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Covid, contagi e vittime in calo. Crescono ricoveri e terapie intensive

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Questi i dati pubblicati oggi dal ministero della Salute

ROMA โ€“ Sono 6.157 i nuovi positivi al Coronavirus nelle ultime 24 ore, in calo rispetto ai 6.735 di ieri.Sono invece 56 le vittime in un giorno, due in meno rispetto alle 58 di ieri. Questi i dati pubblicati oggi dal ministero della Salute.

Sono 331.350 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia, in crescita rispetto ai 296.394 di ieri. Il tasso di positivitร  รจ del 1,8%, inferiore al 2,2% di ieri.

Sono 569 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid in Italia, 13 in piรน rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 4.204, si tratta di 40 persone in piรน rispetto a ieri.

ย fonte ยซAgenzia DiREยป e lโ€™indirizzo ยซwww.dire.itยป

La Regione Lazio approva il 17 maggio, come giornata da celebrare le vittime di marocchinate

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Rufa: โ€œNon ha alcun senso onorare questa giornata il 17 maggio, quando รจ la storia ad indicarla il 18 maggio, come confermato dallโ€™ANVMโ€

La prima edizione della giornata nazionale delle vittime delle marocchinate si รจ svolta questโ€™anno lo scorso 18 maggio, un eventoย  organizzato dallโ€™ ANVM (associazione nazionale vittime delle marocchinate), presieduta da Emiliano Ciotti, che vuole ricordare le donne e gli uomini che, nel 1943-1944, subirono le violenze perpetrate dalle truppe coloniali francesi, passate alla storia con il termine ย appunto โ€œmarocchinateโ€. Finora sono circa 60 ai Comuni di tutta Italia che hanno aderito a questโ€™iniziativa.ย  Perchรฉ il 18 maggio?ย  Quel giorno nel 1944 il Generale Adolph Juin, comandante del Cef (Corpo di spedizione francese in Italia) ย abbia concesso un poโ€™ di โ€œsvagoโ€ ai suoi uomini, quel giorno era il 18 maggio 1944 e fu lโ€™apice delle โ€œmarocchinateโ€, lโ€™insieme degli stupri di gruppo, uccisioni, saccheggi e violenze consumate dalle truppe coloniali francesi (Cef), aggregate agli Alleati, ai danni della popolazione italiana. Dunque un giorno importante e di grande significato, sembra perรฒ che la Regione Lazio su proposta del forzista Simeone ha approvato la giornata regionale da celebrare il 17 maggio. Il senatore della Lega Gianfranco Rufa (in foto)ย da sempre vicino allโ€™associazione di Ciotti, prende le distanze da questa scelta, e si fa portavoce delle istanze dellโ€™associazione della vittime e chiede e presenta una legge per fissare la cerimonia nazionale nella giornata del 18 maggio, come giร  richiesto dallโ€™associazione. ย Per sensibilizzare ancora di piรน il fatto, รจ stata organizzata il prossimo 13 settembre a Veroli unโ€™assemblea pubblica organizzata dal senatore Rufa, alla quale sono invitate a partecipare tutte le forze politiche, soprattutto quelle del territorio. La presentazione della proposta di legge del senatore Rufa, รจ accolta molto favorevolmente dallโ€™Associazione Nazionale Vittime delle marocchinate. โ€œSiamo felici che questa proposta di legge nazionale sia stata presentata โ€“ dichiara Emiliano Ciotti, presidente nazionale dellโ€™ANVM โ€“ ringraziamo il Senatore Rufa per la sensibilitร  dimostrata nellโ€™elaborare il testo che sarร  discusso nelle aule parlamentari. Il nostro sodalizio ha sostenuto fin da subito questa iniziativa โ€“ prosegue Ciotti โ€“ auspichiamo che su questa proposta di legge converga lโ€™approvazione di Senatori e Deputati e che, finalmente, le vittime delle marocchinate siano degnamente ricordate il 18 maggio di ogni anno.โ€

Adesione al progetto “Adotta un sentiero”

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Subiaco, Ben 13 tra associazioni e operatori economici hanno adottato alcuni sentieri del Parco

