Non c’era nessun pericolo di truffa, né un furto o un altro tipo di denuncia da fare: la signora Maria di 97 anni voleva solo qualcuno con cui parlare
ROMA – Si sentiva sola, forse sconfortata, e così ha fatto il numero dei Carabinieri per chiedere un po’ di compagnia. Ma quando i militari sono arrivati alla sua porta sono stati accolti da un sorriso e da una torta fatta in casa. Non c’era nessun pericolo di truffa, né un furto o un altro tipo di denuncia da fare: la signora Maria di 97 anni voleva solo qualcuno con cui parlare.
A raccontarlo sui social è proprio l’Arma che scrive: “Maria, 97 anni di forza e dolcezza, con lacrime silenziose chiama in caserma per un po’ di compagnia. I Carabinieri della Stazione di Torino Lingotto, arrivati alla sua porta, vengono accolti con una sorpresa: una fetta di torta fatta in casa. Le lacrime della donna si trasformano in sorrisi mentre ringrazia i militari dell’Arma per aver portato un raggio di sole in un pomeriggio buio“. E aggiungono: “Presenza, vicinanza, rassicurazione: #PossiamoAiutarvi!”A complimentarsi con i Carabinieri è la premier Giorgia Meloni che su X scrive un semplice ma significativo “Bravi” e l’emoticon di un applauso.Tanti i commenti sotto il post della pagina social dei Carabinieri: “Grandi!! Bravi ragazzi, sempre vicini al popolo bisognoso di tutto cure e giustizia!! Complimenti è grazie per esserci sempre!”, scrive un utente. E anche: “Un grande cuore ce l’hanno solo loro”, “Bravi ragazzi, avete fatto bene. Anche queste sono emergenze“.
La rissa di Lecce-Verona costa la panchina al tecnico. Che però può contare su una buona casistica di precedenti: ve lo ricordate il calcione di Baldini a Di Carlo?
ROMA – Una settimana fa appena, un allenatore di Serie A voleva sgozzare un collega. Fermo per fortuna all’intenzione – esplicitata didascalicamente mimetizzando il gesto, non fosse abbastanza chiaro il “ti taglio la gola” – Juric è stato poi squalificato per due giornate. Il suo “amico” Vincenzo Italiano, la vittima presunta, lo aveva già perdonato con un commovente abbraccio in diretta tv. Perché il calcio è così: procede di redenzione espressa, ogni sua deviazione include un perdono. E’ sempre, tutto, “una questione di campo”, che una volta – preistoria mediatica – restava tale; adesso le telecamere osservano ed è un problema. Per cui non c’era verso che la testata rifilata dal tecnico del Lecce D’Aversa all’attaccante del Verona Henry non finisse con un esonero lampo. Non tanto per l’inaccettabilità della rissa, e del deficit educativo sottinteso, ma perché molto più pragmaticamente il Lecce andava malissimo già da un po’. Quella sì, una questione di campo.
Fa sempre un po’ ridere il cerimoniale che segue ogni fatto del genere: l’allenatore spiega, si giustifica (“è stata la tensione, l’adrenalina!”) si scusa ma non troppo (“non l’ho colpito io, abbiamo solo fatto testa a testa…”); la controparte raffredda gli animi, riportando l’isteria al solito galateo per uomini veri, presi dal trasporto agonistico. Il non detto è “che ne sapete voi, che ve ne state belli tranquilli sul divano… qui ci giochiamo la salvezza!”. Ma c’è una casistica infinita di perturbazioni mentali a dipingere il calcio italiano come brutto e cattivo, perlomeno un po’ scemo. Niente di inedito.
Il calcio è sempre quello di Landucci – vice di Allegri alla Juve – che l’anno scorso urlò a Spalletti “ti mangio il cuore, pelato di merda”. O quello di Totò Schillaci che a Poli, Bologna-Juventus 1990, disse “ti faccio sparare”. Poli, pare, gli aveva sputato in faccia. E allora il giudice sportivo diede due giornate di squalifica a Poli, e una a Schillaci. Ah, la giustizia sportiva: quante soddisfazioni.
