I più letti della settimana

Articoli correlati

Sostegno alle famiglie: al via le domande per il Bonus Affitto destinato ai genitori separati. Fino a 500 euro al mese

ROMA – Si sblocca un importante ammortizzatore sociale per i genitori che affrontano le conseguenze economiche della fine di un matrimonio. Ha preso ufficialmente il via, a partire dalle ore 12:00 di oggi 7 ottobre 2026, la procedura telematica sul portale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) per richiedere il nuovo contributo abitativo per i genitori separati o divorziati. [1, 2]

La misura, finanziata con uno stanziamento strutturale di 20 milioni di euro all’anno (per un totale di 60 milioni nel triennio 2026-2028), punta a offrire un aiuto concreto ai genitori non assegnatari della casa familiare che si trovano a dover sostenere le spese di una locazione in un momento di fragilità economica. L’importo del sussidio può arrivare a coprire fino al 50% del canone di locazione versato, entro un tetto massimo di 500 euro mensili (pari a un massimo di 6.000 euro totali all’anno) per una durata complessiva di dodici mesi. [1, 2, 3, 4]

Chi può richiederlo: la mappa dei requisiti (Senza ISEE)

Per presentare la domanda non è richiesta l’attestazione ISEE. Il bando fissa parametri precisi basati sul reddito individuale e sulla situazione familiare del richiedente: [1, 2, 3]

  • La platea dei beneficiari: Il bonus è riservato esclusivamente ai genitori separati o divorziati che non sono risultati assegnatari della casa familiare di proprietà e che hanno a carico almeno un figlio (anche se maggiorenne, fino al compimento dei 21 anni d’età). [1, 2]
  • La soglia di reddito: Il richiedente deve possedere un reddito individuale ai fini IRPEF, desunto dall’ultima dichiarazione dei redditi disponibile, pari o inferiore a 35.000 euro annui. [1, 2]
  • Regolarità immobiliare e di mantenimento: È necessario avere un contratto d’affitto regolarmente registrato e non essere proprietari di altri immobili a uso abitativo entro un raggio di 50 chilometri dalla precedente casa familiare. Il richiedente, inoltre, deve risultare in regola con il versamento dell’eventuale assegno di mantenimento fissato dal giudice. [1, 2]
  • Esclusioni: Sono tagliati fuori dalla misura coloro che risiedono in alloggi di edilizia residenziale pubblica (case popolari) o che percepiscono già altri sussidi pubblici per l’affitto. [1]

Nelle graduatorie finali che verranno redatte dal MIT, verrà assegnata una corsia preferenziale ai nuclei familiari con il maggior numero di figli minori o con figli affetti da disabilità grave, nonché ai genitori che si trovano in stato di disoccupazione involontaria. [1]

Come presentare la domanda sul portale del MIT

Trattandosi di una procedura a sportello con fondi limitati (la platea stimata a livello nazionale si aggira sui 15.000 beneficiari), l’invio tempestivo è fondamentale. L’iter si svolge interamente per via informatica: [1, 2]

  1. Il richiedente deve collegarsi alla piattaforma telematica dedicata sul sito ufficiale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. [1, 2]
  2. L’autenticazione richiede obbligatoriamente l’utilizzo delle credenziali digitali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), della CIE (Carta d’Identità Elettronica) o della CNS (Carta Nazionale dei Servizi). [1]
  3. Durante la compilazione del modulo online, andranno inseriti gli estremi di registrazione del contratto di locazione e i codici fiscali dei figli a carico, allegando la documentazione comprovante lo stato di separazione o divorzio.

redazione
redazionehttps://www.ilgiornaledellazio.it
Redazione ufficiale de Il Giornale del Lazio. Informazioni, cronaca e attualità in tempo reale sul territorio laziale.

I più letti