Lavitola ha sostenuto di aver ordinato soltanto l’esplosione di “quattro o cinque colpi di pistola verso il muro” della villetta del giornalista a Pomezia
ROMA – Resta in cella Valter Lavitola. Come ricostruito da Repubblica, il gip Iole Moricca ha bocciato la richiesta di arresti domiciliari presentata dalla difesa dell’ex editore dell’Avanti!, bollando come “fumose e generiche” le ammissioni rese ieri dall’indagato davanti ai pm romani.
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Non sono bastate a scalfire il quadro cautelare le dichiarazioni di Lavitola, che si è proclamato mandante dell’intimidazione ai danni del conduttore di Report, Sigfrido Ranucci.
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