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Anguillara Sabazia. Restauro Madonna delle Grazie: raccolti 12.500 euro, la comunitร  finanzia il recupero

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Sua Eccellenza Savi
Sua Eccellenza Savi

Presentato il progetto con Diocesi, Comune e tecnici. Interventi giร  definiti: ora servono altri fondi.

ANGUILLARA SABAZIA โ€“ Il progetto per il restauro Madonna delle Grazie Anguillara Sabazia entra in una fase concreta. Nella sede comunale dellโ€™ex Consorzio รจ stato presentato il piano di recupero del santuario, uno dei luoghi piรน identitari della cittร , con lavori giร  definiti, un primo fondo disponibile e una richiesta chiara rivolta alla comunitร : partecipare direttamente alla raccolta necessaria per far partire lโ€™intervento.

Allโ€™incontro hanno preso parte il vescovo della Diocesi di Civita Castellana Marco Salvi, il rettore della parrocchia mons. Luigi Romano, il professor Claudio Canonici, responsabile dellโ€™Ufficio diocesano beni culturali, la storica dellโ€™arte Viviana Normando e lโ€™architetto Luigi Cerocchi, incaricato del restauro. Presenti anche esponenti delle istituzioni locali, tra cui il sindaco Angelo Pizzigallo con un messaggio scritto, gli assessori Christian Calabrese ed Enrico Serami, il responsabile dellโ€™ufficio tecnico Pietro Centofiori e Giulia Pollini, storica dellโ€™arte della Soprintendenza ABAP Viterbo ed Etruria meridionale.

Relatori per il restauro e Arch Pollini Sovrintendenza.jpg
Relatori per il restauro e Arch Pollini Sovrintendenza

Il quadro economico รจ stato indicato con precisione. Per completare il restauro servono circa 50mila euro. Al momento, come spiegato da mons. Luigi Romano, il fondo ha raggiunto 12.500 euro, somma composta da donazioni private giร  raccolte e dal contributo comunale di 2.500 euro annunciato durante lโ€™incontro. Questo significa che la parte decisiva deve ancora essere costruita, e sarร  la risposta della comunitร  a fare la differenza.

Il punto che interessa di piรน ai cittadini รจ proprio questo: come si puรฒ contribuire concretamente. Dai documenti presentati e dalle informazioni diffuse durante lโ€™evento emerge che il sostegno รจ giร  attivo e accessibile. Si puรฒ donare con un bonifico intestato a Parrocchia di Santa Maria Assunta in Cielo, utilizzando lโ€™IBAN IT08C0200838880000400318178. Le causali indicate sono due: โ€œRestauro MDG in chiaroโ€ per chi desidera rendere riconoscibile la donazione e โ€œRestauro MDG anonimoโ€ per chi preferisce non comparire. รˆ stata inoltre indicata una modalitร  digitale tramite QR code presente sui volantini distribuiti, utile sia per effettuare la donazione sia, รจ stato detto, per consultare in modo trasparente lo stato del fondo.

Non รจ tutto. La raccolta passerร  anche attraverso iniziative pubbliche collegate al progetto. Mons. Luigi Romano ha annunciato che il 26 aprile alle ore 19, nella chiesa di San Francesco, sarร  presentato il suo libro โ€œLitanie Mariane meditateโ€. Il ricavato delle vendite sarร  interamente devoluto al Fondo Restauro Madonna delle Grazie. Anche questo รจ un passaggio rilevante, perchรฉ trasforma un appuntamento culturale e religioso in uno strumento diretto di sostegno al cantiere.

Locandina 26 aprile presentazione libro per restauro Santuario.jpg

Sul piano tecnico, lโ€™intervento illustrato dallโ€™architetto Luigi Cerocchi riguarda opere di conservazione precise: il risanamento delle parti interessate da umiditร , la rimozione e il rifacimento degli intonaci, il ripristino dellโ€™impianto elettrico e la pulizia della copertura. Non si parla quindi di un restyling generico, ma di lavori necessari per mettere in sicurezza e preservare un edificio che per Anguillara Sabazia ha un valore storico, culturale e devozionale riconosciuto da tutti i relatori intervenuti.

Anche il Comune ha scelto di dare un segnale pubblico. Nel messaggio inviato allโ€™assemblea, il sindaco Angelo Pizzigallo ha definito la chiesa della Madonna delle Grazie:

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Arch Luigi Cerocchi, Don Luigi Romano, Assessore Christian Calabrese

โ€œun simbolo profondo dellโ€™identitร  di Anguillara Sabaziaโ€.

Il primo cittadino sottolinea come il restauro non riguardi soltanto un luogo di culto, ma rappresenti un intervento sulla memoria collettiva della comunitร . In questa prospettiva si inserisce anche il contributo deliberato dallโ€™amministrazione, inteso come segnale concreto di responsabilitร  verso il patrimonio condiviso.

La dimensione storica del santuario รจ stata richiamata dalla dott.ssa Viviana Normando, che ha ricordato come lโ€™edificio sia documentato giร  nel 1574 e come la sua presenza emerga anche nelle visite pastorali successive. Centrale nella tradizione locale resta poi il riferimento al 19 luglio 1796, quando, secondo la memoria tramandata, lโ€™effige della Madonna collocata nel catino absidale avrebbe aperto gli occhi. Un episodio che ha rafforzato nei secoli il legame tra la comunitร  e questo luogo affacciato sul lago, tra i piรน riconoscibili di Anguillara Sabazia.

