I sindacati dell’ex Alitalia esprimono “netta contrarietร all’impostazione di Ita rispetto al dimensionamento della flotta e degli organici”
ROMA โ โNelle prossime ore verranno comunicate tutte le iniziative sindacali che metteremo in atto a tutela di tutti i lavoratori propedeutiche allo sciopero di 24 ore proclamato per il giorno 24 settembreโ. Cosรฌ le sigle sindacali del Trasporto Aereo FILT-CGIL, FIT-CISL, UILT, UGLTA al termine dellโincontro con i vertici di Italia Trasporto Aereo โ ITA.
โIl presidente di ITA, Alfredo Altavilla, pur ribadendo che ITA non ha alcun collegamento e dovere nei confronti di Alitalia in Amministrazione Straordinaria e di Alitalia Cityliner in Amministrazione Straordinaria, ha illustrato a grandi linee i temi principali relativi alla partenza e allo sviluppo del piano industriale della nuova realtร industrialeโ, spiegano le sigle sindacali.
Le organizzazioni sindacali confederali โhanno manifestato la netta contrarietร allโimpostazione di Ita rispetto al dimensionamento della flotta e degli organici, alla mancata inclusione delle attivitร di handling e manutenzione sulle quali le scriventi hanno chiesto il proseguimento del confronto in sede istituzionaleโ.
FILT-CGIL, FIT-CISL, UILT, UGLTA โstigmatizzano lโuscita di Ita dallโassociazione datoriale Assaereo, annunciata dal presidente, che potrebbe configurare la disapplicazione del contratto collettivo nazionale di lavoro con condizioni altamente penalizzanti per i lavoratori, e contestualmente, favorendo in maniera autolesionistica il dumping salariale vanificando gli effetti dellโarticolo 203 del decreto rilancio rendendolo inesigibile e vanificandone gli effetti, azione paradossale attuata da unโazienda di proprietร dello stesso Stato che ha emanato la normaโ.
โITA a detta del presidente partirร , come indicato in precedenza a mezzo stampa- spiegano le sigle sindacali del Trasporto Aereo FILT-CGIL, FIT-CISL, UILT, UGLTA โ con 52 aeromobili e un totale di 2800 dipendenti, per traguardare a termine piano 105 aeromobili e circa 5750 lavoratori. Il Presidente Altavilla ha comunicato che ITA parteciperร alla gara per aggiudicarsi il marchio Alitalia. ITA ha comunicato inoltre che sarร valutata la possibilitร , in caso di opportunitร industriale, di partecipare alle gare per aggiudicarsi le due aree di manutenzione con quota di minoranza come indicato dalla Commissione Europea e di handling, con quota di maggioranza come da accordi con Bruxellesโ.
Durante lโincontro di oggi โรจ stata presentata una proposta con una ipotesi di ridefinizione di un nuovo CCNL di lavoro per il Personale Navigante e per il Personale di Terra (business unit collegate al ramo aviation)- proseguono FILT-CGIL, FIT-CISL, UILT, UGLTA- La piattaforma รจ ancora poco definita nel dettaglio e sprovvista dei benchmark di riferimento per le Categorie. Il presidente Altavilla ha proposto una calendarizzazione serrata di incontri per arrivare al 20 settembre, data ultima rispetto alle tempistiche assegnata ad ITA, per la dedizione dei contratti di lavoro parte economica e normativaโ.
