L’ex attaccante della Nazionale: “Sono in cura, non mi riconosco, ricado sempre nelle dipendenze”
ROMA – “E’ da tempo che lotto contro la depressione che mi ha portato ad alcune dipendenze, alcol e droga, sento che la vita mi sta sfuggendo di mano”. E così Daniel Osvaldo, attaccante italo-argentino che ha giocato anche in Nazionale, oltre che per Bologna, Roma e Inter (tra le altre), si è sfogato su Instagram. Dichiarando dolorosamente il suo precario stato di salute mentale.
“Devo fare alcune confessioni sulla mia vita – ha detto – su alcune decisioni. Per me è difficile ma credo sia arrivato il momento perché sono abbastanza disperato e non me la sto passando bene per niente. Quello che voglio raccontare e condividere con voi è che sto facendo un trattamento psichiatrico, prendendo medicine, ho una malattia specifica, perdita di autostima, depressione e molte volte torno alle mie dipendenze, cado nell’autodistruzione e praticamente vivo solo chiuso in casa, non vado da nessuna parte, non mi interessa alzarmi dal letto, uscire dalla mia camera, mangiare. Sono caduto in dipendenze molto brutte che hanno solo peggiorato la mia depressione, mi fa soffrire non aver voglia di condividere le cose con la mia famiglia, i miei figli”.
“Racconto questo non per fare la vittima, per niente, ma perché tutti comprendano il motivo delle mie decisioni sbagliate. Sto facendo un trattamento psichiatrico, ma è difficile uscirne, torno a cadere nelle dipendenze, e mi allontano dalla gente che amo, nel passato sono stato un calciatore top, ero una persona completamente differente, orgogliosa e sicura di sé. Questa è una persona che non riconosco”.
“Mi costa molto aprirmi, uscire dalla realtà costruita nella mia testa. È molto difficile distinguere quello che è reale e quello che non lo è. Da solo non ne esco, voglio uscirne, voglio tornare a essere quello di prima. Ora non so come uscire da questa casa, non ho un lavoro stabile, ho speso tutti i miei soldi. Sono sempre stato un buon amico, un buon compagno, speravo di essere un buon padre”.
Presentate alla Borsa Mediterranea del Turismo di Napoli le eccellenze della Tuscia
Il Lago di Bolsena il Lago degli Etruschi
Il lago di Bolsena viene definito “il lago da bere” in quanto fino agli anni ’50 le acque erano considerate potabili e anche oggi è il lago più pulito d’Italia ed è interamente balneabile. I visitatori amano perdersi nei vecchi vicoli, salire le scalinate che portano al Castello e alla Torre dell’Orologio, nonché affacciarsi sul grande Lago e ammirare la serenità delle due isole. Le eccellenze del Lago di Bolsena e del suo comprensorio sono state presentate venerdì scorso alla XXVII edizione della BMT – Borsa Mediterranea del Turismo di Napoli. Alla conferenza stampa, moderata da giornalista e scrittore Antonio Castello, sono intervenuti: per il progetto Lago di Bolsena – Lago degli Etruschi, Mauro Belli, direttore centro sviluppo lago di Bolsena e Patrizia Crosta; Roberto Basili Assessore Grandi Eventi del comune di Bolsena; Riccardo Peparello, Presidente della Rete Visit Bolsena; Fabrizio Benetti, della pro-loco del comune di Montefiascone; Alessandra di Tommaso, Presidente della Rete Montefiascone in Vetrina; il Sindaco di Capodimonte Mario Fanelli e Angelo Scipioni delegato al turismo, che hanno presentato la Rete Naturalmente Capodimonte; per il comune di Marta, il Vice sindaco Roberto Pesci e il Presidente della Rete Visit Marta, Paolo Sassara; il Presidente del C.A.T. Sviluppo imprese Confesercenti di Viterbo, Vincenzo Peparello. Gli amministratori locali e i rappresentanti delle Reti hanno presentato i loro progetti confrontandosi con i responsabili del coordinamento nato da una collaborazione con il Centro sviluppo Lago di Bolsena e il CAT (centro assistenza tecnica sviluppo imprese) e la DMO Expo Tuscia. I Comuni del comprensorio del Lago di Bolsena e le Reti di Impresa si sono presentati insieme per la promozione, la valorizzazione e lo sviluppo del territorio del bacino del lago di Bolsena, il lago più grande d’Europa di origine vulcanica.
