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Estate 2025 in Ticino: sport, natura ed esperienze per grandi e piccini

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Che si tratti di trail running, parapendio o caccia al tesoro, l’estate in Ticino entusiasma con una grande varietà di attività sportive, esperienze nella natura all’insegna della sostenibilità e divertimento per tutta la famiglia. L’estremo sud della Svizzera si mostra in questa stagione nel suo aspetto più affascinante. Il Ticino accoglie i visitatori con un’atmosfera mediterranea, panorami alpini e un’offerta che unisce movimento, piacere e consapevolezza.

Scenic Trail: un’avventura di corsa tra montagne e stelle

Un appuntamento fisso nel calendario outdoor, da oltre 10 anni, è lo Scenic Trail. Più di 3000 runner provenienti da oltre 70 nazioni partecipano a questo evento, considerato tra i più prestigiosi d’Europa. Le sei distanze proposte, dal dolce K18 all’epico K130, attraversano un mondo montano spettacolare con viste su laghi, Alpi e la Pianura Padana. Uno dei momenti clou è la partenza notturna del K30, in cui si corre sotto il cielo stellato verso il sorgere del sole. Il K54 è considerato il cuore dell’evento: tecnicamente impegnativo, selvaggio e paesaggisticamente mozzafiato. Chi muove i primi passi nel Trail running trova nel K18 invece un percorso scenico, perfetto per una piacevole corsa. Particolare attenzione è riservata alla Kids Race, che trasmette ai più piccoli, in modo ludico, il piacere del movimento, lo spirito sportivo e l’amore per la natura. Senza pressione competitiva, ma con tanto divertimento e momenti emozionanti.

Scenic Trail

Trailrunning, che passione

Red Bull X-Alps: il Ticino prende il volo a giugno

Un altro momento clou dell’estate arriva a giugno con il Red Bull X-Alps: per la prima volta in assoluto, questa spettacolare gara-avventura fa tappa in Ticino. I migliori atleti del mondo nella disciplina hike & fly sorvolano in parapendio il Lago Maggiore prima di raggiungere Bellinzona, dove faranno una sosta di tappa nel parco cittadino, ai piedi della fortezza patrimonio mondiale UNESCO. La visita sarà arricchita da un vivace programma collaterale, pensato per famiglie, appassionati di sport e curiosi. L’inserimento del Ticino nel percorso sottolinea il suo valore crescente come destinazione alpina outdoor, alla pari di località rinomate come Kitzbühel, St. Moritz o Merano.

Red Bull X-Alps 2025

Indovinelli, natura e divertimento per tutta la famiglia

Anche lontano dai grandi eventi, il Ticino mostra tutto il suo potenziale: cacce al tesoro interattive guidano le famiglie tra centri storici, boschi e sentieri panoramici. A Bellinzona, i più piccoli possono mettersi sulle tracce di misteri tra le mura della Fortezza, patrimonio UNESCO. Nella Val di Blenio, si segue la Salamandra Vagabonda attraverso un paesaggio fiabesco. Tra Ascona e Locarno, il simpatico Pardy aiuta, con la sua scatola da esploratore, a risolvere enigmi avvincenti. E a Cardada Cimetta, la caccia al tesoro si trasforma in un parco giochi naturale con vista mozzafiato.

Caccia al tesoro in Ticino

Scoprire il Ticino con gusto grazie alle Agriesperienze

Il lato più goloso del Ticino si svela con le Agriesperienze: escursioni presso cantine, aziende agricole e tradizionali caseifici. Chi partecipa attivamente scopre come nascono le specialità regionali, incontra le persone che le producono e vive una forma di turismo che unisce conoscenza, piacere e sostenibilità. Un’occasione autentica per entrare in contatto con le radici del territorio e assaporare il Ticino con tutti i sensi.

Agriesperienze

Esperienze rilassanti tra animali e natura

Per chi cerca tranquillità e un contatto autentico con la natura, il Ticino offre esperienze dolci e significative. Durante il trekking con i lama a Verdasio, affabili lama portano i bagagli mentre gli ospiti camminano su sentieri silenziosi immersi nel bosco. La Ca.Stella Farm, ai piedi del Monte San Giorgio, unisce ospitalità sostenibile ad attività assistite con animali, avvicinando i visitatori al profondo legame tra uomo, animale e natura.

