I Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Caltanissetta in Gela e del Reparto Territoriale di Gela, con il supporto in fase esecutiva dei Comandi territorialmente competenti e del 9ยฐ Nucleo Elicotteri di Palermo, hanno dato esecuzione allโordinanza di applicazione di misure cautelari personali e reali emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Caltanissetta, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di cinque soggetti, indagati a vario titolo dei reati di attivitร organizzate per il traffico illecito di rifiuti, inquinamento ambientale e gestione di rifiuti non autorizzata.
Il provvedimento cautelare recepisce le risultanze dellโattivitร investigativa convenzionalmente denominata โPI-GRECOโ, condotta dai Carabinieri del NOE e del Reparto Territoriale di Gela nel periodo agosto 2023 โ aprile 2025, sviluppata mediante attivitร tecniche di intercettazione e videosorveglianza, servizi di osservazione, controllo e pedinamento, verifiche amministrative, acquisizioni documentali e monitoraggio dei flussi di conferimento e trattamento dei rifiuti presso la โPiattaforma integrata per la gestione dei rifiuti non pericolosiโ sita in contrada Timpazzo nel Comune di Gela.
Lโattivitร investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica di Caltanissetta โ Direzione Distrettuale Antimafia, ha consentito di far emergere โ nel corso delle attivitร di monitoraggio del sito di contrada Timpazzo svolte, anche con il supporto di ARPA Sicilia, a seguito di iniziale provvedimento di sequestro delle vasche disposto tra il 2021 e il 2022 nellโambito di altro procedimento โ una presunta strutturata e continuativa attivitร illecita nella gestione dei rifiuti urbani, posta in essere, secondo lโipotesi accusatoria, da amministratori, responsabili tecnici, capi squadra ed operatori della societร โImpianti SRR ATO 4 Caltanissetta Provincia Sud s.r.l.โ, con modalitร vietate dalla legge e in violazione delle prescrizioni contenute nellโAutorizzazione Integrata Ambientale (A.I.A.) rilasciata con D.D.S. n. 2523 del 23 dicembre 2013 dallโAssessorato Regionale dellโEnergia e dei Servizi di Pubblica Utilitร โ Dipartimento Regionale dellโAcqua e dei Rifiuti.
In particolare, sarebbe stato documentato come presso la vasca โEโ della discarica di contrada Timpazzo siano stati conferiti, movimentati e successivamente interrati ingenti quantitativi di rifiuti solidi urbani indifferenziati in assenza dei cicli di trattamento previsti, per un totale di almeno 1.200 presunte operazioni illecite di trasporto e scarico di un quantitativo complessivo di rifiuti stimato tra le 10.000 e le 12.000 tonnellate.
Inoltre, si รจ accertato che i rifiuti organici provenienti dai comuni consorziati e che, in quanto tali, dovevano essere trattati allโinterno dellโimpianto, venivano spesso versati in discarica senza il previo trattamento di stabilizzazione che ne riducesse la temperatura, provocando frequentemente lโinsorgenza di incendi.
Il Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Caltanissetta, condividendo il quadro indiziario posto a fondamento della richiesta di misura cautelare formulata dalla Procura della Repubblica โ Direzione Distrettuale Antimafia, ha emesso ordinanza di applicazione degli arresti domiciliari nei confronti di cinque indagati.
Nel provvedimento cautelare รจ stato disposto altresรฌ il sequestro preventivo dellโazienda e delle quote sociali della โImpianti SRR ATO 4 Caltanissetta Provincia Sud s.r.l.โ, nei cui confronti risulta contestata la responsabilitร amministrativa-penale dellโente ai sensi della L. 231/2001, poichรฉ le ipotesi di reato risulterebbero commesse dagli organi di vertice della societร nellโinteresse della stessa e in assenza dell’adozione di modelli di organizzazione e di gestione idonei a prevenire reati della specie di quelli in contestazione, ottenendo vantaggi economici in termini di risparmio di spesa derivanti dallโabbattimento dei costi di gestione e smaltimento.
Il G.I.P. ha altresรฌ nominato un commissario giudiziale per consentire la prosecuzione dellโattivitร di gestione dellโimpianto.
Si precisa il procedimento รจ nella fase delle indagini preliminari e, come previsto dalla Costituzione, per gli indagati vale il principio di presunzione di innocenza fino alla condanna definitiva.
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