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CARABINIERI: OPERAZIONE “FILLOSSERA”

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VOLTI NOTI DI SPORT E SPETTACOLO PROMOTER INCONSAPEVOLI DI TRAFFICO DI ANIMALI. ESEGUITI 6 ORDINI DI CATTURA

Al termine di una complessa ed approfondita attività di indagine svolta dal Raggruppamento Carabinieri CITES – Sezione Operativa Antibracconaggio e Reati a Danno degli Animali (SOARDA), dal Nucleo C.C Forestale Ravenna e dalla Squadra Mobile di Ravenna sono state eseguite con la collaborazione del Nucleo CC. Cites di Napoli  le misure cautelari personali disposte dal Giudice per le Indagini preliminari di Ravenna –dott. Andrea Galanti-  su  richiesta della Procura della Repubblica di Ravenna-  Pubblico Ministero dott.ssa Marilù Gattelli per il reato di associazione per delinquere a carattere transnazionale finalizzata al traffico illecito di numerosi  cuccioli di simil bulldog francese ed alla frode in commercio essendo stati venduti a prezzi altissimi cuccioli come di razza, ma in realtà privi di alcun valore commerciale.

Le lunghe ed articolate attività di indagine, hanno interessato diversi paesi, in particolare la Slovacchia dove l’allevamento “I cuccioli di Carlotta”, pubblicizzato sui maggiori canali Social come allevamento di cani di razza ubicato in Nitra (SK), movimentava illegalmente una grande quantità di cuccioli di simil Bulldog francese e simil Pomerania.

Sei gli ordini di cattura nei confronti di italiani e stranieri, alcuni dei quali residenti o domiciliati all’estero, in corso di esecuzione  con la collaborazione del collaterale servizio di Polizia slovacca.

Gli appartenenti all’associazione criminale sfruttavano quali promoters dell’allevamento volti noti dello sport e dello spettacolo, VIP che hanno prestato inconsapevolmente il loro volto a tutto beneficio dei trafficanti, facendo così crescere il prezzo di acquisto dei cuccioli che arrivava a superare anche i 3000 euro cadauno.

 Le indagini hanno accertato che tutti i cani venduti dall’associazione criminale come esemplari di razza a prezzi esorbitanti  agli ignari acquirenti  erano  in realtà meticci simil bulldog francesi sforniti di valore economico in quanto tutti i cani venduti (non avendo alcuna certificazione genealogica vera ed ufficiale) erano  privi del certificato di origini-pedigree  ufficiale del paese di origine e dell’ Ente nazionale cinofilia Italiana, unico ente abilitato per legge in Italia ad emettere  pedigree legittimi per  il  tramite del Direttore Generale Responsabile dell’Ufficio Centrale del Libro Genealogico dell’ENCI ; solo il pedigree ENCI in Italia può certificare  il cane come di razza; nessun altro ente o associazione diversa dall’ENCI  può rilasciare in Italia pedigree aventi valore legale.

I cuccioli venduti dall’associazione criminale infatti, appartenevano per lo più  alla inesistente  c.d.“variante esotica” costituita da colorazioni del manto grigio, blu, lilac, pubblicizzata dal gruppo criminale per attrarre l’ignara clientela,  colorazioni assolutamente non sono ammesse dallo standard di razza fissato dalla Federazione Cinologica Internazionale e per le quali sarebbe stato impossibile ottenere un qualunque pedigree legittimo in ambito comunitario.

I cani dei “I cuccioli di Carlotta” dichiarati come prodotti in allevamento erano invece reperiti in zone dell’Est Europa senza alcuna garanzia di provenienza e tracciabilità genetica e, una volta corredati da fantasiosi ed inveritieri documenti, autoprodotti dai trafficanti in Slovacchia e in Campania, venivano illecitamente introdotti in Italia con ricarichi altissimi per l’associazione, rispetto al prezzo di acquisto originario,  determinando evidenzia il GIP nell’ordinanza  “la messa in pericolo continua, se non la vera e propria offesa concretamente apportata, all’esemplare bulldog francese, letteralmente vilificato nella sua dignità animale, reso oggetto di rischiose mutazioni del tipo all’ombra di una sorta di perversa ricerca “eugenetica” di maggior fascino per il mercato…”. 

