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Bullismo e sensibilità sociale: Luigi Zeno incontra gli studenti dell’IC3 “De Curtis Ungaretti Iovino”

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Cinema, scuola e psicologia si incontrano a Ercolano per educare all’ascolto e contrastare il bullismo con arte e consapevolezza.
Cinema, scuola e psicologia si incontrano a Ercolano per educare all’ascolto e contrastare il bullismo con arte e consapevolezza.

Al Plesso Iovino di via Cuparella, un incontro educativo tra cinema, psicologia e impegno civile

Ercolano, 16 ottobre 2025 – Questa mattina, presso il Plesso Iovino dell’IC3 “De Curtis Ungaretti Iovino”, si è tenuto un incontro speciale dedicato al tema del bullismo, che ha visto protagonista il giovane attore campano Luigi Zeno, già premiato al Senato della Repubblica e al Teatro delle Arti di Salerno con il Premio Charlot per il suo impegno sociale.

L’evento è stato organizzato e curato dall’Associazione Dagal Creations APS, presieduta dalla giornalista Daniela Del Prete, che ha moderato e presentato l’incontro con grande sensibilità e competenza. Partner ufficiale dell’iniziativa è stato Caffè Motta, da sempre attento ai progetti di impatto sociale e culturale sul territorio. La presenza dell’azienda ha contribuito a rendere l’incontro ancora più significativo, sottolineando l’importanza della sinergia tra mondo educativo, artistico e imprenditoriale.

Un sentito ringraziamento va alla Dirigente Scolastica Stefania Montesano, che ha accolto con entusiasmo l’iniziativa, confermando la vocazione dell’Istituto a promuovere progetti educativi innovativi e inclusivi. Grazie alla sua apertura e al suo sostegno, la scuola si è trasformata in uno spazio vivo di dialogo, ascolto e cittadinanza attiva.

Luigi Zeno: talento, empatia e coraggio

Classe 2007 , Luigi Zeno è uno degli attori emergenti più promettenti del panorama italiano. Con il cortometraggio La Linea Sottile, diretto da Umberto Santacroce, ha portato sullo schermo la storia di Francesco, un adolescente alle prese con il bullismo e la ricerca di identità.  La sua interpretazione intensa e autentica ha conquistato pubblico e critica, valendogli il Premio Miglior Giovane Attore al Picentia Short Film Festival e l’invito al Senato della Repubblica, dove ha commosso le istituzioni con un intervento lucido e appassionato.  Recentemente insignito del prestigioso Premio Charlot per il suo impegno civile e il talento interpretativo, Luigi Zeno continua a distinguersi come voce autentica delle nuove generazioni. Nel 2025, Zeno è atteso anche al Parlamento Europeo, dove riceverà un riconoscimento per il suo contributo alla diffusione di valori positivi tra i giovani. Durante l’incontro, Zeno ha dialogato con gli studenti, raccontando il suo percorso artistico e umano:  

«Il bullismo non è solo un problema scolastico, ma una ferita che può segnare profondamente l’identità di chi lo subisce. L’arte può diventare voce, rifugio e strumento di cambiamento», ha dichiarato.

Il regista Umberto Santacroce: cinema come coscienza

A guidare il progetto cinematografico, il regista Umberto Santacroce, da anni impegnato nel raccontare il disagio giovanile attraverso il linguaggio del cinema e della fotografia.  Con La Linea Sottile, Santacroce ha saputo trasformare una storia di fragilità in un’opera di grande impatto emotivo e sociale, capace di parlare ai giovani con autenticità e rispetto.  «Raccontare il bullismo significa restituire dignità a chi lo subisce e responsabilità a chi lo ignora. Il cinema può essere un ponte tra silenzio e ascolto», ha affermato.

Il ruolo centrale dello psicologo Claudio Belardo

Fondamentale è stata la presenza del dottor Claudio Belardo, psicologo esperto in dinamiche adolescenziali, che ha saputo trasformare l’incontro in uno spazio di ascolto e confronto.  Con linguaggio chiaro e coinvolgente, ha guidato gli studenti in una riflessione sulle emozioni, sulle relazioni e sulle strategie per affrontare il bullismo.  

«Il bullismo nasce spesso dal bisogno di affermarsi a scapito degli altri. Ai ragazzi va insegnato che la vera forza è nella comprensione, nel rispetto e nella capacità di chiedere aiuto», ha sottolineato.

Educare con l’arte, la parola e la cura

L’incontro al Plesso Iovino si è concluso con un applauso corale e con l’impegno condiviso di continuare a parlare di bullismo, non solo come problema, ma come opportunità per costruire relazioni più consapevoli e inclusive.  Un esempio concreto di come la scuola possa diventare laboratorio di cittadinanza attiva, e l’arte, insieme alla psicologia e alla comunicazione, strumento di riscatto e speranza.

Lugi Zeno verso Siena come testimonial di “Bulli ed Eroi”


Luigi si prepara a partecipare come testimonial del progetto nazionale “Bulli ed Eroi”, iniziativa che promuove la cultura del rispetto e della prevenzione del bullismo attraverso il cinema, la formazione e il dialogo con i giovani. Il progetto, che lo vedrà protagonista a Siena, è guidato dalla mentore Paola Dei, psicologa e critica cinematografica, da anni impegnata nel valorizzare il linguaggio audiovisivo come strumento educativo e sociale.