Si รจ svolta nella mattina di giovedรฌ scorso, presso la Porta del Parco a Subiaco, la firma delle convenzioni per interventi mirati  al miglioramento della fruizione, valorizzazione, tutela e salvaguardia relativa al progetto denominato โ€œAdotta un sentieroโ€. Unโ€™iniziativa meritevole e degna di menzione che apre una bella e proficua collaborazione con gli attori del territorio, ben 13 tra associazioni e operatori economici che finalmente saranno manutentori dei sentieri del Parco. Un progetto che rafforza le alleanze giร  esistenti per mettere al centro la tutela del territorio e dellโ€™ambiente naturale: Incentivare la partecipazione e sviluppare un senso di appartenenza;  e creare un circolo virtuoso che sviluppi una strategia di valorizzazione del nostro patrimonio. Questo progetto trae forza dalla disponibilitร  di custodia attiva dei โ€œpadroni di casaโ€ che hanno mostrato un forte grado di affezione al proprio territorio alla volontร  di valorizzarne la fruizione e lโ€™accessibilitร  da parte di tutti. Il Parco si estende per 30.000 ettari: รจ costellato di beni storici, archeologici e paesaggi di inestimabile valore. Ci sono 430 chilometri di sentieri. Tracciati che il Parco ha ampliato e sviluppato nel corso degli anni. I percorsi sono oggi segnalati con la numerazione del CAI (Club Alpino Italiano) che li ha inseriti nel proprio catasto nazionale. Un enorme patrimonio naturale che comporta spesso una gestione difficile e problematica. Difficoltร  dovute, purtroppo, alla sempre crescente carenza di fondi. Da qui la necessitร  e la voglia di costruire insieme nuove alleanze per concordare una strategia di difesa del Parco che parta dal coinvolgimento di tutti i cittadini e le associazioni.  โ€œLavorare insieme per redigere un piano strategico che rappresenti unโ€™opportunitร  di riflessione e riprogettazione dellโ€™intero operato dellโ€™Ente Parco โ€“ afferma  Il Presidente del Parco Domenico Moselli-  in una logica di aumento dellโ€™efficienza e della trasparenza, mettendo al centro la tutela del territorio e dellโ€™ambiente e le aspettative dei cittadini. Con questa campagna ci si propone di sviluppare forme di condivisione e di cooperazione tra il Parco e i suoi abitanti, per realizzare interventi di custodia del patrimonio naturale e di manutenzione dei tracciati inclusi nellโ€™area protetta per favorire le attivitร  di escursionismo che consentono la miglior conoscenza dei luoghi, della cultura tradizionale, dei valori del paesaggio e della biodiversitร โ€. L’elenco delle convenzioni sarร  aggiornato ogni quattro mesi, pertanto tutti gli interessati potranno presentare domanda attraverso l’istanza di partecipazione a: monti.simbruini@simbruini.it scaricabile da questo link: http://www.parcomontisimbruini.it/news-dettaglio.php?id=65006

Il Garante per la privacy apre tre istruttorie sullโ€™uso dei droni in cittร  e spiagge

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L’Autoritร  chiede informazioni supplementari al Comune di Bari, a Roma Capitale e alla Asl Roma 3 per le iniziative di controllo del territorio

ROMA โ€“ Nei giorni scorsi il Garante per la privacy รจ intervenuto per accertare il corretto trattamento dei dati effettuato mediante lโ€™utilizzo di droni con una richiesta di informazioni inviata al Comune di Bari. Lโ€™Ente, secondo quanto risulta da un comunicato presente sul sito istituzionale e da notizie di stampa, in aggiunta alla flotta di droni giร  utilizzata dalla Polizia locale, ne vorrebbe utilizzare altri per monitorare โ€œeventuali assembramenti incompatibili con le limitazioni dovute alla gestione della pandemia da Covidโ€. Il Comune entro venti giorni dovrร  fornire al Garante tutte le informazioni richieste (caratteristiche tecniche dei droni, finalitร  perseguite, tempi di conservazione delle immagini, comunicazioni a soggetti terzi), inviando copia dellโ€™eventuale valutazione dโ€™impatto sulla protezione dei dati prevista dal Regolamento Ue.


A fine agosto, una analoga richiesta di informazioni รจ stata inviata a Roma Capitale. Secondo notizie di stampa, infatti, dallโ€™autunno prossimo la Polizia Locale di Roma sarร  dotata di nove piccoli droni per il monitoraggio ed il controllo del territorio cittadino (illeciti ambientali, rifiuti abusivi, roghi tossici, abusi edilizi, esigenze di traffico). Con lโ€™avvio dellโ€™istruttoria il Garante intende verificare lโ€™impatto dellโ€™iniziativa sulla privacy delle persone interessate e il puntuale rispetto della normativa in materia di trattamento dei dati. Entro venti giorni Roma Capitale oltre fornire le informazioni richieste dovrร  inviare copia della valutazione dโ€™impatto o specificare i motivi per i quali non ha ritenuto di doverla effettuare.


