova Acropoli provenienti dalle città di Roma, Milano, L’Aquila, Siracusa, Torino, Catania, Genova, Bologna, Ladispoli e Pescara hanno appuntamento nel pomeriggio di venerdì 9 alle pendici del Monte Terminillo per un weekend di formazione e condivisione. 

Il campo, patrocinato dal Comune di Leonessa e supportato dalla professionalità del CAI – Club Alpino Italiano –, è arrivato alla sua 27^ edizionecoinvolgendo più città d’Italia. Il programma prevede lezioni teoriche ed esercitazioni pratiche di primo soccorso, tecniche di ricerca e soccorso di dispersi con l’ausilio delle sonde da valanga e degli ARVA, costruzione di rifugi e metodi di movimento in ambiente impervio, sperimentando il lavoro in squadra, sviluppando attenzione e capacità di previsione e di reazione davanti a situazioni di piccole difficoltà o di grave pericolo, che appartengono anche al quotidiano delle nostre città. 

L’ideatore di questo campo, Sandro Spagnoli, è stato Disaster Manager e coordinatore dell’area di Ecologia e Protezione Civile di Nuova Acropoli ed è deceduto nel sisma dell’Aquila del 2009. “Per le eccezionali capacità propositive e gestionali e le straordinarie doti di altruismo dimostrate in occasione dei numerosi interventi di soccorso ed assistenza alla popolazione in occasione di eventi calamitosi” è stato insignito nel 2012 dall’allora Capo Dipartimento della Protezione Civile, Franco Gabrielli, con la Decorazione al Merito di II grado alla Memoria.

“Montagna Amica”, continua a perseguire l’obiettivo, che lui stesso aveva dato, di permettere ai giovani di vivere un’esperienza costruttiva e diretta (non solo virtuale), immersi nelle bellezze di luoghi incontaminati, confrontarsi ed arricchirsi della convivenza con altri giovani provenienti da tutta Italia e tornare nelle proprie città con la certezza che si può sempre fare qualcosa di fronte alle avversità per “Essere utili dove necessita”.

Per Nuova Acropoli la formazione, soprattutto dei giovani, è un aspetto fondamentale del volontariato, una formazione non solo di carattere tecnico, ma anche e soprattutto umano, realizzata attraverso uno speciale programma di “Filosofia Attiva”, che coniuga riflessione e libertà di pensiero con i valori del volontariato, come l’agire per il bene comune ed il rispetto dell’altro e dell’ambiente. 

Durante il weekend in natura non mancheranno momenti di condivisione e divertimento, come l’attesissimo “Trofeo Gemon”, gara notturna di Orienteering tra le vie del borgo di Leonessa, in programma sabato 10 febbraio a partire dalle ore 21.30. L’invito a partecipare è rivolto a tutti coloro che vogliano sfidarsi in una competizione che prevede capacità di orientamento, resistenza e velocità o semplicemente cogliere l’occasione per una passeggiata sotto il cielo stellato.

Vi aspettiamo numerosi!

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