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Calcio, la Serie A resta con Dazn e Sky fino al 2029

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Addio dunque al “sogno” (di minoranza) del canale di Lega

ROMA – La Serie A resta con Dazn e Sky fino al 2029. Alla fine di una lunghissima trattativa, la Lega ha votato a maggioranza il sì alle offerte dei due broadcaster, di fatto confermando l’assetto attuale: 10 partite su Dazn e 3 in co-esclusiva su Sky. Addio dunque al “sogno” (di minoranza) del canale di Lega. Il fronte del “no” a Sky e Dazn, guidato dal presidente del Napoli De Laurentiis, ha infine ceduto il campo alla sicurezza dei circa 900 milioni l’anno offerti dalle tv a pagamento.

Dazn avrebbe messo sul tavolo di via Rosellini 700 milioni di euro a stagione, Sky 200 milioni, ma con un sistema a scalare. Dazn avrebbe offerto anche un bonus: un meccanismo di “revenue sharing”, con una componente variabile legata all’andamento degli abbonamenti. In pratica Dazn spartirebbe al 50% con i club gli incassi oltre una soglia ancora oggetto di trattativa. Secondo alcune simulazioni, si potrebbe arrivare a un miliardo di euro a stagione, la cifra che alla fine ha convinto i club.

La Lega ha approvato con 17 voti a favore (un astenuto e due contrari) le offerte da circa 900 milioni cumulativi a stagione dei due broadcaster. Una cifra che si avvicina molto ai 927,5 milioni di euro l’anno incassati del triennio 2021/24.

DE LAURENTIIS: “CON QUESTA OFFERTA IL CALCIO MUORE”

“È una sconfitta del calcio italiano, con questa offerta il calcio morirà”. Così il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis, intervenendo durante la conferenza stampa dell’ad della Lega Serie A Luigi De Siervo, al termine dell’odierna assemblea che ha approvato le offerte di Sky e Dazn per i diritti tv fino al 2029. “Sky e DAZN non sono competenti, non fanno bene al calcio italiano“.

“Il problema è essere prenditore o imprenditore- ha detto il De Laurentiis, che guidava il fronte del no- L’imprenditore deve saper misurare l’area del rischio, è più comodo ma questo non implementerà mai il valore del calcio italiano. Il valore del calcio italiano passa attraverso gli investimenti. Il calcio italiano pensa sempre di dover essere supportato da altri, ma è il tifoso il bene assoluto di un club di calcio. Il mio rapporto deve essere diretto con il tifoso, non diretto con Sky e Dazn, che secondo me non è competente. Non fa bene come non lo fa bene Sky al calcio italiano. Perché quando io vendo un pacchetto in cui dentro trovo cinema, Champions, calcio italiano, serie tv e intrattenimento, o Dazn che vende calcio italiano ed altri sport, io non capirò mai il vero valore del calcio italiano. I miei compagni di squadra in Lega amano essere passivamente essere operativi nel sistema. Io che non ho mai giocato in maniera passiva detesto operare in questo modo”.

“Poi- conclude De Laurentiis- c’è stupidaggine di fare accordo da cinque anni. In momenti di crisi cinema e calcio sono due cose che vanno fortissimo, sono panacea ai dolori del quotidiano ma noi questo sogno lo abbiamo messo nel cassetto. Sky e Dazn non fanno questi grandi investimenti. Ieri vedevo la Premier League, le modalità di ripresa del nostro calcio fanno ridere e questo le emittenti non ce l’hanno mai detto. Parliamo dello stadio reale e minimizziamo il valore dello stadio virtuale”.

fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Arriva il maltempo, allerta meteo in 12 regioni

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Dapprima saranno interessate le regioni di Nord, con precipitazioni da sparse a diffuse, che si estenderanno poi anche al Centro

ROMA – Un vasto sistema perturbato di origine atlantica, tenderà a raggiungere la nostra penisola già dalla serata di oggi, coinvolgendo dapprima le regioni di Nord-Ovest e, nel corso della prossima notte e poi nella giornata di domani, tutte le regioni del Nord, con precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere temporalesco che si estenderanno anche su gran parte del Centro. Le precipitazioni saranno inoltre accompagnate da un generale rinforzo della ventilazione dai quadranti meridionali. Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino nazionale di criticità e di allerta consultabile sul sito del Dipartimento (www.protezionecivile.gov.it).

