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IL SINDACATO UNICO DEI MILITARI (S.U.M.) INCONTRA L’ASSESSORE MASSIMILIANO MASELLI: ALLOGGI, RICOLLOCAZIONE PROFESSIONALE E TRASPARENZA AL CENTRO DEL CONFRONTO

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ROMA, 16 giugno 2025 – Una delegazione del Sindacato Unico dei Militari (S.U.M.), composta dal Segretario Regionale Lazio Davide BELCUORE e dal Presidente Regionale Lazio Francesco AZZARELLO, si è recata, nei giorni scorsi, presso l’Ufficio dell’Assessore all’Inclusione Sociale e Servizi alla Persona della Regione Lazio, Massimiliano Maselli, per affrontare alcune delle criticità che affliggono i militari e le loro famiglie che abitano nel territorio regionale.

L’incontro, proficuo e costruttivo, ha permesso di approfondire tematiche quali le croniche difficoltà abitative che i militari in servizio negli Enti insistenti nella Capitale e, in generale, nel Lazio si trovano quotidianamente a dover affrontare, con elevate ripercussioni sulla serenità personale e dell’intero nucleo familiare. 

Tra i temi discussi e inseriti nel documento elaborato e consegnato all’Assessore, particolare attenzione è stata posta sulla possibilità di destinare una quota di alloggi ATER a canone agevolato ai militari che intendono trasferire la residenza vicino al luogo di lavoro, misura – questa – che potrebbe alleviare il disagio logistico ed economico del personale in servizio in tali zone, oltre alla la richiesta di garantire, nell’ottica della trasparenza dei bandi di assunzione delle società partecipate, i posti riservati al personale volontario cessato dalla ferma, in linea con quanto previsto dalla cd. “Legge Madia”, che impone la pubblicazione degli avvisi al fine di assicurare equità e accessibilità alle opportunità lavorative.

A tal proposito, è importante evidenziare, come già discusso con l’Assessore Maselli, che i Volontari in Ferma Temporanea (VFT) che concludono il periodo di servizio non hanno attualmente accesso alla NASPI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego). Pertanto, dopo tre anni di diuturno impegno al servizio della comunità, si trovano privi di un adeguato sostegno economico.  Si tratta di una situazione che merita attenzione e un’opportuna rivalutazione delle tutele previste, anche a livello nazionale.

L’incontro in questione rappresenta un primo importante passo verso una collaborazione stabile tra il Sindacato Unico dei Militari (S.U.M.) e la Regione Lazio, allo scopo di aumentare l’attenzione delle istituzioni regionali sulle esigenze concrete del personale militare e delle loro famiglie per trovare soluzioni condivise e migliorare, in tale maniera, la qualità di vita di chi serve il Paese ogni giorno.

La delegazione, a termine incontro, ha espresso piena soddisfazione per la disponibilità dimostrata dall’Assessore Maselli, auspicando che il dialogo avviato possa tradursi in interventi concreti a sostegno del personale militare.

Operazione della Polizia di Stato “Me òm”

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La Polizia di Stato della Questura di Cuneo, a partire dal mese di dicembre 2024, ha avviato una complessa attività d’indagine svolta dalla Squadra Mobile finalizzata al contrasto di numerosi furti pluriaggravati in abitazione consumati nell’area di Cuneo, Saluzzo, Alba, Fossano e Dronero.

Le indagini di P.G., supportate da attività tecniche, consentivano di individuare un sodalizio criminoso composto da 12 persone, 8 uomini e 4 donne, di nazionalità italiana, appartenenti alla comunità “sinti” piemontese, stanziali nella zona di Magliano Alpi, Trinità e Sant’Albano Stura.