Lamatrekking Ticino

Ca.Stella Farm

Affascinanti spettacoli di volo alla Falconeria Locarno

Nel cuore verde di Locarno, la Falconeria Locarno offre affascinanti spettacoli di volo in cui aquile, gufi e altri rapaci mostrano le loro abilità. Il forte legame tra uomo e animale, unito alla precisione impressionante di questi volatili, rende ogni rappresentazione un’esperienza unica. La visita è ideale per famiglie e appassionati di natura, che desiderano vivere emozionanti momenti di osservazione degli animali in un ambiente il più possibile naturale.

Falconeria Locarno

Ticino Ticket: più Ticino a meno prezzo

Una delle particolarità che rendono il Ticino ancora più attraente è il Ticino Ticket: gli ospiti che pernottano in una delle strutture partner ricevono questo pass esclusivo. Il Ticino Ticket consente l’utilizzo gratuito dei mezzi pubblici e offre sconti presso oltre 140 attrazioni in tutta la regione. Grazie al sostegno del compagno di viaggio digitale MyTicino, tutte le informazioni sono comodamente reperibili dallo smartphone. Questo pratico strumento permette di gestire facilmente il Ticino Ticket, attivare le riduzioni e scoprire le attrazioni da visitare durante il soggiorno.

Ticino Ticket

Roma in pellicola al Teatro Palladium: gli studenti riscoprono la città attraverso il grande cinema

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Tra marzo e aprile 2025, il progetto “Cinema e paesaggio urbano: spazi, identità, relazioni” ha portato le scuole superiori del Lazio al centro di un’esperienza formativa che ha usato il cinema come strumento privilegiato per leggere la città di Roma. Le proiezioni, gli incontri e i dibattiti che si sono svolti al Teatro Palladium e nelle sedi scolastiche hanno permesso di riflettere sulle trasformazioni urbanistiche e culturali della Capitale attraverso quattro opere chiave della cinematografia italiana.

L’iniziativa è stata realizzata nell’ambito del Piano Nazionale Cinema per la Scuola, in collaborazione con il Collegio didattico DAMS – Università Roma Tre.

Il cuore del progetto è stato costituito dalla visione di quattro film selezionati per il loro forte legame con Roma e la capacità di raccontarne epoche, atmosfere e cambiamenti: Ladri di biciclette (proiettato l’8 marzo), Una giornata particolare (25 marzo), La dolce vita (30 aprile), oltre a Tutta la vita davanti, proiettato nelle scuole. Ogni titolo ha offerto un’occasione per leggere la città non solo come spazio fisico, ma come specchio di valori, tensioni e trasformazioni sociali.

Gli studenti, affiancati da esperti come Lorenzo Marmo, Arianna Vergari e Veronica Pravadelli, hanno affrontato temi come il lavoro, la famiglia, il ruolo della donna, il disagio generazionale, e la convivenza tra memoria e modernità. Il tutto attraverso la lente del cinema, che ha permesso di analizzare il linguaggio audiovisivo e il potere simbolico dell’immagine.

Oltre alle proiezioni pubbliche, ogni scuola ha ospitato momenti preparatori dedicati all’introduzione del linguaggio cinematografico, mentre i docenti hanno partecipato a una lezione specifica sul ruolo del cinema nella lettura critica del paesaggio urbano e dell’identità collettiva.

Il progetto ha permesso agli studenti di riscoprire la propria città in chiave nuova, imparando a leggerne le architetture, le strade, i volti e i silenzi attraverso la potenza narrativa del cinema. Roma è apparsa così come uno spazio vivo, attraversato da storie personali e collettive, da tensioni storiche e da speranze contemporanee.

Un’iniziativa che ha saputo coniugare cinema e formazione, stimolando negli studenti uno sguardo consapevole, critico e creativo sulla città e sul proprio tempo.

Da Giovanni Falcone a Tommaso Buscetta. Verità, testimonianze a Eur Social Park

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giovanni falcone
giovanni falcone

Giovanni Falcone, simbolo indiscusso della lotta alla mafia, esempio della legalità e della giustizia, ma soprattutto un uomo di grande coraggio e perseveranza che ha cambiato la storia dell’Italia.