Viterbo ospita il Teen Theatre, il primo Festival nazionale dedicato al teatro giovanile

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Viterbo – Per la prima volta in Italia, le scuole di teatro si incontrano in un evento nazionale pensato esclusivamente per giovani talenti: dal 7 al 9 novembre 2025, il Teatro San Leonardo di Viterbo sarà il palcoscenico del Teen Theatre Festival, la nuova piattaforma per far emergere e celebrare il teatro degli under 18.

Ideato da Margot Theatre in collaborazione con il Teatro San Leonardo, il festival è diretto da Valentina Cognatti e Simone Precoma e nasce con l’obiettivo di creare uno spazio dove i ragazzi possano sperimentare, confrontarsi e crescere come artisti e cittadini.

La rassegna presenterà sei spettacoli selezionati tra le migliori produzioni giovanili italiane, con protagonisti tra gli 11 e i 18 anni, provenienti sia da scuole professionali che da laboratori scolastici guidati da professionisti del settore. Ogni compagnia disporrà di 90 minuti per l’allestimento tecnico, mentre le rappresentazioni saranno valutate da una giuria nazionale composta da critici, giornalisti e operatori teatrali, con un giudizio finale integrato dalla votazione del pubblico presente.

La chiusura del festival, domenica 9 novembre, vedrà la cerimonia di premiazione con i riconoscimenti principali: Miglior spettacolo e Miglior attore e migliore attrice.

Oltre agli spettacoli, il festival offrirà workshop tematici dedicati a recitazione, regia, movimento scenico, voce e improvvisazione, accessibili a tutti i partecipanti. Un’occasione unica per approfondire tecniche teatrali e metodi creativi direttamente con professionisti del settore.

Per rendere l’esperienza ancora più completa, i giovani artisti potranno partecipare a visite guidate nel centro storico di Viterbo, scoprendo il patrimonio culturale della città e favorendo momenti di scambio tra generazioni e territori.

Il festival è realizzato grazie al sostegno di: Primapaint, Lecar Viterbo e Antenna Adsl

Per accrediti stampa e informazioni:

392 301 8173

Viareggio celebra Bernardino Luino: un viaggio nella poetica del silenzio e della luce

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La forza narrativa di un maestro dell’intimità pittorica in esposizione da sabato 1° novembre alla Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Viareggio

La Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea Lorenzo Viani di Viareggio ospita, dal 1° novembre 2025 al 18 gennaio 2026, la straordinaria mostra personale “Il pensiero dipinto” di Bernardino Luino, uno dei protagonisti più profondi della pittura figurativa contemporanea. Viareggio diventa un luogo imperdibile per gli amanti dell’arte, che potranno ammirare oltre cento opere tra dipinti, incisioni e litografie, frutto di una lunga e coerente carriera. La mostra è un evento cruciale per il panorama artistico nazionale e internazionale, testimonianza della forza e continuità della pittura figurativa, e offre l’occasione di immergersi nell’arte di un maestro capace di interpretare la realtà con rigore, intensità e uno sguardo unico e intimo.

La mostra, curata da Adriano Primo Baldi, Presidente ADAC (Associazione Diffusione Arte e Cultura), è frutto di un progetto espositivo ambizioso e realizzato con grande attenzione, che traccia il percorso di Bernardino Luino attraverso le tappe fondamentali della sua ricerca: dal contesto milanese alle esperienze americane, fino alla maturità francese.

Una pittura che parla la lingua della Nuova Figurazione con un linguaggio personale, introspettivo e nostalgico, capace di restituire atmosfere sospese, luoghi dell’anima e della memoria, catturando nell’essenzialità del silenzio e della luce la realtà emotiva più profonda.

Bernardino Luino è un artista di straordinaria levatura il cui percorso attraversa con coerenza e intensità le stagioni più significative della pittura italiana del Novecento e contemporanea. La sua opera si distingue per un raffinato equilibrio tra introspezione e romanticismo, raccontando il quotidiano con un linguaggio fatto di silenzi, luci delicate e atmosfere permeate di memoria e sentimento profondo. Nei suoi dipinti, spesso ambientati in spazi domestici vuoti e sorvegliati da una luce soffusa, si avverte una forza evocativa vicina a quella dei grandi narratori: scene apparentemente ordinarie si trasformano in frammenti carichi di vita vissuta, meditazione e presenza metafisica.

La mostra, organizzata dal Comune di Viareggio in collaborazione con l’Associazione Adac-Arte presso la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea Lorenzo Viani di Viareggio, si inserisce in un percorso culturale di altissimo livello e rafforza il ruolo della GAMC come punto di riferimento imprescindibile per l’arte italiana del Novecento e contemporanea. A cinquant’anni dalla prima mostra alla Galleria Aglaia di Firenze, saranno esposte 100 quadri tra olii e tecniche miste e 59 opere grafiche realizzate con diverse tecniche di incisione. Ospitare Bernardino Luino significa valorizzare Viareggio non solo come luogo di eccellenza artistica, ma anche come teatro di un dialogo culturale vivo e partecipato, capace di offrire al pubblico incontri preziosi con opere di grande caratura poetica ed emotiva.

