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Confartigianato di Rieti e BCC di Spello e del Velino insieme per lo sviluppo sostenibile e il sostegno al territorio

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Confartigianato Imprese Rieti e la BCC di Spello e del Velino hanno firmato un protocollo d’intesa volto a rafforzare il supporto alle piccole e medie imprese locali, con un focus su sostenibilità, sviluppo del territorio e promozione delle pratiche ESG (Environmental, Social, Governance).

L’accordo, che si inserisce in una strategia condivisa di sviluppo economico territoriale, mira a sostenere le realtà artigiane e imprenditoriali della provincia di Rieti attraverso strumenti concreti per favorire l’accesso al credito, incentivare investimenti in tecnologie sostenibili e promuovere la digitalizzazione delle imprese.

L’intesa si propone di accompagnare le aziende in percorsi di efficientamento energetico e di economia circolare, aiutandole a ridurre i costi e a migliorare la competitività, senza dimenticare la digitalizzazione.

 “La collaborazione con la Confartigianato di Rieti rappresenta un passo significativo per il nostro impegno verso il territorio e le sue imprese – afferma il presidente della BCC di Spello e del Velino, Alessio Cecchetti. – Oggi più che mai, in un contesto di incertezza economica e ambientale, è fondamentale sostenere le piccole realtà produttive che sono il cuore pulsante del nostro tessuto economico. La crescita dei territori passa per il credito cooperativo”. 

“Siamo felici di arricchire la nostra offerta alle imprese associate con nuove opportunità di accesso al credito tramite BCC di Spello e del Velino – dichiara Franco Lodovici, presidente di Confartigianato Imprese Rieti – le nostre imprese, che sono piccole ma laboriose, hanno sempre più la necessità di soluzioni bancarie e finanziarie in linea con le loro esigenze, che sono allo stesso tempo semplici e molto specifiche. Con la BCC di Spello e del Velino, speriamo di riuscire a collaborare in questo senso, al fine di avvicinare la banca alla realtà delle nostre microimprese”.

Grazie alla forte presenza sul territorio, BCC di Spello e del Velino e Confartigianato Imprese Rieti intendono inoltre rafforzare la collaborazione con le filiere produttive locali, creando un circolo virtuoso che consenta alle imprese di crescere e svilupparsi in modo armonioso con l’ambiente e la comunità. 

Dichiarazione del Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in occasione del primo anniversario degli attacchi di Hamas contro la popolazione israeliana (7 ottobre 2024)

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Il 7 ottobre 2023 il popolo israeliano ha vissuto una delle pagine più drammatiche della sua storia.

Non dimentichiamo la disumana aggressione perpetrata un anno fa da Hamas. Abbiamo sempre negli occhi il massacro di migliaia di civili inermi, donne e bambini compresi, e il vilipendio dei loro corpi, mostrati al mondo senza alcuna pietà. Il nostro pensiero è rivolto costantemente agli ostaggi, strappati alle loro famiglie e ai loro cari, e che ancora oggi attendono di tornare a casa.

Ricordare e condannare con forza ciò che è successo un anno fa non è un mero rituale, ma il presupposto di ogni azione politica che dobbiamo condurre per riportare la pace in Medio Oriente, perché la reticenza che sempre più spesso si incontra nel farlo tradisce un antisemitismo latente e dilagante che deve preoccupare tutti. E le manifestazioni pubbliche di questi ultimi giorni lo hanno, purtroppo, confermato.

In questa giornata, ribadiamo il legittimo diritto di Israele a difendersi e a vivere in sicurezza nei propri confini, ma anche la necessità che questo sia esercitato nel rispetto del diritto internazionale umanitario. Non possiamo, infatti, restare insensibili davanti all’enorme tributo di vittime civili innocenti a Gaza, vittime due volte: prima del cinismo di Hamas, che le utilizza come scudi umani, e poi delle operazioni militari israeliane. 