Il 24 giugno ore 20.00 la rassegna “Schermi di Piombo” a Eur Social Park, diretta da Leonardo Scuderi, ospita la proiezione del film “Giovanni Falcone”, interpretato da Michele Placido, Giancarlo Giannini, Massimo Bonetti e tanti altri, per la regia di Giuseppe Ferrara.

Dall’impegno costante contro Cosa Nostra, insieme a Paolo Borsellino, fino alla drammatica strage di Capaci, avvenuta il 23 maggio 1992, dove Falcone perse la vita insieme alla moglie, Francesca Morvillo, e a tre agenti della scorta.

Un sacrificio indimenticabile quello di Giovanni Falcone che ha ispirato, ed ispira, le giovani generazioni.

La pellicola sarà preceduta da un dibattito con la conduzione di Emanuela Gentilin e la presenza della giornalista d’inchiesta e scrittrice Angela Camuso, l’attore Massimo Bonetti (che nel film interpreta il ruolo di Ninni Cassarà) e Maurizio Gasparri, Senatore e membro della Commissione Antimafia.

Il bene e il male da sempre al centro della scena.

E proprio per proseguire la narrazione sui fatti dell’epoca la kermesse, con il patrocinio del Comune di Roma, la collaborazione di Eur Spa insieme al media partner Eur District Municipio IX, martedì 1 luglio, sempre ore 20.00, ospiterà il film  “Il traditore” di Marco Bellocchio.

Incentrato sulla storia del mafioso Tommaso Buscetta che divenne collaboratore di giustizia ed ebbe un ruolo importante nel Maxiprocesso di Palermo con il giudice Giovanni Falcone. Sul palco per un dibattito ospiti Lirio Abbate e Nino Di Matteo con la stessa Camuso.

Ingresso gratuito.

Per info e prenotazioni consultare www.eursocialpark.it

ALDABRA: il cuore selvaggio dell’Oceano Indiano

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Secondo posto al mondo tra i siti marini Patrimonio dell’Umanità per biodiversità

Un riconoscimento che profuma d’eternità per uno degli ultimi paradisi rimasti incontaminati sul nostro pianeta: l’atollo di Aldabra, gioiello dell’arcipelago delle Seychelles, è stato recentemente classificato al secondo posto tra tutti i siti marini Patrimonio dell’Umanità per ricchezza e varietà di specie, in uno studio globale promosso dall’UNESCO e dalla Commissione Oceanografica Intergovernativa. Con le sue 830 specie marine scoperte molte delle quali endemiche e una straordinaria abbondanza di fauna terrestre, Aldabra si conferma un santuario naturale senza eguali, inaccessibile al turismo di massa e abitato stabilmente solo dagli scienziati della Seychelles Islands Foundation (SIF).

Quattro isole maggiori, Grande Terre, Malabar, Picard e Polymnieli, e altre piccole isolette formano un anello intorno a una laguna interna che si svuota e si riempie due volte al giorno, creando un fenomeno naturale che affascina biologi e oceanografi da decenni. Il ciclo delle maree, che attraversa i quattro canali principali dell’atollo, contribuisce a modellare un ecosistema dinamico e perfettamente equilibrato, unico al mondo. Questo paradiso non offre alloggio, ma è visitabile eccezionalmente solo grazie a poche spedizioni selezionate ogni anno, con accesso regolato da rigide norme ambientali. I visitatori autorizzati possono vivere esperienze uniche come il drift diving tra i suoi fondali incontaminati, mentre ogni forma di pesca resta rigorosamente vietata per preservarne l’ecosistema straordinario.

Aldabra, che deve il suo nome ai marinai arabi che battezzarono l’arcipelago “Atollo al Chadra” (l’isola verde), ospita la più grande colonia di tartarughe giganti selvatiche del mondo, oltre 97 specie di uccelli endemici, i misteriosi granchi del cocco, e la volpe volante, unico mammifero nativo dell’atollo. Tra le sue storie più affascinanti, quella della lumaca di Aldabra, dichiarata estinta nel 1997 e riscoperta nel 2014, simbolo della straordinaria resilienza di questo angolo di mondo.