Bolsena
L’incontro evidenzia la volontà comune di creare un coordinamento fra i sette Comuni e le quattro Reti di Imprese del comprensorio, insieme per la prima volta per una politica comune del territorio. Fanno parte del progetto: “Lago di Bolsena – lago degli Etruschi” del Centro Sviluppo Lago di Bolsena i Comuni di: Montefiascone, Bolsena, San Lorenzo Nuovo, Grotte di Castro, Gradoli, Capodimonte e Marta, nonché le Reti di Imprese: Visit Bolsena, Naturalmente Capodimonte, Visit Marta e Montefiascone in Vetrina, progetti finanziati attraverso un bando della Regione Lazio che prevedeva la condivisione di enti locali e delle Reti di Impresa, quali soggetti promotori. La mission è quella di strategie comuni per valorizzare, promuovere il territorio e le imprese aderenti per una auspicabile ricaduta in termini sociali, economici ed anche occupazionali con tutta una serie di iniziative finalizzate allo scopo, quali interventi promo pubblicitari e eventi, organizzazione di educational rivolti a buyer turistici e a giornalisti della stampa specializzata, ma anche altre iniziative ed attività per l’accessibilità dei luoghi e l’abbattimento delle barriere architettoniche. Importante anche l’attività di formazione, come ad esempio il Digital Web Marketing, per gli associati e le popolazioni. Storia, arte, cultura, borghi, ruralità, enogastronomia e le ricette tipiche tradizionali sono i punti di forza del territorio, prodotti di eccellenza come i vini Est!Est!!Est!!! e la Cannaiola, gli oli extra vergine Dop, i salumi e i formaggi e i dolci tipici del comprensorio lacuale e del territorio della Tuscia.
Il Presidente del C.A.T. Sviluppo imprese Confesercenti di Viterbo, Vincenzo Peparello,nel suo intervento ha evidenziato che : « Il turista è cambiato e la pandemia ha avvalorato tale cambiamento, bisogna parlare ora non più di turismo ma di turismi ognuno con caratteristiche proprie per lo sviluppo dei territori. Visit Tuscia ha consentito un raddoppio delle presenze ed ha permesso un’alleanza fra gli operatori privati e gli enti pubblici, gettando un ponte fra gli attori del mondo del turismo. Mentre Roma è la città del Papa – ha ricordato Peparello – Viterbo e la sua provincia è la città dei Papi. Bisogna sviluppare il territorio superando i confini dei comuni e anche quelli della provincia, occorre mettersi in gioco per superare la competitività». Dunque questo in sintesi la chiave di successo per lo sviluppo turistico di un territorio: non improntare il proprio comportamento ad una continua contrapposizione con gli altri, ma cooperare per gli obiettivi comuni.
Si accendono i riflettori sul 2° Memorial “ Davide Favetti “ giovane calciatore prematuramente scomparso. In questa seconda edizione la locations scelta è il campo comunale “Domenico Mammoliti” sede del Tor Lupara calcio Presidente Donato Olivieri.
Tutto pronto per il 2° Memorial ” Davide Favetti “riservato alla categoria Juniores U19 , diviso in due gironi, girone A : Asd Tor Lupara , Urbetevere, Vigor Perconti e Red Tigers, nel girone B : N. Tor Tre Teste , Montespaccato, Atl Torrenova e Lodigiani.