fonte ยซAgenzia DiREยป e lโindirizzo ยซwww.dire.itยป Marta Tartarini
Trevi Nel Lazio, Un risultato fondamentale nell’opera di riequilibrio
Un percorso in continua crescita quello dellโAmministrazione guidata dal Sindaco l’avv. Silvio Grazioli (nella foto), che continua ad ottenere risultati importanti e di sviluppo, a sottolinearlo anche nella nota emanata nel pomeriggio dalla Casa Comunale, in relazione allโopera di riequilibrio. โIl Sindaco comunica con grande soddisfazione โsi legge nella nota- che รจ stata di fatto quasi chiusa lโanticipazione di cassa che perdurava da molto tempo, infatti si รจ arrivati ad una disponibilitร attuale di piรน di โฌ 810.000,00; a fronte di unโanticipazione di 4 dodicesimi che equivale ad โฌ 871.000,00. Il tutto tenendo presente che questโanno ancora non entra la prima rata della TARI, che da un gettito storico di โฌ 180.000,00 e che sarร contabilizzata il 10 settembre, in quanto la scadenza per il pagamento รจ fissata per il 31 agosto, a differenza degli anni precedenti allorquando la cadenza era fissata al 30 giugno. Tale risultato rappresenta un elemento fondamentale nellโopera di riequilibrio che il Comune sta portando avanti con grande tenacia e con ottimi risultati, fino ad ieri infatti sembrava quasi impossibile raggiungere tale traguardo, e questo รจ motivo di soddisfazione per tutta lโAmministrazione ed ovviamente per tutta la comunitร . Venerdรฌ ci sarร il consiglio per lโapprovazione del Rendiconto 2020 e per la dichiarazione della permanenza degli equilibri di Bilancio, che costituiscono atti fondamentali dellโazione dellโattivitร amministrativa. In tal senso il dato dellโavanzo primario del 2020 di circa โฌ 520.000,00 fa ben sperare rispetto allโavanzo primario che ci sarร con il Rendiconto del 2021, per il quale la Corte dei conti ha fissato un minimo di circa โฌ 350.000,00, che lโamministrazione ovviamente si impegna non solo a raggiungere, ma anche a consolidare in modo efficaceโ.
La Prefettura autorizza l’evento con delle norme da rispettare
Si รจ riunito oggi in Prefettura il Comitato Provinciale per lโOrdine e la Sicurezza pubblica, presieduto dal Prefetto Gennaro Capo, con la partecipazione delle Forze di Polizia, del Comune di Rieti, dei Vigili del Fuoco e della ASL, allo scopo di assumere le determinazioni atte a garantire lo svolgimento in sicurezza della Fiera del peperoncino, che si terrร dal 1 al 5 settembre p.v.
Su indicazione della Prefettura, nei giorni scorsi si รจ riunito in Questura un tavolo tecnico con il compito di declinare in concreto le prescrizioni relative all’Ordine e alla sicurezza โ giร individuate nel corso della precedente riunione del Comitato โ a cui devono attenersi gli organizzatori della manifestazione con particolare riguardo a:
– la chiara delimitazione dell’area fieristica adeguatamente presidiata dal personale messo a disposizione dagli Organizzatori;
– lโammissione nel perimetro della fiera esclusivamente degli avventori muniti di regolare Green-Pass ovvero di certificazione di sottoposizione, con esito โnegativoโ, a tampone rapido;
– i controlli โa campioneโ da parte delle Forze dell’ordine (Polizia Municipale e Forze di polizia) sull’identitร e lโautenticitร del Green-Pass esibito ai varchi dโaccesso;
– lโobbligo di indossare la mascherina ed il correlato divieto di assembramento in tutta lโarea della manifestazione e presso i varchi di accesso e di uscita;
– il contingentamento delle presenze nell’area fieristica;
– la salvaguardia del diritto alla libera circolazione di residenti e avventori delle attivitร commerciali presenti nel perimetro dell’area fieristica che non partecipano alla manifestazione;
– la separazione tra vie di ingresso e di esodo che dovranno consentire lโaccesso dei mezzi in presenza di eventuali situazioni di emergenza e di applicazione di misure antincendio;
– il contingentamento ed il rispetto delle prescrizioni previste dai relativi protocolli per il palco dove si svolgeranno eventi di intrattenimento a cui il pubblico potrร assistere solo nei posti a sedere preassegnati;
– il rispetto del divieto di feste da ballo in qualunque forma;
– il rispetto delle regole previste dai relativi protocolli per quanto attiene alle attivitร di somministrazione di cibi e bevande.
