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Rieti: Nuovo asfalto nel tratto di via Salaria tra via Cavatella e la rotatoria di Campomoro

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L’Amministrazione Comunale della Città di Rieti informa che nella giornata di oggi la ditta incaricata terminerà la stesura del nuovo manto stradale su via Salaria nel tratto tra l’incrocio con via della Cavatella e la rotatoria che

conduce al quartiere di Campomoro. L’intervento, realizzato in collaborazione con ANAS per completare e migliorare la viabilità dell’area di collegamento con la Salaria da e per Roma, verrà perfezionato nei prossimi giorni con l’apposizione della segnaletica orizzontale.

Pasquale Bruno e il suo calcio “animale”: “Oggi non prenderei nemmeno un giallo perché gli attaccanti sono scarsi”

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“Ai miei tempi c’era il top, da Maradona a Van Basten. Tutti santi, sopportavano botte e angherie”

ROMA – Pasquale Bruno lo chiamavano “o animale” non per caso. Ma era un altro calcio, “anzi era calcio”, dice adesso l’ex ruvidissimo difensore di Como, Fiorentina, Juve e Torino intervistato da La Stampa. E’ un salto d’epoca, di maniere, di correttezze e scorrettezze, che lui conferma: “Oggi non prenderei un giallo perché gli attaccanti sono scarsi, nemmeno sanno stoppare. Ai miei tempi c’era il top, da Maradona a Van Basten, da Careca a Baggio e Vialli. Solo nel mio Toro ripenso a Casagrande, Aguilera, Scifo e Martin Vazquez. Tutti santi, sopportavano botte e angherie. Fossi nato vent’anni dopo, avrei avuto vita facilissima”.

Gli aneddoti di e su Bruno sono infiniti. Una volta, in un derby si scagliò contro l’arbitro Ceccarini e fu squalificato per 8 giornate: “È la mia natura. Ogni tanto miparte l’embolo”.

Un’altra volta fu espulso assieme a Baggio: “Non ci siamo mai amati. Fummo espulsi entrambi e lui si avvicinò al mio spogliatoio, dissi al massaggiatore: Portalo via o lo rovino”.

Un’altra volta ancora, racconta Van Basten “dopo un autogol mi danzò davanti. Buon per lui che non me ne accorsi, frastornato dall’errore: Capello lo tolse temendo una mia reazione”.

E un’altra volta, ai tempi di Firenze, aggredì Lerda nel tunnel: “Se l’era meritato, mi chiamò terun e mi sputò in faccia. Lo aspettai. C’era anche Batistuta. Al ritorno Baiano e Orlando mi pregarono di non andare, Ranieri mi chiese se me la sentissi. In ritiro ci fermammo a Verona per sicurezza e all’ingresso del pullman allo stadio la Digos mi chiese di sdraiarmi per non farmi vedere. Due agenti mi seguirono ovunque, anche a bordo campo”.

fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Israele bombarda le tende degli sfollati a Gaza. 25 arresti a Betlemme

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Almeno quattro persone sono state uccise e 70 ferite. Intanto le forze di occupazione conducono operazioni di polizia anche a Al-Asakra, Beit Fajjar, Rakhma e Husan

ROMA – Almeno 25 arresti di persone palestinesi nell’area di Betlemme sono stati effettuati dalle forze di occupazione israeliane: lo ha riferito l’agenzia di stampa Wafa. Stando al suo resoconto, le manette sono scattate nei villaggi di Al-Asakra, Beit Fajjar, Rakhma e Husan.