Media partner dell’evento solidale la redazione di Sport in Oro con il Direttore Raffaele Minichino, ideatore e conduttore di una trasmissione che ha scritto la storia dell’emittenza privata come “Sport in Oro”, organizzatore del “Torneo Beppe Viola “ ritenuta la Champions League del calcio giovanile, ma la sua forza sicuramente l’umiltà, la sua famiglia, la dedizione, la professionalità ed essere in grado sempre ieri come oggi di divulgare i più alti valori dello sport e del giusto vivere.
Presso il teatro delle Suore di San Giuseppe a Fonte Nuova venerdì 15 marzo alle ore 17,00 c’è stata la presentazione ufficiale del 2° Torneo Memorial ” Davide Favetti ” e il Torneo nel ricordo di 2 Davide Favetti “- ” Premio Emozioni “. Presenti alla manifestazione rappresentanti delle società partecipanti, tesserati dal Tor Lupara calcio, la juniores regionali di mister Bernardini, gli allievi under 16 di mister Riccardo Bianchi. Ha presentato magistralmente l’evento Raffaele Minichino, presente il cameramen della redazione di Sport in Oro quali contenuti andranno in diretta domenica 17 pv alle ore 20.00 nella trasmissione La Domenica Sportiva dei dilettanti.
Madrina dell’evento il Consigliere Regionale Lazio Micol Grasselli sempre presente in eventi dallo sfondo sociale, e molto vicina all’ASD Tor Lupara, premiata con un riconoscimento e un bouquet di fiori dal Presidente Donato Olivieri, ” la mia presenza qui lo faccio veramente volentieri nel ricordare omaggiare Davide Favetti , ai giovani non perdete mai la possibilità di confrontarvi e di dialogare .” Micol Grasselli.
Presentati i calendari dei vari gironi, start sabato 23 marzo pv la finale sabato 30 marzo presso lo stadio comunale Domenico Mammoliti sede del Tor Lupara Calcio. Presentate le maglie celebrative del Memorial Davide Favetti dal Presidente Donato Olivieri e la fascia da capitano dedicata.
Nella seconda parte il Premio Emozioni con dei brevi fimati di presentazione e i relativi saluti dei premiati. Il primo Premio Emozioni và a Marco Manetta, una vita dedicata al calcio tanti scarifici, Marco ha coltivato il suo sogno, lui nasce calcisticamente nel Tor Lupara calcio, da ricordare sicuramente tanti altri calciatori che hanno esordito nel professionismo quali : Pane ( Empoli Allenatore adesso osservatore Nazionale) Rossi Enzo , Pinchi Fabrizio ,Pistillo Danilo ,Grosso Alessio ,Marchizza Riccardo 2 scudetti con la Roma Primavera, attualmente Marchizza giocatore Frosinone, Di Bari Francesco (2 scudetti dilettanti con Vigor Perconti), Marco Manetta allenato anche da suo padre Carlo detto Caracca, da tanti anni Marco è un calciatore professionista, attualmente giocatore nel Messina calcio in Lega Pro, ritira il riconoscimento papà Carlo visibilmente emozionato.
Secondo Premio Emozioni Carlo Zampa giornalista sportivo speacker storico dell’AS Roma, che ha emozionato tanti tifosi e non solo, sensibile disponibile sin da subito per omaggiare e ricordare il caro Davide.
Terzo Premio Emozioni Fabrizio Moro è un cantautore, musicista, regista e sceneggiatore italiano attivo dal 1996, nell’arco della sua carriera ha pubblicato tredici album, di cui nove in studio, uno dal vivo e tre raccolte ha partecipato a sette Festival di Sanremo, vincendo nel 2007 con Pensa nella sezione Giovani e nel 2018 con Non mi avete fatto niente nella categoria Big in coppia con Ermal Meta. Nel suo video messaggio di saluto Fabrizio Moro “ saluta con tanto affetto un grande abbraccio a Massimo e Luana i genitori di Davide vi mando tanti baci e spero davvero di conoscervi presto vi voglio bene ciao FABRIZIO MORO “.
