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ROMA DA BRIVIDO, TRA STORIA, MISTERI E LUOGHI SEGRETI


Ad Halloween un viaggio nella Capitale più insolita tra cripte, ossari, musei e antiche storie da scoprire

Ossari in luoghi insospettabili, musei con testimonianze dall’oltretomba, labirinti sotterranei da visitare rigorosamente in maschera: Roma offre molti modi per celebrare Halloween, tra storia, leggende e atmosfere da brivido. Non solo serate a tema, cene con delitto e feste fino all’alba, ma anche esperienze insolite per andare alla scoperta di una Capitale meno conosciuta. E per completare il soggiorno, l’FH55 Grand Hotel Palatino propone un’offerta dedicata al Ponte di Ognissanti, nel cuore del Rione Monti, a pochi passi dal Colosseo.

Chi sceglie di trascorrere Halloween a Roma parte già avvantaggiato perché la città possiede infatti scenografie naturali capaci di rendere speciale qualsiasi esperienza, dai vicoli del centro storico alle chiese più misteriose, fino ai suoi sorprendenti percorsi sotterranei. Per la notte del 31 ottobre non mancano ville che trasformano i propri spazi in scenari da film horror e locali pronti a prolungare la festa fino a notte fonda. E per chi preferisce mettersi alla prova, non mancano le Escape Room a tema, ambientate tra case infestate, manicomi abbandonati e scenari ispirati ai thriller.

Ma è soprattutto andando alla ricerca dei luoghi meno conosciuti che Roma riesce a sorprendere. Un indirizzo particolarmente suggestivo per la vigilia di Ognissanti è il Museo e la Cripta dei Cappuccini, in Via Veneto, a pochi passi da Piazza Barberini. Annesso alla chiesa barocca di Santa Maria della Concezione, il museo racconta in otto sale la storia dei frati Cappuccini dal Cinquecento ai giorni nostri, mentre la cripta offre un’esperienza decisamente più insolita, dove arte, spiritualità e morte si incontrano in modo sorprendente.

Lungo il corridoio si aprono cinque cappelle decorate con i resti mortali di migliaia di frati vissuti tra il Cinquecento e l’Ottocento. Tibie, femori, bacini e teschi sono stati composti con grande precisione per creare rosoni, stelle, clessidre, orologi, croci, lampadari e altre figure decorative. Anche gli scheletri di alcuni frati, vestiti con il saio, fanno parte di questa scenografia tanto singolare quanto inquietante.

La particolarità della cripta è proprio nel suo significato: le ossa non sono state semplicemente accumulate, ma utilizzate come elemento decorativo e simbolico, trasformando un luogo legato alla morte in una sorta di monumento alla caducità della vita. Una curiosità che rende la visita ancora più suggestiva, soprattutto se si pensa al contrasto con la Via Veneto della Dolce Vita, del glamour e del cinema internazionale.

Un altro luogo fuori dagli itinerari più consueti si trova nel quartiere Prati. È la piccola chiesa neogotica del Sacro Cuore di Gesù, conosciuta anche come il “Piccolo Duomo di Milano”, che ospita il Museo delle Anime del Purgatorio, una raccolta decisamente singolare di fotografie, documenti e testimonianze legate a presunte manifestazioni ultraterrene.

La storia della collezione affonda le sue radici alla fine dell’Ottocento, quando, secondo la tradizione, un incendio sviluppatosi nella Cappella del Rosario risparmiò il quadro dell’altare. Il sacerdote missionario francese Victor Jouet e alcuni fedeli avrebbero visto tra le fiamme un volto sofferente che sarebbe rimasto impresso sulla parete. L’immagine è oggi documentata da una fotografia conservata nel museo.

Da quel momento Jouet iniziò a viaggiare in Europa alla ricerca di testimonianze dell’esistenza ultraterrena dei defunti e dei loro presunti contatti con i viventi. Raccolse documenti originali o fotografati, segni e oggetti considerati manifestazioni di questo misterioso legame. Tra questi figurano un libro di preghiere con l’impronta di una mano, impronte considerate “infuocate” su abiti talari e la federa di un cuscino sulla quale sarebbe rimasto impresso un segno attribuito all’anima di una suora. Al di là di ogni interpretazione, si tratta di una collezione curiosa e poco conosciuta, capace di raccontare un particolare capitolo della cultura religiosa e popolare della Roma di fine Ottocento.

Per chi vuole spingersi ancora più lontano, e letteralmente più in profondità, c’è poi il Labirinto di Roma, un articolato percorso sotterraneo scavato nel tufo, dove tunnel e gallerie conducono attraverso antiche cave, catacombe, un fungaio e un mitreo. Un viaggio nella Roma nascosta che si sviluppa per circa 1,5 chilometri e dura complessivamente circa due ore.

E proprio qui, il 31 ottobre, è in programma l’“Halloween Party nel Labirinto di Roma”, una serata che unisce storia, avventura, divertimento e un pizzico di brivido. Il percorso comincia con una visita guidata nel cuore del labirinto, alla scoperta di ambienti segreti e suggestive sale sotterranee, illuminate da luci soffuse che ne accentuano l’atmosfera misteriosa.

Nel corso della serata non mancano sorprese “mostruose”, apparizioni inaspettate, incontri con strani personaggi e musica. Per partecipare è richiesto di presentarsi in maschera o almeno con un accessorio a tema, così da entrare pienamente nello spirito della festa. Un modo decisamente originale per vivere Halloween, trasformando un luogo normalmente dedicato alla storia e all’archeologia in uno scenario da brivido.

Dalle profondità del sottosuolo alle atmosfere della Roma monumentale, il percorso alla scoperta della Capitale più misteriosa può trovare la sua base ideale nell’FH55 Grand Hotel Palatino a soli cinque minuti a piedi dal Colosseo e a breve distanza dalle principali attrazioni della città.

In occasione del Weekend di Ognissanti, l’hotel propone un’offerta che comprende una o più notti in una camera a scelta, la cena del 31 ottobre presso il ristorante Le Spighe dell’hotel con bevande incluse, la prima colazione giornaliera a buffet e un omaggio in camera all’arrivo.

Prezzo in camera doppia per la notte del 31 ottobre 2026 a partire da Euro 591,00 per due persone

Un invito a vivere Roma da una prospettiva diversa, lasciandosi guidare dalla curiosità alla scoperta di luoghi in cui storia, leggende e mistero si incontrano. Perché nella Capitale, quando arriva la notte di Halloween, anche i luoghi più insospettabili possono avere una storia da raccontare.

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