Qui sta il punto vero della notizia. Fatto: il progetto di restauro รจ stato presentato, i lavori sono stati spiegati e il costo complessivo รจ stato quantificato. Fatto: nel fondo ci sono oggi 12.500 euro. Fatto: la comunitร  puรฒ contribuire subito, con bonifico, con strumenti digitali tracciabili e partecipando agli eventi il cui ricavato sarร  destinato al restauro. Il resto dipenderร  dalla capacitร  del territorio di stringersi davvero attorno a uno dei suoi simboli piรน forti.

Il valore pubblico di questa vicenda รจ tutto qui: non una semplice conferenza, ma un appello concreto ai cittadini. Restaurare la Madonna delle Grazie significa conservare un bene religioso, storico e identitario. E adesso, per chi vuole farlo, ci sono giร  strumenti precisi per passare dalle parole al contributo reale.

Sociale, Tiso(Accademia IC): โ€œOk campagna invecchiamento attivo ma con giuste risorseโ€

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Sociale, Tiso(Accademia IC): โ€œOk campagna invecchiamento attivo ma con giuste risorseโ€

โ€œAnziani e partecipazione attiva alla vita sociale. Il Dipartimento per le politiche della famiglia ha lanciato recentemente la campagna istituzionale dedicata allโ€™invecchiamento attivo, con lโ€™obiettivo di rinnovare la percezione sociale della terza etร . E in Italia la spinta รจ giร  istituzionale: claim e lancio mediatico sono accompagnati da lavori preparatori per un Piano nazionale. Gli Obiettivi principali della campagna, come detto pocโ€™anzi puntano a valorizzare il rapporto tra giovani e anziani, col dialogo intergenerazionale presentato come strumento chiave per la coesione sociale; favorire la trasmissione di competenze, ridurre isolamento e distanza culturale; e a promuovere autonomia e partecipazione degli anziani. Siamo di fronte a una iniziativa governativa certamente interessante e lodevole ma che, senza i necessari investimenti, rischia di restare simbolica. รˆ chiaro che servono indicatori, finanziamenti e piani locali, coinvolgendo davvero giovani e terzo settore: progettare attivitร  con scuole, associazioni e imprese sociali per garantire ricadute pratiche. In conclusione, la campagna sullโ€™invecchiamento attivo puรฒ ridurre isolamento e valorizzare il contributo degli anziani, ma richiede politiche integrate (sanitร , lavoro, abitare, istruzione) e risorse vere e rilevanti per trasformare il messaggio in servizi concretiโ€.

Lo dichiara in una nota Carmela Tiso, portavoce nazionale di Accademia Iniziativa Comune e presidente della Associazione Bandiera Bianca.

Geografie Interiori di Giusy Lauriola nella sede di BARNES Roma

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Fino al 16 maggio 2026 – BARNES Piazza della Minerva 78 Roma

Sarร  visitabile fino al prossimo 16 maggio 2026, la mostra Geografie Interiori dellโ€™artista romana Giusy Lauriola, ospitata nella sede di BARNES Roma, la prima personale accolta in questi spazi che inaugura il programma artistico che lโ€™ufficio romano ha scelto di sviluppare nel corso dellโ€™anno, aprendo i propri ambienti a progetti culturali che mettono in relazione arte contemporanea e spazio abitativo.

Le opere esposte costruiscono, nel loro insieme, Geografie interiori, in cui paesaggio, figura e simbolo si intrecciano, dando forma a una riflessione sulle dinamiche invisibili che attraversano le relazioni e abitano lo spazio della mente.  Attraverso lโ€™uso di resina, acrilico e smalto, Lauriola realizza superfici luminose stratificate e fluide in cui materia e luce si fondono, generando spazi sospesi tra visibile e immaginato. Le opere si configurano come campi percettivi in cui forme, presenze e simboli emergono e si trasformano, suggerendo una realtร  in continua evoluzione.

Le Atmosfere sospese sono โ€œluoghiโ€ in cui luce e materia si incontrano, generando campi percettivi attraversati da presenze minime, come viaggiatori interiori. In questo stesso orizzonte si sviluppano i Sentimenti sospesi, che indagano la relazione come spazio condiviso, in cui le presenze si avvicinano, si sfiorano e si fondono. I Nuclei primordiali evocano forme essenziali legate allโ€™origine della vita: fiori che emergono come apparizioni leggere, tracce di una natura che si manifesta in forma silenziosa. In organza e resina, forme di luce affiorano come presenze impalpabili, evocando uno spazio sospeso tra visibile e invisibile.

La mostra nasce dalla collaborazione con BARNES Roma, flagship in Piazza della Minerva, 78 inaugurato nel 2023, parte del network BARNES International Realty, realtร  di riferimento nel settore immobiliare di prestigio che promuove unโ€™idea di art de vivre in cui arte, architettura e spazio abitativo dialogano tra loro. Attraverso il progetto BARNES Art & Design, il gruppo sviluppa una visione che integra arte, design e residenza contemporanea, riconoscendo nellโ€™opera dโ€™arte un elemento capace di accompagnare e trasformare lโ€™esperienza dello spazio.

In questo dialogo tra arte e spazio abitato, le opere di Lauriola aprono finestre verso dimensioni in cui luce, materia e immaginazione esaltano la bellezza delle dimore che le accolgono.

