«Trovo giusto e doveroso il ricorso alla Corte europea dei diritti dell’uomo da parte dell’Associazione vittime del terrorismo. Trovo davvero assurdo che un terrorista, come lo è stato Ventura che nel maggio 1977 a Milano partecipò moralmente all’omicidio del vicebrigadiere Custra, debba essere lasciato libero, senza alcuna conseguenza giudiziaria, e la precedente pena sia stata estinta per “decorso del tempo”. Come già ho ribadito due giorni fa è stato un brutto segnale da parte di Procura generale e Corte d’Assise d’appello di Milano ed oggi, più che mai, mi schiero al fianco dell’Associazione presieduta dalla dottoressa Emanuela Piantadosi».Così il Deputato di Fratelli d’Italia, vice Presidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera ed ex vice Sindaco delle Giunte di Centrodestra milanesi,Riccardo De Corato.
MILANO, DE CORATO (FDI): «INTERROGAZIONE PARLAMENTARE SU FANTOMATICO “OSSERVATORIO” CHE HA AFFISSO IN CITTA’ VOLANTINI CONTRO FF.OO. SILENZIO CSX E SINDACATI»!

«Da alcuni giorni, in città, numerosi muri, pali della luce, pensiline e bacheche, sono stati tappezzati da volantini come quello che allego contro le Forze Armate soprattutto nei luoghi della formazione e a favore degli abusivi. Tutto questo materiale è stato affisso da un fantomatico “Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università”. A tal proposito presenterò in aula alla Camera un’interrogazione parlamentare. Naturalmente, da parte dell’Amministrazione di Centrosinistra che governa Palazzo Marino e di alcuni sindacati loro amici non è arrivata nessuna condanna ma il solito silenzio tombale».
Così il Deputato di Fratelli d’Italia, vice Presidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera ed ex vice Sindaco delle Giunte di Centrodestra milanesi,Riccardo De Corato.
In Ciociaria cartello di iniziative per il 30nnale dell’EcoMuseo di Argil
I Comuni di Pofi, Arnara e Ceprano coinvolti in un fine settimana di archeolgia ed arte
In occasione del 30° anniversario della scoperta di Argil e del 20° dell’ideazione dell’Ecomuseo, il 22 novembre si inaugurerà la Mostra-itinerario “Le origini” presso il Museo Preistorico Pietro Fedele di Pofi, che aprirà una settimana densa di appuntamenti non solo a Pofi, ma anche ad Arnara e Ceprano. L’evento è stato organizzato dall’Ecomuseo Argil con il patrocinio di tanti enti locali e regionali e grazie alla collaborazione di sponsor, partner, cittadini ed associazioni. La mostra di Pofi sarà un’occasione per conoscere da vicino l’Ecomuseo e il lavoro di ricerca sulle origini del nostro patrimonio culturale, costituito dal paesaggio che ci circonda e da ogni singolo individuo delle comunità. La giornata inaugurale di venerdì si aprirà con la presentazione di questa mostra a cura dell’archeologo e Presidente Onorario Italo Biddittu e proseguirà con l’esposizione di progetti dell’Ecomuseo. A seguire ci sarà un’anticipazione degli eventi della settimana, inclusi nel percorso “Arti del ˋ900” con la mostra di disegni su carta dell’artista Giulia Mangoni “Anche i fossili compiono gli anni” presso il Museo Preistorico di Pofi e ad Arnara il progetto di rigenerazione culturale dell’architetto Claudius Pratsch e di Miriam Fiordeponti dove “Il Granaio dell’Arte” ospiterà le opere del pittore arnarese futurista Arturo Ciacelli fino a domenica 24. In conclusione, venerdì 29 prima edizione di “Le Stelle della Cultura” a Ceprano, dove si celebrerà il centenario dell’attrice Irasema Dilian con una mostra nella torre medioevale curata dall’Associazione Nebulosa Film, organizzatrice del concorso cinematografico Ceprano Film Festival. Altre iniziative sono comunque previste al Museo Preistorico di Pofi sabato 23 e domenica 24 per celebrare i 50 anni della scoperta di Lucy, la più antica antenata dell’umanità tornata alla luce in Etiopia con il suo scheletro il 24 novembre del 1974.