Questo evento rappresenta non solo la celebrazione di un artista di rilievo, ma anche un’occasione unica per appassionati e studiosi di approfondire i linguaggi complessi e sottili della pittura contemporanea, scoprendo come la poesia visiva di Luino sappia parlare con straordinaria efficacia e delicatezza al cuore e alla mente di chi osserva.

La mostra sarà visitabile dal mercoledì al sabato, dalle 15:30 alle 19:30, e la domenica dalle 9:30 alle 13:30 e dalle 15:30 alle 19:30.

Bernardino Luino

Nato a Latina nel 1951, Bernardino Luino è un artista di riconosciuta levatura nazionale e internazionale, la cui opera si distingue per coerenza e profondità nelle diverse stagioni della pittura figurativa contemporanea. Già da giovanissimo si avvicina alla pittura, ispirato da un paesaggio di Giorgio Morandi che gli imprime un segno indelebile. Si forma all’Accademia di Roma e poi a Firenze, dove si diploma con una tesi su Théodore Géricault e La Zattera della Medusa, iniziando a trovare un linguaggio artistico personale che saprà poi sviluppare nelle successive fasi della sua carriera.

Nel 1976 si trasferisce a Milano, dove entra in contatto con alcuni tra i principali pittori e fonda nel 1979, insieme a Gianfranco Ferroni e altri artisti, il gruppo La Metacosa, di rilevante importanza nel panorama della pittura italiana contemporanea. Durante la sua lunga carriera, Luino ha attraversato fasi sviluppate in diversi contesti geografici e culturali: dagli esordi nel contesto milanese, alle esperienze artistiche negli Stati Uniti, fino alla maturità raggiunta in Francia.

La sua pittura, profondamente introspettiva e romantica, privilegia una poetica del silenzio e della luce, capace di creare atmosfere sospese, intime e pregne di memoria e sentimento. Le sue opere, spesso ambientate in spazi domestici vuoti con una luce morbida e soffusa, evocano emozioni profonde e raccontano il vissuto con rara intensità poetica.

Il legame di Luino con Viareggio è particolarmente sentito, tanto da arricchire con la sua opera il tessuto culturale della città, rendendo la sua presenza artistica un punto di riferimento rilevante per la scena artistica locale e nazionale.

Calcio, OFI Lazio: la fisioterapia pilastro nella gestione del ginocchio infortunato

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ROMA – Dopo un intervento di ricostruzione dei legamenti del ginocchio, il fisioterapista riveste un ruolo di primo piano: è la figura che accompagna l’atleta lungo tutto il percorso di recupero, dall’immediato post-operatorio al ritorno in campo. È proprio a partire da questa consapevolezza che ieri, presso la sala stampa dello stadio Olimpico di Roma, si è svolto il congresso dal titolo ‘Football Medicine – All around knee’, evento dedicato alle ultime novità in tema di diagnostica, chirurgia e riabilitazione del ginocchio nel calcio professionistico, organizzato dalla S.S. Lazio in collaborazione con l’Ordine dei Fisioterapisti del Lazio. Sviluppato lungo quattro sessioni, l’incontro ha rappresentato un’importante occasione di confronto, con un programma ricco di temi pratici, casi reali e tavole rotonde che hanno coinvolto i migliori esperti del settore a livello nazionale e internazionale.Durante la giornata sono stati esplorati l’epidemiologia e i principali fattori di rischio nel calcio, con l’obiettivo di individuare strategie mirate di intervento e prevenzione. Ampio spazio è stato dedicato al ruolo della diagnostica nel calcio professionistico: i relatori hanno analizzato strumenti, tempistiche e impatto sulla gestione quotidiana degli atleti.Particolare attenzione è stata riservata anche alle nuove sfide legate alla gestione del ginocchio del giovane calciatore, in un contesto di prevenzione e trattamento sempre più orientato alla tutela della salute a lungo termine.

Tra i temi più attesi, le novità sull’ACL surgery, ovvero la ricostruzione del legamento crociato anteriore, illustrate attraverso indicazioni pratiche e algoritmi aggiornati per guidare la gestione dei casi nella pratica clinica. Si è inoltre discusso di valutazione tecnologica nel percorso di riabilitazione del ginocchio, con un confronto su quali misure si siano rivelate realmente utili per monitorare e guidare il progresso dei pazienti.È stato poi descritto il percorso di recupero dell’ACL, dalla fase iniziale a quella avanzata, anche in presenza di riparazione meniscale, mettendo in evidenza i cambiamenti più efficaci da adottare nelle diverse fasi del trattamento. Non sono mancate le applicazioni pratiche dell’ecografia in fisioterapia, con dimostrazioni su come trasformare l’imaging in esercizi dinamici mirati alla funzionalità del ginocchio.L’imaging nelle lesioni cartilaginee è stato al centro di un’approfondita discussione sulle innovazioni più utili per orientare le decisioni terapeutiche.Spazio, infine, alle strategie non chirurgiche e alle opzioni chirurgiche attualmente disponibili, con indicazioni precise su cosa, quando e come intervenire per garantire la migliore gestione possibile del ginocchio nel calcio professionistico.