Ancora evidenzia il Gip nell’ordinanza il commercio di: “… cuccioli piccolissimi, sottratti anzitempo alle fattrici,”  l’esistenza del “ veterinario slovacco che illecitamente consegnava i passaporti in bianco e i microchips irregolari privi della indicazione effettiva dello Stato di origine,  la compilazione dei passaporti, recanti date e nomi falsi di fantasia,… l’ indicazione di vaccinazioni antirabbica fatte il giorno prima della partenza” con conseguente possibile e pericolosa importazione intracomunitaria di cani  sforniti della obbligatoria copertura antirabbica.  

I cuccioli venivano trasportati  con modalità tali  da eludere il sistema TRACES e senza la necessaria documentazione richiesta dalla normativa europea sulla “movimentazione a carattere commerciale di cani e gatti tra Paesi” trattandosi di vendite di cani a mero scopo di lucro.

Per fare apparire detti cuccioli come di razza ed invogliare gli acquirenti all’acquisito in Campania veniva creata dal gruppo criminale   una  illegale associazione che si voleva porre come parallela all’ENCI producendo a tal scopo   un ingannevole  foglio di carta denominato dall’associazione criminale “pedigree ICBD – Club Italiano Cani di Razza” privo di alcun valore legale pubblicizzandosi come facente parte del “Kennel Club WDF” associazione di pura  fantasia riconducibile ad una  famiglia partenopea che rilasciava, appunto  ingannevoli attestati autoprodotti, che promettevano agli acquirenti dei cuccioli la falsa  garanzia del riconoscimento della razza dei cani acquistati, nonchè la possibilità di partecipare a manifestazioni di livello mondiale, alimentando il mercato illegale dei cuccioli che mai avrebbero potuto essere considerati cani “di Razza”  “ ingannando platealmente, ma senza indugio alcuno, una schiera infinita di clienti, anelli finali di una lunga filiera che fa dell’animale una merce… non solo, ancora, ambendo a proporsi quale alternativa ai canali ufficiali della cinofilia… confondendo per anni il mercato” sottolinea ancora il Gip nell’ordinanza.

LA SICUREZZA URBANA SUL TAVOLO DEL COMITATO PROVINCIALE PER L’ORDINE E LA SICUREZZA PUBBLICA IN SESSIONE ITINERANTE

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Quinta  tappa a Poggio Moiano(Ri) per approfondire

l’andamento della delittuosità nell’Area della Sabina

Quinta tappa del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, in sessione itinerante, si è svolta il , 14 marzo 2024, a Poggio Moiano (Ri), per la disamina dell’andamento complessivo della delittuosità nell’Area Est del territorio sabino   e l’approfondimento del quadro di riferimento delle politiche di sicurezza urbana.

Nella sede del Consiglio Comunale di Poggio Moiano, il Prefetto di Rieti Pinuccia Niglio, affiancata dal Vice Questore Vicario e dai Comandanti provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, ha incontrato i Sindaci degli 8 Comuni  facenti capo al COM nr 9 (Poggio Moiano, Scandriglia, Torricella in Sabina, Monteleone Sabino, Poggio San Lorenzo, Orvinio e Pozzaglia Sabina), oltre al Rappresentante della  Provincia di Rieti .

Il Prefetto Niglio, entrando subito nel cuore della riunione, ha illustrato i dati statistici sull’andamento della criminalità nel 2023, analizzando in particolare il trend relativo ai delitti predatori (furti e rapine) in provincia di Rieti e, più nello specifico, negli 8 Comuni dell’Area.

Nel complesso, il 2023 ha fatto registrare, a livello provinciale, un lieve aumento dei delitti pari al più 5,19%

rispetto al 2022, mentre nell’area di riferimento il totale complessivi dei delitti commessi ha segnato una flessione del – 26,4%  sul 2022.

Analoga situazione si evidenzia andando, poi, ad “esplodere” il dato nelle singole voci che popolano la Banca Dati interforze (SDI), con particolare riferimento ai delitti predatori e, ancora più nello specifico, ai furti (appartamenti, auto, locali commerciali, etc.).

 “Il positivo andamento complessivo dei delitti nell’area della Sabina in riferimento.- ha sottolineato il Prefetto Niglio commentando i dati statistici –  non deve farci abbassare la guardia per diverse ragioni. In primo luogo perché questa parte del territorio della provincia reatina è caratterizzata da un potenziale rischio di penetrazione della criminalità comune, predatoria e legata al traffico ed allo spaccio di sostanze stupefacenti, per la sua posizione territoriale quale zona di “cerniera” rispetto alla struttura viaria strategica della SS Salaria ed alla vicina provincia di Roma .