I numerosi elementi investigativi acquisiti dalla Squadra Mobile hanno consentito alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Asti, che ha coordinato le indagini, di contestare a tutti e 12 gli indagati, legati tra loro anche da legami parentali, l’associazione a delinquere allo scopo di commettere numerosi furti pluriaggravati in abitazione, nonché altri delitti strumentali alla commissione di reati predatori, quali: la detenzione di targhe contraffatte, le intestazioni fittizie delle autovetture e l’individuazione di supporti logistici, dove custodire i proventi delle attività illecite, costituiti da preziosi, orologi, denaro contante e argenti.

I reati contestati sono stati consumati nel periodo tra fine dicembre 2024 e maggio 2025, per i quali il Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Asti ha emesso 9 misure cautelari, delle quali 5 in carcere e 4 di obbligo di presentazione quotidiana alla P.G. con obbligo di dimora presso i comuni di domicilio. 

I risultati dell’importante operazione di P.G., coordinata dalla Procura della Repubblica di Asti eseguita dalla Polizia di Stato della Questura di Cuneo, con l’impiego di 60 uomini e unità cinofile, nonché equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine e delle U.O.P.I di Torino e il supporto delle Squadre Mobili di Alessandria, Asti, Torino e Vercelli messi a disposizione dal Servizio Centrale Operativo, saranno comunicati alle ore 10.30, nel corso della conferenza stampa indetta in data odierna, presso la Questura di Cuneo, alla presenza del Procuratore della Repubblica di Asti Dr. Biagio MAZZEO.

https://www.poliziadistato.it/pressarea/Share/link/2e607028-4b64-11f0-a4cc-736d736f6674

Napoli: la Polizia di Stato esegue un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di sei persone

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Su delega del Procuratore della Repubblica di Napoli si comunica che, nella mattina odierna la Polizia di Stato ha dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli nei confronti di sei persone gravemente indiziate, a vario titolo, dei reati di omicidio doloso aggravato dal metodo mafioso e porto abusivo di armi da fuoco in luogo pubblico.

Il provvedimento cautelare compendia gli esiti delle indagini, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli e condotte dalla Squadra Mobile di Napoli, con l’ausilio di personale del Commissariato Ponticelli, relative a tre omicidi, commessi tra il 2016 e il 2018 da soggetti appartenenti al sodalizio camorristico Schisa/Minichini, all’epoca dei fatti operante nel Rione De Gasperi del quartiere Ponticelli e alleato con il clan Rinaldi/Reale di San Giovanni a Teduccio.

Le indagini, fondate anche sulle dichiarazioni rese da alcuni collaboratori di giustizia, hanno consentito di documentare come i predetti omicidi siano maturati nell’ambito di una forte contrapposizione venutasi a creare tra il clan Schisa/Minichini e i loro ex alleati del clan Sarno, a seguito della scelta, operata dai principali esponenti di quest’ultimo sodalizio, di intraprendere un percorso di collaborazione con la giustizia.

Nello specifico, il primo omicidio ricostruito è quello di Mario VOLPICELLI, avvenuto a Ponticelli il 30 gennaio 2016. L’uomo fu vittima di un agguato a colpi d’arma da fuoco mentre rientrava a casa e fu individuato come obiettivo dai sicari perché imparentato con l’autore di un altro omicidio, avvenuto qualche tempo prima, ai danni di un esponente del citato clan.

Il secondo omicidio sul quale le indagini hanno fatto luce è quello di Giovanni SARNO, avvenuto a Ponticelli il 7 marzo 2016.

La vittima fu uccisa mentre si trovava all’interno della sua abitazione con due colpi d’arma da fuoco esplosi da sicari appartenenti al clan Schisa/Minichini, perché fratello di esponenti del clan Sarno che, come detto, avevano deciso di collaborare con la giustizia.

Il terzo episodio delittuoso è l’omicidio di Salvatore D’ORSI, avvenuto a Ponticelli il 12 marzo 2018. L’uomo, uno spacciatore ritenuto vicino al clan De Micco di Ponticelli, fu colpito da numerosi proiettili sotto la sua abitazione e morì il giorno dopo in ospedale per le ferite riportate.

