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Legge elettorale, Pace(Pd Marino): “Meloni bocciata dalla sua maggioranza. Imbarazzante”

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Legge elettorale, Pace(Pd Marino): “Meloni bocciata dalla sua maggioranza. Imbarazzante”

“La bocciatura alla Camera, per un solo voto dell’emendamento della stessa maggioranza sulle preferenze nella legge elettorale rappresenta una fotografia impietosa dello stato di salute del Governo Meloni. Un esecutivo incapace perfino di tenere unita la propria coalizione su un provvedimento così delicato e simbolico. La segretaria nazionale del Partito Democratico, Elly Schlein, ha giustamente evidenziato la portata politica di quanto accaduto in Aula: la maggioranza è stata sconfitta dai suoi stessi numeri, certificando una crisi che non può essere liquidata come un semplice incidente di percorso. Si tratta di un segnale evidente di un Governo sempre più fragile e privo della necessaria autorevolezza. È sempre più chiaro come questo esecutivo non sia in grado di affrontare le vere priorità del Paese. Mentre famiglie e imprese continuano a fare i conti con il caro vita, le difficoltà della sanità pubblica, il lavoro precario e le crescenti disuguaglianze, il Governo Meloni si distingue per divisioni interne, propaganda e incapacità di offrire risposte concrete. Questa sconfitta parlamentare dunque è la ciliegina sulla torta di un esecutivo inefficiente e carente, sempre più distante dalle reali esigenze degli italiani. Il Paese ha bisogno di una guida seria, credibile e coesa, capace di affrontare con responsabilità le sfide economiche e sociali che attendono cittadini e territori, non di una maggioranza che si sfalda persino sui propri provvedimenti”.

Cosi, in una nota, Daniela Pace, Segretario cittadino Pd Marino-“Circolo Bruno Astorre”

Roma – Pietro Serbassi (FAST Confsal): “Caldo estremo: servono misure urgenti per proteggere i lavoratori più esposti”

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“In queste giornate caratterizzate da un’ondata di calore eccezionale, non possiamo sottacere che migliaia di lavoratrici e lavoratori impegnati nelle attività esterne affrontano condizioni di estremo disagio che mettono a rischio la loro salute. Chi opera nei cantieri, nei servizi ambientali, nella logistica, nella manutenzione stradale e in tutte le mansioni esposte alle alte temperature sta garantendo continuità e qualità ai servizi essenziali del Paese. È inaccettabile che, di fronte a un’emergenza climatica ormai strutturale, manchino ancora protocolli chiari, controlli rigorosi e misure di tutela realmente applicate. Chiediamo alle istituzioni e alle imprese un’assunzione di responsabilità immediata: rimodulazione degli orari, sospensione delle attività nelle fasce più critiche, dotazioni adeguate, spazi d’ombra, idratazione garantita e verifiche ispettive puntuali. La sicurezza non è una concessione, è un diritto. Pretendiamo che la tutela della salute sia messa al centro delle scelte politiche e aziendali, perché la dignità dei lavoratori non si negozia”. E’ quanto dichiara, in una nota, Pietro Serbassi.
Segretario nazionale della FAST Confsal.

Carabinieri: individuati i presunti autori di furti in abitazione in friuli

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I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Latisana (UD) con la collaborazione dei colleghi di Cento (FE), hanno dato esecuzione a un decreto di perquisizione domiciliare e personale, emesso dalla Procura della Repubblica di Udine, di un casolare ubicato in un comune ferrarese. L’attività era finalizzata ad individuare i responsabili di numerosi furti in abitazione verificatisi alla fine 2025 ed agli inizi del 2026 nella provincia Friulana, nonché di altri numerosi reati predatori consumati nel Nord Est.

Le indagini avviate nell’immediatezza permettevano di individuare, quali responsabili dei furti in questione, dei soggetti di origine serba provenienti dalle province di Napoli e Caserta che, con cadenza quindicinale raggiungevano la provincia di Ferrara da dove, grazie all’ospitalità fornitagli da loro connazionali residenti nel comune ferrarese, quotidianamente si spostavano verso il Friuli Venezia Giulia ed il Veneto per effettuare furti in abitazione. Al termine di ogni giornata la banda rientrava regolarmente presso l’abitazione d’appoggio.

