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Bombe su Gaza, il dramma dei civili uccisi: tra le vittime anche 11 dipendenti Onu e 30 studenti

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Le vittime erano legate all’Unrwa, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati in Palestina e Medio Oriente

ROMA – Almeno 11 dipendenti delle Nazioni Unite e 30 studenti di scuole gestite dall’Onu sono stati uccisi nella Striscia di Gaza da sabato in conseguenza di bombardamenti aerei di Israele: lo ha riferito un portavoce dell’Organizzazione, Stephane Dujarric. Le sue dichiarazioni sono state rilanciate oggi da media locali e internazionali, tra i quali il quotidiano Times of Israel.

Stando a Dujarric, ci sono 11 vittime tra i dipendenti di Unrwa, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati in Palestina e Medio Oriente. La loro nazionalità non è stata per ora confermata.Anche i 30 studenti erano ospitati in scuole gestite da Unrwa nella Striscia di Gaza. Insieme con loro otto coetanei, rimasti feriti ma sopravvissuti.

 fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

L’inferno di Gaza senza luce e acqua: in 340 mila intrappolati con i confini chiusi

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Nei confronti di Gaza Israele ha disposto un “assedio totale”: ieri è stato chiuso il valico di Rafah, l’unico che collega la Striscia con il Sinai e l’Egitto e non dunque con il territorio controllato da Tel Aviv

ROMA – Niente acqua, né carburante, né elettricità per la Striscia di Gaza finchè gli ostaggi israeliani non saranno rilasciati: così oggi il ministro dell’Energia Israel Katz, in un messaggio diffuso sui social network. Nella regione palestinese, una delle più densamente popolate al mondo, vivono oltre due milioni di persone. Già più di 340mila, secondo le Nazioni Unite, quelle costrette a lasciare le proprie case in seguito ai bombardamenti dell’aviazione di Tel Aviv.

I valichi che collegano Gaza con Israele e con l’Egitto sono tutti chiusi e per questo i civili non possono lasciare la zona in cerca di riparo e sicurezza. Bloccata anche la consegna di beni essenziali, di carburante e di elettricità, con un rischio anche per gli ospedali, che potrebbero trovarsi presto nelle condizione di non poter operare e salvare persone ferite.

“Aiuti umanitari a Gaza?” ha scritto Katz nel suo messaggio: “Nessun interruttore elettrico sarà acceso, nessun idrante sarà aperto e nessun camion di carburante entrerà finché i rapiti israeliani non saranno tornati a casa“. Sia civili che militari sono stati catturati durante un’offensiva sferrata sabato dall’organizzazione palestinese Hamas nel sud di Israele. Secondo informazioni rilanciate da fonti di stampa, non confermate a livello ufficiale, le persone in ostaggio a Gaza sarebbero più di 150.

LA DENUNCIA ONU: “340MILA IN FUGA MA CONFINI CHIUSI”

Sono almeno 340 mila le persone costrette a lasciare le proprie case nella Striscia di Gaza in conseguenza dei bombardamenti avviati da Israele sabato: lo ha riferito oggi l’Agenzia dell’Onu per i rifugiati in Palestina e Medio Oriente (Unrwa).
L’organizzazione ha sottolineato che in 92 scuole che gestisce nella regione sono stati accolti quasi 220mila civili. Secondo Unrwa, “senza accesso umanitario per garantire cibo e forniture essenziale si creerà una crisi idrica”.

fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Trasporto ferroviario in tilt, Gianluca Quadrini scrive e chiede un incontro immediato alla Direzione del Trasporto Regionale Lazio e alla Direzione Operativa Territoriale Fri

