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OSTIA, FIRMATE LE PRIME CONCESSIONI DEMANIALI: RIAPRONO VILLAGE E LIDO

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Roma, 17 aprile 2026 โ€“ Firmate ieri le prime concessioni demaniali marittime sul litorale di Ostia. Tra queste, due riguardano luoghi altamente simbolici: il Village e il Lido, strutture per anni sottratte alla fruizione pubblica e oggi al centro di un percorso concreto di restituzione alla cittร .

Il Village, stabilimento sequestrato nel 2018 a seguito di una sentenza del Tribunale di Roma nellโ€™ambito delle attivitร  di contrasto al clan Fasciani, torna a nuova vita. Il bene รจ stato oggetto di interventi di bonifica e sgombero, promossi dalla Direzione Rigenerazione del Litorale, ormai in fase conclusiva.

Parallelamente, riapre โ€œil Lidoโ€, altro luogo iconico della storia balneare di Ostia. Situato nel cuore del lungomare, rimasto per anni chiuso e in stato di abbandono, potrร  ora essere recuperato e restituito alla piena fruizione pubblica.

Oltre a Village e Lido, le concessioni firmate riguardano anche le strutture Plinius, El Miramar e Zenit. Si tratta di un primo blocco che segna lโ€™avvio della nuova fase di riordino e valorizzazione del litorale romano.

Non si arrestano, nel frattempo, le attivitร  di rimozione delle opere abusive, condizione necessaria per consentire a Roma Capitale di rientrare in pieno possesso dei beni e procedere con le ulteriori concessioni. 

Nei primi giorni della prossima settimana รจ prevista la sottoscrizione di nuove concessioni demaniali marittime, che interesseranno, tra le altre, le strutture Edonรจ, Elmi, Bicocca e Kellyโ€™s.

A Castel Porziano, rinnovate le concessioni ai chioschi che potranno aprire regolarmente a inizio stagione. Nel frattempo, in queste ore, si รจ proceduto, in collaborazione con AMA, alla pulizia straordinaria dei cancelli.

โ€œLa firma delle prime concessioni demaniali rappresenta un risultato concreto dellโ€™impegno portato avanti in questi anni sul litorale di Ostia. รˆ un passaggio molto importante, frutto del percorso condiviso con la Procura di Roma e con le altre istituzioni coinvolte, che consente di restituire ai cittadini spazi fondamentali del mare di Roma e di accompagnare una nuova fase di piena fruizione e rigenerazione del litorale. Proseguiremo con determinazione su questa strada per consolidare un cambiamento atteso da tempo e garantire una stagione ordinata e accessibile, in condizioni finalmente regolari e con nuove opportunitร  e servizi per Ostia e per tutta la cittร โ€. Le parole del Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri. 

โ€œLa riapertura del Village รจ una promessa mantenuta. Con la concessione firmata, il bene entra in una nuova fase, da simbolo della criminalitร  a presidio di legalitร  sul litorale romano. Allo stesso tempo, anche un altro luogo simbolico come il Lido puรฒ tornare a essere parte viva del lungomare di Ostia. Questa che stiamo attraversando รจ una fase certamente delicata, ma attesa. La task force con la Procura e le forze dellโ€™ordine comincia a produrre risultati visibili, non solo con nastri e recinzioni, ma con il mare libero da abusi, spiagge libere e stabilimenti che possono finalmente rinascere liberi. A Ostia abbiamo intrapreso una direzione chiara che, anche grazie alla collaborazione di molti balneari,inizia a vedersiโ€. Cosรฌ Tobia Zevi, Assessore al Patrimonio e alle Politiche Abitative di Roma Capitale.

