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Adriano Galliani vince le suppletive a Monza: in Senato al posto di Berlusconi

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Originario di Monza, è stato a lungo amministratore delegato del Milan e già senatore con Forza Italia tra il 2018 e il 2022. Dal 2018 è amministratore delegato del Monza

ROMA – Adriano Galliani al posto di Silvio Berlusconi. In Senato, dopo una vita al Milan e poi al Monza. Il pallone e la politica, binomio inscindibile in successione. Galliani ha vinto le elezioni suppletive a Monza, per il seggio lasciato vacante dall’ex presidente del Consiglio morto lo scorso 12 giugno. I risultati definitivi non sono ancora ufficiali, ma Galliani, sostenuto da Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati è in netto vantaggio sul suo principale avversario, Marco Cappato, candidato dal centrosinistra. E il segretario di Forza Italia Antonio Tajani ha già annunciato la sua vittoria.

Trattasi di passaggio di consegne annunciato: Galliani è originario di Monza, è stato a lungo amministratore delegato del Milan e già senatore con Forza Italia tra il 2018 e il 2022. Dal 2018 è amministratore delegato del Monza. “Congratulazioni ad Adriano Galliani per essere stato eletto nel seggio che fu del Presidente Silvio Berlusconi. Un grande risultato per lui e soprattutto per tutta Forza Italia; un risultato che dedichiamo al nostro Presidente e a tutta la famiglia Berlusconi”. Così il capodelegazione di Forza Italia presso la Giunta regionale lombarda e assessore al Territorio e Sistemi Verdi, Gianluca Comazzi apre la galleria di congratulazioni di azzurri e Lega al neo senatore.

 Di “ottimo risultato del centrodestra e un successo anche per la Lega che ha dato un contributo fondamentale, supportando con i fatti la candidatura di Galliani, con la presenza in territorio brianzolo per ben due volte del vicepremier e ministro Matteo Salvini” parla il coordinatore regionale della Lega Fabrizio Cecchetti. “Questo successo è un premio anche al buon lavoro svolto dal Governo, un lavoro particolarmente apprezzato in un territorio storicamente votato alle attività produttive, uno dei territori che produce uno dei Pil più alti in Italia”. Simile l’analisi del capogruppo in Regione Lombardia del Carroccio, il brianzolo Alessandro Corbetta. “Grande vittoria per Adriano Galliani, che mantiene il seggio del Senato lasciato dal Presidente Berlusconi. La Brianza, ancora una volta, premia il centrodestra, a dimostrazione del buon lavoro che fa a tutti i livelli istituzionali, dai comuni alla Regione fino al Governo. La Lega in queste settimane ha smosso i propri militanti e sostenitori in supporto di Galliani e i risultati di questa grande mobilitazione si vedono”. “Il ‘Condor’ non poteva fallire l’obiettivo. Complimenti al senatore Adriano Galliani, nessuno meglio di lui potrà rappresentare il centrodestra monzese assumendo l’eredità del presidente Silvio Berlusconi”. Così, sui suoi profili Social, ha commentato il governatore della Regione Lombardia Attilio Fontan

fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Manovra, ecco la bozza: taglio del cuneo confermato, ok a decontribuzione per madri di tre figli e nuova rivalutazione delle pensioni

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Tra le misure contenute nella bozza della manovra approvata il 16 ottobre anche l’aumento della tariffa oraria dei medici

ROMA – Arriva la bozza della manovra approvata il 16 ottobre. All’articolo 5 è confermato il taglio del cuneo di 6 e 7 punti solo per il prossimo anno. Nel testo si legge: “In via eccezionale, per i periodi di paga dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2024, per i rapporti di lavoro dipendente, con esclusione dei rapporti di lavoro domestico, è riconosciuto,  un esonero, senza effetti sul rateo di tredicesima, sulla quota dei contributi previdenziali per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti a carico del lavoratore di 6 punti percentuali a condizione che la retribuzione imponibile, parametrata su base mensile per tredici mensilità, non ecceda l’importo mensile di 2.692 euro, maggiorato, per la competenza del mese di dicembre, del rateo di tredicesima. L’esonero di cui al primo periodo è incrementato, senza effetti sul rateo di tredicesima, di un ulteriore punto percentuale, a condizione che la retribuzione imponibile, parametrata su base mensile per tredici mensilità, non ecceda l’importo mensile di 1.923 euro, maggiorato, per la competenza del mese di dicembre, del rateo di tredicesima. Tenuto conto dell’eccezionalità della misura di cui al presente comma, resta ferma l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche”.

