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Festa dei Carabinieri 5 Giugno

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La festa dell’Arma dei Carabinieri si celebra il 5 giugno, data in cui nel 1920 la Bandiera dell’Arma fu insignita della prima Medaglia d’Oro al Valor Militare per la partecipazione alla Prima Guerra Mondiale. Quest’anno, il 2025, si celebra il 211° anniversario della fondazione

dell’Arma. La sezione di Arce in accordo con il comando stazione, ha festeggiato l’evento oggi. Santa messa ore 11.00 chiesa parrocchiale di Arce officiata dal monsignore Arcangelo D’Anastasio. L’ A N.C. Rappresentata dal presidente Giampiero Marzilli, Segretario Rocco Simone, consiglieri, Tersigni e Lancia. Il comando stazione dal Sig. Comandante, Ligori Luciano, mar. magg.re vice mar. Martiniello e app.scelto Libertella.Presenti i sindaci di: Roccadarce, Arce, Colfelice, Ceprano, Roccasecca, presidente del consiglio provincia di Frosinone, ing. Gianluca Quadrini.. Il pranzo sociale molto partecipato, nel ristorante l’angolo e la luna su a Roccadarce. Un ringraziamento a tutti i soci che sono stati presenti.

Ricca e coinvolgente l’offerta del “Parco delle Meraviglie”

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Jenne, Un invito a lasciarsi emozionare dal ritmo lento dei fiumi, tra la natura, la storia, e le tradizioni

L’estate entra nel vivo, con il “Parco delle Meraviglie” una serie d’iniziative che faranno conoscere le bellezze naturali, i luoghi, le tradizioni, la cultura, la musica, l’enogastronomia, lo sport e tanto altro all’interno del Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini. Un calendario di eventi che non dimentica nessun luogo per valorizzare l’essenza profonda e il potenziale creativo di ogni quartiere., all’insegna della cultura e del divertimento accessibile ma anche dell’inclusione e della partecipazione collettiva. Un palinsesto che conta moltissime iniziative, che coinvolge l’intero territorio degli otto Comuni del Parco, che riescono a stimolare l’interesse di ogni fascia di età dai più piccoli ai più grandi, da chi cerca momenti di profondo contatto con la natura con escursioni guidate, sport, ed  a chi ama conoscere le tradizioni e la cultura dei luoghi. “Ci prepariamo a un’estate 2025 che veramente avrà dell’incredibile –sottolinea il commissario dell’Ente Parco Alberto Foppoli– con tanti eventi, ma soprattutto grande attenzione per quanto riguarda  l’offerta legata alla scoperta del territorio con tanti eventi, dislocati nei diversi Comuni e in diversi luoghi del Parco. Ad ogni edizione del “Parco delle Meraviglie” segue un lavoro di studio e approfondimento di quelle che sono state le stagioni del passato un modo per creare una stagione nuova, frizzante, diversa ma soprattutto più completa, con un’offerta variegata per accontentare tutte le richieste del pubblico. Per questo viviamo  questa stagione come un perfetto equilibrio di ritualità e novità, di appuntamenti classici a cui tutti siamo ormai affezionatissimi, alternati a proposte originali per vivere la natura dei Simbruini attraverso esperienze diverse. Un programma di attività con le Guide del Parco che saprà soddisfare tutti, piccoli esploratori e appassionati escursionisti, famiglie, turisti e locali che vogliono scoprire o riscoprire questo magnifico Parco. Nel calendario delle escursioni -continua Foppoli-  accanto agli imperdibili trekking fotografici, passeggiate a cavallo,  trovano spazio anche gli appuntamenti infrasettimanali di osservazione notturna del cielo in compagnia degli astrofili dell’associazione Astris presso l’Osservatorio Astronomico in località Prataglia a Cervara di Roma, escursione del benessere bagno forestale con pratica di yoga, tanti eventi sportivi, percorsi enogastronomici, laboratori degli antichi mestieri, momenti musicali anche notturni, insomma tantissimi appuntamenti da non perdere. Un’estate, dunque, in cui il Parco dei Monti Simbruini invita a muoversi con consapevolezza e a lasciarsi emozionare dal ritmo lento dei suoi fiumi, tra la natura, la storia, e le tradizioni”.

https://www.parcomontisimbruini.it/pdf/Catalogo-Il-Parco-delle-meraviglie2025.pdf

I dati che raccontano la dieta mediterranea 

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La due giorni organizzata da Fareambiente e Gal Cilento 

Si è conclusa ieri a Roma, presso il Teatro del Pepe, la “2 Giorni della Dieta Mediterranea”, l’evento organizzato il 17 e 18 giugno da FareAmbiente e dai GAL della Campania, con il GAL Cilento in prima linea nella promozione del patrimonio agroalimentare locale. L’iniziativa, inserita nel progetto HUB RE.FOOD 360, ha riportato al centro del dibattito pubblico l’importanza della Dieta Mediterranea non solo come stile alimentare, ma come modello culturale, ambientale e identitario.