PLATรŒ (RC), LA DROGA NEL SOTTOSUOLO: SCOPERTO BUNKER SEGRETO CON SERRA CLANDESTINA, QUATTRO ARRESTI DEI CARABINIERI

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Un accesso invisibile, un tunnel scavato nella terra e, in fondo, una serra perfettamente attrezzata per la coltivazione di marijuana. Un vero e proprio laboratorio clandestino nascosto nel sottosuolo, progettato per sfuggire a ogni controllo. รˆ lo scenario scoperto dai Carabinieri della Stazione di Platรฌ e dello Squadrone Eliportato Cacciatori โ€œCalabriaโ€, coordinati dalla Sezione Operativa della Compagnia di Locri e supportati dai Reparti dipendenti, che hanno arrestato quattro persone.

Tutto ha avuto origine da unโ€™anomalia solo apparentemente marginale: un casolare agricolo in costruzione, isolato in area rurale, privo di qualsiasi accesso visibile. Un dettaglio che ha acceso lโ€™intuito investigativo dei militari, spingendoli a concentrare lโ€™attenzione su quella struttura e ad avviare unโ€™attivitร  mirata di osservazione e verifica.

La scoperta รจ stata sorprendente. Allโ€™interno dellโ€™edificio, i Carabinieri hanno individuato un finto soppalco che celava un ingresso mobile. Da lรฌ si accedeva a un cunicolo stretto e angusto, percorribile solo in ginocchio, che si sviluppava in un lungo tunnel realizzato in cemento e lamiere. Un passaggio studiato nei minimi dettagli, che conduceva a un bunker sotterraneo ricavato in profonditร , completamente isolato dallโ€™esterno.

Nel cuore di quel rifugio, una vasta sala trasformata in serra โ€œindoorโ€, perfettamente funzionante. I militari hanno rinvenuto una piantagione di marijuana, alte tra 110 e 160 centimetri, ormai prossima alla raccolta, oltre a diversi chilogrammi di sostanza giร  essiccata e pronta per essere immessa sul mercato illecito.

Un sistema altamente organizzato, alimentato da trasformatori e ventilatori in grado di ricreare artificialmente le condizioni climatiche ideali per la coltivazione, il tutto sostenuto da un allaccio abusivo alla rete elettrica pubblica. Il bunker, frutto di un articolato abusivismo edilizio, garantiva agli indagati la possibilitร  di operare indisturbati, lontano da sguardi e controlli.

Lโ€™operazione conferma, ancora una volta, lโ€™azione penetrante e incessante dellโ€™Arma dei Carabinieri nel contrasto alla produzione e al traffico di sostanze stupefacenti nella Locride, dove il controllo del territorio rappresenta un presidio essenziale di legalitร  e sicurezza per i cittadini.

Si precisa che le persone coinvolte sono da ritenersi presunte innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna, nel pieno rispetto dei diritti dellโ€™indagato e delle garanzie previste dallโ€™ordinamento vigente.

Rieti: Per lavori di asfaltatura chiusura al traffico e divieto di sosta in via delle Mimose e in via Delle Orchidee dalle ore 07:30 del giorno 20 aprile e in via delle Ortensie, via Voto deโ€™ Santi e via Dei Lauri dalle ore 07:30 del giorno 22 aprile.

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Il Settore VII – Polizia Locale del Comune di Rieti, al fine di consentire i lavori di asfaltatura, dispone la chiusura al traffico veicolare e lโ€™istituzione del divieto di sosta con rimozione in via delle Mimose e in via Delle Orchidee dalle ore 07:30 del giorno 20 aprile alle ore 20:00 del giorno 22 aprile 2026 e in via delle Ortensie, via Voto deโ€™ Santi e via Dei Lauri dalle ore 07:30 del giorno 22 aprile 2026 alle ore 20:00 del giorno 24 aprile 2026.

Rieti: Chiusura al traffico veicolare in via San Rufo nel tratto da via Roma a via Dei Crispolti dalle ore 07:00 alle ore 17:00 del giorno 20 aprile 2026

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Il Settore VII – Polizia Locale del Comune di Rieti, al fine di consentire il montaggio di un ponteggio, dispone la chiusura al traffico veicolare in via San Rufo nel tratto da via Roma a via Dei Crispolti dalle ore 07:00 alle ore 17:00 del giorno 20 aprile 2026. Si informa che per i soli residenti sarร  istituito il doppio senso di circolazione in via Dei Crispolti.

