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Fonte Nuova – Pareggio al Comunale “Domenico Mammoliti” – Tor Lupara 1968 vs Villa Adriana

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Campionato I^ CATEGORIA LND Lazio Girone D

di Fausto Zilli

Allo stadio comunale ” Domenico Mammoliti” di Fonte Nuova è andata di scena la 2^ giornata del campionato di I^ categoria LND Lazio girone D. Il Villa Adriana nella prima giornata ha vinto di misura sul Valle Martella calcio, per i ragazzi di mister Vecchiotti – Di Gioacchino un punto con il pareggio per 2 a 2 con il Torrenova F.C.

Gli undici scesi in campo del Villa Adriana: Poliseni, Briatico, Cacciacarro, Cecchini,Condro, Dariozzi,Fratini, Oliva G., Palombi, Piacentini, Timperi, allenatore Lillo Gianluca. Il Tor Lupara 1968 si presenta con un 4-4-2 esattamente con Ballanti, Di Luca, Evangelista, Bandiera Bottigoni, Uccellini V., Sette, Scarafile, Taddei, Uccellini A., Persichetti, a disposizione di mister Vecchiotti e Di Gioacchino : Cirilli, D’Alessandro, Francucci, Gaspo, Maggio, Minniti, Olivieri, Varsalona, Vicolini, la direzione di gara affidata al Sig. Matteo Patrignani Sez. Roma 1.

La prima rete al Domenico Mammoliti cade esattamente al 14°1t dell’esterno con il numero 7 Scarafile con una parabola interno destro in diagonale inprendibile per il numero 1 Poliseni. Aumenta la pressione del Villa Adriana al 40° del 1° t arriva il pareggio del n 10 Condro. Si và negli spogliatoi sul 1 a 1.

Nel secondo tempo esattamente al 20° c’è la seconda rete del Villa Adriana con il numero 4 Briatico, ma da quel momento in poi è stato un crescendo dei ragazzi di mister Vecchiotti e mister Di Gioacchino, girandola delle sostituzioni al 25° 2 t esce Evangelista per Gaspo, al 30° esce Di Luca per Minniti ed Uccellini Valerio al 42° per Cirilli Andrea. Difesa a tre per dare più spinta all’attacco del Tor Lupara 1968, infatti al 34° del secondo tempo arriva il pareggio di Persichetti.

Sostanzialmente gara corretta giocata a viso aperto da entrambe le squadre il risultato finale al comunale Domenico Mammoliti di Fonte Nuova è Tor Lupara 1968 2 Villa Adriana 2.

Raggiunto mister Petro Vecchiotti e mister Angelo Di Gioacchino del Tor Lupara 1968 “partita spettacolare molto bella da entrambe le due squadre per quanto riguarda noi dovevamo essere più freddi dentro l’area di rigore abbiamo sprecato molto, dobbiamo lavorare continuare così, oggi un piccolo rammarico perchè avevamo fatto tanto, ma la strada è lunga e ci rifaremo“ mister Vecchiotti, continua mister Di Gioacchino “ partiamo subito del lavoro degli esterni hanno fatto un bellissimo lavoro di copertura, sicuramente rispetto a domenica scorsa che eravamo in vantaggio e siamo stati raggiunti all’ultimo minuto, oggi abbiamo visto un’ ottima reazione di tutta la squadra , sotto di 2 reti ad 1 abbiamo pareggiato, questo ci interessava e sono sofddisfatto”.

STADIO COMUNALE “DOMENICO MAMMOLITI” – FONTE NUOVA

Halloween in Costa degli Etruschi: un’esperienza da brivido per tutta la famiglia

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Divertimento, mistero e magia al Park Hotel Marinetta

Quest’anno il Park Hotel Marinetta, situato nella splendida cornice della Costa degli Etruschi, è pronto a trasformarsi in un luogo magico e misterioso, offrendo un indimenticabile Halloween per tutta la famiglia. Il 31 ottobre l’hotel propone un’offerta speciale pensata per le famiglie, dove grandi e piccoli potranno divertirsi e immergersi in un’atmosfera da brivido.

Il Pacchetto “Halloween Family Experience” include: Pernottamento in comode camere familiari, colazione a buffet, cena a buffet la sera del 31 ottobre presso il ristorante Anfora di Baratti, attività a tema Halloween pensate per il divertimento di tutti.

Prezzo in camera familiare a partire da Euro 507,00 per 2 adulti e 2 bambini con prima colazione e buffet di Halloween inclusi.

