Home Blog Pagina 123

Tari, la Giunta approva il differimento della prima rata

0

Ecco tutte le scadenze 2026

La Giunta del Comune di Rieti, su proposta dellโ€™Assessore al Bilancio e Patrimonio Andrea Sebastiani, ha approvato la deliberazione che dispone il differimento dei termini di versamento della prima rata dell’acconto TARI per l’anno 2026, posticipandone la scadenza al 31 luglio 2026.

 Il nuovo calendario dei pagamenti รจ cosรฌ articolato:

  • 1^ Rata (Acconto): scadenza 31 luglio 2026 (precedentemente fissata al 30 giugno).
  • 2^ Rata (Acconto): scadenza 31 agosto 2026.

Restano invece invariate le scadenze per le rate di saldo (pari al restante 50% e comprensive degli eventuali conguagli definitivi), che verranno emesse successivamente all’approvazione delle tariffe comunali:

  • 3^ Rata (Saldo): 31 ottobre 2026.
  • 4^ Rata (Saldo): 20 dicembre 2026.

“Con questo atto โ€“ dichiara l’assessore Andrea Sebastiani โ€“ dimostriamo la massima attenzione verso le esigenze dei cittadini e, in particolare, verso le fasce della popolazione che attraversano un momento di vulnerabilitร  economica. Il rinvio della prima rata al 31 luglio non รจ un mero slittamento burocratico, ma una scelta politica precisa: abbiamo voluto dare il tempo necessario ai nostri uffici per allineare le banche dati e applicare in modo automatico e diretto il Bonus Sociale Rifiuti a chi ne ha diritto, evitando che i cittadini debbano fare file o richieste successive di rimborso. L’efficienza amministrativa e la tutela del contribuente camminano di pari passo con l’equitร  fiscale”.

Ordinanza di non potabilitร  temporanea dell’acqua nella frazione di Castelfranco

0

Eseguite le controanalisi da parte del gestore idrico APS e avviate le procedure per il ripristino della conformitร .

Il Settore VII โ€“ Servizio Protezione Civile del Comune di Rieti rende noto che, a seguito dei campionamenti effettuati dalla ASL di Rieti, sono state riscontrate anomalie nei parametri per la rete idrica e, pertanto, il Sindaco di Rieti, Daniele Sinibaldi, ha firmato unโ€™ordinanza che prevede il divieto temporaneo di utilizzo dell’acqua per consumo umano su tutto il territorio della frazione.

Il gestore del servizio idrico Acqua Pubblica Sabina รจ stato immediatamente informato e ha giร  avviato le procedure standard per il ripristino della perfetta conformitร  dell’acqua. Sono stati, inoltre, giร  eseguiti i campionamenti per le controanalisi, i cui risultati verranno comunicati non appena disponibili.

Lโ€™ordinanza resterร  in vigore fino a quando i successivi controlli non attesteranno il rientro dei parametri nei limiti di legge.

Il testo integrale dell’ordinanza รจ consultabile sullโ€™Albo Pretorio del Comune di Rieti โ€“ nella sezione โ€œOrdinanzeโ€ โ€“ e sul sito istituzionale dellโ€™Ente al seguente link:

POLIZIA LOCALE DE SANTIS (AZIONE). SU DOTAZIONI ANCORA RISPOSTE INSUFFICIENTI. BASTA RINVII

0

Roma, 22 giugno 2026 โ€“ โ€œLe risposte fornite dallโ€™amministrazione, nel corso della procedura di raffreddamento della settimana scorsa, risultano ancora  insufficienti e tardive rispetto alle reali esigenze operative della Polizia Locale. Sul fronte della dotazione strumentale e del vestiario tecnico, la situazione resta critica.. Altrettanto accade per le attivitร  di formazione  e lโ€™organizzazione delle esercitazioni al poligono. Irrisolte pure le carenze su strumenti e dotazioni fondamentali per la sicurezza degli operatori. A ciรฒ si aggiunge una drammatica carenza di personale: occorre, e lo diciamo da sempre, far scorrere immediatamente la graduatoria per colmare i vuoti negli organici e garantire servizi adeguati alla cittร . Eโ€™ necessario e urgente, poi, investire seriamente nella formazione dei neoassunti, che rappresenta un elemento fondamentale per lโ€™efficienza e la sicurezza del servizio.

Roma non puรฒ permettersi ritardi e incertezze. Servono interventi concreti, immediati e finanziamenti adeguati. La sicurezza degli operatori รจ fondamentale anche per rendere migliore il servizio ai cittadiniโ€.