ROMA โ€“ 13 ARRESTI DEI CARABINIERI PER TRAFFICO DI SOSTANZE STUPEFACENTI, PORTO ABUSIVO DI ARMI, RICETTAZIONE,ย TENTATO OMICIDIO E LESIONI PERSONALI GRAVI

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TORNA IN CARCERE UNO STORICO ESPONENTE DELLA โ€œBANDA DELLA MAGLIANA

ROMA – Dalle prime luci dellโ€™alba, i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma stanno dando esecuzione a unโ€™ordinanza, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Roma su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura capitolina, che dispone la misura della custodia cautelare nei confronti di 13 persone, indiziate, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere finalizzata al traffico, cessione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione e porto illegale di armi e munizioni da guerra, ricettazione, lesioni personali gravi, estorsione, tentata rapina e tentato omicidio, alcuni dei quali aggravati dallโ€™aver agito con modalitร  mafiose.

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Tra gli arrestati, che torna in carcere, vi รจ uno dei piรน importanti esponenti dellโ€™organizzazione criminale nota come Banda della Magliana il quale, grazie alla sua vicinanza con alcuni autorevoli esponenti del clan SENESE e di una cosca di โ€˜ndrangheta, รจ indiziato di aver favorito lโ€™attivitร  di approvvigionamento del narcotico che veniva poi smerciato nelle piazze di spaccio dei quartieri Trullo, Corviale, Magliana Nuova, Monteverde Nuovo e Garbatella di Roma.

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In particolare, grazie allโ€™antico rapporto esistente con il vertice del clan SENESE, risalente ai primi anni โ€™80, una volta tornato in libertร , il leader della cosiddetta batteria dei testaccini avrebbe ottenuto il benestare, dal clan di origini napoletane, a operare nei quartieri romani di Trastevere e Testaccio, con propaggini anche alla Magliana e al Trullo, ove negli anni 80โ€™ e 90โ€™ aveva imperato.Privilegiato luogo di incontri con โ€˜ndranghetisti ed esponenti della criminalitร  organizzata romana, puntualmente monitorati da telecamere nascoste e microspie, era il ristorante di famiglia a Testaccio dove lo stesso ha lavorato per anni come cuoco. In aggiunta alle contestazioni relative al narcotraffico, lo storico esponente della banda della Magliana รจ indiziato di aver percosso e minacciato con una pistola alla testa un meccanico al fine di farsi consegnare una cifra di 8 mila euro quale corrispettivo di unapregressa vendita di sostanze stupefacenti e poichรฉ tali minacce non andavano a buon fine, รจ indiziato di aver  ordinato a un gruppo di fuoco composto da tre persone di punire il debitore che, il 25 marzo 2024, veniva attinto da 3 colpi dโ€™arma da fuoco alle gambe in via Pian delle Torri, nel quartiere Magliana, il tutto aggravato dal metodo mafioso. 

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A capo dellโ€™organizzazione finalizzata allo spaccio ci sarebbe perรฒ un altro personaggio storico della mala romana, in particolare del Trullo, giร  arrestato dagli stessi Carabinieri, poichรฉ indiziato di essere uno dei mandanti dellโ€™omicidio di Cristiano MOLรˆ,avvenuto con modalitร  idonee a evocare lโ€™agire mafioso il 15 gennaio 2024 nel quartiere di Corviale.

Sequestrati diversi quantitativi di droga e armi.