Operazioni militari sono state segnalate anche a Jaba, un’altra città della Cisgiordania, non lontano da Jenin. Diciassette le persone detenute in questo caso, secondo il Palestinian Information Center.Continua intanto l’offensiva di Israele nella Striscia di Gaza, l’altra regione occupata nel 1967 che dovrebbe in teoria costituire un domani il nucleo di uno Stato palestinese. Almeno quattro persone sono state uccise e 70 ferite in un bombardamento di Israele che ha colpito un accampamento di tende sorto all’interno del complesso dell’ospedale dei Martiri di Al-Aqsa, nel centro di Gaza.Secondo l’emittente Al Jazeera, il bilancio delle vittime potrebbe aumentare rapidamente. Video diffusi dopo il raid mostrano infatti soccorritori al lavoro nel tentativo di salvare persone tra fumo e fiamme mentre divampa un incendio.

fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

CANTALICE: I CARABINIERI DENUNCIANO DUE PERSONE PER ABUSIVISMO EDILIZIO

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I Carabinieri della Stazione di Cantalice hanno denunciato all’Autorità Giudiziaria due uomini, padre e figlio, entrambi di nazionalità straniera ma residenti nel capoluogo reatino, per abusivismo edilizio.

Il provvedimento è stato adottato al termine di un’indagine avviata a seguito di alcune segnalazioni pervenute ai Carabinieri riguardanti l’illecita costruzione di alcune strutture in legno e lamiera all’interno di un terreno agricolo sito in località “Colli” del Comune di Cantalice.

I militari, dopo una serie di accertamenti, hanno rilevato che, in effetti, i manufatti erano stati realizzati senza le necessarie autorizzazioni comunali, in una zona soggetta a vincolo paesaggistico.

I due uomini sono stati quindi denunciati alla Procura della Repubblica di Rieti. Contestualmente, l’Ufficio Tecnico comunale ha emesso un’ordinanza di demolizione delle strutture abusive, volta al ripristino dello stato originario dei luoghi.

Si dà atto, come di consueto, che il procedimento è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

CITTADUCALE: I CARABINIERI ARRESTANO UN UOMO PER FURTO AGGRAVATO

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Nella frazione Santa Rufina di Cittaducale, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della locale Compagnia hanno arrestato in flagranza di reato un cinquantenne, residente nel Cicolano, per furto aggravato.

L’arresto è stato eseguito nel corso di un intervento richiesto tramite il Numero Unico di Emergenza 112, dal titolare di un noto esercizio commerciale, che aveva segnalato il furto di alcuni generi alimentari da parte di un uomo.

I Carabinieri, immeditatamente giunti sul posto, hanno individuato e fermato il soggetto segnalato.

A conferma della segnalazione pervenuta alla Centrale Operativa, tramite una perquisizione personale, successivamente estesa al veicolo in uso all’interessato, sono state rinvenute varie bottiglie di alcolici che l’uomo era riuscito ad asportare dall’esercizio commerciale. Egli, titolare di un bar, avrebbe somministrato la merce trafugata alla propria clientela.

L’uomo è stato così arrestato in flagranza di reato mentre la merce recuperata restituita al proprietario dell’esercizio commerciale.

Dovrà ora rispondere di furto aggravato d’avanti all’Autorità Giudiziaria reatina.

l Presidente del Consiglio della Provincia di Frosinone, Quadrini, partecipa alla 74ª Giornata Nazionale delle Vittime sul Lavoro ad Arpino

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Ieri ad Arpino, il Presidente del Consiglio della Provincia di Frosinone ha preso parte alla 74ª Giornata Nazionale delle Vittime sul Lavoro, un evento organizzato dalla Sezione ANMIL di Frosinone. Erano presenti la
Direttrice Provinciale dell’Inail, la dott.ssa Alessandra Pezzoli, e il delegato del Direttore Generale della Asl di Frosinone Sabrina Pulvirenti e il Presidente territoriale dell’Amnil, Domenico Loffreda. La cerimonia ha avuto inizio con una solenne messa e la deposizione di una corona al monumento ai caduti, un momento di intensa riflessione e rispetto per coloro che hanno sacrificato la propria vita nel nome del lavoro.

Successivamente, l’evento si è spostato nella Sala San Carlo, dove si è tenuta la cerimonia di consegna dei brevetti e dei distintivi d’onore ai grandi invalidi. “Oggi celebriamo il coraggio e la resilienza di queste persone che, nonostante le difficoltà, rappresentano un esempio di determinazione e forza”, ha dichiarato il Presidente dopo aver portato il saluto del Presidente della Provincia Luca Di Stefano. “È fondamentale non dimenticare mai le storie di chi ha subito infortuni sul lavoro e le sfide che continuano ad affrontare ogni giorno.”

