Davide Conti: «Il vero avversario è quella voce interiore che ti dice di fermarti»
1. Essere Spartan Ambassador non significa soltanto gareggiare: cosa rappresenta per te far parte di questa community e quali valori cerchi di trasmettere?
Per me far parte degli Ambassador è un onore. Penso che il nostro ruolo sia trasmettere appartenenza, resilienza, entusiasmo e amicizia.
2. Dietro ogni gara ci sono allenamenti, sacrifici, trasferte e vita quotidiana da conciliare: come riesci a trovare il tuo equilibrio e cosa ti spinge ogni volta a ripartire?
Riesco ad allenarmi quasi ogni giorno dopo il lavoro. Considero ogni gara, oltre che una sfida, anche un’occasione per visitare posti nuovi e ritrovare vecchi amici.
3. Se dovessi convincere una persona che non ha mai fatto una Spartan Race a provarla almeno una volta, cosa le diresti?
A chi vorrebbe provare a correrne una dico che il vero avversario non è chi ti corre di fianco, ma quella voce interiore che dice di fermarti alle prime difficoltà.
Battere quella voce, arrivare al traguardo e conquistare quella medaglia è impagabile.