Breve Bio di Giusy Lauriola

Giusy Lauriola รจ stata finalista al Singulart International Womenโ€™s Day Award 2025, ha ricevuto il Premio Arbiter Fata Verde nel 2021 e una Menzione dโ€™Onore della Circle Foundation nel 2020 e nel 2022. รˆ stata inoltre finalista al Premio Lupa e al Premio Celeste. Nel 2020 il suo lavoro รจ stato incluso nellโ€™Atlante dellโ€™Arte Contemporanea De Agostini.  Nel 2015 ha vinto il concorso del Museo Pier Maria Rossi.

Ha esposto in istituzioni e musei tra cui il MACRO (Museo dโ€™Arte Contemporanea di Roma) , Palazzo Merulana, Il Polo Culturale di Roma Capitale La Vaccheria, lโ€™Aranciera di San Sisto, il Museo Correale di Terranova, la Pinacoteca Comunale Antonio Sapone di Gaeta e il Complesso Monumentale di Santo Spirito in Sassia. Ha partecipato allโ€™International Photo Festival di ลรณdลบ (Polonia) ed ha esposto presso gli Istituti Italiani di Cultura di Tokyo e Damasco, oltre che in fiere come Arte in Nuvola di Roma e a quelle di  Genova, Padova e Parma.

Le sue mostre sono state curate da numerosi critici e curatori tra cui Hans Achtner, Giorgia Calรฒ, Maurizio Calvesi, Antonietta Campilongo, Manuela De Leonardis, Micol Di Veroli, Carlo Ercoli, Gianluca Marziani, Manuela Pacelli, Sergio Rispoli, Rossella Savarese e Agnieszka Zakrzewicz.

Le sue opere fanno parte di importanti collezioni pubbliche e private in Italia e allโ€™estero, tra cui il Copelouzos Family Art Museum di Atene, la SanPaolo Invest Art Collection, The First Arte Hotel e Abitart Hotel di Roma, la Pinacoteca Comunale Antonio Sapone di Gaeta e il Complesso Monumentale di Santo Spirito in Sassia.

Photo credits: Roma Exclusive Magazine

Lโ€™ufficio stampa di Giusy Lauriola

Stefania Vaghi Comunicazione

Agricoltura, Confeuro a Verona e Torino a tutela di cittadini e piccoli produttori

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Agricoltura, Confeuro a Verona e Torino a tutela di cittadini e piccoli produttori

โ€œProsegue nel Nord Italia il tour nazionale della Confederazione degli Agricoltori Europei, insieme al Caf e al Patronato Labor, ente promosso dalla Confeuro. Il percorso, fortemente voluto dal presidente nazionale Andrea Tiso e dalla presidente del Patronato Labor Carmela Tiso, ha lโ€™obiettivo di incontrare cittadini, agricoltori, imprenditori del settore primario, iscritti e associati, per raccogliere esigenze e proposte concrete delle comunitร  agricole e civili. Dopo gli appuntamenti in tutto il centro sud Italia, la scorsa settimana ecco le tappe importanti a Torino e Verona. โ€œQuesta iniziativa – spiega Andrea Tiso – รจ una fondamentale occasione di confronto diretto con il territorio. In Piemonte e in Veneto abbiamo riscontrato partecipazione e attenzione, affrontando con cittadini e piccoli e medi imprenditori del settore primario i temi cruciali della agricoltura, lโ€™impatto del cambiamento climatico e le nuove sfide poste dallo scenario globaleโ€. Il tour ha rappresentato, inoltre, unโ€™occasione importante per far conoscere lโ€™impegno quotidiano del Caf e del Patronato Labor nel garantire servizi di qualitร  a lavoratori, famiglie e imprese. โ€œSiamo accanto alle persone non solo per ascoltare, ma per proporre soluzioni – ha sottolineato Carmela Tiso -. Il nostro obiettivo รจ costruire un dialogo continuo e portare le istanze del territorio allโ€™attenzione delle istituzioniโ€, ha aggiunto il presidente nazionale Confeuro, Andrea Tiso. โ€œCon oltre 300 mila associati, circa 500 operatori sociali e una rete nazionale di servizi, Confeuro e Labor sono punti di riferimento nel panorama italiano per lโ€™assistenza previdenziale, fiscale e sociale, sia per milioni di cittadini sia per migliaia di agricoltori presenti su tutto il territorio nazionaleโ€, hanno concluso da Confeuro.

โ€œPhenomenal Womenโ€ al Teatro Golden.

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Da Sibilla Aleramo ad Alda Merini. Sul palco le donne che hanno sfidato il mondo con i loro versi. Al Teatro Golden debutta โ€œPhenomenal Womenโ€, con Grazia Di Michele e Alessandra Fallucchi.
Da Sibilla Aleramo ad Alda Merini. Sul palco le donne che hanno sfidato il mondo con i loro versi. Al Teatro Golden debutta โ€œPhenomenal Womenโ€, con Grazia Di Michele e Alessandra Fallucchi.

Al Teatro Golden debutta โ€œPhenomenal Womenโ€, con Grazia Di Michele e Alessandra Fallucchi.

Da Sibilla Aleramo ad Alda Merini.

Sul palco le donne che hanno sfidato il mondo con i loro versi.

22 e 23 aprile 2026 Teatro Golden, Roma

Dalle righe chiuse tra le pagine di un libro al respiro vibrante del palcoscenico, il passo รจ breve se a guidarlo รจ il talento di Grazia Di Michele e Alessandra Fallucchi con lo spettacolo โ€œPhenomenal Womenโ€, dedicato alle donne che hanno usato la parola come arma di liberazione.

Da  Sibilla Aleramo ad Alda Merini,  artiste speciali che hanno trasformato i versi in una rivoluzione e la poesia in una nuova percezione del femminile.