Il leggendario esploratore Jacques Cousteau definì Aldabra “un paradiso terrestre unico al mondo”, immortalato nel suo celebre documentario “Le Monde du silence”, vincitore dell’Oscar nel 1956. Oggi, quell’incanto è rimasto intatto, grazie a una tutela ambientale rigorosa e all’accesso fortemente limitato.

Con i suoi 100 km di circonferenza, Aldabra è l’atollo emerso più vasto del pianeta, un scrigno remoto che custodisce meraviglie naturali inestimabili. In un’epoca in cui la bellezza incontaminata è sempre più rara, le isole esterne delle Seychelles emergono come autentici santuari selvaggi: angoli di mondo dove la natura detta ancora le sue regole e che rappresentano, a pieno titolo, l’ultima frontiera del turismo sostenibile nell’Oceano Indiano.

Di recente, gli scienziati di Aldabra hanno preso parte a un progetto globale rivoluzionario sull’eDNA (DNA ambientale) per mappare la biodiversità marina dei siti UNESCO. Il progetto mira a creare un’istantanea del futuro della vita marina, unendo scienza e conservazione per le generazioni a venire.

Aldabra è un privilegio. Un luogo che pochi possono visitare, ma che appartiene all’immaginario di tutti coloro che sognano una natura inviolata, potente e libera. Un viaggio ai confini della Terra che lascia un’impronta nel cuore e nella coscienza.

Estate da gustare: Tataki di Tonno con Puntarelle alla romana

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Un omaggio all’estate mediterranea con la creatività dello chef Giuseppe Mulargia, tra freschezza, gusto e tradizione in un piatto elegante e sorprendente

L’estate è arrivata e l’FH55 Grand Hotel Palatino di Roma celebra la cucina mediterranea, esaltandone la straordinaria capacità di stupire anche nella sua semplicità. Il Ristorante Le Spighe, guidato dallo chef Giuseppe Mulargia, propone una ricetta che coniuga tecnica giapponese e anima romana: Tataki di Tonno con Puntarelle alla Romana. Un piatto che racconta l’incontro tra sapori orientali e la tradizione del nostro territorio, perfetto per una cena leggera, raffinata e ricca di contrasti.

La ricetta nasce dall’amore per le materie prime di altissima qualità e dal desiderio di portare in tavola un’esperienza che esalti i sensi. Il protagonista è il tonno fresco, dal filetto compatto e brillante, che viene appena scottato per mantenere intatta la sua consistenza tenera e il suo sapore deciso ma delicato. La marinatura, ispirata alla tradizione orientale, avvolge il pesce con note intense e profumate: la salsa di soia dona sapidità, lo zenzero grattugiato sprigiona una freschezza pungente, l’aglio e il cipollotto conferiscono profondità aromatica, mentre l’aceto di mele aggiunge un tocco di acidità equilibrata. La senape, spennellata prima della cottura, aggiunge una piacevole punta piccante che si sposa con la croccante crosta di semi di sesamo tostati.

A completare il piatto, le puntarelle alla romana: giovani germogli di cicoria catalogna, croccanti e leggermente amarognoli, conditi con una salsa vellutata preparata con olio extravergine d’oliva fruttato, alici sott’olio dal sapore deciso, aglio, pepe nero e un tocco di aceto di vino. Il risultato è un’esplosione di gusto e consistenze, dove l’oriente incontra la tradizione romana in un equilibrio perfetto. Un connubio raffinato e sorprendente, pensato per chi ama lasciarsi conquistare da piatti che uniscono colore, carattere e creatività.

TATAKI DI TONNO CON PUNTARELLE ALLA ROMANA

Ingredienti per 2 persone

Per il Tataki:

  • 300 gr filetto tonno fresco
  • 2 cm zenzero
  • 6 cucchiai salsa di soia
  • 1 spicchio d’aglio
  • 2 cucchiai aceto di mele
  • Cipollotto q.b.
  • Semi di sesamo q.b.
  • Senape q.b.

Per le puntarelle:

  • 100 gr puntarelle capate
  • ½ spicchio di aglio
  • 2 filetti di alice sott’olio
  • Sale q.b.
  • 2 cucchiai aceto di vino
  • 2 cucchiai olio EVO
  • Pepe nero q.b.