Oggi, infine, รจ stata inviata dal Garante per la privacy una richiesta di informazioni alla Azienda Usl Roma 3 per verificare il corretto trattamento dei dati personali, anche di tipo sanitario, nellโ€™ambito diย una iniziativa in programma il 4 e il 5 settembre sulle spiagge di Ostia. Secondo notizie di stampa lโ€™azienda sanitaria mediante un drone intenderebbe rilevare la temperatura corporea a tutte le persone presenti in spiaggia. Considerata la delicatezza dei trattamenti di dati personali che si intendono effettuare, in assenza di una chiara base giuridica che li possa legittimare,ย il Garante ha chiesto allโ€™azienda di fornire una serie di chiarimenti. Entro sette giorni lโ€™azienda dovrร  specificare, tra lโ€™altro, chi sia il titolare del trattamento dei dati delle persone sottoposte alla rilevazione della temperatura corporea, i motivi della rilevazione, lโ€™affidabilitร  degli strumenti utilizzati, le conseguenze previste per chi risultasse avere una temperatura superiore a quella fisiologica, quali informazioni saranno rese agli interessati e come verranno fornite.

fonte ยซAgenzia DiREยป e lโ€™indirizzo ยซwww.dire.itยป

Sondaggio Dire-Tecnรจ: Draghi mai cosรฌ amato, fiducia nel Governo cresce senza sosta

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Monitor-Italia, sondaggio settimanale dell’agenzia Dire in collaborazione con l’istituto Tecnรจ, certifica il forte consenso dell’esecutivo

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ROMA โ€“ Mai il gradimento degli italiani per Mario Draghi era stato alto come questa settimana. Oggi il 67,1% dei giudizi sul premier รจ positivo mentre nellโ€™ultima rilevazione del 23 luglio il gradimento era del 65,8%. Eโ€™ quanto emerge daMonitor Italia, il sondaggio realizzato da Tecnรจ con Agenzia Dire, con interviste effettuate il 3 settembre su un campione di mille casi.

Il 13 febbraio, in occasione del suo giuramento, Draghi otteneva il 61% dei giudizi positivi e sette giorni dopo ritoccava ulteriormente il trend (61,4%). Poi un lento crollo durato quasi due mesi, fino al 51,7% del 30 aprile. Da maggio in poi la ripresa fino al 67,1% attuale.

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In aumento anche la fiducia nel governo Draghi, ora stabilizzata al 56,1% e sempre piรน vicina a quelle percentuali che hanno contraddistinto le prime fasi del governo Draghi. Eโ€™ quanto emerge da Monitor Italia, il sondaggio realizzato da Tecnรจ con Agenzia Dire, con interviste effettuate il 3 settembre su un campione di mille casi.

Da settimane la fiducia nellโ€™esecutivo cresce senza sosta: solo il 14 maggio il governo toccava il punto piรน basso della fiducia degli italiani (45,1%), poi la ripresa successiva. Il 56,1% attuale avvicina il gradimento ottenuto dal governo a febbraio, quando appena insediatosi riusciva a conquistare il 58,4% dei giudizi positivi (13 febbraio) e la settimana dopo toccava il suo record col 59%.

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Oggi il 56,1% dice di avere fiducia nellโ€™esecutivo guidato dallโ€™ex presidente della BCE:ย quasi un punto guadagnato (+0,9%) rispetto allโ€™ultima rilevazione del 23 luglio. Coloro che non hanno fiducia sono il 37,9% mentre il 6% non sa.

fonte ยซAgenzia DiREยป e lโ€™indirizzo ยซwww.dire.itยป Federico Sorrentino

Benigno Crespi e Adriano Olivetti

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Nellโ€™attuale momento della nostra vita comune lโ€™economia assume piรน il sapore della finanza che dellโ€™impegno industriale cioรจ piรน  speculazione che  lavoro e  attivitร , senza parlare della mai abbastanza vituperata e immorale delocalizzazione,  alla presenza di una componente politica che in larga parte รจ piรน degna della berlina e della gogna che della gratitudine delle persone, vale certamente la pena di ricordare la figura di due  personaggi che del lavoro e dellโ€™attivitร  fecero  successo e   solidarietร , coi loro dipendenti. 