Filettino, Foppoli: “Un’attività importante che crea un filo diretto tra il Parco, i visitatori e ed i sodalizi locali”
C’ è tempo fino al prossimo 18 aprile , per aderire alla procedura di gara per l’affidamento della gestione del Centro Visita di Filettino e dei servizi connessi, indetta dal Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini. Lo scopo dell’avviso dell’Ente Parco è di verificare se vi sono Associazioni e/o Cooperative, anche costituende, che manifestano interesse e progettualità per la gestione del centro visita di Filettino, al fine di realizzare attività di promozione del territorio e di accoglienza dei turisti e visitatori del Parco. In particolare tra le attività richieste nell’avviso vi sono: l’accoglienza dei visitatori occasionali con fornitura di informazioni, materiale e quant’altro richiesto; tale servizio informativo dovrà riguardare il territorio del Parco e le caratteristiche e le opportunità dei territori dei Comuni compresi nel Parco. Il gestore dovrà sensibilizzare gli utenti alla corretta fruizione del territorio, in particolare per quanto riguarda il corretto smaltimento dei rifiuti e il rispetto della flora e della fauna. Poi l’ideazione, l’organizzazione, la pubblicizzazione e la realizzazione di programmi specifici di accoglienza, accompagnamento e guida nel territorio del Parco; tali programmi dovranno essere realizzati avvalendosi, per le specifiche mansioni, delle Guide del Parco dei Monti Simbruini e/o delle Guide ambientali escursionistiche riconosciute. Durante le escursioni dovrà essere messa particolare cura ad evitare l’abbandono di rifiuti. L’ideazione, l’organizzazione, la pubblicizzazione e la realizzazione di iniziative a carattere sportivo, ricreativo e culturale ad elevato contenuto ambientale ed altro indicato nella procedura pubblicata. “Si tratta di un’importante occasione per Filettino ed il territorio del Parco –ha commentato il commissario dell’Ente Regionale Alberto Foppoli- il centro visita all’interno del Parco è un riferimento importante che collega il territorio al visitatore, Il servizio fornirà informazioni in tempo reale su servizi e prodotti, d’interesse culturale e naturalistico, fornendo le corrette norme di comportamento, ma anche consigli e indicazioni su come vivere al meglio l’esperienza nell’area protetta, rispettandone l’ambiente e la comunità locale. Uno strumento importante che crea un filo diretto tra il Parco, i visitatori e ed i sodalizi locali, per condividere le specificità del territorio, in armonia con il ritmo delle stagioni e valorizzare i servizi e le iniziative offerte”. L’affidamento della gestione del Centro avverrà con decorrenza dalla sottoscrizione della relativa convenzione, prevista entro il 30.06.2024, per un periodo di 6 anni e potrà essere rinnovata per ulteriori 3 anni, previa verifica dell’attività del Centro e della corretta condotta da parte del gestore, con provvedimento espresso dell’Ente Parco. Per ogni informazione : https://www.parcomontisimbruini.it/pdf/Avviso-gestione-CVFilettino.pdf
“L’impennata dei casi di Disturbi della nutrizione e dell’alimentazione (Dna) è preoccupante e mostra l’urgenza di affrontare questa patologia con un approccio di carattere prettamente sanitario e più scientifico”. Lo ha detto la Presidente di Fondazione The Bridge, Rosaria Iardino, a margine dell’incontro “DCAmolo. I disturbi alimentari tra politica, clinica e realtà”, organizzato dalla Fondazione Fiocchetto Lilla alla Camera dei Deputati, dove è intervenuta la coordinatrice del Centro Studi di Fondazione The Bridge, Luisa Brogonzoli.