DA GENNAIO DECONTRIBUZIONE PER MADRI LAVORATRICI CON TRE O PIÙ FIGLI

“Fermo restando quanto previsto all’articolo 5 (Esonero parziale dei contributi previdenziali a carico dei lavoratori dipendenti), per i periodi di paga dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2026 alle lavoratrici madri di tre o più figli con rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato, ad esclusione dei rapporti di lavoro domestico, è riconosciuto un esonero del cento per cento della quota dei contributi previdenziali per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti a carico del lavoratore fino al compimento del diciottesimo anno di età del figlio più piccolo, nel limite massimo annuo di 3.000 euro riparametrato su base mensile”. Lo prevede l’articolo 38 della bozza della Legge di Bilancio. Al comma 2 si precisa poi che “l’esonero è riconosciuto, in via sperimentale, per i periodi di paga dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2026 anche alle lavoratrici madri di due figli con rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato, ad esclusione dei rapporti di lavoro domestico, fino al mese del compimento del decimo anno di età del figlio più piccolo”. Il comma 3 infine specifica: “Per gli esoneri di cui ai commi 1 e 2 resta ferma l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche”.

DAL PRIMO GENNAIO FONDO UNICO PER INCLUSIONE PERSONE CON DISABILITÀ

“Al fine di assicurare un’efficiente programmazione delle politiche per l’inclusione, l’accessibilità e il sostegno a favore delle persone con disabilità, a decorrere dal 1° gennaio 2024 è istituito nello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze, per il successivo trasferimento al bilancio autonomo della Presidenza del Consiglio dei ministri, il Fondo unico per l’inclusione delle persone con disabilità con una dotazione di euro 581.807.485 per ciascuno degli anni 2024 e 2025, euro 666.807.485 per l’anno 2026 ed euro 616.807.485 annui a decorrere dal 2027”. Lo prevede la bozza della Legge di Bilancio. In particolare, si legge nel testo che le risorse “sono destinate a finanziare iniziative collegate a una delle seguenti finalità: a) potenziamento dei servizi di assistenza all’autonomia e alla comunicazione per gli alunni con disabilità della scuola dell’infanzia, della scuola primaria e della scuola secondaria di primo e secondo grado; b) promozione e realizzazione di infrastrutture, anche digitali, per le politiche di inclusione delle persone con disabilità, anche destinate ad attività ludico-sportive; c) inclusione lavorativa e sportiva; d) turismo accessibile; e) iniziative dedicate alle persone con disturbi del neuro-sviluppo e dello spettro autistico; f) interventi finalizzati al riconoscimento del valore sociale ed economico dell’attività di cura non professionale del caregiver familiare; g) promozione della piena ed effettiva inclusione sociale delle persone sorde e con ipoacusia, anche attraverso la realizzazione di progetti sperimentali per la diffusione di servizi di interpretariato in lingua dei segni italiana (LIS) e videointerpretariato a distanza nonché per favorire l’uso di tecnologie innovative finalizzate all’abbattimento delle barriere alla comunicazione; h) iniziative e progetti di rilevanza nazionale per la promozione dell’accessibilità e inclusione delle persone con disabilità; i) dare attuazione a interventi legislativi in materia di disabilità finalizzati al riordino e alla sistematizzazione delle politiche di sostegno alla disabilità di competenza dell’autorità politica delegata in materia di disabilità”.

PENSIONI 4-5 VOLTE MINIMO RIVALUTATE AL 90%

Cambia ancora la rivalutazione delle pensioni. La bozza della manovra, per il 2024, prevede un aumento per gli assegni tra 4 e 5 volte il minimo, per cui l’indicizzazione passa dall’85% al 90%. Taglio invece per i trattamenti superiori a 10 volte il minimo: dal 32 al 22%. Le altre fasce restano invariate. “Per l’anno 2024 – si legge nel testo- la rivalutazione automatica dei trattamenti pensionistici: per i trattamenti pensionistici complessivamente pari o inferiori a quattro volte il trattamento minimo INPS, nella misura del 100 per cento. Nella misura del 90 per cento per i trattamenti pensionistici complessivamente pari o inferiori a cinque volte il trattamento minimo Inps. Nella misura del 53 per cento per i trattamenti pensionistici complessivamente superiori a cinque volte il trattamento minimo e pari o inferiori a sei volte il trattamento minimo. Nella misura del 47 per cento per i trattamenti pensionistici complessivamente superiori a sei volte il trattamento minimo e pari o inferiori a otto volte il trattamento minimo. Nella misura del 37 per cento per i trattamenti pensionistici complessivamente superiori a otto volte il trattamento minimo e pari o inferiori a dieci volte il minimo. Nella misura del 22 per cento per i trattamenti pensionistici complessivamente superiori a dieci volte il trattamento minimo Inps”. 