A loro, e a tante altre scrittrici e poetesse, sarร  dedicato questo nuovo spettacolo in scena al Teatro Golden il 22 e 23 aprile 2026. 

Una rappresentazione straordinaria che celebra il coraggio e il talento di figure simbolo, che hanno saputo  uscire fuori dagli schemi.

 โ€œPhenomenal Womenโ€ รจ il varco che permette a queste storie di uscire dalle biblioteche e diventare realtร  in un teatro, attraverso  un viaggio dove la parola scritta si fonde nella melodia di Grazia Di Michele e nell’interpretazione di Alessandra Fallucchi.

รˆ lโ€™occasione per scoprire lโ€™essere umano dietro il genio: unโ€™avventura che unisce metrica e musica per raccontare l’audacia di chi ha saputo essere ‘oltre’.

Il pubblico sarร  accompagnato nel cuore pulsante delle opere di icone come: Patrizia Cavalli, Patrizia Valduga, Maya Angelou  e tante altre grandi artiste, diverse per epoca e stile,

ma unite dalla medesima forza, ovvero quella di aver riscritto il concetto stesso di “Donna”, trasformando il dolore, il desiderio,  lโ€™attenzione al mondo e alle piccole cose, in capolavori universali.

La cantautrice Grazia Di Michele e il chitarrista  Fabiano Lelli, che  vestiranno di musica  le opere, e lโ€™attrice Alessandra Fallucchi, hanno realizzato una drammaturgia che ci racconta storie di poetesse speciali, non solo per il loro talento ma anche per l’audacia di rompere con le convenzioni e con le regole.

Le autrici propongono, con la regia di Emanuela Caruso, un viaggio leggero, profondo, a volte ironico, nella vita e nelle opere di Donne Fenomenali.

Teatro Golden, via Taranto 36. Info: 06 70493826

Bolgheri Coast tra la bellezza dei Fari che dominano il mare

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Una destinazione ideale per il โ€œlighthouse spottingโ€. Un viaggio tra fari, torri e viste mozzafiato sul mare

La Bolgheri Coastรจ una meta ideale per il โ€œlighthouse spottingโ€, il turismo tipico di chi รจ appassionato di fari, torrette e panorami costieri. Lungo la costa si incontrano strutture storiche e punti panoramici che raccontano la storia della navigazione e della difesa del territorio, invitando i curiosi ad avvicinarsi e a contemplare la bellezza di una luce lontana che fa da bussola. Un invito a partire per qualche giorno di relax, godendosi la natura e la bellezza della costa, il tutto in una splendida cornice come quella del Park Hotel Marinettadi Marina di Bibbona.

Alti, fieri, luminosi e sempre pronti a indicare la retta via a chi viaggia per mare. Negli ultimi anni รจ arrivato anche in Italia il trend di turisti e viaggiatori che partono alla scoperta dei fari piรน suggestivi, sparsi lungo la costa. Si tratta di una nuova modalitร  di viaggio, piรน lenta e suggestiva del solito: il lighthouse spotting, ovvero l’attivitร  di osservare, fotografare e visitare i fari per ammirarne l’architettura e la posizione panoramica. I โ€œguardiani del mareโ€, infatti, non sono tutti uguali: ognuno di loro ha delle caratteristiche specifiche, delle storie che li rendono unici e delle posizioni privilegiate. Tra i luoghi che riservano sorprese e bellezze inesplorate cโ€™รจ anche la Toscana con la sua Bolgheri Coast e i suoi punti di riferimento per chi naviga.

Primo fra tutti, con i suoi 52 metri di altezza, cโ€™รจ il โ€œFanale di Livornoโ€, uno piรน antichi dโ€™Italia. Fu costruito nel XIV secolo dalla Repubblica di Pisa e nonostante venne distrutto durante la Seconda guerra mondiale e poi ricostruito, guida ancora oggi le navi nel porto con una luce visibile a grande distanza. Come una piccola torretta medievale in miniatura, spicca anche il piccolo faro della Rocchetta: sulla scenografica terrazza di Piazza Bovio, il faro domina il canale di Piombino con una vista diretta sul centro storico, mentre alle spalle ha ancora i resti dellโ€™antico Palazzo Appiani, un tempo residenza dei Signori dellโ€™Elba e di Piombino. In quellโ€™area si trovava, un tempo, una fortificazione medievale, nota come Rocchetta, da cui il faro ha ereditato il nome, mantenendo vivo il legame con il passato difensivo del luogo.

Allontanandosi un poโ€™ e scendendo lungo la costa, si possono incontrare anche i due iconici fanali blu e rosso che segnalano lโ€™ingresso nel porto-canale di Castiglione della Pescaia. Raggiungibili comodamente con una passeggiata, sono fotografati e instagrammati come simbolo del rispettivo borgo marinaro, un tempo villaggio di pescatori. Nascosto invece nella natura, come un vero e proprio tesoro da scoprire, cโ€™รจ anche una torre di avvistamento pisana del XIII secolo visino Livorno, situata sul colle di Montenero, oltre al santuario e al mausoleo di Ciano. La si raggiunge con un breve trekking nella natura che parte dalla stazione a valle della funicolare di Montenero, percorrendo โ€œla via del vecchio Faroโ€. Per gli amanti dellโ€™esplorazione dei fari, considerati degli itinerari spesso meno conosciuti ma molto avventurosi, cโ€™รจ unโ€™altra tappa fondamentale, seppure un poโ€™ piรน lontana, ma perfetta per una gita di mezza giornata verso lโ€™isola dโ€™Elba. Si tratta del Faro di Portoferraio, sul bastione di Grecale della fortezza medicea di Portoferraio, allโ€™interno del Forte Stella. Da questa posizione domina il porto, la cittร  storica e tutto il golfo, offrendo un panorama mozzafiato. Costruito nel XVIII secolo e integrato nel sistema difensivo voluto dai Medici per proteggere la cittร , la struttura oggi รจ ancora attiva e rappresenta uno dei fari piรน noti dโ€™Italia per la sua posizione scenografica e il valore storico.

