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Seychelles a passo lento: 4 trekking per scoprire il volto più selvaggio dell’arcipelago

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Dalle foreste tropicali di Mahé alle montagne di Praslin, passando per i sentieri di La Digue: quattro percorsi per guardare le Seychelles da una prospettiva inedita, lontano dalle spiagge più celebri

Quando si pensa alle Seychelles, l’immaginario corre inevitabilmente verso spiagge di sabbia bianca, acque turchesi e grandi massi di granito levigati dal tempo. Eppure, basta lasciare per qualche ora la costa per scoprire un altro volto dell’arcipelago: quello delle foreste tropicali, delle montagne ricoperte di vegetazione, delle piante endemiche e dei sentieri che conducono a panorami spettacolari. Le Seychelles sono infatti una destinazione particolarmente interessante anche per gli amanti del trekking: circa il 43% del territorio è costituito da riserve naturali o parchi nazionali, in un ecosistema caratterizzato da una straordinaria biodiversità.

Camminare sulle isole significa così rallentare il ritmo, immergersi nella natura e conquistare, passo dopo passo, una prospettiva diversa sull’Oceano Indiano. Ecco quattro percorsi per scoprire le Seychelles lontano dai luoghi più conosciuti.

Morne Blanc, Mahé, nel cuore della foresta tropicale

Sull’isola principale dell’arcipelago, il Morne Blanc Trail è uno dei percorsi più affascinanti per entrare nel cuore verde delle Seychelles. Il sentiero si inoltra nella foresta del Morne Seychellois National Park, tra alberi tropicali, felci e una vegetazione rigogliosa che accompagna la salita e cambia gradualmente man mano che si guadagna quota. Il silenzio della foresta, interrotto soltanto dai richiami degli uccelli, rende il percorso un’immersione autentica nella natura dell’isola. La ricompensa arriva al termine del sentiero, quando la vegetazione si apre e compare un panorama spettacolare sulla costa occidentale di Mahé e sull’Oceano Indiano. Nelle giornate più limpide, lo sguardo può spingersi fino alle isole che punteggiano l’orizzonte. Un’escursione che richiede un po’ di allenamento, ma che permette di scoprire una Mahé molto diversa da quella delle spiagge e delle baie.

Copolia Trail, Mahé, una terrazza naturale sull’Oceano Indiano

Sempre a Mahé, il Copolia Trail conduce attraverso uno degli ambienti più rappresentativi della flora seychellese, tra foresta tropicale, rocce granitiche e piante endemiche. Il sentiero sale nel verde fino a raggiungere una spettacolare formazione di granito levigato dal tempo, una sorta di terrazza naturale sospesa sulla vegetazione. Da qui si apre una vista straordinaria su Victoria, sulla costa orientale di Mahé e sulle isole del Parco Nazionale Marino di Sainte Anne. Lungo il percorso, l’attenzione può soffermarsi sulla particolare vegetazione delle Seychelles, dove crescono specie adattatesi nei secoli all’isolamento dell’arcipelago. Il momento più suggestivo è proprio l’arrivo sulla piattaforma rocciosa: dopo aver camminato immersi nella vegetazione, il paesaggio improvvisamente si spalanca sull’azzurro dell’Oceano Indiano.

Anse Major, Mahé, il trekking che termina in paradiso

Tra i percorsi più scenografici di Mahé, quello verso Anse Major ha un fascino particolare perché unisce trekking e mare in un’unica esperienza. Il sentiero segue la costa nord-occidentale dell’isola, alternando tratti immersi nella vegetazione tropicale a passaggi su rocce granitiche e punti panoramici affacciati sull’Oceano Indiano. A ogni curva cambia la prospettiva sulla costa, mentre il blu del mare accompagna il cammino fino alla destinazione finale. Dopo la passeggiata, la ricompensa è una piccola baia appartata, raggiungibile proprio attraverso il sentiero e lontana dalle zone più frequentate dell’isola. Qui la camminata si trasforma naturalmente in una pausa al mare, tra acqua cristallina, vegetazione e grandi massi di granito. Un percorso ideale per chi vuole sperimentare una delle caratteristiche più belle delle Seychelles: la possibilità di passare, nel giro di poche ore, dalla foresta tropicale a una spiaggia da sogno.

Nid d’Aigle, La Digue, il punto di vista più alto sull’isola

La Digue è famosa per essere esplorata lentamente in bicicletta, tra strade tranquille, palme, antiche piantagioni e alcune delle spiagge più fotografate al mondo. Ma per scoprirne il lato più selvaggio bisogna cambiare prospettiva e salire verso Nid d’Aigle, il punto più alto dell’isola, a circa 333 metri di altitudine. Il percorso attraversa una vegetazione sempre più fitta e conduce verso una zona panoramica dominata dalle caratteristiche rocce granitiche dell’arcipelago. Una volta raggiunta la sommità, La Digue appare completamente diversa: le sue dimensioni raccolte, le baie, le palme e il mare dalle infinite sfumature di blu si ricompongono in un unico grande panorama. È un’esperienza che permette di cogliere quanto l’isola sia ancora profondamente legata alla sua natura, al di là dell’immagine da cartolina delle sue spiagge.

Dal trekking in montagna alle passeggiate costiere, le Seychelles mostrano così una natura che invita a essere esplorata con lentezza. Un arcipelago da attraversare, ascoltare e scoprire passo dopo passo. Perché, qualche volta, il modo migliore per arrivare alla spiaggia più bella è proprio quello di conquistarla a piedi.