CONTRO CARENZA MEDICI TARIFFA ORARIA INCREMENTATA FINO A 60 EURO

 “Al fine di far fronte alla carenza di personale sanitario nelle aziende e negli enti del Servizio sanitario Nazionale (SSN), di ridurre le liste d’attesa e il ricorso alle esternalizzazioni”, la tariffa oraria per tutte le prestazioni aggiuntive svolte dal personale medico “può essere aumentata fino a 60 euro lordi omnicomprensivi, al netto degli oneri riflessi a carico dell’amministrazione”. Lo prevede la bozza delle Legge di Bilancio, chiarendo che “restano ferme le disposizioni vigenti in materia di prestazioni aggiuntive, con particolare riferimento ai volumi di prestazioni erogabili nonché all’orario massimo di lavoro e ai prescritti riposi”. 

 fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Sicurezza negli ospedali e rafforzamento del personale negli istituti penitenziari

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Gianluca Quadrini sollecita provvedimenti

 Il presidente del Consiglio della Provincia di Frosinone e delegato Anci Lazio alle Politiche di Sicurezza continua a perorare la causa per il rafforzamento del personale nelle carceri della regione e per il personale di controllo all’interno degli Ospedali -“continuo a battermi su questo argomento perché trovo inaccettabile che si verifichino, nonostante i continui accadimenti, episodi che possono mettere a rischio la vita dei lavoratori e quindi dei nostri cittadini. Così in una nota Quadrini si fa portavoce tanto in regione che con gli organi di governo nazionale di questa istanza che desta preoccupazione e precarietà. Parliamo di tutela, di sicurezza, di diritti del lavoratore senza assumere il controllo della situazione. Tutto fa notizia ma questa non deve rimanere fine a se stessa. Pertanto porterò queste istanze sia ai nostri rappresentanti regionali e sia a quelli di governo perché si metta mano, una volta per tutte, a nuove assunzioni stabili di polizia penitenziaria e al rafforzamento di presidi di controllo negli ospedali. Parliamo – conclude Quadrini – di servizi utili e indispensabili per il cittadino. Per cui se non tuteliamo e non mettiamo nella condizione di lavorare serenamente sia il personale medico che penitenziario non si può parlare di agire per il bene comune.” Così in una nota Gianluca Quadrini

Viterbo – Assemblea regionale Anci Lazio – presente alla seconda giornata anche Gianluca Quadrini

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Seconda giornata di Assemblea regionale a Viterbo. Presenti il Vicepresidente del Senato, il Senatore, Maurizio Gasparri, il Presidente della Commissione per gli affari costituzionali in Parlamento Europeo, l’on. Salvatore De Meo, il Presidente della Commissione d’inchiesta delle periferie, Alessandro Battilocchii, l’assessore Regionale, On. Giancarlo Righini. Comuni e comunità: storie di connessioni” questo il titolo dell’Assemblea che in questi due giorni ha incentrato i dibattiti sull’importanza delle connessioni per dare un impulso forte alle capacità dei comuni e dei territori di affrontare le sfide date dalla programmazione europea e dal PNRR. A moderare il confronto che ha come argomento principale il futuro e le potenzialità dei piccoli comuni è stato il Presidente del Consiglio della Provincia di Frosinone e delegato Anci Lazio allo Sviluppo Economico, Attività Produttive e Politiche di Sicurezza, Gianluca Quadrini, che a fine lavori commenta – “In questa assemblea si è affrontato un tema molto importante per i nostri comuni perché è di connessioni che ha bisogno il territorio per crescere e dare la possibilità a noi amministratori di amministrare in maniera seria e concreta le nostre comunità. Fare rete è importante, sì per vincere le prossime sfide, soprattutto in vista della programmazione europea e del PNRR, ma anche per dare modo ai piccoli comuni di emergere e di avere la giusta sussidiarietà. Sono tra gli attori principali del futuro del nostro Paese ma hanno bisogno di politiche di sistema da permettere loro di proiettare nel futuro l’alta qualità di vita e il grande patrimonio di cui sono custodi. I piccoli comuni rappresentano un patrimonio al quale non è possibile rinunciare per questo bisogna trovare degli equilibri tra le diverse realtà per renderli partecipi di un progetto di sviluppo e dare loro la possibilità di crescere a livello economico, sociale e turistico.” In conclusione Quadrini ringrazia e si complimenta con il sindaco di Viterbo, Chiara Frontini. “ Un plauso al sindaco di Viterbo, Chiara Frontini, per aver dato la possibilità di ospitare l’assemblea e per aver colto l’importanza di comunicare. “La settimana prossima – conclude Quadrini – ci attende l’Assemblea Nazionale a Genova, un appuntamento importantissimo al quale siamo chiamati tutti a prenderne parte. ”