Prendendo una carta geografica e andando in quel di Bergamo, dove il fiume Brembo si getta nellโ€™Adda,  si crea una specie di penisola e qui nel 1878 Cristoforo Benigno Crespi (1833-1920),  di nota famiglia di industriali tessili, tra lโ€™altro proprietari del โ€˜Corriere della Seraโ€™, impiantรฒ in questa zona isolata la sua impresa:  si chiama Crespi dโ€™Adda. Lโ€™abilitร  di Cristoforo Benigno fu tale che nel giro di qualche anno portรฒ la sua industria a livelli di massima produttivitร  e organizzazione tanto che le maestranze raggiunsero le quattromila unitร .  Il successo imprenditoriale e gli alti profitti  furono motivo e spinta, ecco la grande novitร , per non dimenticare la collaborazione e il contributo dei suoi operai: iniziรฒ dunque a costruire  tutta una serie di villette bifamiliari con orto e giardino per i dipendenti, senza dimenticare la scuola, la biblioteca, la chiesa,  lโ€™asilo, i bagni pubblici, i luoghi di ricreazione e di incontro, anche il cimitero e quanto altro necessario a una comunitร  in espansione.  Gradualmente si instaurรฒ un autentico spirito familiare tra il  โ€˜padroneโ€™ che dallโ€™alto della sua abitazione, assisteva e controllava e i suoi dipendenti: una โ€˜grande famigliaโ€™.  Il figlio Silvio, che ad un certo punto assunse le redini della impresa in modo completo data una improvvisa grave infermitร  del padre, proseguรฌ nella gestione della attivitร  con ancora maggiore impegno e capacitร , senza venir meno a quello spirito solidaristico e โ€˜familiareโ€™. A poco a poco nel corso degli anni la costruzione delle villette per i dipendenti con lโ€™aggiunta delle abitazioni per gli

impiegati e dirigenti continuรฒ con il medesimo impegno e spirito tanto che quando anni dopo certi avvenimenti portarono alla trasformazione societaria della impresa, si vide che in veritร  era nato un villaggio vero e proprio a Crespi dโ€™Adda! E lโ€™amore di Cristoforo Benigno e del figlio Silvio era cosรฌ sincero e convissuto che allorchรฉ la guerra portรฒ via 64 operai, essi si rivolsero ad Amleto Cataldi, a quellโ€™epoca tra i piรน noti scultori  del Paese e gli commissionarono un monumento in loro onore: lo splendido monumento fu inaugurato nel 1920 alla presenza del re e delle autoritร  e ovviamente di tutti gli operai e familiari in numero di circa ottomila presenze: Cristoforo non potรฉ assistere in quanto deceduto poco prima.  Lโ€™importanza del villaggio operaio di Crespi dโ€™Adda, esempio unico o quasi unico in Europa, รจ stata riconosciuta anche dallโ€™UNESCO che lo ha dichiarato bene comune della umanitร   e perciรฒ messo sotto la propria protezione internazionale.

Adriano Olivetti (1901-1960), di origini ebraiche, figlio di industriale di Ivrea (TO), ingegnere chimico e esperienze cosmopolite, ha lasciato allโ€™Italia e alla industria italiana e internazionale una ereditร  unica e del massimo livello. La sua fabbrica di Ivrea specializzata in macchine da scrivere e, successivamente, elettroniche, che si estese con altre attivitร  produttive e centri di ricerca  tanto da divenire una realtร  considerevole e di massimo successo con oltre quarantamila dipendenti, si distinse non solo per i marchi quasi leggendari di macchine da scrivere e di calcolatrici quali per esempio, veri oggetti di culto per la bellezza del design, ma anche per la qualitร  tecnologica, la macchina per scrivere Lexikon 80 (1948), la portatile Lettera 22 (1950), la calcolatrice Divisumma 24 (1956) ma per le approfondite ricerche e realizzazioni nel campo dei calcolatori elettronici  primi nel mondo e, rivoluzionari, per gli studi e compimenti nella informatica incipiente. Affianco al gigantesco lavoro organizzativo, assistito da uomini di lettere e di scienza inarrivabili che diedero realizzazione alle sue istanze sociali, letterarie, economiche, di estetica,  di programmazione, di assistenza internazionale, tenne sempre davanti agli occhi  la figura del suo operaio e il rispetto della sua persona: il lavoro non come sfruttamento   ma come realizzazione dellโ€™essere umano nella sua completezza, il lavoro quale gratificazione della protezione divina, nel segno di San Benedetto, di Calvino, di Marx ed ecco che nel 1956  lโ€™orario fu ridotto da 48 a 45 ore settimanali, a paritร  di salario; i salari erano tra i piรน alti in assoluto, accresciuti  dai benefici indiretti dellโ€™assistenza e dei servizi di tutela aziendali. Troppo richiederebbe la elencazione di tutti i privilegi e peculiaritร  di cui godevano i dipendenti di Adriano Olivetti a Ivrea e nel mondo.  La progettazione e costruzione di nuovi edifici industriali a Ivrea tenne in primo piano anche  le case per i dipendenti, le mense, gli asili nido e molto altro ancora in un sistema articolato di servizi sociali integrati nellโ€™impresa. Con la collaborazione del figlio Roberto e di ingegneri dotati di grande talento, come Mario Tchou, di origine italo-cinese, fin dal 1952 aprรฌ   negli USA, un laboratorio di ricerche sui calcolatori elettronici, nel 1955  a Pisa; nel 1957  fondata Telettra la Societร  generale semiconduttori e nel 1959 fu introdotto sul mercato lโ€™Elea 9003, il primo calcolatore elettronico, con successo planetario. E iniziรฒ la rivalitร  e lโ€™astio dei colossi informatici americani, tutti protetti e sovvenzionati dallo Stato, che ben comprendevano la forza innovatrice e dirompente della nuova scienza informatica e, soprattutto, la competenza allโ€™avanguardia della Olivetti, a differenza dellโ€™Italia che non riuscรฌ a capire, come pure le altre  industrie italiane, la forza innovatrice dietro alle ricerche informatiche di Adriano,  che rimase solo.