Procedimento:
Iniziare con la preparazione della salsa per le puntarelle: emulsionare in un mixer olio EVO, aceto, alici, aglio, sale e pepe fino a ottenere una cremina omogenea. Condite le puntarelle con questa salsa e tenetele da parte.

Per la marinatura del tonno, in una bowl unire salsa di soia, aceto di mele, cipollotto tagliato fine, aglio schiacciato e zenzero grattugiato. Mescolare bene, poi immergetevi il filetto di tonno e lasciate marinare per 20-30 minuti, girandolo a metà tempo.

Scolare il tonno, asciugandolo e spennellandolo con senape su tutti i lati. Ricoprirlo interamente con semi di sesamo.
Scaldare una padella antiaderente con un filo d’olio e scottare il filetto su ogni lato per circa 30-40 secondi. L’interno dovrà restare crudo ma non freddo.

Tagliare il tonno a fette e adagiarlo sulle puntarelle condite. Si può completare con un filo della marinatura avanzata.

Consigli utili:

Le puntarelle classiche possono essere sostituite con puntarelle di sedano, ottenute pelando le coste con un pelapatate e lasciandole in acqua e ghiaccio per farle arricciare.

Assicurarsi che il tonno sia stato abbattuto correttamente.

Per un tocco extra, servire con crema di cicoria per esaltare la nota amarognola del piatto.

Un piatto che è l’espressione perfetta dell’estate romana: fresco, leggero, elegante. Un viaggio di sapore tra oriente e occidente, tra innovazione e rispetto per la tradizione.

Firenze tra Scienza e Natura

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Un viaggio affascinante alla scoperta de La Specola, tra animali, cere anatomiche e meridiane, nel museo scientifico più antico d’Europa

Il Museo La Specola fu il primo luogo scientifico accessibile al pubblico in Italia, nato dall’illuminata visione del Granduca Pietro Leopoldo di Toscana. Oggi continua a sorprendere adulti e bambini, offrendo un affascinante viaggio tra numerose specie animali, studi di anatomia e una straordinaria collezione di minerali e modelli in ceroplastica. Un’esperienza da vivere appieno, approfittando delle nuove iniziative e delle aperture speciali a Firenze, soggiornando nel confortevole e raffinato FH55 Grand Hotel Mediterraneo.

Firenze d’estate si popola di turisti in giro per la città pronti a scoprire tutte le iniziative estive di quella che è conosciuta in tutto il mondo per essere la Capitale del Rinascimento, la città che ospita veri e propri gioielli architettonici e opere d’arte. Tutti si soffermano sui monumenti più noti, dimenticandosi che questa terra ha ospitato, oltre ai grandi artisti, anche i più noti scienziati e studiosi della storia dell’umanità. I loro strumenti di osservazione e le loro ricerche sono state tramandate nei secoli e tutelate da molte istituzioni locali, tra cui l’Università di Firenze che, recentemente, ha riaperto uno dei suoi più celebri musei dedicati alla scienza e alla natura: nel 2024, infatti, il museo di storia naturale La Specola ha riaperto le sue porte, rinnovandosi e proponendo un ricco calendario di laboratori e visite guidate. Dalla sua riapertura, sono stati oltre 90.000 i visitatori provenienti da tutto il mondo che hanno esplorato le sale di questo luogo che è il più antico museo scientifico d’Europa.

Vero e proprio gioiello del Sistema museale dell’Ateneo fiorentino, La Specola ospita la più grande collezione al mondo di cere anatomiche del Settecento, oltre a un’ampia raccolta zoologica e sezioni iconiche come il Salone degli Scheletri, la Tribuna di Galileo e il torrino astronomico. Si è aggiunta con la riapertura un’ampia sezione dedicata alla mineralogia e alla ceroplastica, con opere inedite come le straordinarie cere botaniche. La bellezza della sede storica aggiunge ulteriore fascino alle visite guidate di questo museo, capace di affascinare grandi e piccini: tantissime sono le attività al sabato pensate per le famiglie che visitano il capoluogo nel fine settimana, passando dal gioco degli animali alla scoperta delle collezioni zoologiche per osservare da vicino animali provenienti da ambienti diversi, scoprendone colori, forme e adattamenti; fino al Salone degli Scheletri alla ricerca di animali usando indizi e giochi. Si tratta di attività interattive e divertenti per imparare la biodiversità e l’anatomia in modo coinvolgente, diventando scienziati ed esploratori per un giorno.