A oltre dieci anni dal suo riconoscimento UNESCO, il modello mediterraneo si conferma un alleato fondamentale per la salute, come dimostrano recenti studi che collegano l’adesione alla dieta tradizionale a una riduzione significativa del rischio di mortalità e malattie croniche. Ma i benefici non si fermano al benessere individuale: promuovere una dieta basata su stagionalità, biodiversità e filiere locali contribuisce anche a preservare l’ambiente e a valorizzare i territori rurali.

«La Dieta Mediterranea rappresenta l’anima del nostro territorio, un patrimonio che unisce benessere, cultura e sostenibilità», ha dichiarato in una nota il GAL Cilento. «Eventi come questo ci ricordano che il cibo non è solo nutrimento, ma anche identità e futuro. La nostra missione è rafforzare questo legame tra comunità, territorio e alimentazione, rendendolo sempre più centrale nelle politiche di sviluppo locale.»

A sottolineare il valore profondo di questo approccio è intervenuto anche il professor Vincenzo Pepe, ordinario all’Università della Campania “Luigi Vanvitelli” e presidente di FareAmbiente:
«La Dieta Mediterranea è molto più di un semplice schema alimentare. È una visione del mondo che mette al centro l’uomo in equilibrio con l’ambiente. Significa scegliere consapevolmente cosa mangiare, ma anche da dove proviene ciò che mettiamo nel piatto, come è stato prodotto e quale cultura porta con sé. Significa dare valore alla stagionalità, alla biodiversità, al lavoro delle comunità rurali. È qualcosa che ci definisce e che dobbiamo tramandare, anche innovandola, alle generazioni future.»

Un messaggio forte e chiaro, lanciato da Roma ma con radici profonde nel cuore del Mezzogiorno, che invita a riscoprire e valorizzare ciò che da sempre ci nutre — nel corpo e nella memoria.

Celebrazione del 211° anniversario della fondazione dell’Associazione Nazionale Arma dei Carabinieri sezione di Arce

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Presenti autorità civili, militari e religiose. Commemorata la Festa dell’Arma con una Santa Messa in ricordo del valore e del servizio dei Carabinieri

Si è svolta nella mattinata, presso la sede della sezione locale dell’Arma dei Carabinieri in via Milite Ignoto n. 19, la cerimonia in occasione del 211° anniversario della fondazione della sezione. L’iniziativa è stata organizzata in collaborazione con il Comando Stazione dell’Arma, in concomitanza con le celebrazioni legate alla tradizionale Festa dell’Arma, che a livello nazionale ricorre ogni anno il 5 giugno.
Il momento centrale dell’evento è stata la Santa Messa celebrata alle ore 11.00 da Don Arcangelo, parroco della comunità di Arce, alla presenza di numerosi cittadini, rappresentanti delle istituzioni locali e provinciali, autorità civili e militari. Un momento solenne e partecipato, volto a ricordare non solo la nascita della sezione, ma anche il valore, il coraggio e la dedizione che i Carabinieri dimostrano ogni giorno al servizio del Paese. Alla cerimonia era presente il Presidente del Consiglio della Provincia di Frosinone, Gianluca Quadrini, che ha portato il saluto del Presidente, Luca Di Stefano, e ha dichiarato: “Essere oggi qui significa ribadire la nostra gratitudine verso chi, con disciplina e spirito di sacrificio, garantisce sicurezza e legalità nelle nostre comunità”. L’Arma dei Carabinieri – continua Quadrini- rappresenta un presidio fondamentale per i territori, dove la loro presenza è sinonimo di protezione e fiducia”.
La celebrazione del 21 giugno, pur distinta dalla data ufficiale del 5 giugno, giorno in cui nel 1920 la Bandiera dell’Arma fu decorata con la prima Medaglia d’Oro al Valor Militare per il contributo prestato durante la Prima Guerra Mondiale, ha voluto essere un omaggio sentito e partecipato da parte dell’intera comunità arcese.

