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I salumi DOP piacentini protagonisti al convegno del castello di Luzzano

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Il castello di Luzzano, sul confine tra Emilia-Romagna e Lombardia, ha fatto da cornice del convegno organizzato domenica 21 giugno dal titolo โ€œSalumi DOP e vini DOC, lโ€™oro del Comune di Ziano Piacentino โ€“ Salute e benessere nel tempoโ€. Promotori dellโ€™iniziativa il comune di Ziano Piacentino e la Pro Loco, con la collaborazione del comune di Rovescala in provincia di Pavia.

Il titolo ha riassunto il significato dellโ€™appuntamento in cui viene sottolineato come il benessere parte dalla sana alimentazione, e le nostre eccellenze incarnano appieno questo concetto, a partire proprio dalla nostra coppa, dal nostro salame e dalla nostra pancetta, prodotti DOP del territorio piacentino.

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โ€œLa provincia di Piacenza รจ infatti l’unica in Europa a poter vantare tre salumi a Denominazione di Origine Protetta. Un primato che abbiamo voluto mettere in evidenza attraverso momenti di approfondimento e degustazioneโ€, ha commentato Manuel Ghilardelli, sindaco di Ziano Piacentino. Un progetto che ha anche ottenuto il sostegno e il contributo della Regione Emilia-Romagna.

Non solo enogastronomia. Ogni idea ambiziosa, per concretizzarsi, deve concentrarsi sulla capacitร  di fare rete, coinvolgendo realtร  solo apparentemente diverse tra loro. Perchรฉ un territorio non si identifica solo con il buon cibo e il buon vino: a forgiare la personalitร  di una terra รจ anche la storia, le tradizioni, la cultura in senso lato. Non a caso, al centro di questa iniziativa troviamo i soggetti piรน vari: dal Consorzio di Tutela Salumi DOP Piacentini allโ€™associazione archeologica Pandora, passando per il Museo Archeologico della Val Tidone. Senza dimenticare, ovviamente, lโ€™emblematico castello di Luzzano, messo a disposizione dalla sempre disponibile proprietaria Fugazza. E proprio la storia ha creato lo scenario ideale per riscoprire origini condivise, declinate nei secoli in intrecci complessi, ripercorrendo anche le vicissitudini che hanno interessato i due territori, quello di Ziano, nel piacentino e quello di Rovescala, nel pavese.

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โ€œรˆ un concetto molto interessante perchรฉ la storia che oggi ci lega รจ costellata, in realtร , da conflitti e battaglie tra piacentini e pavesi, soprattutto in epoca medievaleโ€, commenta Ghilardeli. โ€œOggi ovviamente la situazione รจ cambiata e questi screzi del passato rappresentano al contrario un forte collante tra i nostri territoriโ€.

Non a caso, l’iniziativa ha dedicato ampio spazio anche alla storia e all’archeologia, temi che raccontano un passato in cui piacentini e pavesi si sono spesso trovati su fronti opposti. โ€œNel Medioevo, infatti, i due territori furono protagonisti di numerosi scontri per il controllo delle vie di comunicazione che collegavano la Pianura Padana al porto di Genovaโ€, ha raccontato nel suo intervento Fabio Romaoni, saggista ed esperto in storia medioevale. โ€œLe colline che oggi uniscono le due province erano infatti attraversate da importanti percorsi commerciali. Pavia e Piacenza si contendevano il controllo delle strade che conducevano verso il mare e delle rotte fluviali lungo il Po, che fino alla seconda metร  dell’Ottocento rappresentรฒ la principale arteria di trasporto per merci e prodotti. Sale, derrate e materiali pesanti viaggiavano infatti soprattutto attraverso la grande via d’acqua padana, prima dell’avvento della ferroviaโ€.

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Al contrario del commercio, il vino rappresenta invece, da sempre, la scusa perfetta per sotterrare lโ€™ascia di guerra: โ€œQuando pensiamo al vino, pensiamo a qualcosa di familiare: una bottiglia condivisa sulla tavola, un brindisi, un momento che ci accomuna, che ci mette insieme, che fa comunitร . Il vino รจ carico di significati simbolici e antropologici, e proprio lโ€™antropologia ci aiuta a interpretare il significato culturale del vino: bere significa riconoscersi in parte di un gruppo, di una comunitร โ€, ha spiegato Gloria Bolzoni, direttrice del Museo Archeologico della Val Tidone.

Tra le eccellenze presentate durante la serata anche la Fava di San Colombano di Ziano, recentemente riconosciuta come De.Co. (Denominazione Comunale di Origine), un prodotto simbolico che nasce proprio nelle aree di confine e che rappresenta idealmente l’unione tra le due comunitร .

โ€œQuesto incontro non vuole essere un episodio isolato. Se in passato alcune collaborazioni erano giร  state avviate, l’obiettivo ora รจ quello di costruire un percorso piรน strutturato e duraturo. Tra le idee emerse figura anche la possibilitร  di organizzare in futuro un festival dedicato alla Bardoneggia, il torrente che segna il confine tra Emilia-Romagna e Lombardiaโ€, hanno spiegato Ghilardelli e Dellafiore, sindaco di Rovescala. โ€œPotrebbe essere l’inizio di una grande avventura e di una grande opportunitร  per i nostri territoriโ€.

Nel corso del dibattito รจ intervenuto anche Antonio Grossetti del Consorzio di Tutela Salumi DOP Piacentini che ha puntato lโ€™attenzione sulla genuinitร  e sulla storia dei salumi e del consorzio piacentino.