SORA, IL COMMISSARIO IANNARILLI E I TECNICI DELL’AZIENDA PER UN SOPRALLUOGO NEL QUARTIERE SANGIULIANO

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IANNARILLI: “UN INTERVENTO IMPORTANTE PER RIDURRE AL MINIMO I POSSIBILI RISCHI PER TUTTI”

Durante la mattinata di oggi 23 ottobre, il Commissario Straordinario dell’Ater di Frosinone, l’on. Antonello Iannarilli, si è recato, insieme ai tecnici e ad altro personale dell’azienda, nella città di Sora per un sopralluogo in via Giuseppe Ferri nel quartiere di San Giuliano.

Sul posto era presente il Presidente del Consiglio Comunale di Sora, Francesco Facchini. Quest’ultimo nei giorni scorsi aveva invitato personalmente il Commissario a recarsi presso il quartiere San Giuliano perché si potesse rendere conto delle condizioni in cui versa l’intero complesso, abitato da circa 40 famiglie.

In particolare, alcune copertine sui parapetti dell’intero stabile necessitano di una urgente opera di messa in sicurezza. L’Ater, nella persona del Commissario Straordinario, si è attivata immediatamente, affinché siano sostituite le lastre di marmo con delle scossaline per impedire le eventuali infiltrazioni di acqua e ripristinare, così, lo stato dei luoghi.

“Il nostro intervento mira a ridurre al minimo i possibili rischi per i residenti e non solo – ha spiegato Iannarilli – Si tratta di un’opera di impermeabilizzazione dei terrazzi su di uno stabile di 5 piani abitato da 40 famiglie di cui 5 proprietarie e 35 assegnatari”.

Il neo Commissario Straordinario dell’Ater, all’arrivo, è stato salutato con soddisfazione sia dal Presidente del Consiglio comunale di Sora che da alcuni condomini che per la prima volta si sono visti arrivare ‘un vertice’ dell’Ater a fare un sopralluogo.

Calderone: “Annullate le sanzioni ai medici del Policlinico di Bari”

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Annullate le sanzioni a carico dei medici del Policlinico di Bari. A seguito della richiesta di un approfondimento specifico sui fatti contestati all’Ispettorato nazionale del lavoro da parte del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone, infatti, si è arrivati oggi pomeriggio alla revisione del provvedimento adottato.

L’azione ispettiva era stata avviata d’ufficio dall’Ispettorato territoriale del lavoro a seguito delle segnalazioni di un’associazione sindacale autonoma in ordine ai turni di lavoro eccessivi. 

Al termine degli approfondimenti richiesti, l’Ispettorato territoriale del lavoro di Bari ha dunque disposto l’annullamento dei verbali di accertamento nell’esercizio del proprio potere di autotutela. 

Preso atto della condizione di eccezionalità del periodo in cui venivano accertate le violazioni del diritto al riposo – dovuta allo stato emergenziale della Pandemia da Covid 19 – in base all’articolo 4 della legge n. 689/1981 è stata esclusa la responsabilità della violazione amministrativa accertata in quanto verificatasi in uno “stato di necessità” del Paese. 

“Voglio ringraziare tutti i medici e tutto il personale ospedaliero che durante la Pandemia, con abnegazione totale al proprio lavoro, hanno salvato migliaia di vite”, ha commentato il Ministro Calderone. “In presenza di una segnalazione specifica, l’Ispettorato si è attivato d’ufficio a tutela dei diritti dei lavoratori. Ma lo sforzo straordinario e inedito a cui sono stati chiamati i medici in presenza di uno stato di necessità giustifica, oggi, la scelta di archiviare una vicenda legata ad un contesto emergenziale dal quale gli stessi medici hanno contribuito a farci uscire”, ha concluso Calderone.  