La Bolgheri Coast รจ quindi una cornice ideale dove trascorrere le vacanze immersi nella natura, tra scorci selvaggi, promontori spettacolari e tratti di litorale dove le torri luminose si inseriscono con discrezione nel paesaggio. Queste presenze silenziose che punteggiano la costa e raccontano storie ai curiosi che le osservano da lontano, invitano a rallentare il ritmo, ammirare la costa e lasciarsi ispirare. Un momento per prendersi un poโ€™ di relax e godersi un poโ€™ di pace in una delle oasi piรน belle della Toscana, magari soggiornando e approfittando dei numerosi servizi del Park Hotel Marinetta di Marina di Bibbona.

โ€œPiaceri dโ€™Amoreโ€, a Roma un viaggio tra musica e teatro sulle contraddizioni del sentimento

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Luciano Manzone, Arianna Castelli e Emanuela Mari

A Testaccio lo spettacolo di Emanuela Mari e Arianna Castelli attraversa tutte le forme dellโ€™amore mentre il locale storico di Luciano Manzone si trova al centro delle trasformazioni urbanistiche della zona

Ci sono luoghi in cui Roma smette di essere scenografia e torna ad essere storia concreta, fatta di passaggi, mestieri e memoria. La Botticella, nel cuore di Testaccio, รจ uno di questi. Oggi il locale รจ gestito da Luciano Manzone, fonico e proprietario, che ne ha ereditato lโ€™attivitร  dal padre, quando quello spazio serviva ancora come rimessa per carrozze a cavalli. Un passaggio generazionale che tiene insieme la cittร  di ieri e quella di oggi.

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In questo contesto prende forma โ€œPiaceri dโ€™Amoreโ€, spettacolo ideato da Emanuela Mari, che utilizza il linguaggio del bel canto e della recitazione teatrale per costruire un percorso sullโ€™amore nelle sue molteplici declinazioni. Non una semplice successione di brani, ma un disegno preciso che attraversa idillio, desiderio, perdita, rabbia e consapevolezza.

Sul palco si muovono due presenze distinte e complementari. Arianna Castelli, soprano, restituisce la dimensione pura della voce, sostenendo con precisione e intensitร  il repertorio musicale. Emanuela Mari, in una doppia veste di soprano e attrice, introduce un elemento teatrale che dร  continuitร  e profonditร  al percorso, alternando interpretazione e recitazione. รˆ proprio questo equilibrio tra voce e parola a trasformare lo spettacolo in unโ€™esperienza, piรน che in una semplice esecuzione.

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Arianna Castelli e Emanuela Mari

La struttura della serata emerge chiaramente dalla scelta dei brani. Da โ€œPlaisir dโ€™amourโ€, che racchiude giร  il senso di una felicitร  destinata a svanire, fino alle arie della tradizione lirica e alle incursioni nella canzone internazionale, ogni passaggio contribuisce a costruire una narrazione coerente. Lโ€™amore popolare prende forma con la tradizione napoletana, quello filosofico viene evocato attraverso Platone, mentre Shakespeare e Sibilla Aleramo riportano il discorso su un piano piรน complesso, dove il sentimento si intreccia con identitร  e contraddizione.

Con Carmen il tono cambia: lโ€™amore diventa desiderio, libertร , tensione. Brani come โ€œLa vie en roseโ€, โ€œQuizรกs, quizรกs, quizรกsโ€ e โ€œBรฉsame muchoโ€ ampliano il racconto a una dimensione universale, mentre la lirica, da Mozart a Bellini, da Offenbach a Lehรกr, restituisce una struttura formale che non raffredda lโ€™emozione ma la organizza, rendendola riconoscibile.

Ne emerge un percorso che non semplifica lโ€™amore, ma lo espone nella sua complessitร . Ed รจ proprio questa complessitร  a trovare spazio in uno spettacolo che sceglie di mantenere qualitร  e accessibilitร , offrendo al pubblico una serata completa, anche con cena, a prezzi contenuti. In un momento in cui la crisi del settore culturale รจ evidente, la presenza di artisti che continuano a investire in progetti di questo tipo assume un valore concreto.

Determinante anche il lavoro dietro le quinte, con Luciano Manzone che, oltre a essere proprietario del locale, svolge un ruolo centrale come fonico e figura operativa, contribuendo alla riuscita dellโ€™intera serata.

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Emanuela Mari

Alla fine resta una sensazione chiara: โ€˜Piaceri dโ€™Amoreโ€™ non รจ solo uno spettacolo, ma unโ€™esperienza costruita sulla relazione tra artisti, pubblico e spazio. Ed รจ proprio in questo equilibrio che La Botticella continua a essere un luogo di cultura viva, capace di resistere al tempo.

Lโ€™augurio รจ che realtร  come questa non vengano sacrificate in nome di un progresso che ottimizza gli spazi, ma rischia di svuotare il senso delle cittร .