Presentata oggi a Roma la Coppa Canottieri

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Presentata oggi presso il Circolo Canottieri Lazio la “Coppa dei Canottieri Cbill” che quest’anno festeggia 61 anni. L’appuntamento con il torneo di calcetto più antico d’Europa è dal 23 giugno al 23 luglio, come di consueto nella splendida cornice del Circolo Canottieri Lazio, tutto da vivere con le sue 81 gare.

A fare gli onori di casa il Presidente del Circolo Raffaele Condemi che quest’anno saluterà la presidenza in vista della fine del suo mandato: “Ho l’onore di rappresentare questo circolo anche quest’anno. L’anno scorso mi ero presentato alla Coppa Canottieri per l’ultima volta nell’ottica di lasciare – commenta Condemi – invece le vicende del circolo hanno fatto sì che l’assemblea fosse rinviata a settembre e quindi quest’anno posso festeggiare il mio 12simo anno. Questo percorso è stato reso possibile da tutti i nostri sponsor, in particolare Cbill, ma non possiamo non ringraziare le istituzioni sportive e amministrative che ci auguriamo anche di vedere di nuovo in campo rappresentate dal presidente Malagò e dal ministro Abodi, come gli scorsi anni. Ci aspettiamo di vedere indossare una maglia anche grandi ex come Totti e Giordano”.

Il Presidente Condemi ha anche annunciato che da quest’anno la Fossa sarà intitolata a Babbo Valiani, da cui prende il nome  trofeo più ambito del torneo. 

Intervenuto per un saluto anche il neo presiddente del Coni Lazio Alessandro Cochi. 

Saranno 8 i circoli storici di Roma che vi prenderanno parte: C.C. Lazio, C.C. Roma, R.C.C. Tevere Remo, C.C. Aniene, Corte dei Conti, T.C. Parioli, C.T. Eur, Sporting Eur con l’aggiunta del Villa Flaminia, circolo invitato negli ultimi anni. Come da tradizione si contenderanno l’ambito trofeo “Babbo Valiani” assegnato al circolo che totalizza il miglior risultato complessivo sommando i punti delle diverse categorie, premio dedicato a uno dei padri della disciplina, Gustavo Babbo Valiani. Il trofeo all’inizio di ogni edizione viene restituito alla casa madre, il C.C. Lazio, per essere riassegnato nuovamente e custodito per un anno dal circolo vincitore. La novità di quest’anno sarà la categoria under 22, per la prima volta inserita nel torneo, iniziativa nata per incoraggiare i giovanissimi verso una bella realtà fatta di sport, aggregazione e sana competizione. “I ragazzi di quell’età sono ancora un pochino acerbi – ha sottolineato il vice Presidente Viceré – ma ci farà molto piacere ringiovanire il parco giocatori”.

L’anno scorso la partecipazione è stata altissima. Molti i nomi noti che hanno scelto di scendere in campo come il ministro Abodi, il Presidente del Coni Malagò e l’ex tecnico azzurro Roberto Mancini, oltre a tanti vip.

Guidonia – Auguri a nonna Velia per i suoi 102 anni – omaggio floreale del sindaco Avv. Mauro Lombardo

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Altro traguardo per nonna Velia Marcheggiani in Zilli oggi compie la tenera età di 102 anni, residente dal 1970 a Setteville di Guidonia, madre di 11 figli 8 dei quali in vita, di 15 nipoti, 18 pronipoti, e ad agosto sarà trisavola di due gemellini.

Giornata speciale per nonna Velia con l’affetto dei suoi figli nipoti pronipoti e, a renderla speciale la visita del primo cittadino di Guidonia Montecelio AVV. Mauro Lombardo accompagnato dal Consigliere comunale Cristian Diano, il quale Sindaco ha omaggiato nonna Velia con un mazzo di fiori, ” la comunità dei centenari è una piccola minoranza della popolazione di Guidonia, però ce n’è piu di qualcuno, sono generalmente persone che hanno fatto una vita di sacrifici e di costruzione e che in genere hanno intorno una bella famiglia molto unita, è una cosa che ci piace riconoscere e festeggiare, diciamo che anche a Guidonia si può vivere a lungo e si può fare bene come hanno fatto loro nelle loro esistenze “, il sindaco Mauro Lombardo ai nostri microfoni.