Il provvedimento in parola è una misura cautelare, eseguita in sede di indagini preliminari, avverso la quale sono ammessi mezzi di impugnazione, e i destinatari della stessa sono persone sottoposte alle indagini e, come tali, presunte innocenti fino a sentenza definitiva.

ENNESIMO SCHIAFFO IN FACCIA ALLE SCUOLE COMUNALI, TRUPPO (FDI): «NEGATO IL SOPRALLUOGO ISTITUZIONALE PRESSO LA SCUOLA TIEPOLO

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IL COMUNE DI SINISTRA NON SOLO NON CI SENTE, MA NON VUOLE NEMMENO VEDERE».

Milano, 17 Giugno 2025 – Siamo alle battute finali della commissione di controllo manutenzioni ordinarie e straordinarie che sta per terminare la sua vita istituzionale. Era nata per avere una durata di 12 mesi – scadenza così voluta dal centro sinistra – ma non è riuscita mai a decollare. Anzi pare che questa amministrazione proprio non gradisca un controllo sulle manutenzioni. Freni e ostacoli continui. Oggi l’ennesimo schiaffo in faccia ai cittadini. «Avevo formalizzato la convocazione per un sopralluogo presso l’istituto Tiepolo dopo che decine di genitori e bambini avevano manifestato davanti Palazzo Marino (con coraggio) nelle settimane scorse a causa delle gravi criticità

strutturali. – afferma Riccardo Truppo Presidente della commissione manutenzioni ordinarie e straordinarie oltre che Capogruppo di Fratelli d’Italia in Comune di Milano -. Questa richiesta tra gli altri mi era stata avanzata dal Consigliere Comunale Cagnolati e dal Consigliere Municipale Boari. Senza un motivo, nonostante i solleciti, l’Amministrazione come spesso ha fatto in questi mesi non ha risposto e non ha autorizzato. Non ha compiuto di fatto un atto dovuto. Il Comune non solo non ci sente, ma non vuole nemmeno vedere. Mi pare ovvio. Questo è l’ennesimo schiaffo in faccia ai cittadini da parte di un’amministrazione che stravolge prassi e norme interne con una metodica quanto meno inopportuna. Ultima goccia di un vaso stracolmo. Solo un paio di settimane fa avevo comunicato l’intenzione di dimettermi dal mio ruolo per non aver ricevuto dopo 6 mesi riscontro ad un importante accesso agli atti (la risposta è dovuta entro 30 giorni!!)  relativa alle certificazioni antincendio delle case popolari, scuole, asili e altro di Milano che pare non ci siano dappertutto. Anzi. La Giunta si era precipitata a rassicurarmi che sarebbero arrivate, facendomi desistere ma ad oggi nessun documento è pervenuto. Credo che la situazione in Comune sia grave come gravi sono queste prassi che definirei malate. Ho provveduto a chiedere immediatamente un incontro con il Sindaco e valuterò insieme alle opposizioni altre eventuali misure. Il tempo delle risposte credo sia arrivato». 

Così Riccardo Truppo, Capogruppo di Fratelli d’Italia a Palazzo Marino a Milano.

Il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, si è recato oggi a Catania e Palermo

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Foto sito istituzionale

Si svolgeranno due riunioni relative al Piano straordinario di interventi infrastrutturali e di progetti di riqualificazione sociale e ambientale

Il primo incontro si è svolto in mattinata nel Comune di Catania, dedicato al quartiere di San Cristoforo, successivamente si è tenuto quello a Palermo, nei locali della Chiesa di San Paolo Apostolo, nel quartiere di Borgo Nuovo. 

