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Museo delle Mura: un viaggio che racconta duemila anni storia

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Un percorso tra Porta San Sebastiano, camminamenti panoramici e antiche fortificazioni che porta a uno dei luoghi piรน affascinanti e meno conosciuti della Capitale

Roma รจ una cittร  dal fascino inestimabile e capace di sorprendere ad ogni passo. Accanto ai monumenti piรน celebri, custodisce luoghi meno conosciuti ma di straordinario valore storico e culturale, autentici scrigni di memoria che permettono di comprendere lโ€™evoluzione della Capitale attraverso i secoli. Tra questi spicca il Museo delle Mura, ospitato allโ€™interno della monumentale Porta San Sebastiano, uno dei complessi meglio conservati delle Mura Aureliane. Un percorso affascinante che attraversa camminamenti di ronda, torri difensive e antiche fortificazioni, offrendo un punto di vista unico sulla storia di Roma. A pochi passi sorge lโ€™FH55 Grand Hotel Palatino, la base ideale per raggiungere il Museo delle Mura e immergersi nella storia millenaria delle antiche fortificazioni della Capitale.

Roma non รจ soltanto la cittร  del Colosseo, dei Fori Imperiali o della Fontana di Trevi. La sua straordinaria ricchezza risiede anche nella moltitudine di luoghi meno battuti dal turismo di massa, dove il passato continua a raccontarsi attraverso pietre, mura e monumenti perfettamente conservati. Passeggiare nella Capitale significa attraversare oltre duemila anni di storia, in un continuo dialogo tra antichitร , Medioevo, Rinascimento e contemporaneitร . Ogni quartiere custodisce testimonianze preziose di un passato che ha contribuito a plasmare non solo l’identitร  della cittร , ma quella dell’intera civiltร  occidentale. Tra queste testimonianze, il Museo delle Mura rappresenta una tappa di grande fascino per chi desidera scoprire una Roma diversa, piรน autentica e meno conosciuta. Il museo trova sede all’interno di Porta San Sebastiano, la piรน grande e meglio conservata tra le porte delle Mura Aureliane, l’imponente sistema difensivo fatto costruire dall’imperatore Aureliano tra il 271 e il 275 d.C. per proteggere la cittร  dalle incursioni barbariche. Le mura, lunghe circa 19 chilometri, circondavano l’intero abitato e rappresentavano una delle opere di ingegneria militare piรน importanti dellโ€™antichitร . Il museo dedica ampio spazio anche alla storia delle antiche porte della cittร , spiegando il ruolo strategico che questi ingressi fortificati svolgevano nel controllo degli accessi, nella difesa militare e nellโ€™organizzazione della vita urbana.

La Porta San Sebastiano, conosciuta in passato come Porta Appia per la sua posizione lungo la celebre via consolare, rappresentava uno degli ingressi principali alla Capitale e conserva ancora oggi gran parte delle sue strutture originarie, comprese le imponenti torri cilindriche che la rendono facilmente riconoscibile. L’allestimento del museo, distribuito su primo e secondo piano della porta, permette di comprendere non solo la storia della costruzione delle mura, ma anche le numerose trasformazioni subite nel corso dei secoli. Attraverso pannelli illustrativi, ricostruzioni, reperti e approfondimenti storici divisi per sezioni antica, medievale e moderna, il visitatore puรฒ seguire l’evoluzione delle fortificazioni romane, dalle origini fino agli interventi medievali e rinascimentali, scoprendo come le esigenze difensive della cittร  siano cambiate con il passare del tempo. Allโ€™interno di uno spazio del museo sono custodite le antiche macchine da guerra utilizzate durante gli assedi, mentre in una delle sale al primo piano, sono ospitati alcuni plastici che raffigurano le diverse fasi costruttive delle mura. A completare il percorso espositivo contribuiscono anche alcune preziose testimonianze decorative: nella torre occidentale รจ ancora visibile un mosaico realizzato tra il 1940 e il 1943, raffigurante due cervi e una tigre in agguato, immersi in una cornice di elementi vegetali. In unโ€™altra sala, invece, si trova un ulteriore mosaico in bianco e nero, sempre risalente agli anni Quaranta del Novecento, che rappresenta un condottiero a cavallo circondato da soldati e armi, richiamando il tema della forza militare e della storia delle fortificazioni. Uno degli elementi piรน suggestivi della visita รจ rappresentato dal percorso lungo il camminamento di ronda: percorrendo questo tratto sopraelevato, perfettamente restaurato e accessibile, si ha la possibilitร  di osservare da vicino la struttura interna delle mura, le torri di avvistamento e gli spazi un tempo destinati ai soldati incaricati della difesa della cittร . Camminare dove per secoli hanno vigilato le guarnigioni romane offre un’esperienza coinvolgente, capace di far percepire concretamente la grandezza dell’antica Roma. Dal camminamento si aprono inoltre scorci panoramici particolarmente suggestivi sull’Appia Antica, uno dei tratti piรน antichi e affascinanti della cittร , e sui quartieri circostanti.