L’avviso prevede dal tardo pomeriggio di oggi, lunedì 23 ottobre, precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere temporalesco, su Liguria, Piemonte e Toscana, in estensione dalle prime ore della giornata di domani, martedì 24 ottobre, a Emilia-Romagna, Lombardia, Provincia autonoma di Trento, Provincia autonoma di Bolzano, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Marche. Dalla tarda mattinata i fenomeni interesseranno anche Umbria, Lazio ed Abruzzo.Rovesci di forte intensità, locali grandinate, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento accompagneranno le precipitazioni. Dal mattino di domani, infine, si prevedono venti da forti a burrasca, dai quadranti meridionali, su Emilia-Romagna, Umbria, Marche, Lazio e Abruzzo, con possibili raffiche fino a burrasca forte sui settori appenninici. Sulla base dei fenomeni previsti è stata valutata per la giornata di domani, martedì 24 ottobre, allerta arancione in Liguria e Toscana. Valutata, inoltre, allerta gialla su Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Provincia autonoma di Trento, Provincia autonoma di Bolzano, Piemonte, Liguria, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo e Molise.

 fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Meteo, arrivano temporali e bufere: cosa vuol dire che si è aperta la “porta atlantica”?

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Nonostante siano attese perturbazioni anche molto forti su gran parte del paese (martedì il giorno peggiore), il caldo anomalo degli ultimi tempi non se ne andrà. Compice lo Scirocco che soffierà a inizio settimana

BOLOGNA – In arrivo sull’Italia, nei prossimi giorni, temporali e bufere. Motivo? “Si è aperta la porta atalantica“. Così dicono gli esperti di meteo. Addirittura qualcuno scrive che si è “spalancata”. Ma cosa significa? In parole povere, quando i meterologi utilizzano questa espressione significa che le perturbazioni in arrivo dall’oceano non hanno alcun ostacolo per raggiungere l’Italia . Di solito, invece, a mitigare le piogge ci sono l’anticiclone delle Azzorre oppure quello africano, che se si trovano nel mezzo ‘fermano’ in parte le perturbazioni in arrivo. Ma in questi giorni gli anticicloni sono entrambi molto distanti dal continente europeo. E quindi non potranno fare da cuscinetto. Il risultato è che le perturbazioni in arrivo sul Mediterraneo da ovest verso est troveranno la strada libera, per cui le precipitazioni potrebbero essere estremamente diffuse sull’Italia e durare anche diversi giorni.

QUANDO COMINCIANO LE PIOGGE

“Il tempo comincerà a peggiorare già nelle prossime ore quando si avvicinerà la prima perturbazione, la più forte”, spiega Antonio Sanò de Ilmeteo.it. “Lunedì avremo già cielo coperto in Piemonte con qualche piovasco, ma nel corso del pomeriggio il tempo peggiorerà via via più fortemente in Liguria e verso sera le piogge avranno conquistato tutto il Nordovest. Ci sarà il sole altrove con temperature piuttosto miti, grazie anche ai venti che gireranno tutti da Scirocco”.

MARTEDÌ IL GIORNO PEGGIORE, ATTESI NUBIFRAGI

Martedì, spiega ancora Sanò, “sarà la giornata più perturbata della settimana, infatti la perturbazione transiterà al Nord raggiungendo entro sera pure il Centro tirrenico, come Toscana e Lazio. Le precipitazioni potranno risultare anche abbondanti e sotto forma di nubifragio, specie in Liguria, Toscana, settori alpini e prealpini e in tarda serata anche sul Lazio. Si rinforzano i venti meridionali con raffiche fino a 70 km/h”.