Cosรฌ in una nota Antonio De Santis, consigliere capitolino di Azione.

CARABINIERI: GELA (CL), 5 ARRESTI NELLโ€™OPERAZIONE โ€œPI-GRECOโ€ PER TRAFFICO ILLECITO DI RIFIUTI, INQUINAMENTO AMBIENTALE E GESTIONE DI RIFIUTI NON AUTORIZZATA

0

I Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Caltanissetta in Gela e del Reparto Territoriale di Gela, con il supporto in fase esecutiva dei Comandi territorialmente competenti e del 9ยฐ Nucleo Elicotteri di Palermo, hanno dato esecuzione allโ€™ordinanza di applicazione di misure cautelari personali e reali emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Caltanissetta, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di cinque soggetti, indagati a vario titolo dei reati di attivitร  organizzate per il traffico illecito di rifiuti, inquinamento ambientale e gestione di rifiuti non autorizzata.

Il provvedimento cautelare recepisce le risultanze dellโ€™attivitร  investigativa convenzionalmente denominata โ€œPI-GRECOโ€, condotta dai Carabinieri del NOE e del Reparto Territoriale di Gela nel periodo agosto 2023 โ€“ aprile 2025, sviluppata mediante attivitร  tecniche di intercettazione e videosorveglianza, servizi di osservazione, controllo e pedinamento, verifiche amministrative, acquisizioni documentali e monitoraggio dei flussi di conferimento e trattamento dei rifiuti presso la โ€œPiattaforma integrata per la gestione dei rifiuti non pericolosiโ€ sita in contrada Timpazzo nel Comune di Gela.

Lโ€™attivitร  investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica di Caltanissetta โ€“ Direzione Distrettuale Antimafia, ha consentito di far emergere โ€“ nel corso delle attivitร  di monitoraggio del sito di contrada Timpazzo svolte, anche con il supporto di ARPA Sicilia, a seguito di iniziale provvedimento di sequestro delle vasche disposto tra il 2021 e il 2022 nellโ€™ambito di altro procedimento โ€“ una presunta strutturata e continuativa attivitร  illecita nella gestione dei rifiuti urbani, posta in essere, secondo lโ€™ipotesi accusatoria, da amministratori, responsabili tecnici, capi squadra ed operatori della societร  โ€œImpianti SRR ATO 4 Caltanissetta Provincia Sud s.r.l.โ€, con modalitร  vietate dalla legge e in violazione delle prescrizioni contenute nellโ€™Autorizzazione Integrata Ambientale (A.I.A.) rilasciata con D.D.S. n. 2523 del 23 dicembre 2013 dallโ€™Assessorato Regionale dellโ€™Energia e dei Servizi di Pubblica Utilitร  โ€“ Dipartimento Regionale dellโ€™Acqua e dei Rifiuti.

In particolare, sarebbe stato documentato come presso la vasca โ€œEโ€ della discarica di contrada Timpazzo siano stati conferiti, movimentati e successivamente interrati ingenti quantitativi di rifiuti solidi urbani indifferenziati in assenza dei cicli di trattamento previsti, per un totale di almeno 1.200 presunte operazioni illecite di trasporto e scarico di un quantitativo complessivo di rifiuti stimato tra le 10.000 e le 12.000 tonnellate.

Inoltre, si รจ accertato che i rifiuti organici provenienti dai comuni consorziati e che, in quanto tali, dovevano essere trattati allโ€™interno dellโ€™impianto, venivano spesso versati in discarica senza il previo trattamento di stabilizzazione che ne riducesse la temperatura, provocando frequentemente lโ€™insorgenza di incendi. 

Il Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Caltanissetta, condividendo il quadro indiziario posto a fondamento della richiesta di misura cautelare formulata dalla Procura della Repubblica โ€“ Direzione Distrettuale Antimafia, ha emesso ordinanza di applicazione degli arresti domiciliari nei confronti di cinque indagati.

Nel provvedimento cautelare รจ stato disposto altresรฌ il sequestro preventivo dellโ€™azienda e delle quote sociali della โ€œImpianti SRR ATO 4 Caltanissetta Provincia Sud s.r.l.โ€, nei cui confronti risulta contestata la responsabilitร  amministrativa-penale dellโ€™ente ai sensi della L. 231/2001, poichรฉ le ipotesi di reato risulterebbero commesse dagli organi di vertice della societร  nellโ€™interesse della stessa e in assenza dell’adozione di modelli di organizzazione e di gestione idonei a prevenire reati della specie di quelli in contestazione, ottenendo vantaggi economici in termini di risparmio di spesa derivanti dallโ€™abbattimento dei costi di gestione e smaltimento.

