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Lanuvio. Torre d’Oro, Flavia Renzi vince a 17 anni

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Flavia Renzi premiata sul palco della Torre d’Oro 2026 a Lanuvio
Flavia Renzi durante la premiazione della 27ª edizione della Torre d’Oro a Lanuvio – Foto: Giorgio Algherini

La Torre d’Oro incorona la giovane cantante di Veroli dopo due serate a Lanuvio. Per Renzi un altro passo avanti dopo il secondo posto al Parco Leonardo Festival Show e le esibizioni con Cadenze Letterarie.

A diciassette anni Flavia Renzi conquista la Torre d’Oro 2026. La giovane cantante di Veroli, in provincia di Frosinone, ha vinto la 27ª edizione del concorso canoro andato in scena sabato 22 e domenica 23 agosto a Lanuvio, in Largo Vittime di Brescia. Sul palco ha interpretato “I Surrender” di Céline Dion, lo stesso brano con il quale a giugno aveva ottenuto il secondo posto al Parco Leonardo Festival Show di Fiumicino.

Per Renzi la vittoria significa aggiungere un nuovo risultato a un percorso musicale che, nel giro di pochi mesi, l’ha vista passare da una finale a un progetto culturale e poi al primo posto della Torre. Tra i riconoscimenti assegnati durante la Torre d’Oro anche quello al concorrente ECORAM, che avrà la possibilità di esibirsi con una delle due artiste, Silvia Mezzanotte o Luisa Corna. La scelta definitiva sarà comunicata successivamente.

Il Giornale del Lazio aveva raccontato la Torre d’Oro prima dell’apertura delle due serate, quando erano stati annunciati i 18 concorrenti, la giuria e una manifestazione costruita attorno alla musica dal vivo, agli ospiti e alla raccolta solidale. Il verdetto del 23 agosto ha poi consegnato il primo posto a una voce che sulle nostre pagine era già comparsa.

Lo scorso 7 giugno Flavia Renzi era salita sul palco del Parco Leonardo Festival Show, dove nella categoria Senior aveva conquistato il secondo posto interpretando “I Surrender” di Céline Dion. Poche settimane dopo, il 26 giugno, era tornata a esibirsi a Fiumicino come una delle giovani voci di Cadenze Letterarie, nella tappa inserita nel cartellone comunale “Sere d’Estate 2026” alla Darsena. Insieme a Melissa Nasti aveva accompagnato musicalmente l’incontro dedicato a libri, arte e riflessione, proponendo ancora “I Surrender” e anche l’inedito “Parliamo di te”.

Dopo la vittoria di Lanuvio, Flavia ha ringraziato pubblicamente chi sta accompagnando il suo percorso: Giorgio Algherini, che le ha dato la possibilità di iscriversi alla Torre d’Oro, Cadenze Letterarie, l’organizzazione e la giuria del concorso, l’A.C. Voice Production di Angelo Zicolillo e il maestro di canto Simone Partigianoni.

Un percorso che, dal secondo posto al Parco Leonardo Festival Show alla presenza in Cadenze Letterarie, trova ora nella vittoria alla Torre d’Oro un nuovo risultato importante.

Il risultato finale ha visto al secondo posto Veronica Morelli, 15 anni, di Velletri. Sul terzo gradino del podio, a pari merito, sono arrivate Maria Rosa Bruni, 23 anni, di Artena, e Beatrice Galli, 17 anni, di Velletri. Una classifica che conferma la forte presenza di giovani interpreti nella parte alta della gara.

La Torre d’Oro, ideata e organizzata dal musicista e compositore Mauro Ingafù con il sostegno del Comune di Lanuvio, ha portato sul palco 18 concorrenti nelle due giornate. La manifestazione è arrivata quest’anno alla 27ª edizione, un dato che ne documenta il radicamento nel calendario culturale locale senza bisogno di formule celebrative.

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Mauro Ingafù

A condurre le serate sono stati Tiziana Mammucari e Giancarlo Aluigi. Tra gli ospiti sono intervenuti il cantautore Luca Guadagnini e il duo comico I Sequestrattori, formato da Barbara Boscolo e Christian Generosi. Alla manifestazione hanno preso parte anche rappresentanti dell’amministrazione comunale, tra cui l’assessore a Eventi e Turismo Irene Quadrana e la vicesindaca Valeria Viglietti.

Accanto alla gara, la 27ª edizione ha mantenuto anche la dimensione solidale annunciata nei giorni precedenti. Nel corso delle due serate sono stati raccolti circa 900 euro attraverso le contribuzioni legate alla distribuzione di braccialetti colorati. La somma è destinata alla famiglia di Giorgio Ferranti, giovane di Lanuvio per il quale la manifestazione aveva promosso l’iniziativa di sostegno.

È un elemento che restituisce alla Torre una dimensione ulteriore rispetto alla competizione. La musica resta il centro della manifestazione, ma il palco diventa anche uno spazio nel quale una comunità può incontrarsi e sostenere concretamente una causa condivisa.

Per Flavia Renzi, intanto, il risultato di Lanuvio acquista valore soprattutto se osservato in continuità. A giugno era arrivato il secondo posto al Parco Leonardo Festival Show, seguito dalle esperienze musicali con Cadenze Letterarie. Il 4° agosto un altro secondo posto, questa volta al concorso Voci Nuove per il Piemonte. Ad agosto è arrivato infine il salto sul gradino più alto del podio, con la vittoria della Torre d’Oro a Lanuvio.

Tre appuntamenti diversi per natura e pubblico, ma collegati dallo stesso elemento: la possibilità per una ragazza di diciassette anni di misurarsi davanti a platee differenti, continuando a costruire esperienza senza saltare le tappe.

Il brano scelto per Lanuvio, “I Surrender”, accompagna questo percorso almeno dagli appuntamenti di giugno. Alla Torre non è stato quindi soltanto il pezzo della serata vincente, ma una canzone sulla quale Renzi ha lavorato nel tempo e che ha portato davanti a giurie e pubblici differenti.

La vittoria chiude così la 27ª edizione, ma apre per lei una prospettiva nuova. Resta da conoscere il nome dell’artista del cui concerto, secondo quanto previsto dal premio, avrà la possibilità di aprire l’esibizione. Sarà quello il passaggio successivo da seguire.

Per Lanuvio rimangono invece due giorni nei quali un concorso nato ventisette edizioni fa ha continuato a offrire un palco a chi prova a trasformare la musica da passione in percorso. E questa volta, da quel palco, a ripartire con il primo premio è una diciassettenne di Veroli che negli ultimi mesi aveva già cominciato a farsi ascoltare in altri luoghi del Lazio.

Foto: Giorgio Algherini