Alla luce degli impegni assunti dagli Organizzatori ad applicare le suindicate prescrizioni, delle rassicurazioni fornite dalla Questura per i profili di ordine e sicurezza pubblica, del parere favorevole espresso dalle Autoritร sanitarie e dai Vigili del Fuoco per i profili relativi alla gestione di eventuali emergenze, il Comitato ha ritenuto di poter consentire lo svolgimento della Fiera del peperoncino nelle zone all’uopo individuate del centro storico del Capoluogo. ร stata altresรฌ evidenziata la necessitร di una capillare campagna informativa al pubblico, anche mediante idonea cartellonistica, circa le rigorose regole che saranno applicate nell’area dedicata alla fiera e della responsabilizzazione di tutto il personale operante nell’area fieristica sul rigoroso rispetto delle suindicate prescrizioni.
L’intervista al presidente dellโINGV, Carlo Doglioni
ROMA โ Ilย 24 agosto 2016, alle ore 3.36,ย con ilย terremoto di Amatriceย รจ iniziata una delle piรน importanti sequenze sismiche che ha colpito il territorio nazionale in questo secolo. La sequenza, detta โdiย Amatrice-Norcia-Vissoโ per lโestensione territoriale delle faglie attivate in quella notte, รจ stata particolarmente funesta,ย coinvolgendo unโarea di circa 8000 km quadrati, 140 Comuni e circa 600.000 persone. A 5 anni di distanza a parlare รจย il presidente dellโINGV, Carlo Doglioni,ย che spiega a che punto รจ la ricerca scientifica e il monitoraggio, perchรฉ i terremoti fanno ancora troppi danni in Italia: dobbiamo imparare a conoscerli per difenderci meglio. E, soprattutto, perchรฉ lโunico dubbio che abbiamo non รจ โseโย ci sarร un terremoto ma solo โquandoโย esso si verificherร .
LA SEQUENZA DEL TERREMOTO DEL CENTRO ITALIA DEL 24 AGOSTO 2016, I RICERCATORI DELLโINGV PARLANO DEI PRINCIPALI ASPETTI SCIENTIFICI
โ Ogni terremoto rappresenta una sfida per chi scientificamente li studia. Quando lโevento determina distruzione e vittime, la sfida si pone innanzitutto allโuomo prima che allo scienziato.Cosa ha rappresentato per lei questo evento?
โEโ importante ricordare i terremoti, perchรฉย il nostro cervello tende invece a voler rimuovere il ricordo delle tragedie, mentre invece la memoria di questi eventi terribili ci aiuta a porre in essere tutte le possibili strategie difensive dagli eventi futuri che inevitabilmente torneranno. Le nostre armi sono: avanzare nelle conoscenze scientifiche per poter costruire una societร resiliente alle catastrofi, come quella diย Haiti di pochi giorni fa, e diffondere la cultura della prevenzione che si deve basare su quanto laย ricerca scientificaย รจ riuscita a comprendere per dare alla societร civile gli strumenti per potersi difendere sempre meglio. Per me lโevento di Amatrice รจ stato una frustata dolorosa dal punto di vista umanoย ma, come scienziato, uno stimolo forte per studiare con sempre maggiore determinazione lโorigine dei terremotiโ.
LA FAGLIA DEL SISMA DI AMATRICE A 360 GRADI
La sequenza sismica di Amatrice-Norcia-Visso รจ stata complessa sia spazialmente che temporalmente. Ma, sicuramente, รจ stata anche quella in Italia in cui il monitoraggio รจ stato piรน capillare.Quali nuove informazioni ha raccolto la ricerca scientifica grazie a questa quantitร e qualitร di dati?
