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Il Papa a Rimini: “Prima dei confini, ci sono le persone”. L’arrivo tra gli applausi

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In mattinata Leone XIV ha parlato a San Marino: “Diritto umanitario internazionale calpestato”

ROMA – Il mondo “ha bisogno” dei giovani, perchè loro sanno “costruire la comunione e la pace”. Lo dice Papa Leone XIV, durante la sua visita al Meeting di Rimini. Dopo aver visitato alcuni padiglioni e le due mostre dedicate a sant’Agostino e all’imprenditore francese dell’800 Leon Harmel, il Pontefice arriva nell’area della fiera denominata ‘Il Villaggio dei Ragazzi’. E qui prende brevemente la parola.
“Buongiorno a tutti- inizia- grazie tante. Grazie per essere qui, grazie per questa accoglienza e per questo entusiasmo. E’ segno dello spirito”. Papa Leone poi ricorda: “Anni fa, san Giovanni Paolo II disse: Se il mondo di oggi ha bisogno di qualcosa, è la comunione. Ancora oggi possiamo ripetere le stesse parole”. Quindi aggiunge: “Se ci sarà comunione nel mondo, comincia con voi giovani, perché voi sapete costruire la comunione con l’amicizia, sapete rispettare gli uni gli altri per costruire la pace. E il mondo ha bisogno di voi, del vostro entusiasmo, della vostra carità e della vostra fedeltà”.L DISCORSO DI SAN MARINO

“La Repubblica di San Marino può essere un ‘laboratorio’ di buona politica, dove, senza derogare alla laicità dello Stato, si può attingere ai principi della dottrina sociale cattolica”. Così Papa Leone XIV nel discorso alle autorità e alla società civile, nel corso della visita pastorale odierna nella Repubblica di San Marino. Il Papa ha sottolineato “il valore peculiare di uno Stato piccolo, a misura d’uomo, in cui è possibile sperimentare la prossimità della politica ai bisogni dei cittadini e, dunque, una democrazia più effettiva”, tanto più nel momento in cui “si accinge a divenire operativo l’Accordo di associazione con l’Unione europea”.

L’obiettivo principale, ha indicato il Pontefice, è “la cura dell’umano”, che “si traduce nella tutela di ogni vita, in ogni sua fase, dal concepimento alla morte naturale”: “La qualità di una civiltà si misura non dalla potenza dei suoi mezzi, ma dalla cura che sa offrire, dalla capacità di riconoscere l’altro come volto e non come funzione”. Leone XIV ha quindi apprezzato l’impegno sammarinese “in favore del diritto internazionale umanitario in un momento storico in cui esso appare quotidianamente disatteso se non addirittura calpestato“, ricordando anche il sostegno e l’ospitalità offerti al popolo ucraino. Il Papa ha infine espresso stima per “la diplomazia e per il multilateralismo”.

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“Viviamo in un mondo ferito da molti conflitti, in cui con preoccupazione si vedono aumentare violenze, chiusure, paura dell’altro”. Lo ha denunciato Papa Leone XIV nella basilica di San Marino, incontrando oggi sacerdoti, consacrati e rappresentanti della vita ecclesiale della diocesi di San Marino-Montefeltro, nella visita pastorale nella Repubblica.“Di fronte a queste derive inquietanti – ha affermato il Pontefice – la nostra risposta non può che essere quella di camminare con ancora maggiore convinzione sulla via del Vangelo”. Leone XIV ha poi sottolineato “l’importanza e la valenza profetica” delle esperienze con cui, nelle zone più interne del territorio, “le piccole comunità affrontano i problemi legati allo spopolamento e alla carenza di servizi, tenendo vivo il senso di famiglia e di comunione”: realtà “apparentemente piccole e marginali”, ma “come fiammelle a cui attingere per riaccendere e rianimare in tutti il fuoco di valori solidi”. “L’ultima parola è quella che più mi sta a cuore: comunione”, ha concluso il Papa: “Diamo, nelle nostre comunità, testimonianza di unità: tra le parrocchie e, al loro interno, tra pastori e fedeli, tra i diversi carismi e ministeri”. Alle 12.45 la partenza in elicottero per Pennabilli, dove pranza in privato con le monache agostiniane.

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