Nei giorni scorsi, i Carabinieri di Latisana, dopo aver individuato l’abitazione presso la quale erano ospitati i soggetti, facevano irruzione nella stessa e riuscivano a bloccare cinque cittadini serbi, tutti provenienti dalla due città campane e con precedenti di polizia, poco prima che gli stessi avevano tentato di darsi alla fuga attraverso la campagna circostante. I cinque soggetti identificati sono stati denunciati per riciclaggio, ricettazione e furto in abitazione.

Al termine della perquisizione effettuata, oltre a numerosi arnesi da scasso, venivano rinvenuti, 5.000 euro in contanti, tre coppie di targhe clonate, numerosi monili e 48 orologi di valore la cui provenienza è oggetto di approfondimento. L’autovettura in uso alla banda, un SUV tedesco risultato provento di furto, era dotato di sirena e lampeggiante blu simile a quella in uso alle forze di polizia, nonché di una paletta stradale rossa e verde utilizzata per agevolarsi la fuga in caso di inseguimento da parte delle FF.PP.

Sono in corso le indagini finalizzate ad individuare i proprietari della refurtiva recuperata e per procedere alla restituzione in loro favore.

“Il procedimento è in fase di indagini preliminari, le acquisizioni investigative hanno natura provvisoria. Si rappresenta che, per il principio della presunzione di innocenza, le persone sottoposte ad indagini non possono essere considerate colpevoli prima dell’accertamento definitivo della responsabilità.”

Carabinieri: il Nucleo Investigativo di Napoli arresta due latitanti in Polonia e Spagna

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NAPOLI — Nei giorni 9 e 10 luglio, i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Napoli, coordinati dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello e con il supporto della Direzione Centrale della Polizia Criminale – Servizio F.A.S.T., hanno arrestato due pericolosi latitanti rispettivamente in Polonia e in Spagna.

Il 9 luglio è stato rintracciato a Cracovia (Polonia) Rafal Pischinger, cittadino di origine polacca ricercato dal 2020. Destinatario di un ordine di esecuzione per la carcerazione, dovrà scontare una pena definitiva di 10 anni per il ruolo di corriere in un’associazione finalizzata al traffico organizzato di eroina. Nell’inchiesta risultano 44 chilogrammi di eroina sequestrati, importati dalla Turchia.

Il 10 luglio è stato arrestato a Palma di Maiorca (Spagna) Antonio D’Aniello, ricercato dal 2023. Nei suoi confronti pendevano pene concorrenti per i reati di ricettazione e riciclaggio: dovrà scontare 6 anni, 6 mesi e 21 giorni di reclusione e pagare una multa di 4.000 euro.

Sono state immediatamente avviate le procedure di estradizione per il rientro in Italia e l’esecuzione delle relative condanne. Le indagini proseguono per eventuali sviluppi e collegamenti internazionali.


ROMA: DRUG “CASH AND CARRY” A TOR BELLA MONACA: SPACCIAVANO PER SALDARE DEBITO

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4 ARRESTI DELLA POLIZIA DI STATO

Spacciavano in coppia da pochi giorni con l’obiettivo di raccogliere danaro contante per estinguere un debito contratto con il presunto fornitore della droga. È il quadro ricostruito dalla Polizia di Stato nel corso di un’operazione a Tor Bella Monaca, conclusasi con l’arresto di quattro persone. Tutte sono ora gravemente indiziate, in concorso tra loro, del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

L’indagine lampo ha preso avvio quando gli agenti del Reparto Volanti hanno intercettato una coppia a bordo di un’autovettura in via dell’Archeologia.

La reazione sospetta del conducente e del passeggero, manifestatasi sotto forma di un evidente nervosismo di entrambi, ha indotto i poliziotti ad approfondire il controllo.

Incastrati nel rivestimento del piantone dello sterzo, gli operatori hanno rinvenuto 27 involucri di stupefacente, tra crack e cocaina. Altri 10 involucri di cocaina sono stati, invece, ritrovati nascosti tra gli indumenti indossati dalla donna seduta al lato passeggero.

La svolta investigativa è intervenuta allorché i due, nel corso degli accertamenti, hanno riferito di svolgere l’attività di spaccio da qualche giorno, per saldare un debito contratto con un’altra persona, ritenuta il referente della cessione della droga.

Nel dettaglio, secondo l’accordo pattuito, il daily plain delle consegne veniva organizzato tramite applicazione di messaggistica istantanea, mentre la “tappa” per il rifornimento era prestabilita quotidianamente, ogni due ore, presso un’abitazione in via dell’Archeologia, dove una giovane consegnava alla coppia dosi di stupefacente preconfezionate, pronte per la vendita al dettaglio.