LA SECONDA PERTURBAZIONE ARRIVA GIOVEDÌ

“Dopo un mercoledì piuttosto instabile- prevede ancora il fondatore de Ilmeteo.it- soprattutto su Triveneto e settore centro-meridionale (ancora Toscana, Lazio, ma pure Campania e Umbria), e con venti tesi di Libeccio (raffiche fino a 80-90 km/h) da giovedì arriverà la seconda perturbazione. Dopo una prima parte del giorno piuttosto stabile, salvo nebbie mattutine al Nord, ecco che il tempo peggiorerà dalle Alpi verso le zone pianeggianti settentrionali e inoltre anche sulla Toscana. Questa perturbazione raggiungerà il Sud nel corso di venerdì, nel frattempo altrove il tempo migliorerà decisamente grazie all’aumento della pressione”.

RESTA ANCORA IL CALDO

L’ondata di maltempo non manderà però via il caldo. Nonostante il mese ottobre volga ormai al termine, le temperature alte sopra la media che si sono registrate negli ultimi tempi non hanno intenzione di andarsene. E lo scirocco che soffierà nei primi giorni della settimana manterrà in parte dell’Italia temperature estive.

“AL SUD TORNANO TEMPERATURE ESTIVE”

“Farà ancora caldo”, dice lo stesso Sanò. “Infatti le temperature si comporteranno in base al tempo previsto e al tipo di vento. Con piogge e venti meridionali tenderanno ad aumentare, anche di notte, altrimenti a diminuire. Ma dato che per i primi giorni della settimana lo Scirocco sarà quasi prevalente, possiamo già dire che i valori massimi torneranno ad essere estivi con picchi di 30°C al Sud e sul versante adriatico centrale”.

fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Israele bombarda in Libano: “Colpite cellule di Hezbollah”

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Scambi di colpi di artiglieria e bombardamenti nell’area di frontiera sono in corso dal 7 ottobre, il giorno degli attentati e dei blitz dell’organizzazione palestinese Hamas nel sud di Israele

ROMA – Bombardamenti di Israele nella notte anche in Libano: lo hanno riferito le forze armate di Tel Aviv, specificando di aver colpito anche “una base militare” e “un punto di osservazione” dell’organizzazione Hezbollah. Stando alla comunicazione, i raid hanno preso di mira “una infrastruttura terroristica”. Colpite, sempre secondo l’esercito di Tel Aviv, quattro “cellule” di Hezbollah che operavano presso il confine libanese.

Scambi di colpi di artiglieria e bombardamenti nell’area di frontiera sono in corso dal 7 ottobre, il giorno degli attentati e dei blitz dell’organizzazione palestinese Hamas nel sud di Israele, che hanno provocato oltre 1.400 vittime. Ieri il governo di Tel Aviv ha ordinato l’evacuazione di 14 comunità situate nell’estremo nord del territorio nazionale, in una fascia profonda due chilometri che corre lungo il confine.

Notte di bombardamenti anche nella Striscia di Gaza, la regione amministrata da Hamas dal 2006, base dei blitz del 7 ottobre. Soccorritori e responsabili dei servizi sanitari hanno riferito che almeno 20 persone sono rimaste uccise in un raid di Israele nel campo profughi di Jabalia, nel settore nord. Secondo il locale ministero della Sanità, nelle ultime due settimane le vittime dei raid su Gaza sono state più di 4.600.
Alta tensione anche in Cisgiordania, una regione palestinese occupata dall’esercito di Tel Aviv dal 1967. Secondo l’agenzia di stampa Wafa, 59 persone sono state arrestate dai militari israeliani nella città meridionale di Hebron. A finire in manette anche 40 lavoratori originari di Gaza.