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Attraverso una lettera indirizzata alla Direzione del Trasporto Regionale Lazio e alla Direzione Operativa Territoriale Fri, Gianluca Quadrini, Presidente del Consiglio della Provincia di Frosinone e Delegato Anci Lazio alla Mobilità e Politiche della Sicurezza, chiede un incontro urgente con i dirigenti per valutare le criticità presenti sulla linea ferroviaria cassino-Roma visti i continui disagi che si stanno verificando, ormai da giorni. In una nota lo stesso Quadrini afferma – “Le continue sollecitazioni da parte dei viaggiatori che lamentano disagi da lungo tempo e la mancanza di sicurezza mi hanno spinto a prendere in mano la situazione e chiedere un incontro alla Direzione del Trasporto Regionale Lazio e alla Direzione Operativa Territoriale Fri per valutare le problematiche in essere ed eventualmente soluzioni concrete e definitive a questa incresciosa situazione. In quanto istituzioni non possiamo permettere più che i nostri cittadini affrontino viaggi senza alcuna certezza di arrivare per tempo, che sia a lavoro o in altro posto.  I pendolari sono esausti da questa situazione dovuta sicuramente da una mancata o lenta manutenzione del tratto ferroviario che collega la provincia di Frosinone con Roma, ricordo di fondamentale importanza per il nostro territorio. Questo è il risultato di un sistema infrastrutturale debole, per questo dobbiamo agire immediatamente per garantire a tutti gli utenti degli spostamenti sicuri e dei servizi adeguati.” Così in conclusione Gianluca Quadrini, Presidente del Consiglio Provinciale di Frosinone 

Rieti: Venerdì 13 ottobre modifiche viabilità via San Rufo

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La Polizia Locale del Comune di Rieti comunica che, al fine di consentire lavori edili, saranno in vigore le seguenti modifiche alla viabilità:

– chiusura al traffico veicolare di via San Rufo, dalle ore 7:30 alle ore 17 di venerdì 13 ottobre.

Rieti: Via Montanelli: chiusura al traffico dal 13 al 30 ottobre dalle 7 alle 18

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La Polizia Locale del Comune di Rieti comunica che, al fine di consentire lavori di manutenzione straordinaria in un fabbricato di via Benucci, saranno in vigore le seguenti modifiche alla viabilità:

– chiusura al traffico veicolare di via Montanelli, dal giorno 13 ottobre al 30 ottobre, dalle ore 7 alle 18.

C.A.L. presentate le candidature per le elezioni del 9 novembre

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Gianluca Quadrini si complimenta con Florenzani e Rotondo

Presentate le candidature per il Consiglio delle Autonomie Locali per le elezioni che si svolgeranno il prossimo 9 novembre che riguarderanno 23 componenti del Cal su 40, in rappresentanza di 373 comuni. Tra i candidati il consigliere comunale di Torrice, Giammarco Florenzani e il sindaco di Pontecorvo, Anselmo Rotondo, ai quali, Gianluca Quadrini, Presidente del Consiglio Provinciale e Capogruppo di Forza Italia in Provincia, rivolge le sue congratulazioni – “un grande in bocca al lupo ai due candidati, Giammarco Florenzani e Anselmo Rotondo. Ancora una volta il centro destra ha dimostrato sua unione, e il partito di Forza Italia, più che mai, rappresentata da figure professionali e in gamba, esterna la sua forza e le sue capacità, per affrontare concretamente le tematiche relative agli enti locali e ai nostri territori. Forza Italia sta tornando protagonista negli appuntamenti elettorali importanti. Sono sicuro che i nostri candidati saranno un punto di riferimento per il territorio. Voglio esprimere un in bocca al lupo anche al resto dei candidati di Forza Italia di tutte le province.” Luigi Landi, Sindaco di Allumiere, Stefano Petrocchi, consigliere di Casperia, Lubiana Restanti, Consigliere di Roccagorga, Vincenzo Petroni, Presidente del Consiglio Comunale di Sutri, Luana Colabello, Consigliere di Monte San Biagio, Salvatore Ladaga, consigliere comunale di Velletri e Tania Forte, Consigliere comunale di Formia.

PROVINCIA DI RIETI: SMANTELLATO MERCATO DELLA DROGA: 13 ARRESTI E 40 DENUNCE PER SPACCIO

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TRA GLI ACQUIRENTI ANCHE GIOVANISSIMI

Alle prime luci dell’alba, i Carabinieri del Comando Provinciale di Rieti hanno portato a termine un’importante operazione di servizio finalizzata al contrasto del fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti nel territorio della “Sabina” dando esecuzione a 13 misure cautelari emesse dal G.I.P. del Tribunale di Rieti, su richiesta della locale Procura della Repubblica, che ha condiviso pienamente le risultanze investigative raccolte dai militari dell’Arma.

L’operazione ha visto impegnati circa 70 Carabinieri del Reparto Operativo di Rieti e delle Compagnie del capoluogo, di Poggio Mirteto (RI), Cittaducale (RI), Monterotondo (RM) e Torino Mirafiori, supportati da un velivolo del 16° Nucleo Elicotteri Carabinieri di Rieti e da unità cinofile del Nucleo Carabinieri di Roma.