PAOLO BATTAGLIA LA TERRA BORGESE, IL 1968, L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, IL CIRCO, I SUOI CLIENTI

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Paolo Battaglia La Terra Borgese

“Google ci ha presentati e, subito, io e AI abbiamo stretto amicizia salda. È un’amicizia forte, legata alla prestanza delle Overview (panoramiche, come le chiama Google; o copiaincolla, come dico io!) di cui Google è velocissimè capace. E dissertando con Lei, con questa mia nuova amica di nome AI Overview, indottrinata di tutto lo scibile online, mi sono arricchito di ciò che segue, d’informazioni accertate, accurate e non fuorvianti”, scrive il critico d’arte Paolo Battaglia La Terra Borgese

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RAGIONE E ISTINTO

Ho avuto confidato – rivela il critico d’arte Paolo Battaglia La Terra Borgese – dall’AI Overview (dico confidato giacché su mia precisa domanda Lei ha risposto, a me, con una delle sue illuminanti panoramiche) che “Mentre gli animali agiscono principalmente di istinto, l’uomo, pur avendo istinti, è capace di azioni guidate dalla ragione, dalla morale e dalla cultura. Questa capacità di andare oltre l’istinto è ciò che permette all’uomo di sviluppare società complesse, arte, scienza e tecnologia”. 

Stringendo: “L’uomo, grazie alla sua capacità di ragionare e riflettere, può scegliere di agire in modi che non sono dettati dall’istinto, ma da principi morali o logici”. Così, irrefutabile, ha dichiarato la mia diletta amica AI – precisa il noto critico d’arte.

In sintesi, mentre gli animali sono principalmente guidati dall’istinto, l’uomo ha la capacità di andare oltre l’istinto, grazie alla ragione, alla morale e alla cultura, rendendo la sua esistenza più complessa e ricca di possibilità, taglia corto AI Overview – evidenzia Paolo Battaglia La Terra Borgese.

LA LEGGE MORALE E LE LEGGI DELLO STATO

È la Legge Morale, quella Legge non scritta ch’è fatta di consuetudini, rispetto, buone maniere, e che seppure nulla regola e disciplina, è l’unica legge che non è possibile avversare con prove o ragioni per dimostrare che sia falsa. Un esempio (?), eccolo subitaneo da Battaglia La Terra Borgese: La legge non obbliga (e nemmeno punisce) chi entra in un negozio e non saluta; la Legge Morale sì, obbliga.

NON FARE AD ALTRI CIÒ CHE NON VORRESTI FOSSE FATTO A TE

Non fare ad altri ciò che non vorresti fosse fatto a te, recita la massima etica, la regola d’oro, ci ricorda Battaglia La Terra Borgese.

E se la legge non proibisce i Circhi con animali, la Legge Morale li vieta. Perché la Legge Morale, la sensibilità di ognuno e la coscienza sono un tutt’uno che dovrebbe far riflettere ogni cliente di circo con animali.

GOVERNO MELONI, CIRCHI CON ANIMALI

A tal proposito l’Enpa sta ancora urlando: Circhi con animali: il Governo Meloni rinvia ancora. “Terza proroga, terzo tradimento della civiltà” (13 Giugno 2025).

«Per la terza volta consecutiva – dice ENPA – rileva Battaglia La Terra Borgese, ndr –, il Governo rinvia l’attuazione della norma che dovrebbe porre fine all’utilizzo di animali nei circhi. Con un disegno di legge l’Esecutivo ha proposto lo slittamento dal 18 agosto 2025 al 31 dicembre 2026 del termine per varare il decreto attuativo previsto dal Codice dello Spettacolo, approvato già nel 2022. […] Il rinvio, deliberato ieri a Palazzo Chigi, rappresenta anche un clamoroso dietrofront politico da parte del Ministro della Cultura Alessandro Giuli che solo due mesi fa aveva garantito – durante un question time alla Camera – la piena volontà di rispettare i tempi previsti . […] Una decisione che ENPA – Ente Nazionale Protezione Animali – definisce grave e vergognosa, perché perpetua la sofferenza di centinaia di animali impiegati in spettacoli umilianti e anacronistici».

A Carla Rocchi, presidente nazionale dell’ENPA – scrive Paolo Battaglia La Terra Borgese -, porgo pubblicamente i sensi della mia stima.