Le conseguenze dell’attacco di Hamas hanno scatenato un’escalation su base regionale che potrebbe avere esiti imprevedibili. È dovere di tutti riportare il dialogo, lavorando per arrivare ad una de-escalation. L’Italia, anche in qualità di Presidente di turno del G7, continuerà ad impegnarsi per un cessate il fuoco immediato a Gaza, per il rilascio degli ostaggi israeliani e per la stabilizzazione del confine israelo-libanese, attraverso la piena applicazione delle risoluzioni delle Nazioni Unite. Confermiamo il nostro sostegno a tutti gli sforzi di mediazione portati avanti, e il nostro impegno per lavorare ad una soluzione politica duratura, basata sulla prospettiva dei due Stati.

ROMA: FACCIAMO SQUADRA PER LA VITA

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Donazione straordinaria di sangue a piazza Cavour

Appuntamento martedì 8 ottobre, dalle ore 7.30 alle ore 11.30, nella centrale piazza Cavour di Roma, per l’evento «Facciamo squadra per la vita», organizzato nell’ambito della sesta edizione della «Settimana nazionale della protezione civile», dal Dipartimento della Protezione civile con Polizia Di Stato, “Donatori Nati” – Associazione Nazionale dei Volontari della Polizia di Stato, Asl Roma 1 e Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. L’invito a donare il sangue è rivolto a tutta la cittadinanza. 

Nell’ambito dell’iniziativa, alle donatrici e ai donatori sarà offerta la possibilità di visitare gratuitamente, nell’arco della stessa giornata, il Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo e – in un’ottica di prevenzione sanitaria – sarà anche possibile prenotare, grazie alla Asl Roma 1, screening oncologici gratuiti da effettuare nelle settimane successive.

Avviati i lavori per la stesura del nuovo asfalto su via Fonte Cottorella che termineranno con via Cavatella

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Sinibaldi “vigiliamo per concludere prima possibile il rifacimento degli ingressi in città per gli importanti eventi dei prossimi anni”

Questa mattina, nel pieno rispetto della tabella di marcia prevista, sono partiti i lavori per la stesura del nuovo asfalto a completamento dell’intervento ANAS per il miglioramento dello svincolo sulla Salaria da e per Roma.

L’intervento ha preso le mosse dalla rotatoria sulla SS4, proseguendo verso il parco delle Terme di Fonte Cottorella e, nei prossimi giorni, sarà completata via Fonte Cottorella e successivamente via Cavatella.

Si ricorda che, in concomitanza con i lavori ed esclusivamente nelle aree interessate man mano dal cantiere, sarà istituito il senso unico alternato.

Il Sindaco della Città di Rieti Daniele Sinibaldi:

“Questa mattina ho voluto effettuare un sopralluogo per verificare personalmente l’avvio dei lavori nel tratto che collega la Salaria con il parco delle Terme di Fonte Cottorella. Stiamo prestando la massima attenzione ad effettuare gli interventi necessari recando il minor disagio possibile al traffico e conseguentemente ai cittadini. L’obiettivo è terminare rapidamente il rifacimento di tutti gli accessi alla città previsti dalla collaborazione con ANAS, perché Rieti arrivi pronta ai molti e importanti eventi che la vedranno protagonista nei prossimi anni, a partire dal Giubileo, passando per Capitale Italiana della Cultura con L’Aquila e i campionati europei under 18 di atletica leggera, per arrivare ai Campionati del mondo di volo a vela.”

Raoul Bova padrino al battesimo della “culla per la vita” al Policlinico Gemelli di Roma

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Inaugurato “Ninna ho”, il lettino contro gli abbandoni di neonati e infanticidi, sistemato accanto al Pronto soccorso pediatrico. “Un aiuto per scongiurare gesti disperati”

ROMA – “Ninna ho” non è una culla termica come tante che se ne trovano negli ospedali: è una mano tesa alle neomamme che, per gravi motivi, non vogliono o non possono tenere i propri bambini con sé. E un “salvavita” per questi piccoli. Una nuova “ninna ho” è ora accanto al Pronto Soccorso Pediatrico del Policlinico Gemelli di Roma: è l’ottava installata negli ospedali italiani e l’intenzione dei promotori del progetto è di continuare a dotare gli istituti ospedalieri delle principali città dello Stivale di “culle per la vita”.