โDal 24 agostoย 2016, la rete sismica nazionale dellโINGV ha registrato oltre 124.000 eventi, e ancora non รจ terminata. Nellโarea epicentrale si รจ mobilizzato un volume crostale di circa 6000 km3ย in unโarea di circa 1000 km2, ma i danni si sono risentiti su un territorio almeno otto volte piรน grande. Per noi ricercatori, ogni nuovo terremoto รจ un esperimento che studiamo con strumenti sempre piรน diffusi ed efficaci, per cui le conoscenze di oggi sono di gran lunga migliori di quelle che potevamo avere solo 10 o 20 anni fa. I dati satellitari e terrestri delle deformazioni e degli scuotimenti associati a un terremoto sono sempre piรน abbondanti e ci permettono di comprendere sempre meglio come eย perchรฉ si manifesta un evento sismico: un gradiente di pressione nella crosta terrestre che raggiunge lo stato critico limite che porta al movimento tra due lembi di terra, quando il respiro della Terra diventa violento. La Terra รจ un corpo vivo, continuamente in movimento: basti pensare che il pavimento delle nostre case si alza e si abbassa ogni giorno di circa 40 cm: non ce ne accorgiamo perchรฉ la lunghezza dโonda di tale oscillazione dovuta alle maree solide รจ di alcune migliaia di km. La sequenza sismica iniziata il 24 agosto 2016 รจ stata generata da un volume crostale che, per effetto dellโestensione perpendicolare alla catena appenninica di circa 4-5 mm/anno, attiva da milioni di anni, รจ scivolato anche di qualche metro verso il basso lungo dei piani di faglia cosiddetti distensivi: lโattrito sviluppatosi con questi movimenti ha generato le onde sismiche che hanno devastato tanti comuni delย Centro Italia, come Amatrice, Accumoli, Arquata del Tronto, Pescara del Tronto, Norcia, Visso, ecc. La storia sismica dellโarea ci ha insegnato che sequenze sismiche di questo tipo possono dare eventi importanti per diversi mesi, come avvenne nel 1703โณ.
LโANALISI DEI DANNI NEL CENTRO ITALIA
โย Nel 2016, come in altri precedenti terremoti italiani, si รจ visto che un aspetto importante รจ stata lโinterazione tra faglie adiacenti.ย Eโ possibile sperare che la prossima sequenza sia in qualche modo piรน โprevedibileโ? โLaย speranzaย cโรจ, ma lโobiettivo รจ ancora lontano, anche se si comincia a intravederne la possibilitร . Cosรฌ come una volta i tumori erano definiti come una malattia incurabile, oggi, invece, per alcune patologie abbiamo concrete possibilitร di guarigione, traguardo raggiunto grazie alla ricerca scientifica. Analogamente, oggi conosciamo le aree dove sia per la sismicitร storica, che per il contesto geologico, sono piรน prone a generare in futuro terremoti disastrosi: lรฌ stiamo concentrando i nostri sforzi per monitorare il sottosuolo nazionaleโ. โย Dal 1990 al 2016 In Italia abbiamo avuto sei terremoti funesti in circa 30 anni, quasi 1 ogni 5 anni.ย Cosa puรฒ fare la ricerca scientifica per evitare โil peggioโ? โIn Italiaย abbiamoย registrato in mediaย 20-25 terremoti distruttivi al secoloย edย รจ quindi ragionevole attendersi un evento ogni 4-5 anni.ย Questa รจ la statistica. Non siamo in grado di prevedere dove e quando sarร il prossimo evento sismico per la sola ragione che ancora non conosciamo sufficientemente tutti i parametri e le condizioni fisiche che portano allโenucleazione di un terremoto. Sappiamo, perรฒ, che questo obiettivo รจ possibile:ย si tratta di studiare e misurare capillarmente tutto quello che la Terra ci permette di misurare:ย variazioni della sismicitร , delle falde acquifere, delle modificazioni nel sottosuolo della velocitร delle onde sismiche, delle variazioni delle velocitร tra le stazioni GPS, ecc. Anche a seguito dello stimolo della sequenza iniziata col terremoto di Amatrice, lโINGV sta investendo moltissimo nellโimplementazione e nellโinfittimentoย delle retiย multiparametriche di monitoraggio che, grazie anche allโintelligenza artificiale e lโutilizzo di grandi sistemi di calcolo, ci permetteranno forse di avere col tempo stime previsionali affidabili. Le reti di monitoraggio sono le infrastrutture di ricerca che rappresentano i nostriย โtelescopiโย puntati verso il centroย della Terra e che ci consentono diย osservare il suo comportamento. LโINGV รจ sempre operativo, h24, con tre saleย di monitoraggioย a Roma, Napoli e Catania, e tre dipartimenti scientifici che, oltre allo studio, al monitoraggio e alla sorveglianza dei terremoti, si spendono quotidianamente per lโambiente e per il rischio vulcanicoโ. โ Nel Recovery Plan sono previsti investimenti nella ricerca scientifica, settore che in Italia non รจ stato mai particolarmente finanziato in termini di punti di PIL.