DELIO ROSSI CONTRO LJAJIC, E GLI PRECEDENTI
Di precedenti è pieno il pallone. Il calcione rifilato – 26 agosto 2007, prima giornata di campionato… – dall’allenatore del Catania Silvio Baldini a quello dirimpettaio, del Parma, Mimmo Di Carlo. Il dito nell’occhio di Josè Mourinho (allora al Real Madrid) al vice-allenatore del Barcellona Tito Villanova. O la stretta di mano da wrestling di Tuchel e Conte, in Premier League. Ma IL precedente vero, impareggiabile, è uno e uno solo: Delio Rossi.
Stagione 2011/12, 2 maggio: Fiorentina-Novara. L’attacco viola è affidato alla coppia Ljajic-Cerci. Dopo appena mezzora Rossi, sotto 2-0 in casa contro la penultima in classifica, cambia: dentro Ruben Oliveira, fuori Adem Ljajic. Il serbo tornando in panchina dice qualcosa e lo applaude ironicamente. Rossi scatta, come impazzito: gli si scaglia addosso, lo incastra sulla panchina, carica un pugno dopo l’altro. Li dividono. Rossi si rivolge verso l’arbitro Giannoccaro, alza le braccia come a dire “tutto ok, a posto”.
No, non è tutto a posto. Youtube pompa l’episodio a ritmi virali. Negli studi Sky si parla di “scena raccapricciante”. La Fiorentina lo esonera dopo la partita, con rito abbreviato. In Rai Boniek lo difende, parla di “pugno del padre verso il bambino”. Sconcerti su Sky invoca il codice penale, perché picchiare la gente è reato.
Rossi andrà in conferenza stampa, parlando di “moralisti, molti perbenisti che si sono permessi di dare dei giudizi senza aver vissuto la situazione, senza sapere la storia di un uomo, senza sapere di chi parlavano”. “Se il gesto è stato brutto – disse – in uno spogliatoio passava per un gesto virile o sanguigno, mentre davanti alle telecamere passa solo per un gesto di violenza. Penso che non sia giusto, penso che se un gesto è deprecabile è deprecabile sempre. Non ho mai detto di essere Padre Pio. Prima di dare un giudizio su una persona devi camminare due giorni con i suoi mocassini”. Proverbio più o meno indiano. Il calcio è pur sempre un far west. O, meglio, la sua parodia.
Nel capoluogo governato da Pierluigi Biondi il presidente uscente porta a casa il 61,31%, contro il 38,69 di D’Amico per una differenza di voti pari a 32.900
di Emanuele Nuccitelli e Marta Tartarini
PESCARA – Marco Marsilio al 53,49, Luciano D’Amico al 46,51. Sono questi i risultati definitivi delle elezioni regionali abruzzesi che confermano governatore l’esponente di Fratelli d’Italia. Quando mancano solo due delle 1.634 sezioni, la differenza dei voti tra Marsilio e lo sfidante del campo larghissimo è di 42.662, con il primo a 327mila preferenze e il secondo oltre le 284.300. A consegnare la vittoria a Marsilio è senza dubbio L’Aquila. Nel capoluogo governato da Pierluigi Biondi il presidente uscente porta a casa il 61,31%, contro il 38,69 di D’Amico per una differenza di voti pari a 32.900.
Croazia Ospite d’Onore alla Borsa Mediterranea del Turismo: le principali novità della destinazione turistica, varia, sorridente, sicura e vicina: la Croazia è la destinazione ideale per una vacanza da sogno
Giovedì 14 marzo si apre a Napoli alla Mostra d’Oltremare la Borsa Mediterranea del Turismo che sarà visitabile fino a sabato 16 marzo. Si tratta del più importante evento del settore del turismo del mediterraneo, dove verranno presentate le mete estere e nazionali e comparare le varie offerte. La Croazia sarà presente come ospite d’onore al Padiglione 5, stand 5036/37 – 5046/47, dove nei tre giorni della fiera, dalle ore 11.00 alle ore 17.00, sarà possibile degustare i vini e i prodotti tipici e dove sarà possibile scoprire le ultime novità presenti sul mercato. Insieme all’ente nazionale croato per il turismo saranno presenti nello stand: Ente per il Turismo della regione del Quarnaro, Ente per il Turismo della città di Rab, Ente per il Turismo del comune di Lopar, Ente per il Turismo della regione di Zadar, Ente per Turismo della regione di Šibenik-Knin, Ente per il Turismo della regione Spalatino-Dalmata, Ente per il Turismo della regione di Dubrovnik e Neretva e della città di Dubrovnik, Ente per il Turismo della città di Zagabria, Jadrolinija Compagnia di Navigazione, Katarina line Agenzia di viaggi DMC, Amatori Tour Operator, Liburnia Hotels & Villas catena alberghiera e Adria Dental Group cliniche dentali. In Croazia nel 2023 sono stati realizzati oltre 20,6 milioni di arrivi e 108 milioni di pernottamenti, il che rappresenta una crescita del 9% negli arrivi e del 3% nei pernottamenti rispetto al 2022. Per quanto riguarda i turisti Italiani nel 2023 hanno realizzato in Croazia in totale 981.442 arrivi ovvero 5% di più e 4,2 milioni di pernottamenti, cioè’ 1% in più rispetto dell’anno scorso.
