I più letti della settimana

Articoli correlati

LA MEDICINA CULINARIA ARRIVA A ROMA: E LA CARBONARA SCOPRE DI POTER VIVERE A LUNGO

Il 23 e 24 ottobre in centro le prime due masterclass di una serie con Chiara Manzi: il metodo Cucina Evolution, nato a Bologna, porta nella Capitale la cucina della tradizione riletta dalla scienza della longevità

Roma ha sempre avuto un rapporto speciale, e giustamente geloso, con i suoi piatti. Chi ha provato a suggerire la panna nella carbonara a un oste del centro lo sa bene. Per questo è una bella notizia che proprio nella Capitale arrivi una disciplina che alla tradizione non chiede di rinunciare a nulla, ma le offre una nuova prospettiva: la Medicina Culinaria applicata alla longevità.

L’occasione sono due masterclass in presenza, “Golosi e Longevi con Cucina Evolution”, in programma venerdì 23 e sabato 24 ottobre in Vicolo del Curato 12, nel centro storico. A guidarle è la Dott.ssa Chiara Manzi, docente di Medicina Culinaria all’Università di Ferrara, affiancata nella giornata di sabato dal Dott. Diego Tricca. E sono soltanto l’inizio: si tratta infatti dei primi appuntamenti di una serie di incontri che porteranno a Roma un metodo nato e cresciuto a Bologna.

È a Bologna, in via Testoni 10, che ha sede Cucina Evolution, il ristorante presentato come il primo in Italia espressione diretta della ricerca universitaria in scienza culinaria. Roma non avrà un ristorante, ma qualcosa di altrettanto prezioso: l’occasione di imparare il metodo direttamente da chi lo ha ideato. Alle spalle c’è un percorso accademico solido: l’Accademia Italiana di Medicina Culinaria, un Master da 12 CFU, un manuale, “Medicina culinaria”, firmato da Chiara Manzi con Michele Rubbini per Zanichelli. Scienza seria, insomma, servita con il sorriso.

Il principio è tanto semplice da enunciare quanto rivoluzionario nella pratica: intervenire su tecniche di cottura, combinazioni e preparazioni per mantenere intatto il piacere del piatto, rendendolo al tempo stesso un alleato della salute. Il programma della giornata del 24 lo riassume in una formula che merita di essere riportata alla lettera: “le basi scientifiche di Cucina Evolution per trasformare la cucina della tradizione da cucina buona da morire a una cucina BuonaDaVivere!”.

Nel mio mestiere si insegna che una buona notizia non si inventa: si racconta meglio. La Medicina Culinaria fa lo stesso con la carbonara: non la sostituisce, la valorizza e la riscrive. E la scelta dei menù è un omaggio alla tavola romana e italiana. Venerdì si preparano melanzane alla parmigiana, “cacio&pepe evolution” e “salame di cioccolato BuonoDaVivere”; sabato “dentro il tortello”, “carbonara evolution” e “mousse al cioccolato BuonoDaVivere”. Il cuore della tradizione capitolina, riletto con gli strumenti della scienza.

La formula delle due giornate unisce teoria e pratica. Il venerdì, dalle 17 alle 19.30, il tema sono “Le 7 caratteristiche della cucina della longevità, evidence-based”, seguite dalla preparazione del menù e da una “degustazione conviviale”. Il sabato, dalle 10 alle 13, dopo la parte scientifica e il laboratorio, si chiude con un passaggio concreto: “impostiamo il piano culinario personalizzato per ottenere concreti obiettivi di salute”. La locandina dell’evento invita a imparare “a cucinare i piatti simbolo della tradizione italiana per perdere peso, spegnere l’infiammazione e vivere a lungo in salute”. Le ricette sono disponibili anche senza glutine e senza lattosio, così che nessuno resti escluso dalla tavola.

Il valore dell’iniziativa va oltre le due masterclass. Per anni il dibattito su cibo e salute si è giocato su un campo diviso in due: da una parte il gusto, dall’altra la rinuncia. La Medicina Culinaria unisce finalmente i due fronti, e lo fa partendo dai piatti della memoria collettiva. Che questo percorso approdi a Roma, città che della propria cucina ha fatto un’identità prima ancora che un’abitudine, è un segnale importante. E un’opportunità da non lasciarsi sfuggire.

Le iscrizioni sono aperte sul sito cucinaevolution.it, con una quota di 89 euro per ciascuna masterclass.

Roma ha difeso per secoli la sua carbonara. Ora ha un ottimo motivo per gustarla ancora più a lungo. Magari concedendosi, con la coscienza tranquilla, anche una seconda porzione.

I più letti