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Magia e Superstizione, Illuminismo, Italitudine e Folklore tra le sintesi di Paolo Battaglia La Terra Borgese

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IL Critico d'Arte Paolo Battaglia La Terra Borgese


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Che cosโ€™รจ il folklore? E come interagisce con la magia e la superstizione? Perchรฉ a partire dal Cinquecento suscita lโ€™attenzione di pittori e incisori? E Voltaire e Rousseau? La lezione di Paolo Battaglia La Terra Borgese

Folklore e significato

La definizione indica rievocazioni attuali (spesso senza giustificazione logica) di antiche feste di cittร  o di campagna. Consiste in performance di gruppi che cantano, danzano oppure competono per mettere in scena testi di poesia, di musica o di storia.

Spesso, ed anche volentieri, si tratta di celebrare testi che tuttavia taluni autori avevano giร  venduto in illo tempore al loro gusto personale, e magari trattato con una inidonea preparazione storica (del realmente accaduto) e critica (in quanto creati intenzionalmente per destinarli al mercato dei cantastorie): tutto questo ha divulgato uno svarionare sul calibro del Folklore.

A coniare il vocabolo nel 1846 fu lo scrittore William John Thoms che, uniti due termini arcaici sassoni: folk (popolo), e lore (sapere), tradusse in โ€œsapere del popoloโ€ per esprimere quel complesso di cognizioni tradizionali precipue degli strati sociali subalterni e medio-bassi (il proletariato di oggi: classe operaia, lavoratori impiegatizi a basso reddito e precari).

Folklore รจ dunque quellโ€™insieme di Tradizioni popolari che consegna ai contemporanei la cultura storica (?) della societร , pur a volte strumentalizzato perchรฉ utile a determinate categorie sociali o finanziarie o patrimoniali. Sancisce quindi con vigore spirituale valori etici ed estetici, anche se a volte faziosi.

Rappresentando il folklore come un organismo vivente il Pitrรจ afferma: ยซFiabe e favole, racconti e leggende, proverbi e motti, canti e melodie, enigmi e indovinelli, spettacoli e feste, usi e costumi, riti e cerimonie, pratiche, credenze, superstizioni, ubbie, tutto un mondo palese ed occulto di realtร  e di immaginazione, si muove e si agita, sorride, geme a chi sa accostarvisi e comprenderloยป: chi sa se il Pitrรจ ci avverte cosรฌ della necessitร  di un usbergo dallโ€™esiziale?

Origini

In Italia furono gli interessi artistici (e letterari) a dare avvio agli studi folkloristici, da quando nel Cinquecento questi furono dโ€™ispirazione a pittori e scultori con interesse scientifico per potere imprimere valore documentario e culturale alle loro opere. Oggi la Storia delle tradizioni si studia nelle Universitร  anche con valore e significato di ricerca.

Medicina e Nutraceutica

La demojatrica o demoiatria, รจ lo studio della medicina popolare e delle pratiche terapeutiche tradizionali impiegate dalle classi subalterne o contadine. Si tratta di usanze e pratiche spesso strane o addirittura assurde, collegate con la magia, la religiositร  e la superstizione.

Natura iuvant

Tuttavia sorprende non poco che spesso, con la medicina popolare, il popolo, grazie allโ€™esperienza diretta, arrivava a scoprire l’efficacia terapeutica di certe sostanze, o di cibi (diremmo oggi Nutraceutica), o modi di cura. Ad esempio, prima della scoperta della penicillina, si usava, cosรฌ come usavano giร  gli antichi Egizi, guarire le ferite con le muffe; e, in Abruzzo, contro il mal d’occhi, si consigliava โ€œsughe de melaranceโ€, cioรจ quella vitamina che ora si somministra a mezzo farmaco. Senza contare che taluni medicinali, giร  usati empiricamente nelle campagne, sono poi entrati nel ricettario farmaceutico come estratti, polveri, alcaloidi, con nomi nuovi, o con consistenza ricavata chimicamente.

Ciรฒ porta a comprendere che, in realtร , รจ davvero difficile separare al di lร  di ogni dubbio la medicina popolare da credenze magiche, religione e superstizione.

La Magia e la superstizione

Il nome di magia viene dai Magi: i sacerdoti persiani che praticavano la guarigione

con l’uso di poteri soprannaturali. Da tale pratica nacquero credenze, e quando si riteneva di trovarsi in situazioni cul de sac o esiziali, queste portavano a pratiche contro la siccitร  e danze rituali come si usava in tempi piรน remoti. Altre pratiche ancora oggi confortano i piรน superstiziosi contro gli iettatori, toccando ferro o altri amuleti come il corno, come fossero usberghi. E ancora oggi virtรน divinatorie e curative di maghi di professione sono ampiamente pubblicizzate senza ogni stroncamento mediatico possibile, tra svarioni e debacles.

I maghi, gli stregoni, gli sciamani, i guaritori, i santoni, le streghe e gli indovini

Questi imbroglioni, sedicenti maestri di arti magiche, convincono i creduloni di essere dotati di particolari virtรน divinatorie e curative, e di potere intercedere e propiziare sul protrarsi della realtร .