Ha dichiarato il Ministro del Turismo e dello Sport della Repubblica di Croazia, Nikolina Brnjac : «L’Italia è uno dei mercati più importanti per la Croazia, dal quale abbiamo ottenuto ottimi risultati lo scorso anno. Siamo particolarmente lieti che l’ingresso della Croazia nell’area Schengen e nell’Eurozona ci abbia avvicinato ancora di più e abbia reso più agevoli i viaggi. Per quanto riguarda gli obiettivi strategici, lo sviluppo di un turismo tutto l’anno e un turismo più equilibrato a livello regionale, concentriamo le nostre attività sul rafforzamento della nostra posizione nella pre e post stagione. La Croazia può offrire ai turisti italiani una serie di attività tutto l’anno. Dalle attività nella natura, che comprendono le attività preferite dagli italiani : vela e canottaggio, degustazione di cibi e vini autentici, un ricco patrimonio culturale, ai servizi nel turismo sanitario, per il quale c’è un interesse crescente. Per quanto riguarda il miglioramento della qualità dell’offerta di turismo sanitario, il Governo della Repubblica di Croazia ha stanziato fondi record per gli investimenti nelle infrastrutture, mentre per aumentare la qualità complessiva dei contenuti e dei servizi nel turismo entro il 2030 saranno stanziati complessivamente 1,3 miliardi di euro. Crediamo che i turisti italiani, affezionati ospiti della Croazia, riconosceranno tutti i passi che abbiamo intrapreso per garantire loro un soggiorno ancora più piacevole». Ha affermato Kristjan Staničić, direttore generale dell’Ente Nazionale Croato per il Turismo: «Da molti anni gli italiani sono propensi a recarsi in Croazia, sia durante i mesi estivi ma sempre di più al di fuori dell’alta stagione. Anche quest’anno ci aspettiamo il proseguimento del trend positivo con particolare attenzione ai periodi prima e dopo stagione, e anche all’ulteriore crescita e sviluppo del turismo sostenibile. Questi segmenti dell’offerta rappresentano ciò che mettiamo in evidenza durante le nostre manifestazioni fieristiche e le attività promozionali rivolte al mercato italiano, da cui provengono sempre più giovani appassionati di viaggi, questo mercato è tradizionalmente tra i primi 10 mercati da cui generiamo il maggior traffico turistico».
Dal canto suo Viviana Vukelić, direttrice dell’Ente Nazionale Croato per il Turismo in Italia, ha commentato: «Sono molto felice che la Croazia quest’anno è Ospite d’Onore a Napoli alla fiera BMT, la più importante del Mediterraneo. BMT per noi rappresenta un appuntamento che da sempre è stato importante per la visibilità e per l’immagine del turismo croato nel mercato italiano per gli operatori e il pubblico presente in quanto si svolge nel cuore della Campania, una regione di grande interesse. Questa fiera oggi è fondamentale non solo per l’outgoing ma anche per l’incoming, presentiamo la nostra offerta turistica, tutte le novità, i collegamenti tra la Croazia e l’Italia e diamo le informazioni principali per la stagione turistica».
La Croazia è bella in ogni stagione
La Croazia, vicinissima all’Italia, ben collegata con le principali città italiane attraverso le compagnie aeree low cost e numerosi traghetti, è adatta a tutti i tipi di turisti, da chi cerca relax, a chi vuole esplorare le splendide coste adriatiche o addentrarsi nella natura incontaminata delle isole, a chi vuole scoprire la cultura e le tradizioni locali o chi cerca una vacanza all’insegna dello stile di vita mediterraneo.