Volano gli ordini di pasta in Italia, +82%. La regina è la carbonara

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Nella Top 5 figurano anche la pasta al ragù alla bolognese, la cacio e pepe, la tradizionale pasta al pomodoro e l’amatriciana

ROMA – La pasta è senza dubbio uno dei piatti simbolo che meglio rappresenta l’italianità nel mondo. Attraverso i suoi primi piatti iconici come la carbonara, l’amatriciana, al pomodoro o al ragù, la tradizione gastronomica italiana ha superato ogni confine, entrando nelle cucine e nelle preferenze di tanti Paesi nel mondo. Nell’ultimo anno, in Italia, sulla piattaforma Deliveroo è stata ordinata una quantità di piatti di pasta pari alla distanza autostradale tra Milano e Firenze.
Ma la passione per la pasta va anche oltre i confini nazionali e unisce popoli e culture. Così, in occasione del ‘World Pasta Day’, che si celebra il prossimo 25 ottobre, Deliveroo, una delle principali piattaforme dell’online food delivery, ha compiuto un vero e proprio giro del mondo del gusto, raccogliendo tendenze, abitudini e preferenze in alcuni dei mercati in cui è presente.
In Italia, nel secondo trimestre di quest’anno, gli ordini di pasta sono aumentati di circa l’82% rispetto allo stesso periodo del 2022. La cucina romana è ben radicata nelle preferenze degli italiani che ordinano su Deliveroo. Infatti, nella Top 5 delle ricette di pasta più ordinate trionfa la carbonara, seguita dal ragù alla bolognese e dalla cacio e pepe. Chiudono la classifica la tradizionale pasta al pomodoro e l’amatriciana.
La città con la più alta percentuale di ordini di pasta, rispetto al volume totale degli ordini, è Merano. A seguire, nell’altra estremità della penisola, c’è Gela. Al terzo posto Alghero, con Padova e Aosta che chiudono la Top 5.

DAL REGNO UNITO AL KUWAIT: ECCO COME SI MANGIA LA PASTA ALL’ESTERO

La tradizione italiana va forte anche nel resto del mondo, dove il contesto offre sempre spazi di creatività, a volte anche estremi. Tra i piatti di pasta preferiti nel Regno Unito viene premiata la genuinità della tradizione italiana. Nelle prime cinque posizioni, al primo posto c’è il gusto semplice della pasta al pomodoro, seguita dalle lunette ai quattro formaggi, pasta alla crema di funghi. Poi l’italo-americana pasta & meatballs, che precede quella al ragù alla bolognese.
Londra, Manchester, Birmingham, Bristol e Brighton sono tra le prime cinque città che registrano la maggior percentuale di ordini di pasta rispetto al volume totale degli ordini.
I francesi, con una tradizione culinaria ben radicata, si lasciano andare ad alcune leggere modifiche delle ricette italiane. Nella lista delle preferenze fanno infatti la propria comparsa una pasta fresca fatta in casa con crema di tartufo, penne gratinate con salsa napoletana, mozzarella e parmigiano e linguine alla carbonara alla Parisienne, con crema di parmigiano, pancetta fritta, uova, erba cipollina e pepe.
Nella classifica delle città transalpine con più ordini non c’è la capitale Parigi, ma Boulogne-sur-Mer, Argentan, Freyming-Merlebac, Beauvais e Calais.
Per i belgi ordinare pasta su Deliveroo significa carbonara, bolognese, pasta ai frutti di mare e ai quattro formaggi. Le città con più ordini sono Aalst, Mechelen, Louvain-La-Neuve, Ghent e Brugge.
Nei Paesi mediorientali non perde quota l’indiscussa presenza della pasta Alfredo che, sebbene di origini romane, rimane un simbolo della pasta italiana nel mondo. Così in Kuwait, come negli Emirati Arabi, alcune ricette, compresa quella della pasta Alfredo, sono state rivisitate e adattate ai gusti locali.
In Kuwait si registrano preferenze per la pasta all’insalata con pollo, pasta con funghi e pollo e una rivisitazione della pasta Alfredo con pollo grigliato. Negli Emirati Arabi Uniti al primo posto ci sono le penne all’Alfredo con aggiunta di pollo, seguite da rigatoni alla bolognese, lasagne classiche e penne rosa con pomodoro e panna. Dubai e Abu Dhabi sono le città con la maggiore percentuale di ordini di pasta, sul volume totale degli ordini.
A Hong Kong e Singapore le influenze e i gusti locali si sposano con alcuni dei piatti più tradizionali della cucina italiana: nella classifica dei piatti di pasta più ordinati, gli spaghetti aglio e olio, il ragù alla bolognese e le conchiglie al pesto di basilico con un mix di noci e pecorino si alternano a ricette come la carbonara con pollo e uovo alla coque giapponese, le pappardelle all’uovo con un sugo di pomodoro e manzo con carote, porri e cipolle, servite con prezzemolo italiano e un goccio di vino rosso, e gli spaghetti alla napoletana con cervelat, una salsiccia di origine svizzera.

