Nasce il “Tavolo dei Sindaci del fiume Sacco”, coordinato dal Prefetto Ranieri: un percorso condiviso tra le amministrazioni comunali del territorio per rafforzare le azioni di contrasto all’inquinamento.
Quindici Comuni della provincia di Frosinone hanno sottoscritto in Prefettura il protocollo d’intesa per la tutela della Valle del Sacco, dando vita contestualmente al “Tavolo dei Sindaci del fiume Sacco”, coordinato dall’Ufficio Territoriale del Governo. L’accordo rappresenta il risultato di un percorso di collaborazione istituzionale sviluppato da aprile scorso dalle amministrazioni comunali interessate con l’obiettivo di affrontare in maniera unitaria e coordinata le problematiche ambientali che riguardano il bacino del fiume Sacco.

Un percorso che ha visto amministrazioni appartenenti a realtà territoriali e sensibilità politiche differenti condividere la necessità di mettere al centro la tutela dell’ambiente e della salute delle comunità, superando appartenenze e divisioni politiche per costruire una strategia comune su una delle questioni più rilevanti per il territorio provinciale.

Oltre all’Amministrazione comunale di Ceccano, hanno aderito al protocollo anche Frosinone, Anagni, Arce, Castro dei Volsci, Ceprano, Falvaterra, Ferentino, Morolo, Paliano, Pastena, Patrica, Pofi, Sgurgola e Supino. Il protocollo, della durata di tre anni e rinnovabile, resterà aperto alla partecipazione di ulteriori soggetti istituzionali interessati e punta a rafforzare il contrasto all’inquinamento, il monitoraggio ambientale e il coordinamento tra gli enti in un territorio sul quale insiste il Sito di Interesse Nazionale (SIN) Valle del Sacco, interessato dalle attività di caratterizzazione e bonifica previste nell’ambito dell’Accordo di Programma sottoscritto nel 2019.
Le finalità sono la prevenzione e il contrasto dell’inquinamento del fiume Sacco, il miglioramento della qualità delle acque e dell’ecosistema fluviale, la tutela della salute pubblica e dell’ambiente, la condivisione dei dati ambientali e l’individuazione delle fonti di pressione sul territorio. Il protocollo punta anche as sostenere gli interventi di risanamento e riqualificazione, assicurare un’informazione chiara tempestiva ai cittadini e favorire l’accesso a finanziamenti regionali, nazionali ed europei.
Il Tavolo dei Sindaci rappresenterà il luogo stabile di confronto e coordinamento tra le amministrazioni aderenti. Avrà il compito di promuovere politiche comuni per la tutela del fiume, coordinare azioni congiunte di monitoraggio, prevenzione e contrasto alle forme illecite di inquinamento e rafforzare il raccordo con tutti gli enti competenti. Alle attività potranno essere coinvolti, tra gli altri, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, la Regione Lazio, Arpa Lazio, l’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Centrale, la Provincia di Frosinone, l’Azienda Sanitaria Locale, i Consorzi di bonifica, le Università e gli enti di ricerca, nonché le associazioni ambientaliste riconosciute e le associazioni di categoria maggiormente rappresentative del territorio.
Un ruolo fondamentale sarà svolto dalla Prefettura di Frosinone, che assicurerà il coordinamento del Tavolo e il raccordo tra i Comuni e le diverse istituzioni coinvolte, favorendo l’adozione di iniziative condivise e, laddove necessario, il coinvolgimento delle amministrazioni statali e delle Forze dell’Ordine nelle attività di prevenzione e contrasto all’inquinamento.
«La firma di questo protocollo – dichiara il sindaco di Ceccano, Andrea Querqui – rappresenta soprattutto il risultato di una collaborazione tra Comuni che hanno scelto di affrontare insieme una problematica che non conosce confini amministrativi né appartenenze politiche. È, senza dubbio, la politica più concreta e ambiziosa in campo ambientale nell’ultimo decennio. La tutela della Valle del Sacco riguarda tutte le nostre comunità e richiede capacità di dialogo, condivisione delle informazioni e azioni coordinate. Desidero ringraziare il Prefetto Giuseppe Ranieri per la disponibilità dimostrata nel raccogliere questa esigenza del territorio e nell’assumere il coordinamento del Tavolo e delle attività che ne deriveranno. La presenza della Prefettura costituisce un elemento importante per garantire continuità al confronto istituzionale e favorire il raccordo tra tutti i soggetti competenti».
Il prossimo passaggio sarà la predisposizione, entro tre mesi, un programma attuativo che definirà attività, obiettivi, indicatori di risultato, modalità di monitoraggio e rendicontazione, insieme alle iniziative di informazione rivolte ai cittadini. Il Tavolo, infatti, redigerà ogni anno un “Rapporto sullo stato del fiume Sacco”, affinché il lavoro comune possa essere seguito e valutato sulla base di dati, attività realizzate e risultati raggiunti.