Inoltre non può essere sottovalutata la percezione di insicurezza dei cittadini, indipendente dal rassicurante  indice di criminalità, ma legata a dinamiche sociali ed economiche , all’invecchiamento della popolazione, al progressivo spopolamento ed al conseguente isolamento percepito dei territori. Sotto questo aspetto è importante sottolineare il capillare lavoro quotidiano svolto sul territorio dalle Forze di Polizia e nella specie dall’Arma dei Carabinieri  attraverso servizi di controllo del territorio dinamici in chiave di prevenzione”

La riunione è, quindi, proseguita puntando sul modello di governance corale ed integrato per la gestione della sicurezza urbana, che mette a sistema le singole sfere di competenza istituzionale incidenti, direttamente o indirettamente, sulla qualità della vita dei cittadini, facendo regredire i fattori ambientali capaci di suscitare allarme o disagio sociale.

In questo senso i Sindaci hanno un ruolo di primaria importanza per la loro naturale prossimità ai cittadini e per la capacità di cogliere ed elaborare le criticità dei territori, specie se connesse a comportamenti che minano la civile convivenza e accrescono la percezione di insicurezza da parte dei consociati.

Ed infatti i Sindaci presenti hanno confermato il proprio impegno nel promuovere iniziative di educazione alla legalità sul fronte dell’abuso di alcool, del gioco d’azzardo del consumo di sostanze stupefacenti e di violenza di genere .

Hanno rappresentato altresì la volontà di cogliere ogni eventuale opportunità su bandi nazionali e regionali per la realizzazione di nuovi e più evoluti sistemi di videosorveglianza, di promuovere   la valorizzazione del ruolo delle Polizie locali, e di rafforzare il già valido scambio informativo e collaborazione operativa con le Forze dell’Ordine migliorando il rapporto di fiducia tra istituzioni e cittadini

E’ stata in generale grandemente apprezzata la formula del “comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica itinerante “ quale forte segnale di risposta alla crescente domanda di sicurezza proveniente dalle comunità.

Produttivo il sopralluogo effettuato alle Grotte dell’Arco

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Bellegra, Foppoli: “Un’area ricca di biodiversità, da tutelare e promuovere”

Questa mattina una rappresentanza composta dal Sindaco di Bellegra  Francesco Coculo, il commissario del Parco dei Monti Simbruini Alberto Foppoli, il dott. Marco Scalisi della Direzione ambiente referente del monitoraggio chirotteri, la dott.ssa Alessandra Tomassini speleologa ed esperta di chirotteri ed i guardiaparco dei Simbruini, ha effettuato un sopralluogo nelle Grotte dell’Arco un’area considerata ZSC (zona speciale di conservazione), sita nel comune di Bellegra, di competenza dell’Ente Parco. Un luogo molto suggestivo ed interessante, il nome deriva dalla presenza di un arco di roccia nei pressi dell’imbocco, a testimoniare una cavità in tempi antichi, infatti al suo interno vi sono dei graffiti risalente all’epoca preistorica Tutta l’area è soggetta a interessanti fenomeni carsici che hanno dato vita a uno spettacolare sistema di caverne, laghetti, torrenti, stalagmiti e stalattiti, tutti da ammirare. “ E’ senza dubbio un’area di grande interesse da studiare e da tutelare –ha sottolineato il commissario Foppoli- Positivo il confronto tra i presenti, ciascuno nel proprio ambito, ha fatto emergere l’obiettivo comune da raggiungere, ossia quello di conservare e promuovere questa splendida zona. Le Grotte dell’Arco sono un’ autentica meraviglia della natura, dove le protagoniste sono le numerose stalattiti e stalagmiti delle più svariate dimensioni e dalle forme più strane che la magica azione del trascorrere del tempo ha creato e fatto crescere. Non è secondario l’aspetto educativo, che quest’area fornisce sia a livello storico che naturale. E’ un luogo da conoscere e indubbiamente da promuovere, affinchè questo tesoro sotterraneo, possa dare impulso alla conoscenza e valorizzazione di tutto il territorio, come avviene per altri siti simili presenti Italia, che rappresentano un volano di sviluppo”.