Secondo stime rilanciate oggi dall’emittente Al Jazeera, che ha base in Qatar, dal 7 ottobre in Cisgiordania sono stati arrestati più di 1.200 palestinesi.

 fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Niente promozione per il percorso contemplativo di S.G.Paolo II

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Piglio, Un paese che non conosce alcun tipo di turismo

La giornata di oggi 22 ottobre, è significativa per la comunità pigliese, perché nel calendario si ricorda la memoria di San Giovanni Paolo II. Il Romano Pontefice ha avuto un forte legame con Piglio, dove più volte venne a passeggiare in tranquillità nella zona di San Biagio. Un legame che nel 2005 l’allora Amministrazione Comunale del Sindaco  Cittadini volle sugellare inaugurando il percorso contemplativo dedicato a San Giovanni Paolo II. L’attuale Sindaco di Piglio Mario Felli, più volte quando parla di Piglio esalta l’importanza di questo luogo legato al Santo Padre, ma come al solito solo a “chiacchiere” perché nella concretezza non ha mai fatto nulla per valorizzarlo e promuoverlo, incentivando quell’importante fetta di turismo nota come turismo religioso-ambientale.  In realtà neanche il delegato al turismo il consigliere Matteo Celletti, si è mai preoccupato, di promuovere questo luogo, basta semplicemente vedere le due gigantografie poste nei due principali accessi  del paese una al bivio della superstrada Anagni-Fiuggi e l’altra al bivio delle via Prenestina, entrambe completamente sbiadite ed irriconoscibili (foto), tanto che chi transita per la prima volta a Piglio non le nota e non sa di questo luogo. “Ma è possibile che in 5 anni di amministrazione –commentano alcuni frequentatori – non sono riusciti a sostituire queste due gigantografie, facevano più bella figura a toglierle, perché così rappresentano un brutto biglietto da visita per chi viene a Piglio. Se questo luogo fosse situato in un altro paese, di certo ”. D’altronde non c’è molto da stupirsi, perché Piglio che potrebbe tranquillamente vivere di turismo, non conosce  alcun tipo di turismo. Non c’è un turismo culturale, storico, sportivo, enogastronomico, quest’ultimo è limitato alla “Sagra dell’Uva” , una festa di quantità e non di qualità, che indifferentemente dall’Amministrazione che governa il paese è sempre affollata di gente, e questo è sufficiente al Sindaco Felli ed alla sua Amministrazione per dire che fanno turismo.  Eppure non si capisce il perché nel deludente  programma delle manifestazioni estive, siano stati dedicati tre giorni ad escursioni guidate in tre paesi della Val Comino, invece di attrarre turismo nel proprio paese, i turisti sono stati portati fuori a 100 km di distanza da Piglio. Sarebbe stato invece più logico  organizzare delle escursioni nel tratto del percorso europeo E1 che attraversa Piglio, aggiungendo anche il tratto del Percorso Contemplativo di S. Giovanni Paolo II. Ma la strana logica che contraddistingue Sindaco ed Amministrazione pigliese è un grande mistero, una cosa però è certa: Piglio è un paese ricco di potenzialità, e chi ha il dovere ed il compito di promuoverlo e pubblicizzarlo non lo fa, perdendo tante occasioni come quella di oggi.

A 70 anni dallo storico incontro fra Andreotti e Graziani

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Altipiani di Arcinazzo, Un comizio precursore dei tempi: la DC appoggiata dal MSI e il primo Governo di Centro-Destra