UN PROGETTO CONTRO L’ABBANDONO NEONATALE E L’INFANTICIDIO

Tra i rappresentanti delle istituzioni e delle fondazioni sostenitrici del protetto, anche l’attore Raoul Bova era presente questa mattina, alla Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs, all’inaugurazione della culla per la vita. Si tratta in dettaglio del “primo progetto nazionale contro l’abbandono neonatale e l’infanticidio nato nel 2008 da un’idea dalla Fondazione Francesca Rava – Nph Italia Ets e della Fondazione Kpmg Italia Ets, con il patrocinio della Società Italiana di Neonatologia (Sin) e della Società Italiana di Pediatria (Sip)”. La culla ninna ho è collocata accanto al Pronto Soccorso Pediatrico del Policlinico Gemelli, dove un’équipe di neonatologi, pediatri e operatori sanitari saranno pronti ad accogliere e prendersi cura dei neonati. Così in una nota.PROMOTORI E PARTNER DELL’INIZIATIVA

L’inaugurazione si è svolta alla presenza di Monsignor Claudio Giuliodori, Assistente Ecclesiastico Generale Università Cattolica del Sacro Cuore, per la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs Marco Elefanti Direttore Generale, Andrea Cambieri Direttore Sanitario, Eugenio Mercuri, Direttore Dipartimento Scienze della salute della donna, del bambino e di sanità pubblica, Antonio Chiaretti Responsabile Pronto Soccorso Pediatrico, Giovanni Vento Direttore della Uoc di Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale, Mariavittoria Rava, Presidente della Fondazione Francesca Rava, Raffaele Zinno, Partner Kpmg, Vicepresidente Fondazione Kpmg Italia Ets, con la partecipazione di Raoul Bova, attore e volontario della Fondazione Francesca Rava.“UNA RISPOSTA CONCRETA ALL’ESCALATION DI GESTI DISPERATI”

Ninna ho- spiega ancora la nota- è un progetto più che mai attuale e rappresenta una risposta concreta all’escalation degli abbandoni neonatali e degli infanticidi, recentemente riportati dai casi di cronaca. La sua mission è duplice: da un lato ha l’obiettivo di diffondere la vigente Normativa italiana (DPR 396/2000) che consente alle future mamme, italiane o straniere in grave difficoltà, di partorire in anonimato e sicurezza in tutte le strutture ospedaliere pubbliche. Dall’altro, attraverso l’installazione delle culle termiche all’interno dei principali ospedali, ninna ho offre un’alternativa alle madri che, per gravi motivi, arrivano alla dolorosa decisione di separarsi dal proprio bambino. Le culle rappresentano, infatti, un aiuto e una speranza per scongiurare gesti disperati come l’abbandono dei neonati per strada o nei cassonetti.

“L’OSPEDALE UN LUOGO AMICO PER AIUTARE MADRI IN DIFFICOLTÀ”

“La nostra Culla per la vita, realizzata grazie al sostegno della Fondazione Francesca Rava e Fondazione Kpmg Italia Ets, è posizionata in un luogo sicuro e sempre presidiato- ha dichiarato Andrea Cambieri Direttore Sanitario della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs- e rappresenta idealmente la massima espressione di ‘generosità’ da parte di una madre in difficoltà verso il proprio bambino, affidandolo a una istituzione anch’essa per vocazione ricca di amore, attenzione e cura quale è l’Ospedale: un messaggio di speranza, di fiducia e di rinnovo dell’alleanza fra il mondo sanitario e tutte le persone che necessitano di aiuto, nel pieno rispetto della garanzia dell’anonimato che da sempre è già presente per le donne che scelgano di partorire in ospedale e ne facciano richiesta”. “La culla è posta in un luogo facilmente raggiungibile- aggiunge Antonio Chiaretti, Responsabile Pronto Soccorso Pediatrico della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs e Professore associato di Pediatria generale e specialistica all’Università Cattolica- e garantendo l’anonimato della mamma che vuole lasciare il neonato, ed è dotata di una serie di dispositivi (riscaldamento, chiusura in sicurezza della botola, presidio di controllo h 24 e rete con il servizio di soccorso medico) che ne permettono un facile utilizzo e un pronto intervento medico per la salvaguardia della salute del bambino”.
“La Fondazione Francesca Rava è onorata di inaugurare la culla ninna ho al Policlinico Gemelli; uno degli ospedali più importanti d’Italia- afferma la Presidente Mariavittoria Rava, che aggiunge- Con una frequenza sempre più preoccupante, i media segnalano il ritrovamento di neonati abbandonati, a volte fortunatamente ancora vivi, oppure quando purtroppo è troppo tardi. Siamo di fronte a un fenomeno sociale sempre più grave. Per questo ninna ho intende lanciare un messaggio molto forte: esiste una legge che consente a tutte le donne di potersi affidare all’ospedale come luogo amico, in totale anonimato e senza paura di essere giudicate”.