Fino al 14 dicembre 2025 inoltre il Museo della Specola ospita una mostra di forte impatto emotivo: “Dal dodo al chiurlottello. Gli uccelli estinti del Museo La Specola”. Un percorso toccante, scientificamente rigoroso ma profondamente umano, che accompagna visitatori nel mondo degli uccelli estinti: creature reali, vissute tra foreste, paludi e isole, oggi presenti solo nei musei e nei ricordi della scienza. Il protagonista più noto è senza dubbio il Dodo, diventato nel tempo simbolo universale dell’estinzione. Ma accanto a lui scopriamo storie meno note e altrettanto struggenti: quella del Chiurlottello, estinto in tempi recentissimi; della Colomba migratrice americana, un tempo tra gli uccelli più numerosi al mondo, e dell’Emù nero, scomparso dopo l’arrivo dell’uomo europeo sulle sue isole. Ogni esemplare esposto è un tassello di un puzzle perduto: alcuni rappresentano specie conservate in meno di venti esemplari al mondo.

L’obiettivo della mostra, però, non è solo quello di documentare il passato ma è una riflessione sul presente e un invito all’azione per il futuro. Le cause di queste estinzioni ossia la caccia indiscriminata, la distruzione degli habitat, l’introduzione di specie aliene, sono ancora oggi minacce concrete per centinaia di specie viventi. La mostra ricorda che la perdita di biodiversità non è un fatto inevitabile: è una conseguenza delle nostre scelte. Allestita nell’anno in cui il Museo di Storia Naturale celebra i suoi 250 anni, “Dal dodo al chiurlottello” è un’esperienza di conoscenza e consapevolezza, un’occasione per guardare con occhi nuovi ciò che abbiamo attorno. Passeggiando tra le teche del museo, non si osservano solo corpi imbalsamati: si ascoltano echi di foreste lontane, si intuiscono gli squilibri causati dall’uomo, e forse, si riscopre il valore di ogni forma di vita.

Un’opportunità in più per visitare questo luogo ricco di scienza, natura e storia, scoprendo un lato nascosto della Firenze scientifica che raccoglieva studi e reperti, oltre alle innovazioni in campo medico e architettonico. Situato a pochi passi da Palazzo Pitti e dal Giardino di Boboli, esso rappresenta una tappa imperdibile e originale da inserire nel proprio itinerario estivo alla scoperta di Firenze, concedendosi una fuga dalla quotidianità o un weekend di relax all’insegna della scienza e della storia. Restando in centro, con tutti i principali luoghi di interesse raggiungibili a piedi, è consigliabile soggiornare all’FH55 Grand Hotel Mediterraneo di Firenze: una struttura raffinata e all’avanguardia in termini di comfort e servizi.

Il ministro Piantedosi ha presieduto il Comitato nazionale ordine e sicurezza pubblica

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Si è concluso al Viminale il Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, con la partecipazione delle Forze dell’ordine, delle agenzie di intelligence e delle strutture preposte alla cybersicurezza.

L’incontro è stato preceduto, in mattinata, da una riunione del Comitato di Analisi Strategica Antiterrorismo (CASA), organismo tecnico, cui hanno partecipato gli esperti delle forze di polizia e delle agenzie di intelligence. Durante la riunione sono stati presentati gli esiti delle recenti attività investigative e definite le nuove direttrici operative per far fronte ai potenziali impatti sulla sicurezza nazionale derivanti dalla crisi in Medio Oriente e dal deterioramento del quadro geopolitico internazionale.

All’esito del Comitato nazionale, su impulso del ministro Piantedosi, sono state potenziate le attività di prevenzione e analisi dei rischi per la sicurezza interna, con particolare attenzione alle misure di contrasto al terrorismo.

Massima allerta sugli obiettivi ritenuti sensibili: attualmente, in Italia, sono oltre 29.000 i siti sottoposti a vigilanza, tra cui oltre 10mila infrastrutture critiche. Tra questi, circa un migliaio riguardano interessi statunitensi e israeliani.

