
Patanè: “Resta intatto diritto mobilità persone con disabilità, ma finisce moltiplicazione veicoli attorno a permesso personale”
Roma, 21 agosto 2026 – Da domani, sabato 22 agosto, entrano pienamente in vigore le nuove regole per l’accesso alle Zone a Traffico Limitato e alle corsie preferenziali dei veicoli associati al CUDE, il Contrassegno Unico Disabili Europeo. In attuazione delle Deliberazioni di Giunta e
Assemblea Capitolina, le targhe abbinabili a ciascun contrassegno scendono da tre a due, con l’individuazione di una targa “principale” e di una “secondaria”: in ZTL può accedere soltanto la principale.
Il procedimento amministrativo, condotto da Roma Servizi per la Mobilità, è stato avviato il 20 aprile e chiuso il 19 giugno, con efficacia del provvedimento dal 18 agosto. Oggi, 21 agosto, è l’ultimo giorno utile per indicare autonomamente la targa principale: si può fare attraverso lo Sportello online di Roma Servizi per la Mobilità oppure allo Sportello al Pubblico di via Silvio D’Amico 38 (lunedì-venerdì, 8:30-16:00), su appuntamento tramite l’app SolariQ o il Numero Unico 0657003.
Per chi non abbia effettuato la scelta, dal 22 agosto scatta l’individuazione d’ufficio: in caso di tre targhe associate viene eliminata quella con immatricolazione più risalente, la più recente diventa principale e la terza resta come secondaria; stesso criterio per chi ha due targhe. Il titolare può in qualsiasi momento invertire principale e secondaria dall’applicativo web disponibile sul portale, senza alcuna formalità.
I numeri
Con questa operazione, dal 22 agosto non potranno più accedere alla ZTL del Centro Storico circa 37.770 veicoli, che vi entravano in quanto terza targa associata ad altrettanti contrassegni. Con la prossima attivazione dei varchi in uscita e del meccanismo di switch on / switch off, il sistema sarà in grado di rilevare non solo gli ingressi ma anche le uscite: verranno così impediti gli ingressi contemporanei di ulteriori 91.000 potenziali veicoli.
“Questo provvedimento non tocca di un millimetro il diritto alla mobilità delle persone con disabilità” ha dichiarato l’Assessore alla Mobilità Sostenibile e Trasporti, Eugenio Patanè. “Ogni titolare di contrassegno mantiene due veicoli abbinati e può decidere in ogni momento, con un clic, quale dei due usare. Nessuno resta a piedi, nessuno perde un diritto. Quello che finisce è un’altra cosa: la moltiplicazione dei veicoli attorno a un permesso che è, per legge, personale. Per anni si è lasciato che un titolo nominativo diventasse di fatto un titolo familiare allargato”.
“Il risultato – prosegue Patanè – è il numero che rendiamo pubblico oggi: 37.770 terze targhe non saranno più autorizzate ad entrare in ZTL centro storico. Non è un dettaglio tecnico, è un pezzo consistente del traffico che ogni giorno entra nel Centro Storico. E ogni auto che entra impropriamente sottrae spazio, tempo e sicurezza proprio a chi quel permesso lo usa perché ne ha davvero bisogno. Questa misura non vive da sola. È un tassello di un’operazione più ampia di decongestionamento del Centro Storico che si completa nei prossimi mesi: la riforma dell’ingresso dei veicoli elettrici e a idrogeno che ha diminuito ad oggi i permessi di circa 73.000; la riforma allo studio della ZTL Merci fondata sull’ingombro dei veicoli e non più solo sulla classe di emissione; l’ordinanza sui mezzi merci dal 7 settembre al 7 dicembre nella fascia dei grandi cantieri; la regolamentazione del trasporto turistico su piccoli veicoli oggi priva di regole certe; la protezione della preferenziale di via del Corso; i sensori SOSPAS sulla sosta”.
“E saranno, inoltre – conclude l’Assessore – proprio i varchi in uscita che costituiranno il vero argine all’ingresso illegittimo dei veicoli in ZTL. Con la loro installazione, infatti, avremmo uno switch automatico che permetterà di fare il salto vero perché sapremo non solo chi entra ma anche chi esce e, quindi, potremmo impedire che più veicoli associati allo stesso titolo si trovino contemporaneamente dentro le mura. Sono altri 91.000 potenziali ingressi contemporanei che verranno meno. È il passaggio da una città che rilascia permessi a una città che governa la propria capacità di accoglierli”.