Amuleti e talismani sono spesso vere e proprie opere dโ€™arte

I talismani sono oggetti, manufatti o naturali, utilizzati per portare fortuna e influenzare positivamente ogni accadimento. Gli amuleti hanno invece funzione apotropaica, destinati cioรจ a scacciare influenze maligne, malocchio o sventura. Vere opere dโ€™arte sono, ad esempio, gli anelli degli antichi Indiani o gli occhi d’oro degli Egiziani. Curiositร : una medaglia talismanica ritrovata nellโ€™odierna Turchia raffigura Salomone a cavallo che con una lancia uccide una diavolessa: come San Giorgio che uccide il drago!

Lโ€™Illuminismo tra iettatura e malocchio

Perfino gli scienziati illuministi del Settecento napoletano non furono indenni a iettatura e malocchio: giustificavano la loro credenza a questi come una forza posseduta da certi individui, dei quali indicavano pure i tratti somatici e fisiognomici. Gli illuministi Voltaire e Rousseau consideravano il venerdรฌ come giorno nefasto. Queste cose fanno riflettere molto sulla essenza dellโ€™Illuminismo, e aprono a molti spunti di riflessione, magari da affrontare in altre sintesi.

Siamo molto manipo-labili

I contadini siciliani e non solo, quando si trovavano in posa davanti ai primi obbiettivi fotografici della storia, facevano le corna, perchรฉ una foto in mano altrui li avrebbe potuti esporre a malefici, a moโ€™ della magia nera dei riti vudรน.

Per chiudere in arte

โ€œNรฉ di Venere nรฉ di Marte – non si sposa e non si parte โ€“ nรฉ si dร  principio allโ€™arteโ€.

โ€œLa magia non รจ soltanto stregoneria: qualunque incanto รจ magia (โ€ฆ). Forse รจ lโ€™arte il solo incantesimo concesso allโ€™uomo e dellโ€™incantesimo possiede tutti i caratteri e tutte le specie: essa รจ evocazione di cose morte, apparizione di cose lontane, profezia di cose future, sovvertimento delle leggi di natura, operati dalla sola immaginazione.โ€

(Massimo Bontempelli, 1927)

Il Realismo Magico รจ una definizione coniata nel 1925 dal critico tedesco Franz Roh e ripresa e codificata da Massimo Bontempelli nel 1927.

Paolo Battaglia La Terra Borgese, critico dโ€™arte, รจ una delle principali figure di rilievo nel panorama contemporaneo della critica artistica. Considerato uno dei maggiori storici e critici d’arte italiani รจ noto per i suoi studi sulle avanguardie e sui movimenti artistici del XX secolo. Si occupa attivamente di divulgazione culturale, curatela di mostre e analisi del mercato dell’arte. A livello mediatico, a lui sono accostati nomi illustri come Federico Zeri, Vittorio Sgarbi e Achille Bonito Oliva per il suo contributo alla critica e alla comunicazione dell’arte in Italia.

Parma, Fondazione Anna Mattioli per Agricoltura e Sociale: al via โ€œAgriCuraโ€

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COMUNICATO STAMPA

Parma, Fondazione Anna Mattioli per Agricoltura e Sociale: al via โ€œAgriCuraโ€

Sostenibilitร  ambientale, agricoltura, sociale e pedagogia per il sostegno e la sana crescita dei bambini e dei ragazzi: su questi principi si รจ svolta la presentazione del programma โ€œAgriCura – Alle radici del buon vivereโ€, ideato e promosso dalla Fondazione Anna Mattioli di Parma, costituita nel 2021 con lโ€™obiettivo di investire energie, risorse e azioni concrete nella cura, educazione e sostegno dei minori e a supporto delle loro famiglie fragili, nella Cittร  Ducale e nel territorio della provincia. Lโ€™iniziativa, che ha visto la partecipazione di autorevoli esponenti del mondo istituzionale, degli enti locali e del terzo settore, si รจ tenuta nella mattinata di venerdรฌ 8 maggio presso la sede della Fondazione, nel Palazzetto di Piazza Ghiaia 21, riscontrando grande attenzione da parte della comunitร  e delle istituzioni. A fare gli onori di casa il presidente della Fondazione Anna Mattioli, Roberto Pagliuca: โ€œAgriCura รจ un progetto ambizioso e innovativo, a cui teniamo moltissimo. Un progetto che si fonda sulla sinergia fra Istituzioni, Enti ed Associazioni per promuovere progresso sociale anche tramite strumenti pedagogici che partano dalla corretta educazione ambientale dei minori di etร , per costruire percorsi comuni di coscienza civile e giusti comportamenti individuali per un buon vivere collettivoโ€. โ€œUn percorso concreto e definito che unisce agricoltura e cultura della sostenibilitร  ambientale, rivolto ai minori dโ€™etร  ed articolato su tre assi di intervento, orientati allโ€™implementazione dello scopo sociale della Fondazione nel territorio parmense e non soloโ€, gli fa eco la vicepresidente della Fondazione, Simona Italiani.