Il G.I.P. ha altresรฌ nominato un commissario giudiziale per consentire la prosecuzione dellโ€™attivitร  di gestione dellโ€™impianto.

Si precisa il procedimento รจ nella fase delle indagini preliminari e, come previsto dalla Costituzione, per gli indagati vale il principio di presunzione di innocenza fino alla condanna definitiva.

Link video:

https://wetransfer.com/downloads/a1ca081662e2340c240c8617cd95a38e20260622065313/626dc678f5f9922646e1cb0c845e781320260622065920/d441df

CARABINIERI: SPACCIO TRA CICOLANO E MARSICA

0

NUOVA MISURA CAUTELARE PER UN 56ENNE, OLTRE 900 CESSIONI DI STUPEFACENTI RICOSTRUITE DAI CARABINIERI DELLA COMPAGNIA DI CITTADUCALE.

Nuovo e significativo sviluppo nell’ambito dell’articolata indagine antidroga condotta dai Carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Cittaducale tra il territorio del Cicolano e la Marsica.

I militari hanno notificato, presso la Casa Circondariale di Rieti, un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Rieti, nei confronti di un 56enne originario e residente ad Avezzano, disoccupato e giร  noto alle forze dell’ordine, attualmente ristretto per altra causa.

Il provvedimento rappresenta l’ulteriore esito di una complessa attivitร  investigativa avviata dall’Arma e giร  sfociata, nello scorso mese di marzo, nel deferimento in stato di libertร  di sei persone, ritenute coinvolte in una vasta attivitร  di spaccio di sostanze stupefacenti tra Borgorose, Avezzano e la frazione di Antrosano.

Le indagini hanno tratto origine dall’arresto in flagranza dello stesso soggetto, avvenuto a Borgorose il 15 gennaio 2026. Da quel momento, gli investigatori dell’Aliquota Operativa hanno sviluppato un’approfondita attivitร  tecnica basata sull’analisi forense dei telefoni cellulari sequestrati all’indagato, integrata dall’escussione di numerose persone informate sui fatti e dal minuzioso riscontro dei dati emersi nel corso degli accertamenti.

Il lavoro investigativo ha consentito di disvelare un consolidato sistema di spaccio di sostanze stupefacenti, attivo da diversi anni tra il Reatino e l’Abruzzo. In particolare, secondo quanto emerso, l’indagato avrebbe gestito una fitta rete di contatti con assuntori e fornitori, effettuando ripetute cessioni di โ€œcocainaโ€ e โ€œhashishโ€.

Gli elementi raccolti dai Carabinieri hanno permesso di documentare ben 920 episodi di spaccio commessi a partire dal 2022, per un valore economico complessivo stimato in oltre 33.000 euro. Le risultanze investigative hanno delineato un’attivitร  illecita caratterizzata da spiccata continuitร  e sistematicitร , con frequenti contatti con i clienti e una gestione costante delle piazze di spaccio nel territorio marsicano e nel Cicolano.

La misura cautelare eseguita costituisce il naturale prosieguo dell’operazione che aveva giร  portato alla denuncia di altre sei persone โ€“ tra cui alcuni cittadini stranieri residenti nella Marsica, gravati da precedenti di polizia โ€“ ritenute coinvolte a vario titolo nella medesima attivitร  illecita. In quella circostanza, i Carabinieri avevano ricostruito circa 1.500 episodi di cessione di stupefacenti, per un valore stimato di circa 60.000 euro.

L’Autoritร  Giudiziaria, concordando pienamente con il quadro indiziario raccolto dagli investigatori, ha ritenuto la sussistenza delle esigenze cautelari, disponendo la massima misura restrittiva nei confronti del principale indagato.

L’operazione si inserisce nel quadro delle costanti attivitร  di contrasto al traffico di sostanze stupefacenti capillarmente condotte dai Carabinieri della Compagnia di Cittaducale, volte a reprimere i canali di approvvigionamento che alimentano il mercato della droga tra il Lazio e l’Abruzzo.