Ci sono delle dinamiche storiche, che è importante ricordare, azioni che al momento possono passare nell’indifferenza, ma che con il tempo viste sotto un’altra lente, assumono degli aspetti importanti e determinanti nell’evolversi del tempo. A 70 anni dalle elezioni politiche del giugno del 1953, è bene ricordare quell’incontro del 3 maggio 1953, che ancora oggi fa molto discutere fra un giovane Giulio Andreotti (sottosegretario alla Presidenza del Consiglio) che durante un comizio agli Altipiani di Arcinazzo invita sul palco il Maresciallo d’Italia Rodolfo Graziani (Ministro della Difesa della Repubblica di Salò). E’ bene evidenziare che gli Altipiani di Arcinazzo luogo di origine del Maresciallo Graziani e parte del feudo elettorale di Andreotti, rappresentano in quel momento il centro della politica italiana, ed in quel momento quel comizio e quel “chiacchierato abbraccio” successivo fra i due, rappresenta l’inizio di una nuova visione di alleanze politiche. Graziani, è da poco a capo del MSI, e si trova ad assistere a questo comizio, è in evidente difficoltà quando Andreotti fa notare che votare per il MSI significa oggettivamente fare un favore ai comunisti, perché così si indebolisce l’unico partito che può tenere testa al pericolo rosso, cioè la DC.   Graziani dunque fa un intervento di elogio alla DC, che viene contestato, ma ad oggi rappresenta una pietra miliare per la nascita di una nuova politica italiana. Ecco alcuni passaggi del suo contestatissimo intervento: “È da ciechi o da persone in malafede non dare atto al governo democristiano dell’opera grandiosa svolta per far rinascere la nostra Patria. L’onorevole De Gasperi, in un suo recente discorso, per la prima volta ha detto testualmente: ‘Riconosco che il fascismo ha costruito, ma noi abbiamo fatto assai di più’. Questo onesto riconoscimento è un gesto di onestà di cui va dato atto….Se l’Italia si dovesse trovare coinvolta, sia pure a scopo difensivo, in un conflitto mondiale che minacci il mondo intero, noi combattenti del MSI non faremmo questione di obiezione di coscienza, nuova forma di diserzione, né porremmo alcun pregiudizio ideologico. I soldati che mi seguono sono pronti a dare la loro opera e ad accorrere in difesa della Patria in pericolo”.  In quel comizio elettorale, 70 anni fa con l’intervento di uno dei protagonisti del Regime fascista il Maresciallo Rodolfo Graziani, l’on. Giulio Andreotti lanciava un chiaro messaggio e cioè che c’era da costruire l’Italia e che i “fascisti” erano ben accetti in questo progetto. Un comizio precursore dei tempi, infatti nelle successive elezioni  il presidente della Repubblica Giovanni Gronchi, il 21 marzo 1960 incaricò Fernando Tambroni di formare un nuovo Governo che presentò  il 4 aprile al Parlamento, ottenendo la fiducia alla Camera l’8 aprile con 300 voti favorevoli (DC e MSI) e 293 contrari, l’unico caso nella storia repubblicana, dove furono determinanti i voti del MSI per raggiungere la maggioranza: la Dc appoggiata dal Msi, il primo Governo di Centro-Destra. Considerando tutto ciò, quello storico comizio, (che si svolse nella piazza centrale degli Altipiani di Arcinazzo), è di grandissima importanza avendo influenzato nei 70 anni successivi le dinamiche della politica italiana.

14° Torneo Nazionale Calcio Giovanile città di Castel di Sangro

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Inizia il percorso organizzativo tecnico e burocratico.

Mancano più di sei mesi alla 14^ edizione del Torneo Nazionale Calcio Giovanile, la macchina organizzativa già sta muovendo i primi passi organizzativi.

Ricordiamo la scorsa edizione grande successo, una festa nella festa, la 13^ edizione del torneo nazionale calcio giovanile di Castel di Sangro dedicato al settore della scuola calcio, rispettivamente con i patrocini della F.I.G.C. del CNI Fair Play, ASI Lazio , comune di Castel di Sangro e Roccaraso, le squadre partecipanti ben 62 costituite da circa 800 atleti, provenienti da varie regioni d’Italia. Per il Lazio erano presenti l’Akkademy Aprilia, il Trastevere, l’Urbetevere, il Boreale, il Vicovaro, il Monterotondo 1935 ed il Nomentum, per la Campania il Sorrento, per la Puglia il Levante Azzurro e l’Accademia Andria, per la Sicilia l’Atletico Hyblea e per l’Abruzzo Pro Calcio Junior Castel di Sangro, asd Boys Roccaravindola e Cedas Sulmona.

Evento insignito del prestigioso riconoscimento da parte del Presidente del Comitato Nazionale Italiano FAIR PLAY il Dott. Ruggero Alcanterini con la seguente motivazione: ” evento dedicato alla valorizzazione dello sport come strumento di educazione al rispetto delle regole, all’amicizia, ma anche per rafforzare il messaggio dello sport come mezzo di formazione, informazione e inclusione”.