Gli elementi raccolti nell’immediatezza hanno quindi indirizzato gli agenti verso l’appartamento utilizzato come base logistica di smistamento.

Al momento del blitz, i poliziotti hanno trovato in casa la giovane, trentenne romana, presunta interlocutrice dei primi due, insieme ad una donna, romana di quarant’anni, intente ad accordarsi sui proventi del “circolo” dello spaccio.

La perquisizione domiciliare ha restituito conferma di quanto ricostruito, con il rinvenimento di decine di involucri termosaldati delle stesse sostanze, oltre ad una somma complessiva di circa 3700 euro in contanti, suddivisi in banconote di piccolo taglio, a loro volta raccolte in buste separate contrassegnate da nomi in codice riconducibili ai rivenditori sulla piazza.

Per tutti è scattato l’arresto per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’Autorità giudiziaria ha convalidato l’operato della Polizia di Stato.

Per completezza si precisa che le evidenze investigative sopra descritte attengono alla fase delle indagini preliminari e che, pertanto, per gli indagati vige il principio di presunzione di innocenza fino ad un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna.

ROMA. ESQUILINO. DALLO ZAINO “TRUCCATO” ALLA “TRIADE” DELLO SPACCIO DI PIAZZA VITTORIO: 6 ARRESTI DELLA POLIZIA DI STATO

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Dallo stratagemma dello zaino “truccato” per sviare l’attenzione delle vittime alle cessioni di droga organizzate secondo una precisa ripartizione dei ruoli, sono sei le persone arrestate dalla Polizia di Stato nel quadrante dell’Esquilino, ritenute responsabili, a diverso titolo tra loro, di reati che spaziano dallo spaccio di sostanze stupefacenti alle rapine.

Sul fronte dei reati predatori, particolare rilievo ha assunto l’arresto, per furto pluriaggravato, di un uomo che avrebbe trasformato un semplice scambio di bagaglio in un espediente per assicurarsi la fuga. Dopo aver sottratto lo zaino di un passeggero, all’interno della stazione Termini, lo avrebbe sostituito con un altro contenente del cartone, nel tentativo di creare un diversivo e guadagnare tempo. Lo stratagemma, studiato per confondere la vittima, non ha tuttavia vinto la reazione tempestiva degli agenti, che lo hanno prontamente seguito, bloccandolo in un vicolo limitrofo mentre controllava il contenuto dello zaino. Gli immediati accertamenti hanno consentito di ricostruire l’accaduto in real time e quindi di recuperare prontamente la refurtiva e restituirla al legittimo proprietario.

Un secondo intervento ha permesso, invece, di interrompere una rapina maturata in pochi istanti in via Carlo Alberto, dove l’attenzione degli operatori è stata catturata da un uomo inseguito dalla vittima che chiedeva aiuto. La ricostruzione dei fatti ha consentito di accertare che il presunto autore, insieme ad un complice riuscito a dileguarsi, aveva poco prima sottratto con violenza una collanina d’oro assicurandosi poi la fuga. Raggiunto dagli agenti, è stato trovato ancora in possesso del prezioso e tratto in arresto per rapina.

Sul fronte del contrasto al micro spaccio, gli investigatori hanno, invece, neutralizzato un’attività di cessione organizzata nei giardini di Piazza Vittorio Emanuele II. Il sistema, basato su una precisa suddivisione dei compiti, ruotava intorno ad un giovane, incaricato di intercettare i potenziali acquirenti e di gestire il contatto iniziale, e ad altri due complici che provvedevano, dal loro canto, alla custodia dello stupefacente, al confezionamento delle dosi ed alla consegna finale.

Dopo aver assistito in diretta ad una cessione, gli agenti sono intervenuti bloccando il “trio”, composto da due uomini e una donna. Le successive verifiche hanno consentito di recuperare ulteriori dosi già pronte per la vendita, denaro contante e materiale per il confezionamento.

Completa il quadro degli interventi un ulteriore arresto, che ha interessato un uomo, che, alla vista delle pattuglie, avrebbe tentato di allontanarsi rapidamente, attirando la loro attenzione. La successiva perquisizione ha consentito di rinvenire nello zaino che portava con sé diverse tipologie di stupefacente, tra cocaina, crack, eroina, hashish e marijuana, in parte già suddivisa in dosi, oltre a denaro in contanti, ritenuto provento della loro attività illecita.