1244 isole
Un numero che è persino difficile da immaginare e che, invece, in Croazia è realtà. Mille i segreti delle isole croate, sono come un filo di perle mediterranee al collo della sponda croata del mar Adriatico.
Un mare da sogno
La natura ha regalato alla Croazia un limpido mare che bagna una costa frastagliata e seducente. Le acque limpide del mare Adriatico rappresentano uno dei tesori più preziosi della Croazia. Una gita in barca lungo la costa, magari effettuando immersioni subacquee, oppure ci si può rilassare sulla spiaggia, ammirando il panorama.
La famosa enogastronomia
Gli amanti della buona tavola che sono sempre alla ricerca di nuove specialità locali in Croazia possono trovare “pane per i loro denti”. La cucina della tradizione è ricca e varia, è una fusione di sapori mediterranei e continentali, con una grande attenzione ai prodotti locali freschi e di stagione. I vigneti rivolti al sole ed il clima ideale consentono di produrre vini di pregio.
Le molteplici attività all’aria aperta
La Croazia con la sua bellissima costa è un paradiso per gli amanti del turismo attivo. Ideale per gli appassionati, della natura, del volo e delle profondità marine, insieme alla natura selvaggia da attraversare a piedi, a cavallo oppure in bicicletta consentono di visitare i canyon dei fiumi, i paesaggi carsici facendo rafting o kayak, oppure volate nel cielo con il paracadute o il parapendio per vivere nuove esperienze e nuove emozioni.
Il perfetto clima mediterraneo
Ogni stagione è buona per visitare la Croazia. Sole, mare, attività all’aperto, profumi indimenticabili e la passione per la vita danno il ritmo all’estate, una natura selvaggia e scenografica, aree di natura incontaminata ad ogni passo. I Laghi di Plitvice con la loro bellezza irreale, la magia del paradiso delle Isole Brioni, il silenzio incantato del Velebit settentrionale, l’intatto misterioso delle Kornati, l’acquerello mediterraneo dell’isola di Mljet. Questi alcuni dei tesori della natura, inoltre vi sono due riserve naturali, otto parchi nazionali e dodici parchi naturali.
I tanti festival estivi
Ciascuno dei festival di musica offre una gamma molto vasta di generi in stupende località. La musica si può ascoltare stando in spiaggia, oppure la rave eseguita in una fortezza antica, esplorando contemporaneamente gli angoli nascosti e le colonne sonore.
Storia ad ogni passo, cultura e città d’arte
La Croazia possiede un ricco patrimonio culturale che vive anche fuori dai musei, dalle chiese e dalle cattedrali. Ben 22 sono i beni materiali e immateriali del patrimonio mondiale dell’UNESCO. Praticamente non esiste una città o una regione nella quale non ci siano siti Unesco.
Il Paradiso della nautica, un mare di opportunità
La nautica da diporto è la regina degli sport estivi in Croazia, il modo migliore per esplorare le meravigliose cittadine e le sue isole. Il mare Adriatico, uno dei più calmi e puliti del Mediterraneo, è il posto ideale per navigare a vele spiegate, visitare le sue bellezze a bordo di natanti oppure godere nella pesca sportiva. La costa croata è lunga 6.278 chilometri, con tante isole, isolotti, scogli e scogliere con migliaia di posti barca a mare e a secco disponibili durante tutto l’anno, dove si può noleggiare uno yacht e frequentare corsi professionali di vela. Numerose baie e ripari naturali consentono di praticare la pesca subacquea nelle isole dell’arcipelago delle Kornati e nelle isole Pakleni, da qui si può raggiungere il famoso faro di Palagruža, l’isola croata più distante dalla costa, e fare tappa nei pressi delle isole Elafiti.
Gianluca Quadrini: “grazie alle forze dell’ordine per la tempestività di intervento.”