Il Presidente ha colto l’occasione per esprimere un sentito ringraziamento a Domenico Loffreda, Presidente territoriale ANMIL, e a tutta l’associazione per il loro incessante impegno nella tutela dei diritti e della dignità delle vittime del lavoro. “La sensibilità e la dedizione dimostrate sono fondamentali per costruire una comunità più consapevole e rispettosa”, ha aggiunto.

Il Presidente ha sottolineato l’importanza di promuovere una cultura della sicurezza sul lavoro. “Ogni incidente rappresenta una tragedia non solo per le vittime, ma per le loro famiglie e l’intera comunità. È nostro dovere lavorare insieme per garantire che ogni lavoratore possa operare in un ambiente sicuro e protetto.”

In conclusione, il Presidente ha ribadito il suo impegno a sostenere iniziative che sensibilizzano l’opinione pubblica e promuovono politiche efficaci per la sicurezza sul lavoro, ricordando che onorare la memoria delle vittime richiede azioni concrete e un continuo impegno collettivo.

Viaggio nei cimiteri monumentali tra storia, arte e personaggi illustri per il ponte di Ognissanti

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Un weekend tra le chiese e i cimiteri monumentali della città che hanno ospitato grandi artisti, scrittori e scienziati. Veri e propri musei a cielo aperto che raccontano storie affascinanti in un’atmosfera solenne e suggestiva

Con l’avvicinarsi del ponte di Ognissanti, un weekend originale in una città vicina rappresenta un’ottima opportunità per celebrare Halloween in modo diverso. A Firenze è possibile conoscere l’arte, la cultura e la storia, esplorando chiese e cimiteri monumentali come quello degli Inglesi e quello delle Porte Sante, o ancora ammirare le sculture al cimitero degli Allori o visitare la basilica di Santa Croce, che accoglie le tombe di personalità come Galileo e Michelangelo. Questo tour permette di scoprire storie affascinanti e figure storiche in un’atmosfera suggestiva e solenne, approfittando anche delle offerte di alcuni degli hotel più esclusivi della città come l’FH55 Hotel Calzaiuoli in pieno centro storico o il raffinato FH55 Hotel Villa Fiesole con vista privilegiata su Firenze.

Il ponte di Ognissanti si avvicina e la voglia di partire per un weekend originale in qualche città vicina sembra la soluzione migliore per festeggiare la ricorrenza più spaventosa dell’anno. Tre giorni per concedersi una fuga dalla quotidianità che possono trasformarsi in una vacanza all’insegna dell’arte e della cultura, andando oltre alle tradizionali feste in costume. Per chiunque fosse in cerca di un’esperienza diversa dalla solita caccia alle streghe e ai fantasmi, c’è un itinerario molto originale e allo stesso tempo interessante da provare in questi giorni, caratterizzati da un’atmosfera solenne e tenebrosa. Si tratta del tour che durante l’anno porta moltissimi turisti a visitare le chiese e i cimiteri monumentali della capitale del Rinascimento: dal cimitero degli Inglesi a quello degli Allori, fino a quello delle Porte Sante e ai sepolcri di Santa Maria Novella.

Pochi sanno che alcuni camposanti e chiese antiche sono in realtà dei veri e propri musei che nascondono al loro interno opere architettoniche e scultoree di grande rilievo e bellezza. Ne sono un esempio alcuni luoghi di Firenze che si caratterizzano per il loro valore artistico e allo stesso tempo storico: nel corso dei secoli, moltissimi pittori, scienziati, letterati e attori sono vissuti nel capoluogo toscano fino alla loro morte e poter rendere loro omaggio è considerato da molti un privilegio e un’occasione per conoscere gli aneddoti e le storie che si nascondono tra le lapidi e le statue a loro dedicate. Tra le vie trafficate del centro, verso Piazzale Donatello, si trova, per esempio, il così detto “Cimitero degli Inglesi” che custodisce la memoria della comunità inglese e di un Ottocento cosmopolita e non conformista che ha caratterizzato Firenze. Ci si trova davanti un’atmosfera quasi romantica, dove non c’è un ordine preciso: passeggiando è possibile imbattersi nelle tombe di Giovan Pietro Vieusseux, del pedagogo Enrico Schneider, del filosofo Sismondi, dello storico Davidsohn, ma anche di artisti come JMuller, Counis, Powers o di grandi letterati anglo-fiorentini come Elisabeth Barrett Browning. Il cimitero, caratterizzato da tombe ornate e alberi, è accessibile gratuitamente e nasconde tante curiosità, tra cui il fatto che la sua forma rotonda e sopraelevata sembrerebbe aver ispirato il famoso dipinto “L’Isola dei Morti” di Arnold Boecklin.