Questo punto di osservazione permette di cogliere il rapporto tra la Roma antica e quella moderna, mostrando come lโ€™anima del passato conviva armoniosamente con la cittร  contemporanea. Per chi desidera completare la propria esperienza nella Cittร  Eterna con un soggiorno all’insegna del comfort e dell’eleganza, lโ€™FH55 Grand Hotel Palatino rappresenta una soluzione ideale. Moderno e accogliente, situato nel cuore del centro storico, a pochi passi dal Colosseo e dai principali monumenti della cittร , l’hotel consente di raggiungere facilmente il Museo delle Mura e molte delle piรน importanti attrazioni romane, offrendo agli ospiti un punto di partenza privilegiato per esplorare il patrimonio storico, artistico e culturale di Roma.

Brucia in provincia di Frosinone un deposito di plastica da riciclare: preoccupazione di cittadini e Istituzioni, danno per lโ€™ambiente e per lโ€™economia

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Brucia in provincia di Frosinone un deposito di plastica da riciclare: preoccupazione di cittadini e Istituzioni, danno per lโ€™ambiente e per lโ€™economia

Cresce la preoccupazione di cittadini e Istituzioni locali dopo quasi una settimana dal rogo che ha mandato a fuoco nel Comune di S. Giorgio a Liri un deposito di plastica, ottenuta da raccolta differenziata.
Il vasto incendio, sviluppatosi il 12 Luglio presso lo stabilimento della societร  REMAT, ha provocato una intensa colonna di fumo che ha indotto il Comune di S. Giorgio a Liri (attualmente amministrato da un Commissario straordinario) ad emettere unโ€™ordinanza invitando la popolazione residente a mantenere chiuse porte e finestre, disattivare gli impianti di condizionamento, limitare le uscite allโ€™aperto, sospendere ogni attivitร , lavare accuratamente ortaggi e frutta, mantenere gli animali da affezione in locali chiusi.
Lโ€™ARPA, intervenuta per effettuare il monitoraggio della qualitร  dellโ€™aria tramite campionamento effettuato fra il 12 e 13 luglio, ha rilevato in particolare concentrazioni abnormi di diossine; nel campionamento successivo effettuato dal 13 al 14 luglio รจ stato rilevato il raddoppio di tale concentrazione.
La situazione risulta particolarmente allarmante, tanto che il Commissario straordinario รจ intervenuto con altre due ordinanze, il 14 e 15 Luglio, in cui ha imposto ulteriori restrizioni cautelative, fino al divieto di pascolo e utilizzo di foraggi a campo aperto, e sospensione della commercializzazione di latte, uova e altri prodotti di origine vegetale e animale.

La Procura di Cassino ha avviato unโ€™inchiesta, mentre continua lโ€™attivitร  di ARPA, ed il Senatore di AVS Peppe de Cristofaro presenterร  a breve una interrogazione.
La vicenda richiama questioni piรน generali che riguardano la normativa a tutela della salute e salvaguardia ambientale, ma anche lโ€™approccio complessivo sulla gestione dei rifiuti che, invece di essere bruciati in inceneritori o andare a fuoco in depositi, dovrebbero essere reintrodotti come materia prima nel circuito industriale, considerati una sorta di โ€œminiera urbanaโ€ in coerenza con i principi dellโ€™economia circolare. Sarร  sicuramente una coincidenza, ma recenti comunicazioni di COREPLA circa il rischio di sospensione del ritiro degli imballaggi in plastica provenienti dalla raccolta differenziata dei Comuni pongono questioni di estrema rilevanza giuridica, economica e ambientale.
Sinistra Italiana Lazio e Provincia di Frosinone

Fiumicino. Miss Italia incorona Veronica Paolini: da Fiumicino alle Prefinali nazionali

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Veronica Paolini, 20 anni, residente a Fiumicino, รจ la nuova Miss Cinema Lazio 2026. Con questo titolo accede alle Prefinali Nazionali di Miss Italia.

La prima finale regionale di Miss Italia Lazio 2026 si chiude con il successo della ventenne di Fiumicino. Una vittoria che emoziona il territorio e apre il cammino verso la fase nazionale del concorso.

Ci sono serate che un redatore racconta con il taccuino in mano e altre che, senza volerlo, finiscono per lasciare qualcosa anche dentro. Quella andata in scena al Teatro delle Acque di Villa Torlonia, a Frascati, appartiene a questa seconda categoria.