Tutti gli arresti sono stati convalidati dall’Autorità Giudiziaria.

Per completezza si precisa che le evidenze investigative sopra descritte attengono alla fase delle indagini preliminari e che, pertanto, per gli indagati vige il principio di presunzione di innocenza fino ad un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna.

Agricoltura, Confeuro: “Ue respinga ogni tentativo di health warnings su vini”

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Agricoltura, Confeuro: “Ue respinga ogni tentativo di health warnings su vini”

“Nel corso dell’ultimo Consiglio Agrifish di Bruxelles sono emersi due temi centrali per il futuro dell’agricoltura europea e, in particolare, per i piccoli e medi produttori: le etichette sul vino e la riforma della Politica Agricola Comune post 2027. Su entrambi i dossier Confeuro ribadisce con forza la propria posizione. Per quanto riguarda gli health warnings sugli alcolici, siamo nettamente contrari a qualsiasi ipotesi di introduzione di avvertenze sanitarie assimilabili a etichette d’allarme sui vini. Si tratterebbe di una misura ingiustificata, che rischierebbe di penalizzare un prodotto simbolo della cultura, della tradizione e dell’economia agroalimentare italiana ed europea. Auspichiamo che l’Unione Europea respinga definitivamente questa prospettiva, nella consapevolezza che il consumatore debba essere informato, non influenzato o condizionato. Le etichette devono garantire trasparenza, qualità e informazioni corrette, lasciando poi ai cittadini la libertà di compiere scelte consapevoli. È sull’educazione alimentare e sulla promozione di stili di vita equilibrati che occorre investire, non su strumenti che rischiano di creare allarmismi. Altrettanto importante è il confronto sulla Pac post 2027. Confeuro ritiene fondamentale che la Politica Agricola Comune mantenga la propria autonomia e indipendenza rispetto all’ipotesi di un fondo unico europeo. La Pac deve continuare a disporre di risorse dedicate e adeguate, da impiegare in modo concreto ed efficace per sostenere il reddito degli agricoltori, rafforzare la competitività del settore e migliorare le procedure di erogazione dei contributi. Solo così sarà possibile garantire certezze alle imprese agricole e costruire un futuro realmente sostenibile per il comparto primario.”

Lo dichiara Andrea Tiso, presidente nazionale di Confeuro- Confederazione Agricoltori Europei.

CITTADUCALE. FURTO AL CENTRO COMMERCIALE: I CARABINIERI ARRESTANO UNA DONNA E DENUNCIANO UN COMPLICE, RECUPERATA LA REFURTIVA

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Un furto perpetrato all’interno del centro commerciale “Terminillo Center” di Cittaducale si è concluso con l’arresto in flagranza di una donna e il deferimento in stato di libertà di un uomo, grazie al tempestivo intervento dei Carabinieri della locale Compagnia.

L’episodio si è verificato nella tarda mattinata di alcuni giorni fa, quando i militari dell’Aliquota Operativa, impegnati in un servizio di controllo del territorio finalizzato alla prevenzione e al contrasto dei reati contro il patrimonio, sono intervenuti presso un noto punto vendita di abbigliamento a seguito della segnalazione di un furto in atto.

Gli accertamenti eseguiti nell’immediatezza hanno consentito di bloccare una donna di 41 anni, di origini venezuelane e residente a Roma. Secondo quanto ricostruito dagli operanti, la donna è stata fermata mentre tentava di allontanarsi dall’esercizio commerciale dopo aver occultato sotto i propri indumenti diversi capi di abbigliamento, al fine di eluderne il pagamento alle casse.

Le verifiche, tempestivamente estese alle aree esterne della struttura commerciale, hanno permesso ai Carabinieri di individuare nel parcheggio un uomo di origini peruviane, ritenuto complice della quarantunenne, in attesa a bordo della propria autovettura. La successiva perquisizione del veicolo ha portato al rinvenimento di ulteriori capi di vestiario, risultati asportati poco prima dal medesimo punto vendita.

La refurtiva è stata integralmente recuperata e restituita all’avente diritto, evitando così alcun danno economico per l’esercente.

Alla luce delle risultanze investigative, la donna è stata dichiarata in stato di arresto per l’ipotesi di reato di furto aggravato, in considerazione del mezzo fraudolento utilizzato per occultare la merce. L’uomo, invece, è stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Rieti per l’ipotesi di reato di ricettazione, data la disponibilità della merce di provenienza illecita rinvenuta all’interno della sua autovettura.