“La Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla, che si celebra il 15 marzo, è una buona occasione per rimarcare le criticità relative ai Dna” ha aggiunto Iardino, osservando che sul tema “occorre abbandonare la vecchia narrazione, ormai troppo impregnata di sensazionalismo e comunque legata a tragedie personali, per affrontarla in un contesto scientifico e numerico, riconoscendone la specificità patologica, spesso sommariamente indicata come psichiatrica”.
Secondo Iardino “sono necessari anche cambiamenti nella presa in carico del paziente, a partire dall’intercettazione del problema e, quindi, della diagnosi precoce. Per questo abbiamo bisogno di strutture adeguate e diffuse in modo capillare sul territorio. Si avverte l’esigenza, inoltre, di un monitoraggio che permetta di fornire dati e informazioni puntuali per tracciare un’efficace strategia sanitaria a livello nazionale e regionale. Affinché tutto ciò possa funzionare, è necessario che in tutte le Regioni i Dna vengano riconosciuti come una patologia a sé stante, con un sistema nomenclatore uniforme e risultati definibili in termini di outcome clinico” ha concluso la Presidente di Fondazione The Bridge.
La Confesercenti provinciale Latina ed il Centro Analisi Piave (Piave Lab) hanno sottoscritto una convenzione a beneficio delle imprese associate. L’accordo è stato sottoscritto dalla Presidente di Confesercenti Susanna Gloria con la titolare del Centro, la dott.ssa Francesca Petroselli.
Il Centro, associato Confesercenti, opera nell’ambito delle indagini diagnostiche di biochimica clinica, ematologia e microbiologia, offrendo un servizio gratuito di prelievi domiciliari per alcuni particolari utenti.
È questo un ulteriore servizio che viene offerto alle imprese, attività commerciali e singoli assistiti dal Sistema Confesercenti di Latina.
Il Centro Analisi Piave è anche poliambulatorio per la medicina del lavoro, autorizzato dalla Regione Lazio. Un servizio con medico competente, visite mediche e analisi cliniche per attuare correttamente quanto previsto dal D. Lgs 81/08 per la salute nei luoghi di lavoro.
‘GIUSTO FARE ORDINE VISTO NUMERO CRESCENTE FREQUENTATORI’
“Un incontro storico: per la prima volta si sono sedute attorno a un tavolo 15 associazioni che fanno accompagnamento in vario modo e vario titolo nell’outdoor. Questo disegno di legge è stato il pretesto per incontrarci e incominciare un dialogo”. Così il presidente del Cai, Antonio Montani, al termine dell’incontro sul progetto di riforma delle professioni della montagna, che il Club alpino italiano ha organizzato e ospitato oggi pomeriggio nella sede centrale di Milano. “L’incontro di oggi- prosegue- può dare frutti che vanno al di là della discussione normativa e creare un momento in cui tutti gli operatori delle professioni della montagna si trovano per capire come fare sistema. Per una crescita che sia di tutti e, quindi, anche della montagna”.
Il provvedimento, precisa il presidente del Cai, “la legge parte da presupposti buoni e ha un intento da perseguire, che è quello di fare ordine. Anche se, come abbiamo visto oggi, le posizioni sono abbastanza diverse. Tuttavia, non credo che siano inconciliabili. Sicuramente c’è la necessità di porre ancora l’attenzione su questi argomenti e magari, proprio partendo da questa di legge, per ritrovarsi a fare un ragionamento più ampio”. Montani ribadisce che “come Club alpino italiano abbiamo fortemente voluto ospitare una riunione utile alla valutazione di una proposta di legge che riteniamo necessaria vista l’evoluzione e la diversificazione delle modalità di frequentazione ludica della montagna. L’occasione è stata molto utile anche per un confronto costruttivo su tematiche come l’accompagnamento e la formazione, questioni imprenscindibili visto il numero crescente dei frequentatori dei territori montani. L’invito fatto oggi è quello di trovare un minimo comun denominatore che sia condiviso da tutti gli operatori per portare istanze ai decisori politici”.