โ€œInnanzitutto, con il programma โ€œEduBioBimbiโ€, promosso dalla nostra Fondazione con il patrocinio del Comune di Parma e in collaborazione con diversi partner locali, giunto alla sua terza annualitร  di sperimentazione – hanno esordito Andrea Ferrante e Gemma Adorni, rispettivamente consulente ed educatrice della Fondazione Anna Mattioli. Un progetto che ha riscosso grande partecipazione degli studenti nelle scuole di Parma e che ha, come obiettivo, quella di utilizzare il gioco come strumento pedagogico per affrontare temi complessi, come i cambiamenti climatici, attraverso percorsi di innovazione educativa. Il cuore del progetto รจ proprio il valore dellโ€™esperienza diretta: il gioco praticato nella natura diventa occasione per recuperare il rapporto con lโ€™ambiente e riscoprire lโ€™osservazione come elemento centrale del percorso formativo, stimolando nei bambini curiositร , consapevolezza e attenzione verso il mondo naturaleโ€. Il secondo progetto di AgriCura รจ โ€œIA. Intelligenza Agricolaโ€, โ€œche prevede – aggiunge Barbara Galanti, consigliera della Fondazione Anna Mattioli – una serie di incontri e momenti di confronto negli istituti scolastici sulla buona pratica agricola, nella consapevolezza maturata che il sapere locale e contadino rappresenta un grande valore da conservare e da tramandare. Oggi piรน che mai, infatti, lo scambio delle conoscenze intergenerazionali avviene anche al di fuori della famiglia e la scuola rappresenta un luogo ideale per favorirlo e promuoverloโ€. Terzo pilastro รจ, infine, โ€œAgrisocialeโ€, la cura nella natura degli adolescenti fragili: โ€œTra i focus principali – ha continuato il presidente Pagliuca – vi รจ quello di affiancare alla produzione di prodotti alimentari e servizi tradizionali dellโ€™agricoltura un sostegno agli strumenti di riabilitazione e cura, educazione, formazione e organizzazione di servizi utili per la vita quotidiana di soggetti fragili, nonchรฉ la creazione di opportunitร  occupazionali per soggetti a piรน bassa contrattualitร . Inoltre, comโ€™รจ in questo caso, offrire a soggetti minori con svantaggio lโ€™opportunitร  di partecipare ai processi produttivi e interagire con i cicli delle piante e degli animali, facilitando il riappropriarsi dei ritmi della natura e del valore della biodiversitร โ€.

Il programma โ€œAgriCuraโ€ vede la partecipazione di importanti partner: in AgriSociale, unโ€™azienda biologica dellโ€™Appennino parmense, lโ€™Azienda Agricola Agrichef di Capriglio, che mette a disposizione le proprie attivitร  agricole, di trasformazione e vendita, nonchรฉ il sapere da trasmettere ai ragazzi; e la Mondo Piccolo S.r.l., comunitร  socioassistenziale per minori dโ€™etร  con disagio, che inserisce questa iniziativa nel proprio programma di attivitร  educative per i ragazzi ospiti. โ€œPartner per noi fondamentali, senza i quali il nostro progetto non potrebbe concretizzarsi. A loro desideriamo esprimere un sentito ringraziamento per la disponibilitร  e lโ€™elevata competenza dimostrate sul campo. Un ringraziamento altrettanto sincero – ha dichiarato Roberto Pagliuca a fine conferenza – va a tutte le istituzioni che da sempre ci sono vicine, come il Comune di Parma, gli altri enti e associazioni del territorio e a tutti quei cittadini che, attraverso le donazioni, dimostrano di esserci concretamente accanto e contribuiscono a sostenere le nostre attivitร  in favore delle fasce piรน fragili della comunitร , con particolare attenzione ai minori, fulcro della missione di AgriCura e della Fondazione Anna Mattioliโ€. Impegno riconosciuto anche dallโ€™Assessora comunale di Parma alla Partecipazione e Pace, Daria Jacopozzi, che ha sottolineato โ€œlโ€™urgenza, soprattutto nellโ€™attuale contesto fortemente digitalizzato, di restituire ai bambini il valore della manualitร  e delle esperienze concrete. In questa prospettiva, programmi come AgriCura della Fondazione Anna Mattioli rappresentano un esempio significativo di intervento educativo e sociale, capace di coniugare inclusione, crescita personale e partecipazione attiva della comunitร , valorizzando al tempo stesso il ruolo fondamentale della scuola e della famiglia come luoghi di relazione, cura e accompagnamento nel percorso di sviluppo dei piรน piccoliโ€. Alla iniziativa hanno partecipato anche il Vicesindaco del Comune di Tizzano Val Parma Luca Miodini; per lโ€™assessorato ai Servizi Educativi e Transizione Digitale, Francesca Brugnoli; la Presidente del bio distretto Parma Bio Valley, Tiziana Sfriso; la Responsabile del Mercato Campagna Amica Ghiaia di Coldiretti, Maria Adelia Zana; Pierluigi Pellegri e Marco Morganti, per lโ€™Azienda Agricola Biologica Agrichef di Capriglio; Cosimo Amico e Anna Vito per La Mondo Piccolo S.r.l. E, infine, le docenti delle scuole partner del programma AgriCura: gli istituti comprensivi di Parma โ€œFerrariโ€, โ€œSalvo Dโ€™Acquistoโ€, โ€œAlbertelli Newtonโ€.