Il terribile evento si è verificato nella serata di ieri, quando in un locale del centro di Frosinone si è aperta una sparatoria dove a perdere la vita è stato un ragazzo che si trovava con altri amici sul posto. Tre i feriti e centinaia di persone incredule per l’accaduto. Le squadra mobile è rimasta per tutta la notte al lavoro per raccogliere le prove necessarie alle indagini e finalmente, poche ore dopo, un giovanissimo di origini albanesi è stato arrestato. A dichiaralo il procuratore capo della Repubblica Guerriero che, in un intervista rilasciata nella notte, ha affermato che la squadra mobile di Frosinone ha condotto
Incessantemente le indagini per tutta la notte e grazie alle telecamere del comune di Frosinone è stato possibile individuare il responsabile . “La tempestività della squadra mobile ha permesso di catturare il colpevole di questo terribile evento.” A dichiaralo il presidente del consiglio della Provincia di Frosinone che in una nota ringrazia, il Prefetto Liguori, il Questore, Domenico Condello, l Procuratore Capo, Guerriero, e tutte le forze della squadra mobile impegnate per ristabilire l’ordine in città. “Mi preme ringraziare S.E. Il Prefetto di Frosinone, Ernesto Liguori, e S.E. il Questore di Frosinone, Domenico Condello, che appena successo il fatto hanno convocato il comitato per l’ordine e la sicurezza insieme al Procuratore capo Guerriero. La squadra mobile, che ringrazio per l’operato, ha condotto in maniera eccellente le indagini per tutta la notte fino alla cattura del giovane ragazzo. Ringrazio anche tutte forze dell’ordine, il Comandate dei Carabinieri, Col. Mattioli, che sono stati, anche loro, impegnato per per ristabilire ordine in città. In quanto istituzione ribadisco l’impegno della provincia nel contrastare il crimine e nel proteggere la sicurezza dei nostri abitanti, lavorando in collaborazione con le forze dell’ordine e con la comunità nel suo insieme.”
Uscito lo scorso 26 ottobre il film ha totalizzato 35milioni di incassi al botteghino
ROMA – Il film campione d’incassi ‘C’è ancora domani’ di Paola Cortellesi dal 31 marzo sarà disponibile su Netflix. L’attrice alla sua prima prova alla regia ha spopolato nelle sale italiane ed è record al botteghino: uscito lo scorso 26 ottobre il film ha totalizzato 35milioni di incassi. Per la Giornata internazionale dei diritti delle donne, poi, è stato ritrasmesso in 150 sale italiane. Ora, per chi non è riuscito a vederlo al cinema o per chi semplicemente vuole rivederlo sul piccolo schermo potrà farlo a fine marzo sulla piattaforma di streaming Netflix.
“Spero che le nuove generazioni abbiano la voglia di porsi delle domande e dire ‘io sto lavorando per la mia emancipazione, per la mia libertà?’. Mi piaceva che sapessero da dove arriviamo, dalle nostre nonne e bisnonne. Nilde Iotti diceva ‘i diritti non sono eterni bisogna sempre stare in guardi e combattere per difenderli’. Spero che le ragazze possano agganciarsi a questo pensiero non per sentirsi pronte alla battaglia, però sveglie sempre”, ha detto la Cortellesi all’agenzia Dire alla presentazione del film.
C’È ANCORA DOMANI, DI COSA PARLA IL FILM
Il film racconta di Delia (Cortellesi), moglie e madre di tre figli. Questi sono i ruoli che la definiscono e questo le basta. Siamo nella seconda metà degli anni 40 e questa famiglia qualunque vive in una Roma divisa tra la spinta positiva della liberazione e le miserie della guerra da poco alle spalle. Ivano (Valerio Mastandrea) è capo supremo e padrone della famiglia, lavora duro per portare i pochi soldi a casa e non perde occasione di sottolinearlo, a volte con toni sprezzanti, altre, direttamente con la cinghia. Ha rispetto solo per quella canaglia di suo padre, il Sor Ottorino (Giorgio Colangeli), un vecchio livoroso e dispotico di cui Delia è a tutti gli effetti la badante. L’unico sollievo di Delia è l’amica Marisa (Emanuela Fanelli), con cui condivide momenti di leggerezza e qualche intima confidenza. È primavera e tutta la famiglia è in fermento per l’imminente fidanzamento dell’amata primogenita Marcella (Romana Maggiora Vergano), che, dal canto suo, spera solo di sposarsi in fretta con un bravo ragazzo di ceto borghese, Giulio (Francesco Centorame), e liberarsi finalmente di quella famiglia imbarazzante. Anche Delia non chiede altro, accetta la vita che le è toccata e un buon matrimonio per la figlia è tutto ciò a cui aspiri. L’arrivo di una lettera misteriosa però, le accende il coraggio per rovesciare i piani prestabiliti e immaginare un futuro migliore, non solo per lei.