ย Investire nella ricerca puรฒ significare investire anche nellaย riduzione del rischio sismico? โNelย Pianoย Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) non sono specificatamente previsti finanziamenti per la difesa dai rischi naturali e in particolare dai terremoti,ย ma ci aspettiamo che in corso dโopera vi sia una concreta presa di coscienza dellโimportanza di canalizzare risorse significative su questi temi fondamentali per lโItalia, nazione dove tra terremoti e vulcani, la coesistenza con eventi estremi ineludibili richiede una maggiore resilienza, che puรฒ concretizzarsi solo sulla base di nuove conoscenze e investimenti in prevenzioneโ. โย Per promuovere la cultura dellaย prevenzione del rischio sismico occorre migliorare la comunicazione scientifica. Per far ciรฒ, lโINGV รจ da sempre impegnato nelle scuole, fin dalla materna, e nelle Universitร affinchรฉ in tutto il percorso della propria formazione culturale, si abbia coscienza di questo aspetto del territorio.ย Con quali principi si svilupperanno i nuovi progetti della comunicazione scientifica dellโIstituto? โRisponderei con ilย mottoย โVALEโ, acronimo diย Vita,ย Abitazioni,ย Libertร ,ย Economia:ย VALEย la pena studiare la Terra,ย VALEย bene fare prevenzione. Dobbiamo in primis salvare la vita dei concittadini, ma รจ necessario passare di livello per tutelare le abitazioni che sono i nostri beni primari. In esse custodiamo la nostra cultura e le nostre radici che vengono azzerate da un evento sismico obbligandoci, spesso anche per un decennio, a vivere da sfollati, e quindi a perdere la libertร , determinando anche una profonda lacerazione del tessuto socio-economico della comunitร colpita dal terremoto, con il conseguente impoverimento e spopolamento. Il Covid ci ha svegliato da un sonno incosciente e ci ricorda come dagli eventi naturali come le pandemie e i terremoti si puรฒ uscire grazie alla ricerca scientifica e lavorando tutti insieme, in una societร consapevole dei rischi e solidale nellโaiutare i nostri fratelli in difficoltร . Comunicare รจ la prima forma di prevenzione e anche in questo lโINGV ha contribuito e continua a diffondere la cultura dellโautodifesa dai rischi naturali, per esempio con la campagna โIo non rischioโ e con varie altre manifestazioni che fungono da richiamo psicologico e culturale โ come per i vaccini โ dellโimportanza di conoscere per essere preparati al prossimo evento. Il sismaย del 24 agosto 2016 ci ha insegnato che dobbiamo essere sempreย pronti al prossimo evento e quindi รจ necessario studiare i terremoti con sempre maggiore impegno, oltre che prepararciย attraversoย la dovuta prevenzione antisismica alle nostre case, ora piรน che mai possibile utilizzando tuttiย i benefici che lo Stato mette a disposizioneโ.
ย fonte ยซAgenzia DiREยป e lโindirizzo ยซwww.dire.itยป
La presidente degli psicologi delle Marche, Kata Marilungo: “Desolazione e avvilimento per chi vive nelle zone colpite”
ROMA โ โSono stanchi di parlare, sono demotivati: dopo cinque anni hanno perso le speranze di un ritorno alla normalitร . ร come se non vedessero lโalba di un nuovo giorno. Dal 2016 queste persone vivono una condizione psicologica che non รจ ancora cambiataโ. A dirlo รจ Katia Marilungo, presidente degli psicologi delle Marche, che racconta, interpellata dalla Dire, lo stato di malessere psicologico della popolazione colpita dal sisma del Centro Italia, il cui anniversario ricorre oggi 24 agosto: โPassata la paura e lo stress post traumatico iniziale, la situazione psicologica che vivono queste persone รจ ancora permeata da desolazione e avvilimentoโ.