SERVADIO: “FISIOTERAPISTA CENTRALE IN TEAM MULTIDISCIPLINARI IN AMBITO SPORTIVO”

‘È stata una due giorni estremamente importante per la professione- ha spiegato all’agenzia Dire la presidente dell’Ordine dei Fisioterapisti del Lazio, Annamaria Servadio- siamo tornati quest’anno allo stadio Olimpico collaborando con la società sportiva Lazio nell’organizzazione di una sessione dedicata interamente alla fisioterapia. Un’elevata competenza scientifica e relazioni di alto contenuto sia nella sessione precongressuale di Formello, sia oggi in plenaria con professionisti fisioterapisti, degli specialisti in fisioterapia sportiva’.

LOTITO: “LAZIO ANTESIGNANA NELLA PREVENZIONE DEGLI INFORTUNI DEI CALCIATORI”

Ai numerosi presenti che hanno affollato la sala stampa dello stadio Olimpico ha voluto portare il proprio saluto il presidente della Lazio, Claudio Lotito. ‘La Lazio è stata una società antesignana in questo campo: abbiamo capito che molti infortuni nascono dalla capacità di poter calcolare, attraverso una serie di attività svolte quotidianamente dagli atleti e grazie a queste tecnologie, qual è il punto di saturazione del fisico, così da evitare che si verifichino degli infortuni. E, nel momento in cui questi infortuni avvengono, trattarli nel modo migliore per garantire una riabilitazione immediata e performante, perché abbiamo la necessità di rimettere in campo gli atleti il prima possibile. Possiamo contare su tutta una serie di macchinari- ha concluso Lotito- che abbiamo messo a disposizione degli atleti per garantire la loro salute’.

RANUCCI: ATTENTATO INTIMIDATORIO: SOLIDARIETA’ E VICINANZA A RANUCCI, UNA VOCE LIBERA CHE SI VUOLE METTERE A TACERE

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RANUCCI: ATTENTATO INTIMIDATORIO: SOLIDARIETA’ E VICINANZA A RANUCCI, UNA VOCE LIBERA CHE SI VUOLE METTERE A TACERE

Quanto accaduto questa notte a Pomezia ai danni del giornalista Sigfrido Ranucci e della sua famiglia è un atto grave e molto preoccupante.
Una tipologia di intimidazione mafiosa che conosciamo molto bene nei nostri territori che sono teatro troppo spesso di episodi simili che squarciano il velo dell’invisibilità sulle consorterie malavitose che agiscono per i propri sporchi interessi o assoldate da potentati di vario genere.
L’attacco alla libera stampa, alla stampa di inchiesta alza l’asticella del clima di violenza e di censura che sempre di più avvolge il nostro Paese.
Questo episodio farà sicuramente scivolare l’Italia ancora più in basso nella classifica mondiale per la libertà di stampa che è in caduta libera insieme ai valori democratici e di libertà.
Esprimiamo tutta la vicinanza e solidarietà a Sigfrido Ranucci e alla sua famiglia: è chiaro che si vuol mettere a tacere la sua voce libera.
​​Alleanza Verdi e Sinistra Lazio

L’olio extravergine, simbolo di una scelta consapevole: nutrire la salute rispettando la terra

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L’olio extravergine, simbolo di una scelta consapevole: nutrire la salute rispettando la terra

In occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione, AIFO richiama l’attenzione sul valore culturale, ambientale e sociale dell’olio extravergine d’oliva, alimento cardine della dieta mediterranea e modello di sostenibilità
Il 16 ottobre si celebra la Giornata Mondiale dell’Alimentazione, promossa dalla FAO e dedicata quest’anno al tema “Mano nella mano per un’alimentazione e un futuro migliori”. Un messaggio che accompagna, in Italia, l’avvio della nuova campagna olivicola, periodo in cui i frantoi e gli olivicoltori tornano protagonisti trasformando il frutto dell’olivo nel simbolo più autentico della nostra cultura alimentare: l’olio extravergine di oliva.Prodotto da una filiera che vive in armonia con il territorio, l’extravergine è il risultato di un sapere che si tramanda e si rinnova, custodendo paesaggi, biodiversità e tradizioni. Ogni goccia racchiude l’impegno di migliaia di frantoi che con passione e innovazione trasformano le olive in un alimento che è al tempo stesso salute, cultura e ambiente. Scegliere un olio extravergine italiano significa sostenere un modello agricolo sostenibile, fondato sulla qualità certificata e sulla tracciabilità.DOP, IGP, biologico o proveniente da filiere certificate sostenibili, l’extravergine di qualità rappresenta la sintesi più compiuta della dieta mediterranea: un alimento che valorizza il territorio, tutela la salute e riduce l’impatto ambientale grazie a pratiche agricole rispettose dei suoli e delle risorse naturali.“L’olio extravergine di oliva è la sintesi perfetta tra benessere e sostenibilità– dichiara Alberto Amoroso, presidente di AIFO –. All’inizio della nuova campagna olivicola vogliamo ricordare che ogni scelta di consumo orientata alla qualità rappresenta un gesto concreto di rispetto verso la terra e verso chi la lavora. I frantoi italiani sono il cuore pulsante di questa filiera: innovano, custodiscono i territori e garantiscono un prodotto che è sinonimo di salute, cultura e ambiente”.In un momento in cui le scelte alimentari e produttive incidono sul futuro del pianeta, il modello olivicolo italiano dimostra che è possibile coniugare redditività e rispetto per la natura, innovazione e tradizione.L’olio extravergine non è solo il protagonista della dieta mediterranea, ma un ambasciatore silenzioso del nostro modo di vivere: un gesto quotidiano di salute, identità e responsabilità ambientale.