Altrettanto interessante per la posizione e il valore storico è il cimitero monumentale di Firenze, noto come delle Porte Sante, che si trova sul colle di San Miniato al Monte, vicino alla basilica romanica dal carattere unico. Dal 1870, le tombe sono state arricchite con croci, vasi e statue, e il cimitero ospita monumenti funebri e cappelle, rendendolo un luogo di grande interesse storico e artistico. Tra i sepolti più illustri ci sono Carlo Lorenzini (Collodi) che diede vita al personaggio di Pinocchio, ma anche Vasco Pratolini, Giovanni Papini e Libero Andreotti. Infine, merita una visita anche il cimitero degli Allori, inaugurato nel 1878 dalle chiese evangeliche di Firenze. Questo luogo, che accoglieva i non cattolici esclusi dai cimiteri cittadini, ospita figure illustri come Frederik Stibbert, Sir Harold Acton, Leonardo Savioli, Vernon Lee e Oriana Fallaci, insieme a molti altri artisti e intellettuali. Visitandolo non si può non notare la scultura e le arti applicate tra XIX e XX secolo, con opere di importanti scultori toscani come Fantacchiotti, Romanelli e Betti, e stranieri. Le sculture rappresentano vari stili artistici, dal realismo all’Art Nouveau, svelando un ricco panorama culturale tutto da ammirare.

Il tour non può che concludersi nella basilica di Santa Croce, nota come “Pantheon delle Itale Glorie” poiché ospita le tombe di illustri personalità italiane. Costruita in stile gotico alla fine del Duecento, presenta i monumenti funebri di grandi come Galileo Galilei, Michelangelo, Macchiavelli, Foscolo e tanti altri. Durante la visita, si possono ammirare gli affreschi di Giotto e la Cappella dei Pazzi, progettata da Brunelleschi, oltre al suggestivo chiostro. Un tour particolare e meno conosciuto che porta nel cuore della tradizione fiorentina e non solo, offrendo l’opportunità di festeggiare la festa dei morti in luoghi artistici e intrisi di storia. Per vivere al meglio l’esperienza senza rinunciare al relax, al buon cibo e all’aria di festa, l’FH55 Hotel Calzaiuoli e l’FH55 Hotel Villa Fiesole offrono un soggiorno esclusivo con un pacchetto speciale.

Il Pacchetto Halloween include: 1 o più notti in una camera a scelta; cena del 31 ottobre presso il ristorante Serrae Villa Fiesole dell’FH55 Hotel Villa Fiesole (bevande escluse) con menu dedicato, prima colazione giornaliera a buffet; omaggio della direzione in camera all’arrivo.

Prezzo all’FH55 Hotel Calzaiuoli in camera doppia a partire da Euro 567,00 a notte (inclusa la cena)

Prezzo all’FH55 Hotel Villa Fiesole in camera doppia a partire da Euro 469,00 a notte (inclusa la cena)

Valido dal 27 ottobre al 2 novembre 2024

Tanto divertimento con la cena spettacolo della Signora Gilda

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Paliano, Parte del ricavato devoluto all’Associazione Anche Noi di Frosinone

