Nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Frosinone e che vede congiuntamente impegnate le forze dellaSquadra Mobile presso la Questura di Frosinone e del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza di Frosinone, รจ stata eseguita un’ordinanza emessa, su richiesta del P.M., dal GIP del Tribunale di Frosinone; l’ordinanza ha disposto misure cautelari personali e reali a carico di diverse persone fisiche e giuridiche per i reati di : art. 416 (associazione per delinquere); artt. 479,483 ( falsi ); art. 640 bis ( truffa per erogazioni pubbliche); artt.648 bis, 648 ter ( riciclaggio ed autoriciclaggio ); art.5,8 e 10 quater dee. Leg. 74/00 ( omessa dichiarazione, emissione di documenti e fatturazioni inesistenti ed indebite compensazioni d’imposte) abusivo esercizio diattivitร di intermediazione finanziaria, infedeltร patrimoniale ed altri reati.
In particolare sono state eseguite le seguenti misure personali:
-2 persone sono state sottoposte a custodia cautelare in carcere;
– 7 persone sono state sottoposte a custodia cautelare domiciliare;
– 2 persone sono state interdette dall’ esercizio di una professione e dall’esercizio di imprese ed uffici. Sono state altresรฌ eseguite le seguenti misure reali:
, sequestro preventivo finalizzato alla confisca diretta, anche per equivalente, del profitto del reato ai sensi dell’art. 321, comma 2, c.p.p. e12 bis D.Lgs. 74/2000 per quasi QUATTRO MILIONI di Euro; sequestro preventivo finalizzato alla confisca, anche per equivalente, exartt. 110 e 648-bis / 648- ter.1 c.p., del profitto dei delitti di riciclaggio ed auto riciclaggio per un totale di oltre SEI MILIONI e MEZZO di Euro;
, La misura del sequestro preventivo, ex art.321, comma 1ยฐ cpp di unitร immobiliari. All’esecuzione delle misure si รจ accompagnataun’attivitร , in parte ancora in corso, di acquisizione e sequestro di documenti negli uffici della sede centrale di una Banca e presso le cancellerie delle sezioni fallimentari e delle esecuzioni immobiliari di alcuni Tribunali, nonchรฉ attivitร di perquisizione degli studi professionali di un avvocato e di due notai e di diversi altri luoghi nella disponibilitร delle persone fisiche e giuridiche indagate. Per le attivitร sono stati impegnate, in totale, 147 unitร di personale di PG e 67 autovetture della Guardia di Finanza e della Polizia di Stato, nonchรฉ un’unitร cinofila addestrata alla ricerca di denaro contante.
Si premette che la ricostruzione che viene effettuata รจ quella che emerge dalla ordinanza emessa dal GIP del Tribunale di Frosinone e chele indagini sono in una fase delle indagini preliminari per cui vige il principio costituzionale della presunzione di innocenza per gli indagati sino a giudizio definitivo.
L’investigazione ha preso impulso da confidenze, a suoi interlocutori, di un imprenditore ciociaro, sottoposto ad intercettazioni perchรฉ coinvolto in traffici di stupefacenti, sui modi in cui un suo amico imprenditore faceva soldi operando nel settore delle aste giudiziarie e godendo della piena fiducia e dell’appoggio del direttore generale di una Banca.
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Le indagini prontamente attivate evidenziavano una piรน complessa situazione di inquinamento del mercato immobiliare locale e facevano emergere l’attivitร di piรน gruppi organizzati che operavano altresรฌ sia nel settore delle truffe per il c.d. “super bonus” sia nella creazione di falsi crediti erariali e nella organizzazione di indebite compensazioni sia nel riciclaggio e nell’auto riciclaggio di rilevanti partite di “nero” sia nella esecuzione dei reati fiscali e societari presupposti dall’attivitร riciclatoria.
Secondo la ricostruzione fornita nella ordinanza custodiale del GIP dagli accertamenti effettuati si delineavano tre associazioni perdelinquere, fra loro interconnesse quanto all’attivitร di riciclaggio e, due di esse, aventi strutturale influenza nella gestione delle linee dicredito di una Banca di Frosinone mediante il ruolo primario svolto per il raggiungimento degli obiettivi associativi dal direttore generale e da funzionari del Corporate Banking di quell’Istituto oltre che da due notai che redigevano la piรน parte degli atti d’interesse per gli associati.
Attesa la complessitร del quadro emergente dalle intercettazioni e la necessitร di mantenere integra la riservatezza delle indagini, nel mese di settembre 2021, la Procura promuoveva e coordinava la co- delegazione delle indagini al Nucleo PEF di Frosinone dellaGuardia di Finanza in modo che svolgesse molteplici accertamenti, rilevamenti e riscontri, tesi a supportare e/o ricostruire quanto erastato e veniva ascoltato dalla Squadra Mobile della Polizia di Stato in sede di intercettazioni telefoniche.
Il congiunto impulso investigativo si traduceva in una rilettura coordinata delle intercettazioni estese al Direttore Generale dell’Istituto diCredito, ad alcuni funzionari del settore finanziamenti, due Notai ed altri indagati, con la ponderosa attivitร di analisi delle fatturazioni edei finanziamenti erogati dal citato istituto bancario e con accertamenti di P.G. di varia natura, che consentiva di cristallizzare l’attivitร criminale del comitato d’affari in tre gruppi operativi interconnessi tra loro e di far emergere nuove condotte penalmente rilevanti che venivano inscritte quali ulteriori notizie di reato.
All’esito delle investigazioni gli organi di PG delegati elaboravano e depositavano una informativa congiunta con la quale venivano ricostruite le articolate condotte illecite poste in essere dalla complessa compagine criminale, esponendo la rilevantissima provvista indiziaria acquisita sia dalle intercettazioni che dalle fonti/banche dati consultabili.
Secondo la ricostruzione del GIP nella ordinanza custodiate le indagini accertavano efficacemente la struttura, le interrelazioni e le attivitร illecite che si muovono dentro ed intorno alla Banca oggetto di osservazione; si evidenziavano altresรฌ le fittizie intestazioni di quote di molteplici societร di capitali che costituiscono l’interfaccia necessario per l’illecito arricchimento di pochi con inquinamento del sistema finanziario legato ai mutui per la partecipazione alle aste giudiziarie immobiliari ed allo stesso mercato immobiliare degli opificiindustriali dismessi, con continuate e costanti operazioni di riciclaggio mediante utilizzo di societร cartiere e costanti operazionifraudolente nei confronti dell’erario.
Lโ esecuzione dell’ordinanza del GIP ha imposto, per la tutela della genuinitร della prova, di procedere contestualmente a molte perquisizioni ed a molteplici sequestri dei corpi di reato e delle cose/ documenti pertinenti ai reati necessari per l’accertamento dei fatti.
Ai sensi dell’art.27 della costituzione la responsabilitร o meno dei predetti indagati per i reati in precedenza indicati verrร stabilita soloall’esito di giudizio definitivo della magistratura.