ANZIO CONTROLLI STRAORDINARI DELLA POLIZIA DI STATO: UN ARRESTO, UNA DENUNCIA E SANZIONI PER OLTRE 15.000 EURO

0

Un servizio straordinario di controllo del territorio รจ stato messo in campo, nel fine settimana, nel territorio di Anzio e nellโ€™area della stazione ferroviaria di Lavinio.

Coordinati dal Commissariato di P.S. Anzio, agenti della Polizia di Stato, insieme ad operatori della Polizia Locale e dellโ€™ASL Roma 6, hanno battuto lโ€™area del litorale in unโ€™operazione finalizzata al contrasto dellโ€™illegalitร  diffusa, dellโ€™immigrazione irregolare e delle violazioni in materia amministrativa e sanitaria.

Lโ€™attivitร  ha consentito di conseguire risultati significativi sia sul fronte della prevenzione e repressione dei reati, sia nellโ€™ambito dei controlli agli esercizi commerciali.

Nel corso delle verifiche, gli agenti hanno arrestato un uomo gravemente indiziato del reato di furto aggravato. Lo stesso รจ stato notato mentre forzava il sistema di chiusura di una bicicletta elettrica regolarmente parcheggiata. Dopo aver spezzato il lucchetto ed essersi allontanato a bordo del mezzo appena sottratto, รจ stato immediatamente intercettato e bloccato dagli operatori. La successiva perquisizione ha permesso di rinvenire allโ€™interno del suo zaino diversi strumenti idonei allo scasso, tra cui un cacciavite lungo circa 26 centimetri, due tronchesi e una tenaglia.

Il dispositivo interforze ha inoltre portato allโ€™identificazione di cinque cittadini stranieri, quattro dei quali risultati irregolari sul territorio nazionale e pertanto accompagnati presso lโ€™Ufficio Immigrazione per gli accertamenti e lโ€™avvio delle procedure di competenza. Una persona รจ stata inoltre denunciata allโ€™Autoritร  Giudiziaria.

Particolare attenzione รจ stata riservata anche al rispetto delle normative amministrative, igienico-sanitarie e commerciali. Le verifiche hanno interessato sette attivitร  commerciali, due delle quali sono risultate non conformi alle prescrizioni di settore.

Le irregolaritร  accertate hanno comportato lโ€™elevazione di sanzioni amministrative per un importo complessivo superiore a 15.000 euro, nonchรฉ il sequestro di circa 10 chilogrammi di alimenti.

Tra le principali violazioni contestate figurano la mancata tracciabilitร  dei prodotti alimentari e lโ€™inosservanza degli obblighi in materia di sorveglianza sanitaria.

Al termine degli accertamenti, il titolare di una delle attivitร  controllate รจ stato denunciato allโ€™Autoritร  Giudiziaria.

Per completezza si precisa che le evidenze informative ed investigative sopra descritte attengono alla fase delle indagini preliminari e che, pertanto, per lโ€™indagato vige il principio di presunzione di innocenza fino ad un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna.

Scontro Trump-Meloni, il Presidente diย Evoluzione e Libertร ย Mirko Greco: โ€œLe amicizie tra Nazioni si fondano sul rispetto reciprocoโ€

0

Negli ultimi giorni si รจ acceso un durissimo botta e risposta tra la Premier italiana, Giorgia Meloni, e il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Questโ€™ultimo ha punzecchiato la Premier affermando che, vista la sua popolaritร  in calo, starebbe cercando di riallacciare i rapporti con lui, pronta รจ arrivata la risposta della Premier che il tycoon americano debba pensare piรน alla sua popolaritร  che a quella degli altri.
Su questo discorso si รจ voluto esprimere il Presidente di Evoluzione e Libertร  Mirko Greco:

Le polemiche che negli ultimi giorni hanno coinvolto il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni meritano una riflessione seria e lontana dalle strumentalizzazioni politiche.

Riteniamo che il rapporto tra Italia e Stati Uniti rappresenti un pilastro fondamentale della stabilitร  occidentale. Proprio per questo motivo, auspichiamo che le recenti tensioni vengano superate nel rispetto reciproco tra due nazioni alleate e amiche.

Allo stesso tempo, riteniamo doveroso difendere la dignitร  delle istituzioni italiane e il ruolo del Presidente del Consiglio. Giorgia Meloni ha dimostrato in questi anni di saper rappresentare con determinazione gli interessi nazionali, mantenendo saldi i rapporti internazionali dellโ€™Italia ma senza rinunciare alla propria autonomia decisionale.