 la fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

È morto Sir Bobby Charlton, la stella del Manchester United aveva 86 anni

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Con l’Inghilterra, il calciatore ha collezionato 106 presenze, segnato 49 gol e vinto la Coppa del Mondo del 1966

Foto: Ig manchesterunited

ROMA – “Il Manchester United è in lutto per la scomparsa di Sir Bobby Charlton, uno dei giocatori più grandi e amati della storia del nostro club”. A dare la notizia è il club inglese attraverso i social.
“Sir Bobby- prosegue il comunicato- era un eroe per milioni di persone, non solo a Manchester o nel Regno Unito, ma ovunque si giochi il calcio nel mondo. Era ammirato tanto per la sua sportività e integrità quanto per le sue eccezionali qualità di calciatore; Sir Bobby sarà sempre ricordato come un gigante”.Sir Bobby Charlton ha giocato 758 partite e segnato 249 gol durante i 17 anni da giocatore del Manchester United, vincendo la Coppa dei Campioni, tre scudetti e la FA Cup. Con l’Inghilterra, ha collezionato 106 presenze, segnato 49 gol e vinto la Coppa del Mondo del 1966. “Dopo il suo ritiro- conclude il Manchester United- ha servito il club con distinzione come direttore per 39 anni. Il suo impareggiabile record di successi e il suo carattere rimarranno impressi per sempre nella storia del Manchester United e del calcio inglese”.

fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

44enne morto in un incidente su Corso Italia, appello degli amici: “Chi ha visto ci contatti”

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La Fit-Cisl si unisce all’appello di familiari e amici di Fabio Grassini per cercare testimoni dell’accaduto

ROMA – Riceviamo e ripubblichiamo, con la speranza che qualche testimone possa leggere questo appello:

Il 19 Ottobre 2023 a Roma, prima delle 19:30, si è verificato un incidente stradale che ha coinvolto il nostro carissimo amico e collega, Fabio Grassini. L’incidente è avvenuto in Corso d’Italia al civico 38 (altezza chiesa Santa Teresa d’Avila) direzione muro torto piazzale Flaminio.

C’era una frenata sull’asfalto, segno che forse Fabio, in sella a una Yamaha nera Fz6, ha dovuto evitare qualcosa o qualcuno, quella sera. Una dinamica che appare strana e poco chiara con diversi elementi ancora da chiarire, in attesa dell’esito degli accertamenti in corso.

Pertanto chiediamo a chiunque avesse assistito o avesse informazioni utili di contattare tramite WhatsApp Marco (3394757505). Ogni testimonianza, anche quella apparentemente superflua, potrebbe essere utile e decisiva per fare chiarezza sulla dinamica dell’incidente.

fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Duemila abitanti ma più di 5 milioni di spesi nel poker online: succede in provincia di Modena

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Nel rapporto di Federconsumatori sul gioco d’azzardo del 2022 spunta un dato abnorme che riguarda un paesino dell’Appennino. O si tratta di un giocatore professionista, oppure di (tanto) denaro riciclato

MODENA – Pievepelago è un Comune dell’appennino in provincia di Modena con poco più di 2.000 abitanti. Qui i residenti adulti (nella fascia tra i 18-74 anni) hanno investito nel 2022 nel gioco online oltre 5,1 milioni, con una media procapite di 3.301 euro. Il dato, che spunta nel report sull’azzardo legale in provincia curato da Federconsumatori con altri soggetti istituzionali, colpisce anche in rapporto alla spesa dei Comuni confinanti: Riolunato (423 euro) e Fiumalbo (495 euro).