In entrambe le aree, il Piano straordinario prevede interventi e progetti funzionali ai comuni o alle aree metropolitane ad alta vulnerabilità sociale, di cui al decreto-legge n. 208 del 31 dicembre 2024. Alle due riunioni hanno preso parte amministratori e autorità dei territori interessati, tra cui i sindaci di Catania, Enrico Trantino, e di Palermo, Roberto Lagalla; con il Sottosegretario era presente il Commissario Straordinario di Governo Fabio Ciciliano.

“Il cosiddetto modello Caivano non ha la pretesa di sanare in modo immediato problemi che spesso si trascinano  da tempo, ma dimostra che è possibile contrapporre al potere della criminalità e all’emarginazione una diversa convivenza sociale, usando in parallelo gli strumenti del contrasto alla devianza e della riqualificazione, offrendo alternative sane e concrete alla popolazione, soprattutto ai giovani”, commenta il Sottosegretario Mantovano. “Questo si può ottenere lavorando in condivisione, senza  modelli imposti dall’alto, e in collaborazione tra tutte le istituzioni ciascuna nelle proprie competenze e possibilità”.

San Cristoforo a Catania è un’area caratterizzata da un’alta densità abitativa, con circa 18 mila abitanti, e da un consolidato degrado urbano, con servizi insufficienti, edifici fatiscenti, scarsa manutenzione e carenze infrastrutturali, che presenta una situazione socio-economica problematica e un alto numero di famiglie in condizioni di povertà.

Il Piano straordinario illustrato dal Sottosegretario Mantovano prevede due macroaeree di interventi infrastrutturali e di progetti di riqualificazione. La prima include, per un importo di 15.800.000 euro, la realizzazione di una nuova sede per l’I.C. Dusmet Doria plesso via Playa, un percorso turistico pedonale attrezzato in via S. Angelo Custode e via Playa, una palestra annessa all’istituto Madonna della Provvidenza, un centro comunale di raccolta rifiuti differenziati, la manutenzione straordinaria dell’I.C. statale Rita Atria plesso Gramignani, la riqualificazione dell’ex mercato coperto di via Belfiore, Zuccarelli, Juvara. La seconda macroarea, per un intervento di 4.400.000 euro, include la realizzazione del Centro urbano per il Servizio sociale territoriale, la riqualificazione di piazza don Puglisi su via Barcellona, della piazzetta comunale con accesso da via Santa Maria delle Salette e da via de Lorenzo, il servizio educativo di strada, animazione territoriale e progetti Get Up, un servizio di mediazione e prevenzione della dispersione scolastica e di prevenzione dell’allontanamento famigliare, un Centro di incontro intergenerazionale a San Cristoforo, il rafforzamento del servizio e del segretariato sociale, la riqualificazione dei locali Rfi nella stazione di Catania Centrale-San Cristoforo.

Borgo Nuovo a Palermo è un quartiere di edilizia popolare sorto negli anni ’60 con edifici senza acqua corrente, un“dormitorio” carente di viabilità e servizi, privo di attrattive e punti di aggregazione per i giovani, cementificato e con pochi spazi verdi. Conta circa 20 mila abitanti con un’anomala perdita dal punto di vista demografico.

Il Piano straordinario è previsto su due macroaree. La prima include un importo di 10.960.000 euro e interventi destinati a: manutenzione straordinaria della chiesa parrocchiale di San Paolo Apostolo (presente all’incontro palermitano il parroco, padre Antonio Garau), riqualificazione di area e sede della circoscrizione, insediamento di edilizia residenziale e social housing, ampliamento del sistema di videosorveglianza, la riqualificazione di palestre scolastiche a Largo Camastra, Piazza San Paolo, via Tindari e via Alia, la riqualificazione dell’ex alloggio custode dell’Istituto Ernesto Ascione. La seconda macroarea prevede un importo di 9.040.000 euro per: la rigenerazione del Parco Tindari e del Parco Robinson, la manutenzione straordinaria del complesso sportivo in largo Gibilmanna, la realizzazione di due centri di aggregazione sociale e culturale a via Comiso-piazzale Fausto Pirandello e a Largo Pozzillo, la riqualificazione di aree dismesse e la realizzazione di nuovi spazi pubblici all’aperto a via Modica. Una terza macroarea di intervento prevede eventuali ulteriori progetti: realizzazione di un campo di calcio a Largo Santa Cristina, manutenzione straordinaria di rete stradale e marciapiedi, completamento della manutenzione straordinaria e l’ampliamento della rete di illuminazione pubblica.