Si preannuncia un appuntamento ricco di energia e tanto divertimento sabato prossimo 26 ottobre con la cena spettacolo della “Signora Gilda” presso il ristorante il “Lago della Felicità” in località Le Mole a Paliano. La Signora Gilda, nome d’arte col quale Diego Brunetti ha creato in questi anni e portato al successo un personaggio che, partito da Rocca di Papa ha  saputo conquistare numerosissime piazze. La sua  performance, riscuote un incredibile successo ovunque grazie anche alla sua affiatata band “Quei bravi ragazzi”, parte integrante dello spettacolo. “L’umorismo contagioso e l’energia trascinante della signora Gilda –commenta Cristian Scarfagna– sapranno regalare risate e buon umore, chiudendo in bellezza una festa che promette di essere indimenticabile. Un plauso alle curatrici dell’evento Ginevra Ricci ed Eleonora Nori”. Una serata di grande divertimento, ed importante perché parte del ricavato sarà devoluto all’Associazione Anche Noi Frosinone che si occupa di ragazzi con disabilità intellettiva relazionale(spettro autistico), permettendo così di finanziare dell’iniziative per i ragazzi del sodalizio.

Magia d’autunno: la Toscana e i suoi colori del foliage

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Dai vigneti ai boschi, vivere l’incanto dei colori autunnali in questa splendida regione

Con l’arrivo dell’autunno, la campagna toscana si trasforma in un mosaico di colori straordinari, dove le tonalità calde del foliage avvolgono ogni angolo, creando paesaggi mozzafiato. È il momento perfetto per immergersi nella natura e lasciarsi incantare dai toni dorati e rossastri delle foreste che popolano la Costa degli Etruschi. Il Relais Antico Podere San Francesco e il Residence Borgo Verde sono le mete ideali per una pausa autunnale in famiglia. Queste strutture, immerse nella campagna toscana, offrono un rifugio tranquillo per godersi il meglio della stagione, con la possibilità di esplorare parchi, aree naturalistiche protette e riserve. Qui, ogni anno, il foliage regala uno spettacolo unico, pronto a incantare grandi e piccoli.

Ci sono diversi motivi per scegliere la Costa degli Etruschi come destinazione per un break d’ottobre. Tra terra e mare, questo lembo di Toscana è capace di offrire infinite suggestioni, adagiato com’è tra le spiagge dorate e le verdi colline che ospitano antichi borghi tutti da scoprire. Come tutta da scoprire è l’incantevole natura, non solo gli scorci dei panorami marittimi che con la brezza marina invitano a rilassarsi fuori dai clamori estivi, in una dimensione quasi sospesa, ma anche flora e fauna che caratterizzano gli immensi spazi delle folte pinete, dei campi coltivati, dei filari di viti, degli ulivi secolari e delle file di cipressi che disegnano il paesaggio della tipica campagna toscana. Paesaggi che, in questa stagione, offrono il meglio di sé grazie alle sfumature del foliage, che trionfa in ogni bosco, parco, area naturalistica, oasi, riserva o campagna lavorata dove si alternano gli incredibili colori tipici di questo periodo. Sono tantissime le possibilità di escursioni che offre l’ampia rete di sentieri per gli amanti del turismo green, da fare sia a piedi, che a cavallo che in mountain bike, ma tutte inserite in contesti di alto valore ambientale e naturalistico. Il visitatore è quindi immerso totalmente in un mondo magico, dove a ispirare sono le meravigliose variazioni cromatiche delle foglie degli alberi che da verdi diventano gialle, arancioni, rosse e infine marroni creando una vera e propria tavolozza di colori che si estende a perdita d’occhio. Il foliage è diventato da anni una vera e propria esperienza di totale immersione nella natura, e la Toscana è una delle regioni che meglio si presta a vivere questo fenomeno in tutto il suo splendore.