TIVOLI E GUIDONIA, AL VIA IL COMPLETAMENTO DEL NODO DI PONTE LUCANO

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Oltre 12 milioni di euro per decongestionare il traffico della zona, finanziati

da Regione Lazio e Fondo per lo Sviluppo e la Coesione FSC 2021-2027

Tivoli, 16 ottobre 2025 – Il Ministero per gli Affari europei, le Politiche di coesione e per il PNRR, laRegione Lazio, la Città Metropolitana di Roma Capitale e i Comuni di Tivoli e di Guidonia Monteceliohanno presentato oggi, presso la Sala Consiliare del Comune di Tivoli, l’accordo per i lavori di completamento del nodo di Ponte Lucano.

All’incontro hanno partecipato Tommaso Foti, ministro per gli Affari europei, le Politiche di coesione e per il PNRR; Giancarlo Righini, assessore a Bilancio, Programmazione economica, Agricoltura e sovranità alimentare, Caccia e Pesca, Parchi e Foreste della Regione Lazio; Manuela Rinaldi, assessore a Lavori pubblici, Politiche di Ricostruzione, Viabilità, Infrastrutture della Regione Lazio; Manuela Chioccia, consigliere metropolitano con delega alla Viabilità; Marco Innocenzi, sindaco di Tivoli e Mauro Lombardo, sindaco di Guidonia Montecelio.

Il costo totale dell’opera ammonta a 12.100.000 di euro, di cui 4 milioni finanziati dalla Regione Lazio e la restante parte dal Fondo per lo Sviluppo e la Coesione FSC 2021-2027.

I lavori di completamento prevedono la realizzazione dell’asse infrastrutturale di collegamento tra il nuovo ponte sull’Aniene nel Comune di Tivoli e via Garibaldi nel Comune di Guidonia Montecelio, fondamentale per lo snellimento del traffico diretto a Guidonia. In programma, inoltre, la realizzazione di due cavalcavia, uno su via di Ponte Lucano e uno sulla Via Tiburtina.

L’obiettivo dell’intervento consiste nel migliorare la viabilità della zona, fortemente trafficata, creando un collegamento strategico tra i due comuni. 

«Grazie alla riprogrammazione dei fondi con la Regione Lazio, è stato possibile includere tra le opere prioritarie l’intervento su Ponte Lucano, considerato strategico per i Comuni di Tivoli e Guidonia. Il progetto beneficia di un contributo di 4 milioni di euro da parte della Regione e di 8 milioni e 100 mila euro provenienti dal Fondo Sviluppo e Coesione. Si tratta di un’opera la cui conclusione è prevista entro il 2027. Siamo quindi lieti di presentare oggi questa iniziativa, che darà una risposta concreta a un problema di viabilità nel territorio», ha detto Tommaso Foti.

«Questo intervento rappresenta un passo concreto verso una mobilità più efficiente e sostenibile. Con il Fondo di Sviluppo e Coesione stiamo accompagnando i territori del Lazio in un percorso di crescita equilibrata, investendo in infrastrutture che migliorano la vita dei cittadini e rafforzano la competitività del sistema regionale. In particolare, il completamento del Nodo di Ponte Lucano è una risposta concreta alle esigenze di mobilità e sviluppo del territorio tiburtino e un segnale forte della nostra volontà di rilanciare l’intera area metropolitana di Roma», ha dichiarato Giancarlo Righini.

«L’avvio dei lavori nell’asse infrastrutturale tra Tivoli e Guidonia è una risposta sinergica alle esigenze del territorio. Un intervento che migliorerà la sicurezza e la fluidità della viabilità in un’area trafficata. Si tratta di un investimento strategico che dimostra l’attenzione per lo sviluppo e l’attenzione alla vita dei cittadini. Il nostro ruolo è quello di continuare a lavorare in sinergia con tutte le istituzioni per trasformare i fondi in opere strategiche. La Regione Lazio dimostra ancora una volta il suo impegno per la crescita del territorio», ha aggiunto Manuela Rinaldi.