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A testimoniare il potere conviviale del vino e dei salumi, anche la presenza di una delegazione dagli Stati Uniti. Nello specifico era presente alla serata Jason F. Cilento, sindaco di Dunellen, cittร  nello Stato del New Jersey, accompagnato da un gruppo di collaboratori e familiari. Nel 2017, il coro degli Alpini della Val Tidone aveva raggiunto Dunellen come omaggio ai tanti italiani emigrati proprio in quella cittร . Da quel giorno รจ nata una salda amicizia che lega la cittร  americana alla Val Tidone. Che poi non รจ solo una semplice amicizia, dal momento che Elaine Januszewski, cittadina di Ziano, รจ la cugina del primo cittadino Cilento. Insomma, una sorpresa nella sorpresa, che contribuisce a rimarcare il significato profondo di questa giornata.

Un progetto che punta a trasformare il confine da elemento di separazione a occasione di incontro, valorizzando storia, cultura, prodotti tipici e tradizioni che rendono uniche queste colline tra Piacentino e Pavese. Il convegno si รจ quindi concluso con una degustazione dei salumi DOP del salumificio San Carlo e Valtidone, soci del Consorzio, abbinati ai vini DOC della cantina Castello di Luzzano.

Il primo cittadino di Ziano ha quindi ringraziato i proprietari del Castello per l’ospitalitร .

Una settimana di disagi all’ospedale Spaziani

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Frosinone, Il Sindaco di Fumone Matteo Campoli denuncia gravi criticitร  senza la funzionalitร  degli ascensori e la mancanza di acqua

Negli ultimi giorni diversi cittadini e familiari di pazienti mi hanno segnalato una situazione estremamente preoccupante allโ€™interno dellโ€™ospedale Spaziani di Frosinone, in particolare presso la Palazzina Q, dove hanno sede reparti particolarmente delicati come Malattie Infettive e degenza. Secondo quanto riferito, da circa una settimana gli ascensori sarebbero fuori servizio, con pesanti disagi per pazienti, operatori sanitari e visitatori. A questo si aggiungerebbe lโ€™interruzione dellโ€™erogazione dellโ€™acqua, aggravando ulteriormente una situazione giร  molto complessaโ€. Cosรฌ in una nota il sindaco di Fumone, Matteo Campoli. โ€œDestano forte preoccupazione –continua Campoli- anche le notizie relative al trasferimento dei pazienti tra i diversi edifici dellโ€™ospedale attraverso mezzi di soccorso, a causa della persistente chiusura del tunnel di collegamento interno. Se quanto segnalato corrisponde al vero, ci troviamo di fronte a una condizione che merita attenzione immediata e risposte chiare da parte dei soggetti competenti. La tutela della salute e della dignitร  dei pazienti deve rappresentare una prioritร  assoluta, cosรฌ come il rispetto del lavoro quotidiano svolto dal personale sanitario. Per questo motivo rivolgo un appello alla Direzione sanitaria e alla ASL affinchรฉ vengano forniti chiarimenti tempestivi sulle criticitร  segnalate, sui tempi previsti per il ripristino dei servizi essenziali e sulle misure adottate per limitare i disagi a pazienti e operatori. Chi si reca in ospedale per curarsi o assistere un proprio caro ha il diritto di trovare condizioni adeguate e servizi funzionanti. Su temi come questo non possono esserci ritardi nรฉ sottovalutazioniโ€.

Approvata la legge regionale sulla disciplina dei servizi e strutture socioassistenziali

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Roma, Il Presidente Regionale del M.C.L.ย Mauro Camusi, plaude all’ottimo risultato ottenuto dall’Assessore Massimiliano Maselli e dal Presidente della Regione Francesco Rocca