L’operazione odierna conferma l’efficacia della costante presenza dell’Arma dei Carabinieri a presidio delle aree commerciali del territorio. La rapidità d’intervento e la sinergia con il personale addetto alla sicurezza si confermano determinanti per contrastare efficacemente i reati predatori, garantendo la tutela dei commercianti e la restituzione dei beni sottratti.

Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

Dagli anni di Piombo all’incertezza del futuro. Gran finale il 21 luglio.

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Generazioni a confronto. Dagli anni di Piombo all’incertezza del futuro. Gran finale il 21 luglio 2026 per “Schermi di Piombo”.
Generazioni a confronto. Dagli anni di Piombo all’incertezza del futuro. Gran finale il 21 luglio 2026 per “Schermi di Piombo”.

Generazioni a confronto. Dagli anni di Piombo all’incertezza del futuro. Gran finale il 21 luglio 2026 per “Schermi di Piombo”.

Un confronto generazionale quello affrontato dalla rassegna cinematografica “Schermi di Piombo. Ombre e poteri l’Italia dietro le quinte”, che chiude i battenti il 21 luglio 2026 dopo aver registrato un grande successo di pubblico nel corso dei suoi numerosi appuntamenti,

confermandosi come il primo vero palcoscenico della memoria capace di abbattere le distanze della didattica tradizionale.

Dagli anni di piombo all’incertezza per il futuro e la precarietà nel mondo del lavoro negli anni 2000: questo sarà il focus dell’ultima serata.

Sul palco prima della proiezione del film “Tutta la vita davanti”, con Sabrina Ferilli e Micaela Ramazzotti, numerosi ospiti nel talk condotto dalla giornalista Angela Camuso.

Saranno presenti Massimo Ghini, Veronica Gentili, Umberto Marroni, Andrea De Priamo e Emanuela Gentilin.

Generazioni a confronto. Dagli anni di Piombo all’incertezza del futuro. Gran finale il 21 luglio 2026 per “Schermi di Piombo”.

Con questo titolo si conclude con importanti consensi un percorso culturale profondo e coerente, partito lo scorso anno con il racconto degli anni ’70 e ’80

(gli anni di piombo e le loro stragi) per approdare in questa stagione agli anni ’90 e 2000, segnati dall’ingresso della tecnologia, della globalizzazione, unitamente alle nuove forme di precarietà sociale ed economica.

Nata da un’idea di Leonardo Scuderi, la rassegna vanta il prestigioso patrocinio di Roma Capitale, la collaborazione di Eur Spa e la media partnership di Eur District.

Partita lo scorso 9 giugno nella suggestiva cornice dell’Eur Social Park, in via di Val Fiorita,

l’iniziativa si appresta a spegnere i riflettori lasciandosi alle spalle un bilancio estremamente positivo, che attraverso il potere delle immagini e del cinema è riuscita ad intrecciare le storie e le testimonianze di importanti personaggi,

con lo scopo di custodire la memoria storica e aiutarci a decifrare la complessità del nostro presente.

INFORMAZIONI UTILI:

Eur Social Park – Ingresso da Viale di Val Fiorita (c/o stazione Eur/Magliana), Roma.

Modalità: Ingresso gratuito e libero fino a esaurimento posti.

Info: www.eursocialpark.it

Anno scolastico all’estero, l’estate è il momento migliore per pianificare la partenza: Astudy organizza incontri informativi gratuiti per le famiglie

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Un calendario di incontri informativi gratuiti per aiutare le famiglie a scegliere i migliori programmi scolastici all’estero per i propri figli. È questa l’iniziativa per tutta l’estate proposta da Astudy International Education, realtà italiana parte del gruppo Educatius specializzata nell’orientamento e nell’organizzazione di percorsi di formazione scolastica. La stagione più calda è infatti il periodo migliore per le famiglie che stanno pensando a un’esperienza di studio all’estero per i propri figli; in particolare per gli studenti che a settembre inizieranno la terza superiore, questi mesi rappresentano il momento ideale per informarsi e programmare con serenità l’anno scolastico all’estero che potranno vivere in quarta superiore. 