Gli angoli più suggestivi del resort, saranno trasformati per l’occasione con mini gonfiabili spaventosi e decorazioni speciali, sia nella hall che nel parco, per un’atmosfera che farà vivere a tutti lo spirito di Halloween. Lo”staff della paura” accoglierà grandi e piccoli con travestimenti da brivido, rendendo ogni momento del soggiorno più magico e coinvolgente. Gli animatori intratterranno adulti e bambini con giochi e attività a tema Halloween, assicurando un divertimento unico per tutta la famiglia. Nel parco di 3 ettari del resort, i partecipanti potranno cimentarsi nella tradizionale attività di intaglio delle zucche, creando la propria lanterna di Halloween. Per una serata speciale, si potrà partecipare all’esclusiva. Cena con delitto. Tra indizi, misteri e colpi di scena, scopri chi è il colpevole durante una cena a tema nella suggestiva Sala Anfora di Baratti. Dopo cena, uno spettacolo di magia incanterà grandi e piccoli, con illusioni e trucchi misteriosi per concludere la serata in bellezza.

D’altra parte c’è un’atmosfera particolare che pervade tutta Livorno durante il periodo di Halloween, specialmente nei dintorni della Fortezza Vecchia. Con la sua imponente struttura, la fortificazione si erge a margine del Porto Mediceo e racchiude in sé un po’ tutta la storia della città in quanto è stata più volte rimaneggiata e ricostruita nel corso dei secoli. Visitando le sue torri, i suoi camminamenti e le sue sale si viene pervasi da una sensazione particolare, quasi a sentirsi osservati da un’entità astratta. Qui, infatti, si sviluppa una storia che è profondamente legata alle celebrazioni di Halloween, perché pare che, ad aggirarsi nelle sale della fortezza, ci sia un fantasma. E non uno qualunque, ma quello di Beatrice di Canossa, sorella maggiore di Matilde che fu contessa, duchessa, marchesa, vicaria imperiale e vice regina d’Italia vissuta all’inizio dell’XI secolo. Della sorella poco si conosce, perché la sua vita (e la sua morte) sono avvolte da leggenda ed è sempre stata offuscata dalle gesta della potente Matilde che tanto segnò la storia del Medioevo toscano.

Riguardo a Beatrice si sa solo che morì da giovane e tra le ipotesi più avvalorate sulla sua morte risulta l’avvelenamento per ragioni legate all’ingente eredità di famiglia. La leggenda indica come giorno del decesso quello delle sue nozze e la tragica fine ha portato la sua anima a vagare senza pace tra le stanze della fortezza ancora oggi. Sono state molte, infatti, le testimonianze nei diversi secoli di avvistamenti del fantasma della giovane dama infelice, e i suoi lamenti vengono percepiti maggiormente durante la notte di Ognissanti. Uno dei più grandi masti della Fortezza Vecchia è stato voluto da Matilde di Canossa e porta il suo nome: si tratta del monumento più iconico della città e in molti si chiedono se Beatrice scelga proprio questo luogo per apparire, indicando cosi il coinvolgimento della sorella nel suo omicidio.

Vivere l’autunno ticinese a contatto con la natura, gli animali e le sagre nostrane

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Il clima mite e la bellezza dei paesaggi autunnali sono due degli elementi che rendono questi mesi il periodo ideale per vivere delle esperienze immersive in Ticino, a stretto contatto con la natura e, perché no, con gli animali. Si possono visitare le fattorie locali, partecipare a trekking in compagnia di alpaca o cavalli, scoprire i fossili, imparare a conoscere i conigli, fare birdwatching, oppure prendere parte a una delle numerose fiere o sagre caratterizzate da un’atmosfera ricca di tradizioni e di prodotti locali.

ticino.ch/animals

Esperienze all’aperto in cui l’amore per gli animali e il ritmo della natura si incontrano

Ai piedi del Monte San Giorgio, nel cuore del sito Patrimonio mondiale dell’Unesco, sorge l’azienda sociale Ca.Stella Farm un luogo ideale per fare trekking con gli alpaca, accompagnati da terapiste specializzate in Pet Therapy. Oltre a imparare di più sugli alpaca, i visitatori possono passeggiare con loro nei prati e nei boschi adiacenti. La struttura, situata in un’area priva di inquinamento luminoso, è perfetta anche per l’osservazione delle stelle. Per un apprendimento esperienziale con gli amici quadrupedi, ci si può rivolgere anche alla fondazione Somarelli a Corzoneso. Qui, i trekking con gli asini della durata di una settimana o più sono destinati sia a privati che a gruppi, aziende e famiglie. Alla fondazione Somarelli il ritmo frenetico della vita quotidiana lascia spazio a un respiro consapevole; la fondazione chiama questa filosofia di vita “Somarelli-Vitalis”, una vitalità da condividere. Per chi ama la natura, la montagna e soprattutto i cavalli, l’offerta di Leventina Western è perfetta. Situata in Valle Leventina, questa esperienza di equitazione è condotta da Eva Arnoldi, la fondatrice, che fino all’età di 13 anni aveva paura dei cavalli. Il suo percorso le ha permesso di superare quella paura e ora desidera anche aiutare gli altri a fare lo stesso. I trekking proposti da Eva si distinguono per la loro semplicità e per l’immersione nella natura. Inoltre, c’è la possibilità di pernottare in una yurta, raggiungibile attraverso un trekking che conduce all’alpeggio di Pian Cavallo.