Tra le lunghe passeggiate nelle pinete, le soste nelle aree picnic attrezzate, le visite ai parchi in cui scoprire le tipiche piante della macchia mediterranea o anche praticare il birdwatching c’è davvero l’imbarazzo della scelta. Nell’entroterra di Rosignano, ad esempio, si trova la Riserva Naturale Lipu Lago di Santa Luce, che si adagia nella parte più a nord della Costa degli Etruschi. Qui, ammirare le numerose specie di uccelli acquatici circondati da una natura mozzafiato è davvero un’esperienza unica. Scendendo verso Marina di Bibbona si incontra la Riserva Naturale Tomoboli di Cecina, che vanta una delle pinete più belle di tutta Italia. La Macchia della Magona, invece, si trova in zona più interna alle spalle del paese di Bibbona ed è perfetta per praticare trekking o andare in bicicletta avvolti dal folto bosco. L’estremo lembo della provincia di Livorno ospita la Val di Cornia, ideale per visitare siti storici e ammirare gli incanti della natura. Offre un sistema integrato di valorizzazione culturale, ambientale e fruizione turistica grazie ai due parchi archeologici, ai 3 parchi naturali, ai 4 musei e al centro di documentazione.

Tra castagni, querce secolari e vigneti antichi si erge Sassetta, un borgo circondato dai boschi che sono inclusi nel Parco Forestale di Poggio Neri. Qui di dipanano oltre 37 chilometri di percorsi per tutti i gusti, compresi l’Anello di Monte Bufolaio celebre per il Percorso Botanico e la Via del Carbone, dove è stata ricostruita a cielo aperto la vita dei vecchi carbonai di Sassetta. Chi ha voglia di spostarsi un po’ di più, per l’esattezza verso il confine con l’Emilia Romagna, in autunno è il Parco delle Foreste Casentinesi a far da padrone, non a caso inserito dall’Unesco nella lista dei Patrimoni dell’Umanità. Qui la foresta è divisa in due fasce, una una montana sopra gli 800-1500 metri e una sottostante, collinare, dai 500 agli 800. Nella prima domina il faggio e diverse altre specie che si associano con esso, tra cui abete bianco, acero montano, riccio e opalo, olmo, tigli e frassini. Nella fascia collinare i colori delle querce e dei carpini sono meno spettacolari della fascia montana ma vale ugualmente la pena ammirarli in tutte le loro sfumatura già da ottobre. Per concedersi dei giorni di relax in questi angoli di paradiso vale la pena soggiornare presso il Relais Antico Podere San Francesco o al Residence Borgo Verde, due strutture pensate per famiglie a poca distanza l’una dall’altra, a Vada, completamente circondate dal verde. La frazione del comune di Rosignano Marittimo è perfetta per partire alla volta di meravigliose escursioni immersi nella natura, perché c’è tutto a portata di mano. Inoltre è possibile approfittare di diverse offerte, come quelle dedicate ai last minute che assicurano le migliori tariffe. Ecco, dunque, vacanze all’insegna del relax in appartamenti e camere che garantiscono la massima tranquillità alla portata di tutti.

“Borgo con Gusto” a Castiglione in Teverina Vino ma non solo

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Castello,Formica e Peparello

Castiglione in Teverina: un paese da gustare

“Borgo con Gusto”, la manifestazione promossa dalla Rete d’Impresa Castiglionese e svoltasi la scorsa settimana a Castiglione in Teverina, ha voluto lanciare un messaggio che è andato oltre il claim che gli è noto. Del Muvis, il Museo del Vino e delle Scienze agroalimentari più grande d’Europa, nato in quello che fino a qualche decennio fa era il regno del conte Vaselli, un pioniere che con la produzione del suo “Orvieto doc” ha proiettato il paese oltre i confini nazionali, sono ormai in pochi a non conoscerne la storia. Quello che molti non sanno è che Castiglione in Teverina, al centro o, se vogliamo, ai confini di tre regioni (Lazio, Umbria e Toscana) è in grado di proporre molto di più, a cominciare dal suo straordinario centro storico. Ricco di oliveti, da cui si ottiene un eccellente “Tuscia DOP”, di eccellenze gastronomiche (soprattutto salumi) e immerso in un ambiente incontaminato, il paese rappresenta la destinazione ideale per quel turismo esperienziale di cui oggi tanto si parla. “Enologia e gastronomia possono diventare i volani del turismo castiglionese, dichiara la presidente della Rete Debora Formica. Ma il nostro lavoro, grazie alle sinergie che abbiamo attratto e che intendiamo consolidare, punta più in alto, allo sviluppo e alla promozione del nostro territorio, per dare freschezza all’immagine del paese affacciato sulla valle del Tevere”. Nel corso dell’apposita Tavola Rotonda, il messaggio è divenuto il motivo conduttore dell’incontro, “Per noi è fondamentale lavorare sull’affermazione delle nostre peculiarità attraverso lo sviluppo turistico sostenibile, dichiara il sindaco Mirco Luzi. Partendo dal presupposto che la nostra è una piccola realtà, dobbiamo fare in modo che tutte le nostre potenzialità in termini turistici, vengano sviluppate. Per fare questo, però, è fondamentale lavorare al fianco delle realtà imprenditoriali del territorio, che diventano uno sprono ulteriore per l’amministrazione nell’individuare ed attuare le politiche di sviluppo. Accanto all’attività rurale che ha nella coltivazione della vite la fonte economica più rilevante, occorre adoperarsi per un’offerta più variegata e noi abbiamo diverse opzioni. La presenza di tante associazioni che qui sono impegnate nella valorizzazione di Castiglione in Teverina diventa a questo fine un valore aggiunto”.

