Roma, 30 settembre 2026 – “Dopo il provvidenziale sgombero del 29 settembre diretto e coordinato dalla Prefettura e dalle forze dell’ordine, per via Cesare Tallone è arrivato il momento del riscatto.
Servono fatti concreti per garantire la riqualificazione dell’area, la sicurezza dei cittadini residenti nelle zone limitrofe e una decisione definitiva sulla sorte dello spettrale immobile che da tempo toglie il sonno agli abitanti di Tor Sapienza e La Rustica.
Non è la prima volta che gli agenti fanno irruzione nell’edificio che ha una storia controversa, essendo stata bloccata la sua riqualificazione a causa delle inadempienze della proprietà, che non ha versato al Comune gli oneri concessori. Un atteggiamento intollerabile assecondato da un’inspiegabile inerzia del Campidoglio che nulla ha fatto per evitare la formazione di un vero e proprio ghetto in un edificio tristemente noto come il palazzo del crack.
Le operazioni di sgombero effettuate negli anni scorsi e puntualmente vanificate dal successivo rientro degli occupanti testimoniano come questa vera e propria ‘bomba sociale’ fatta di spaccio, violenza e morte possa essere estirpata definitivamente in un solo modo: abbattendo l’immobile.
A tal proposito, pur essendo fiduciosi che ciò possa avvenire a stretto giro, non possiamo fare a meno di porci ulteriori interrogativi: cosa ne sarà degli infiniti ghetti simili a questo, sparsi in tutta Roma? Che ne è stato dei numerosi occupanti fuggiti e nascosti in rifugi di fortuna di Tor Sapienza e La Rustica? Soprattutto, il Comune ha un piano per fronteggiare tali situazioni, numerosissime in città e ormai diventate vere e proprie bombe sociali?”.
Lo dichiarano, in una nota, gli esponenti di Forza Italia Rachele Mussolini, capogruppo in Campidoglio e Michel Emi Maritato, commissario di FI nel Municipio V.