Proseguono i lavori nel plesso scolastico “G.Camilloni”

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Trevi Nel Lazio, Un’amministrazione che guarda al futuro, per una scuola innovativa, sicura ed accogliente

Proseguono con regolarità e secondo il programma i lavori di manutenzione e messa in sicurezza dell’edificio scolastico di Trevi Nel Lazio, la finalità dell’Amministrazione Grazioli è di garantire un ambiente di apprendimento sicuro, confortevole e produttivo, perché la scuola deve essere non solo accogliente ma anche sicura. “A circa sei mesi dall’inizio del cantiere –si legge in una nota del Comune di Trevi–  diamo un breve aggiornamento dello stato di avanzamento dei lavori, nell’edificio scolastico “G. Camilloni”, che ospita la scuola primaria e media di Trevi nel Lazio. E’ terminato l’intervento iniziale di adeguamento che ha interessato un terzo dell’edificio che prevedeva scavi delle fondamenta per rinforzare e creare nuovi plinti e pilastri antisismici fino al tetto. ️In questi giorni sono in corso le lavorazioni delle pareti portanti che sono state, come potete verificare dalle fotografie allegate, ingabbiate con rete elettrosaldata zincata, e quelle delle pareti divisorie intonacate con rete Geo Grid 120 biassiale, bilanciata in fibra di basalto alcali-resistenti specifica per interventi di presidio anti ribaltamento delle tamponature e antisfondellamento dei solai. Serietà abilità e competenza, di un’amministrazione che guarda al futuro, per una scuola innovativa, antisismica, luogo quindi certo e sicuro per i nostri ragazzi, con nuovi spazi che possono essere adatti ad ogni esigenza didattica con ambienti confortevoli e più funzionali”. Purtroppo la stessa cosa non si può dire per l’istituto scolastico “O.Bottini” di Piglio i cui lavori iniziati il 28 giugno 2021 dovevano concludersi lo scorso 22 novembre 2022, con la consegna del nuovo plesso scolastico, ed invece  ad oggi il cantiere è ancora aperto.

Fino a domani per aderire al servizio civile universale

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Jenne, Foppoli: “Il Parco dei Monti Simbruini, offre grandi opportunità di formazione e crescita personale”

Lo scorso  lunedì, sono stati riaperti  i termini del bando di Servizio Civile Universale. Il bando era scaduto giovedì 22 febbraio 2024 dopo essere già stato prorogato. Adesso è  nuovamente possibile presentare la domanda di partecipazione fino alle ore 10.00 di domani  giovedì 14 marzo. Una finestra di solo 3 giorni, che resta comunque una grande opportunità per chi non aveva fatto in tempo a candidarsi. È dunque possibile presentare domanda anche per i progetti del Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini, l’area verde più grande del Lazio, con sede nel Comune di Jenne. “Il servizio civile universale è una grande opportunità per i nostri ragazzi –commenta il commissario dell’Ente Parco Alberto Foppoli-. Il Servizio Civile Universale permette di svolgere cittadinanza attiva.  Il servizio civile al Parco è un’esperienza da fare ed i motivi sono tanti. Per i giovani il cui percorso di studi è inerente all’ambito naturale, questo Servizio Civile, permette di ampliare le conoscenze e toccare con mano le situazioni che si presentano, ed essere quindi, un primo approccio al mondo del lavoro. È un’occasione straordinaria, nel vero senso del termine, anche per chi è semplicemente appassionato di natura e vuole apprendere quanto più possibile sugli ecosistemi e la loro gestione, direttamente sul campo. É un arricchimento sotto molti punti di vista, dà la possibilità di conoscere maggiormente il Parco, il suo splendido territorio circostante, le buone regole di comportamento e il rispetto per la natura. Nel mondo attuale c’è sempre più bisogno di persone che sappiano prendersi cura dell’ambiente per la sua tutela e la sua conservazione. Ed è da considerare che rappresenta anche un primo passo per l’indipendenza economica, partecipando al Servizio Civile si avrà un contratto di 12 mesi con un compenso di circa 444 € al mese. Credo davvero sia un’occasione imperdibile, si può solo che guadagnare in termini di crescita personale e professionale”. C’è tempo fino a domani per iscriversi al bando dell’Ente Parco, l’invito è di aderire al servizio civile universale di scegliere il Parco dei Monti Simbruini, di viverlo conoscendo stessi. Per info: https://www.parcomontisimbruini.it/news-dettaglio.php?id=67571