150426

Disarticolato sodalizio criminale specializzato in assalti ai bancomat con esplosivo

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Nella mattinata odierna, i militari del Comando Provinciale Carabinieri di Vercelli su disposizione della Procura della Repubblica di Vercelli stanno dando esecuzione a n. 7 misure cautelari di custodia in carcere, 4 misure di sottoposizione allโ€™obbligo di presentazione alla P.G. congiuntamente allโ€™obbligo di dimora emesse dallโ€™Ufficio del Giudice delle Indagini preliminari del Tribunale di Vercelli, nei riguardi di 11 soggetti residenti nellโ€™area torinese, vercellese e in quella foggiana, ritenuti appartenenti a un pericoloso sodalizio criminale operante su tutto il territorio del Nord- Ovest.

Il provvedimento รจ scaturito da una complessa e prolungata attivitร  investigativa, avviata nel dicembre del 2023. Un proficuo scambio informativo e la collaborazione con il Nucleo Investigativo dei Comandi Provinciali di Torino e di Foggia ha consentito di individuare i responsabili di numerosi furti aggravati e tentati furti ai danni di istituti di credito, strettamente correlati ad altre condotte criminose funzionali allโ€™esecuzione di detti reati (tra cui furti dโ€™auto, possesso di esplosivi, contraffazione di targhe). La condotta materiale si sostanziava in assalti ai bancomat con lโ€™utilizzo di esplosivo, secondo la nota tecnica della cosiddetta โ€œmarmottaโ€, commessi in orario notturno in diverse localitร  delle Province di Vercelli, Torino e, in un caso, anche nellโ€™area Barese. In particolare, nella provincia di Vercelli, tra gli episodi portati a compimento figurano lโ€™assalto alla BNL di Santhiร  del 20.12.2023, quello alle Poste di Borgo dโ€™Ale del 7.4.2024, alla Biverbanca di Saluggia del 13.4.2024 e alle Poste di Arborio del 9.10.2024. Tra i tentativi risultano quelli in danno della Biverbanca di Crescentino del 4.5.2024, della Unicredit di Saluggia del 27.7.2024 e della Banca dโ€™Asti di Buronzo del 9.10.2024.

Nel corso delle indagini, condotte anche con lโ€™ausilio di sofisticate attivitร  tecniche, sono stati raccolti gravi indizi di colpevolezza a carico di due soggetti di spicco, ritenuti i promotori, coordinatori e organizzatori dei principali episodi criminosi, i quali si avvalevano del contributo, a vario titolo, di ulteriori soggetti indagati, incaricati dellโ€™esecuzione materiale dei colpi, dellโ€™approvvigionamento del materiale esplodente, dellโ€™intestazione fittizia di veicoli e immobili adibiti a basi operative e covi, nonchรฉ delle attivitร  di riciclaggio dei proventi illeciti.

Lโ€™indagine ha evidenziato come gli appartenenti al sodalizio adottassero sofisticate misure per eludere le investigazioni, anche di natura tecnica, tra cui lโ€™utilizzo di targhe clonate, di dispositivi โ€œjammerโ€ e inibitori di segnale, oltre al ricorso sistematico a basi dโ€™appoggio e immobili intestati

a prestanome, destinati allโ€™occultamento di esplosivi, veicoli e strumenti utilizzati per la commissione dei reati.

Nel corso delle perquisizioni effettuate durante lโ€™indagine, con il supporto dei militari del Nucleo Investigativo di Torino e dellโ€™Arma territoriale, presso le basi operative del sodalizio dislocate in vari comuni del Torinese, sono stati rinvenuti e sottoposti a sequestro due autovetture e un motociclo provento di furto, tre dispositivi metallici tipo โ€œmarmottaโ€ giร  carichi di esplosivo e pronti allโ€™uso, circa 20 kg di polvere da sparo, numerosi artifizi pirotecnici destinati allโ€™estrazione di polvere pirica, un dispositivo jammer, targhe contraffatte, strumenti elettronici per consentono lโ€™accesso alle centraline di autovetture, attrezzi artigianali per lโ€™effrazione di porte blindate e sportelli bancomat, nonchรฉ equipaggiamento e caschi utilizzati durante gli assalti. Tutto il materiale รจ stato debitamente repertato e posto a disposizione della competente Autoritร  Giudiziaria.