BOVA: “IMPORTANTE DIFFONDERE IL MESSAGGIO CONTRO IL GRAVE FENOMENO DELL’ABBANDONO”

“Ho conosciuto la Fondazione Francesca Rava nel 2010, quando il terribile sisma ha distrutto la già poverissima Haiti– ha sottolineato infine Raoul Bova, volontario della Fondazione Francesca Rava– In quell’occasione sono stato volontario in prima linea insieme a questa straordinaria Fondazione, che si impegna in modo puntuale per chi ha più bisogno in Italia e nel mondo. Sono onorato di essere al Policlinico Gemelli per l’inaugurazione della culla ninna ho; un altro progetto molto concreto, urgente ed attuale realizzato dalla Fondazione Francesca Rava e dalla Fondazione Kpmg e che offre, a tutte le donne, una reale alternativa che passa attraverso la conoscenza dei propri diritti. Dobbiamo unire le forze per contrastare il gravissimo fenomeno dell’abbandono neonatale e possiamo farlo diffondendo l’importante messaggio di ninna ho”.

GLI 8 OSPEDALI CHE HANNO ADERITO AL NETWORK NINNA HO

Secondo l’Osservatorio Nazionale Sin il 37% delle donne che non riconoscono il loro bambino dopo il parto sono italiane. Nel 48,2% dei casi hanno un’età compresa tra i 18 e i 30 anni. La culla installata al Policlinico Gemelli è l’ottava che si aggiunge al network ninna ho. Le altre 7 culle sono state donate al Policlinico Federico II di Napoli, all’Ospedale del Ponte di Varese, all’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma, all’Azienda Ospedaliera di Padova e all’Azienda Ospedaliera Universitaria Careggi di Firenze. Mentre, la Fondazione Irccs Cà Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano e il Policlinico Casilino di Roma, aderiscono al Network degli ospedali ninna ho per la Campagna Informativa, in quanto già dotati della propria culla termica.

fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Uccisa con un bastone mentre costruiva laghetti spirituali, fermato l’ex della figlia

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È successo in provincia di Arezzo, dove il corpo di Letizia Girolami, psicoterapeuta, è stato ritrovato con una brutta ferita alla testa

FIRENZE – L’hanno trovata riversa in un campo, con una profonda ferita alla testa, la scorsa notte e nel giro di 24 ore è stato fermato un sospettato. Il corpo di Letizia Girolami, 72 anni, psicoterapeuta, era non troppo distante dal casolare dove viveva con il marito, nel comune di Foiano della Chiana, in provincia di Arezzo.

La donna era uscita di casa sabato pomeriggio e non era rientrata a casa per cena: il marito, pittore coetaneo di origine canadese, ha avvisato la figlia, che al momento si trova all’estero in Spagna, e poi ha dato l’allarme al 112. Qualche ora dopo l’avvio delle ricerche, è stato trovato il corpo senza vita della Girolami, vicino ad una zona in cui la coppia possiede un annesso agricolo con animali. A trovarlo, i vigili del fuoco: alla luce della profonda ferita alla testa riscontrata, gli investigatori dei carabinieri hanno fin da subito ipotizzato una morte violenta. Le indagini, condotte dai carabinieri e coordinate dal pubblico ministero Angela Masiello e dal procuratore Gianfederica Dito, hanno portato a un fermo, dopo una notte trascorsa ad ascoltare diverse persone, tra cui il marito della donna: il sospettato sarebbe l’ex fidanzato della figlia della vittima, un 38enne di origini pachistane.