Quando il presidente di giuria ha pronunciato il nome di Veronica Paolini, il lungo applauso del pubblico ha rotto il silenzio dell’attesa. La fascia di Miss Cinema Lazio 2026 รจ finita sulle spalle della ventenne romana, residente a Fiumicino, che da questo momento entra ufficialmente tra le protagoniste del percorso verso le Prefinali Nazionali di Miss Italia.

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La ventenne di Fiumicino ha convinto la giuria per naturalezza, eleganza e presenza sul palco del Teatro delle Acque.

Da redattore di Fiumicino per Il Giornale del Lazio, lo ammetto, รจ stato impossibile restare completamente distaccato. Ogni giorno raccontiamo una cittร  spesso associata alle cronache dell’aeroporto, ai problemi del litorale, ai lavori pubblici o alle difficoltร  della quotidianitร . Per una volta, invece, il nome di Fiumicino รจ stato pronunciato sul palco di uno dei concorsi piรน conosciuti d’Italia per celebrare il talento di una sua giovane concittadina. รˆ una notizia che fa piacere raccontare.

La vittoria di Veronica Paolini non รจ sembrata arrivare per caso. Fin dalle prime uscite la sua presenza scenica aveva attirato l’attenzione. Le fotografie della serata raccontano quello che il pubblico ha percepito dal vivo: uno sguardo sempre sicuro, un sorriso naturale, una postura elegante e mai artificiosa. Davanti all’obiettivo non cerca effetti speciali, ma comunica sicurezza e spontaneitร , qualitร  che in un concorso come Miss Italia fanno spesso la differenza. Naturalmente la scelta finale spetta esclusivamente alla giuria, ma osservando il suo percorso durante la serata si comprende perchรฉ sia riuscita a conquistare il primo titolo regionale della stagione.

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La consegna della fascia Miss Cinema Lazio 2026 durante la prima finale regionale disputata a Frascati.

La finale di Frascati, perรฒ, รจ stata molto piรน della proclamazione di una vincitrice. Sul palco del Teatro delle Acque รจ andato in scena uno spettacolo capace di valorizzare il territorio e di offrire al pubblico una manifestazione curata in ogni dettaglio. Le luci hanno disegnato il tricolore sulle antiche architetture di Villa Torlonia, trasformando uno dei luoghi piรน suggestivi dei Castelli Romani in un elegante teatro all’aperto. Le immagini panoramiche restituiscono tutta la forza di una scenografia che ha accompagnato ogni momento della serata, dalle prime sfilate fino alla consegna delle fasce.

Accanto a Veronica Paolini hanno brillato anche le altre protagoniste della finale. Federica Rizza, diciottenne di Gaeta, ha conquistato il secondo posto, seguita da Lucrezia Nardi, diciannovenne di Caprarola, e da Fabiana Paris, diciannovenne di Ferentino. Quattro storie diverse, quattro territori del Lazio rappresentati sullo stesso palco, a conferma di un concorso che continua a essere una vetrina importante per tante giovani della regione.

A rendere ancora piรน prestigioso l’appuntamento รจ stata la presenza di Martina Sambucini, Miss Italia 2020, nel ruolo di presidente della giuria. La serata รจ stata arricchita anche dalle sfilate firmate Alessandra Ciani Couture, che hanno trasformato la competizione in uno spettacolo di moda e intrattenimento, alternando l’eleganza delle collezioni alle passerelle delle concorrenti.

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Le concorrenti provenienti da diverse province del Lazio durante la finale regionale di Frascati.

Adesso il viaggio continua. Per Veronica Paolini si aprono le porte delle Prefinali nazionali, dove rappresenterร  il Lazio insieme alle altre vincitrici dei prossimi titoli regionali. Per Miss Italia Lazio il tour proseguirร  nei prossimi giorni con nuove selezioni, ma la prima pagina dell’edizione 2026 รจ giร  stata scritta.

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Il Teatro delle Acque di Villa Torlonia ha ospitato la prima finale regionale di Miss Italia Lazio 2026.

E, permettetemi di dirlo ancora una volta, da cronista di Fiumicino c’รจ anche un pizzico di orgoglio personale. Perchรฉ dietro quella fascia non c’รจ soltanto una bella vittoria. C’รจ una ragazza del nostro territorio che, con eleganza, determinazione e naturalezza, porterร  il nome di Fiumicino su un palcoscenico nazionale. E sono queste le storie che vale la pena raccontare.

Lโ€™associazione Musica Proibita Management presenta il โ€œSummer Opera Programโ€ per accompagnare giovani cantanti da tutto il mondo verso il debutto

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Dal 4 al 24 luglio il Seminario Vescovile di Bergamo ospita oltre 110 ore di alta formazione dedicate al repertorio lirico italiano.