Il presidente francese oggi è a Berlino per un vertice con il cancelliere tedesco Scholz e il primo ministro della Polonia Tusk
ROMA – “Per avere la pace dobbiamo avere il coraggio di dire che siamo pronti a usare i mezzi affinchè la Russia non vinca”: parole, queste sul conflitto in Ucraina, pronunciate dal presidente francese Emmanuel Macron. L’occasione è stata un’intervista alle tv poco prima del suo vertice di oggi a Berlino con il cancelliere tedesco Olaf Scholz e il primo ministro della Polonia Donald Tusk. Alcuni passaggi dell’intervista sono stati rilanciati da Macron sui suoi profili social. Il presidente ha detto tra l’altro: “Se oggi decidiamo di essere deboli, di fronte a qualcuno che ha oltrepassato ogni limite, e diciamo ingenuamente ‘non andrò oltre questo o quello’, non stiamo decidendo per la pace ma per la sconfitta”. Alcuni giorni fa, Macron aveva detto di non escludere l’invio di truppe in Ucraina. Nell’ultima intervista, il presidente francese ha sottolineato che la distanza tra Strasburgo e Leopoli è di 1459 chilometri, aggiungendo: “La guerra non è lontana da noi”.
E’ ora di cena a Portici e la pattuglia dei carabinieri – allertata dalla centrale operativa – si dirige a sirene spiegate verso un’abitazione dove erano stati segnalati dei gravi maltrattamenti in famiglia.
A chiamare il 112 la figlia della vittima. Il malcapitato ha 81 anni, è invalido al 100% ed è su una sedia a rotelle. A prendersi cura dell’uomo – perché è questo che dovrebbe fare – una badante russa di 48 anni. L’uomo, dopo l’ennesimo episodio, non ce la fa più a resistere alle angherie ed è riuscito a contattare la propria figlia chiedendole aiuto. I carabinieri arrivano sul posto e sentono urlare una donna in lingua straniera, verosimilmente in russo. Nell’appartamento – la porta è socchiusa – i militari trovano la donna che ha tra le mani una scopa e sta raccogliendo dei cocci in ceramica. Piatti rotti e urla accolgono i carabinieri che devono ricostruire la vicenda. In una piccola stanza sulla destra del corridoio c’è l’uomo invalido a letto che quando vede i carabinieri abbozza un sorriso di sollievo.
La donna, anche in presenza dei carabinieri, urla e rinfaccia all’anziano che fosse vivo solo grazie a lei. La 48enne, prima di essere allontanata, non contenta lancia alla parte offesa una banconota da 20 euro in segno di spregio. Intanto arrivano anche i carabinieri della sezione radiomobile della compagnia di Torre del Greco che monitora la donna, palesemente ubriaca.
L’anziano racconta ai carabinieri ciò che era appena avvenuto. Lei voleva del denaro, come spesso accadeva, ma lui si era rifiutato innescando l’ira della badante. La 48enne a quel punto scaglia dei piatti in faccia alla vittima che per proteggersi si ferisce il polso. Non era la prima volta che la vittima aveva dovuto subire l’ira di quella donna.
Da metà del 2022 la 48enne si prendeva cura di lui ed era sempre stata violenta per colpa dell’alcol. Dagli atteggiamenti vessatori e violenti era però passata ai fatti e spesso aggrediva l’anziano che per paura non denunciava. Diverse volte avrebbe rubato denaro impossessandosi della carta bancomat dell’uomo e del numero pin che la vittima aveva scritto su un biglietto per custodirlo. Molti gli episodi raccontati ai carabinieri. Tra questi anche quella volta in cui lei aveva urinato davanti alla porta della stanza dell’uomo che si era rifiutato di aprire dopo che lo aveva preso a schiaffi e spintoni per del denaro.