«Il miglioramento dell’accessibilità per residenti, imprese e turisti sarà un risultato capace di rafforzare il ruolo di Tivoli come snodo strategico dell’area metropolitana di Roma. La riqualificazione di questo tratto viario contribuirà inoltre a valorizzare il patrimonio territoriale, sostenendo le attività economiche e favorendo nuove opportunità di sviluppo locale. Desidero ringraziare il Governo nazionale, la Regione Lazio, la Città Metropolitana di Roma Capitale e il Comune di Guidonia Montecelio per il lavoro congiunto, che ha reso possibile il raggiungimento di questo obiettivo e che ci ricorda che quando si lavora tutti verso un’unica direzione si raggiungono notevoli traguardi. Questo è il frutto della collaborazione istituzionale e della visione condivisa di un territorio che vuole crescere, innovare e connettersi in modo sempre più efficiente e pragmatico», ha commentato Marco Innocenzi.

«Il progetto di riqualificazione dell’Asse Tiburtino rappresenta un intervento strategico finalizzato alla valorizzazione e allo sviluppo sostenibile del territorio a nord-est della Capitale. Attraverso il potenziamento infrastrutturale si aprono nuove prospettive per il rilancio dell’area sotto molteplici aspetti, generando ricadute significative sul tessuto economico e sociale. Si prevede un impatto positivo sull’indotto produttivo, con la creazione di nuove opportunità di crescita, innovazione e occupazione. La riqualificazione dell’Asse Tiburtino si configura, inoltre, come un volano per la pianificazione locale, offrendo agli enti territoriali strumenti concreti per promuovere uno sviluppo integrato, resiliente e orientato al futuro», ha concluso Mauro Lombardo.

Ai seguenti link è possibile scaricare le foto e il video delle interviste a margine dell’incontro sul completamento del nodo Ponte Lucano, degli assessori Righini e Rinaldi

In ogni farmacia della Lombardia vaccino anti polmonite over 65

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Nel 2024, 13,3% sieri ma obiettivo era 75%.

 In campo intera rete Federfarma

Milano. Incrementare la percentuale di chi aderisce alla campagna vaccinale contro la polmonite, sfruttando il presidio territoriale per eccellenza: la farmacia. Questo è l’obiettivo che Regione Lombardia si è data scegliendo di affidare ai farmacisti la possibilità di erogare l’antipneumococcico ai cittadini over 65, che insieme ai bimbi al di sotto dei 5 anni rappresentano la fascia di popolazione più a rischio. Ogni anno l’Italia conta circa 630mila nuovi casi di polmonite e oltre 8mila morti per le complicanze che derivano dalla malattia, con un impatto notevole sugli ospedali in termini di accessi al pronto soccorso e di costi complessivi per il Servizio Sanitario Nazionale. Alla luce di questo, la prevenzione diventa fondamentale tanto per il singolo cittadino quanto per il sistema salute complessivo, ma le vaccinazioni faticano a decollare.

 Per questo motivo, prima tra tutte le venti regioni del Paese, la Lombardia ha scelto di affidare alle farmacie e alla fiducia che ispirano il compito di vaccinare la popolazione, esercitando un’azione di supporto ai centri specializzati. Nel 2024 solo il 13,3% degli over 65 si è sottoposto all’antipneumococcico, un valore ben lontano dal 75% fissato dal Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale 2023-2025 che ha spinto la Lombardia ad avviare una fase di sperimentazione di sei mesi partendo da due ATS, Brianza e Valpadana: qui alle farmacie del territorio è stata data la possibilità di erogare il vaccino contro la polmonite ai cittadini d’età compresa tra i 65 e i 72 anni. Il successo della risposta ottenuta ha convinto la Regione a estendere a tutte le restanti province lo stesso tipo di iniziativa, che sta già dando i primi frutti.

 “Si tratta di un enorme investimento in prevenzione”, afferma Annarosa Racca, presidente di Federfarma Lombardia. “Vaccino gratuito in tutte le farmacie per chi ha dai 18 anni in su, con l’antipneumococcico riservato in primis alla popolazione over 65. Penso che in questo modo aumenteremo moltissimo la copertura vaccinale: la campagna di prevenzione è appena partita e nei primi due giorni sono state effettuate quasi 33mila somministrazioni, un decimo di quanto fatto nell’intero 2024. Ricordo poi che la vaccinazione contro la polmonite non è legata alla stagionalità dell’influenza, ma si può richiedere durante tutto l’anno”, ha specificato Racca.

 Scegliere le farmacie come punto di accesso per ottenere il vaccino è una scelta strategica a cui plaudono le associazioni di pazienti come “Respiriamo insieme”, che negli anni ha raccolto le principali criticità denunciate soprattutto dalla popolazione più anziana. “Spesso non ci si vaccina perché l’hub specializzato è lontano o perché non viene data la possibilità di somministrare i vaccini a domicilio, fattore limitante soprattutto per i casi più severi, come quelli dei pazienti affetti da BPCO”, spiega Simona Barbaglia, presidente di “Respiriamo insieme”. “Ecco perché avere a disposizione le farmacie rappresenta una svolta, sono un punto di riferimento fondamentale. I pazienti ci dicono che la farmacia è a chilometro zero, ovvero che, trovandola praticamente sotto casa, si può raggiungere senza particolari difficoltà e in autonomia. Credo che la competenza scientifica e la prossimità al domicilio siano due fattori vincenti per l’adesione alla vaccinazione”.