MILANO, DE CORATO: «TANTA PARTECIPAZIONE DEI MILANESI AI BANCHETTI FDI SU DL SICUREZZA CHE HA GIA’ AVUTO MOLTI BENEFICI IN CITTA’»

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Milano, 22 Giugno 2025 – Questa mattina Fratelli d’Italia Milano ha presidiato due punti strategici della città: Ponte Lambro e piazza Udine. Un’azione concreta nei quartieri dimenticati dall’Amministrazione Sala, per portare ascolto, proposte e presenza politica reale. Così dichiara il Deputato di Fratelli d’Italia Riccardo De Corato: «Questa mattina ho presenziato in due strategiche zone di Milano quali Ponte Lambro e piazza Udine dimenticate da Sala e compagni. Ho incontrato numerosi cittadini, stanchi e stufi di questa Amministrazione di Sinistra che è sempre dalla parte sbagliata tutelando, spesso e volentieri, borseggiatrici, immigrati e occupanti abusivi. Con i milanesi mi sono confrontato sulle numerose azioni intraprese dal Governo Meloni, in particolare su l’approvazione del recente Decreto Sicurezza, che vede una netta e decisa stretta sulle baby gang soprattutto dopo i recenti arresti di 50 persone a San Siro dello scorso aprile, pene più severe e interventi immediati anche sulle occupazioni abusive e scippi di borseggiatori/trici in metrò, che a Milano avvengono settimanalmente e più tutela delle Forze dell’Ordine spesso prese di mira da no-global, centri sociali e anarchici nelle varie manifestazioni anche a sostegno di Hamas. Al Governo di Destra, da sempre, interessa proteggere le città e chi le vive ogni giorno, in particolar il capoluogo lombardo».

Così dichiarano, invece, il Coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia Milano Simone Orlandi e la vice Coordinatrice Deborah Dell’Acqua: «La presenza capillare di Fratelli d’Italia nei quartieri come Ponte Lambro e piazza Udine dimostra che non esistono zone di serie B per chi fa politica con serietà e coerenza. Mentre l’Amministrazione Sala continua a ignorare i problemi reali dei milanesi, noi ascoltiamo i cittadini, raccogliamo le loro segnalazioni e trasformiamo il disagio in proposte concrete. Difendiamo il diritto alla sicurezza, al decoro e a un commercio vivo e accessibile a tutti. Fratelli d’Italia è e sarà sempre dalla parte di chi ogni giorno lavora, vive e cresce in una Milano che merita più attenzione e meno ideologia».

Napoli, a Villa Di Donato il passaggio della campana del Rotary Club Napoli Nord Est

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Nella splendida villa settecentesca  Di Donato, con un giardino incantevole e con affreschi ben conservati, di Patrizia De Mennato e Francesca Mazzarotta Sergio, moglie di Paolo Di Martino, si è svolta la cerimonia rotariana del passaggio delle consegne fra il Presidente uscente del Rotary Club Napoli Nord Est Paolo Di Martino  e quello entrante, Giuseppe Iazzetta. La serata è iniziata con una brillante relazione  della giornalista e scrittrice Santa Di Salvo, già caporedattore de Il Mattino e co-fondatrice dell’Accademia Partenopea del Baccalà. Tema dell’incontro: “La cucina aristocratica dei Borboni”, con un appassionante excursus sui “monzù”, i cuochi di corte, influenzati dalla cucina francese introdotta da Maria Carolina, moglie di Ferdinando IV.  Successivamente il Presidente Paolo Di Martino  ha ripercorso i Service svolti durante il suo anno, ringraziato il suo consiglio direttivo, assegnando alcuni riconoscimenti  “Paul Harris”. È giunto quindi il momento del passaggio della campana: Paolo ha ceduto il collare a Giuseppe Iazzetta, che in passato era stato già presidente del Club,  il quale ha presentato la nuova squadra, pronta ad accompagnarlo in questo anno rotariano in cui sarà anche Coordinatore del Gruppo Partenopeo. Tra i presenti: il Governatore Nominato Giuseppe Nardini, con Elisa e numerosi Presidenti rotariani in carica, tra cui: Bruna Piscopo (RC Sorrento) con il Presidente e  il Segretario dell’Accademia Gianbattista Della Porta; Francesco Palagiano (Presidente) con Rosanna;  Alfonso Paolella (Segretario); i coniugi Giuliana e Claudio D’Isa; la Presidente del Club Flegreo Emilia Annunziata con il marito; il Presidente del Club Posillipo Fabio Orefice con la moglie e il Tesoriere del Club Chiaia; Paolo Nagar con la consorte Lorenza Liguori figlia della consigliera Maria Luisa Buono, assegnataria di una PH.;  Luigi Abete con  Marianna Lopiano;  Pasquale Spadaro con la moglie Maria Rosaria Giuliano. Tra i tanti rotariani presenti il facilitatore del Club,  Ciro Senatore, e l’assistente del Governatore Ludovica Azzariti Fumaroli e tanti altri ospiti.