Partecipano allievi provenienti da Stati Uniti, Cina, Giappone, Australia, Turchia, Spagna, Portogallo e da altri Paesi.

Bergamo si conferma sede di iniziative a respiro internazionale dedicate alla formazione musicale. Dal 4 al 24 luglio gli spazi del Seminario Vescovile di Bergamo ospiteranno il Summer Opera Program, percorso internazionale di alta formazione promosso dall’associazione bergamasca Musica Proibita Management, che riunirร  giovani cantanti provenienti da Stati Uniti, Cina, Giappone, Australia, Turchia, Spagna, Portogallo e da altri Paesi per oltre 110 ore di formazione con 15 professionisti della scena lirica, accompagnandoli fino al debutto in una produzionedel Don Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart.

L’Italia continua a rappresentare una meta privilegiata per lo studio della musica. Secondo i dati del Ministero dell’Universitร  e della Ricerca (MUR), nell’anno accademico 2024/2025 gli studenti stranieri iscritti ai Conservatori italiani hanno raggiunto quota 4.002, rispetto ai 2.926 del 2020/2021, con un incremento di quasi il 37%. Oggi rappresentano oltre il 13% degli iscritti complessivi.

Oltre alle istituzioni dell’Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica, numerosi artisti scelgono accademie e Opera Studio italiani per completare la propria formazione professionale. รˆ in questo scenario che si inserisce il Summer Opera Program di Musica Proibita Management.

ยซQuando abbiamo fondato lโ€™associazione, nel 2020, il nostro obiettivo era offrire un’esperienza che permettesse loro di studiare l’opera italiana nel luogo in cui รจ nata โ€“ spiega Katia Di Munno, presidente di Musica Proibita Management โ€“. Il repertorio lirico non รจ fatto soltanto di tecnica vocale: รจ lingua, storia, tradizione, teatro e cultura. Per questo abbiamo ideato un modello formativo che riproduce i ritmi di lavoro di una fondazione lirico-sinfonica, alternando lezioni, prove musicali, regia e confronto diretto con artisti, agenti e direttori artistici. Il nostro obiettivo รจ creare un ambiente altamente qualificato nel quale talento, studio e opportunitร  possano incontrarsi, consentendo ai partecipanti di compiere un passo significativo nella propria carriera artistica.ยป

A caratterizzare il corso รจ un corpo docenti composto da quindici professionisti provenienti da alcune delle piรน prestigiose istituzioni musicali italiane. Tra questi figurano il celebre baritono Leo Nucci, le soprano Barbara Frittoli, Nino Machaidze e Tatiana Chivarova, il tenore Ivan Magrรฌ, il baritono Christian Bester, il direttore artistico Josef Fuchs, Maria Paola Oreglia, aiuto regista e assistente alla regia del Teatro alla Scala di Milano, il tenore del Coro del Teatro alla Scala Massimiliano Di Fino, il coreografo Mario Binetti, l’attrice Simona Rosa, il direttore d’orchestra Davide Bottarelli, i pianisti collaboratori Gianfranco Iuzzolino, Stanisล‚aw Masseroli ed Emilio Moriggi, insieme all’Orchestra Colli Morenici.

ยซIl Summer Opera Program rappresenta pienamente la missione culturale di Musica Proibita Management โ€“ afferma il Direttore Artistico Fabrizio Brancaccio โ€“. La nostra associazione lavora per custodire e trasmettere il patrimonio dellโ€™opera italiana alle nuove generazioni, creando un ponte tra la grande tradizione del melodramma e il mondo contemporaneo. Crediamo che lโ€™opera sia un linguaggio universale capace di unire persone provenienti da culture e Paesi differenti attraverso valori condivisi di bellezza, studio e crescita artistica.ยป

Il percorso si concluderร  con il debutto degli allievi in una produzione del Don Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart. Le rappresentazioni si terranno il 22 luglio all’Auditorium San Fedele di Palazzolo sull’Oglio, il 23 luglio a Palazzo Sozzi di Caprino Bergamasco e il 24 luglio in Piazza Martiri della Libertร  a Castelcovati. Le tre rappresentazioni segneranno il debutto dei partecipanti davanti al pubblico, conclusione delle settimane di formazione intensiva.