Convinto che l’azione programmatica dell’amministrazione debba andare in questo senso, è apparso anche il vice sindaco Emiliano Corsi. “E’ importante, ha detto, lavorare per un flusso turistico spalmato su tutto l’anno. La particolare posizione del nostro territorio, favorevole alla produzione di eccellenti vini (Tuscia DOC e Orvieto Doc) giustificano la programmazione degli eventi che programmiamo (Festa del Vino, Festa della vendemmia e San Martino: olio, funghi e vino), ma occorre creare altri momenti di richiamo e non solo gastronomici. Il centro storico con le sue peculiarità e l’ambiente circostante, favoriscono altre tipologie di turismo che dobbiamo incentivare e promuovere”.  Un impegno di promozione che vede attivi, in questa maxi alleanza, anche la Pro Loco con la presidente Gabriella Cognini e la Delegazione di Viterbo della Federazione Italiana Sommelier Albergatori Ristoratori con Cristina Baglioni.

“La creazione della Rete di Imprese Castiglionese è un’opportunità straordinaria per questo borgo, spiega Vincenzo Peparello, presidente della DMO Expo Tuscia. Castiglione possiede grandi potenzialità da sviluppare ulteriormente accanto alle sue eccellenze di grandi richiamo, rispondendo al trend dei turismi che oggi caratterizzano lo scenario nazionale e internazionale. Lo scopo dell’attivazione delle Reti nel Lazio è del resto quello di non lasciare sole le piccole, medie e microimprese, di prenderle per mano e accompagnarle in un percorso di crescita, nella consapevolezza che dalla sopravvivenza di tante realtà economiche dipendono il futuro di migliaia di famiglie e lo sviluppo della regione”.  Manager delle Rete è Gianfranco Piazzolla di Confimprese Viterbo, che a sua volta ribadisce l’importanza di cogliere tutte le sollecitazioni che possono pervenire, sia dagli aderenti alla Rete d’Imprese Castiglionese, ma anche dall’Amministrazione e dalla Stampa di settore, come è avvenuto in questa occasione. Alla manifestazione hanno infatti preso parte anche diversi giornalisti che per due giorni hanno potuto non soltanto prendere parte alle discussioni generate dal tema proposto, ma anche visitare il luogo e le attrattive turistiche che offre. Hanno partecipato a “Borgo con Gusto”, con i loro vini le aziende: Tenuta La Pazzaglia, Az.Agr. Papalino, Trappolini, Paolo e Noemia d’Amico, Az. Agr. Biologica Trebotti, Az.Agr. Doganieri Miyazaki, Fattoria Madonna delle Macchie, Az.Agr.  Bottaccio; con i loro prodotti tipici le aziende : Pasticceria Cioccolateria Santori, Antica Norcineria Morelli, Gastronomia La Beccheria, Panificio F.lli Ranucci, Panificio Artigiano di Damiani & Bianchetti.

H di P

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