La risposta della Presidente Meloni, fondata sul principio che lโ€™Italia non debba mai piegarsi nรฉ umiliarsi davanti a nessuno, interpreta un sentimento condiviso da molti cittadini italiani, indipendentemente dallโ€™appartenenza politica.

Difendere Giorgia Meloni oggi non significa schierarsi contro gli Stati Uniti o contro Donald Trump, significa difendere il prestigio dellโ€™Italia e il diritto del nostro Paese ad essere considerato un alleato autorevole, non subordinato. Le amicizie tra nazioni si costruiscono sul rispetto reciproco, non sulla dipendenza.

Evoluzione e Libertร  continuerร  a sostenere una politica estera saldamente occidentale, favorevole alla cooperazione con gli Stati Uniti e con i partner europei, ma sempre nel segno dellโ€™interesse nazionale e della piena sovranitร  italiana. Lโ€™Italia deve dialogare con tutti, rispettare tutti, ma non deve mai implorare nessuno.

Roberta Coni a Romaย  ” i miei dipinti esprimono anche la dignitร  delle donne che affrontano trattamenti oncologici”

0

L’ artista spiega la sua poetica ad Openspace 

La materia del tempo che non consuma ma accede alla carne della coscienza, immortalandone  e affermandone  la dignitร .  La difesa di unโ€™umanitร  pervicace, viva, potentemente realistica, emersa in primi piani esplorati nella loro struggente espressivitร  fin quasi a raggiungere  le pulsazioni intime e segrete della psiche sulla superfice pittorica. Ciascun volto รจ specchio, provvisorio e infinito,  della luce e del buio che abitano in ognuno. Ad osservarlo vengono le vertigini e si spalancano abissi. Cosa succede a narrarlo? La questione verrร  affrontata nel corso di โ€œAnima e coloreโ€ lโ€™arte di raccontare volti, il primo itinerario sullโ€™estetica del ritratto nel mondo contemporaneo e sulla relazione tra arti visive e percezione collettiva. Lโ€™iniziativa rappresenta il  nuovo appuntamento con โ€œOpen Spaceโ€ lโ€™innovativo Communication HUB  del CNI (Consiglio Nazionale degli Ingegneri), nato  come uno spazio di confronto, un ponte tra la scienza di Eiffel  e lโ€™attualitร  economica, sociale e culturale, del Paese.  Al centro dellโ€™iniziativa che sarร  di scena martedรฌ 23 giugno a partire dalle 18:30 (via XX settembre 5, Roma) la poetica e  lโ€™opera dellโ€™artista Roberta Coni, tra le piรน originali pittrici italiane contemporanee e studiose dellโ€™immagine. Invitata alla 54ยฐ Biennale di Venezia, ha esposto e ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali per il suo lavoro esponendo in Inghilterra, Turchia, Cina, Brasile, Germania, Belgio, Stati Uniti. L’arte-spiega la Coni- รจ  per me, un atto di amore e resistenza, una celebrazione della vita che, attraverso la forma e il colore, cerca di trasformare l’effimero in eterno. Ad esempio il turbante, che adorna spesso le giovani donne che ritraggo, non รจ solo un semplice accessorio, ma un simbolo carico di significato personale e universale. La scelta di dipingere una figura con il capo coperto da un turbante trae origine dalla mia esperienza intima, quando in gioventรน dovetti affrontare il cancro e, di conseguenza, portai il turbante per nascondere la calvizia causata dalla chemioterapia. Questo copricapo, inizialmente un segno di una perdita โ€“ quella dei capelli, una delle conseguenze piรน visibili e traumatiche del trattamento oncologico โ€“ si trasforma in un simbolo di dignitร  e forza interiore. Non รจ piรน un oggetto legato alla sofferenza e alla malattia, ma diventa una corona di resilienza. Cosรฌ riuscire a dipingere l’essenza di una persona significa, in un certo senso, esplorarne la permanenza.โ€ Ad intervistare la Coni sullโ€™arte come cifra della riconoscibilitร  dellโ€™umano in un tempo che tende ad ignorarlo o a  restituirne versioni mostrificanti e omologanti, sarร  Alberto Romagnoli, Consigliere del CNI delegato alla comunicazione.