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Sociale, Tiso(Accademia Iniziativa Comune): โ€œPromuovere educazione del rispettoโ€

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Sociale, Tiso(Accademia Iniziativa Comune): โ€œPromuovere educazione del rispettoโ€

โ€œLa societร  contemporanea รจ caratterizzata da una crescente varietร  di culture, lingue, tradizioni e identitร . In questo scenario, inclusione e diversitร  diventano elementi fondamentali per costruire comunitร  piรน giuste, rispettose e solidali. Valorizzare le differenze non significa solo riconoscere che esistono persone diverse tra loro, ma garantire a ciascuno le stesse opportunitร  di partecipazione e crescita. La diversitร  infatti rappresenta una ricchezza inestimabile. Persone provenienti da contesti culturali differenti portano nuove idee, prospettive ed esperienze che contribuiscono allo sviluppo sociale, economico e culturale. Mentre differenze di genere, etร , religione, origine etnica o condizione fisica possono stimolare il confronto, favorire lโ€™innovazione e rendere la societร  piรน dinamica e aperta al cambiamento. Nonostante i progressi, persistono tuttavia ancora pregiudizi, stereotipi e discriminazioni che limitano le opportunitร  di molte persone. In alcuni casi, le differenze vengono percepite come una minaccia anzichรฉ come una risorsa. Per superare questi ostacoli รจ necessario promuovere fin dalla giovane etร  lโ€™educazione al rispetto, al dialogo e alla comprensione reciproca. In questo contesto, media e nuove tecnologie possono contribuire a diffondere messaggi positivi di inclusione e sensibilizzare lโ€™opinione pubblica sui temi dellโ€™uguaglianza e dei diritti umani. Tuttavia, รจ fondamentale utilizzarli in modo responsabile per evitare la diffusione di contenuti discriminatori, offensivi o polarizzanti. Nella consapevolezza maturata che riconoscere e promuovere le differenze significa costruire una societร  piรน equa, armoniosa e capace di affrontare le sfide del futuroโ€.

Lo dichiara, in una nota, Carmela Tiso, portavoce nazionale di Accademia Iniziativa Comune e presidente della associazione Bandiera Bianca

Aku Boy – Il cantautore romano presenta il singolo โ€œLOVE CRIMINALEโ€

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Un amore che si lascia guidare solo dalla passione

Roma 18/07/2026

โ€œLOVE CRIMINALEโ€ รจ il nuovo singolo di Aku Boy, un brano che racconta un amore folle, di quelli che ti travolgono senza lasciarti il tempo di pensare. Un amore che vive dโ€™istinto, infrange le regole e si lascia guidare solo dalla passione.

Scritta da Francesco Chiarle e Valerio Calisse (anche produttore del brano insieme a Massimo Calabrese e Marco Lecci), โ€œLOVE CRIMINALEโ€ sarร  disponibile nelle principali piattaforme digitali dal 17 luglio per lโ€™etichetta Lungomare S.r.l. e con la distribuzione di Pirames International, societร  leader nella distribuzione digitale di musica indipendente che collabora con i principali store e piattaforme streaming in Italia e allโ€™estero.

Editing e mixing sono stati curati da Marco Lecci presso il Forward Studio di Roma (production assistant Simone Troiani e Matteo Giannone).

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Francesco Chiarle, in arte Aku Boy, รจ un cantautore romano che fa della spontaneitร  il principio fondante della propria ricerca artistica. La sua musica nasce da una convinzione precisa: l’autenticitร  non puรฒ essere forzata. Quando si cerca di costruire la spontaneitร , questa perde la sua essenza e diventa artificiale. Per questo motivo, ogni brano prende forma in modo istintivo, lasciando spazio alle emozioni nella loro espressione piรน sincera.

Le sue canzoni raccontano esperienze vissute e stati d’animo reali, trasformati in testi e melodie essenziali, privi di sovrastrutture e capaci di trasmettere un’identitร  autentica.

Attualmente รจ impegnato nella produzione di nuovi brani insieme ai produttori Massimo Calabrese, Marco Lecci e Valerio Calisse, con l’obiettivo di consolidare e sviluppare ulteriormente il proprio percorso artistico.

Nel 2025 Aku Boy ha pubblicato i singoli โ€œSolo con teโ€ e โ€œSupercalifragilistichespiralitร โ€, mentre nellโ€™anno in corso รจ giร  uscito โ€œGOL DI TACCOโ€.

Lโ€™ artista ha costruito una forte fanbase grazie ai suoi live ed ha aperto i concerti di Centomilacarie e Dardust al RIM โ€“ Rimini in musica.

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INSTAGRAMhttps://www.instagram.com/akuboyx/

TikTokhttps://www.tiktok.com/@akuboyx

Spotifyhttps://open.spotify.com/artist/2Z9Ndscaccbxjg3Y0sIfkM

Festival โ€œVoci dal Mediterraneoโ€: il 30 luglio la presentazione a Petrosino

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Festival โ€œVoci dal Mediterraneoโ€: il 30 luglio la presentazione a Petrosino
Festival โ€œVoci dal Mediterraneoโ€: il 30 luglio la presentazione a Petrosino

Giovedรฌ 30 luglio, alle ore 11, lโ€™Aula consiliare del Palazzo comunale di Petrosino, in Via X Luglio, ospiterร  la conferenza stampa di presentazione della terza edizione del Festival internazionale della canzone italiana โ€œVoci dal Mediterraneoโ€, in programma dal 7 al 9 agosto 2026 in piazza Biscione. La manifestazione รจ promossa dallโ€™associazione ricreativa culturale Musicultura Eventi e Management e da Mediterranean Label, con il patrocinio del Comune di Petrosino e la direzione artistica di Massimo Galfano.