 Dalle farmacie passa anche la possibilità di abbattere poco per volta quelle diffidenze verso i vaccini che hanno caratterizzato gli ultimi anni, abbassando ulteriormente la percentuale di chi ha scelto di sottoporsi a somministrazioni contro virus e batteri. “Dopo la pandemia da Covid-19 sono nate forti resistenze contro le vaccinazioni che derivano soprattutto dalla carenza o assenza di informazioni scientifiche, che dovrebbero invece arrivare a chiunque in modo semplice, chiaro e rassicurante”, afferma Barbaglia. “Spesso accade che il cittadino non capisce le campagne di prevenzione e non ha modo di sentirle davvero proprie, di dire ‘Sì, è vero, sono fatte per me’. In questo senso, bisogna lavorare molto su informazione e comunicazione, cosa che come associazione facciamo attraverso i social network, tramite gli incontri negli ospedali in cui siamo accreditati e in tutte le sedi in cui siamo operativi”.

 All’appello della presidente Barbaglia si unisce anche Fabiano Di Marco, a capo della SIP-Società Italiana di Tutti i professionisti della salute hanno la responsabilità di promuovere la prevenzione usando una comunicazione chiara e coerente con i cittadini. Solo un impegno condiviso può aumentare la fiducia nei vaccini e proteggere i pazienti più fragili”. Se è vero che prevenire è meglio che curare, l’adesione alle campagne vaccinali rappresenta una doppia convenienza per i cittadini e per il SSN. “Parliamo di un vero e proprio investimento sul futuro”, sostiene Andrea Mandelli, presidente della FOFI-Federazione Ordini Farmacisti Italiani. “Per aumentare le coperture serve un’alleanza forte tra istituzioni, medici e farmacisti”.

Gatti nei motori delle auto: con il maltempo Enpa lancia l’allarme e chiede attenzione agli automobilisti

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A Novara cucciolo salvato appena in tempo – «Basta un gesto per salvare una vita»

Roma, 16 ottobre 2025 – Con il cambio delle temperature e soprattutto con le prime ondate di maltempo, sempre più gatti – in particolare cuccioli randagi – cercano rifugio nei luoghi più caldi e riparati che trovano in città. Tra questi, purtroppo, ci sono anche gli scomparti motore delle automobili, spazi angusti ma caldi che possono trasformarsi in trappole mortali.

A lanciare l’allarme è l’Ente Nazionale Protezione Animali (Enpa), dopo l’ennesimo salvataggio avvenuto proprio questa mattina a Novara, in via Piave 14. Un gattino di circa 3 mesi, docile e in buone condizioni, è stato trovato nascosto nel cofano di un’auto. Il piccolo non ha microchip e attualmente si trova al rifugio Enpa di via del Gazzurlo 57. Per informazioni e segnalazioni è possibile scrivere via WhatsApp al 333 4689332.

“È andata bene questa volta – spiegano i volontari Enpa – ma poteva finire diversamente. Il motore di un’auto può uccidere un gattino nel giro di pochi secondi, senza che il conducente se ne accorga.”

Non è un caso isolato: solo pochi giorni fa a Reggio Emilia, una micina soprannominata Lucy è stata trovata all’interno del motore dopo un lungo viaggio in auto, ed è sopravvissuta per miracolo. A Pescara, un altro cucciolo terrorizzato è stato estratto da una macchina in sosta in via Genova.

Enpa: “Controllate prima di accendere l’auto”

“Con l’arrivo delle temperature più rigide – afferma Carla Rocchi, Presidente nazionale ENPA – tantissimi gatti randagi o che vivono all’aperto cercano riparo nei motori delle auto. Il vano motore, la marmitta, i passaruota diventano rifugi provvisori, ma potenzialmente fatali. Per questo invitiamo tutti gli automobilisti a fare un semplice gesto prima di partire: controllare l’auto.”

VADEMECUM: Cosa fare per evitare tragedie

    1.    Battere il cofano prima di partire

Dai due colpetti leggeri sul cofano dell’auto: il rumore può spingere il gatto a uscire dal vano motore.

    2.    Ascolta

Se senti miagolii o rumori insoliti all’interno dell’auto, fermati subito e spegni il motore. Poi contatta Polizia Locale, Vigili del Fuoco o associazioni animaliste.

    3.    Lascia un messaggio

Se sospetti la presenza di un gatto in una macchina parcheggiata ma non puoi attendere il proprietario, lascia un biglietto sul parabrezza per avvisarlo.

    4.    Non creare panico

Evita grida o assembramenti intorno all’auto: il gatto, già spaventato, potrebbe scappare e finire investito.

Un gesto che può salvare una vita

Ogni inverno centinaia di gatti rischiano la vita per trovare un po’ di calore. Un gesto semplice, come battere il cofano, può fare la differenza tra la vita e la morte per un animale indifeso.

Enpa invita tutti i cittadini a diffondere questo messaggio, soprattutto nelle città e nei paesi dove è forte la presenza di colonie feline o gatti liberi.