Lโ€™operazione ha consentito di disarticolare un sodalizio criminale strutturato e pericoloso, interrompendo la sequenza di proditori e rischiosi assalti agli sportelli bancomat, che hanno messo seriamente in pericolo la sicurezza pubblica e lโ€™incolumitร  dei cittadini.

Va come di consueto sottolineato che, considerata la fase preliminare del procedimento, gli indagati sono da ritenersi presunti innocenti sino ad un accertamento di colpevolezza da parte del giudice con sentenza irrevocabile.

EARTH DAY 2026: VIVI LA BIODIVERSITAโ€™

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CON I CARABINIERI FORESTALI DAL 16 AL 19 APRILE TORNA A ROMA, PRESSO VILLA BORGHESE, IL VILLAGGIO PER LA TERRA, Lโ€™APPUNTAMENTO INTERNAZIONALE PER CELEBRARE Lโ€™AMBIENTE E LA SALVAGUARDIA DEL NOSTRO ECOSISTEMA QUATTRO GIORNATE DI EVENTI GLOBALI E INIZIATIVE DEDICATE ALLA TUTELA DELLโ€™AMBIENTE E ALLA SOSTENIBILITร€, ANIMATE DA MUSICA, SCIENZA, SPORT, GIOCHI, ARTE E TALK SHOW

Roma, 16 aprile 2026 โ€“ La tutela della biodiversitร  e la salvaguardia del nostro prezioso patrimonio ambientale sono gli obiettivi perseguiti nel Villaggio Natura dei Carabinieri Forestali presenti anche questโ€™anno allโ€™Earth Day, la Giornata Mondiale della Terra delle Nazioni Unite. Lโ€™appuntamento รจ a Roma da oggi, 16 aprile 2026 fino a domenica 19 presso il Galoppatoio di Villa Borghese, con quattro giornate ricche di iniziative dedicate alla tutela del Pianeta, per creare e diffondere una maggiore sensibilizzazione verso lโ€™ambiente attraverso la condivisione, il divertimento, la conoscenza e le reciproche esperienze dei partner coinvolti a vario titolo nella manifestazione.

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In questa occasione saranno rappresentate diverse tematiche relative alla conservazione della biodiversitร , al ripristino e recupero degli habitat e degli ecosistemi, alla tutela e salvaguardia delle specie animali e vegetali minacciate di estinzione nonchรฉ al ruolo di Custodi della Natura che i Carabinieri Forestali svolgono incessantemente nel territorio nazionale.

In questa privilegiata circostanza il Raggruppamento Carabinieri Biodiversitร  allestirร  a Villa Borghese, presso la zona in prossimitร  del Galoppatoio 14 postazioni tematiche dedicate allโ€™educazione ambientale, con spazi espositivi dedicati alla scoperta della Natura e della biodiversitร  animale e vegetale, ma anche ai progetti per il ripristino ed il recupero degli habitat e degli ecosistemi realizzati dai Carabinieri Forestali allโ€™interno delle Riserve Naturali Statali

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I Carabinieri Forestali dei Reparti a cavallo organizzeranno anche il battesimo della sella, unโ€™esperienza unica e imperdibile per montare in tutta sicurezza i cavallini di Monterufoli, provenienti dal Reparto Biodiversitร  di Siena. Si potrร  ammirare anche lโ€™Asino amiatino, una razza di asino molto antica, evolutasi in Toscana, in particolare sul monte Amiata.

Vi sarร  uno spazio riservato anche alle cure e coccole al Mulo, un ibrido proveniente dallโ€™accoppiamento di due animali di specie diversa: il maschio di asino con una femmina di cavallo. Il mulo rappresenta uno dei piรน importanti esempi che lโ€™ibridismo abbia offerto allโ€™uomo. Egli lo ha saputo utilizzare a suo vantaggio con notevoli risultati: la sua leggendaria forza muscolare e la sua ostinata resistenza alla fatica, infatti, sono senza dubbio di gran lunga superiori a quelle di asini e cavalli. Dal 2023 รจ stato ripreso nel Centro di Selezione Equestre di โ€œGaleoneโ€, del Reparto Carabinieri Biodiversitร  di Martina Franca, lโ€™allevamento del Mulo Martinese, che รจ un ibrido tra lโ€™asino di Martina Franca e il cavallo Murgese.