Il Consiglio regionale del Lazio, presieduto dal vicepresidente Giuseppe Emanuele Cangemi, ha approvato allโ€™unanimitร , (37 voti) la proposta di legge regionale n. 245 del 2 gennaio 2026, concernente โ€œDisciplina dei servizi e delle strutture socioassistenzialiโ€, partita su iniziativa dellโ€™assessore regionale Massimiliano Maselli (titolare delle deleghe ai Servizi sociali, Disabilitร , Terzo Settore, Servizi alla Persona), e fortemente voluta anche dal presidente Francesco Rocca, La nuova legge – composta da 18 articoli – si inserisce nel percorso di riordino normativo e di modernizzazione del sistema socioassistenziale regionale, con lโ€™obiettivo di rafforzare il percorso di integrazione tra servizi sociali e sanitari, garantendo livelli omogenei di assistenza su tutto il territorio e ponendo al centro la persona e le sue necessitร .ย  โ€œOgni giorno -commenta il Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca- ย incontriamo persone, famiglie, anziani, persone con disabilitร  e cittadini che attraversano momenti di grande difficoltร  e che chiedono risposte concrete, vicinanza e dignitร . Questa legge nasce soprattutto pensando a loro. Abbiamo scelto di aggiornare un sistema che non rispondeva pienamente ai cambiamenti della nostra societร , per costruire servizi piรน moderni, accessibili e capaci di accompagnare le persone nei momenti di maggiore bisogno. Vogliamo una Regione che non lasci indietro nessuno, che sostenga lโ€™autonomia e lโ€™inclusione e che garantisca pari opportunitร  di assistenza in ogni territorio del Lazio. Lโ€™approvazione unanime di questa riforma rappresenta un segnale importante: quando si parla della tutela delle persone piรน fragili, le istituzioni sanno unirsi per dare risposte concrete e guardare al futuro con responsabilitร  e umanitร โ€. โ€œQuesta riforma โ€“ dichiara lโ€™assessore Maselli โ€“ va ad abrogare la vecchia legge 41 del 2003, ormai superata dai tempi e dai cambiamenti. Con la nuova legge andremo, prima di tutto, a semplificare le procedure e a definire una disciplina organica delle strutture e dei servizi socioassistenziali, individuando tipologie, requisiti, modalitร  di autorizzazione e accreditamento, nonchรฉ strumenti di controllo e vigilanza. Introdurremo, inoltre, nuovi servizi e modelli innovativi, come i programmi per la semiautonomia, il cohousing, i condomini solidali, gli alloggi assistiti e i servizi di emergenza sociale, con lโ€™obiettivo di promuovere inclusione, autonomia e qualitร  della vitaยป. Plauso per questโ€™importante risultato รจ stato espresso dal Presidente Regionale del Movimento Cristiano Lavoratori ย Mauro Camusi. โ€œDopo piรน di 20 anni -commenta il Presidente Camusi (nella foto con il Presidente Rocca)- dalla vecchia legge che disciplinava le strutture socioassistenziali (legge n.41 del 2003), la Regione Lazio avvia un processo di semplificazione, disciplinando i nuovi servizi con un importante potenziamento per quanto riguarda la prossimitร . A nome del Movimento Cristiano dei Lavoratori, ci tengo a ringraziare per la determinazione e la sensibilitร  da sempre dimostrata dellโ€™Assessore Maselli e del Presidente Rocca nel dar vita a questa legge. Un ringraziamento anche a tutte le forze politiche di maggioranza e minoranza, che hanno dimostrato grande senso di responsabilitร  votando ad un’unanimitร  questa legge. Non รจ la prima volta che l’Assessore Maselli riesce a farsi approvare una legge ad un’unanimitร  dal Consiglio Regionale, segno di grande abnegazione, ascolto e disponibilitร  al dialogo con tutte le forze politicheโ€.

Allarme caldo: nei prossimi tre giorni a rischio la salute di 1,5 milioni di lavoratori

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Greenpeace Italia e Cgil chiedono al governo italiano “misure emergenziali”. I settori piรน rischio sono l’edilizia, trasporti merci su strada, magazzinaggio, servizi di consegna e rider, manutenzione del verde e servizi per edifici

di Marta Tartarini

ROMA โ€“ โ€œLโ€™ondata di calore anomala che da una settimana sta colpendo il nostro Paese e gran parte dellโ€™Europa, nei prossimi tre giorni potrebbe mettere a rischio la salute di 1,5 milioni di lavoratori e lavoratrici in Italia. รˆ quanto emerge da unโ€™analisi condotta da Greenpeace Italia combinando le previsioni di rischio caldo del progetto Worklimate con i dati ISTAT sullโ€™occupazioneโ€œ. Con questa analisi, Greenpeace Italia e Cgil denunciano โ€œi gravi effetti della crisi climatica sui lavoratori e le responsabilitร  delle grandi aziende dei combustibili fossili e del governo Meloni, che continua a sostenere un modello energetico basato sul petrolio e sul gas, principale causa del surriscaldamento globaleโ€. Lโ€™analisi previsionale mostra come โ€œnelle giornate 25-27 giugno le province e le cittร  metropolitane dei capoluoghi di Regione con il maggior numero di lavoratori potenzialmente a rischio sono Roma (427 mila lavoratori, 25% del totale dei lavoratori della cittร  metropolitana), Milano (347 mila, 14%) e Napoli (133 mila, 19%)โ€. I settori con il maggior numero di persone esposte sono inoltre lโ€™edilizia (603 mila lavoratori), trasporti merci su strada, magazzinaggio, servizi di consegna e rider (537 mila) e manutenzione del verde e servizi per edifici (292 mila). Nel complesso, il caldo estremo espone il 18% dei lavoratori e delle lavoratrici dei territori analizzati al pericolo di impatti diretti per la salute fisica e mentale, oltre ad aumentare la probabilitร  di infortuni sul lavoro. Sabato 27 giugno sarร  il giorno con la piรน alta stima di lavoratori esposti al caldo estremo: solo quattro province non risultano a rischio (Aosta, Campobasso, Lโ€™Aquila e Potenza).

โ€œIl caldo estremo non รจ piรน un evento eccezionale, ma una conseguenza strutturale della crisi climatica che sta giร  cambiando il modo in cui viviamo e lavoriamo. Proteggere lavoratori e lavoratrici richiede misure immediate di prevenzione e adattamento, ma anche una rapida uscita dai combustibili fossili. Non รจ accettabile che i costi della crisi climatica ricadano sulle persone, sui servizi pubblici e sulle imprese, mentre le aziende del petrolio e del gas continuano ad accumulare profitti miliardari. Per questo chiediamo che siano proprio le industrie fossili a finanziare le misure necessarie a proteggere la popolazione dagli impatti che hanno contribuito a provocareโ€, dichiara Simona Abbate, campaigner Clima ed Energia di Greenpeace Italia. Secondo Francesca Re David, segretaria confederale della Cgil, โ€œlโ€™aumento di infortuni e morti nelle giornate caratterizzate da temperature elevate conferma che il caldo rappresenta un rilevante fattore di rischio. Le ordinanze regionali, provvedimenti importanti seppur in alcuni casi non completi, hanno colmato lโ€™inerzia del governo dopo lโ€™Accordo quadro del 2025, mentre il recente decreto approvato in Consiglio dei ministri, che prevede il rifinanziamento della cassa integrazione per alcune categorie di lavoratori piรน esposti, rappresenta, seppur tardivo e con un finanziamento insufficiente, un primo parziale risultato, ottenuto anche grazie alle iniziative della Cgil. Occorre ora rafforzare prevenzione, sicurezza e controlli, riorganizzando il lavoro e la produzione in funzione delle alte temperature, per tutelare la salute e il reddito delle lavoratrici e dei lavoratoriโ€. La previsione del rischio caldo di Worklimate per Greenpeace riguarda i lavoratori e le lavoratrici potenzialmente esposte a condizioni di rischio caldo classificato โ€œaltoโ€.