LA VOCE DEI GIOVANI IN UN FILM. Lโ€™11 MAGGIO AL CINEMA INTRASTEVERE

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Prosegue il tour nazionale del film nato per dare voce ai giovani: E se ora, lontano – unโ€™altra voce esiste.  

Lunedรฌ 11 maggio ore 20:30, proiezione-eventoal Cinema Intrastevere di Roma con in sala gli autori e due protagonisti, gli studenti romani Aurelia Di Iorio e Luca Mario De Bellis che racconteranno lโ€™idea che ha ispirato il film e dialogheranno con il pubblico.                                 

10 giorni, 10 notti, 11 giovani, unโ€™antica pieve sconsacrata, un progetto da realizzare: una radio libera per far conoscere la loro voce, una voce come non lโ€™avete mai sentita.

Una voce assolutamente inedita della Generazione Z, il loro sguardo sul mondo, le loro prospettive, il loro desiderio e la loro consapevolezza di incidere sulla realtร .

Un racconto poetico e spiazzante narrato attraverso due sguardi, quello dellโ€™autore e quello dei ragazzi stessi.

ESOL Proiezione Roma 11 maggio 26 V2 1

E se ora, lontano – unโ€™altra voce esiste, il documentario creativo diretto da Massimo Selis, autore del soggetto e della sceneggiatura con Belinda Bruni, realizzato dalla casa di produzione Phausania Film con il patrocinio del Comune di Perugia vuole dare e restituire voce ai giovani.

Una voce potente e commovente che troppo spesso resta muta o non ascoltata. I giovani protagonisti esprimono le loro originali visioni sul mondo: la politica come impegno dal basso che chiama in causa ciascuno di noi; la riscoperta di unโ€™appartenenza comunitaria dove il destino del singolo รจ parte di un destino piรน grande; la consapevolezza di una tecnologia sempre piรน invasiva che altera anche la percezione della propria identitร ; il bisogno di relazioni autentiche, vere, da costruire fuori dal virtuale; la ricerca spirituale vissuta in un mondo sempre piรน materialista e votato allโ€™apparenza e molti altri temi che stanno loro a cuore.

Ambientato nel cuore dellโ€™Umbria sulle colline sopra il lago Trasimeno, in un paesaggio quasi non toccato dallโ€™uomo.  Unโ€™eco del Decameron di Boccaccio ci raggiunge entrando in ascolto di questi ventenni che si ritrovano, condividono tempo e storie, imparano a vivere insieme; sullo sfondo un mondo complesso e in decadenza, ma proprio per questo vissuto come opportunitร  di cambiamento.

Le loro parole hanno un potere creativo, sono premessa allโ€™azione. Lโ€™appuntamento al Cinema Intrastevere, prima tappa romana del film, รจ lโ€™occasione per il pubblico di scoprire e confrontarsi con una gioventรน lontana dagli stereotipi, capace non solo di porsi grandi domande, ma anche di tradurle in ascolto, dialogo e azione.

Guarda qui il trailer ufficiale

SOCIALE, Lโ€™INIZIATIVA SOLIDALE DI ACCADEMIA IC SBARCA IN SICILIA E CALABRIA

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SOCIALE, Lโ€™INIZIATIVA SOLIDALE DI ACCADEMIA IC SBARCA IN SICILIA E CALABRIA

โ€œLa rete della solidarietร  continua a crescere e ad abbracciare nuovi territori: il progetto Piggy, fortemente voluto da Accademia Iniziativa Comune, dopo essere sbarcato recentemente nel Lazio, Campania e Molise, portando con sรฉ un messaggio semplice ma potente fatto di partecipazione, condivisione e sostegno alle famiglie, arriva adesso anche in Sicilia, nello specifico a Santa Caterina Villarmosa, in provincia di Caltanissetta, e in Calabria, in quel di Lamezia Terme. “Un piccolo gesto che diventa grande grazie al contributo di tutti: monete, donazioni spontanee, ma
anche pensieri, attenzione e vicinanza. Un’iniziativa che si fonda su libertร  e inclusione, perchรฉ chiunque puรฒ partecipare, senza obblighi, secondo le proprie possibilitร ”, afferma Carmela Tiso,
portavoce nazionale di Accademia IC e presidente della associazione Bandiera Bianca, che racconta lo sviluppo della
iniziativa di solidarietร  e raccolta fondi nata per offrire un aiuto concreto alle famiglie piรน fragili e indigenti della comunitร . L’iniziativa รจ presente nelle sedi Labor-Istituto di
Patronato, localizzate su tutto il territorio nazionale e che assiste gratuitamente i cittadini. โ€œLe donazioni sono libere,
spontanee e anonime. E le somme raccolte verranno destinate a famiglie bisognose individuate in collaborazione con i servizi
sociali comunali, enti del territorio o la Chiesaโ€. โ€œDopo il successo nelle prime sedi, lโ€™arrivo del nostro progetto in Sicilia rappresenta senza dubbio un nuovo tassello di un percorso piรน ampio, promosso dallโ€™Accademia Iniziativa Comune, che punta a rafforzare il legame tra cittadini e territorio. Ogni Piggy diventa un punto di riferimento: un luogo simbolico in cui la comunitร  si riconosce e si attiva. Non si tratta solo di raccolta fondi, ma di costruire relazioni, sensibilizzare e stimolare una cultura della solidarietร  diffusa. In un tempo in cui spesso si pensa che servano grandi risorse per fare la differenza – continua Carmela Tiso -, noi dimostriamo il contrario: sono i piccoli gesti, ripetuti e condivisi, a generare un impatto realeโ€. E proprio giovedรฌ 7 maggio il percorso solidale di Accademia IC รจ approdato, come detto pocโ€™anzi, anche a Lamezia Terme, in Calabria, dove lโ€™organismo guidato da Carmela Tiso ha promosso un convegno โ€œdedicato alle principali tematiche sociali su cui lโ€™associazione รจ attualmente impegnata. Lโ€™evento ha registrato una sentita partecipazione dei cittadini e un prezioso contributo dei volontari, confermando il valore dellโ€™impegno condiviso sul territorioโ€.