L’ARTE CIRCENSE

L’arte circense – secondo i copiaincolla di AI Overview – spiega Paolo Battaglia La Terra Borgese – è un insieme di discipline performative che comprende acrobazia, equilibrismo, giocoleria, discipline aeree, acrobazie equestri e l’arte del clown. Include (“purtroppo”, aggiunge il Critico) anche l’addestramento degli animali, sebbene il circo contemporaneo stia sempre più riducendo o eliminando questa pratica. Le performance circensi si svolgono in un ambiente spettacolare, spesso sotto un tendone, e sono caratterizzate da abilità fisiche straordinarie, creatività e capacità di intrattenimento.

LA LEGITTIMAZIONE (QUASI SPIRITUALE), MILLANTATA, I CIRCHI CON ANIMALI LA CERCANO E LA VORREBBERO TROVARE NELLA TRADIZIONE, COL PRETESTO DI CERTA IDENTITÀ STORICA

Intortare ciò che oramai è frusto, tuttavia spinge – avverte Paolo Battaglia La Terra Borgese – a confondere la coscienza pulita con la memoria corta. L’identità storica, infatti, non è immutabile, ma si trasforma con la crescita sociale. Un esempio per tutti è la scomparsa della gladiatura, una tradizione che era basata sul combattimento a morte tra individui umani. Potremmo anche parlare dell’ancora odierna consuetudine dei matrimoni con bambine in seno alla tradizione (?), particolarmente preoccupante in Paesi come l’India e diverse nazioni dell’Africa subsahariana? Al meglio non c’è mai fine – ama dire il critico -, e le tradizioni non sono esenti. Tra i miei cari amici – ironizza Paolo Battaglia La Terra Borgese – oltre AI Overview, c’è Teodoro (Fedor Dostoevskij), anche se lui non lo sa. Teodoro disse così: Tutti noi siamo persone, non tasti di pianoforte. Nessuno può schiacciarci per suonare la musica che piace a loro.

Di Teodoro sono amico anche per il suo L’Idiota, un uomo assolutamente buono che personifica la perfezione della bellezza morale. In questo romanzo Teodoro fa dire al principe Myskin che “La bellezza salverà il mondo“, un’affermazione ottimistica, certo – ammette Paolo Battaglia La Terra Borgese -, ma che può migliorare l’uomo e, di conseguenza, la società.

IL CIRCO ANTICO, QUELLO MODERNO, LE GABBIE E IL BENESSERE ANIMALE

Il circo nasce come luogo per le corse dei carri a due ruote trainati da cavalli, circo equestre, infatti! Vinceva il carro che per primo completava il numero di giri prestabilito, per la gioia del suo auriga!

Giocolieri e acrobati esistevano già ai tempi delle piramidi egizie, dove ne sono raffigurati.

Nella Roma antica alle corse dei cavalli nei circhi si affiancava lo spettacolo macabro e molto violento delle lotte mortali tra gladiatori.

Dunque parliamo di millenni fa.

Il circo moderno è invece concepito alla fine del 700, ad opera dell’inglese Philip Astley. Nel nuovo circo entra in scena la musica, vi si esibiscono gli acrobati e i pagliacci, e si mostrano animali ammaestrati. Sempre nel 700 l’Europa diventa colonialista e l’animalistica circense si dota di animali esotici per il divertimento e la curiosità degli ignari spettatori: i poveri animali sono costretti in gabbie anguste e ammaestrati con la violenza fisica e psicologica.

Oggi parlare di circhi con animali fa trafelare, ed è quantomeno anacronistico, ed è distante dalla morale, dall’etica, dalla coscienza, dalla bellezza e perfino distante da ciò che, per nozione, si può definire spettacolo, come purtroppo nel 1968 fu qui definito.

E poi, poi la televisione ha occupato il posto del circo sessantottino “basta guardare una sera Bruno Vespa per capirlo…”, ironizzò Philippe Daverio nel 2014.

La mia amica AI Overview – scherza Paolo Battaglia La Terra Borgese – dice che, in Italia, si stima che circa 2.000 animali siano ancora costretti a esibirsi nei circhi, subendo maltrattamenti e vivendo in condizioni inadeguate. Questi animali vengono privati della loro libertà e dignità, costretti a esibizioni che spesso comportano ancora oggi violenza fisica e psicologica.