Truffe agli anziani, è allarme: cresciute del 20%. Ecco come evitare di cascarci

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Rispetto all’epoca pre Covid, le truffe agli anziani sono cresciute del 20%: dal falso avvocato al finto funzionario Enel, dal nipote in difficoltà all’incidente stadale accaduto a un parente. Ecco i consigli per evitare di cadere vittime di truffatori

ROMA – “Le truffe a danno degli anziani sono in pericoloso aumento in Italia, al punto da essere cresciute di quasi il 20% rispetto al periodo pre-Covid“. Lo afferma il Codacons, commentando il caso dell’anziana truffata a Roma ad uno sportello bancomat in zona Trastevere.

“I dati ufficiali segnano un incremento costante delle truffe a danno dei cittadini over 65, cresciute del +19,4% nel biennio 2021/2022 – spiega il Codacons – Le regioni che fanno registrare il maggior numero di truffe a danno di anziani sono il Lazio, l’Emilia Romagna, l’Umbria, la Lombardia, l’Abruzzo e il Piemonte. Tra le truffe più diffuse- segnala il Codacons- c’è quella del finto avvocato che chiede soldi per risolvere una faccenda seria che vede coinvolto un parente stretto (figlio, coniuge, nipote, ecc.), quella dei falsi funzionari di enti o società (Inps, Enel, Acea, ecc.) che si introducono in casa e derubano le vittime, quella del nipote in difficoltà che ha bisogno urgentemente di contanti. C’è poi il raggiro dei falsi vicini che chiedono di poter entrare in casa per recuperare un oggetto caduto dal balcone, o la truffa su prelievi e pensioni, con la vittima che, dopo aver prelevato al bancomat o riscosso la pensione agli uffici postali, viene raggiunta da finti addetti della banca o della posta i quali, con la scusa di verificare un errore, si fanno consegnare i soldi e li sostituiscono con banconote false.Di seguito i consigli del Codacons agli anziani per non cadere nella trappola delle truffe:
– Diffidare delle apparenze: i truffatori si presentano sempre in modo distinto, con sorrisi cordiali e un aspetto rassicurante, utilizzando modi amichevoli allo scopo di conquistare la vostra fiducia;
– Non fornire mai al telefono informazioni a sconosciuti relative ai propri parenti (nomi, indirizzo di residenza, ecc.);
– Riagganciare subito il telefono se qualcuno chiama chiedendo soldi per un parente in difficoltà;
– Non accettare l’aiuto di sconosciuti per compiere operazioni agli sportelli bancomat o riscuotere le pensioni, e mai far finire carte di credito e bancomat nelle mani di terzi;
– Ricordare che nessun operatore di società energetiche, telefoniche, bancarie o assicurative è autorizzato a riscuotere denaro direttamente presso il domicilio degli utenti;
– Gli operatori del gas o dell’energia che bussano alla porta devono obbligatoriamente indossare un cartellino identificativo, riportante il nome dell’addetto e della società per cui lo stesso lavora;
– In caso di un controllo di un intervento tecnico in casa su caldaie o contatori, visionare sempre il lavoro dei tecnici e prestare sempre attenzione alle attività svolte nella propria casa;
– Non permettere ai tecnici di andare da soli in altre stanze: non hanno alcun motivo per fare ciò e se sono in buona fede accetteranno senza problemi di essere seguiti;
– Non lasciare beni di valore in vista: prima di far entrare estranei nella propria abitazione, è importante mettere al sicuro qualsiasi bene sia “a portata di mano”;
– Non farsi mai distrarre: solitamente, se si tratta di una truffa, gli sconosciuti si presentano in due, uno distrae il proprietario dell’abitazione mentre l’altro ruba nelle stanze.

fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Meloni smentisce i “condoni immaginari”: “Non abbiamo amici a cui fare favori”

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Per il Presidente del Consiglio “il 2023 è stato un anno record nella lotta all’evasione: recuperati 4,5 miliardi in più rispetto all’anno precedente”

“Ci hanno accusato di voler aiutare evasori, di fare condoni immaginari, di voler allentare le maglie del fisco. A smentire queste accuse sono i numeri”. Giorgia Meloni ribatte, non ci sta, e invoca i numeri. Le accuse di aver slabbrato la rete della lotta all’evasione tocca il presidente del Consiglio, che dà la sua versione dei dati intervenendo al convegno ‘La riforma fiscale, attuazione e prospettive’.