Nelle collezioni dell’Istituto Centrale per la Grafica entra la serie Tod und Auferstehung di Otto Dix

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Alle collezioni dellโ€™Istituto Centrale per la Grafica si aggiunge una nuova importante acquisizione: la serie di incisioni โ€˜Tod und Auferstehungโ€™ (Morte e resurrezione), realizzata da Otto Dix nel 1922.

Lโ€™opera era stata presentata allโ€™Ufficio Esportazione di Roma per il rilascio dellโ€™attestato di libera circolazione. Considerato il suo rilevante valore storico-artistico, il Ministero della Cultura, su indirizzo del Ministro Alessandro Giuli, ne ha disposto lโ€™acquisizione, destinandola alle collezioni pubbliche dello Stato.

“Con lโ€™ingresso di โ€˜Tod und Auferstehungโ€™ di Otto Dix nelle collezioni pubbliche dello Stato, il patrimonio italiano si arricchisce di unโ€™opera di straordinaria forza e valore storico. Questa serie ci consegna, con luciditร  e coraggio, la memoria delle ferite della guerra e il compito della cultura di trasformarle in coscienza di comunitร ”, ha dichiarato il Ministro Giuli.

La serie costituisce una narrazione visiva di straordinaria intensitร , capace di restituire in modo diretto e perturbante gli esiti della Prima Guerra Mondiale: le ferite profonde, fisiche e morali, lasciate dal conflitto e la crisi sociale ed economica che ne รจ seguita in Germania.

Attraverso un segno incisivo e una rappresentazione volutamente cruda, โ€˜Tod und Auferstehungโ€™ si colloca tra le espressioni piรน radicali della ricerca artistica di Dix, in equilibrio tra le istanze della Nuova Oggettivitร  e le tensioni dellโ€™Espressionismo. La forza delle immagini, cosรฌ come il loro impatto visivo, contribuiscono a definire uno dei momenti piรน significativi della grafica europea del primo Novecento.

La raritร  e il valore dellโ€™opera rafforzano ulteriormente il ruolo dellโ€™Istituto Centrale per la Grafica, diretto da Fabio De Chirico e afferente alla Direzione generale Musei e al Dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale (DIVA) del Ministero della Cultura, quale punto di riferimento nazionale per la conservazione, lo studio e la valorizzazione della grafica dโ€™arte. Lโ€™acquisizione consente infatti di integrare le collezioni novecentesche con un nucleo di eccezionale rilevanza, rappresentativo delle avanguardie storiche europee.

Lโ€™acquisizione si inserisce, inoltre, nel piรน ampio percorso di valorizzazione e rafforzamento delle collezioni pubbliche, promosso dalla Direzione generale Musei, guidata da Massimo Osanna, orientato a consolidare il ruolo degli istituti nazionali come presรฌdi di tutela, ricerca e accessibilitร  del patrimonio culturale.

Attualmente la serie รจ affidata al โ€˜Laboratorio di restauro opere su cartaโ€™ dellโ€™Istituto per le necessarie valutazioni conservative. Al termine degli interventi, sarร  catalogata e progressivamente resa fruibile al pubblico.

Le meraviglie dei Giardini Botanici di Lisbona

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Jardim Botanico da Ajuda ยฉ Francisco Sa da Bandeira


Un rifugio verde tra architetture eleganti e biodiversitร  sorprendente

I giardini botanici gestiti dallโ€™Universitร  di Lisbona sono una vera chicca per chi si vuole concedere una pausa allโ€™insegna della tranquillitร  nel cuore verde cittadino. Il Giardino della Facoltร  di Scienze, il Giardino Botanico di Ajuda e il Giardino botanico tropicale di Belem sono infatti perfetti per ritagliarsi momenti rilassanti ammirando un tripudio di piante di ogni tipo, alcune anche estinte nei loro luoghi di origine. Connubio perfetto per continuare a respirare atmosfere intrise di autenticitร  รจ il soggiorno in uno degli Heritage Hotels, catena di alberghi di charme gestita da famiglie portoghesi che garantiscono unโ€™accoglienza familiare ed intima.