Certo รจ che nel 1960, nel pieno del successo e delle speranza, morรฌ, improvvisamente, a 59 anni, misteriosamente ; lโ€™anno dopo misteriosamente anche il geniale Mario Tchou a 37 anni depositario dei segreti e delle competenze e, analogia impressionante, nel 1962, lโ€™anno dopo, saltava in aria nel suo elicottero anche Enrico Mattei, lโ€™altro gigante italiano della intrapresa e della economia e del successo, inviso e invidiato anche lui dai colossi americani.

                                                                                              Michele Santulli

Generale Dalla Chiesa, Sottosegretario Pucciarelli: uomo di straordinario coraggio

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โ€œA 39 anni dal vile assassinio, il ricordo del sacrificio del Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa รจ piรน vivo che mai nella memoria di ciascuno di noi. E non potrebbe essere diversamente, trattandosi di un uomo di straordinario coraggio, che sacrificรฒ la sua esistenza per la lotta alla mafia; un vero eroe del nostro tempo.โ€ – rende noto il Sottosegretario alla Difesa, Stefania Pucciarelli.

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Il tricolore, la sciabola e il berretto della divisa da generale di Carlo Alberto Dalla Chiesa sul feretro del generale durante i funerali celebrati a Milano il 5 settembre 1982. ANSA / ARCHIVIO STORICO

โ€œCon la strage di via Carini, in cui perse la vita il Generale Dalla Chiesa con sua moglie Emanuela Setti Carraro e l’agente di scorta Domenico Russo, l’intento della mafia fu quello di intimidire i cittadini, il Paese. Ma in realtร , a seguito di quel tragico evento, nelle persone si rafforzรฒ ancora di piรน il senso di appartenenza e vicinanza alle Istituzioni; si rinsaldรฒ la cultura della legalitร  e la difesa dei valori di giustizia e democrazia.

Valori irrinunciabili, questi, che appartenevano al Generale Dalla Chiesa il quale, con il proprio impegno fatto di sacrificio e di dedizione, diede un contribuito determinante al prevalere della civile convivenza, della sicurezza e del bene collettivo sulla barbarie.โ€ โ€“ conclude il Sottosegretario Pucciarelli

Prato, presidio lavoratori Texprint sgomberato โ€œcon violenzaโ€. La protesta si sposta in Questura

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Un sindacalista di Si Cobas denuncia: “Le forze dell’ordine hanno usato una violenza mai vista per sgomberare il presidio in piazza del Comune”

PRATO โ€“ Un centinaio di persone si sono radunate da questa mattina sotto la Questura di Prato dopo che, allโ€™alba, le forze dellโ€™ordine hanno sgomberato il presidio dei lavoratori Texprint in piazza del Comune. Al momento, stando a quanto riferito dal sindacato Si Cobas,ย le persone in stato di fermo sarebbero quattro: un lavoratore ed un manifestante arrestati per resistenza a pubblico ufficiale, mentre non si conosce lโ€™identitร  delle altre due persone. Secondo testimoni che hanno assistito alla scena, si tratterebbe di due โ€˜solidaliโ€™ con il presidio, bloccati dalla polizia appena scesi dallโ€™auto.ย Nessuna conferma arriva dalla Questura che sceglie di โ€œnon rispondere perchรฉ la situazione รจ ancora in evoluzioneโ€.