I provvedimenti cautelari scaturiscono da articolata attività d’indagine condotta dal Reparto Operativo – Nucleo Investigativo di Rieti e dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Rieti, con la collaborazione della Stazione di Poggio Moiano, in merito ad un vasto fenomeno di spaccio di droghe quali cocaina, hashish e marijuana, nei Comuni di Poggio Moiano, Rieti, Casaprota, Mompeo, Castelnuovo di Farfa e Fiano Romano (RM).

L’attività investigativa, immediatamente intrapresa a seguito di molteplici segnalazioni pervenute all’Arma da parte di alcuni cittadini, ha consentito di accertare la presenza di proficue attività connesse alla vendita di sostanze stupefacenti, gestite da vari soggetti dimoranti tra le province di Rieti e Roma i quali erano riusciti a creare delle floride piazze di spaccio. Le caratteristiche degli agglomerati urbani di Poggio Moiano, Casaprota, Mompeo, Castelnuovo di Farfa e Fiano Romano, caratterizzati da centri storici molto raccolti, non facilmente raggiungibili se non a piedi, garantivano la clandestinità e la riservatezza delle azioni di spaccio, rendendo particolarmente difficoltoso un eventuale intervento da parte delle forze dell’ordine. Ciononostante l’indagine, effettuata anche mediante attività tecniche e supportata da numerosissimi servizi di osservazione, pedinamento e controllo di tipo tradizionale, ha consentito ugualmente di documentare numerosi episodi di vendita di varie tipologie di droghe, verificatisi anche nel periodo di lockdown connesso alla pandemia da Covid-19.

Gli indagati, tutti italiani ad eccezione di uno di nazionalità rumena, si approvvigionavano dello stupefacente direttamente dalla capitale e, più nel dettaglio, dai quartieri di Ponte di Nona e Casal Bruciato, per poi rivenderlo in Sabina.

Vastissimo il giro d’affari, con introiti per centinaia di migliaia di euro, e il numero dei clienti, tra i quali, purtroppo, numerosi minorenni.

Le prenotazioni della sostanza stupefacente e le specifiche modalità di dettaglio per la successiva vendita venivano, in molti casi, concordate tra cliente e spacciatore attraverso lo scambio di messaggi tramite social network quali WhatsApp, Telegram e Messenger. Nei messaggi e nelle telefonate che precedevano lo spaccio, le varie sostanze stupefacenti venivano indicate con termini criptici, allo scopo, poi disatteso, di eludere eventuali intercettazioni poste in essere dalle forze dell’ordine: venivano utilizzati noti marchi automobilistici oppure termini quali “birra”, “pizza” “bobine” etc.

Le 13 misure cautelari emesse dall’Autorità Giudiziaria hanno riguardato tutti uomini di età compresa tra i 23 e i 47 anni e sono così suddivise: 7 custodie cautelari in carcere, 5 arresti domiciliari e 1 obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria. Durante l’esecuzione dell’ordinanza del G.I.P., sono state effettuate perquisizioni personali e domiciliari a carico degli indagati a seguito delle quali sono stati rinvenuti 4 grammi di cocaina, 4 etti di hashish e vari bilancini di precisione.

Nel corso dell’indagine, resa ulteriormente difficoltosa a causa delle stringenti misure all’epoca poste in essere per il Covid-19, si è proceduto a:

  • arrestare in flagranza di reato 3 persone in quanto indagate del reato di detenzione di sostanza stupefacente ai fini dello spaccio;
  • sequestrare circa 1.500 grammi tra cocaina, hashish e marijuana, per un numero stimato di 15.000 dosi;
  • verbalizzate le dichiarazioni di oltre 100 acquirenti, che hanno riferito di aver proceduto a numerosi acquisti dai soggetti indagati;
  • documentare degli introiti riconducibili all’intera attività di spaccio pariad oltre 150.000 Euro per la cocaina e 290.000 Euro per hashish e marijuana.