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Attività educative e culturali per scoprire e valorizzare flora e fauna

Da inizio aprile sino a fine settembre, il rifugio Gioieconigli a Coldrerio offre un’esperienza unica a contatto con diverse specie di conigli. I bambini hanno l’opportunità di imparare a prendersi cura degli animali, partecipare a lavoretti manuali e gustare una piccola merenda al termine della visita. Il rifugio è aperto in caso di bel tempo, il sabato, la domenica e nei giorni festivi. Per chi è interessato alla biodiversità, le Bolle di Magadino rappresentano un vero tesoro naturale. Situate nei delta del Ticino e della Verzasca, che si fondono nel Lago Verbano, offrono una straordinaria varietà di habitat e specie. È possibile esplorare biotopi, zone paludose, sentieri didattici con pannelli informativi e numerosi punti di osservazione ornitologica. Un altro luogo di grande interesse didattico e naturalistico è il Museo dei fossili del Monte San Giorgio, ristrutturato e ampliato dall’architetto ticinese Mario Botta. Offre una vasta collezione di reperti fossili di flora e fauna del Monte San Giorgio, Patrimonio mondiale dell’Unesco. Il museo è dotato di animazioni 3D in realtà aumentata e virtuale, modelli e illustrazioni che accompagnano i visitatori nella scoperta della storia antica del luogo. Nelle vicinanze, la terrazza panoramica della Val Mara permette di osservare le rocce fossilifere, mentre l’aula didattica di Carpanee è una sorta di museo all’aperto che fornisce ulteriori spunti. Sono disponibili visite guidate del museo, escursioni con guide esperte, percorsi didattici e laboratori, per un’esperienza educativa completa e immersiva.

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Vivere il ritmo della natura tra agriturismi e fattorie

Per passare dei momenti immersi nel profumo del fieno e accarezzando il dolce manto degli animali non c’è nulla di meglio che una visita a una delle diverse fattorie o agriturismi presenti sul territorio. Alla fattoria Ponzio a Sant’Antonino si potranno passare dei momenti unici coccolando e facendo visita a diversi animali come mucche, maiali, galline, capre, conigli, pony e anatre. I diversi spazi aperti come il parco e la natura sono luoghi ideali in cui godersi un bel picnic con i prodotti come formaggi, salumi e vini direttamente acquistabili nella casetta self-service situata all’entrata. La fattoria è inoltre il luogo perfetto in cui trascorrere compleanni, feste ma anche giornate didattiche. La Fattoria del Faggio di Sonvico è un’azienda a conduzione famigliare nata nel 1994, in cui formaggi come il büscion, la formaggella e il formaggio blu ticinese sono prodotti grazie al latte delle oltre 130 capre presenti, alcune delle quali hanno vinto premi nazionali. Vi sono anche galline, asini e i quattro padroni di casa a quattro zampe che accolgono i visitatori. La fattoria produce differenti tipologie di formaggi, il pluripremiato Bleu Ticines e il pecorino ticinese sono due esempi. Si tratta inoltre di un luogo speciale in cui organizzare brunch, banchetti o altri eventi. Se si è alla ricerca di un mix tra relax, avventura e autenticità l’Agriturismo Scuderia al Piano, a Giubiasco, è il luogo perfetto; si estende su circa 35 ettari di campi coltivati ed è apprezzato da chi ama la natura e i cavalli. Ospita cavalli e pony per escursioni, lezioni di equitazione e un maneggio coperto. La struttura offre anche un ristorante con cucina locale, griglie all’aperto, un capannone per feste e settimane di vacanza per ragazzi in scuderia.

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Fiere all’insegna di prodotti della terra, degustazioni, musica live ed esposizioni