Questa categoria comprende persone che svolgono attivitร  fisiche anche intense e che, nonostante ciรฒ, sono esposte a condizioni termiche in grado di rappresentare un rischio per la salute. Marco Morabito, ricercatore del CNR-IBE e responsabile scientifico insieme ai referenti dellโ€™INAIL del progetto Worklimate, commenta cosรฌ: โ€œNei prossimi dieci anni il lavoro estivo in Italia subirร  trasformazioni sempre piรน rilevanti. Il progressivo aumento dellโ€™esposizione dei lavoratori al caldo non rappresenta piรน un fenomeno episodico, ma una condizione ormai strutturale. Il rischio di non intervenire oggi รจ quello di trovarsi, in un futuro non lontano, di fronte a condizioni lavorative sempre piรน insostenibiliโ€. Durante lโ€™ondata di calore in corso, Greenpeace e Cgil hanno condotto unโ€™attivitร  di monitoraggio in alcuni luoghi di lavoro della capitale con una termocamera a infrarossi che misura istantaneamente la temperatura delle superfici. Sono state riscontrate temperature superficiali molto alte, nella zona della Stazione Termini di Roma, luogo molto frequentato dai rider, con picchi superiori agli 80ยฐC. In due cantieri, uno dei pressi di Piazza Bologna e lโ€™altro dellโ€™Universitร  La Sapienza, i lavoratori operavano nelle ore centrali della giornata, e in entrambi i casi le temperature superficiali erano molto elevate, con picchi che oscillavano fra i 60ยฐC e i 100ยฐC. Sebbene questi valori riguardano la temperatura delle superfici e non la temperatura dellโ€™aria o quella percepita, sono ugualmente allarmanti, sia perchรฉ influenzano sensibilmente la temperatura degli strati dโ€™aria piรน prossimi alla superficie, sia perchรฉ i lavoratori appartenenti alle categorie piรน esposte si trovano spesso, per diverse ore, a contatto diretto o in prossimitร  di superfici che irradiano molto calore, con possibili effetti dannosi per la salute. Greenpeace Italia e Cgil chiedono al governo italiano โ€œmisure emergenziali che tutelino tutti i lavoratori e le lavoratrici, anche chi attualmente non รจ coinvolto dalle ordinanze caldo, investimenti concreti nella transizione energetica e misure di prevenzione e adattamento. Le risorse per questi interventi devono essere recuperate tassando le industrie dei combustibili fossili che accumulano profitti record alimentando la crisi climaticaโ€. Greenpeace chiede inoltre al governo di โ€œabbandonare rapidamente le fonti fossili, a partire da un piano di uscita dal gas entro il 2035, e di introdurre una tassazione permanente sui profitti delle industrie del gas e del petrolio. Le risorse ricavate devono essere destinate alla protezione delle persone, a partire dalle piรน vulnerabili, allโ€™adattamento climatico โ€“ anche dei luoghi di lavoro โ€“ e alla transizione energeticaโ€.

Agenzia DIREยป e l’indirizzo ยซwww.dire.itยป

Due terremoti fortissimi in un minuto: Venezuela devastato. Si temono fino a 100.000 morti

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La prima di magnitudo 7,2 e la seconda di 7,5. Le vittime ufficiali per ora sono 164, con piรน di 900 feriti. Era dal 1900 che il Venezuela non subiva un sisma cosรฌ potente. Aiuti da tutto il mondo: Cina, Usa e persino l’Iran. L’Europa attiva i satelliti di Copernicus

ROMA โ€“ La presidente ad interim del Venezuela, Delcy Rodrรญguez, ha dichiaratoย lo stato di emergenzaย dopo che due forti scosse di terremoto hanno colpito il Paese in meno di un minuto:ย la prima di magnitudo 7,2 e la seconda di magnitudo 7,5.Secondo una stima aggiornata fatta dalla presidente Delcy Rodrรญguez sono 164 persone morte e piรน di 900 i feriti. Ma รจ una stima molto a ribasso. La devastazione del Paese รจ evidente giร  dai primi video che circolavano in rete nella notte. E la prima stima ufficiale, non ancora aggiornata, non comprende le persone colpite nella zona di La Guaira, situata vicino alla capitale Caracas e dichiarata zona disastrata. Solo lรฌ, secondo lโ€™Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari (OCHA) sono collassati piรน di cento edifici. Come scrive Il Post, โ€œsecondo lo US Geological Survey (USGS), lโ€™agenzia statunitense che registra i terremoti, lo scenario piรน probabile รจ che le persone morte siano tra le 10mila e le 100milaโ€œ.

