La denuncia di Confintesa Sanità Sicilia che esprime “profondo sconcerto”
PALERMO – Confintesa Sanità Sicilia esprime “profondo sconcerto” per quanto denunciato da un familiare di un’anziana di 86 anni, deceduta dopo essere giunta in condizioni critiche al pronto soccorso dell’ospedale Cervello di Palermo. Secondo quanto riferito dal figlio della donna, recatosi la mattina successiva nella camera mortuaria per darle l’ultimo saluto, il volto della salma sarebbe stato invaso dalle formiche.
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“Una circostanza gravissima che, qualora confermata dagli accertamenti, evidenzierebbe condizioni igienico-sanitarie incompatibili con il rispetto dovuto alle persone decedute e ai loro familiari“, dice Confintesa Sanità Sicilia che chiede che venga fatta “piena luce sull’accaduto, attraverso una verifica rigorosa delle condizioni dei locali, delle procedure di sanificazione e disinfestazione, dell’organizzazione del servizio e delle responsabilità gestionali”.
“È necessario comprendere se si sia trattato di un episodio isolato oppure della conseguenza di carenze strutturali e organizzative già note”, si legge in un comunicato.
“Siamo davanti all’ennesimo episodio che ferisce la dignità dei cittadini e scredita il sistema sanitario regionale – sottolinea il segretario regionale di Confintesa Sanità Sicilia, Domenico Amato -. Come al solito, in Sicilia tutto è cambiato per non cambiare nulla: si interviene sull’emergenza, si annunciano verifiche, ma troppo spesso non si affrontano fino in fondo le cause dei problemi. Questa volta pretendiamo risposte chiare, responsabilità accertate e interventi concreti e duraturi”.
«Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»