Dal 10 al 12 novembre si terrà un evento che si rinnova da quasi quattro secoli e che è diventato un appuntamento imperdibile dell’autunno ticinese: la fiera di San Martino a Mendrisio. Questa storica manifestazione celebra la ricchezza della terra e sottolinea il legame tra tradizione e continuità, segnando la conclusione dei lavori agricoli. Un tempo, questo era il momento in cui si chiudevano i contratti agrari, si pagavano gli affitti e si partecipava alle fiere. Le bancarelle offrono una vasta gamma di prodotti locali, mentre gli allevatori espongono con orgoglio le loro mucche di razza bruna. Un altro evento imperdibile è la rassegna d’autunno dal 12 al 13 ottobre nel centro storico di Bellinzona che si trasformerà in un vero e proprio mercato a cielo aperto. La manifestazione sarà dedicata ai prodotti tipici degli alpeggi del Ticino e della Mesolcina. Si potrà passeggiare tra numerose bancarelle in cui saranno esposti i formaggi d’alpe di mucca, capra e misti. Ma non solo formaggi: ci sarà spazio anche per i vini ticinesi, con la possibilità di degustare i migliori prodotti delle cantine locali. Acquistando la tessera “assaggi vini”, si riceverà un bicchiere unico, realizzato da un artista della zona, da utilizzare per le degustazioni. Accanto ai formaggi e i vini, saranno presenti anche bancarelle di pasticcieria e cioccolato artigianale e numerosi tipi di pane. Non mancheranno altri prodotti autunnali, come il miele e le castagne. La festa sarà animata da un parco divertimenti per bambini e da momenti di teatro e raccontastorie; sul posto anche spettacoli musicali e la possibilità di gustare i piatti della rassegna nei ristoranti della zona. Quando parliamo di Svizzera, non ci vengono in mente solo gli orologi e il turismo, ma anche il formaggio e l’artigianato che vi è legato. Il 4 ottobre, al Palazzo dei Congressi, una giuria composta da 200 esperti selezionerà i tre Swiss Champions tra tutte le categorie. Durante gli Swiss Cheese Awards saranno valutati oltre 1000 formaggi presentati da 300 produttori partecipanti che potranno essere degustati e acquistati al Cheese Festival presente dal 5-6 ottobre a Riva Albertolli a Lugano. Un’ottima occasione per approfondire la professione dei casari e la loro dedizione che porta alla realizzazione di prodotti di eccellenza.

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Un nuovo DAE collocato nella stazione sciistica di Campo Staffi

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Filettino, De Meis: “La montagna ora è più sicura tutto l’anno”.

Un primo soccorso rapido e la presenza di un defibrillatore automatico esterno (DAE) sono elementi essenziali, per affrontare in modo efficace un arresto cardiaco, ma intervenire è più complesso quando l’emergenza si manifesta in luoghi meno vicini ai centri urbani, come le montagne, frequentate non solo d’estate, ma anche in inverno soprattutto se si vi è la presenza d’impianti sciistici come Campo Staffi. In virtù di ciò, rendendo l’intero territorio di Filettino sempre più cardio protetto, nel pomeriggio di oggi nell’area adiacente al solarium a Campo Staffi è stato inaugurato un nuovo DAE, che permetterà di soccorrere e salvare la vita ai turisti, agli escursionisti, ed agli appassionati degli sport invernali in caso di in arresto cardiaco. Con le montagne sempre più affollate, aumentano infatti i casi di malori per problemi cardiaci, sui sentieri e sulle vette, dove per arrivare ci vuole tempo, sebbene per ogni minuto senza soccorsi e senza defibrillazione, la percentuale di sopravvivenza in caso di arresto cardiaco si riduce dal 7 al 10%. “Ci tengo a ringraziare la Misericordia di Trevi Nel Lazio, che su iniziativa dell’associazione cacciatori “le tigri dei Monti Simbruini”, “I senza pace ed energia”, ha donato il DAE, che è già attivo. L’importanza della collocazione di un Dae in un luogo di alta montagna come Campo Staffi, è di rendere un luogo che d’estate ma soprattutto durante la stagione sciistica più sicuro – sottolinea il Sindaco il dott. Paolo De Meis- Nei casi in cui l’arresto si presenti con un ritmo defibrillabile, è di fondamentale importanza avere l’immediata disponibilità di un DAE, per intervenire tempestivamente in attesa dei soccorsi ed aumentare la possibilità di sopravvivenza del soggetto. L’iniziativa di oggi non solo ha un importante valore culturale, ma è anche particolarmente rilevante dal punto di vista pratico perché, pur augurandoci di non dover mai usare questo strumento, in caso di necessità chiunque sia presente qui potrà utilizzare il defibrillatore”. Alla cerimonia di installazione del DAE hanno partecipato tra gli altri oltre al Sindaco De Meis, il Vice Sindaco Alessia Pomponi e altri amministratori, rappresentanti della Misericordia di Trevi Nel Lazio e delle associazioni cacciatori, ed il parroco Don Pierluigi Nardi che ha benedetto il DAE.  “I dispositivi DAE sono presidi di importanza vitale –ha commentato il Vice Sindaco Alessia Pomponi- considerando che aumentano sempre di più  i frequentatori della montagna, lo sono maggiormente. Un plauso alla Misericordia di Trevi Nel Lazio, un sodalizio di volontariato anche esso di grande importanza, che rende più forte  la sinergia tra i due Comuni di Filettino e Trevi Nel Lazio, nel loro condiviso  ruolo di Comuni di montagna. Ringrazio ancora i promotori di questa iniziativa che hanno permesso l’installazione di un prezioso strumento salvavita, che va ad aggiungersi a quelli già presenti nel centro abitato di Filettino”.