Come la ricostruzione post sisma, lenta, infinita, lontana, cosรฌ รจ la ripresa dal trauma delle persone che risiedevano nellโarea dellโepicentro del terremoto nel 2016. โIn tutto questo si รจ inserito anche il Covid: chi reggeva ancora un poโ, restando nel posto e abitando nelle abitazioni sostitutive, รจ stato colpito da un senso di maggiore impotenza, solitudine e anche abbandono. Durante il lockdown le persone sono rimaste come intrappolate nelle loro casette, le cosiddette SAE, nei loro container, ed รจ stato molto diverso rispetto ad un lockdown in cittร โ. Per questa ragione lโOrdine degli psicologi delle Marche non ha mai smesso di intervenire a supporto del territorio: โSvolgiamo un lavoro di coordinamento e promozione delle attivitร delle quattro associazioni di supporto psicologico di emergenza nella Regioneโ, spiega Marilungo. โNegli ultimi mesi, a partire dalla pandemia, si รจ lavorato molto sulle problematiche legate al Covid, ma non vi รจ stato disagio o disturbo psicologico che non fosse legato al trauma del sisma. Tutto parte da lรฌโ, precisa ancora la presidente dellโOrdine delle Marche.
ร stato un lavoro a tutto tondo perรฒ: โAbbiamo realizzato molte iniziative nelle scuole del cratere e abbiamo aiutato i colleghi che risiedevano nelle zone colpite non facendogli pagare la quota associativa. Come Ordine regionale abbiamo creato un gruppo di lavoro sulla Psicologia dellโemergenza, coordinato dal collega e consigliere Aquilino Calce, il quale si occupa della Psicologia dellโemergenza per la Croce Rossa italianaโ. Il problema รจ che allโemergenza post terremoto si รจ legato il trauma del Covid: โSe prima le persone erano riuscite nellโelaborazione del lutto, anche autonomamente- spiega- successivamente lโemergenza pandemica ha slatentizzato una serie di problematiche. ร stata una crisi esponenziale del disagio psicologico, anche perchรฉ il Covid ha fatto sรฌ che non si parlasse piรน del sisma e delle questioni ad esso connesseโ, sottolinea Marilungo.
โCome ordine abbiamo riattivato in queste settimane il gruppo della Psicologia dellโemergenza e da settembre riprenderemo le attivitร in loco nelle zone terremotate- aggiunge la presidente dellโOrdine psicologi Marche- proprio per raggiungere fisicamente queste popolazioni che fino ad oggi, durante la pandemia, sono state raggiunte solo virtualmente. Non รจ la stessa cosa. La Regione Marche, con cui collaboriamo, partirร a breve con una serie di attivitร di supporto e noi saremo coinvolti, a partire dai tavoli tecnici regionali e da quello con la Protezione civileโ.ย Rispetto a cinque anni fa Marilungo ribadisce che โla situazione รจ peggiorataย per chi รจ rimasto nei luoghi del sisma. Noi continueremo a coordinare le attivitร delle associazioni dei colleghi per il sostegno psicologico dโemergenza, che ad oggi รจ uno degli strumenti indispensabili e su cui lโOrdine non smetterร di investire, a fronte di qualsiasi situazione emergenziale. Perchรฉ anche se sono passati cinque anni dal terremoto- conclude- i danni e i disturbi originati da quellโevento sono ancora viviโ.
ย fonte ยซAgenzia DiREยป e lโindirizzo ยซwww.dire.itยป. Chiara Organtini
“Da sempre chiediamo il controllo del territorio e il nostro ringraziamento va alle Forze dell’Ordine per il lavoro svolto in condizioni spesso difficili. Apprendiamo dalle cronache un importante intervento realizzato in queste ore e come Lega sottolineiamo lโimportanza di sanzionare chi non rispetta le regoleโ. Cosรฌ in una nota Monica Picca, capogruppo della Lega in X Municipio.