Numerosi lavoratori, anche di altre aziende, hanno raggiunto gli operai Texprint al grido di โ€œtoccano uno toccano tuttiโ€. I manifestanti stanno dimostrando in maniera pacifica sotto la Questura, intonando cori per chiedere la liberazione dei fermati. Gli operai della Texprint, in agitazione dallo scorso 18 gennaio, erano in sciopero della fame da tre giorni per chiedere al Comune lโ€™istituzione di un tavolo tecnico con lโ€™azienda dopo le ripetute denunce sulle condizioni di lavoro nello stabilimento, in attesa degli accertamenti fatti dallโ€™ispettorato del lavoro. Secondo il Si Cobas, infatti, i lavoratori sarebbero costretti a turni di 12 ore al giorno per sette giorni alla settimana. Il sindacato racconta inoltre di numerosi episodi di infortuni non denunciati allโ€™interno della fabbrica.

โ€œSGOMBERO EFFETTUATO CON VIOLENZA MAI VISTAโ€

Uno sgombero effettuato โ€œcon una violenza mai vistaโ€. รˆ questo il racconto che L.T., sindacalista Si Cobas, fa allโ€™agenzia Dire dellโ€™intervento delle forze dellโ€™ordine di questa mattina per sgomberare il presidio di alcuni lavoratori Texprint in piazza del Comune a Prato. โ€œMi hanno afferrato da dietro, stringendomi il collo con un braccioโ€œ, racconta il sindacalista. โ€œMi mancava lโ€™aria, non riuscivo neanche a parlare. Quando mi sono liberato ho detto โ€˜ho paura, cosรฌ mi ammazziโ€™ e mi sono sentito rispondere โ€˜fai bene ad avere pauraโ€™โ€.


Ma L. si considera uno di quelli a cui โ€œรจ andata bene:ย altri sono stati colpiti con il manganelloย ed il presidio รจ stato completamente distruttoโ€. Al presidio in piazza del Comuneย erano presenti dieci persone, otto lavoratori e due sindacalisti, tutti in sciopero della fame da tre giorni. Uno dei lavoratori, di nazionalitร  senegalese, รจ in questo momento in stato di arresto con lโ€™accusa di resistenza a pubblico ufficiale. Le altre persone fermate al presidio sono state rilasciate questa mattina. Uno di loro si trova attualmente in ospedale per un malore accusato una volta uscito dalla Questura.ย 

Michele Bollino fonte ยซAgenzia DiREยป e lโ€™indirizzo ยซwww.dire.itยป

Il ministro Cingolani apre al nucleare. Critiche da Pd, M5S e Sinistra Italiana

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Il titolare della Transizione ecologica attacca gli “ambientalisti radical chic, oltranzisti e ideologici” e dichiara che “รจ da folli non considerare il nucleare”

ROMA โ€“ โ€œHo in programma un incontro per il 14 settembre con il ministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani, per un chiarimento sui progetti e le politiche per lโ€™ambiente e la transizione ecologica, anche alla luce delle recenti dichiarazioni pronunciate a un evento organizzato da Italia vivaโ€. Giuseppe Conte, presidente del Movimento 5 Stelle, โ€˜convocaโ€™ il titolare del Mite dopo le sue dichiarazioni di ieri. Cingolani aveva parlato di โ€œambientalisti radical chicโ€ e โ€œambientalisti oltranzisti, ideologiciโ€ che โ€œsono peggio della catastrofe climaticaโ€, aggiungendo che รจ โ€œda folli non considerareโ€ la tecnologia nucleare ora che โ€œsi stanno affacciando tecnologie di quarta generazione, senza uranio arricchito e acqua pesanteโ€.

PD: โ€œPOLEMICA SBAGLIATA, LA POLITICA SIA ALLโ€™ALTEZZA DELLA CRISI CLIMATICAโ€

Ma le parole del ministro non sono piaciute nemmeno al Partito democratico. Marco Furfaro e Nicola Oddati, della direzione nazionale dem, parlano di โ€œuna polemica sbagliata, che distoglie dal vero problema della politica italiana: un vero piano, coraggioso e innovativo, lontano dalla tutela dei soliti noti, di transizione ecologica del sistema economico e sociale del Paeseโ€.


โ€œCโ€™รจ un Pianeta che sta scoppiando a causa dei cambiamenti climatici e โ€“ aggiungono i due esponenti democratici โ€“ la politica, anche quella italiana, non รจ per niente allโ€™altezza. Morti, posti di lavori che se ne vanno, ambiente distrutto. Quali sono le risposte a tutto questo? La conservazione delle rendite che hanno portato a questo disastro? Le polemiche con gli ambientalisti? Forse รจ il caso di ricordare al ministro che la transizione ecologica non รจ uno slogan sul quale dibattere nei convegni, ma una politica strutturale, una visione dโ€™insieme, un nuovo modello di sviluppo che coinvolge tutti i settori e comporta il coraggio di politici che sappiano guardare tra qua e ventโ€™anniโ€.