tre giovani, si erano recati presso un’abitazione in Rione Libertà a Benevento per risolvere pacificamente un litigio accaduto alcuni giorni prima con dei coetanei
ROMA – Tre giovani, tra cui un minorenne, sono stati sequestrati per diverse ore all’interno di un’abitazione, percossi e torturati, anche con l’uso di armi (tra cui coltelli ed un manganello), da quattro uomini per i quali è scattata un’ordinanza di misure cautelari. Uno è stato condotto in carcere e gli altri tre sottoposti agli arresti domiciliari con controllo mediante braccialetto elettronico. È accaduto a Benevento a dicembre scorso e oggi sono scattati gli arresti.
LE TORTURE
Nella notte tra il 17 e il 18 dicembre, i tre ragazzi sono state percossi ripetutamente con calci alla testa, con le sedie e il manganello, colpiti con il coltello e sottoposti ad ulteriori angherie tra cui costringerli a pulire il loro sangue ripetutamente per poi tornare a colpirli e ripetutamente simulare di bucargli le mani con il coltello, il tutto accompagnato da gravi minacce e offese. Uno dei giovani aveva perso anche conoscenza ma non appena si riprendeva gli ordinavano di muoversi carponi sul pavimento e di emettere i versi di un cane e continuavano a colpirlo con calci fino a provocargli una defecazione spontanea, costringendolo poi a stare sul balcone per il cattivo odore che emanava.Per questo a seguito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Benevento, i militari della Compagnia Carabinieri di Benevento e della Stazione Carabinieri di San Leucio del Sannio hanno eseguito un’ordinanza di applicazione di misure cautelari custodiali nei confronti dei quattro uomini, residenti a Benevento.
L’ACCADUTO
I tre giovani, si erano recati presso un’abitazione in Rione Libertà a Benevento per risolvere pacificamente un litigio accaduto alcuni giorni prima con dei coetanei, così sono stati sequestrati per diverse ore all’interno dell’abitazione, percossi e torturati, anche con l’uso di armi (tra cui coltelli ed un manganello), dai quattro uomini destinatari delle misure cautelari custodiali. Inoltre alle tre vittime sono stati sottratti cellulare, somme di denaro contante e l’autovettura con la quale erano giunti a Benevento. Tale autovettura, in particolare, era stata utilizzata dai sequestratori per trasportare le persone offese presso degli sportelli bancari automatici e costringerle ad effettuare prelievi da conti correnti.
Non abbiate vergogna di negoziare prima che la cosa sia peggiore”, dice il Pontefice in un colloquio con la Radio televisione svizzera (Rsi)
ROMA – “È più forte chi vede la situazione, chi pensa al popolo, chi ha il coraggio della bandiera bianca, di negoziare. Oggi si può negoziare con l’aiuto delle potenze internazionali. La parola negoziare è coraggiosa. Quando vedi che sei sconfitto, che le cose non vanno, occorre avere il coraggio di negoziare”. Papa Francesco ha parlato del conflitto in Ucraina in un colloquio con la Radio televisione svizzera (Rsi). Secondo Francesco, “la parola negoziare è una parola coraggiosa”.
Il Papa ha aggiunto: “Quando vedi che sei sconfitto, che le cose non vanno, occorre avere il coraggio di negoziare; hai vergogna, ma con quante morti finirà? Negoziare in tempo, cercare qualche Paese che faccia da mediatore”. Francesco ha concluso: “Oggi, per esempio nella guerra in Ucraina, ci sono tanti che vogliono fare da mediatore. La Turchia, si è offerta per questo. E altri”. Infine l’appello: “Non abbiate vergogna di negoziare prima che la cosa sia peggiore”.
