La mostra micologica “Dal sottobosco alla tavola” ha unito conoscenza dei funghi, cucina e produzioni locali. Dopo le tre giornate dal 28 al 30 agosto, gli organizzatori annunciano un nuovo incontro ad Allumiere.
Tre giorni dedicati ai funghi, ma con uno sguardo che è andato oltre la tavola. A Marcetelli si è conclusa domenica 30 agosto la mostra micologica “Dal sottobosco alla tavola”, appuntamento che ha messo insieme conoscenza del patrimonio naturale, cucina e produzioni locali. Dal fine settimana arriva anche una prospettiva per il futuro: secondo quanto comunicato dagli organizzatori, il rapporto avviato tra Marcetelli e Allumiere dovrebbe proseguire con un nuovo incontro nel comune della Città metropolitana di Roma, dove saranno ospitati il sindaco e gli amministratori del borgo reatino. Data e programma non sono stati ancora indicati.
L’iniziativa si è svolta dal 28 al 30 agosto in uno dei centri più piccoli del Lazio, immerso nel territorio del Salto-Cicolano. Marcetelli e il suo rapporto con queste terre erano già stati raccontati dal Il Giornale del Lazio ripercorrendo la storia del paese, la presenza nella Riserva naturale dei Monti Navegna e Cervia e una tradizione artigiana che portò i suoi abitanti a essere conosciuti come “cerchiari”. Un legame con il lavoro e con le risorse del territorio che trova una testimonianza anche nella Bottega del Cerchiaro fotografata durante queste giornate.
Il bosco è stato il filo conduttore della manifestazione. Il programma predisposto prima dell’evento non prevedeva soltanto degustazioni, ma anche percorsi dedicati alla conoscenza delle specie fungine, attività esperienziali e momenti di approfondimento sulla corretta gestione del sottobosco e sulla tutela degli ecosistemi. Erano stati annunciati inoltre incontri con esperti micologi, una conferenza scientifico-divulgativa e attività rivolte ai bambini. Trattandosi di elementi contenuti nel programma preventivo, in assenza di un resoconto conclusivo dettagliato su ciascuna attività è corretto distinguerli da quanto documentato dopo la manifestazione.
Lo show cooking “Dal sottobosco alla tavola” è stato uno dei momenti centrali della manifestazione. Lo chef Daniele Orieti ha proposto preparazioni a base di funghi, accompagnate da una selezione di vini del territorio di Allumiere. Ad affiancarlo Roberta Marchese Ragona, Wine Ambassador e volto del progetto “I Segreti in un Calice”, che ha guidato il percorso dedicato agli abbinamenti tra cucina e vino.

L’incontro gastronomico ha messo in relazione due territori differenti del Lazio. Da una parte Marcetelli, nel Reatino, con il suo ambiente montano e i prodotti del bosco; dall’altra Allumiere, nel territorio della Città metropolitana di Roma. Diverse tipologie di funghi sono diventate la base delle preparazioni proposte durante lo show cooking, accompagnate dai vini di Allumiere in un percorso costruito intorno all’incontro tra cucina, produzioni locali e caratteristiche dei rispettivi territori.

A partecipare con i propri vini sono state Cantina Enotria, Azienda Agricola Il Forcese e Cantina Stracciabrache. Una presenza inserita nel filo conduttore delle tre giornate: partire dal sottobosco e dai suoi prodotti per arrivare alla tavola, mettendo insieme conoscenza dell’ambiente, tradizioni gastronomiche e realtà produttive locali. Il confronto tra Marcetelli e Allumiere ha così allargato l’orizzonte della manifestazione oltre i confini del borgo reatino.
Il contesto nel quale si è svolta la mostra aiuta a comprenderne il significato. Marcetelli è un paese circondato dai boschi, con un centro storico raccolto sul versante e una storia profondamente legata alle risorse disponibili nell’ambiente circostante. Ne fa parte anche la memoria degli antichi mestieri, a cominciare da quella dei “cerchiari”, gli artigiani che lavoravano il legno e che rappresentano una delle pagine caratteristiche della storia locale. Un patrimonio materiale e culturale nel quale il tema dei funghi trova quindi una collocazione che va oltre la sola dimensione gastronomica.

La manifestazione ha provato proprio a tenere insieme questi elementi: il bosco come ecosistema da conoscere, i suoi prodotti come risorsa e la cucina come occasione per raccontare un territorio. È un’impostazione particolarmente significativa per un piccolo centro dell’Appennino laziale, dove iniziative di questo tipo possono diventare anche occasioni per far conoscere luoghi, tradizioni e produzioni senza separarle dal contesto nel quale sono nate.
Il passaggio successivo porterà questo confronto fuori da Marcetelli. Il prossimo appuntamento è previsto ad Allumiere, dove saranno ospitati il sindaco e gli amministratori del comune reatino. Al momento non sono stati indicati data e programma, ma la prospettiva è quella di dare continuità al rapporto avviato durante le tre giornate di Marcetelli, questa volta spostando l’incontro nel territorio romano.
I due centri appartengono ad aree diverse della regione, ma trovano un terreno comune nella presenza di castagneti, faggeti e prodotti del bosco. È su questa base che può svilupparsi uno scambio capace di andare oltre il singolo appuntamento gastronomico: non l’accostamento occasionale di due località, ma il confronto tra comunità che possono raccontare attraverso ambiente, cucina e produzioni alcune caratteristiche delle rispettive identità.
Per Marcetelli il punto resta proprio questo. Valorizzare un piccolo borgo significa mettere in relazione paesaggio, memoria, attività produttive e occasioni di incontro, evitando che il territorio diventi soltanto lo scenario di una manifestazione. La mostra micologica ha offerto un’occasione per farlo partendo da una risorsa strettamente legata ai boschi che circondano il paese.
Dopo i funghi portati a tavola a Marcetelli, il percorso proseguirà dunque ad Allumiere. Sarà il passaggio successivo a mostrare se l’incontro nato nel Reatino riuscirà a consolidarsi e a trasformarsi in una collaborazione capace di coinvolgere nel tempo i due territori.