🐾 La storia di Lucy: salvata da un motore, ora cerca casa

Lucy aveva meno di 50 giorni quando si è infilata nel motore di un’auto. Ha viaggiato per chilometri nascosta tra i cavi e il calore, fino a quando, per fortuna, è stata trovata viva. Chi l’ha salvata non ha voltato le spalle: l’ha portata a Reggio Emilia e ha chiesto aiuto all’ENPA.

Oggi Lucy ha 3 mesi, è stata curata, vaccinata e ha bisogno di una famiglia speciale: paziente, senza bambini piccoli, con magari un altro gatto che le faccia da guida. È diffidente, ma sa donare affetto nei suoi tempi.

📍 Solo adozioni in zona Reggio Emilia e province limitrofe

📲 Info e adozioni via SMS o WhatsApp al 331 1060680

Scuola evacuata a Pescara: intossicati 50 studenti e docenti, 6 al pronto soccorso

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Giallo sulle cause, si ipotizza la presenza di una sostanza tossica nell’aria, ma nessun riscontro accertato

PESCARA – Un’intero istituto sfollato in quattro e quattr’otto e chiuso per “concreto pericolo per la salute”: lo si legge nell’ordinanza comunale che ha disposto l’attivazione del protocollo per le maxi emergenze a Pescara. L’episodio ha interessato il liceo statale Marconi, dopo che una sostanza si è sprigionata nell’edificio, nella mattina di oggi, giovedì 16 ottobre e diversi docenti, studenti e studentesse hanno avvertito malori. La Asl di Pescara ha allestito un immediato posto medico avanzato: sul posto tre medici del 118, tre infermieri, 20 soccorritori e cinque ambulanze e il bilancio attuale è di 50 persone con problemi respiratori, 6 trasportate al pronto soccorso.

Il fenomeno si è verificato dopo le 8 di mattina, tra studenti da poco entrati in classe e altri in arrivo: dopo le prime segnalazioni dei sintomi- occhi rossi, lacrime e problemi respiratori- le persone all’interno sono state fatte uscire.Sul posto anche Vigili del fuoco e tecnici di Arpa per effettuare operazioni di bonifica e indagare le cause: sono state infatti campionate sacche d’aria. Ma l’Asl, in una nota, non ha confermato la presenza di ammoniaca sprigionata da un laboratorio, come inizialmente ipotizzato. Tra gli intossicati anche alcuni vigili del fuoco. 

“CONCRETO E IMMEDIATO PERICOLO PER LA SALUTE DI STUDENTI, DOCENTI E PERSONALE”

L’ordinanza firmata dal vicesindaco di Pescara, Maria Rita Carota, prevede la chiusura immediata e temporanea del Liceo Statale ‘Guglielmo Marconi’ “per l’intera giornata del 16 ottobre 2025 e comunque fino a cessate esigenze con interdizione totale dell’accesso ai locali scolastici per studenti, docenti e personale”. Inoltre il provvedimento riconosce la necessità di “adottare immediate misure cautelari per prevenire qualsiasi pericolo, interdicendo l’accesso ai locali scolastici fino all’esito delle verifiche tecniche” e che c’è un “concreto e immediato pericolo per l’incolumità fisica e la salute di studenti, docenti e personale, derivante da un’emissione anomala che richiede urgenti accertamenti per scongiurare qualsiasi rischio per la pubblica incolumità”.

“In data odierna presso l’istituto – viene ricordato – è stato avvertito un forte odore proveniente presumibilmente dall’impianto di climatizzazione e che, in attesa di accertare la causa esatta dell’emissione e di verificare l’eventuale presenza di gas refrigerante o altre sostanze nocive, si rende necessario interdire immediatamente l’accesso ai locali scolastici per tutelare la salute e la sicurezza di studenti e personale, disponendo la chiusura fino al completamento delle verifiche tecniche”. Al momento non si sa se per domani la scuola sarà riaperta e quando gli studenti potranno riprendere le lezioni.

LA PRESIDE: “DA CAPIRE SE DOMANI SI POTRÀ TORNARE ALLE LEZIONI”

 “Al momento non sappiamo cosa sia accaduto. Avevamo appena iniziato tranquillamente la giornata e le lezioni quando abbiamo sentito un odore che ci ha disturbato. Abbiamo lanciato l’allarme e chiamato vigili del fuoco, 118, la Provincia e il Comune”. Così il dirigente scolastico del Liceo Marconi di Pescara, Giovanna Ferrante, in seguito all’intossicazione che ha colpito alcuni studenti e studentesse dopo che si è sprigionata una sostanza all’interno del plesso.

“Ora ci accerteremo cosa è accaduto ma in questo momento non possiamo dirlo perché non lo sappiamo”, ha aggiunto. Concluse le “operazioni di soccorso” con gli operatori del 118 è stata emessa l’ordinanza di chiusura per oggi. “Faremo le valutazioni e le verifiche per capire se domani si potrà tornare alle lezioni. Altrimenti con una nuova ordinanza rinvieremo le lezioni. Abbiamo mandato i ragazzi a casa e ora la situazione è sotto controllo. I vigili del fuoco ci hanno detto che non ci sono ora problemi”.

Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

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