Un progetto importante che ha come finalitร  la conservazione di questo straordinario animale e la diffusione della sua conoscenza durante le attivitร  di educazione ambientale. Inoltre questi soggetti, addestrati secondo la metodologia della โ€œdoma dolceโ€, rispettosa della particolarissima etologia di questi straordinari animali, verranno utilizzati in attivitร  di gestione sostenibile allโ€™interno delle nostre Riserve Naturali, sostituendo, dove possibile, i mezzi meccanici.

Ogni giorno svolgeranno il proprio servizio due pattuglie a cavallo del Reparto Carabinieri Biodiversitร  di Roma – Nucleo di Tor di Quinto su soggetti di razze italiane (Murgese e Maremmana) a rappresentare lโ€™eccellenza allevatoriale italiana nel campo equestre.

CENTRO STORICO – SORPRESO A RUBARE BORSA DA 2.800 EURO IN UNA NOTA BOUTIQUE DI LUSSO

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19ENNE ARRESTATO DAIย CARABINIERI IMPEGNATI PRESSO Lโ€™ALLESTIMENTO ESPOSITIVO DELLA โ€œGIORNATA DEL MADE IN ITALYโ€. NELLA SUA CAMERA D’ALBERGO RITROVATA REFURTIVA DI ALTA MODA

ROMA โ€“ I Carabinieri della Stazione Roma San Lorenzo in Lucina e quelli del Comando Provinciale di Roma hanno arrestato un cittadino spagnolo di 19 anni gravemente indiziato del reato di furto aggravato.

I Carabinieri si trovavano presso lโ€™allestimento espositivo dellโ€™Arma dei Carabinieri in piazza San Lorenzo in Lucina, realizzato in occasione della โ€œGiornata del Made in Italyโ€, quando, tra i numerosi visitatori e turisti, hanno notato il giovane uscire freneticamente da una delle boutique della piazza e darsi alla fuga rapidamente, cercando di dileguarsi per le vie adiacenti e lo hanno immediatamente rincorso e bloccato.

Dagli accertamenti รจ emerso che il 19enne aveva appena asportato una borsa da donna, del valore commerciale di circa 2.800 euro, occultandola in una borsa schermata.

I Carabinieri sono inoltre risaliti alla stanza presso una struttura ricettiva che lโ€™indagato occupava e hanno deciso di eseguire una perquisizione, rinvenendo un vero e proprio “tesoro” di provenienza furtiva. All’interno della camera sono stati infatti rinvenuti e sequestrati numerosi altri accessori di noti marchi: due borse da donna, due portafogli, due confezioni di profumo e un paio di occhiali da sole, tutti provento di precedenti colpi messi a segno nelle vie del centro storico.

La refurtiva recuperata dai Carabinieri sarร  restituita ai legittimi proprietari, una volta risaliti alla provenienza.

Lโ€™arresto รจ stato convalidato dallโ€™Autoritร  Giudiziaria.

Si precisa che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, pertanto, lโ€™indagato deve considerarsi innocente fino a eventuale sentenza definitiva.

160426

CARABINIERI: ARRESTATE DUE PERSONE IN TRASFERTA IN PROVINCIA DI MODENA PER TRUFFA AI DANNI DI UN PENSIONATO

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RECUPERATE PIร™ DI 100 MONETE STORICHE

Ieri pomeriggio, i Carabinieri della Compagnia di Sassuolo hanno arrestato in flagranza di reato una coppia convivente, lui di 36 anni e lei di 43 anni, entrambi di origini campane, gravemente indiziati di una truffa aggravata ai danni di un pensionato di Sassuolo.