DATO RECORD DI PIEVEPELAGO POTREBBE ESSERE IL SEGNO DI RIPULITURA DENARO SPORCO

I curatori del rapporto non hanno certezze sul perché di questa impennata “ma si tratta di scegliere tra poche ipotesi: uno o due giocatori ‘professionisti’ che hanno fatto sballare le medie investendo legalmente diversi milioni, oppure una frequente operazione di ripulitura di capitali sporchi, sempre da parte di uno o due giocatori, sempre attraverso il Poker Texas Hold’em“. In ogni caso i “professionisti” di Pievepelago non se la sono cavata del tutto bene, registrando una perdita di 200.000 euro.

A MODENA 1,5 MILIARDI NELL’AZZARDO, E PERSI 270 MILIONI

Nel 2022, il totale raccolto dai giochi d’azzardo in provincia di Modena è stato stimato in 1,52 miliardi. Una cifra che equivale in media, a 2.392 euro giocati da ogni cittadino adulto dei 47 Comuni della provincia e cresciuta del 32% rispetto all’anno precedente. E’ il primo dato che emerge dalla terza edizione del rapporto sull’azzardo legale, curato da Federconsumatori con Acli, Arci, Caritas e centro di ricerca interdipartimentale (Crid) dell’Università, con il patrocinio dell’Ausl modenese. Le perdite dei giocatori ammontano l’anno scorso a 270 milioni, l’equivalente del reddito di circa 16.000 lavoratori.
E le previsioni per il 2023 non sono confortanti. Nel rapporto si ipotizza infatti un ulteriore aumento del volume delle giocate, il cui totale potrebbe raggiungere gli 1,63 miliardi.

SEMPRE PIÙ GIOCO ONLINE

Altro aspetto evidenziato nell’analisi è la robusta crescita del gioco online a partire dal 2021, quando la pandemia ha portato alla chiusura temporanea di numerose sale fisiche. Il gioco d’azzardo sulla rete, infatti, rappresenta oggi il 43% del totale provinciale, più che raddoppiato rispetto al 21,3% del 2019 e previsto ancora in crescita fino a superare il 45%. In dettaglio con questa modalità sono stati giocati dai modenesi 643,9 milioni, una cifra in aumento del 16,7% rispetto al 2021. Infine nel contesto provinciale, alcuni Comuni si distinguono per la loro particolare inclinazione verso l’azzardo. Sassuolo e Carpi sono in testa alla lista per il gioco fisico e online. Ma con dati del tutto fuori scala si presenta il piccolo Comune montano di Pievepelago.

“Crescono a dismisura i numeri- commenta il presidente di Federconsumatori Modena Marzio Govoni- e crescono anche i problemi portati dall’azzardo: sono i ragazzi e le ragazze, oggi protagonisti del boom del gioco on-line, a preoccuparci molto”. Inoltre, continua Govoni, “nei nostri rapporti segnaliamo i problemi di legalità, i capitali sporchi ripuliti nell’azzardo, ma anche il sovraindebitamento e l’usura e registriamo qualche segnale, da non sottovalutare, anche a Modena”. I pericoli del gioco online sono messi in luce anche dal Simone Scagliarini, docente Unimore e mombro del Crid, perché “si tratta di una forma più insidiosa, in quanto accessibile anche a persone più vulnerabili, come i minori, ed alla portata di tutti in ogni momento, basta avere uno smartphone”. Dunque “un intervento normativo statale non è più rinviabile, le misure adottate finora dalle Regioni e dai Comuni non sono in grado di arginare questa più recente tendenza”, chiude Scagliarini. Concorda l’assessore comunale alle Politiche per il lavoro e la legalità Andrea Bosi che dice: “L’azzardo continua a crescere perché il Governo seguita a fare cassa sulle vulnerabilità e sulle speranze dei più fragili”. E ancora: “Gli enti locali come il Comune di Modena cercano di fare la loro parte e di contrastare la diffusione di videolottery e slot machine ma sappiamo tutti che non è sufficiente. La diminuzione dell’offerta di gioco d’azzardo deve partire da Roma”. Chiara Gabrielli, direttrice del programma per le dipendenze patologiche dell’Ausl, mette infine l’accento sul piano di prevenzione della Regione che, grazie ad una rete di soggetti istituzionali, “ha incentivato il livello locale di lettura del fenomeno e consente di promuovere azioni che possono essere messe a sistema su tutto il territorio provinciale”.

 fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

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