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Il sisma ha colpito alleย 18.04 ora locale, poco dopo la mezzanotte italiana,ย durante un giorno di festa nazionale. Rodrรญguez ha parlato di โ€œuna vera tragediaโ€. Decine gli edifici crollati nella cittร  di La Guaira, sulla costa caraibica, nella regione di Caracas. Colpita anche la capitale e chiuso il suo aeroporto internazionale.Secondo lโ€™US Geological Survey (USGS), si tratta delย sisma piรน potente che abbia colpito il Venezuela dal 1900.ย Nel 29 ottobre 1900 a Caracas fu stato registrato un terremoto di magnitudo 7.7. Ma dal 1900 si sono verificati cinque terremoti di magnitudo superiore a 7 nel Venezuela settentrionale o in prossimitร  della costa.Secondo una stima aggiornata fatta dalla presidente Delcy Rodrรญguez sono 164 persone morte e piรน di 900 i feriti. Ma รจ una stima molto a ribasso. La devastazione del Paese รจ evidente giร  dai primi video che circolavano in rete nella notte. E la prima stima ufficiale, non ancora aggiornata, non comprende le persone colpite nella zona di La Guaira, situata vicino alla capitale Caracas e dichiarata zona disastrata. Solo lรฌ, secondo lโ€™Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari (OCHA) sono collassati piรน di cento edifici. Come scrive Il Post, โ€œsecondo lo US Geological Survey (USGS), lโ€™agenzia statunitense che registra i terremoti, lo scenario piรน probabile รจ che le persone morte siano tra le 10mila e le 100milaโ€œ.

Il sisma ha colpito alle 18.04 ora locale, poco dopo la mezzanotte italianadurante un giorno di festa nazionale. Rodrรญguez ha parlato di โ€œuna vera tragediaโ€. Decine gli edifici crollati nella cittร  di La Guaira, sulla costa caraibica, nella regione di Caracas. Colpita anche la capitale e chiuso il suo aeroporto internazionale.

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Secondo lโ€™US Geological Survey (USGS), si tratta del sisma piรน potente che abbia colpito il Venezuela dal 1900. Nel 29 ottobre 1900 a Caracas fu stato registrato un terremoto di magnitudo 7.7. Ma dal 1900 si sono verificati cinque terremoti di magnitudo superiore a 7 nel Venezuela settentrionale o in prossimitร  della costa.

GLI AIUTI

Gli Stati Uniti e diversi paesi latinoamericani hanno annunciato lโ€™invio di aiuti umanitari e personale di soccorso. โ€œHo dato istruzioni a tutte le agenzie del nostro governo di prepararsi ad agire rapidamente. Saremo al fianco dei nostri nuovi e grandi amiciโ€, ha scritto il presidente Trump in un post sui social media mercoledรฌ sera.

Lโ€™UE ha annunciato di aver attivato il suo programma satellitare Copernicus โ€œper supportare la preparazione e la prevenzione fornendo dati utili a identificare i rischi e a prevenire perdite di vite umane e danniโ€.

Anche la Cina ha dichiarato di essere pronta a fornire tutto lโ€™aiuto possibile, โ€œin base alle esigenze della parte venezuelanaโ€, ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri Guo Jiakun durante una conferenza stampa.

Persino lโ€™Iran ha dichiarato di essere pronto a fornire assistenza. Il portavoce del ministero degli Esteri, Esmaeil Baqaei, ha โ€œannunciato la disponibilitร  dellโ€™Iran a fornire qualsiasi assistenza necessaria nelle operazioni di soccorso e assistenzaโ€, esprimendo al contempo โ€œsolidarietร  al governo e al popolo del Venezuelaโ€.

Papa Leone XIV ha inviato al Venezuela un aiuto di emergenza di 100.000 euro. I fondi provengono dallโ€™elemosina apostolica, un ufficio vaticano responsabile della caritร  del Papa e dellโ€™aiuto alle popolazioni in difficoltร .

TAJANI: VERIFICHIAMO SITUAZIONE ITALIANI

Il ministro degli Esteri Antono Tajani ha parlato con lโ€™ambasciatore dโ€™Italia a Caracas Giovanni De Vito ed รจ stato informato degli effetti del potente terremoto che ha colpito il Venezuela: lo ha riferito la Farnesina in una nota. Nel testo si aggiunge: โ€œMentre รจ ancora in corso una valutazione dei danni e del numero delle vittime, Tajani ha chiesto allโ€™ambasciata di verificare in particolare la situazione degli italiani, aggiungendo che โ€˜lโ€™Italia รจ pronta a prestare assistenza e chiederemo alla Ue di attivare il meccanismo di protezione civile Ue che coordina e finanzia interventi di emergenza in situazioni del genere’โ€.

TAJANI A RODRรGUEZ: VI SIAMO VICINI

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha parlato con la presidente ad interim del Venezuela Delcy Rodriguez. Tajani ha espresso alla presidente il cordoglio dellโ€™Italia per le vittime giร  accertate del terremoto che ha colpito il Paese. Lo ha riferito la Farnesina in una nota. โ€œSiamo vicini al popolo del Venezuelaโ€, ha riferito Tajani. โ€œLa presidente mi ha informato del fatto che La Guaira รจ lo stato piรน colpito del Paese, ma ci sarebbero morti in altre cittร  e villaggi. Lโ€™Italia e lโ€™Europa aiuteranno il Venezuela: ho detto alla presidente che il governo italiano valuterร  il tipo di sostegno immediato che si puoโ€™ offrire e che sosterrร  con lโ€™Unione europea la richiesta di attivare il meccanismo di Protezione civileโ€. La Farnesina sottolinea: โ€œIn Venezuela sono presenti migliaia di cittadini che hanno anche passaporto italiano, Rodriguez ha confermato a Tajani che il governo italiano verrร  informato delle loro condizioniโ€.

