I CARABINIERI ARRESTANO ALTRE DUE PERSONE ORIGINARIE DEL BARESE
Proseguono senza sosta le indagini dei Carabinieri della Compagnia di Cittaducale sull’assalto al bancomat dell’Ufficio Postale di Varco Sabino, avvenuto nella notte del 29 marzo scorso mediante l’utilizzo della cosiddetta tecnica della “marmotta”.
Nella giornata del 20 agosto 2026, i militari dell’Aliquota Operativa, con il supporto della Compagnia Carabinieri di Bari San Paolo, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Rieti, arrestando due giovani baresi, di 22 e 23 anni, ritenuti gravemente indiziati di aver preso parte all’assalto.
L’attivitร rappresenta il naturale sviluppo della complessa indagine avviata nell’immediatezza dei fatti, quando il tempestivo intervento dei Carabinieri aveva consentito di arrestare in flagranza quattro componenti della banda, bloccati poche ore dopo il colpo tra Varco Sabino e il casello autostradale A24 “Valle del Salto”.
I successivi accertamenti tecnici, le analisi sui telefoni cellulari, gli approfondimenti investigativi e i riscontri raccolti dall’Aliquota Operativa hanno consentito di ricostruire con maggiore precisione la composizione del gruppo criminale e di individuare ulteriori due presunti partecipanti all’azione delittuosa.
I due destinatari della misura cautelare sono entrambi originari della provincia di Bari.
Uno, ventiduenne residente a Modugno, era giร ristretto presso la Casa Circondariale di Bari per altra causa; l’altro, ventitreenne residente nel capoluogo pugliese, รจ stato rintracciato dai Carabinieri e tradotto nello stesso istituto penitenziario a disposizione dell’Autoritร Giudiziaria.
Secondo la ricostruzione investigativa, i due avrebbero fornito un contributo determinante all’organizzazione e all’esecuzione dell’assalto al bancomat, condividendo il piano criminoso con gli altri componenti della banda. Le risultanze raccolte dai militari sono state ritenute pienamente fondate dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Rieti, che ha accolto la richiesta della Procura della Repubblica disponendo la misura della custodia cautelare in carcere.
L’indagine conferma, ancora una volta, come gli assalti ai bancomat mediante esplosivo siano frequentemente riconducibili a gruppi criminali altamente specializzati, provenienti prevalentemente dalla Puglia e capaci di operare ben oltre i confini regionali. Negli ultimi anni, infatti, le indagini delle Forze di Polizia hanno evidenziato come tali bande pianifichino vere e proprie “trasferte criminali”, raggiungendo le regioni del Centro Italia per colpire sportelli bancomat ubicati in piccoli comuni, ritenuti meno esposti a un immediato intervento delle forze dell’ordine. I gruppi agiscono con una precisa ripartizione dei ruoli, impiegando piรน veicoli, staffette e ordigni artigianali ad alto potenziale, predisponendo itinerari di fuga studiati nei dettagli.
Nel caso dell’assalto di Varco Sabino, tuttavia, il piano รจ stato vanificato dalla rapiditร di intervento dei Carabinieri della Compagnia di Cittaducale che, grazie a un articolato dispositivo di controllo del territorio e a una costante attivitร investigativa sviluppata nei mesi successivi, sono riusciti dapprima ad arrestare in flagranza quattro componenti della banda e, successivamente, a identificarne e assicurare alla giustizia altri due presunti partecipanti.