L’iniziativa di Astudy nasce proprio in un contesto di crescente interesse verso le esperienze di studio all’estero, anche dopo il piano annunciato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito per rafforzare le opportunità di studio all’estero per i giovani italiani. Oltre a questo aspetto si evidenzia una sempre maggiore attenzione da parte delle scuole ai percorsi di internazionalizzazione, che stanno ampliando le opportunità formative per gli studenti italiani e generando nuove esigenze organizzative per gli istituti scolastici.

Ogni anno infatti sempre più studenti italiani delle scuole secondarie partecipano a soggiorni linguistici all’estero, un percorso che permette di sviluppare competenze linguistiche, autonomia e apertura internazionale. Le destinazioni disponibili sono sempre più numerose e spaziano dall’Europa ai Paesi extraeuropei: tra le mete più richieste dai ragazzi ci sono Stati Uniti, Irlanda, Canada, Regno Unito, Australia, Paesi Scandinavi e Nuova Zelanda, ma anche Paesi come Cina, Costa Rica, Sudafrica e Giappone, che offrono l’opportunità di confrontarsi con sistemi scolastici e contesti culturali profondamente diversi.

Gli incontri, occasioni di confronto che coinvolgono anche studenti rientrati da un’esperienza all’estero, si svolgono attraverso webinar online, dirette Instagram e appuntamenti in presenza e affrontano temi molto pratici: dalla scelta della destinazione più adatta alle differenze tra semestre e anno scolastico, dai sistemi scolastici internazionali alla vita in famiglia ospitante, fino alla preparazione dell’application, al riconoscimento dell’anno all’estero e agli aspetti economici e organizzativi.

“Le esperienze di studio all’estero sono sempre più considerate un elemento importante del percorso formativo dei ragazzi e richiedono una preparazione accurata e tempi adeguati – sottolinea Beate Lenzbauer, Country Manager di Astudy International Education -. L’estate è il momento migliore per iniziare a informarsi e costruire il progetto con serenità, valutando tutte le opportunità disponibili e arrivando preparati quando si aprono le candidature ai programmi e ai bandi di sostegno. Molti sottovalutano quanto tempo richieda la fase preparatoria: non si tratta soltanto di scegliere una destinazione, ma di capire quale programma sia più adatto, confrontare i diversi sistemi scolastici, valutare le aree disponibili, spesso con posti limitati, preparare l’application dello studente, raccogliere la documentazione richiesta dalle scuole ospitanti e verificare eventuali requisiti linguistici.”

Un altro tema centrale degli incontri riguarda le opportunità di sostegno economico e l’apertura di bandi. Tra le principali opportunità attualmente disponibili figurano il Programma ITACA di INPS, che ogni anno mette a disposizione 1.500 borse di studio, le borse della Regione Trentino-Alto Adige, i voucher della Provincia autonoma di Trento e il nuovo intervento previsto dalla Regione Abruzzo per l’anno scolastico 2027/2028: quest’ultimo prevede un intervento da 1,5 milioni di euro per sostenere i periodi scolastici all’estero degli studenti delle scuole superiori, con l’erogazione di voucher destinati a quelli del quarto anno per la frequenza di un intero anno o di un periodo di studio, con il coinvolgimento diretto degli istituti.

“Si tratta di un segnale importante, perché dimostra come le esperienze internazionali siano sempre più considerate un investimento formativo strategico per i giovani – sottolinea Beate Lenzbauer -. Iniziative di questo tipo richiedono però una pianificazione accurata e tempi adeguati. Per questo Astudy mette a disposizione la propria esperienza per affiancare scuole e famiglie nella progettazione dei percorsi di mobilità internazionale, aiutandole a individuare le soluzioni più adatte e a prepararsi per tempo alle opportunità offerte dai bandi e dai programmi di sostegno.”

Attraverso il proprio network internazionale, Astudy International Education gestisce direttamente programmi scolastici in 19 destinazioni nel mondo, senza ricorrere a intermediari. Gli studenti possono scegliere percorsi in Paesi europei ed extraeuropei, tra cui Stati Uniti, Canada, Australia, Nuova Zelanda, Cina, Costa Rica, Sudafrica e Giappone. I programmi, della durata da uno a dieci mesi, prevedono l’inserimento degli studenti in scuole locali e l’accoglienza presso famiglie ospitanti selezionate, con un accompagnamento costante prima della partenza e durante tutta l’esperienza.

Il calendario completo degli incontri informativi gratuiti organizzati da Astudy è disponibile all’indirizzo: www.astudy.it/webinar