“Il 2023 è stato anno record nella lotta all’evasione: sono stati recuperati 24,7 miliardi, 4,5 in più rispetto all’anno precedente. Con altri 6,7 sono frutto dell’attività di recupero dell’Agenzia delle Entrate per altri enti si arriva alla cifra record di 31 miliardi di euro. Questo grazie al lavoro della Gdf e dell’Agenzia delle Entrate ma anche grazie a norme che abbiamo introdotto, come quelle contro il fenomeno odioso delle attività ‘apri e chiudi’”.“Non abbiamo amici a cui fare favori, non aiutiamo i furbi – ha detto ancora – Ma solo gli italiani onesti che pagano le tasse. E anche gli italiani onesti che si trovano in difficoltà meritano di essere aiutati e messi in condizione di pagare ciò che devono”.

Lo Stato “deve chiedere il giusto, deve essere come un buon padre di famiglia. Non penso che le tasse siano una cosa bellissima, le risorse che arrivano dai prelievi non possono essere utilizzate in modo irresponsabile per garantire facile consenso”, ha aggiunto il premier. “Abbiamo voluto una riforma organica, niente spot”.

“Il fisco viene visto ora come un alleato nella crescita e nello sviluppo. La riforma fiscale è solo l’inizio di un percorso, lavoreremo per avere un fisco sempre più giusto. Vogliamo un fisco più equo, giusto e comprensibile. Abbiamo davanti un orizzonte di legislatura”. Sul fisco, ha concluso il premier gravavano sanzioni “vessatorie e inutili”.

 fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Passeggiata per Bambini aperta anche agli adulti domenica prossima 17 a Paganico Sabino

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Foto dal sito Lago del Turano

L’Associazione ValTurano Terra Nostra prende atto con soddisfazione di una nuova lodevole e interessante manifestazione che si terrà domenica prossima a Paganico Sabino che verrà realizzata grazie alla collaborazione tra operatori economici attivi nel borgo turanense.

La manifestazione fa seguito ad altre iniziative già pubblicizzate dalla scrivente avviate dalle “Artigiane del Cervia” di Collegiove, dalla “Casa del Direttore” di Colle di Tora nonché dalla “Casa Museo Angelo di Mario” di Vallecupola, realizzate sempre in collaborazione con istituzioni e operatori economici locali e che stanno dimostrando che finalmente anche la Valle del Turano si sta aprendo alle sinergie tra enti pubblici locali, pro loco, associazioni varie e – soprattutto – operatori economici del territorio. 

La passeggiata di domenica avrà inizio alle ore 9.30 e consisterà in un percorso ad anello guidato da Federico Porro, Guida AIGAEE ed esperto del territorio, che inizia dal borgo di Paganico.

Al rientro è previsto un pranzo anche con opzioni vegane che viene realizzato con la collaborazione di tutti gli Home Restaurant del paese: Rito Paganico Home restaurant, Le Pantasimette, La Passatella, Cammini Sull’Acqua. 

Il pranzo si svolgerà nella panoramica Piazza centrale di Paganico, dove sarà a disposizione degli intervenuti anche un altro esercizio commerciale: il Bar emporio della “signora Emilia”, sempre disponibile a soddisfare le esigenze di residenti e avventori.

Qui, in un tempo in cui la società è sempre più veloce e le relazioni personali spesso vengono trascurate, il “Bar” e gli “Home restaurant” rappresentano un ritorno alla tradizione e alla convivialità. E questi ultimi, nati dall’iniziativa di alcuni abitanti del borgo, offrono la possibilità di gustare autentiche prelibatezze locali preparate con amore e passione direttamente nelle case delle persone del luogo dove i visitatori hanno l’opportunità di vivere un’esperienza unica e autentica, sedendosi a tavola nelle cucine di residenti che aprono loro le porte delle proprie case per condividere la propria cultura culinaria e la propria ospitalità.

Tale iniziativa culinaria rappresenta così il primo esempio di reale collaborazione tra esercizi commerciali in grado di superare quella concorrenza negativa tra soggetti che per fortuna a Paganico è debellata, come dimostra questa giornata. Al pranzo seguirà una degustazione di liquori alle erbe grazie alla cooperativa agricola ” I semplici e le Selvatiche”

Ma per chi vuole trascorrere il weekend nel caratteristico borgo approfittando di questo evento c’è anche la possibilità di pernottare presso l’ormai famosa “Casa sul Fiordo” nel punto più alto di Paganico da dove si gode un panorama della Valle e del Lago del Turano veramente meraviglioso.