Si dà atto, come di consueto, che il procedimento è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

Gianluca Quadrini partecipa all’Assemblea Nazionale delle Province Italiane che si è tenuta all’Aquila

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Due giorni di incontri, confronti e dibattiti. Ad aprire l’Assemblea Nazionale delle Province Italiane è stato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che durante il suo intervento si è soffermato sul ruolo degli enti in termini di efficienza e rappresentatività. Nella sala del Teatro comunale dell’Aquila si sono riuniti rappresentanti di Governo e Parlamento, Presidenti delle Province, Sindaci e Consiglieri Provinciali per fare il punto della situazione sulle questioni urgenti per le comunità e dei territori provinciali. A prendere parte all’assemblea, in qualità di Presidente del Consiglio Provinciale di Frosinone, anche Gianluca Quadrini, che in una nota dichiara – “da questi due giorni emerge chiaramente la necessità e la volontà di ridare un ruolo centrale alle province italiane, ormai declassate dal 2014, e completare quel processo di riforma di cui ne ha fatto parola il Ministro alla Pubblica Amministrazione, Paolo Zangrillo, con il quale ho avuto modo di confrontarmi apertamente anche per quel che riguarda una riorganizzazione e l’efficienza delle pubbliche amministrazioni. Purtroppo la riforma delle province, – continua Quadrini – , avviata più di otto anni fa non ha reso affatto efficienti i nostri territori, al contrario, ha indebolito e decelerato l’intero sistema amministrativo, lasciando molti vuoti. Per questo, condivido il pensiero del Ministro Zangrillo, le Province devono assolutamente riappropriarsi del loro ruolo centrale sono enti territoriali fondamentali per gestire il rapporto con i cittadini.” Così conclude il Presidente del Consiglio provinciale, Gianluca Quadrini.

AUMENTA L’IRPEF NEL LAZIO, VALIANI (UGL LAZIO): “PAGHIAMO LA SCELLERATA GESTIONE DELLA GIUNTA ZINGARETTI” 

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Il Fondo taglia tasse non può essere rifinanziato a causa del debito che grava sulla Regione Lazio, di conseguenza, da Gennaio aumenterà l’Irpef e verranno colpiti soprattutto i contribuenti delle fasce medie. Gli stipendi saranno così più bassi con il rischio di mandare l’economia nelle sabbie mobili.

“E’ questo – sottolinea il Segretario Regionale UGL Lazio Armando Valiani – lo scenario inevitabile che si prospetta per i cittadini del Lazio a causa della scellerata gestione della precedente amministrazione targata Zingaretti che, tra l’altro, con un colpo di coda, pochi giorni prima delle elezioni, aveva già aumentato l’irpef nel silenzio totale, disattendendo i protocolli firmati con le organizzazioni sindacali”.

Il maxi debito trovato dal governatore Rocca ha reso inevitabile l’aumento nella fascia tra i 15 e i 40 mila euro di reddito: “Purtroppo – spiega Valiani – paghiamo ancora lo scotto degli errori fatti in precedenza e sappiamo tutto l’impegno profuso dalla nuova giunta per non innalzare le tasse.

Intanto, come sindacato, abbiamo chiesto un incontro per parlare della tematica, confronto che la Regione ha accettato e che verrà effettuato nelle prossime settimane. E’ importante aprire un tavolo permanente all’interno del quale poter parlare tutti assieme di come poter uscire da questa situazione e rilanciare l’economia ed il lavoro del territorio laziale. Siamo fiduciosi che gli uomini che compongono la giunta Rocca siano in grado di superare tutte le difficoltà, partendo proprio dalla concertazione”.

Medio Oriente, Israele: “Hamas trattiene cinquanta ostaggi, Raid su Gaza ogni quattro ore”

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Parigi non condivide la decisione della Commissione europea di sospendere gli aiuti e i programmi umanitari con l’Autorità nazionale palestinese

ROMA – Non si arrestano i raid di Israele contro la Striscia di Gaza, in risposta all’operazione militare “Ciclone Al-Aqsa” sferrata dal gruppo Hamas sabato scorso: stando a quanto ha riferito il portavoce dell’esercito israeliano Daniel Hagari, le forze aeree stanno continuando a bombardare l’enclave dal cielo e dal mare “ogni quattro ore”. Media e organizzazioni per i diritti umani locali denunciano che i raid non risparmiano obiettivi civili – tra cui edifici residenziali, ambulanze e una università – e il bilancio delle vittime palestinesi ha superato le 700 persone stando al ministero della Salute di Ramallah. I feriti ammontano a 4mila.

 fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

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