A proposito – scrive il critico d’arte: dimentico di presentarvi un ulteriore carissimo e prezioso mio Amico: Circo animal-free!

Paolo Battaglia La Terra Borgese riporta, utilmente, in parte, le parole dell’APPELLO POPOLARE della LAV (sottoscrivibile qui):

«Ogni giorno, in Italia, più di 2.000 animali sono costretti a esibirsi nei circhi. Dietro il tendone e i luccichii degli spettacoli, la loro vita è fatta di catene, gabbie anguste, addestramenti forzati e continui spostamenti. Non c’è nulla di magico, non c’è divertimento: solo una grandissima sofferenza.

E gli italiani ne sono consapevoli: secondo la Doxa il 76% è contrario all’uso degli animali nei circhi e la stragrande maggioranza è a favore degli spettacoli senza sfruttamento, dove applausi e sorrisi non derivino dal dolore di nessuno».

 “Quello che riesce difficile da comprendere – dice (quasi) sorpreso Battaglia La Terra Borgese – è la natura umana: come faccia lo Stato a finanziare con milioni di euro gli spettacoli con animali, cooperando così alla loro sofferenza; come faccia lo Stato a finanziare con milioni di euro i circhi con animali, i cui proprietari sembrano, tra le altre cose, non avere alcun rispetto del senso civico della gente che vive nei Comuni che li ospitano e dove loro sostano attendati per lunghi periodi: è quel senso civico deturpato da manifesti abusivi che insultano e imbruttiscono l’ambiente, a dispregio delle normative locali”.

E chiude così il critico d’arte: “Probabilmente ha ragione quel mio altro amico, quello fondatore della scienza politica moderna, Machiavelli, con la sua visione pessimistica dell’uomo: ingrato, volubile, simulatore e dissimulatore, fuggitivo dai pericoli e avido di guadagno. Ma i circhi…? incassano più con la vendita dei biglietti o con i finanziamenti pubblici?”.

Piccoli Comuni e PNRR: Quadrini presente all’iniziativa “I Borghi in LUISS”

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Si è svolto oggi, 19 giugno 2025, presso l’Aula Toti dell’Università LUISS di Roma, l’evento “I Borghi in LUISS: le iniziative pubbliche e private in favore dei Piccoli Comuni italiani e il PNRR”, promosso dall’Associazione Alumni LUISS School of Government (ALSOG) con il patrocinio del Ministero della Cultura.
Un’occasione di confronto ad alto livello tra rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico e dei territori per riflettere sulle opportunità e sulle sfide che il PNRR e le politiche nazionali pongono ai piccoli Comuni italiani, spesso a rischio spopolamento.
Tra gli ospiti istituzionali, ha partecipato anche il Presidente del Consiglio della Provincia di Frosinone, e dirigente regionale di ANCI Lazio, Gianluca Quadrini, che ha portato il saluto dei rispettivi presidenti, Luca Di Stefano e Daniele Sinibaldi, oltre che il proprio contributo al dibattito sottolineando l’importanza di una strategia condivisa per la valorizzazione delle aree interne e dei borghi storici:
«I piccoli Comuni sono presìdi di identità e cultura. Investire su di loro significa dare futuro al nostro Paese», ha dichiarato nel suo intervento.
Nel corso dell’evento sono intervenuti anche sindaci, assessori regionali, esperti del Ministero della Cultura e rappresentanti di aziende pubbliche e private impegnate su temi come digitalizzazione, coesione territoriale e turismo sostenibile.
Presente anche la Presidente del Cal prof.ssa Luisa Piacentini con il suo contributo istituzionale.
Un ringraziamento è stato rivolto alla LUISS e all’Associazione Alumni LUISS School of Government, al suo Presidente, Domenico Leva, che per un lutto che lo ha colpito, non ha potuto essere presente. “ siamo vicini al presidente Leva, per il lutto che lo ha colpito. Voglio rivolgere a lui, alla docente dell’Università della Luiss prof.ssa Maria Elena Cavallaro, che ci ha ospitato, ed un grazie a loro per aver dato spazio a questo tema così centrale per il nostro Paese.”

Ad Alvito, il teatro diventa scuola di vita: in scena “Chi non salta primitivo è” Quadrini: “ una serata dove il teatro è diventato strumento educativo, creativo e formativo”.