Il Piano straordinario di interventi infrastrutturali e di progetti di riqualificazione sociale e ambientale, approvato dal Consiglio dei ministri lo scorso 28 marzo, interessa otto Comuni: oltre a Catania e Palermo sono coinvolti Rozzano (MI); Roma, quartiere Quarticciolo-Alessandrino; Napoli, quartiere Scampia e quartiere Secondigliano; Orta Nova (FG); Rosarno (RC); San Ferdinando (RC). Obiettivo comune  è offrire in aree di disagio e degrado sociale, come già avvenuto per Caivano, concrete alternative di aggregazione, sportiva e culturale per gli adolescenti, rispetto alle ‘piazze di spaccio’.

Per la realizzazione degli interventi è stata autorizzata, nel triennio 2025-2027, la spesa complessiva di 180 milioni di euro, dei quali 100 milioni di euro per l’anno 2025, 50 milioni per il 2026 e 30 milioni per il 2027, a valere sul Fondo per lo sviluppo e la coesione. Possono essere utilizzate in co-finanziamento ulteriori risorse che siano messe a disposizione da Regioni, Comuni, altri enti o istituzioni locali e nazionali.

“Mille Miglia 2025”: confermato l’impegno della Polizia Stradale nella scorta alla gara di auto d’epoca da Brescia a Roma e ritorno

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Anche quest’anno, da martedì 17 a sabato 21 giugno, la Polizia di Stato,  con la specialità della Polizia Stradale, sarà impegnata nel servizio di scorta all’edizione 2025 della “Mille Miglia”, la corsa di regolarità per auto storiche che si snoda lungo il classico percorso da Brescia a Roma e ritorno, attraversando località italiane di grande bellezza e di notevole valore artistico.

La manifestazione è organizzata dalla società “1000 MIGLIA SRL” e prevede la partecipazione di circa 430 autovetture di pregio e di altissimo valore, prodotte prima dell’ultima edizione competitiva del 1957, più 1000 veicoli (organizzazione – giornalisti – sponsor ecc.), per un totale di circa 1.700 persone. Infatti partecipano alla 1000 Miglia soltanto i modelli delle vetture delle quali almeno un esemplare abbia preso parte – o abbia completato – una delle edizioni tenute dal 1927 al 1957 e risultano iscritte all’apposito registro.

Il format, per il terzo anno consecutivo, sarà di 5 giornate e ricalcherà le corse leggendarie dell’anteguerra, percorrendo un tracciato “a otto” come quello delle prime 12 edizioni della 1000 Miglia di velocità.

Contestualmente a tale evento avranno luogo la “1000 Miglia Green” (circa 15 vetture elettriche) che precederà la manifestazione storica, e il “ Ferrari Tribute “ (circa 120 vetture) che, a differenza delle altre manifestazioni, partirà da Desenzano del Garda (BS) .

Oggi martedì 17 Giugno, le oltre 400 auto ammesse alla gara sono partite da Brescia per poi attraversare Desenzano, Sirmione, Verona, Bovolone e Ferrara, e concludere la giornata di gara a San Lazzaro di Savena, comune della città metropolitana di Bologna.

Il secondo giorno, gli equipaggi affronteranno i Passi della Raticosa e della Futa. A seguito del passaggio da Prato e Siena, le vetture si dirigeranno verso Roma, dove si concluderà la tappa.