Per Furfaro e Oddati, invece, โ€œassistiamo a una conservazione delle solite politiche giร  fallite in passato: il ritorno alle trivellazioni, nessun piano per la decarbonizzazione dellโ€™ex Ilva, poco rilievo a alle imprese che investono in energie pulite, nessuna messa in discussione dei soldi pubblici dati a chi utilizza fonti fossili. Si torna a parlare di nucleare, il che fa emergere esattamente il contrario di quanto denunciato verso gli ambientalisti dal ministro, cioรจ una scarsa conoscenza del temaโ€.


Sul nucleare, concludono i due esponenti della direzione nazionale del Pd, โ€œnessuno ha pregiudizi ma ad oggi non esistono centrali sicure e nemmeno convenienti dal punto di vista economico. Altra cosa รจ la ricerca, da incentivare. Ma qui ed ora serve un piano per la transizione ecologica che abbia coraggio, innovazione e colga la sfida. Questo ci aspettiamo dal governo, il resto non serve al Paeseโ€.

FRATOIANNI: โ€œDA CINGOLANI PAROLE INCREDIBILI E AVVILENTIโ€

โ€œIl mondo รจ pieno di ambientalisti radical chic ed รจ pieno di ambientalisti oltranzisti, ideologici, loro sono peggio della catastrofe climatica. Queste non sono le parole di un Salvini qualunque, ma del Ministro della Transizione Ecologica Cingolani, dal palco della scuola politica di Renzi. Incredibileโ€. Lo affermaย Nicola Fratoianni, segretario nazionale di Sinistra Italiana. โ€œDopo mesi di chiacchiere e propaganda lโ€™Italia non ha ancora un piano per contrastare lโ€™emergenza climaticaย โ€“ prosegue lโ€™esponente dellโ€™opposizione di sinistra -, eppure il ministro trova il tempo di attaccare gli ambientalisti e dire che non dobbiamo ridurre le nostre emissioni โ€˜troppo velocementeโ€™, ed evoca addirittura il nucleare. Davvero avvilente. Tutto il contrario di ciรฒ che servirebbe โ€“ prosegue Fratoianni โ€“ย dobbiamo ridurre drasticamente le nostre emissioni e il nostro impatto sul Pianeta, dobbiamo farlo oraย e devโ€™essere lo Stato a garantire che il prezzo di questa trasformazione necessaria non cada sulle spalle dei piรน deboli. E questo dovrebbe essere letteralmente il lavoro del ministro Cingolaniโ€.

Adelante, ma non con juicio: la montagna ci dice che siamo approssimativi

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Dalla Valle dโ€™Aosta allโ€™Emilia-Romagna i soccorritori son preoccupati. E allora aggiornate il cartello โ€œChi ama la montagna…โ€

BOLOGNA โ€“ โ€œChi ama la montagna le lascia i suoi fioriโ€, dicevano alcuni cartelli gialli ormai di qualche tempo fa che accompagnavano gli escursionisti sui sentieri. โ€œChi ama la montagna โ€˜salgaโ€™ vestito beneโ€dovrebbero dire oggi, se li volesse aggiornare. E forse almeno dei cartelli cosรฌ, come fossero โ€˜semaforiโ€™ allโ€™imbocco dei sentieri, anche i piรน semplici, non guasterebbero. A quanto pare, infatti, che siano Alpi o Appennini i rischi oggi minacciano piรน la sopravvivenza di chi si avventura con troppa leggerezza piรน che quella della flora di montagna. Si improvvisa troppo. E in questi giorni lo hanno certificato i direttori dei soccorsi alpini della Valle dโ€™Aosta e dellโ€™Emilia-Romagna. โ€œLe persone che vediamo sul ghiacciaio da sole, slegate, in pantaloncini corti, non credo siano lรฌ a sfidare nessuno o a far vedere di essere piรน forti degli altri. Semplicemente ignorano che sotto di loro cโ€™รจ un mondo, fatto di crepacci, e se ci finisci dentro non hai chance se non sei legato con qualcun altroโ€, ha detto il primo parlando anche del problema del proliferare di troppi runner dโ€™alta quota โ€œincoscientiโ€. โ€œIn montagna รจ necessario arrivare preparatiโ€, dicono dallโ€™Emilia-Romagna dove le chiamate ai soccorritori, oltre 500 lโ€™anno scorso, sono pressochรจ quotidiane. Improvvisamente la montagna, maestra (anche severa) di vita, sembra essere diventata ulteriore cartina di tornasole di approccio, uno stile un poโ€™ troppo โ€˜leggeroโ€™.