Il fascino della capitale portoghese รจ dovuto anche ai suoi magnifici parchi e giardini: per Lisbona, infatti, gli spazi verdi hanno grande rilevanza, e non รจ un caso che sia stata Capitale Verde Europea nel 2020. Tra i luoghi da non perdere per scoprire la sua anima green ci sono i Giardini Botanici, come quello della Facoltร  di Scienze dellโ€™Universitร . La principale istituzione universitaria รจ formata da 8 facoltร , e tra queste quella di Scienze รจ riconosciuta a pieno titolo come il piรน importante centro di riferimento per le scienze naturali in tutto il Portogallo. Oltre a corsi di laurea offre master e dottorati in biologia, geologia, fisica, chimica e materie ambientali ed ospita uno dei migliori giardini scientifici dโ€™Europa, situato tra il distretto di Rato e il quartiere Principe Real, piรน precisamente a Rua da Escola Politecnica. Tra musei, negozi e boutique raffinate il Giardino Botanico della Facoltร  di Scienze di Lisbona fa dunque capolino come una vera oasi di pace e tranquillitร , perfetta per una pausa rigenerante per trascorrere momenti di autentico relax tra il cinguettio degli uccelli e lโ€™aria fresca prodotta dagli alberi. Progettato per assistere la scuola politecnica nel 1837 in quello che era lโ€™antico recinto del Collegio Real dos Nobres che sosteneva lโ€™insegnamento della botanica e dei principi dellโ€™agricoltura, custodisce una vasta collezione di piante arricchita da unโ€™importante riserva di specie esotiche identificate provenienti da tutto il mondo.

Questo si deve ai due giardinieri Edmund Goeze e Jules Daveau, che progettarono serre, sistemi di irrigazione tramite canali e cascate e un bellissimo albereto oltre che un vivaio di farfalle. Tra le numerose specie ospitate, una delle maggiori collezioni di cycas, piante ancestrali risalenti al tempo dei grandi dinosauri, che si aggiungono alle palme, ai fichi e alla collezione di cactus e piante carnose, felci giganti e piante tropicali provenienti a Asia, Australia e Americhe. Si tratta di uno spazio decisamente frondoso, di circa 4 ettari, abbellito da laghi, ponti e gruppi scultorei e rappresenta un vero e proprio museo a cielo aperto grazie alla presenza di piante rare e centenarie, che sono state qui raccolte con lโ€™obiettivo di riprodurre ecosistemi unici. Analoga esperienza si puรฒ fare anche al Giardino Botanico di Ajuda, il piรน antico del Portogallo. Fondato nel 1768 vicino al Palazzo Nazionale di Ajuda, รจ sotto la tutela dellโ€™Instituto Superior de Agronomia. La storia di questo giardino comincia dopo il terribile terremoto del 1755, in seguito al quale il re Josรฉ I trasferรฌ la propria residenza dalla centralissima Piazza del Commecio allโ€™attuale quartiere di Ajuda, in una zona poco colpita dal sisma. E proprio qui venne deciso di costruire il giardino di corte, su progetto del botanico padovano Domingos Agostino Vandelli, che giร  aveva realizzato una struttura simile a Padova. Lโ€™area di 3,5 ettari fu inaugurata nel 1768 e in pochi decenni arrivรฒ ad acquisire circa 5000 specie di piante.

A caratterizzarne lโ€™architettura dalle tendenze rinascimentali e barocche sono la pietra scolpita, le piante, le fontane e i laghetti. Con lโ€™invasione francese il giardino venne pesantemente danneggiato e dopo varie vicissitudini lo spazio riaprรฌ nel 1910, affidato allโ€™Istituto Superiore di Agronomia dellโ€™Universitร  di Lisbona. Oggi offre visite guidate per adulti e bambini oltre a workshop tematici per la conservazione della biodiversitร . Particolarmente interessanti la Banca di Conservazione dei Semi ed illaboratorio attrezzato con microscopi per lโ€™osservazione degli organi delle piante e un distillatore per lโ€™estrazione di oli essenziali. Tra la collezione di piante, che comprende oltre 1640 specie, spicca una pianta sub-tropicale, la Dracaena drago, originaria di Madeira che ha circa 400 anni. I viali del parco sono impreziositi da alcune dellesiepi di bosso piรน lunghe dโ€™Europa, che formano disegni geometrici per circa 2 chilometri. Bellissima รจ anche la settecentesca Fontana dalle quaranta bocchedecorata con statue di rospi, serpenti, pesci alati e figure mitologiche. Sotto la responsabilitร  del Museo Nazionale di Storia Naturale e di Scienza dellโ€™Universitร  di Lisbona รจ anche il Giardino Botanico Tropicale, situato a Belem. Noto anche come Giardino Coloniale, รจ stato creato nel 1906 con lโ€™obiettivo di promuovere lo studio della flora delle antiche colonie portoghesi; oggi ospita oltre 500 specie perenni di origine tropicale o subtropicale, tra cui alcune estinte nei loro habitat come il ginkgo biloba. Per godere di tutto questo vale la pena soggiornare in uno degli Heritage Hotels, una catena di strutture di charme che riflettono la tradizione e la cultura portoghesi. Sono infatti gestiti da famiglie locali e situati in antiche case e piccoli edifici storici del centro di Lisbona; si caratterizzano per il loro ambiente romantico ed accogliente per essere unโ€™alternativa autentica ai formali hotel di lusso.