RIETI: I CARABINIERI DENUNCIANO UN GIOVANE PER FURTO AGGRAVATO

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I Carabinieri della Stazione di Rieti, al termine di una rapida attività investigativa, hanno denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Rieti un 21enne del posto, già noto alle Forze dell’Ordine, per furto aggravato in concorso.

Le indagini sono state avviate dal citato Comando Arma a seguito della denuncia presentata da una donna che segnalava il furto della batteria della sua auto da parte di ignoti malfattori.

Al momento del fatto, la vettura era regolarmente parcheggiata in via Angelo Maria Ricci di Rieti.

Acquisita la segnalazione, i militari hanno ispezionato attentamente il luogo ove è avvenuto il reato e acquisito le registrazioni di vari impianti di videosorveglianza presenti nella zona.

Un’accurata analisi dei filmati ha consentito ai Carabinieri di identificare il giovane che, con l’aiuto di altri complici tuttora in fase di identificazione, aveva smontato e trafugato la batteria dell’auto.

Il ragazzo è stato pertanto denunciato e dovrà ora rispondere di furto aggravato.

Si dà atto, come di consueto, che il procedimento è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

Daniele Piovani – Fuori il singolo “Ti amo per sempre”

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Un viaggio emozionale che attraversa gli stati d’animo di una storia d’amore

“Ti amo per sempre” è il titolo del nuovo singolo di Daniele Piovani, firmato dallo stesso artista in collaborazione con Alioscia Arioli, che ne ha curato arrangiamenti e produzione artistica presso la struttura Aly Studio di Milano. Daniele Piovani, già autore per moltissimi artisti, dà il via per la prima volta ad un progetto inedito con la propria voce, un viaggio emozionale che attraversa gli stati d’animo di una storia d’amore, e che lo vedrà nel prossimo periodo pubblicare altre canzoni.

Il tema portante e filo conduttore dell’intero progetto -spiega l’artista- è proprio l’amore, da sempre protagonista della mia penna. Si inizia con una dichiarazione intima ma nello stesso molta profonda e sentita di un uomo fragile, dal passato complesso, che nonostante diversi errori e scelte sbagliate, trova nell’essenza dell’innamoramento la risoluzione interiore, il rifugio e la consapevolezza che amarsi per davvero significa anche sapersi accettare, condividendo scelte e direzioni, per completarsi, istante dopo istante. Un vero amore può salvarti. Ringrazio Patrizia Lieti per il supporto come vocal coach dell’intero progetto e Kleisma per la consulenza e il supporto nel progetto.

Videoclip: https://youtu.be/BXnMseHVvjA

Il singolo, disponibile su tutte  le piattaforme digitali e in radio (AlyStudio/Believe), presenta un deciso sound british-pop, che non insegue mode e tendenze del momento, con un forte crescendo ritmico ed un inciso accattivante. Il brano è impreziosito dalle chitarre di Gabriele Fersini, che ha contribuito attraverso i suoi colori a valorizzare in maniera incisiva l’intera produzione. Il video correlato porta la firma di Denis Fava.

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Paolo Battaglia La Terra Borgese: Affari d’oro con le opere d’arte? Ecco come si fa

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COME FUNZIONA IL MERCATO DELL’ARTE E CHI DECIDE QUANTO VALGONO LE OPERE

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Come al supermercato?

Come avviene nel mercato dell’automobile piuttosto che del tonno in lattina, realmente il valore economico dell’opera d’arte non è mai veramente proporzionale alla dote estetica e al dato qualitativo. Le leggi dell’economia per le contrattazioni dei beni regolano la fruizione e trattano l’opera come un prodotto qualsiasi, per poterne budgettizzare le singole voci e arrivare alla determinazione del prezzo finale tenuto conto del sistema globale e geodetico.

Spaccio di idee stupefacenti?

Dai Sofisti a Platone fino all’Aesthetica del filosofo tedesco Alexander Gottlieb Baumgarten, il problema del Vero rispetto al Buono e al Bello afferisce all’opera d’arte nel senso più largo delle nozioni, e Socrate avvertiva “Non necessariamente ciò che non è bello e buono è brutto e cattivo”; ma sarà Vero e reale, c’è da chiedersi?