Secondo una prima ricostruzione dei fatti, la vittima, psicoterapeuta e anche psicologa spirituale, stava costruendo dei “laghetti spirituali” quando l’uomo, forse al culmine di una lite, l’avrebbe colpita violentemente al volto, all’altezza di un occhio, con un bastone trovato sul posto che non è stato ancora ritrovato. Il movente del gesto potrebbe essere il conflitto in corso da tempo con la Girolami per il rapporto con la figlia 38enne. La procura ha disposto un’autopsia immediata per chiarire le cause della morte.

fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Foiano della Chiana (AR) – Fermo di indiziato di omicidio

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Nella serata del 05 u.s., in Foiano della Chiana (Ar), i carabinieri della Compagnia di Cortona, e seguito di richiesta di familiari, attivavano le ricerche di una persona di sesso femminile che non aveva fatto rientro a casa. Nella notte tra sabato e domenica, nel corso delle predette ricerche, attivate anche con ausilio VV.FF. di Cortona (AR), rinvenivano su terreno di pertinenza dell’abitazione di campagna, il cadavere Girolami Letizia, classe 1952.

I primi accertamenti consentivano acclarare che predetta, riversa a terra priva di vita, presentava evidenti ferite al volto. Sul posto intervenivano il medico legale e la Sezione Investigazioni Scientifiche del Provinciale CC di Firenze per i dovuti accertamenti e sopralluoghi, a seguito dei quali si accertava che il cadavere presentava appunto profonda ferita alla testa, verosimilmente riconducibile ad un atto violento.

Le immediate indagini, condotte dai carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Cortona, della locale Stazione CC coadiuvati dal Nucleo Investigativo di Arezzo, sotto la direzione del P.M. di turno della Procura della Repubblica di Arezzo intervenuto sul posto e del Procuratore della Repubblica, consentivano di raccogliere elementi idonei ad operare il fermo di un cittadino 37enne di origine Pakistana, quale presunto responsabile del reato di omicidio.

Sono in corso ulteriori indagini al fine di delineare compiutamente fatti e circostanze che hanno caratterizzato l’evento omicidiario.

Concluse formalità rito, il fermato è stato tradotto presso Casa Circondariale di Arezzo.

Ciò si comunica nel rispetto dei diritti delle persone indagate, da ritenersi presunte innocenti in considerazione dell’attuale fase del procedimento – indagini preliminari – fino ad un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile, ed al fine di assicurare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.

IL PARTITO DI FRATELLI D’ITALIA IN PROVINCIA DI FROSINONE INCASSA L’ADESIONEDELLA CONSIGLIERA COMUNALE DI VEROLI PATRIZIA VIGLIANTI

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LA SODDISFAZIONE DEL PRESIDENTE PROVINCIALE DI FDI, MASSIMO RUSPANDINI
E IL LAVORO DI ASCOLTO E DIALOGO DELLA CONSIGLIERA REGIONALE
ALESSIA SAVO

VIGLIANTI: ONORATA DI SPOSARE IDEE, VALORI E SFIDE DI UN PARTITO
CHE HA GIÀ DIMOSTRATO DI FAR CRESCERE LA NOSTRA PROVINCIA

Il partito di Fratelli d’Italia in provincia di Frosinone continua a crescere e a incassare consensi e adesioni da parte dei rappresentanti del territorio.

La grande famiglia di Giorgia Meloni da oggi può contare, infatti, sul contributo di un’altra amministratrice di lungo corso e comprovata esperienza politico-amministrativa: Patrizia Viglianti.