โAllo stesso tempo ribadiamo la necessitร di colpire il commercio abusivo che sopravvive in barba alla legge e alla faccia degli esercenti regolari. Regolamentare le attivitร commerciali produce servizi migliori e allontana l’illegalitร ”.
“Alitalia รจ strategica per il turismo italiano quanto per il litorale laziale che va da Fiumicino a Ostia. Mantenere in forze, potenziandola, una compagnia di bandiera significa produrre economia a livello nazionale e locale, salvaguardando migliaia di posti lavoro. Sappiamo che molte risorse interne ad Alitalia risiedono a Ostia e nell’entroterra del Municipio Xโ. Cosรฌ in una nota Monica Picca, capogruppo della Lega in X Municipio.
โIl Mise, per conto del ministro Giorgetti, ha a cuore questo dossier e contiamo sulla sua capacitร . Disperdere un capitale umano, insieme agli asset principali come slot e scali, che invece possono rilanciare il comparto aviatorio
sarebbe un’occasione persa sia per il vettore italiano e che per il turismo del nostro territorio”.
Lโarrivo dei temporali fa salire il conto dei danni nelle campagne in un territorio duramente provato dal caldo e dalla siccitร che ha seccato la terra, scottato la frutta e la verdura, impoverito i raccolti di mais, soia, girasole e pomodoro da conserva e tagliato la disponibilitร di foraggio per gli animali nei campi arsi dal sole o andati a fuoco per gli incendi con danni stimati in oltre un miliardo. Eโ quanto afferma la Coldiretti in riferimento allโallerta della Protezione civile in cinque regioni del centro nord per manifestazioni temporalesche accompagnate da rovesci di forte intensitร , locali grandinate, frequente attivitร elettrica e forti raffiche di vento.
La pioggia โ continua la Coldiretti โ รจ attesa per combattere la siccitร nelle campagne ma per essere di sollievo deve durare a lungo, cadere in maniera costante e non troppo intensa, mentre i forti temporali, soprattutto con precipitazioni violente provocano danni poichรฉ i terreni non riescono ad assorbire lโacqua che cade violentemente e tende ad allontanarsi per scorrimento provocando frane e smottamenti.
I cambiamenti climatici con le precipitazioni sempre piรน intense e frequenti con vere e proprie bombe dโacqua si abbattono infatti โ sottolinea la Coldiretti โ su un territorio reso piรน fragile dalla cementificazione e dallโabbandono con il risultato che sono saliti a 7252 i comuni italiani, ovvero il 91,3% del totale, che sono a rischio frane e/o alluvioni secondo le elaborazioni Coldiretti su dati Ispra.
Siamo di fronte โ sottolinea la Coldiretti โ alle conseguenze dei cambiamenti climatici anche in Italia dove lโeccezionalitร degli eventi atmosferici รจ ormai la norma, con una tendenza alla tropicalizzazione che si manifesta con grandine di maggiori dimensioni, una piรน elevata frequenza di manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi e intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo.
Nonostante i cambiamenti climatici lโItalia โ sottolinea la Coldiretti โ resta un Paese piovoso con circa 300 miliardi di metri cubi dโacqua che cadono annualmente, ma per le carenze infrastrutturali se ne trattiene solo lโ11%. Per risparmiare lโacqua, aumentare la capacitร di irrigazione e incrementare la disponibilitร di cibo per le famiglie รจ stato elaborato e proposto per tempo un progetto concreto immediatamente cantierabile nel Recovery plan โ insiste Coldiretti โ un intervento strutturale reso necessario dai cambiamenti climatici caratterizzati dallโalternarsi di precipitazioni violente a lunghi periodi di assenza di acqua, lungo tutto il territorio nazionale.