P. CHIGI: MELONI SEGUE CON APPRENSIONE CONSEGUENZE TERREMOTO

โ€œNel seguire con profonda apprensione le conseguenze del violento terremoto che ha colpito il Venezuela, il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, esprime a nome del Governo la piรน sentita solidarietร  e vicinanza alle autoritร  venezuelane e alla popolazione. La Presidenza del Consiglio รจ in continuo contatto con il Ministero degli Affari Esteri e la Protezione Civile per attivare tempestivamente ogni canale di aiuto umanitario e di assistenza ai nostri connazionaliโ€. Cosรฌ una nota di palazzo Chigi.

MACRON: SOLIDARIETร€ PER VITTIME E AI LORO CARI

โ€œPensieri e solidarietร  al popolo venezuelano dopo il terremoto che ha colpito il paese. Esprimo tutta la mia solidarietร  alle vittime, ai loro cari e a coloro che sono mobilitati sul campoโ€. Lo scrive su X il presidente francese Emmanuel Macron.

VON DER LEYEN: SOLIDARIETร€ A POPOLO VENEZUELANO, SIAMO CON VOI

โ€œEsprimiamo la nostra solidarietร  con tutti i venezuelani dopo i devastanti terremoti di ieri notte. Penso in modo particolare alle vittime e ai loro familiari. Siamo con voiโ€. Lo scrive sui social la presidente della commissione Ue Ursula von der Leyen.

Minori scomparsi, a Roma Termini una giornata di informazione e sensibilizzazioneย 

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INSIEME: Penelope Lazio ODV, la Garante dellโ€™infanzia e Adolescenza Dott.ssa Monica Sansoni e la POLIZIA FERROVIARIA di Roma

Giovedรฌ 25 giugno, dalle 9.30 alle 13.30, presso lo stand della Polizia Ferroviaria della Stazione Termini, istituzioni, associazioni e forze dellโ€™ordine insieme per informare, prevenire e non dimenticare

Roma, 25 giugno 2026 โ€“ Conoscere, prevenire, ricordare. ยจ questo il senso del secondo appuntamento promosso da Penelope Lazio ODV, in collaborazione con la Garante infanzia e Adolescenza della Regione Lazio – che si terrร  giovedรฌ 25 giugno, dalle ore 9.30 alle ore 13.30, presso lo Stand della POLIZIA FERROVIARIA alla Stazione Termini di Roma.

Lโ€™evento sarร  dedicato al tema dei minori scomparsi, un fenomeno complesso e doloroso che coinvolge famiglie, istituzioni, forze dellโ€™ordine, enti del terzo settore e lโ€™intera comunitร . In questโ€™ottica, la mattinata vuole essere unโ€™occasione di incontro e sensibilizzazione aperta ai cittadini, ai viaggiatori e a tutti coloro che desiderano conoscere piรน da vicino le attivitร  di supporto, prevenzione e orientamento svolte sul territorio.

Saranno presenti rappresentanti delle istituzioni e del mondo associativo, tra cui Monica Sansoni, Garante per lโ€™Infanzia e lโ€™Adolescenza della Regione Lazio, Federico Carnevale, Presidente della Provincia di Latina, Emanuela Zuccagnoli, Presidente di Penelope Italia ODV, Rocco Micale, Vicepresidente di Penelope Lazio, insieme a diverse realtร  impegnate sul territorio regionale, tra cui Voci nel Silenzio di Minturno, con la Presidente Maria Teresa Conte, e lโ€™associazione Oltre il Silenzio.

I numeri confermano lโ€™urgenza di mantenere alta lโ€™attenzione. Solo nel Lazio, nel 2025, si contano 1.417 segnalazioni di minori scomparsi, pari al 7,9% del totale nazionale. Nella Capitale le segnalazioni sono 1.059, dato che rappresenta oltre il 74% dei casi registrati nella regione, mentre ad oggi sono 104 i minori ancora da ritrovare. Il Lazio, inoltre, รจ lโ€™unica Regione ad aver istituito un Osservatorio permanente sulle persone scomparse, presieduto dal Prefetto Antonio Dโ€™Acunto, strumento attivo dal mese di aprile 2026 con particolare attenzione ai minori e volto a rafforzare il coordinamento, la prevenzione, lโ€™informazione e il sostegno alle famiglie.

Nel corso dellโ€™iniziativa sarร  possibile ricevere materiale informativo gratuito e approfondire le corrette modalitร  di attivazione nei casi di scomparsa, anche attraverso il confronto con le realtร  associative e istituzionali coinvolte. Come giร  avvenuto nellโ€™appuntamento del 24 maggio scorso, in occasione della Giornata internazionale dei minori scomparsi, saranno illustrati i fumetti realizzati da Penelope Italia per i piรน piccoli, โ€œAllarme al parcoโ€ e โ€œAllarme in spiaggiaโ€, strumenti pensati per avvicinarebambini e ragazzi al tema della prevenzione con un linguaggio semplice, immediato e accessibile.