Durante lโ€™incontro saranno illustrati il programma dellโ€™edizione 2026, gli artisti coinvolti e le attivitร  previste nei tre giorni del festival. Interverranno il direttore artistico Massimo Galfano, il sindaco Giacomo Anastasi e i componenti della Giunta comunale, che presenteranno gli aspetti organizzativi e il ruolo dellโ€™amministrazione nel sostegno alla rassegna.

Il Festival โ€œVoci dal Mediterraneoโ€ tornerร  ad animare piazza Biscione dal 7 al 9 agosto, proponendo una rassegna dedicata alla canzone italiana con la partecipazione di interpreti provenienti da diversi contesti artistici. Lโ€™evento rientra nel calendario degli appuntamenti estivi del Comune di Petrosino.

Durante la conferenza stampa, giornalisti di emittenti radiofoniche e televisive, quotidiani, periodici e testate online potranno ritirare il pass di accesso e completare lโ€™accreditamento alla sala stampa. Nel corso del festival, la giuria composta dagli operatori dellโ€™informazione assegnerร  il Premio della Critica โ€œToto Cutugnoโ€, dedicato al cantautore scomparso, e il Premio Cittร  di Petrosino.

ยซQuesto bellissimo viaggio chiamato Festival Voci dal Mediterraneo โ€“ dichiara il direttore artistico Massimo Galfano โ€“ nasce per valorizzare la musica italiana nel mondo ma anche il territorio, la storia, la cultura, lโ€™arte culinaria, le spiagge, il mare e i prodotti tipici della nostra Siciliaยป.

La conferenza sarร  trasmessa in diretta streaming sul canale YouTube ufficiale di Eventi & Management Italia, consentendo anche a chi non potrร  essere presente di seguire gli interventi in tempo reale.

Al termine dellโ€™incontro รจ previsto un aperitivo conviviale riservato agli ospiti e agli operatori dellโ€™informazione.

Per ulteriori informazioni รจ possibile consultare il sito ufficiale del Festival.

AGO apre 2026. Carlo Ratti presenta โ€˜Come un origamiโ€™

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Eโ€™ Carlo Ratti, tra gli architetti italiani piรน autorevoli sulla scena internazionale, ad aprire il percorso pubblico che accompagna la nascita di AGO, il nuovo ecosistema culturale che sta prendendo forma nell’ex Ospedale Sant’Agostino di Modena con lโ€™intervento di restauro e rifunzionalizzazione curato in questi anni da Fondazione di Modena. Venerdรฌ 24 luglio, alle 21.30, in Piazza Sant’Agostino, Ratti presenta “Come un Origami”, l’installazione che riproduce in scala la futura copertura cinetica destinata al Cortile delle Tenaglie di AGO: una struttura mobile progettata insieme all’artista e ingegnere statunitense Chuck Hoberman, ispirata alla geometria degli origami e concepita per aprirsi e chiudersi adattandosi alle attivitร  ospitate e alle condizioni ambientali.

L’appuntamento rappresenta il primo momento pubblico del percorso “AGO apre” e inaugura una narrazione che accompagnerร  il progetto fino all’apertura di una prima area del complesso edilizio, prevista entro la fine dell’anno. Non si tratta semplicemente della presentazione di un elemento architettonico, ma dell’occasione per raccontare la visione che sta guidando la trasformazione dell’ex Sant’Agostino: un complesso di circa 22.000 metri quadrati destinato a riunire musei, archivi, collezioni e a sviluppare ricerca scientifica, formazione e produzione culturale, dando vita a un nuovo modello di integrazione tra patrimonio storico, cultura contemporanea e innovazione.

Inserito nel piรน ampio sistema culturale che comprende anche il Palazzo dei Musei, dove hanno sede tra gli altri istituti, la Galleria Estense ed il Museo civico, AGO contribuirร  alla nascita di uno dei piรน estesi poli culturali europei, con una superficie complessiva di circa 43.000 metri quadrati.

