Nuova stretta dell’Agenzia delle Entrate sul fronte della mappatura immobiliare e della regolarità catastale. Grazie all’impiego dell’intelligenza artificiale e all’incrociamento avanzato tra la cartografia ufficiale e le fotografie aeree (ortofoto), il Fisco si appresta a inviare circa 20 mila lettere di compliance ai proprietari di fabbricati che risultano completamente sconosciuti agli archivi o che presentano difformità non dichiarate.
Come Funzionano i Controlli e Chi Rischia
L’attività di monitoraggio, che ha già coperto la quasi totalità del territorio nazionale, non si limita a scovare i fabbricati totalmente “fantasma” – ovvero mai accatastati – ma punta a fare luce anche sulle modifiche strutturali non registrate.
- Le principali anomalie nel mirino: Rientrano nelle verifiche i piani aggiuntivi non denunciati, le mansarde rese abitabili, la chiusura di verande o porticati, la costruzione di box auto o depositi pertinenziali e i mutamenti di destinazione d’uso.
- Il ruolo della tecnologia: Gli algoritmi elaborano le immagini aeree rilevando in automatico le discrepanze tra lo stato di fatto dei luoghi e la rappresentazione cartografica ufficiale, dati che vengono successivamente validati dagli operatori dell’amministrazione finanziaria prima dell’invio delle comunicazioni.
Cosa Comporta la Comunicazione e Come Regolarizzarsi
La lettera inviata dall’Agenzia delle Entrate non costituisce un accertamento immediato o una sanzione automatica, ma rappresenta un invito alla compliance (l’adempimento spontaneo).
I contribuenti che ricevono la segnalazione hanno la possibilità di verificare la propria posizione e procedere all’aggiornamento catastale avvalendosi del ravvedimento operoso, beneficiando in questo modo di sanzioni fortemente ridotte. Ignorare la comunicazione, al contrario, può esporre a verifiche più approfondite, sanzioni piene e al ricalcolo d’ufficio delle imposte arretrate (come l’IMU). Resta inoltre fondamentale distinguere il profilo strettamente catastale da quello urbanistico: regolarizzare il catasto non costituisce automaticamente una sanatoria edilizia per eventuali difformità dei titoli abilitativi.