Lโ€™obiettivo รจ creare uno spazio di ascolto, responsabilitร  condivisa ma anche di aiuto, dal momento che nei casi di scomparsa ogni minuto puรฒ essere decisivo, e tempestivitร , collaborazione e capacitร  di lettura dei segnali di disagio devono costituire una sinergia imprescindibile. 

Perchรจ ogni assenza lascia un vuoto, ma ogni attenzione puรฒ fare la differenza.

Rieti: Riaperta questa mattina la prima corsia di Ponte Cavallotti in direzione Porta dโ€™Arce

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Proseguono i lavori sulla nuova struttura ciclopedonale.

Ha riaperto ufficialmente questa mattina al traffico veicolare la prima corsia di Ponte Cavallotti, specificamente nel tratto in direzione Porta dโ€™Arce.

Lโ€™intervento, del valore complessivo di 1.307.000 euro, ha come obiettivi principali la messa in sicurezza del tratto stradale e il completamento dellโ€™anello cicloviario urbano verso la stazione ferroviaria, attraverso la nascita di un nuovo percorso ciclopedonale. Quest’ultimo viene realizzato come un sistema strutturale autonomo sul lato valle, tutelando e preservando integralmente le strutture portanti del ponte storico risalente ai primi del Novecento.

La riapertura di questa mattina segue una serie di lavorazioni ingegneristiche particolarmente profonde e delicate tra le quali, la rimozione e la completa sostituzione della vecchia condotta dell’acquedotto comunale, la rimozione dei vecchi marciapiedi a sbalzo, dei muretti e della soletta sopra gli archi, lโ€™installazione di 30 micropali (di cui 9 interni al ponte) spinti a una profonditร  superiore ai 15 metri e lโ€™installazione della nuova trave di bordo con funzione irrigidente.

Mentre il flusso veicolare riprende a scorrere in direzione Porta d’Arce, il cantiere prosegue a ritmo per le lavorazioni residue e l’assemblaggio della nuova passerella in acciaio Cor-Ten con pavimentazione in PVC ad alta resistenza, dotata di parapetto anti-scavalco e illuminazione a LED integrata.

โ€œCon la riapertura di questa mattina diamo una prima risposta alle necessitร  di mobilitร  di quel quadrante cittadino mentre proseguiamo il lavoro di rigenerazione del comparto del fiume Velino e di Porta d’Arce. Siamo partiti anni fa con la bonifica dell’area e oggi, grazie a questo importante cantiere, uniamo sicurezza infrastrutturale, mobilitร  sostenibile e valorizzazione paesaggisticaโ€.

ะ€ quanto dichiarano il Sindaco di Rieti, Daniele Sinibaldi, e lโ€™Assessore ai lavori pubblici Claudia Chiarinelli.

Nelle prime ore della mattinata รจ stata posizionata la segnaletica provvisoria di cantiere per canalizzare correttamente il traffico. Si raccomanda agli automobilisti il rispetto dei limiti di velocitร  e la massima attenzione in prossimitร  delle aree in cui insistono le lavorazioni finali.

CARABINIERI: FERMATO IL PRESUNTO AUTORE DELL’OMICIDIO DELL’INTERPRETE ROBERTO GUERRINO

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Nella serata di lunedรฌ 22 giugno, i Carabinieri della Compagnia di Milano Duomo e del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Milano hanno sottoposto a fermo dโ€™indiziato di delitto un diciannovenne di origine marocchina, residente a Melzo (MI), ritenuto responsabile dellโ€™omicidio dellโ€™interprete Roberto Guerrino, ritrovato senza vita con numerose ferite alla testa lo scorso 13 giugno allโ€™interno della sua abitazione, in via Oxilia a Milano.

I militari, allโ€™esito di serrate indagini, condotte attraverso attivitร  tecnica e di laboratorio, sono riusciti a ricostruire tutti i movimenti dellโ€™autore del reato, attraverso lo sviluppo delle immagini degli impianti di videosorveglianza che, dal luogo del delitto, hanno portato fino al comune di Melzo (MI).

Tutte le acquisizioni investigative, sono state poi corroborate dalle risultanze dei rilievi tecnico scientifici condotti dal Reparto Investigazioni Scientifiche di Parma, che hanno permesso di appurare la presenza del reo allโ€™interno dellโ€™appartamento del Guerrino.

Il fermo si รจ reso necessario per scongiurare il pericolo di fuga del giovane, il quale, รจ stato bloccato alla stazione ferroviaria di Melzo con numerosi bagagli al seguito.

Nel corso dei successivi sviluppi investigativi รจ stato rinvenuto nella sua disponibilitร  lโ€™Ipad air sottratto nellโ€™appartamento della vittima successivamente allโ€™aggressione.

Le attivitร  investigative hanno consentito inoltre di individuare un diciassettenne marocchino che, nel giorno dellโ€™omicidio, era in compagnia del reo e la cui la posizione รจ al vaglio della Procura dei Minori.

Il fermo รจ stato convalidato a seguito di udienza di convalida nella mattinata di mercoledรฌ 24 giugno.

ROMA PRONTO A SALIRE SULLA METROMARE CON 280 GRAMMI DI CRISTALLI DIย SHABOOย NEGLI SLIP

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CORRIERE DELLA DROGA ARRESTATO DAI FALCHI DELLA POLIZIA DI STATO.