Presentazione del Memorandum d’intesa tre il Ministero dell’Interno – 

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Dipartimento della P.S. – Direzione Centrale della Polizia Criminale – Servizio Analisi Criminale e Amazon

Prima riunione

Si è svolta oggi, presso la Direzione Centrale della Polizia Criminale, alla presenza del Dott. Stefano Delfini, Direttore del Servizio Analisi Criminale e della D.ssa Bianca Maria Martinelli, Strategy and Policy Senior Director di Amazon Italia, la presentazione del Memorandum d’intesa sottoscritto tra il Ministero dell’Interno – Dipartimento della P.S. – Direzione centrale della Polizia Criminale – Servizio Analisi Criminale e Amazon. 

Il Memorandum vuole costruire un approccio multidisciplinare ed espandere sempre più la “rete” degli attori impegnati nella lotta alla contraffazione e alla tutela della proprietà intellettuale, ricercando ad ogni livello la collaborazione tra pubblico e privato per sviluppare attività formative e predisporre ogni possibile strumento di condivisione. La tutela della proprietà intellettuale e la prevenzione di qualsiasi pratica commerciale sleale hanno un ruolo decisivo nell’assicurare condizioni di mercato leali e per tutelare i consumatori. 

L’accordo intende favorire, inoltre, la condivisione delle informazioni sulla contraffazione online, fenomeno globale in continua evoluzione, le cui potenzialità illecite non sono passate inosservate alle organizzazioni criminali, pronte a cogliere celermente le trasformazioni tecnologiche per adeguare la propria operatività e massimizzare i profitti. Infatti, una conoscenza più approfondita degli schemi di contraffazione online è utile a identificare le merci illecite prima che raggiungano il cliente, assicurando una maggiore tutela. 

L’incontro è stato  anche occasione per svolgere la prima riunione operativa in cui vi è stato uno scambio di dati statistici e di studi sulle vendite di prodotti contraffatti attraverso internet, con lo scopo di elaborare specifiche analisi di settore condivise, organizzare seminari formativi per il rispettivo personale ed individuare best practices e linee di intervento sia per il law enforcement che, per gli stakeholderattivi nel commercio online, anche al fine di salvaguardare le piccole e medie imprese nazionali e il Made in Italy, che possono subire danni dalla contraffazione e dalla violazione della proprietà intellettuale.

“La Direzione Centrale della Polizia Criminale, Ufficio interforze del Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno, ha condiviso, con entusiasmo, l’iniziativa di sottoscrivere il Memorandum d’intesa con Amazon, poiché contribuisce all’approfondimento della conoscenza del fenomeno della contraffazione online e all’individuazione di sempre più incisive strategie di prevenzione e contrasto. Il Memorandum costituisce un ulteriore importante strumento per affrontare efficacemente una manifestazione criminale in continua evoluzione come la contraffazione. È fondamentale mettere a fattor comune competenze trasversali, per affrontare le sfide del presente e del futuro, e concorrere alla tutela di quell’immenso patrimonio rappresentato dalla creatività dei nostri imprenditori che veicolano nel mondo il nostro brand più prestigioso, il Made in Italy”, ha dichiarato il Dottor Stefano Delfini, Direttore del Servizio Analisi Criminale della Direzione Centrale della Polizia Criminale.

“La nostra collaborazione con il Ministero degli Interni, che si inquadra nel Memorandum sottoscritto è importante per aggredire un fenomeno che toglie valore a tutti gli attori economici coinvolti. Portiamo al tavolo l’esperienza del nostro approccio globale basato su solidi controlli proattivi, innovativi strumenti di protezione dei marchi e sulla collaborazione pubblico-privato per prevenire la contraffazione in tutto il settore. Siamo quindi molto orgogliosi di poter collaborare con il Ministero degli Interni e mettere a fattor comune le nostre risorse. In particolare, la protezione dei marchi e del Made in Italy si inserisce nel nostro più ampio impegno a supportare la crescita delle 21.000 Piccole e Medie Imprese italiane che vendono nel nostro negozio online e a promuovere il Made in Italy nel mondo”, ha dichiarato Bianca Martinelli, Policy and Strategy Director Amazon Italia.