L’asimmetria del valore nell’arte contemporanea: tra volatilitร  speculativa e storicizzazione

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IL CASO DEL PITTORE MICHELE ROSA (1925-2021).

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Cโ€™era una volta lโ€™arte delle Accademie e dei Salon di fine โ€˜800, in cui talento e critica ufficiale erano filtrati da istituzioni fortemente gerarchizzate e giร  legate a logiche di mercato e di prestigio. Oggi, dopo la rivisitazione critica delle avanguardie โ€“ da Marcel Duchamp in poi โ€“ ci troviamo in un mercato dellโ€™arte globalizzato. Qui mode, speculazione e visibilitร  mediatica selezionano poche โ€˜starโ€™. Molti artisti restano in ombra, in un contesto che esalta lโ€™ascesa continua di nuove icone contemporanee.

L’evoluzione del mercato: dalle Accademie al sistema delle “Star”

Presenze capaci di eclissare prepotentemente attori che, fino a non molto tempo fa, erano promesse del mercato dell’arte ed ora appaiono stelle dimenticate. Un silenzio, per questi, che si allarga lentamente: le mostre si fanno rare fino a scomparire e le gallerie interrompono i rapporti. Le quotazioni calano inesorabilmente.

Questo fenomeno non dipende esclusivamente dalla qualitร  artistica. Si inquadra allโ€™interno di intrecci economici, culturali e istituzionali che trasformano il mercato dell’arte contemporanea in un ecosistema altamente selettivo. In questo contesto, il valore non dipende solo dalla forza di un’opera, ma dalla sua capacitร  di reggere la pressione di speculazioni e cambiamenti di paradigma.

Economia del “Chi vince prende tutto” e beni rifugio

Uno degli aspetti piรน evidenti รจ la crescente estremizzazione del mercato che penalizza quelli di media qualitร . Senza scendere nel dettaglio cronologico del fenomeno, possiamo affermare che dagli anni โ€™80 e โ€™90, con un’accelerazione decisiva negli anni 2000, esso ha assunto caratteristiche simili a quelle di un’economia del tipo “chi vince prende tutto”, dove pochi artisti concentrano la maggior parte delle risorse economiche.

Nomi come Jean-Michel Basquiat o Jeff Koons rappresentano esempi emblematici di questa dinamica: le loro opere raggiungono cifre straordinarie e sono percepite come beni rifugio capaci di navigare indenni le fluttuazioni dei mercati.

Come giร  evidenziato da Georgina Adam in “Dark Side of the Boom”, la maggior parte del valore commerciale si concentra su un numero esiguo di artisti “star”. Si tratta di top-lot venduti da grandi gallerie in grado di manipolare le quotazioni, mentre la restante parte del mercato fatica a emergere.

Su questi nuovi artisti si costruiscono narrazioni di successo e prospettive di crescita immediate. Tali quotazioni sono spesso sostenute piรน da aspettative che da consolidati riconoscimenti critici. Si tratta di “fenomeni del momento”, il cui valore risulta fondato sulla promessa piuttosto che sulla storicizzazione.

Il ruolo delle istituzioni nella stabilizzazione del valore

Quando il ciclo si inverte e la domanda speculativa rallenta, si attivano dinamiche di rapida rivendita delle opere acquistate con l’obiettivo di realizzare profitti immediati. Se questo comportamento si diffonde, l’offerta sul mercato secondario aumenta improvvisamente, superando la domanda e determinando un calo dei prezzi che puรฒ diventare irreversibile.

A questa dimensione economica si affianca quella istituzionale, che gioca un ruolo determinante nella stabilizzazione del valore artistico.Un artista non si afferma definitivamente finchรฉ il suo lavoro non entra in un circuito di riconoscimento piรน ampio. รˆ necessario l’accesso a musei, biennali, collezioni pubbliche e pubblicazioni critiche. Questi elementi costituiscono una sorta di mano protettiva che frena la caduta. In questo modo, l’artista viene protetto dalle fluttuazioni del mercato.

Senza tali supporti, l’opera resta esposta alle sole logiche commerciali. Diventa quindi vulnerabile a ogni cambiamento di gusto o di interesse. La mancanza di un solido supporto istituzionale รจ, infatti, una delle principali cause del declino di molti artisti. Spesso, pur avendo conosciuto un iniziale successo, non riescono a consolidare una posizione nel lungo periodo.

Arte, biografia e nuovi paradigmi sociali

Vi รจ poi il rischio di obsolescenza dell’arte contemporanea quando questa privilegia la moda passeggera rispetto alla ricerca profonda, finendo per svalutarsi a causa della sovraesposizione. Ciรฒ che appare innovativo in un determinato momento puรฒ diventare, nel giro di pochi anni, ripetitivo o privo di incisivitร .

Temi come sostenibilitร , identitร  e inclusione sono oggi centrali e influenzano profondamente la ricezione delle opere. In questo contesto, non viene valutata solo la produzione artistica, ma anche la figura pubblica dell’artista. La biografia diventa parte integrante dell’opera stessa.

Comportamenti controversi o scandali personali possono avere ripercussioni dirette sul mercato, costringendo istituzioni e gallerie a tagliare i ponti. In alcuni casi si assiste a vere forme di esclusione simbolica, con opere rimosse dagli spazi pubblici. Il valore artistico, dunque, non รจ piรน separabile dal contesto sociale in cui si inscrive.