Coltellate alla testa alle 3 del pomeriggio: arrestati due minorenni a Milano
Una furia omicida per “futili motivi privati”, spiegano i carabinieri
MILANO – Quattro coltellate alla testa, poi per fortuna il coltello da cucina (23 centimetri) si è rotto. Calci e pugni sempre al capo, all’addome e alle gambe. Una furia omicida per “futili motivi privati”, spiegano i carabinieri, alle tre del pomeriggio in via Leopardi, vicinissimo al Castello Sforzesco, interrotta solo dall’intervento del personale dell’attiguo Tribunale dei minorenni (che ha permesso il ricovero immediato al Policlinico della vittima 18enne) dove presto compariranno due 17enni arrestati in due distinte fasi dai carabinieri della stazione Duomo. Il primo catturato la sera stessa del fatto- mercoledì scorso- in un appartamento in provincia di Monza e Brianza dove si era nascosto con la complicità di un amico; il secondo, residente a Cesano Boscone (MB), trovato a casa la sera successiva, dove c’erano anche degli indumenti ancora sporchi di sangue e ragionevolmente utilizzati il giorno dell’aggressione.
Le indagini dei militari dell’Arma si sono avvalse di videosorveglianza, testimonianze e il riconoscimento da parte della vittima. I due minori sono al Beccaria di Milano in attesa dell’udienza di convalida per tentato omicidio.
fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it
“Aggressioni e anche 60 chiamate al giorno”. Sophie Codegoni parla dopo l’arresto dell’ex Basciano
“Aggressioni e anche 60 chiamate al giorno”. Sophie Codegoni parla dopo l’arresto dell’ex Basciano
ROMA – “Non ho potuto fare diversamente. Ho lottato contro me stessa, contro il dolore e la paura. Ho a lungo sperato in un cambiamento, ma mi sbagliavo e ammetterlo è straziante. Ho dovuto proteggere me, nostra figlia e le persone che amo“. L’influencer Sophie Codegoni rompe il silenzio sull’arresto dell’ex Alessandro Basciano per stalking e minacce nei suoi confronti. I due si erano conosciuti nella casa del Grande Fratello e più di un anno fa sono diventati genitori della piccola Celine Blue. A ottobre 2023, però, la relazione è naufragata dopo un periodo di crisi. A dicembre scorso la denuncia che ha portato all’arresto.
Le denunce della giovane modella di Riccione hanno fatto partire le indagini coordinate dal pm di Milano Antonio Pansa e dall’aggiunta Letizia Mannella e condotte dai carabinieri. Le violenze, a quanto si apprende, sono state anche fisiche. Non solo “minacce, ma anche aggressioni, pedinamenti e un’ossessione che si trasforma anche in 60 chiamate al giorno”, si legge su Il Mattino. Ecco cosa emerge dagli atti: “la controllava con continue telefonate e video chiamate nell’ordine di 50/60 chiamate al giorno alle quali, a volte, lei non rispondeva; quando non gli rispondeva, l’indagato la tempestava di messaggi, insultandola e minacciandola di toglierle la custodia della bambina“.“Dicono che ci voglia coraggio ma io non mi sento coraggiosa– scrive ancora la modella su Instagram- mi sento semplicemente una donna e una madre che ha fatto quello che era purtroppo necessario, anche quando avrebbe voluto solo chiudere gli occhi e sperare che tutto si aggiustasse da solo. In mezzo a questo caos mi rimane la consapevolezza di aver avuto la forza, di scegliere il giusto, di mettere al primo posto la sicurezza e la serenità mia e della mia famiglia. Adesso devo andare avanti, fare la mamma, continuare a lavorare, ritrovare me stessa, un passo alla volta, con la speranza che un giorno tutto questo possa restare solo un ricordo lontano“.
fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it
ANTRODOCO: I CARABINIERI ARRESTANO UN GIOVANE SPACCIATORE
I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Cittaducale hanno arrestato in flagranza di reato un ventenne per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Gli uomini dell’Arma, nel corso di uno dei consueti servizi finalizzati a reprimere lo spaccio di stupefacenti, hanno proceduto alla perquisizione del giovane notato nottetempo, nel centro abitato di Antrodoco, all’interno di un veicolo in sosta.
Durante il controllo, il ragazzo ha tentato di disfarsi di un involucro che aveva in tasca, gettandolo dal finestrino della sua auto. Il movimento, seppur repentino, non è però sfuggito ai Carabinieri che, recuperato l’oggetto, hanno rinvenuto al suo interno tre dosi di hashish, pronte per essere spacciate.
Gli accertamenti sono poi stati estesi all’abitazione dell’interessato al cui interno è stato rinvenuto un panetto della medesima sostanza stupefacente da 30 grammi circa, un coltello utilizzato per tagliare la droga e un bilancino di precisione.