Dopo il giro di boa nella Capitale, la garà passerà per Orvieto, Foiano della Chiana, Arezzo e San Sepolcro; il ritorno a San Marino precederà l’arrivo della terza tappa a Cervia-Milano Marittima.

Il quarto giorno, la Corsa attraverserà per intero l’Italia da Est a Ovest: ripartita da Cervia, la 1000 Miglia 2025 toccherà Forlì prima del taglio attraverso gli appennini fino a Empoli, dove il tracciato in risalita incrocerà quello percorso due giorni prima nella discesa verso Roma. Mantenendo la direzione a Ovest, la Freccia Rossa raggiungerà prima Pontedera e poi la costa tirrenica con il passaggio dall’Accademia Navale della Marina Militare a Livorno; per riprendere in seguito la risalita attraverso Viareggio e il Passo della Cisa e chiudere la penultima tappa a Parma prima dell’arrivo a Brescia il quinto ed ultimo giorno.

In continuità con le scorse edizioni la Polizia di Stato parteciperà con due veicoli storici: l’Alfa Romeo 1900 TI Super del 1953 e l’Alfa Romeo Giulietta 1300 del 1961. Insieme ai due equipaggi, il 18 giugno sarà presente il conduttore televisivo Beppe Convertini, che accompagnerà i poliziotti fino a Roma nell’iconica via Veneto, dove le auto sfileranno nel ricordo della Dolce Vita. Dopo la sosta notturna, sarà la conduttrice televisiva Ingrid Muccitelli ad unirsi al convoglio della Polizia, che attraverserà l’Umbria fino ad arrivare ad Orvieto, nella bellissima piazza Duomo, dove la competizione si fermerà per effettuare il consueto controllo orario. Nell’ultima tappa, il testimone passerà a Silvia Berri, giornalista e digital creator, che avrà il compito di guidare la carovana fino all’arrivo in viale Venezia a Brescia. Dopo la bandiera a scacchi le auto storiche della Polizia di Stato saranno accolte in piazza Vittoria per il passaggio d’onore finale. 

Un evento di tale rilevo necessita di un adeguato servizio di scorta, che anche quest’anno verrà garantito dal Compartimento Polizia Stradale della Lombardia: gli equipaggi della 1000 Miglia, del Ferrari Tribute e della 1000 Miglia Green, saranno scortati da una squadra di 59 poliziotti, diretti dal Commissario Capo dott.ssa Giulia Giuffrida, Dirigente della Sezione Polizia Stradale di Monza Brianza. 

Il servizio sarà così organizzato: alla scorta della “1000 Miglia 2025” parteciperanno 26 motociclisti, 5 autovetture ed un furgone officina, al “Ferrari Tribute 2025” 11 motociclisti e 3 autovetture, infine per la “1000 Miglia Green 2025” sono previste 2 autovetture.

Carovana Back Home, quinta giornata, tappa all’Abbazia di Mont Saint Michel

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Dedicata alla scelta tra bene e male la quinta giornata della Carovana Back Home, il progetto educativo di Juppiter che attraversa l’Europa con ragazzi con disabilità, adolescenti, educatori e giovani comunicatori, per promuovere gli ideali di Exodus, l’opera di don Antonio Mazzi, che quest’anno festeggia il 40esimo anno dalla nascita. 

Prima tappa l’Abbazia di Mont Saint Michel, dedicata a San Michele Arcangelo, patrono della Polizia di Stato. Poi il santuario di Saint Pierre, dove si è celebrata una messa solenne, officiata da Don Massimiliano Parrella, Casante dell’Opera Don Calabria, e animata da sette musicisti della Banda della Polizia di Stato e da un tenore, diretti dal maestro Roberto Granata, che hanno reso l’esperienza ancora più intensa.

Presenti alla celebrazione gli allievi della Scuola Commissari e della Scuola Ispettori della Polizia di Stato, accompagnati dalla dottoressa Maurizia Quattrone dell’Ufficio Comunicazione Istituzionale, in rappresentanza dell’impegno della Polizia per la carovana di Juppiter.