Le dinamiche tecniche: Market Maker e reti d’influenza

Accanto a questi fattori macroscopici, esistono dinamiche piรน tecniche ma altrettanto decisive, basate su reti di influenza, su equilibri delicati tra diversi attori.Le gallerie svolgono spesso un ruolo di “market maker”, capaci di difendere le quotazioni e costruire una narrativa coerente. Se questo supporto viene meno per scelte strategiche, l’artista perde un riferimento fondamentale.

Allo stesso modo, quando un gruppo di collezionisti influenti decide di vendere in massa le opere di un autore, il segnale inviato al mercato รจ catastrofico. I prezzi crollano e la fiducia si riduce, innescando un effetto domino difficile da arrestare.

Materialitร  e conservazione: il rischio di obsolescenza fisica

Un ulteriore elemento riguarda la materialitร  dell’opera. Molti artisti contemporanei utilizzano materiali sperimentali soggetti a rapido invecchiamento, come plastiche o supporti organici. Se l’opera manifesta segni di degrado irreversibili, il suo valore puรฒ diminuire drasticamente.

La conservazione diventa quindi una questione cruciale, al pari dell’autenticitร  e della provenienza. Eventuali incertezze documentarie possono compromettere la fiducia del mercato, rendendo le opere difficilmente collocabili nei circuiti ufficiali.

In questo complesso contesto, il valore artistico emerge come il risultato di una complessa interrelazione tra diversi attori:

  • le gallerie operano nel mercato primario, introducendo e promuovendo gli artisti;
  • le case d’asta intervengono nel mercato secondario, rendendo pubblici i prezzi e contribuendo a definirne la percezione;
  • critici e curatori forniscono un quadro interpretativo che legittima l’opera sul piano culturale;
  • musei e istituzioni intervengono nel processo di storicizzazione, sottraendo le opere alla circolazione e conferendo loro uno status duraturo;
  • infine, i collezionisti piรน influenti agiscono come amplificatori, orientando le scelte di altri operatori.

Il caso di Michele Rosa (1925โ€“2021)

Il profilo del pittore Michele Rosa (1925โ€“2021) offre un caso di analisi significativo in coincidenza con il centenario della sua nascita nel 2025. Sebbene l’artista sia rimasto ai margini dei circuiti speculativi, gode di una solida storicizzazione testimoniata da una presenza diffusa in prestigiose istituzioni.

Tra queste si annoverano la collezione presso la Biblioteca ‘Altiero Spinelli’ della Regione Lazio, la Camera di Commercio di Frosinone, Unindustria Roma e il Museo ‘Costantino Barbella’ di Chieti. Il suo percorso istituzionale prosegue con la Pinacoteca Civica di Avezzano, l’Ambasciata d’Italia in Lussemburgo, la Fondazione Umberto Mastroianni di Arpino e diversi atenei, tra cui la ‘Sapienza’ di Roma, l’Unicas di Cassino e la LIUC di Castellanza.

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Fondazione Umberto Mastroianni, Arpino: Veduta esterna e allestimenti interni per il centenario di Michele Rosa.

Un contributo fondamentale รจ derivato dalle iniziative promosse in occasione delle celebrazioni per il centenario (1925โ€“2025). Tali eventi hanno favorito la realizzazione di mostre antologiche e retrospettive diffuse tra Sora, Arpino, Roma e Gaeta, coinvolgendo istituzioni come il Museo Archeologico di Sora, la Fondazione U. Mastroianni e lo spazio Europa Experience โ€“ David Sassoli a Roma.

Questa intensa attivitร  espositiva ha generato un picco di visibilitร  che ha impresso una spinta al rialzo delle quotazioni. Gli eventi non si sono limitati a celebrare una carriera, ma hanno riattivato l’interesse critico e commerciale, riportando l’artista al centrx\o dell’attenzione del mercato.

La riscoperta della produzione fotografica

In questo quadro si รจ inserita la riscoperta della produzione fotografica degli anni โ€™60 e โ€™70, che ha rappresentato un ulteriore fattore di valorizzazione. L’apertura di questo nuovo segmento di collezionismo ha conferito al lavoro di Rosa una duplice valenza โ€” pittorica e fotografica, storica e documentaria โ€” ampliando il pubblico di riferimento e riducendo la dipendenza dell’artista da un unico settore di mercato..

Museo Archeologico di Sora: Veduta esterna e allestimenti interni per il centenario di Michele Rosa.

Oltre i confini nazionali: Blockchain e nuovi mercati globali

Il caso analizzato conferma che la soliditร  di un artista non dipende da un singolo fattore, ma dalla convergenza di piรน dimensioni – economica, critica, istituzionale e culturale. Tuttavia, questo quadro interpretativo, per quanto ancora valido, rischia di non cogliere le trasformazioni strutturali nel sistema dell’arte globale attualmente in corso. Guardando al futuro prossimo, il mercato dell’arte contemporanea si trova di fronte a una svolta epocale che potrebbe ridefinire radicalmente i meccanismi di attribuzione del valore. L’emergere delle tecnologie blockchain e degli NFT ha introdotto elementi di tracciabilitร  e democratizzazione che potrebbero erodere il monopolio informativo delle grandi gallerie.

Parallelamente, la crescita esponenziale del mercato asiatico – con Cina, Corea del Sud e paesi del Golfo che stanno costruendo infrastrutture museali ambiziose – sta spostando i centri di potere tradizionalmente concentrati tra New York e Londra.

Nel caso specifico di Michele Rosa, la sfida non รจ tanto mantenere le quotazioni attuali, quanto garantire che la produzione pittorica e fotografica entri stabilmente nei programmi di ricerca delle universitร , nelle collezioni dei nuovi musei internazionali e nei database digitali che stanno ridefinendo la storiografia artistica.