Paura di denunciare per non dare fastidio e di non essere creduto ma anche paura per quella minaccia che la donna gli aveva proferito. La badante, infatti, aveva intimorito l’uomo dicendogli di essere il braccio destro di Putin. Ovvia bugia ma ascoltata dalle orecchie di un anziano invalido e in difficoltà.
Sul posto è arrivato il 118 che ha curato l’uomo mentre la donna, poco dopo la mezzanotte, è stata trasferita in carcere non prima di essere perquisita. Nella sua borsa una bottiglia di vodka. L’arrestata dovrà rispondere di maltrattamenti in famiglia.
Caturano: transizione ecologica e tutela made in Italy devono coesistere
Si è conclusa domenica 10 marzo la XVII edizione di Fiera Agricola, l’evento che si ripete ogni anno presso il polo fieristico A1Expò di Caserta Sud, dedicato al settore agricolo e l’intera filiera con un occhio di riguardo al comparto bufalino.
La fiera, già dallo scorso anno, ha subito un cambiamento radicale divenendo sempre più tecnica grazie anche all’apporto degli enti patrocinatori, gli istituti didattici e le associazioni che hanno aderito a questo importantissimo appuntamento.
“Dire che siamo felici del risultato ottenuto sarebbe come minimizzare la nostra gratitudine verso gli espositori, operatori e visitatori che ci hanno accompagnato in questo lungo cammino – afferma il Presidente dell’A1Expò, dott. Antimo Caturano – Un percorso lungo e molto faticoso iniziato 9 mesi fa con i primi incontri. E’ stato fondamentale trovare terreno feritile dai nostri partner che hanno accolto con entusiasmo il nostro progetto condividendone le idee ed il format. Questo risultato ci permette di lavorare con ancora più entusiasmo alla XVIII edizione in programma a marzo 2025 e che fin da subito inizieremo a raccogliere adesioni e soprattutto nuove idee. Questa edizione è la conferma che l’agricoltura italiana è viva perché è composta da eccellenze di primissimo livello che da generazioni mantengono inalterato il valore dei prodotti pur adeguandosi allo sviluppo tecnologico che innegabilmente ha cambiato il metodo di produzione, semina e raccolta. Penso che – conclude Caturano – la tutela del marchio Made in Italy non debba essere sottoposta ad alcun tipo di trattative ma possa tranquillamente coesistere con la transizione ecologica. Sono due temi di straordinaria importanza che porteremo avanti anche nelle edizioni future”.
Ma il successo di Fiera Agricola è sicuramente frutto anche di un cartello convegnistico di straordinaria caratura tecnica grazie ai convegni di Ris Bufala, Consorzio di Tutela Vitellone Bianco Appennino Centrale IGP, Assoutenti, FIDSPA Campania, Confagricoltura Campania, Confcooperative Fedagripesca Campania, Ordine Dottori Agronomi Caserta, l’Associazione Campana Avicoltori, Collegio dei Geometri e dei Geometri Laureati di Caserta, Coordinamento Agricoltori Campani, FAI-CISL, Ordine dei Medici Veterinari.
Una menzione particolare all’Associazione Cuochi Caserta che porta in dote il medagliere più ampio d’Italia e che ha dato vita a straordinari momenti culinari coinvolgendo il pubblico.
Tra le istituzioni presenti c’era anche l’INAIL che ha partecipato alla fiera con un proprio stand per presentare i bandi ISI, di grande interesse per gli operatori di tutta la filiera. “Questi bandi – afferma la Dott.ssa Maria Iovino, direttore INAIL Caserta – hanno l’obiettivo di incentivare le imprese a realizzare progetti per migliorare le produttività, le condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori e incoraggiare le imprese all’acquisto di nuovi macchinari e attrezzature di lavoro grazie alle risorse impegnate nella misura di oltre 300 milioni di euro concesse nella fattispecie per il 40% per la generalità delle imprese agricole e per il 50% per giovani agricoltori “
Con queste premesse Fiera Agricola dà appuntamento a marzo 2025 con la XVIII edizione.
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