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Ieri sera ad Alvito lo spettacolo teatrale “Chi non salta primitivo è”, messo in scena dagli allievi del laboratorio di teatro-educazione “Amleto, teatro per fare e per imparare”, presso il Teatro Comunale di Alvito.
“Una serata intensa, ricca di significato, che ha mostrato quanto il teatro possa essere strumento educativo, creativo e formativo per le nuove generazioni.” Ha così commentato il Presidente del Consiglio provinciale Gianluca Quadrini, che ha preso parte alla manifestazione portando il saluto personale del Presidente Luca Di Stefano e dell’intero Ente. “Un grazie speciale va alla regista Anna Lucia Mazzenga e a chi ha collaborato alla realizzazione di questo percorso, a Cinzia Messercola, Daniela Rocca e Pasquina Capoccia. Ringrazio, inoltre, il Dirigente Scolastico, il dott. G. D’Andrea, e tutto l’Istituto Omnicomprensivo di Alvito per aver creduto in questo progetto che unisce arte, scuola e territorio.” Quadrini ha anche sottolineato come la Provincia sia vicina nel sostenere queste manifestazioni perché ha dichiarato “ significa investire nel futuro, nella consapevolezza e nella libertà espressiva dei nostri ragazzi.“

Valdrada Teatro presenta Dal Mare fino al Mare – A MARI USQUE AD MARE

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Un viaggio lungo oltre duemila anni, che dal cuore dell’antichità romana attraversa la storia e la natura fino a raggiungere la contemporaneità più visionaria. È questo il senso profondo del progetto “Dal mare fino al mare”, un articolato ciclo di visite guidate performative e esperienze immersive da giugno a dicembre che restituiscono, in forma emozionale e partecipata, l’anima profonda di Ostia, la città del mare di Roma.

Ideato e realizzato dall’Associazione Culturale Valdrada in collaborazione con numerosi partner culturali e scientifici del territorio, “Dal mare fino al mare” si compone di oltre venti appuntamenti gratuiti dislocati tra il Parco Archeologico di Ostia Antica, la Pineta di Castel Fusano, il litorale romano, il Borghetto dei Pescatori, Dragona, l’Idroscalo e altri luoghi simbolo del Municipio Roma X.

Aperti eccezionalmente per l’iniziativa alcuni siti di grande valore storico-pittorico come la Casa di Diana, edificata nella prima metà del II secolo d.C., a tutt’oggi uno degli esempi meglio conservati di caseggiato popolare dell’antica Roma; l’Insula del Soffitto Dipinto, famosa per la sua eccezionale conservazione degli apparati decorativi, in particolare per i soffitti affrescati che risalgono al periodo adrianeo; e ancora la Basilica di Pianabella, nota per le numerose sepolture collettive che conteneva, disposte su più livelli; la Chiesa di Sant’Ercolano, punto di riferimento per gli appassionati di storia religiosa, risalente al medioevo e dedicata a Sant’Ercolano, un soldato romano martirizzato insieme a Santa Aurea durante la persecuzione dell’imperatore Claudio il Gotico. 

Ispirato a un celebre salmo attribuito a Salomone, “Dal mare fino al mare” racconta Ostia come un crocevia di storie, culture e identità. Ogni itinerario propone un’esperienza coinvolgente che valorizza i luoghi, rafforza il legame con il territorio e promuove un turismo culturale accessibile, sostenibile e partecipato. Ogni iniziativa è un viaggio a più dimensioni: fisico, tra natura, archeologia, architettura; temporale, attraverso le epoche che hanno segnato Ostia; culturale, nel solco delle stratificazioni etniche e religiose; emotivo, grazie al coinvolgimento diretto del pubblico e all’intervento di performer, musicisti e artisti di strada.

Dopo il primo appuntamento del 14 giugno con “Onda su onda”, una uscita in mare dal Borghetto dei Pescatori tra biologia marina, fotografia naturalistica e letture poetiche in cuffia, sulle tracce dei tursiopi e delle creature del Mediterraneo, “Dal mare fino al mare” prosegue replicando l’esperienza il 29 giugno, alle 9.00 e alle 10.20

Il 28 giugno (ore 15.30 e 18.00) e il 29 (ore 18.00), la Pineta di Castel Fusano si trasforma nello scenario de “La Pineta Oscura”, una visita guidata performativa tra ombre, leggende e atmosfere misteriose. Un’esperienza suggestiva tra sentieri nascosti, ville antiche e racconti di presenze senza tempo.