Un’Amministrazione positiva e produttiva

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Trevi Nel Lazio, Grazioli: “Il merito maggiore della nostra amministrazione, รจ stato quello di favorire e non ostacolare lโ€™iniziativa privata, dei giovani e delle associazioni, dando supporto per uno sviluppo reale”

Ricevere molti finanziamenti per un Ente Comunale, specialmente nel contesto attuale, รจ generalmente un segnale positivo di capacitร  progettuale e attiva ricerca di risorse esterne da parte di un’amministrazione, e ciรฒ รจ considerato un indicatore di buona amministrazione. Lโ€™Amministrazione uscente del Sindaco Silvio Grazioli (nella foto), che si presenta per le imminenti amministrative alla guida della lista โ€œTrevi Nel Futuroโ€, puรฒ vantare di aver ricevuto negli ultimi anni finanziamenti per circa โ‚ฌ 10 milioni, che per un Comune montano come Trevi con una popolazione al di sotto dei 2000 abitanti, รจ un risultato indiscutibilmente di grande spessore. โ€œTrevi negli ultimi anni ha beneficiato complessivamente di circa โ‚ฌ 10 milioni -afferma il Sindaco Silvio Grazioli- di questi โ‚ฌ 4 milioni sono serviti prioritariamente per mettere in sicurezza le scuole, che rappresentano lโ€™elemento piรน importante e fondamentale della nostra comunitร . Il futuro del nostro paese รจ legato alla scuola, finchรจ ci sarร  la scuola (materna , elementare e medie), ci sarร  la possibilitร  per le giovani coppie di restare a Trevi e quindi questa deve essere la difesa comune ad oltranza di tutti, ย senza alcun colore politico. Abbiamo iniziato a mettere il nostro territorio in sicurezza. Al milione di euro per il dissesto idrogeologico, che si unisce allโ€™altro โ‚ฌ 1,5 milione degli ultimi anni, destinati al recupero delle frane e smottamenti. Investimenti sulla viabilitร  e su quella rurale, inoltre sullโ€™assesto legato alla ristrutturazione degli immobili pubblici e quindi allโ€™efficientamento energetico come al castello ed a tutti gli edifici pubblici, alle strutture sportive, e vari investimenti strutturali che rappresentano la base per il rilancio del nostro territorioโ€. Elementi importanti che hanno alimentato lโ€™interesse di privati ad investire a Trevi, anche questo รจ un dato inconfutabile. โ€œIl Comune di Trevi -continua il Sindaco Grazioli- ha ricevuto da privati importantissimi investimenti, penso ad esempio alle strutture sanitarie fatte agli Altipiani di Arcinazzo, alle nuove strutture sportive fatte sempre agli Altipiani di Arcinazzo, cosรฌ come le nuove ricezioni. Eโ€™ chiaro che questi nuovi investimenti sono fatti dai privati, ma perchรฉ trovano sul territorio lโ€™humus sociale, culturale, sociale, amministrativo e politico, che favorisce quel tipo di situazioneโ€. Trevi in questi ultimi anni puรฒ vantare un altro aspetto importante, che la evidenzia dai comuni limitrofi anche piรน grandi, e cioรจ lโ€™associazionismo e la presenza di numerosi sodalizi locali, che hanno contributo in sinergia con lโ€™Amministrazione Grazioli a svariati ed importanti iniziative legate al territorio. โ€œCome per i privati stimolati ad investire sul nostro territorio -sottolinea Grazioli– ย anche le associazioni sono cresciute notevolmente con uno sviluppo enorme dellโ€™associazionismo. Il motivo รจ legato alla capacitร  dei ragazzi di mettersi insieme , di organizzarsi ed avere dei progetti, ma anche perchรฉ trovano un sistema sociale, istituzionale e politico, in grado di supportare questa spintaโ€. Unโ€™immagine piรน che positiva, che mostra in questi anni lโ€™attenzione dellโ€™Amministrazione Grazioli per il territorio e per la sua popolazione, dallโ€™altra parte una minoranza che vede solo negativo per nulla costruttiva, ma che invece di proporre azioni di crescita e sviluppo, ha avuto fino ad oggi il solo scopo di denigrare e distruggere ogni cosa, per il semplice fatto che รจ stata realizzata con successo da questโ€™Amministrazione. โ€œ Il merito maggiore della nostra amministrazione –conclude Grazioli- รจ stato quello di assecondare , di favorire e non ostacolare lโ€™iniziativa privata, lโ€™iniziativa dei giovani, lโ€™iniziativa delle associazioni, ma di dare supporto per creare uno sviluppo reale che cโ€™รจ. Ed รจ questo che dร  fastidio allโ€™opposizione, che invece di sfidarci dicendoci : โ€œnoi siamo piรน bravi, noi faremo di piรน e meglio per il territorioโ€ , invece al contrario dicono solo : โ€œTrevi รจ finito, Trevi รจ mortoโ€, assumono unย  atteggiamento che li danneggia, perchรฉ la gente capisce che loro vogliono soltanto distruggere e non costruireโ€.