Il progetto โ conclude la Coldiretti โ prevede la realizzazione di una rete di piccoli invasi con basso impatto paesaggistico e diffusi sul territorio, privilegiando il completamento e il recupero di strutture giร presenti, progettualitร giร avviata e da avviarsi con procedure autorizzative non complesse, in modo da instradare velocemente il progetto e ottimizzare i risultati finali. Lโidea รจ di โcostruireโ senza uso di cemento per ridurre lโimpatto lโambientale laghetti in equilibrio con i territori, che conservano lโacqua per distribuirla in modo razionale ai cittadini, allโindustria e allโagricoltura, con una ricaduta importante sullโambiente e sullโoccupazione.
“Nel corso di un’estate bollente a Nuova Ostia cinquemila famiglie, che abitano nelle palazzine Larex e in quelle comunali ex-Armellini, rischiano di finire in mezzo alla strada, avendo ricevuto lo sfratto esecutivo. Dalle prime sentenze di rilascio degli immobili emesse nel 2018 l’Amministrazione comunale di Roma ha avuto tre anni per trovare una adeguata soluzione abitativa per queste famiglie in difficoltร ma in tre anni non รจ stato fatto nulla”. A lanciare l’allarme sono Monica Picca, capogruppo della Lega in X Municipio, Simonetta Matone, candidato prosindaco al Campidoglio e consigliere comunale per la Lega e Fabrizio Santori dirigente regionale della Lega e candidato al consiglio comunale.
“Si tratta di una vera e propria bomba sociale che rischia di esplodere in piena campagna elettorale, con un’amministrazione allo sbando che fa promesse senza poi mantenerle, lasciando nell’incertezza migliaia di residenti. Il fallimento del M5S in questo territorio รจ stato confermato dalla stessa Avvocatura Capitolina che ha certificato che non erano stati effettuati nรฉ gli sgomberi dei rifiuti presenti nei sotterranei per consentire il puntellamento degli stabili nรฉ la ricollocazione delle famiglie che risiedono lรฌ per consentire gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria e messa in sicurezza degli stabili”.
“Come Lega da anni chiediamo al Campidoglio di liberare quegli immobili occupati e restituirli al proprietario per fare le manutenzioni necessarie per l’incolumitร delle famiglie, individuando soluzioni idonee per tutti, con particolare attenzione verso le famiglie fragili, anziani, bambini, disabili ai quali l’Amministrazione ha voltato le spalle indegnamente. Il M5S invece preferisce usare Nuova Ostia per farsi i selfie dietro a qualche campagna spot, senza dire la veritร ai cittadini, ovvero che il Comune di Roma รจ abusivo e se ne frega dell’incolumitร dei residenti”, concludono.
Previsti rovesci di forte intensitร , locali grandinate, frequente attivitร elettrica e forti raffiche di vento
ROMA โ Unโarea dโinstabilitร in arrivo dallโEuropa centrale determinerร nelle prossime ore un graduale peggioramento sulle regioni settentrionali italiane, specialmente a nord-est, con fenomeni temporaleschi che dalle prime ore di domani si estenderanno, intensificandosi, allโEmilia-Romagna e successivamente a parte del Centro Italia. Al peggioramento delle condizioni meteorologiche si assocerร un sensibile calo delle temperature al centro-nord, specie nei valori massimi.
Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile dโintesa con le regioni coinvolte โ alle quali spetta lโattivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati โ ha emesso un ulteriore avviso di condizioni meteorologiche avverse che integra ed estende quello di ieri. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticitร idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino nazionale di criticitร e di allerta consultabile sul sito del Dipartimento.
Lโavviso dal pomeriggio-sera di oggi, domenica 22 agosto, precipitazioni sparse a prevalente carattere di rovescio o temporale sul Veneto, in estensione dalle prime ore di domani, lunedรฌ 23 agosto, allโEmilia-Romagna e dalla mattinata a Toscana, Marche e Umbria. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensitร ,ย locali grandinate, frequente attivitร elettrica e forti raffiche di vento. Sulla base dei fenomeni previsti e in atto รจ stata valutata per la giornata di domani, lunedรฌ 23 agosto, allerta gialla per rischio temporali in Veneto, Marche, Umbria, gran parte dellโEmilia-Romagna e settori della Toscana.
ย fonte ยซAgenzia DiREยป e lโindirizzo ยซwww.dire.itยป
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