Il giovane, già gravato da alcuni precedenti di polizia, è stato quindi dichiarato in stato di arresto e dovrà ora rispondere del reato di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Si dà atto che il procedimento è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali dei soggetti denunciati saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.
VIOLENZA SULLE DONNE, ENTRA IN FUNZIONE A ROMA MOBILE ANGEL: UNO SMARTWATCH COLLEGATO AI CARABINIERI PER CHIEDERE AIUTO IN CASO DI AGGRESSIONE
ROMA – “Mobile Angel” è un servizio avviato nella Capitale dalla collaborazione tra Arma dei Carabinieri e Soroptimist International club di Roma, Roma Tiber e Roma Tre e interamente sostenuto dalla Fondazione Lottomatica.
Si evidenzia che, già a partire dal 2015, è stata avviata una proficua collaborazione tra l’Arma dei Carabinieri e il Soroptimist International d’Italia, consistente nella promozione e realizzazione del progetto “Una stanza tutta per sé”, che ha portato, allo stato, all’allestimento, all’interno delle caserme dell’Arma, di oltre 200 locali idonei all’ascolto di donne, che hanno subito violenze di genere, nonché di altre vittime vulnerabili.

A seguito della firma del protocollo tecnico tra la Procura della Repubblica presso il Tribunale e il Comando Provinciale Carabinieri di Roma, che prevede l’impiego del sistema “Mobile Angel”, per assegnare un ulteriore strumento a tutela delle vittime di violenza di genere, la società Intellitronika ha fornito ai Carabinieri dei dispositivi di allarme da polso che, connessi con la rete telefonica tramite l’apparato cellulare dell’utente, attraverso un esame attento di tutti i casi di violenza di genere, di concerto con i Magistrati della Procura di Roma, verranno consegnati a delle vittime, individuate di volta in volta, sempre previo loro consenso.
Diventa così pienamente operativo nella Capitale il progetto che prevede il dispositivo indossabile per la protezione delle donne in pericolo. Si tratta di una sorta di smartwatch collegato direttamente alla centrale operativa del Comando Provinciale Carabinieri di Roma che, indossato dalla vittima di atti persecutori o comunque di violenza di genere, può essere attivato direttamente dalla stessa che si veda in pericolo ma anche in automatico in caso di aggressione. Il dispositivo è dotato di un microfono e di un apparecchio per la geolocalizzazione, al fine di rendere l’intervento dei Carabinieri più rapido ed efficace anche qualora la persona aggredita non possa parlare.
CARABINIERI DEL NAS DI CATANIA UN DECRETO DI SEQUESTRO, EMESSO DAL GIP DEL TRIBUNALE DI MESSINA, DI DUE SALE OPERATORIE DELL’OSPEDALE “PAPARDO”
L
A Messina, i Carabinieri del NAS di Catania e della Compagnia Messina Centro hanno eseguito il
decreto di sequestro, emesso dal GIP del Tribunale di Messina, su richiesta conforme della locale
Procura della Repubblica, di due sale operatorie del Reparto di Cardiochirurgia dell’Ospedale
“Papardo”.
Il provvedimento scaturisce dagli accertamenti condotti, su delega dell’Autorità Giudiziaria, dai
Carabinieri, a seguito di querele presentate, dal settembre scorso, dai familiari di alcuni pazienti che,
sottoposti a intervento di cardiochirurgia presso l’ospedale, erano deceduti a distanza di pochi giorni
dall’operazione per infezioni tipicamente ospedaliere.
In particolare, dalle verifiche, effettuate anche con il supporto di consulenti tecnici, è emerso che i
decessi relativi alle denunce si inserivano in un novero più ampio di casi analoghi avvenuti nel
menzionato reparto sanitario, ai danni di pazienti sottoposti a interventi di varia natura, a cui erano
state installate valvole cardiache o bypass coronarici.
A seguito delle verifiche condotte, sono state inoltre rilevate numerose criticità in termini di salubrità
degli ambienti operatori, con il superamento delle soglie di rilievo della presenza di agenti patogeni
e altri microrganismi.
Si evidenzia che il provvedimento è stato emesso sulla scorta di elementi indiziari acquisiti in fase di
indagine preliminare. Pertanto, per tutti gli indagati trova applicazione il principio di presunzione di
non colpevolezza, fino al giudizio davanti al giudice terzo ed imparziale, nel contraddittorio fra le
parti, che potrà concludersi anche con il riconoscimento della estraneità degli indagati rispetto ai fatti
contestati.