H di P

“Nemici come prima” di Gianni Clementi inaugura il Festival Castello d’Estate al Castello di Lunghezza tra risate, musica e brindisi

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Sabato 28 giugno si apre ufficialmente la stagione teatrale del Festival “Castello d’Estate – Dove fioriscono mille opportunità”, diretto da Fausto Costantini, con uno spettacolo che unisce comicità e verità Nemici come prima di Gianni Clementi portato in scena dalla compagnia “Quelli che il palco…” per la regia di Stefano Dionisi in uno dei luoghi più affascinanti della Capitale il Castello di Lunghezza monumento nazionale privato che per la prima volta apre le sue porte al pubblico per vivere l’arte tra le sue mura, diretto da Riccardo Bernardini e Cristina Navarra.

La serata sarà inaugurata da un brindisi di apertura della stagione offerto al pubblico per celebrare questo momento speciale un’occasione unica per entrare in un luogo solitamente inaccessibile e viverlo attraverso la musica il teatro e la convivialità.

La commedia si svolge nella sala d’attesa di un reparto di terapia intensiva dove si consuma una tipica guerra familiare il capostipite di una catena di macellerie è in fin di vita e attorno al suo letto si radunano figlie e genero pronti a contendersi l’eredità tra recriminazioni feroci e battute esilaranti mentre un infermiere cinico e una badante rumena decisa e ironica offrono un contrappunto umano e graffiante

In scena Stefano Dionisi Maria Carla Manca Stefania Spadoni Carlo Beffa e Roberta Rotondo con la collaborazione alla regia di Patrizia Carlini le scenografie di Mario Chiartosini e Alessandra Nobile le musiche originali di Fabio Lombardi e le foto di scena firmate da Riccardo Dell’Era.

Un testo brillante e attualissimo che ci fa ridere e riflettere sulle dinamiche familiari sui piccoli egoismi quotidiani e su un’Italia che cambia tra stanze d’ospedale e sogni irrisolti.

Biglietti per lo spettacolo delle ore 21:15

Intero € 20 Ridotto € 15 (bambini fino a 12 anni over 65 e disabili autosufficienti)

L’area spettacolo sarà transennata alle ore 21:00 si consiglia di arrivare con anticipo

Alle ore 19:00 la serata si apre con la grande musica classica nella Sala del Trono del Castello con I Concerti del Tempietto e il Quartetto Werther composto da Misia Iannoni Sebastianini al violino Martina Santarone alla viola Vladimir Bogdanovic al violoncello e Antonino Fiumara al pianoforte.

Il programma musicale include il Quartetto n. 2 Op. 30 di George Enescu e il Quartetto n. 1 Op. 25 di Johannes Brahms due capolavori che offriranno al pubblico un’esperienza intensa ed elegante prima della commedia.

Biglietti per il concerto delle ore 19:00

Settore A € 36 Settore B € 25 Settore C € 14

Dalle ore 19:00 il Parco del Castello sarà aperto gratuitamente con la possibilità di visitare le sale interne e godere del servizio bar per aperitivi immersi nel verde chi desidera può acquistare i biglietti direttamente in loco oppure online sul sito www.castellodilunghezza.it/il-castello-destate

Ingresso comodo direttamente dalla stazione di Lunghezza.

Info e prenotazioni: 06.2262880 – 06.2261270 – 333 85 37 695

Un’intera serata dedicata alla cultura alla bellezza e all’incontro tra arti diverse in un luogo ricco di fascino che da quest’anno diventa teatro sotto le stelle per accogliere un pubblico curioso attento e festoso.

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