Lโ€™attivitร  scaturisce da mirati servizi al contrasto delle truffe in danno delle fasce piรน deboli della popolazione, nel cui ambito i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile individuavano un uomo fermo allโ€™interno di unโ€™autovettura, il quale tentava di nascondere le proprie sembianze con un cappellino da baseball sulla testa ben calzato.

Nel corso del controllo la vittima si avvicinava ai militari segnalando di essere appena stato oggetto di una truffa con la tecnica del โ€œfinto Carabiniereโ€ raccontando di aver poco prima consegnato ad una donna, allโ€™interno della sua abitazione, 109 monete storiche in oro, argento e bronzo, alcune rare, per un valore complessivo stimato di centinaia di migliaia di euro.

Dalla ricostruzione lโ€™uomo controllato risultava essere complice della donna che veniva individuata nei paraggi mentre tentava di allontanarsi a piedi con lโ€™intera refurtiva abilmente occultata allโ€™interno di unโ€™ampia borsa portata a tracolla.

Gli approfondimenti investigativi permettevano di documentare che nel corso della mattina la persona offesa era stata contattata telefonicamente da un uomo che, qualificandosi come โ€œMaresciallo dei Carabinieriโ€, aveva rappresentato la necessitร  di effettuare urgenti verifiche giudiziarie su alcuni beni riconducibili al nucleo familiare allo scopo di evitare possibili conseguenze penali in un procedimento giร  in atto.

Subito dopo lโ€™indagata si era presentata presso lโ€™abitazione della vittima riferendo di essere stata incaricata dal โ€œMaresciallo dei Carabinieriโ€ per il ritiro di tutti i valori posseduti.

I Carabinieri arrestavano entrambi gli indagati.

Questa mattina, in sede di giudizio con rito direttissimo, il Giudice del Tribunale di Modena, su richiesta di questa Procura della Repubblica, ha convalidato gli arresti, disponendo nei loro confronti la misura cautelare degli arresti domiciliari presso la residenza di Mariglianella (NA), con divieto di comunicare con persone diverse dai conviventi.

CARABINIERI: FERMATE TRE PERSONE A MASSA CARRARA PER Lโ€™OMICIDIO DI GIACOMO BONGIORNI

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  • Presso questa Procura per i minorenni sono iscritti nel registro delle persone sottoposte alle indagini, complessivamente, n. 3 minorenni per il reato di omicidio aggravato in concorso e per il reato di rissa aggravata;
  • รจ tuttora in corso, come giร  comunicato, ogni attivitร  di indagine utile alla ricostruzione della dinamica di quanto avvenuto lo scorso 12 aprile, anche per quanto riguarda le singole posizioni dei minorenni coinvolti, tramite il Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Massa Carrara ed il Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Massa;
  • nella giornata odierna, alla presenza dei difensori di fiducia di tutte e tre gli indagati minorenni, รจ stato conferito incarico al Prof. Francesco Ventura dellโ€™Universitร  di Genova per lโ€™esecuzione dellโ€™esame medico legale teso a stabilire le cause del decesso del sig. Giacomo BONGIORNI che ha avuto inizio oggi pomeriggio; รจ stato concesso il termine di 30 gg. per il deposito di tale consulenza, salvo necessitร  di proroga;
  • nella giornata di giovedรฌ 16 pv presso il Tribunale per i minorenni di Genova si celebrerร  lโ€™udienza di convalida del fermo del minorenne sottoposto a tale misura. Lโ€™udienza non รจ pubblica.

Si ribadisce la delicatezza e complessitร  del procedimento e la necessitร  che le indagini siano svolte con la giusta attenzione e tranquillitร  e si richiamano, in ogni caso, i principi di cui alla Carta di Treviso quanto alla diffusione di notizie o immagini che riguardano minorenni, presunti autori di reato o vittime, da parte degli organi di informazione nel loro difficile compito di contemperamento del diritto di cronaca e il diritto di ogni minore a non subire forme di sovraesposizione mediatica.

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