Il Parco Archeologico di Ostia Antica sarà il cuore pulsante di numerosi itinerari storici e artistici, come “La vita quotidiana a Ostia Antica” (19 e 20 luglio, alle 10.00 e alle 14.30), un affascinante viaggio nella vita intima dei suoi abitanti tra affreschi, mosaici, scene teatrali che restituiscono il respiro di una città viva, pulsante di voci, desideri, lavori e sogni. Il 26 luglio, le voci della memoria risuoneranno nella campagna ostiense con “Ostia Antica e il suo fiume”: una passeggiata a partire da Via delle Saline tra bonifiche ottocentesche e lotte contadine, accompagnati dal coro popolare di Gabriella Aiello e dalla narrazione di Penultima Baldini, la cui voce sarà interpretata da un performer. Il 27 luglio sarà il momento di “Uccelli – Archeologia Naturale #33” al Parco del Drago: un’esperienza immersiva e didattica in cui arte, cammino e silenzio si fondono in un percorso che invita all’ascolto profondo del paesaggio e del sé. La natura diventa narrazione, e ogni passo è un invito alla meraviglia.

Il Parco Archeologico di Ostia Antica continuerà ad essere al centro di tanti percorsi storico-artistico-naturalistici per tutta la durata di “Dal mare fino al mare” con “Le religioni ad Ostia Antica”, “Il teatro antico fuori e dentro le domus”, e “La vita e la morte ad Ostia Antica”: visite arricchite da drammaturgie originali e interpretazioni di grande suggestione.

Non mancheranno incursioni nella storia moderna, come “La fondazione di Ostia Lido”, che racconta l’urbanistica novecentesca attraverso voci di memoria e videomapping, o “CinelAnd”, che riscopre l’archeologia industriale della ex Breda e la Ostia cinematografica di Fellini. Chiuderanno il ciclo due tappe simboliche: “Il Borghetto dei Pescatori” (13 e 27 dicembre), tra storia orale e mito fascista, e “Ostia sotto il mare” (14 e 28 dicembre), esperienza multisensoriale in 6D dedicata alle Secche di Tor Paterno, con performance danzate e visori multimediali.

Dal 28 giugno al 28 dicembre 2025.

Tutti gli appuntamenti sono gratuiti e prenotabili all’indirizzo: damareamare25@gmail.com

“Dal mare fino al mare” è realizzato con il sostegno del Municipio Roma X e con il contributo di partner quali Visit Ostia Antica, Roma Natura, CHM Lipu, APS Sotto al Mare, e numerosi artisti, musicisti, performer e ricercatori. Il progetto, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura, è vincitore dell’Avviso Pubblico Artes et Iubilaeum – 2025, finanziato dall’Unione Europea Next Generation EU per grandi eventi turistici nell’ambito del PNRR sulla misura M1C3 – Investimento  4.3 – Caput Mundi – ed è realizzato in collaborazione con SIAE. 

Per rimanere aggiornati su tutte le iniziative:

Sito web | valdradateatro.it/dalmarefinoalmare

Fb: https://www.facebook.com/valdrada.compagniateatrale |

IG: https://www.instagram.com/valdradateatro/

Come raggiungerci:

  • Parco Archeologico Ostia Antica/Borgo di Ostia Antica/Chiesa di S. Ercolano/Basilica di Pianabella: Metromare (fermata Ostia Antica), bus 04, C4, C13, ciclabile via di Pianabella
  • Officine del mare: Metromare (fermata Castel Fusano), bus 04 e 014, ciclabile del Lungomare
  • Fontana dello Zodiaco: Metromare (fermata C. Colombo), bus 04 e 014, ciclabile del Lungomare
  • Parco del Drago – via Vincenzo Petra, 258 (Dragoncello): bus 012 – pista ciclabile Sentiero Pasolini
  • Pineta di Castel Fusano: bus 05, sentieri ciclabili in pineta
  • Borghetto dei Pescatori: Metromare (fermata C. Colombo), bus 04 e 014, ciclabile del Lungomare
  • Via delle Saline/campagna di Ostia Antica: Metromare (fermata Ostia Antica), bus 04, C4, C13
  • Lungomare Duca degli Abruzzi: bus 01 e 05, ciclabile del Lungomare
  • Regina Pacis/Ostia centro: Metromare (fermata Lido Centro), bus 01, ciclabile del Lungomare
  • Cineland/Ex breda: bus 04, C4, C13

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