ROMA — Torna al centro dell’attenzione il fenomeno odioso delle truffe ai danni delle fasce più deboli della popolazione, in particolare gli anziani. Nelle ultime settimane, i comandi territoriali delle forze dell’ordine hanno registrato una nuova ondata di raggiri messi a segno con tecniche sempre più subdole, spingendo le autorità a rinnovare l’appello alla massima prudenza e a diffondere un vademecum di autodifesa.
Tra le tecniche più utilizzate dai malviventi figurano la finta emergenza familiare (con telefonate in cui si fingono figli o appartenenti alle forze dell’ordine che chiedono denaro urgente per presunti incidenti) e il classico stratagemma del finto tecnico del gas o dell’acqua, che riesce a farsi aprire la porta per poi sottrarre contanti e oggetti preziosi custoditi in casa.
Gli investigatori ricordano che nessun ente pubblico o forza di polizia invia personale a casa per riscuotere denaro o verificare contanti e gioielli. Il consiglio fondamentale resta quello di non aprire mai agli sconosciuti, di non consegnare denaro o beni e di contattare immediatamente il numero unico di emergenza o la stazione locale dei Carabinieri o della Polizia di Stato in caso di dubbi o visite sospette.