Accanto a Carlo Ratti interverranno il Presidente di Fondazione di Modena Matteo Tiezzi, il Sindaco di Modena Massimo Mezzetti, lโ€™artista e inventore Chuck Hoberman e il critico e curatore Aaron Betsky, che accompagneranno il pubblico alla scoperta del progetto e del significato della futura copertura cinetica, destinata a diventare il nuovo segno identitario di AGO. Nel frattempo, il modello in scala rimane esposto fino a settembre in piazza Santโ€™Agostino. Lโ€™incontro del 24 luglio costituisce il primo capitolo di un percorso di avvicinamento alle inaugurazioni previste nei prossimi mesi e segna l’avvio del racconto pubblico di AGO: dal cantiere al polo culturale, dal polo ai contenuti, accompagnando progressivamente la trasformazione dell’ex Sant’Agostino in un luogo capace di mettere in relazione arte, scienza, ricerca, tecnologia e spazio pubblico.

Venerdรฌ 24 luglio, alle 21.30, Piazza Sant’Agostino, Modena

Addio a Birra del Borgo: si spengono i tini di Borgorose, incertezza sul futuro dei lavoratori.

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BORGOROSE (RI), 16 luglio 2026 โ€“ Lo scorso 30 giugno รจ stato ufficializzato il comunicato relativo alla chiusura definitiva delle attivitร  di Birra del Borgo presso la storica sede di Borgorose.
Una decisione che segna la fine di un percorso iniziato nel 2005, che ha contribuito in modo determinante alla nascita e allโ€™affermazione del movimento della birra artigianale in Italia.

La chiusura non rappresenta solo l’interruzione di un ciclo produttivo, ma pone una seria ipoteca sul futuro delle maestranze che, per anni, hanno lavorato con passione per portare il nome di Borgorose in tutto il mondo.

In merito alla chiusura e alle pesanti ripercussioni occupazionali, i lavoratori di Birra del Borgo hanno rilasciato la seguente dichiarazione:

“Birra del Borgo, dopo ventโ€™anni di attivitร , chiude perchรฉ la multinazionale AB InBev non ha rispettato i volumi di produzione previsti in questi anni. Abbiamo una capacitร  produttiva di 36.000 ettolitri annui, ma l’anno scorso ci hanno fatto produrre solo 9.000 ettolitri. Di anno in anno il declino รจ stato inesorabile, fino ad arrivare oggi alla procedura di licenziamento collettivo e alla chiusura definitiva di stabilimento e brand. Chiediamo alle istituzioni di intervenire per scongiurare la fine di Birra del Borgo, specialmente in un territorio giร  pesantemente depresso dal punto di vista economico. Sono 27 i posti di lavoro a rischio: persone che hanno famiglie a carico e impegni economici da sostenere.”

A seguito di questa decisione, oggi, 16 luglio 2026, i 27 lavoratori si sono riuniti in un sit-in di protesta davanti alla Prefettura di Rieti.
La mobilitazione proseguirร  domani, venerdรฌ 17 luglio, a Roma, davanti alla sede di Unindustria (Via Noale) alle ore 10:00. In tale occasione, i lavoratori distribuiranno ai passanti e a chiunque vorrร  offrire solidarietร , il frutto dellโ€™eccellente lavoro svolto in questi anni.

La comunitร  locale e lโ€™intero settore birrario perdono oggi un punto di riferimento fondamentale. La prioritร  assoluta rimane la tutela dei lavoratori e la gestione di una transizione che appare, al momento, estremamente complessa.

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A Calascio, Gianluca Terranova e Sabrina Picci protagonisti di un concerto-evento nella piana della Chiesa Ottagonale

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Tra le architetture seicentesche di Calascio (AQ) e il paesaggio che ha ispirato il cinema internazionale, la musica diventa il linguaggio attraverso cui il territorio si rigenera, coinvolge nuove generazioni e restituisce al borgo una rinnovata centralitร  culturale. รˆ qui che sabato 25 luglio alle ore 18.00, nella cornice della piana della Chiesa Ottagonale, all’interno del complesso monumentale di Rocca Calascio, il tenore di fama internazionale Gianluca Terranova sarร  protagonista di un grande concerto gratuito en plein air, pensato come incontro tra eccellenza artistica, paesaggio e patrimonio, a chiusura del progetto AltaMusicA 2026, a cura di Pomerium con la direzione artistica di Cesare Marinacci.

L’appuntamento rappresenta il momento conclusivo della Scuola di Perfezionamento Musicale di Calascio, nata nell’ambito del progetto PNRR “Rocca Calascio โ€“ Luce d’Abruzzo” e promossa dal Dipartimento di Filosofia, Comunicazione e Spettacolo dell’Universitร  Roma Tre, con lโ€™obiettivo di fare della musica uno strumento di formazione, incontro e valorizzazione del patrimonio, trasformando Rocca Calascio in un palcoscenico naturale dove eccellenza artistica, paesaggio e comunitร  si incontrano.