E questo, dicono gli organizzatori, non è che il primo dei tantissimi eventi che si svolgeranno in accordo con le attività locali in un connubio perfetto di natura, creatività e collaborazione da vivere e assaporare tutti insieme.

Le prenotazioni per questa iniziativa, per la quale è previsto un rimborso spese di 17 euro, dovranno essere effettuate al numero telefonico 3206651895.

Una giornata particolare, quindi, quella di domenica 17 per Paganico che, viste anche le favorevoli previsioni meteo, aspetta un gran flusso di visitatori parte dei quali sarà anche intercettata da un altro noto esercizio commerciale del posto, che dal basso “sorveglia” il Borgo, il “Bar Ristorante Lontero” famoso per i suoi prodotti al tartufo, il pesce e altre specialità locali.

Il Festival WOW – Women Of Worth 2024 a Napoli

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Sabato prossimo verrà lanciato un appello  da I’m Human alla celebrazione di una sicurezza autentica e al valore delle donne

Sabato 16 marzo, dalle ore 16, presso l’Art Hotel San Francesco al Monte di Napoli ci sarà la festa di chiusura del Festival WOW – Women Of Worth 2024. La staffetta tra le città di Londra, Milano e Napoli durata un mese, dal titolo  “I’m Human“, che ha posto in evidenza l’importanza di riconquistare la nostra umanità in un’era digitale in cui le autentiche connessioni spesso passano in secondo piano, sottolineando l’impatto che le donne possono avere sulle loro comunità e sul mondo degli affari.

Marianna Penna, CEO WOW, presentando il convegno afferma: «Mentre navighiamo nelle complessità del mondo digitale, è cruciale riconoscere che il vero potenziamento e valore emergono dalle autentiche connessioni umane. Il Festival ‘I’m Human’ è un appello alla celebrazione di una sicurezza autentica e al valore delle donne. Si tratta di favorire connessioni che potenziano, ispirano e trasformano». Durante la manifestazione saranno evidenziate le opportunità di networking e le campagne sociali, tra cui “Unravelling Strings – La vita è un delicato arazzo da districare”: grazie alla collaborazione con Puteca Celidonia, associazione operante nel rione Sanità, dove alcune donne hanno potuto apprendere attraverso un apposito corso di formazione non soltanto storia e tecniche dei costumi ma anche come esprimersi artisticamente. La festa di chiusura partenopea sarà l’occasione anche per ammirare i lavori creati durante le ore di laboratorio. Altra new entry del progetto WOW è il podcast “Entrepreneurial Pulse”: uno showcase di donne imprenditrici e professioniste a Londra e in Italia pronte a condividere le loro esperienze, sfide e trionfi. La vera novità di questa edizione è “Taste Confidence”: un’esperienza culinaria sensoriale realizzata con l’obiettivo di guidare le partecipanti verso l’autoconsapevolezza e l’affermazione “I’m human”, ispirata ai tre pilastri essenziali della crescita dei bambini: mangiare, giocare e riposare. Un modo per soddisfare le papille gustative che alimenta anche la fiducia delle donne, favorendo un senso di sicurezza di sé. Altre novità,  insieme ai progetti futuri, saranno annunciate nel corso dell’evento. Marianna Penna, Founder e CEO  di WOW, introdurrà il tema principale del Festival “I’m human” e illustrerà il lavoro svolto durante il mese di attività con le donne di Londra, Milano e Napoli.  Esperta di marketing strategico, è la visionaria fondatrice e CEO di WOW Women of Worth a Londra dove è iniziato il suo viaggio professionale nel 2001 e dove nel 2011 ha avviato la sua prima impresa imprenditoriale. Da Direttore Marketing nel 2012 ad Amministratore Delegato di LEXeFISCAL LLP nel 2019, la traiettoria di Marianna è stata segnata dall’innovazione. Nel mezzo della pandemia, ha avviato WOW Women of Worth, un progetto di CSR trasformativo che collega oggi oltre 150 donne dinamiche tra Londra e l’Italia. Non una semplice rete ma un vero e proprio movimento che rimodella la narrativa dell’emancipazione delle donne. Per questo, nel marzo 2022, Marianna Penna ha lanciato “WOW Walk the Talk”, celebrando le donne imprenditrici a Londra, Milano, Roma e Napoli, con l’obiettivo di creare un ponte culturale aziendale tra il Regno Unito e l’Italia. Giovanna Rumma, mindfulness coach e vocal coach, coinvolgerà i presenti in una performance di gruppo. Patrizia Visone e le donne che hanno partecipato al corso di Costume Design, in partnership con l’associazione del rione Sanità Puteca Celidonia, presenteranno il lavoro svolto in laboratorio contribuendo alla campagna sociale “Unravelling Strings” – La vita è un arazzo delicato da districare”. Annamaria Ghedina nota come Lady Ghost, presenterà il suo libro “POMPEII – UNA STORIA PROIBITA” (De Nigris Editori) giornalista è direttore responsabile del periodico Lo Strillo. Clara Negro presenterà il suo libro “UN DIAMANTE ROSSO SANGUE”. Sara Ibrahim parlerà dell’importanza del ruolo dello stile nella liberazione della donna dagli stereotipi sociali. A condurre l’evento, Federica Flocco,  giornalista pubblicista, scrittrice, recensore di libri su riviste di settore. L’Ufficio stampa è a cura di Katiuscia Laneri video reporter, producer tv e pioniera del citizen journalism, ha fondato e dirige la testata giornalistica Special-Kappaelle.