Già assessore ai Servizi Sociali del Comune di Veroli per sette anni e attualmente consigliere comunale di opposizione, la Viglianti sceglie il partito di FdI con una precisa motivazione: raccogliere una sfida entusiasmante, guidata da idee e valori pienamente condivisi, che intende affermare con determinazione, competenza e cuore.

L’ingresso della consigliera nel partito è stato motivo di entusiasmo sia per il presidente provinciale di Fratelli d’Italia, Massimo Ruspandini, sia per la consigliera regionale e presidente della Commissione regionale Sanità e Politiche sociali, Alessia Savo.

“Accogliere la consigliera e amica Patrizia Viglianti nel nostro partito – queste le parole del presidente provinciale Massimo Ruspandini – conferma che la strada intrapresa da Fratelli d’Italia e dalla leader Giorgia Meloni non solo è quella giusta ma è l’unica percorribile per un Paese e per una provincia, come quella di Frosinone, che vuole avere un’adeguata e solida  rappresentanza, far sentire sempre di più la propria voce e contare su contributi validi e persone spendibili che hanno a cuore l’interesse del territorio. Benvenuta Patrizia: so che saprai fornire un prezioso sostegno al nostro partito, interpretando quell’idea di amministrazione e di società che contraddistingue la linea di Giorgia e di Fratelli d’Italia”.

Particolarmente soddisfatta la consigliera regionale e presidente della Commissione regionale sanità, Alessia Savo, che ha avuto parte attiva nell’adesione della consigliera verolana.

“Patrizia non è soltanto un’amministratrice responsabile, tenace e volitiva – afferma la Savo -: è prima di tutto una donna di principi e valori, che ha sempre creduto in una sana ma altrettanto rigorosa gestione della cosa pubblica, dimostrando, negli anni del suo assessorato ai Servizi sociali, sensibilità, attenzione e impegno soprattutto nei confronti delle fasce sociali più deboli, senza risparmiare energia e dedizione al suo ruolo di amministratrice. Sono poi particolarmente entusiasta che il nostro partito, guidato dalla leadership indiscussa della presidente Meloni, si arricchisca di persone, e donne, che scelgono di fare politica avendo come stella polare quella dell’interesse per il territorio in cui vivono, per le persone che quotidianamente chiedono sostegno e confidano nell’azione della politica e delle istituzioni. Sono certa che Patrizia saprà essere parte attiva di un’altra nuova stagione di crescita e identità politica della nostra provincia”.

Da parte sua, la consigliera Patrizia Viglianti non ha nascosto emozione ed entusiasmo per questa scelta: “Ho sempre lavorato per mettere i cittadini al centro delle mie azioni, affrontando sfide complesse con il coraggio, l’umiltà e con l’orgoglio di chi vuole fare la differenza. Oggi, fortificata dall’esperienza acquisita, intraprendo un nuovo cammino che mi vede al fianco della consigliera regionale Alessia Savo, del presidente provinciale Massimo Ruspandini e di tutto il partito, che ringrazio sin d’ora per l’opportunità, la fiducia e la stima. L’adesione a Fratelli d’Italia nasce da un forte legame con il territorio e dalla volontà di contribuire a una visione politica più ampia e dinamica: ho scelto questo partito per l’energia e la concretezza dei suoi rappresentanti: il nostro territorio ha bisogno di un’attenzione costante, di una politica che non solo prometta ma realizzi, portando risultati tangibili nella vita delle persone”.

Patrizia Viglianti si dice pronta a mettere a disposizione la sua esperienza per rafforzare il dialogo con gli amministratori locali e portare avanti iniziative concrete. Tra le sue priorità, ci sono la valorizzazione delle realtà territoriali, il sostegno alle famiglie e la promozione di politiche sociali che guardino al futuro con prospettive innovative.

“Credo che il futuro della nostra provincia – conclude la Viglianti – passi attraverso una collaborazione forte e sincera tra le istituzioni e i cittadini. Sono pronta a lavorare con passione e concretezza, per dare voce alle esigenze del territorio e costruire insieme una comunità che non lasci indietro nessuno, a cominciare dai più fragili. Il mio impegno è massimo, così come la mia determinazione e l’energia che metterò al servizio del partito per fare della Ciociaria un esempio di eccellenza, un modello di amministrazione improntata al futuro e alla crescita sana e sostenibile”.