Con un carico di droga sintetica destinato a rifornire il mercato illecito della Capitale, era pronto a salire a bordo della Metromare quando il suo viaggio รจ stato interrotto dalla Polizia di Stato. Un ventiseienne di origini nigeriane รจ stato arrestato dai Falchi della VI Sezione della Squadra Mobile di Roma. Negli slip nascondeva 280 grammi di cristalli di shaboo, che, una volta immessi nelle piazze di spaccio, avrebbero potuto generare profitti superiori agli 80.000 euro.

Il giovane corriere della droga รจ stato intercettato ad Acilia, lungo lโ€™area periferica che funge da cordone tra centro e litorale romano.

Tradito dal suo atteggiamento sospetto, รจ stato fermato dagli investigatori mentre stazionava allโ€™interno del parcheggio, pronto a dirigersi verso la banchina.

Sottoposto a perquisizione personale, il giovane รจ stato trovato in possesso di quattro sacchetti di cristalli, nascosti negli indumenti intimi.

La sostanza sequestrata, risultata essere shaboo -una potente metanfetamina particolarmente diffusa in alcuni circuiti di consumo delle comunitร  asiatiche e generalmente assunta mediante inalazione dei valori prodotti da apposite pipe di vetro- รจ stata sottoposta ad accertamenti tecnici, che ne hanno quantificato il peso complessivo in circa 280 grammi.

Lo stupefacente, una volta frazionato ed immesso sul mercato illecito, avrebbe potuto generare proventi stimati in oltre 80.000 euro.

Per il ventiseienne sono scattate le manette. Lโ€™arresto รจ stato successivamente convalidato nelle aule di piazzale Clodio. รˆ ora gravemente indiziato del reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

Per completezza si precisa che le evidenze informative ed investigative sopra descritte attengono alla fase delle indagini preliminari e che, pertanto, per lโ€™indagato vige il principio di presunzione di innocenza fino ad un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna.

ROMA UN CAFFรˆ CORRETTO CON PSICOFARMACI PER RUBARE ALLโ€™AMICO LA FEDE NUZIALE

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LA POLIZIA DI STATO ESEGUE ORDINANZA DI CUSTODIA CAUTELARE AI DOMICILIARI NEI CONFRONTI DI UN CINQUANTATREENNE DI LADISPOLI.

Una proposta comune come quella di un semplice caffรจ pomeridiano si รจ rivelata, in pochi minuti, in un piano premeditato, che, scoperto dalla Polizia di Stato, รจ costato ad un cinquantatreenne la misura cautelare degli arresti domiciliari.

I fatti risalgono ai primi giorni di aprile, quando agli agenti del Commissariato di P.S di Ladispoli era giunta una segnalazione dal Policlinico Gemelli di Roma per sospetto avvelenamento da benzodiazepine.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la vittima, un sessantaduenne di Ladispoli, era stata contattata da un suo conoscente mentre si trovava nella sua abitazione per una proposta di due chiacchiere ed un caffรจ.

Non cogliendo alcun segno di malizia nella proposta, lโ€™uomo avrebbe fatto entrare senza esitazione in casa lโ€™โ€œamicoโ€, che, alla luce del quadro probatorio raccolto dagli agenti, avrebbe poi approfittato di un suo momento di distrazione per โ€œcorreggereโ€ il caffรจ con degli psicofarmaci allo scopo di farlo addormentare e derubarlo della fede nuziale.

Solo il giorno successivo, la vittima era stata trovata da altri due conoscenti, che, mossi dallโ€™apprensione per non essere riusciti a raggiungerlo telefonicamente, si erano presentati presso la sua abitazione, trovandolo in condizioni confusionali ed in evidente stato di sonnolenza.

Accompagnato al pronto soccorso, solo una volta dimesso dallโ€™ospedale lโ€™uomo si sarebbe reso conto dellโ€™ammanco della fede nuziale, lo stesso anello che aveva scelto di mantenere al dito in segno del legame indissolubile con la moglie defunta.

Le indagini avviate dagli investigatori del Commissariato di P.S. Ladispoli hanno consentito di ricostruire il piano premeditato dal sedicente amico.

La fede, sottratta alla vittima approfittando dello stato di torpore cui era stata indotta, era stata nel frattempo ceduta ad un esercizio di compro oro della zona, dove poi รจ stata effettivamente ritrovata dagli agenti, sebbene giร  frammentata per la lavorazione del metallo prezioso. Determinante, ai fini del riconoscimento, รจ stato il riscontro delle incisioni personalizzate ancora presenti sulle parti dellโ€™anello recuperate.

Nel corso della perquisizione domiciliare non รจ stata, invece, rinvenuta la tazzina dalla quale, secondo la ricostruzione investigativa, sarebbe stata somministrata la sostanza farmacologica.

Sul tavolo dellโ€™abitazione รจ stato, tuttavia, trovato il cappuccio di una siringa, elemento ritenuto compatibile con lโ€™ipotesi che lo psicofarmaco fosse stato somministrato mediante inoculazione allโ€™interno della bevanda.

Il quadro indiziario raccolto a carico del cinquantatreenne dagli investigatori, coordinati dalla Procura della Repubblica di Civitavecchia, รจ quindi confluito in una ordinanza firmata dal Giudice per le indagini preliminari, che ha disposto nei suoi confronti la misura cautelare degli arresti domiciliari. รˆ ora gravemente indiziato del reato di rapina impropria.

Sono stati gli stessi agenti del Commissariato di P.S. Ladispoli a dare esecuzione al provvedimento.