Puro no di certo, se si parla di soldi. Nel sistema dell’arte a noi contemporaneo – precisa il critico d’arte Paolo Battaglia La Terra Borgese Paolo Battaglia La Terra Borgese -, e forse da sempre, l’opera – abbiamo detto – è sottomessa ad un vero e proprio marketing come qualsiasi prodotto in vendita.

A tal proposito è ampiamente accettata valida l’esemplificazione secondo cui l’artista crea. Il critico d’arte riflette su forma e colore, e indica: perché l’immagine di un artista è più importante della sua realtà concreta, e perché l’informazione offerta dal critico è addomesticata dal filtro della selezione delle immagini, ciò perché la lingua dell’immagine ha anche la sua grammatica, una grammatica che ha immagini per parole e scene per frasi su piani diversi della stessa scena.

E poi: il gallerista espone, il mercante vende, il collezionista tesaurizza, il museo storicizza, i media celebrano, il pubblico contempla. 

Le alienazioni delle opere: si conosce il prezzo di tutto, ma non si conosce il valore di niente

Oggigiorno la strutturazione internazionale dell’attività artistica si edifica su rapporti ascendenti il tramaglio mondiale delle gallerie e il tramaglio mondiale delle istituzioni culturali. La distesa culturale dove si opera con valutazioni lo studio del bello e le piazze mondiali dell’arte dove vivono le negoziazioni e le alienazioni delle opere, combinano sinergicamente la determinazione del valore degli artisti e delle loro opere; Francesco Poli docet. Si comprende bene che, decidendo di cosa musealizzare, anche le preferenze di direttori e conservatori di museo intervengono conseguentemente sulla determinazione del valore artistico; ancorché queste scelte siano dettate dalle finanze a disposizione esse influenzeranno inevitabilmente il mercato stesso. Per dirla alla Oscar Wilde: oggigiorno si conosce il prezzo di tutto, ma non si conosce il valore di niente.

Il coefficiente di quotazione dell’artista

Gli artisti dovranno mirare a testi critici, libri monografici, bibliografia, sitografia, cataloghi commentati, mostre da progetto organizzate da professionisti in residenze pubbliche o prestigiose, fiere, opere musealizzate, collezionisti che contano, quotazioni ufficiali certificate da esperti di chiara fama, battute e aggiudicazioni d’asta, reference galleries e territori di distribuzione. Tutte condizioni che concorrono a costituire il prezzo delle opere attraverso il coefficiente di quotazione dell’artista.

Ferme restando le capacità tecniche ed estetiche espresse nel dato degli elementi contestualizzati in ogni singolo lavoro.

Per dirla con le parole mie, e di uno degli artisti attualmente più pagati negli Stati Uniti, Jeff Koons: «l’arte non consiste nel fare un quadro, ma nel venderlo», alias: il problema non è fare il quadro ma venderlo.

I lobbisti museali internazionali

Il problema discrasico del collezionista d’appartamento risiede nella volontà di tesoreggiare la creazione dell’artista, dunque nel comprare in certezza di qualità e garanzia di mantenimento di valore – quasi stesse lui acquistando una lavatrice che continui a funzionare nel tempo – separando il problema del bello dal problema dell’uomo, come rilevava Giovanni Paolo II riferendosi agli artisti moderni.

Baudelaire, Dante e anche Eliot avvertivano che per creare il bello l’uomo deve prima cercare in tutte le forme delle manifestazioni in natura, uomo compreso, per poterne attingere.

Il collezionista commette l’errore di voler considerare l’acquisto di un’opera d’arte quale trasformazione di risparmio in capitale (opera d’arte), ma l’investimento – per sua nozione –  può rivelarsi sia buono quanto sbagliato, e l’investimento giusto per definizione è collega dei prodotti per la ricrescita dei capelli: non esiste, e, l’arte è un buon vino che si compra perché piace, perché mi arreda e correda e significa l’humus, il mio filosofico sostrato.

Perfino le grandi organizzazioni di lobbisti museali internazionali, le principali gallerie di importanza mondiale e le principali case d’asta – veri mercanti di oggi – potrebbero fallire puntando su taluni o talaltri artisti – spiega Paolo Battaglia La Terra Borgese.

E l’acquisto giusto?

Il migliore affare è indubbiamente quello che fa coincidere il prezzo dell’opera col suo valore economico reale del momento. Rivolgersi sempre a un critico d’arte di chiara fama è buona regola per verificare la legittimazione degli autori a quella fascia di prezzo e sulla possibilità nel mercato di opere di altro artista di eguale valore qualitativo ma di valore commerciale ben diverso.