Harry di Prisco

Una colonia di pipistrelli ospiti del Parco dei Monti Simbruini

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Jenne, Foppoli: “Sono utilissimi all’agricoltura e all’uomo, inoltre degli eccellenti indicatori ambientali”

 “ Una piccola colonia di rinolofi maggiori  (pipistrelli) è stata rilevata durante un sopralluogo tecnico dal personale del Parco dei Monti Simbruini –si legge in una nota dell’Ente Regionale- . Creature meravigliose della notte, i pipistrelli sono stati osservati giusto per il breve tempo necessario  per contarli e identificarli e poi via di nuovo sono tornati immersi nel loro buio rassicurante. Spiritelli degli antri, anche questi pipistrelli sono a rischio di estinzione: la specie è tutelata dalla Direttiva Habitat ed è in declino, considerata vulnerabile dall’IUCN, l’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura, a causa della perdita di siti di alimentazione e di aree rifugio.  La crescente rarefazione dei rinolofi segue la diminuzione delle loro piccole prede, gli insetti, falcidiate dai pesticidi. Nel 2013 era stato stimato un declino della popolazione superiore al 30% in tre generazioni, cioè  in soli trenta anni”.  Il Parco dei Monti Simbruini, nella sua grande estensione, tanto da essere considerato l’area verde più grande del Lazio, dà ospitalità a tante specie di animali, che qui trovano un habitat sicuro e tutelato con una biodiversità  che è di garanzia per la loro sopravvivenza. L’area del rinvenimento della colonia di pipistrelli è una delle 7 ZSC (zona di speciale conservazione)  che si trovano all’interno dell’Area Protetta,  stabilite dal DGR 305 del 2018.   “Questi piccoli mammiferi necessitano di tutela –ha sottolineato il commissario Alberto Foppoli- sono utilissimi all’agricoltura e all’uomo e noi non abbiamo nulla da temere da loro, il loro rischio estinzione  è determinato  dal disturbo o distruzione dei loro rifugi, dalla scomparsa dei loro habitat di caccia e dalla diffusione dei pesticidi. A tal proposito, occorre ricordare che i nostri pipistrelli sono esseri innocui, sono  sterminatori di insetti nocivi. I pipistrelli sono così sensibili ai cambiamenti ambientali da offrire agli ecologi animali l’opportunità di monitorare lo stato degli habitat , tanto da essere considerati degli eccellenti indicatori ambientali. La legge italiana così come la normativa europea protegge i pipistrelli condannandone l’uccisione o il disturbo”. Infatti l’Italia è anche tra i 32 paesi europei, che hanno aderito  all’EUROBATS, cioè  l’Accordo per la conservazione delle popolazioni di pipistrelli in Europa.

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Fascicolo: a Monza ultimo atto stagionale nel CIGT Sprint

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7 ottobre 2026 - Ultimo round della stagione per Beppe Fascicolo che nel fine settimana affronterà la quarta tappa del Campionato Italiano Gran Turismo...