La dura e rinnovata protesta dei residenti di fronte al silenzio del gestore idrico. Nuovi e ripetuti solleciti inviati dal Dirigente del Nucleo Ispettori Forestali, Cav. Dr. Piero Fusaglia, ma le squadre operative sul posto non si sono ancora viste.
GINESTRA SABINA – Dieci giorni di spreco ininterrotto di risorsa pubblica, danni al manto stradale e nessuna risposta concreta dal gestore. La situazione delle infrastrutture idriche nel territorio di Ginestra Sabina supera ormai il livello di guardia e si trasforma in una pesante contestazione contro i ritardi cronici e l’immobilità di Acqua Pubblica Sabina (APS). Al centro della vicenda vi è una copiosa e costante perdita d’acqua su un tratto stradale che, ad oggi, continua a scorrere liberamente senza che sia stato registrato alcun tipo di cantiere o di intervento risolutivo.
La cronistoria del disservizio: dieci giorni di totale silenzio

La questione ha preso ufficialmente il via lo scorso 7 settembre 2026, quando il Dirigente del Nucleo Ispettori Forestali, Cav. Dr. Piero Fusaglia, ha inoltrato una dettagliata comunicazione formale per denunciare il guasto strutturale e richiedere un intervento di riparazione urgente. La segnalazione era stata tempestivamente riscontrata e protocollata da APS Sabina il mattino successivo, l’8 settembre 2026 alle ore 09:07:40, con il numero di protocollo generale 0017604. Alla pratica era stato allegato anche un preciso dossier fotografico per dimostrare l’entità del danno alla condotta e la criticità del punto stradale interessato.
Tuttavia, nonostante la formale presa in carico da parte degli uffici e la palese gravità dello spreco d’acqua dolce, la situazione sul posto è rimasta del tutto immutata.
La protesta dei residenti
Oggi, giovedì 17 settembre 2026, a una settimana e mezzo di distanza da quel protocollo ufficiale, il flusso d’acqua continua a scorrere, allagando la carreggiata e rischiando di compromettere la stabilità del sottofondo stradale. I cittadini residenti nella zona, esasperati dall’indifferenza degli uffici tecnici, stanno continuando a effettuare solleciti telefonici quotidiani al numero verde segnalazione guasti del gestore.
A dispetto delle rassicurazioni di rito fornite dai centralini, nessuna squadra tecnica o ditta appaltatrice si è ancora recata sul posto nemmeno per un sopralluogo preliminare. La protesta sul territorio si fa di ora in ora più accesa di fronte a un’immobilità aziendale che la cittadinanza definisce non più giustificabile, specialmente in un periodo storico in cui la tutela e il risparmio della risorsa idrica dovrebbero rappresentare una priorità assoluta per le aziende di servizio pubblico.