A tal Proposito la dottoressa Quattrone ha dichiarato: “Il cuore batteva forte sotto la divisa in ogni abbraccio e sorriso condiviso con questi splendidi ragazzi, é stato meraviglioso poter trasmettere loro tutto l’amore e l’impegno della Polizia di Stato nella scelta quotidiana del bene e dell’Esserci Sempre “

“Dobbiamo ricordarci e ricordare che i sogni sono realizzabili, come questa avventura. Non aspettate il momento perfetto, vivete con amore adesso” ha detto don Massimiliano ai ragazzi.

“Portare qui questi giovani – ha aggiunto Salvatore Regoli, presidente di Juppiter – significa offrire loro un’occasione per guardarsi dentro, per scoprire che il bene è una scelta consapevole, quotidiana, che affonda le radici nella bellezza e nella verità”.

Nel pomeriggio, il cammino è proseguito all’insegna della collaborazione internazionale, con la visita alla École Nationale de Police de Rouen-Oissel, una delle principali accademie francesi di formazione. Qui, i carovanieri di Juppiter sono stati accolti dalla Polizia francese e da un gruppo di ragazzi speciali del posto, con i quali hanno scambiato doni e abbracci.

La Carovana Back Home, scortata dalla Lamborghini Urus della Polizia di Stato, e guidata dagli Autieri dell’ANAI a bordo delle otto Audi messe a disposizione dalla Concessionaria L’Automobile Roma, prosegue ora il suo percorso verso Parigi, per riflettere sul motto ripreso con grande forza da Papa Francesco “Libertà, uguaglianza e fraternità”, dove i partecipanti incontreranno l’ambasciatrice italiana in Francia, Emanuela D’Alessandro in una tappa che unirà memoria, impegno e visione europea

LATTE, COLDIRETTI LAZIO: “MERCATO IN TENSIONE, MA IL PREZZO ALLA STALLA NON SALE”

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SUBITO UN INCONTRO CON AZIENDE DI TRASFORMAZIONE

“Stiamo vivendo una fase di forte squilibrio tra domanda e offerta di latte vaccino, e questa situazione non può ricadere ancora una volta sulle spalle dei nostri allevatori”. È l’allarme lanciato dal presidente di Coldiretti Lazio, David Granieri, nella lettera inviata alle aziende di trasformazione per chiedere un incontro urgente.

“Da mesi registriamo una carenza di latte vaccino sui mercati – spiega Granieri –  sia in Italia che in Europa, mentre la richiesta che è andata ad incrementarsi con l’arrivo della stagione estiva e continua a crescere. Nonostante questo il prezzo del latte alla stalla resta sostanzialmente fermo e non rispecchia minimamente l’andamento di mercato. Non abbiamo assistito, infatti, ad un aumento del costo del latte alla stalla, e comunque l’andamento dei prezzi non è stato proporzionale con la crescita del mercato. Questo non è più sostenibile per i produttori”.

Coldiretti Lazio chiede quindi alle aziende di trasformazione un confronto immediato per analizzare l’andamento del settore e definire insieme piani di produzione più equi, capaci di tutelare il reddito delle aziende zootecniche e garantire la continuità degli approvvigionamenti.

“Gli allevatori non possono essere l’anello debole della filiera – conclude Granieri – dietro il lavoro degli allevatori ci sono investimenti e una qualità che va riconosciuta e remunerata in modo adeguato”.

Cultura: Peschiaroli (FI), con ok a mozione per candidatura di Roma a Capitale Europea della Cultura Municipio XV apre la strada

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“Il Consiglio del Municipio XV di Roma Capitale ha approvato oggi la mozione di Forza Italia che impegna l’amministrazione municipale a sostenere e promuovere la candidatura di Roma a Capitale Europea della Cultura. L’obiettivo è valorizzare il patrimonio culturale, storico e artistico unico della Capitale, promuovendone il ruolo a livello nazionale e internazionale”. Lo dichiara Stefano Peschiaroli, capogruppo di Forza Italia nel XV Municipio di Roma. 