PORTAVOCE VATICANO: “BANDIERA BIANCA È CORAGGIO NEGOZIATO”
“Il Papa usa il termine bandiera bianca, e risponde riprendendo l’immagine proposta dall’intervistatore, per indicare con essa la cessazione delle ostilità, la tregua raggiunta con il coraggio del negoziato”. Così Matteo Bruni, direttore della Sala stampa vaticana, sulle parole di Papa Francesco sull’Ucraina. Il responsabile ha aggiunto: “Altrove nell’intervista, parlando di un’altra situazione di conflitto, ma riferendosi a ogni situazione di guerra, il Papa ha affermato chiaramente: ‘Il negoziato non è mai una resa’”.
Il lago “Bergamo” a Barchi, municipio del Comune di Terre Roveresche, sarà un nuovo bacino d’accumulo contro la siccità e per l’antincendio boschivo
TERRE ROVERESCHE (PESARO E URBINO) – Fu prosciugato nel 1985 con un intervento di bonifica, oggi avrà un ruolo come bacino di accumulo per l’acqua contro la siccità e per il servizio antincendio della zona del Pesarese. La Regione Marche ha investito 300.000 euro per il ripristino del lago “Bergamo” a Barchi, nel comune di Terre Roveresche. Questa mattina, sono stati illustrati gli aspetti operativi, tecnici ed economici dell’opera, dall’assessore regionale all’Ambiente, Stefano Aguzzi, e dal sindaco di Terre Roveresche, Antonio Sebastianelli. “Con la finanziaria regionale 2024 è stato assegnato al Comune di Terre Roveresche un contributo straordinario di 300.000 euro, di cui 150.000 per il 2025 e altrettanti per il 2026, destinati alla realizzazione del lago- ha ricordato Aguzzi- L’erogazione della prima quota avverrà al ricevimento della documentazione che attesterà l’avvio dei lavori”.
“RISERVA PER L’AGRICOLTURA, PER SICUREZZA, PER POSSIBILE POTABILIZZAZIONE”
L’obiettivo è di assicurare al territorio una riserva idrica strategica e necessaria per “un uso multifunzionale, sia per aiutare l’agricoltura locale, che versa sempre più frequentemente in una situazione critica a causa della siccità, sia per fini di sicurezza antincendio oltre che, in caso di emergenza, per una possibile potabilizzazione”, ha aggiunto Aguzzi. Il sindaco Sebastianelli ha rimarcato: “Tra gli obiettivi che ci prefiggiamo con il ripristino del bacino c’è anche quello di dare nuova vita all’area verde in cui è collocato, restituendo al lago le sue funzioni di carattere ricreativo e sportivo, capaci di produrre positive ricadute turistiche”. Realizzato nella seconda metà degli anni ’60 su una superficie di circa 7 ettari, nel 1985, a causa della inadeguatezza alla normativa del tempo, il sindaco di Barchi ne dispose lo svuotamento e da allora l’area è inutilizzata.
LAVORI TRA SETTEMBRE 2025 E SETTEMBRE 2026
Ora, finalmente, abbiamo gettato le basi per la sua riattivazione- ha affermato il primo cittadino di Terre Roveresche-. Ringrazio la Regione, e in particolare l’assessore Aguzzi, per aver creduto nella bontà del progetto e per l’erogazione del rilevante contributo”. La superficie su cui sarà eseguito l’intervento è di 8,3 ettari, 4 dei quali occupati dall’invaso. Le opere consisteranno nel ripristino dell’alveo mediante il taglio della vegetazione cresciuta in 39 anni; nella manutenzione delle aree boschive esterne; nella parziale ricostruzione dell’argine in corrispondenza del fosso Bergamo, con contestuale realizzazione dell’opera di sfioro per troppo pieno; nella sostituzione dei manufatti in corrispondenza degli affluenti. I lavori dovrebbero partire nel settembre 2025 e concludersi a settembre 2026.