Bermuda in tela paracadute di Jeanne Baret

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Leggero, resistente e pensato per accompagnare ogni momento della giornata, il Bermuda Taglio Dritto Papyrus interpreta al meglio la visione di versatilitร  di Jeanne Baret. Protagonista del capo รจ la tela paracadute, il tessuto simbolo della collezione P/E26, che ridefinisce il concetto di sportswear quotidiano al femminile attraverso un perfetto equilibrio tra funzionalitร , comfort ed estetica.

Realizzata in 100% cotone, tela paracadute si distingue per lโ€™effetto โ€œcartaโ€, leggermente stropicciato e naturale al tatto. Fresca e confortevole, รจ progettata per affrontare la quotidianitร  grazie al trattamento water-repellent contro macchie e umiditร , alla caratteristica no-stiro e a una combinazione ideale di leggerezza e resistenza. Una materia versatile e identitaria, perfettamente in linea con il DNA del brand.

Il Bermuda Taglio Dritto Papyrus unisce linee essenziali e dettagli utility, con tasche multiple, elementi funzionali e una costruzione pensata per adattare facilmente la lunghezza grazie alla fascetta interna. Un capo contemporaneo, ideale tra cittร , viaggio e tempo libero.

Link: https://www.jeannebaret.com/it/bermuda-taglio-dritto-papyrus-56u5526-e817

Festa dellโ€™Europa, Tiso(Euromรฒ): โ€œI giovani chiedono Ue forte e pronta a sfide globaliโ€

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Festa dellโ€™Europa, Tiso(Euromรฒ): โ€œI giovani chiedono Ue forte e pronta a sfide globaliโ€

โ€œQuesto sabato 9 maggio si celebra la giornata dellโ€™Europa, una data dallโ€™elevato significato simbolico e sociale, in cui di fronte ai mutamenti e alle sfide del mondo di oggi, siamo chiamati a sollecitare una Unione Europea che sia davvero pronta a restare forte e indipendente: questo significa unire le forze in nome della sicurezza e della prosperitร  e proteggere la nostra libertร  di decidere in che tipo di societร  e democrazia vogliamo vivere. E anche nel nostro paese non mancheranno le iniziative, come a Milano dove una rete di giovani italiani รจ pronta a ritrovarsi in piazza San Fedele. Scenderanno in campo per una scommessa tanto semplice quanto scomoda: che il tempo dellโ€™Europa sia adesso, o non sia mai. Tra campi larghi, larghissimi, strettissimi alla generazione che a malapena ha visto lโ€™Italia vincere i Mondiali del 2006. Quel campo รจ il campo europeo. Non una cosa di sinistra, destra o centro. Non un fan club brussellese, anzi. Un presidio di persone che ritiene che lโ€™Europa non sia ancora abbastanza presente negli Stati membri, e che il momento di realizzare il sogno europeista sia ora o mai piรน. Festeggeranno la Giornata dellโ€™Europa dal sapore agrodolce. Belli i video di repertorio in cui Robert Schuman firma la Dichiarazione che avrebbe portato alla nascita della Comunitร  europea del carbone e dellโ€™acciaio. Belli ma vecchi. Quegli abiti non vanno piรน di moda, cosรฌ come il senso di responsabilitร  che li porterร  in piazza. รˆ inutile che le Istituzioni continuano a guardarsi la punta delle scarpe, incolpando questo o quel governo prima del loroโ€ฆ โ€œma io non c’ero”. Intanto i ragazzi sono costretti a scappare dallโ€™Italia per avere uno stipendio che giustifichi anni di studio. Tra l’altro un governo nazionale puรฒ fare poco contro una crisi energetica globale, pochissimo contro i colossi tecnologici americani e cinesi che ridisegnano le regole del lavoro e dellโ€™informazione, zero contro unโ€™epidemia o il cambiamento climatico. La scala a cui si giocano le sfide delle nuove e vecchie generazioni รจ assolutamente europea. Non dimentichiamoloโ€.

Cosรฌ, in una nota, il fondatore e portavoce di โ€œEuromรฒ- Movimento nazionale Unione Europea Continentale (Uec), Rocco Tiso.

Guidonia – A luglio completati i lavori della nuova stazione Fs

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Questa mattina, il Sindaco Mauro Lombardo, insieme ad assessori e consiglieri comunali della Commissione Lavori Pubblici, ha effettuato un sopralluogo presso il cantiere delle Fs, a Colle Fiorito, dove si sta costruendo la nuova stazione ferroviaria. I tecnici di Rfi hanno evidenziato lo stato dei lavori e risposto alle domande poste dai presenti.

RFI, che sta effettuando i lavori, assicura che la stazione sarร  completata e aperta entro il prossimo mese di luglio.

โ€œSono particolarmente soddisfatto della visita al cantiere โ€“ dichiara il Sindaco Mauro Lombardo โ€“. Guidonia Montecelio potrร  finalmente contare su un vero hub di interscambio gommaโ€‘rotaia, con parcheggi, spazi dedicati agli autobus e una viabilitร  completamente rinnovata. Un intervento strategico che rappresenta una concreta opportunitร  di crescita per lโ€™intero territorio. Restano alcuni nodi da sciogliere, ma confido che nelle prossime ore si possano siglare i Protocolli di intesa ai quali stiamo lavorando per la loro soluzioneโ€.

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