“L’Italia grazie al Ministro degli Esteri Antonio Tajani è fortemente impegnata per salvaguardare e valorizzare il patrimonio culturale. Lo dimostrano le tante iniziative nei gli istituti di cultura italiani nel mondo, così come lo straordinario patrimonio artistico che proprio in questi giorni stiamo offrendo ai tanti visitatori del nostro padiglione all’Expo di Osaka. Con la nostra proposta di candidatura vogliamo dare a Roma il ruolo di guida nella collettiva responsabilità di proteggere e preservare il patrimonio culturale italiano, europeo e mondiale, e dare un segnale forte che la cultura deve essere strumento per costruire legami e favorire la pace. Forza Italia in questi mesi ha promosso l’iniziativa con delle manifestazioni al Colosseo e a Ponte Milvio. Questa mozione vuole fare in modo che Roma possa finalmente essere designata a ricoprire questo ruolo. Sarebbe una opportunità importante per rigenerare le aree degradate, aumentare il profilo internazionale e dare un nuovo slancio alla vita culturale della città; per un anno intero nei nostri municipi potremmo celebrare la ricchezza e la diversità delle culture in Europa, aumentando il senso di appartenenza dei cittadini europei ad uno spazio culturale comune. Roma ha tutte le carte in regola per candidarsi e ottenere questo prestigioso riconoscimento, che nel passato ha premiato città italiane come Firenze, Bologna, Genova e Matera. Con l’approvazione di questa mozione, il Municipio XV intende aprire un percorso concreto e condiviso per rilanciare il protagonismo culturale di Roma in Europa. Chiediamo massimo impegno e lavoro comune di tutte le forze politiche per questo importante obiettivo”, conclude Peschiaroli.

Il Sindaco di Rieti e Presidente ANCI Lazio Daniele Sinibaldi è intervenuto al Parlamento Centroamericano a Città del Guatemala per presentare il progetto GENERACTOR

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Relazione dell’intervento del Sindaco della Città di Rieti Daniele Sinibaldi, in qualità di Presidente di ANCI Lazio al Parlamento Centroamericano a Città del Guatemala

Il Sindaco della Città di Rieti Daniele Sinibaldi, in qualità di Presidente di ANCI Lazio nella giornata di ieri e’ intervento al Parlamento Centroamericano a Città del Guatemala alla presenza del Presidente Carlos Renè Hernandez Castillo, del Presidente della Commissione per gli affari locali Rubén Dario Tercero Campos Rodriguez e di numerosissime autorità locali, regionali e nazionali di tutto il Centro America. L’occasione è stato il primo Forum delle municipalità del Parlamento Centroamericano ed in particolare la discussione del progetto

“GENERACTOR”. Il progetto GENERACTOR nasce nel 2022 grazie ad un bando del programma DEVCO dell’UE finalizzato alla cooperazione tra autorità locali europee ed internazionali ed ha visto in questi anni costruire una importante squadra tra il soggetto capofila, ANCI Lazio ed altri autorevoli partner sia italiani che internazionali. Insieme a Risorse per Roma spa, società in house di Roma Capitale, e alla rete Replay Network, Anci Lazio ha realizzato con i fondi della cooperazione una serie di orti urbani a Barranquilla in Colombia. Proprio quella di Barranquilla è stata una delle buone pratiche presentate, in quella città si è infatti intervenuti eliminando spazi di degrado e facendo sorgere orti urbani comunitari, voluti dai cittadini, che sono così tornati a riappropriarsi di un pezzo del loro quartiere, aumentando allo stesso tempo il livello della sicurezza alimentare e realizzando un modello di integrazione agricola che ha consentito anche di generare opportunità di lavoro.

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