Sabato prima trasferta per la MB

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Coach Carradore: “Aggressività e corsa”.

Dopo aver archiviato il debutto con un prezioso successo, ora la MB Sporting Club targata Supernova è concentrata sulla prima trasferta della stagione.

Domani alle 18:00 i rossoneri saranno impegnati sul parquet del Montesacro Roma (ancora out Fasolino e Clavarino), alla vigilia della sfida coach Tiziano Carradore ha dichiarato: “Affronteremo la squadra che ha ottenuto il miglior risultato al debutto, una squadra che ha dimostrato di avere un’identità ben precisa in campo. Per questo motivo, e non solo, dovremo avere un approccio importante e con maggiori sicurezze rispetto a quello mostrato all’esordio in campionato. Toccherà essere aggressivi, correre quando sarà possibile e ragionare nel modo giusto quando invece i ritmi saranno più lenti. Dovrà essere l’occasione giusta per riconfermarci, sia di squadra che dal punto di vista dei singoli, ma anche per fare dei passi in avanti, anche in questo caso sia di squadra che con i singoli”.

REGIONE LAZIO E “WE DO IT TOGETHER” INSIEME PER LA PARITÀ DI GENERE E L’EMPOWERMENT FEMMINILE

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Al via la collaborazione tra la Regione Lazio e “We Do It Together” per la parità di genere e il cambiamento culturale in tema di donne. L’iniziativa sarà presentata venerdì 20 ottobre alle ore 17.45 nello spazio eventi “Lazio terra di cinema” della Regione Lazio alla Festa del Cinema di Roma.

Interverranno:

Chiara Tilesi, fondatrice di “We Do It Together”;

Silvia Chiave, responsabile Relazioni Internazionali della Regione Lazio; 

Lorenza Lei, responsabile Cinema e Audiovisivo della Regione Lazio;

Giulia Steigerwalt, attrice, regista e sceneggiatrice; 

Cinzia TH Torrini, regista;

Barbara Bettelli, avvocato.

Modera Carla Cace, giornalista e portavoce del presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca.

Fondata dalla produttrice e regista Chiara Tilesi nel 2015, “We Do It Together” è una società di produzione cinematografica senza scopo di lucro con una dedizione unica all’emancipazione delle donne. Attraverso la creazione di film, documentari, programmi televisivi e nuovi media, si vuole portare avanti un movimento finalizzato a modificare i paradigmi arcaici e discriminatori prevalenti nei media mainstream e sradicare l’emarginazione delle donne, rimodellando le prospettive sociali e promuovendo l’uguaglianza tra i sessi.

Il team di “We Do It Together” comprende un gruppo dinamico e dedicato di uomini e donne guidati da una passione condivisa per la promozione dell’uguaglianza di genere e dell’inclusività nel settore dell’intrattenimento e riunisce competenze diverse provenienti da settori quali la produzione cinematografica, la finanza, il marketing.

La collaborazione con la Regione Lazio sarà a 360 gradi, attraverso un protocollo che sarà sviluppato da un comitato d’onore composto da Greta Scarano, Giulia Steigerwalt, Cinzia Th Torrini, Maria Sole Tognazzi, Chiara Tilesi e Barbara Bettelli.

Nascerà l’Accademia di “We Do It Together” caratterizzata da masterclass finalizzate a creare consapevolezza dei contenuti e cambiare la narrazione della figura della donna, insegnando l’inclusività e l’empowerment femminile alle nuove generazioni.

E poi ci sarà ampio spazio dedicato alle campagne di comunicazione condivise contro la violenza sulle donne.

Per maggiori informazioni in merito alle attività di “We Do It Together” è possibile consultare il sito:www.wedoittogether.org.

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