Gianluca Quadrini all’inaugurazione della nuova sede del Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Cassino

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Questa mattina, il Presidente del Consiglio della Provincia di Frosinone, Gianluca Quadrini, ha preso parte alla cerimonia di inaugurazione della nuova sede del Dipartimento di Lettere e Filosofia presso il Campus Folcara di Cassino. L’evento si è aperto con la solenne Benedizione impartita da S.E.R. Mons. Gerardo Antonazzo, Vescovo di Sora, Cassino, Aquino e Pontecorvo, prima del tradizionale taglio del nastro all’ingresso della nuova struttura. A seguire, nella nuova aula magna, hanno preso la parola il Magnifico Rettore dell’Università

di Cassino, Prof. Marco Dell’Isola, e il Direttore del Dipartimento di Lettere e Filosofia, Prof. Sebastiano Gentile, che hanno sottolineato l’importanza dell’ampliamento del campus per la crescita culturale e accademica dell’ateneo. Il Presidente del Consiglio Provinciale, Quadrini, durante il suo intervento, dopo aver portato i saluti del Presidente della Provincia, Luca Di Stefano, ha espresso il suo orgoglio per questa nuova struttura, definendo l’Università di Cassino un’eccellenza del territorio, un motore fondamentale per lo sviluppo culturale ed economico della provincia di Frosinone. “Dopo venni anni, oggi assistiamo all’inaugurazione di un’opera tanto attesa quanto ambiziosa. L’università non solo forma le future generazioni, ma è un punto di riferimento per la ricerca e l’innovazione, elementi essenziali per il rilancio del nostro territorio”, ha dichiarato rivolgendo i suoi complimenti al Rettore e a tutto il suo staff per l’eccellente lavoro svolto alla guida dell’ateneo. “La continua crescita di questo luogo è motivo di orgoglio per tutta la provincia di Frosinone e per questo non posso far altro che rivolgere i miei complimenti al Magnifico Rettore, Prof. Marco Dell’Isola e a tutto il suo team per il prezioso impegno e la dedizione che stanno dimostrando nella gestione di questa eccellenza accademica”.

L’inaugurazione si è conclusa con una visita agli spazi della nuova sede e un brindisi augurale con le autorità presenti e i rappresentanti del corpo docente.

CITTADUCALE: I CARABINIERI DENUNCIANO UN GIOVANE PER DETENZIONE A FINI DI SPACCIO DI SOSTANZE STUPEFACENTI, PORTO ABUSIVO DI ARMA BIANCA E MUNIZIONI

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I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Cittaducale hanno denunciato un venticinquenne, di origini straniere ma da tempo residente a Leonessa, ritenuto responsabile dei reati di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti, porto ingiustificato di arma bianca e di munizioni.

Nel corso di un servizio finalizzato alla prevenzione e alla repressione dei reati in materia di sostanze stupefacenti svolto a Cittaducale, frazione di Santa Rufina, i militari hanno proceduto al controllo di un veicolo condotto da un ragazzo, già noto alle Forze dell’Ordine. Questi, sin da subito, si è mostrato particolarmente agitato, tanto da insospettire gli operanti, che hanno così deciso di approfondire gli accertamenti sul suo conto sottoponendolo a perquisizione personale e veicolare.

Durante tali attività, sotto il sedile del guidatore sono stati rinvenuti più di 20 grammi di hashish e una dose di marijuana, mentre, occultato all’interno del portaoggetti, è stato trovato un coltello a serramanico lungo 24 cm, di cui l’interessato non è stato in grado di giustificare il possesso.

I militari hanno successivamente esteso la perquisizione alla sua abitazione dove è stata trovata una cartuccia calibro 9, illegalmente detenuta poiché mai denunciata.

Il tutto è stato sottoposto a sequestro penale.

Il giovane è stato deferito alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Rieti e dovrà ora rispondere del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, porto ingiustificato di coltello e possesso ingiustificato di armi.

Si precisa, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

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