Ad accogliere il concerto sarร  la piana della Chiesa di Santa Maria della Pietร  a circa 1.500 metri di altitudine, immersa nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga: uno dei luoghi piรน iconici e panoramici dell’Abruzzo, affacciato sulla piana di Navelli, dove la grande musica dialogherร  con uno dei paesaggi piรน suggestivi dell’Appennino.

Protagonista del concerto di chiusura sarร  Gianluca Terranova, tra i tenori italiani piรน apprezzati sulla scena internazionale, seguito da milioni di appassionati nel mondo e noto al grande pubblico anche per aver interpretato Enrico Caruso nella fiction Rai Caruso, la voce dell’amore.

Il programma attraverserร  alcune delle pagine piรน amate del repertorio lirico e della tradizione musicale italiana, dalle grandi arie d’opera alle romanze, dall’operetta alla canzone napoletana, fino al crossover. Accanto a Terranova saliranno sul palco il soprano Sabrina Picci, i migliori allievi della masterclass di canto lirico e il Maestro Cesare Marinacci al pianoforte, dando vita a un concerto che celebra il dialogo tra artisti affermati e nuove generazioni.

Il concerto del 25 luglio rappresenta l’approdo di un percorso sviluppatosi nell’arco di diversi mesi tra Calascio e i suoi luoghi simbolici โ€“ dal Convento di Santa Maria delle Grazie alle chiese di San Leonardo, San Nicola di Bari e Sant’Antonio Abate, fino alla Rocca โ€“ che dal 2025 a oggi sono diventati un campus diffuso dove lezioni, prove, incontri e concerti hanno abitato gli spazi del borgo, coinvolgendo la comunitร  in un’esperienza culturale condivisa. Dopo il progetto “Maestri del Settecento napoletano e il giovane Mozart”, dedicato alla musica d’insieme e al repertorio barocco e classico, Calascio ha, infatti, ospitato il corso residenziale internazionale di perfezionamento in Musiche per il Cinema e l’Audiovisivo, articolato in quattro moduli che hanno trasformato il borgo in un centro di alta formazione dedicato alla composizione per immagini. Compositori, registi, studiosi e professionisti del panorama nazionale e internazionale hanno guidato i partecipanti in un percorso dedicato alla musica per film, televisione e nuovi linguaggi audiovisivi, al sound design, alla post-produzione audio e alla composizione originale, facendo dialogare ricerca accademica e pratica artistica contemporanea. Il percorso si รจ completato nel mese di luglio con AltaMusicA 2026, il ciclo di masterclass di alto perfezionamento musicale curato dall’Associazione Culturale Pomerium con Giorgia Tomassi e Carlo Maria Griguoli, Gianluca Terranova e Sabrina Picci. Per settimane il borgo si รจ cosรฌ animato di lezioni, prove, concerti e appuntamenti aperti al pubblico, trasformando la formazione in un’esperienza condivisa e accessibile e facendo della musica uno strumento di valorizzazione del patrimonio e di partecipazione della comunitร .

Realizzata in collaborazione con Officina Musicale e l’Associazione Culturale Pomerium, sotto la supervisione scientifica del professor Luca Aversano, Dipartimento di Filosofia, Comunicazione e Spettacolo dell’Universitร  Roma Tre, la Scuola di Perfezionamento Musicale di Calascio costituisce uno dei principali assi del progetto PNRR “Rocca Calascio โ€“ Luce d’Abruzzo”, promosso per fare del borgo un laboratorio permanente di rigenerazione culturale, sociale ed economica. Attraverso l’Accademia della Rigenerazione, il progetto mette infatti in rete scuole di alta formazione dedicate alla musica, alla pastorizia estensiva, alla gestione turistica sostenibile e alla tessitura, affiancandole a un sistema di festival e iniziative culturali โ€“ dal Calascio Film Fest al Rigenera Festival, fino al Calascio Innovation Playground โ€“ che hanno animato il territorio durante tutto l’anno e fanno della cultura un motore di sviluppo, nuove economie e valorizzazione dei territori interni.

L’ingresso al concerto รจ libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

Con il contributo del progetto pilota di rigenerazione culturale, sociale ed economica โ€œRocca Calascio – Luce dโ€™Abruzzoโ€ del Comune di Calascio, selezionato dalla Regione Abruzzo nellโ€™ambito della misura del PNRR del Ministero della Cultura (Linea A – M1.C3 โ€“ Investimento 2.1 โ€“ โ€œAttrattivitร  dei borghiโ€), finanziato dallโ€™Unione europea โ€“ NextGenerationEU.

Per info:

ufficio.comunicazione@uniroma3.it;

direttore.filosofiacomunicazionespettacolo@uniroma3.it

www.roccacalasciolucedabruzzo.it

Comune di Calascio:

roccacalascioucedabruzzo@gmail.com

Michela Santoro 349 8164 779