Produttiva la due giorni degli “Stati Generali dell’ambiente ed energia”
Sabaudia, Plauso ed apprezzamenti per l’intervento dell’ing. Daniele Mioni
Si è da poco conclusa a Sabaudia presso l’Hotel Oasi di Kufra, la due giorni degli “Stati Generali dell’Ambiente e dell’Energia” (dal 21 al 22 novembre) due giorni per confrontarsi e spiegare il punto di vista della destra italiana sull’ecologia, un momento che rappresenta un’importante occasione per confrontarsi su temi centrali per il futuro del Paese, coinvolgendo istituzioni ed esperti nella definizione di strategie per un ambiente sostenibile e un’energia pulita e accessibile. L’iniziativa è stata organizzata dai gruppi di Camera e Senato di Fratelli d’Italia, con il coordinamento e l’intervento dei presidenti l’on. Lucio Malan e l’on. Tommaso Foti, in collaborazione con il gruppo dei Conservatori e Riformisti al Parlamento europeo, ed infatti le conclusioni dei lavori sono state affidate all’on. Nicola Procaccini, co-presidente del gruppo dei conservatori al Parlamento Europeo e responsabile del dipartimento ambiente ed energia di Fratelli d’Italia. In questi due giorni si sono alternati diversi interventi di importanti figure istituzionali tra cui in video collegamento quello del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, l’on. Gilberto Pichetto Fratin, , e quello del Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste l’on. Francesco Lollobrigida. Tra i relatori, mirato, chiaro ed in parte illuminante, l’intervento dell’ing. energetico Daniele Mioni (Sindaco di Vallepietra), che ha coinvolto il pubblico presente ed i vari relatori, ottenendone il plauso, con un’illustrazione cristallina sulle prospettive future della transizione energetica in Italia. “Sono stati due giorni di confronto politico-tecnico, tra chi le cose le regolamenta e chi le fa –ha commentato l’ing. Mioni- . Come sempre sul palco a parlare dei piccoli comuni e di come con le loro risorse, possono essere la chiave per la transizione energetica. Un investimento in questo senso porterebbe maggiore controllo del territorio, creazione di posti di lavoro e lotta allo spopolamento delle aree interne”.
Sono 20 mila le donne che chiedono aiuto ai centri antiviolenza: i dati del Cnel
La relazione del Consiglio nazionale dell’Economia e del lavoro offre il quadro della rete antiviolenza in Italia: quanti e dove sono i centri a cui le vittime possono rivolgersi
ROMA – Sono circa 20mila le donne che hanno intrapreso un percorso di supporto e di aiuto da parte di un centro antiviolenza nel 2022, in calo del 12% su base annua ma con un incremento dell’8% rispetto al 2017. È quanto evidenzia il Cnel, Consiglio nazionale dell’Economia e del lavoro, nella Relazione annuale sui servizi pubblici pubblicata lo scorso ottobre.
I CENTRI ANTIVIOLENZA E LE CASE RIFUGIO IN ITALIA
In Italia i servizi specializzati nella protezione delle donne vittime di violenza contano 385 centri antiviolenza, a cui si aggiungono 431 case rifugio, per un totale di 816 strutture. Nel corso degli anni si è registrato un incremento significativo, considerando che nel 2017 avevamo 253 centri antiviolenza e 201 centri rifugio, per un totale di 454 strutture. Tale crescita è stata particolarmente intensa nel Mezzogiorno, ma il divario tra Nord e Sud rimane elevato, con una distribuzione ancora a favore delle regioni settentrionali, dove è ubicato il 63% delle strutture.PIÙ OPERATRICI (MA QUASI LA METÀ SONO VOLONTARIE)
La percentuale di centri antiviolenza che garantiscono una reperibilità h24 è aumentata significativamente, dal 68,5% nel 2018 al 74,5% nel 2022. Le operatrici dei centri sono passate da 4.403 a 5.916, con un incremento del 34%. In media vi sono 15,4 operatrici per centro, di cui quasi la metà volontarie. L’incidenza del volontariato risulta in calo, passando dal 56,1% al 48,7%. Circa due terzi dei centri sono gestiti da enti privati del settore no profit, mentre il resto è promosso da enti locali, spesso in collaborazione con associazioni del territorio.IL CONVEGNO
Su questi temi il Cnel ha in programma un convegno il prossimo 25 novembre, alle 15.30, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. A margine dell’evento, alle 18, la facciata di Villa Lubin si tingerà di rosso, grazie all’illuminazione tecnica di Enel.
fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it