In tempi in cui, anche per via del Covid, la ricerca dellโ€™evasione si รจ fatta impellente e urgentele vette sono diventate una meta a portata di mano, e desiderata (specie dopo lโ€™annata di sci persa). Altro che isolati (e costosi) atolli esotici da cartolina, un tempo icona dellโ€™evasione โ€˜da sognoโ€™: la montagna รจ lรฌ, a due passi. Basta poco. โ€œAlzate un momento gli occhi: la montagna in Italia รจ dappertutto, รจ sempre lรฌ, nessuno lโ€™ha portata via, nessuno puรฒ comprarla o recintarla. รˆ il nostro spazio libero, tanto che possiamo camminare dalla Calabria al Friuli Venezia Giulia senza mai scendere a valleโ€, ha scritto di recente Paolo Cognetti parlando di quanto sia oggi โ€œrivoluzionarioโ€ scegliere questi terreni per distaccarsi dalla vita โ€˜terrenaโ€™ quotidiana. Eppure, chi sta in montagna dice che questo ambiente diventa un altro โ€˜termometroโ€™ di un certo modo di โ€˜stare al mondoโ€™: la corsa a prendersi, a volere, a vivere lโ€™emozione forteโ€ฆ Sembrerebbe, la tendenza a vivere per un desiderio e in nome di unโ€™emozione che perรฒ poi puรฒ schiacciare e paralizzare. E la montagna appunto รจ severa. โ€œMolti pensano che unโ€™escursione sui sentieri dellโ€™Appennino sia semplice come una giornata al mare. Sbagliano, una gita in montagna va preparata, nei minimi dettagli, almeno due giorni prima di partireโ€, dicono i soccorritori emiliano-romagnoli e raccomandano bussola al posto del gps del telefono, cartina di carta e non sullo schermo che magari si spegne per le tante foto fatte col cellulareโ€ฆ Ma questo appunto prevede che si โ€˜studiโ€™, che si salga per le vette non in sandali (e succede davvero), ma carichi di felpe e giacche tecniche, cappello e occhiali da sole, acqua, e perfino torce frontali.

Andare non รจ questione di arrivare, ma di muoversi โ€˜beneโ€™:ย se si sacrifica la strada alla meta, alla fatica che impone, si sacrifica la โ€˜lezioneโ€™ della montagna. Un Papa che amava i monti della Valle dโ€™Aosta ha detto: โ€œLa montagna non solo costituisce un magnifico scenario da contemplare, ma quasi una scuola di vita. In essa si impara infatti a faticare per raggiungere una meta, ad aiutarsi a vicenda nei momenti di difficoltร  e a gustare i momenti di silenzio. A riconoscere la propria piccolezza in un ambiente maestosoโ€. Ecco,ย i soccorritori ci dicono che, piรน spesso, cโ€™รจ un ribaltamento: si sale per โ€˜imporreโ€™ una propria โ€˜visioneโ€™ delle cose, del divertimento e dello svago. La maggior parte di chi ama la montagna le lascia i suoi fiori e ci va vestito (attrezzato) a dovere, responsabilmente. Questo รจ indubbio. Perรฒ รจ anche vero che i soccorsi alpini hanno dovuto chiarire che dโ€™ora in poi certi soccorsi non sono piรน gratisโ€ฆ Basta? Forse no. Serve un Daspo montano a chi si comporta male e magari compromette altri interventi (โ€œin Valle dโ€™Aosta abbiamo un solo elicottero, due nei periodi di maggiore affluenza. Se un elicottero รจ impegnato in un soccorso inutile, non puรฒ dare assistenza a un infarto o un incidente graveโ€)? Sciocchezze. Un tornello pre-sentiero? Sarebbe da barzelletta. No, noโ€ฆย La montagna รจ un richiamo troppo forte, troppo belloย (โ€œOgnuno di noi ha una quota prediletta in montagna, un paesaggio che gli somiglia e dove si sente beneโ€, per dirla con Cognetti),ย ma a maggior ragione resta tra i posti che dicono chi siamo e come siamo. E questo agosto che fa prendere parola ai soccorritori fa pensare. โ€œChi va in montagna deve far propria la cultura della montagna. Che non รจ fatta di approssimazioneโ€, dice il Soccorso alpino dellโ€™Emilia-Romagna. Almeno aggiorniamo i cartelli.

ย fonte ยซAgenzia DiREยป e lโ€™indirizzo ยซwww.dire.itยป Mattia Cecchini