Oltretutto è facile incappare in artisti che spessissimo propongono ingenuamente le loro opere al potenziale compratore a prezzi privi di qualsiasi fondamento: in termini di sottocultura, questi autori sono stati convinti dagli sfruttatori degli artisti dilettanti, a credere in una intima relazione fra quantità di mostre, numero di pubblicazioni in sedicenti cataloghi d’arte e valore delle proprie opere. Si tratta di galleristi ai quali non occorre nessuna competenza artistica in quanto non hanno loro nessun obiettivo di scelta e di vendita, ma semplicemente il fine di affittare lo spazio dei locali a propria disponibilità ad artisti sprovveduti che anelano di esporre in pubblico le proprie opere, e magari vincere qualche premio; e si tratta inoltre di editori di cataloghi e libri d’arte dove gli artisti possono essere inseriti comunque a fronte di un pagamento, indipendentemente da ogni capacità vera e reale.

Per onestà di cronaca corre il dovere di segnalare che a fronte di tali attività operano nel mercato alcune gallerie impegnate realmente in un serio lavoro culturale, come pure fanno quei mercanti o editori che sono una vera e propria garanzia per i collezionisti di una certa raffinatezza.

Le fiere importanti

All’artista è utile segnalare le fiere importanti, casomai ritenesse opportuno parteciparvi egli sappia che la più antica è la kunstmesse di Colonia, in Germania; oltre al Mercatone di quadri e affini che si svolge a Venezia sotto il nome di Biennale, in Italia quella più importante e alacre in assoluto è la Fiera di Bologna, seguita per il buon livello di qualità da Artissima di Torino. Oltre che a Colonia fuori dall’Italia nel mondo sono importanti Internationale kunstmesse di Basilea, Frieze di Londra, Armory Show a New York, ARCO a Madrid e Foire Internationale d’Art Contemporain di Parigi, e ancora in Italia Miart a Milano,  oltre a fiere che si tengono ad Amsterdam, Chicago, Dubai, Francoforte, Los Angeles, Nizza, Shanghai e Stoccolma.

Dopo 42 anni rimossa la statua di San Francesco d’Assisi

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Piglio, Senza nessuna domanda all’ufficio tecnico, attuati i lavori di demolizione del piedistallo e rimozione della statua

Uno dei luoghi simbolo di Piglio è senza dubbio il Convento di San Giovanni Battista nella periferia del paese. Sia il Convento che la chiesa di San Giovanni sorgono sulle rovine di un monastero benedettino, che a sua volta poggiava sopra i ruderi di un palazzo di epoca imperiale romana, di cui si vedono ancora i resti. Questa zona, ricca di testimonianze archeologiche del passato, ed è stata poi prescelta dall’ordine francescani quale campo del loro apostolato, fin dai tempi di San Francesco. La chiesa fu consacrata nel 1632 e venne distrutta dai bombardamenti nel 1944. Fu ricostruita in stile francescano nel 1949. La parrocchia è stata eretta canonicamente nel 1969. In occasione dell’VIII centenario della nascita di San Francesco d’Assisi 1182 – 1982  la comunità della Parrocchia pigliese contribuì a far realizzare ed apporre dinnanzi la chiesa ed il convento una statua a grandezza umana raffigurante San Francesco d’Assisi posto su un piedistallo, un simbolo di devozione e di grande rispetto della comunità pigliese. Per 42 anni quella statua è stata li, come un punto di riferimento e venerazione, ma nella giornata di ieri è stata tolta, il piedistallo distrutto , con tanto di mezzo dotato di martello pneumatico, senza alcun avviso, senza alcuna domanda presso l’ufficio tecnico del Comune che sembra ne fosse ignaro, come lo stesso Sindaco che non sapeva nulla. Sembra che il tutto è stato deciso dalla Comunità Nuovi Orizzonti che ha sede all’interno dell’ex Convento ed il motivo è legato a dei lavori, che devono essere fatti all’interno della struttura, per cui il bilico della ditta, può trovare ingombrante fare delle manovre e la statua dava fastidio e così hanno deciso di toglierla. Una vicenda che lascia un po’ perplessi, che merita chiarezza, capendo se sia possibile fare tale intervento senza fare prima una domanda all’ufficio tecnico. Intanto si attendono risposte che certo dovranno  pervenire da parte del Sindaco, e per rassicurare soprattutto la comunità parrocchiale che quella statua che per 42 anni non ha mai dato fastidio a nessuno venga esattamente ricollocata dov’era.

MILANO, CORTEO FRIDAYS FOR FUTURE, DE CORATO(FDI): «CON LA SCUSA DEL CLIMA GRETA HA SFILATO PER LA PALESTINA E HAMAS!

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CITTA’ STUFA DI QUESTI BLOCCHI»!