Roma, il ritorno di AntiGallery: Pronti al dialogo

0








ROMA – Il cartello appeso sulla porta ‘Chiuso con provvedimento del questore di Roma’ indica il mancato rispetto di norme. Ci sono 15 giorni di stop, multe da pagare e la necessitร  di sistemare le cose. La scritta ‘Vaff… Antigallery’ attaccato da qualcuno indica invece una mancanza di rispetto e basta. Inaccettabile.
ย  ย “Gli interventi delle forze dell’ordine sono una questione di legge, e possono essere contestati nelle aule di Tribunale. Peraltro lo abbiamo fatto ottenendo al momento ragione e la riapertura immediata del locale- ha spiegato il legale che segue la vicenda- Ma anche gli insulti sono un reato e possono essere perseguiti. Chiediamo quindi alle Autoritร  di indagare anche su chi ha affisso quel cartello e cosa c’รจ dietro”.
ย  ย “Una cosa su cui riflettere, infatti, รจ l’astio da parte di alcuni residenti nei confronti del locale, che invece ha come ‘missione’ quella di arricchire l’offerta culturale del rione Monti, di essere un punto di socialitร  per i ragazzi tra mostre fotografiche con artisti noti ma anche emergenti ed eventi di alto profilo” ha aggiunto Barbara Martusciello, curatrice di FotograficaMonti, rassegna di opere fotografiche che ha visto per esempio cancellare, a causa della temporanea chiusura, l’inaugurazione inizialmente programmata del suo 28esimo appuntamento.
ย  ย Inoltre “la proprietร  del locale ha mostrato il suo impegno fattivo ed economico per mantenere la sicurezza e il decoro della piazza e delle strade circostanti- ha detto i responsabili- con una unitร  di vigilanza sempre presente il cui costo รจ a carico loro e pulizie straordinarie organizzate e pagate. Per tutta risposta ha sempre trovato l’ostilitร  di persone organizzate che sono state protagoniste di attacchi mediatici e social”. Una cosa incomprensibile, quindi, per chi gestisce l’Antigallery, che con i residenti si รจ piรน volte detto pronto al dialogo per trovare le migliori soluzioni.

Carceri Roma, avviato a Rebibbia progetto formazione detenuti in cybersicurezza

0
cybersecurity

Roma. Come da Protocollo d’intesa sottoscritto nel 2024 dalla Cyber Security Foundation con il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e la Camera penale di Roma ha preso il via, nella casa circondariale di Rebibbia, il percorso formativo della durata complessiva di 200 ore che consentirร  ai partecipanti di conseguire una certificazione internazionale di cyber security spendibile nel mondo del lavoro. L’iniziativa ha visto la Cyber Security Foundation donare 15 computer e mettere a disposizione le proprie competenze per promuovere la cultura cibernetica, le conoscenze digitali e l’introduzione alle professionalitร  informatiche negli istituti penitenziari.

“‘L’educazione รจ l’arma piรน potente che si possa usare per cambiare il mondo’. Le parole di Nelson Mandela assumono oggi un significato ancora piรน profondo mentre inauguriamo questo percorso di formazione presso l’istituto romano di Rebibbia- ha detto il presidente della Cyber Security Foundation, Marco Gabriele Proietti- Crediamo che la conoscenza rappresenti non solo uno strumento di crescita professionale, ma soprattutto un’opportunitร  di riscatto personale e di inclusione sociale. In un mondo sempre piรน digitale, l’accesso alle competenze tecnologiche e alla cultura della sicurezza informatica puรฒ aprire nuove prospettive, restituendo fiducia, dignitร  e possibilitร  concrete per il futuro”.

La certificazione che richiede l’esame organizzato con il test center ‘Person value’ รจ la Fcf (Fortinet Certified Professional in Network Security), mentre tutti i partecipanti riceveranno, a valle di un on-line self-placed test anche la Fortinet Certified Foundation e la Fortinet Certified Associate.

“Portare la formazione in un istituto penitenziario significa investire nella persona, nella sua capacitร  di cambiamento e nel valore del reinserimento sociale- ha sottolineato ancora Proietti- Ringrazio tutti coloro che hanno reso possibile questa iniziativa e rivolgo ai partecipanti il mio incoraggiamento piรน sincero: ogni competenza acquisita, ogni traguardo raggiunto, sarร  un passo verso nuove opportunitร  e verso un futuro da protagonisti del cambiamento”.

“E’ con grande piacere che ho partecipato all’inaugurazione del corso sulla cybersicurezza nel carcere di Rebibbia. Una convenzione voluta dal presidente Proietti e dalla Camera penale di Roma di cui all’epoca ero presidente- ha aggiunto Gaetano Scalise- che permette ai detenuti di intraprendere un percorso che li porterร  poi a introdursi nel mondo del lavoro”.