L’ex commissario della XV comunità montana si è detto pienamente soddisfatto della decisione del Giudice per le Indagini Preliminari dott.ssa Alessandra Casinelli, su richiesta del Pubblico Ministero dott.ssa Marina Marra, di archiviare, procedendo in data 18 febbraio 2024, il procedimento giudiziario in itinere da 3 anni per l’ipotesi di concorsi truccati nell’indagine denominata “Parentopoli alla XV Comunità Montana di Arce”, esprimendo, ancora una volta, piena fiducia nella magistratura e nella correttezza del sistema giudiziario. Ha dichiarato di essere stato sempre convinto della propria innocenza e di aver sempre agito nel rispetto della legge. “La decisione del giudice di archiviare il procedimento penale, conferma la mia posizione di totale estraneità ai fatti e la piena limpidezza e regolarità dell’operato della commissione di concorso costituita presso l’Ente che presiedevo.” Afferma l’ing. prof. Gianluca Quadrini, attuale Presidente del Consiglio della Provincia di Frosinone accusato di irregolarità nell’ambito del concorso bandito dalla XV Comunità Montana Vale del Liri di Arce per conto del Comune di Villa Santa Lucia, per l’assunzione di un agente di Polizia locale a tempo indeterminato. Si ipotizzava, infatti, un presunto accordo tra gli esponenti apicali dell’ente montano e gli amministratori comunali di Villa Santa Lucia circa l’esito del concorso – “La verità è venuta finalmente alla luce, a seguito di 3 anni di fitte indagini, centinaia di pagine di verbali e l’impiego di numerose forze per accertare la stessa verità sui fatti. Per questo esprimo la mia gratitudine nei confronti della Magistratura e della polizia giudiziaria per aver condotto un’indagine approfondita e imparziale, e ribadisco la piena fiducia nel sistema giudiziario italiano.”
Ricordiamo che già nel maggio 2022 il Presidente Quadrini era stato assolto “con formula piena perché il fatto non sussiste” perché imputato per Abuso d’Ufficio per fatti che sarebbero stati commessi sempre quando era Presidente della XV Comunità Montana di Arce. Il collegio giudicante del Tribunale di Cassino, allora presieduto dal Dott. Marco Gioia, a seguito di un’attenta analisi aveva, anche allora, riconosciuto la sua innocenza. “Si tratta del secondo processo aperto e chiuso dalla magistratura, in quest’ultimo caso, ancora prima di iniziare. Nel caso precedente fui assolato in formula piena perché il fatto non sussiste, questa volta, il Pubblico Ministero stesso, che ha fatto le indagini, ha chiesto per me, invece del rinvio a giudizio, direttamente l’archiviazione. Posso dire infatti di non essere mai stato oggetto di avviso di garanzia. Dopo tre anni di indagini- continua Quadrini – e dopo aver coinvolto 13 persone su un procedimento che ha gettato, ancora una volta, ombre sulla mia persona e sul mio operato di Presidente della XV Comunità Montana, posso dichiararmi soddisfatto e sollevato per questo esito e con gratitudine, ancora una volta, mi rivolgo ora alla Magistratura. Non nego che sono stati anni facili sotto alcuni punti di vista ma la mia posizione di vittima e non di carnefice mi ha spinto a continuare a fare politica, quella seria e vera, quella tra le gente e per la gente che mi vede sempre impegnato in prima linea per la difesa delle fasce più deboli e di tutti i cittadini nel mio ruolo di politico/amministratore che ormai svolgo ininterrottamente da oltrre 20 anni.”
In conclusione Quadrini ringrazia la sua famiglia, una roccia dura che lo ha supportato e impedito di mollare. “Ringrazio la mia famiglia, mia moglie Paola, le mie figlie Giulia e Francesca oltre che la mia madre Rita e mio fratello Marco che in questi anni sono stati coinvolti quanto me in un calvario giudiziario e mediatico ingiusto. Non mi hanno fatto mancare il loro affetto e soprattutto hanno creduto sempre in me e nelle giustizia. Un pensiero a mio padre che da lassù può essere finalmente felice per me avendo sempre vegliato su di me e sul mio lavoro trasparente ed onesto di amministratore, valori che mi ha sempre trasmesso negli anni.
Voglio ringraziare anche chi mi è stato vicino e non mi ha fatto mai mancare supporto e appoggio, chi ha creduto in me, nella mia correttezza, come il mio partito di Forza Italia che ha creduto e crede in me e nei mie valori. In ultimo, ma non per ultimo, al mio avvocato Lara Capitanio, dello studio Pesaturo, che con la grande professionalità ed esperienza dell’Avv. CLAUDIO DI RUZZA mi hanno sempre sostenuto ed assistito in maniera impeccabile. GRAZIE!”
7 ottobre 2026 - Ultimo round della stagione per Beppe Fascicolo che nel fine settimana affronterà la quarta tappa del Campionato Italiano Gran Turismo...
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