«Questa mattina al corteo “Fridays for Future” oltre per il clima i manifestanti, soprattutto la protagonista Greta Thunberg, hanno sfilato in sostegno della Palestina indossando la kefiah! La città di Milano è stufa e non ne può più di questi continui blocchi del traffico, deviazioni di strade e mezzi pubblici e continui disagi che queste manifestazioni, soprattutto quelle dei sabati pomeriggio da ottobre 2023 ad oggi, arrecano. Con la scusa del clima, oggi, Greta & C. hanno sfilato a favore di Hamas con i soliti insulti e urla verso l’intero popolo israeliano! Dal Centrosinistra milanese, soprattutto dal Sindaco, al momento non è ancora arrivata nessuna condanna e indignazione».

Lo dichiara il Deputato di Fratelli d’Italia alla Camera ed ex vice Sindaco della città nelle Giunte di Centrodestra,Riccardo De Corato.

In cinque mila per Sammy, il ricordo degli amici e della mamma: “Sei stato un dono speciale”

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Oggi è stato il giorno dell’addio per lo scienziato affetto da progeria, scomparso domenica scorsa a 28 anni. In tanti hanno voluto esserci in una cerimonia a Tezze sul Brenta che è stata “una festa di colori”

VICENZA- “Sicuramente in molti diranno che ho perso la mia battaglia contro la malattia. non ascoltate. Non c’è mai stata nessuna battaglia da combattere. C’è stata una vita da abbracciare per com’era, con le sue difficoltà, ma pure splendida, né premio, né condanna, semplicemente un dono che mi è stato dato da Dio”. Sono alcune parole della lettera-testamento che Sammy Basso, il biologo affetto da progeria scomparso domenica scorsa, a 28 anni, ha scritto appositamente per il giorno del suo funerale e che ha fatto avere ai suoi genitori, dopo la sua morte. E oggi, che quel giorno è arrivato, purtroppo, il testo- un inno alla vita e una fortissima testimonianza di fede- è stato letto durante l’omelia dal vescovo di Vicenza, Giuliano Brugnotto, di fronte a una platea di cinque mila persone nel campo sportivo di Tezze sul Brenta, il paese dove ha vissuto Sammy.Erano tutti lì, sotto il palco, a pregare, cantare, commuoversi. La cerimonia per l’ultimo saluto a Sammy si è tenuta all’aperto, per consentire a tutti di esserci. Il Comune per facilitare gli arrivi e gli spostamenti dei partecipanti, in arrivo da tutta Italia e anche dall’estero, ha persino organizzato delle navette. All’arrivo del feretro, si è alzato un rispettoso silenzio. Poi, come riporta il quotidiano veneto il Gazzettino, è stata una “festa di colori”, proprio come lui aveva dato disposizione. La cerimonia è stata accompagnata dalle note e dalle voci di un coro numeroso di ragazzi e ragazze.GLI AMICI: “AVEVI LA TESTA DURA MA IL CUORE GRANDE”

“Caro Sammy, avevi la testa dura, ma il cuore grande. Eri e sarai sempre il riferimento del nostro gruppo”, lo hanno ricordato così gli amici, durante i funerali in corso negli impianti sportivi di Tezze sul Brenta, davanti a circa cinquemila persone. “Avevi anche dei difetti- riporta il discorso di uno degli amici il Gazzettino-Nonostante ti dicessimo sempre che dovevi stare attento, a non farti male, tu volevi sempre ballare assieme a noi, povere le tue anche… Poi il modo in cui dormivi, le coperte non dovevano mai toccarti i piedi. E le tue scarpe strane, non c’era modo di riuscire ad infilartele giuste al primo colpo”. “Noi- ha concluso – vogliamo ricordarti pensando che un domani, grazie alla tua determinazione e ai tuoi studi, un dottore potrà diagnosticare la progeria di una bambino, e finalmente potrà dire ai genitori che c’è una cura, e che il loro potrà crescere sano e forte”LA MAMMA: “GRAZIE SAMMY, SEI STATO UN DONO SPECIALE”

La mamma, Laura Lucchin, è intervenuta in chiusura della cerimonia con un messaggio per gli amici e per il figlio scomparso. “Grazie per averlo amato e accettato per la sua unicità- ha detto alle persone che gli sono sempre state vicine- per averlo accompagnato al suo percorso di crescita, rendendo la sua fatica più lieve e lasciandovi coinvolgere dalla sua forza vitale”. E poi la frase più toccante: “Grazie a te caro Sammy, per essere arrivato come un dono speciale nella nostra famiglia, per aver colorato la nostra storia con sfumature che solo con uno sguardo acuto si possono cogliere”. “Ci siamo amati, sostenuti e arricchiti a vicenda, il nostro è stato un percorso faticoso che ci ha costretto a non sprecare nessun sorso della vita“. Infine, la certezza: “Tu ci sei e sarei sempre vicino a noi”. E le ultime parole seguite da un lungo applauso: “Sammy vi direbbe grazie amici , grazie per essere venuti, vi voglio bene”.

fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

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