La presenza nelle istituzioni italiane, per quanto importante, non basta piรน: รจ necessario un posizionamento geograficamente diversificato che tenga conto delle nuove geografie del collezionismo. Il vero elemento connotante nei prossimi dieci anni non sarร  tra artisti quotati e non quotati, ma tra chi avrร  costruito una presenza stabile in almeno tre ecosistemi paralleli (il mercato occidentale tradizionale, i nuovi mercati asiatici e mediorientali, e le piattaforme digitali di certificazione e scambio) e chi resterร  ancorato a un solo sistema di riferimento.

La lezione che emerge dall’analisi delle fluttuazioni del valore รจ che la resilienza non nasce dall’eccellenza in un singolo ambito, ma dalla capacitร  di radicarsi simultaneamente in piรน terreni, creando una rete di legittimazione che nessun singolo shock di mercato possa smantellare completamente. In questo scenario, la commemorazione del centenario di Michele Rosa rappresenta non un punto di arrivo, ma una finestra temporale strategica: il momento in cui decidere se la sua ereditร  artistica rimarrร  un fenomeno prevalentemente regionale e nazionale, o se potrร  aspirare a quel riconoscimento internazionale durativo che, nel mercato globalizzato dell’arte, costituisce l’unica vera garanzia contro l’obsolescenza.

  • Adam, Georgina (2017), Dark Side of the Boom. The Excesses of the Art Market in the 21st Century, Lund Humphries, Londra.

Dott. Errico Rosa
(giร  architetto e docente di Storia dellโ€™Arte)

Seychelles sempre piรน connesse: prolungato il volo da Parigi e nuova rotta strategica via Istanbul

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Piรน collegamenti, piรน flessibilitร  e accesso facilitato ai mercati internazionali in un momento chiave per il turismo globale

Le Seychelles rafforzano la loro accessibilitร  internazionale e consolidano i collegamenti con lโ€™Europa: il volo diretto Parigiโ€“Seychelles operato da Air Seychellesin collaborazione con Etihad Airwayssarร  prolungato fino al 30 giugno 2026, confermando il successo dellโ€™iniziativa e la forte domanda da parte del mercato europeo.

Lanciata inizialmente come operazione stagionale, la rotta tra Seychelles e Aeroporto Charles de Gaulle si รจ rapidamente affermata come collegamento strategico, offrendo ai viaggiatori un accesso diretto e confortevole allโ€™arcipelago dellโ€™Oceano Indiano. Il servizio continuerร  con tre frequenze settimanali, rappresentando unโ€™alternativa solida ed efficiente in un contesto globale ancora influenzato dalle criticitร  nei tradizionali hub del Golfo.

  • Seychelles โ†’ Parigi: 09:00 โ€“ 17:30 (mercoledรฌ, venerdรฌ, domenica)
  • Parigi โ†’ Seychelles: 19:30 โ€“ 07:30 +1 (mercoledรฌ, venerdรฌ, domenica)

Per rafforzare ulteriormente la connettivitร  internazionale, Air Seychelles introduce anche un nuovo collegamento diretto speciale tra Seychelles e Istanbul, operativo dal 2 maggio al 27 giugno 2026, con due voli settimanali (martedรฌ e sabato).

Istanbul rappresenta un hub strategico di primaria importanza, capace di collegare le Seychelles a unโ€™ampia rete di destinazioni internazionali. Questa nuova rotta nasce come risposta proattiva alle sfide regionali che stanno influenzando il traffico aereo e mira a garantire continuitร  nei flussi turistici verso lโ€™arcipelago.

I voli saranno operati con Airbus A330-300 da 249 posti, offrendo elevati standard di comfort. Gli orari sono studiati per ottimizzare le connessioni:

  • Istanbul โ†’ Seychelles: 22:15 โ€“ 07:00 (+1)
  • Seychelles โ†’ Istanbul: 08:50 โ€“ 15:55

Grazie alla partnership di codeshare con Turkish Airlines, i passeggeri potranno prenotare facilmente voli da numerose destinazioni via Istanbul, ampliando significativamente le opportunitร  di viaggio.

Parallelamente, il collegamento diretto con Parigi (operato con Boeing 787-900 Dreamliner in collaborazione con Etihad Airways) continua a rappresentare un pilastro fondamentale per il mercato europeo, in particolare per la Francia, storicamente tra i principali bacini turistici per le Seychelles.

Con queste iniziative, Air Seychelles insieme a Tourism Seychelles conferma il proprio impegno nel garantire collegamenti affidabili, flessibili e di alta qualitร , rafforzando il posizionamento delle Seychelles come destinazione iconica e facilmente accessibile a livello globale.

Ninfa, il gioiello del Lazio firmato da tre donne

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Il fascino del giardino romantico nato dalle rovine medievali e riportato in vita da tre protagoniste

In primavera, quando la natura si risveglia in unโ€™esplosione di colori e profumi, il Giardino di Ninfa si svela in tutta la sua bellezza, tra le rovine di unโ€™antica cittร  medievale prende forma un paesaggio unico, fatto di acqua, pietra e fioriture spettacolari. Questo luogo incantato deve la sua anima alla sensibilitร  di tre donne della famiglia Caetani, che nel corso del tempo hanno trasformato un sito abbandonato in un giardino romantico tra i piรน affascinanti al mondo. Un equilibrio perfetto tra storia e natura, dove ogni angolo racconta una storia. Per chi desidera vivere appieno questa esperienza, รจ ideale completare la visita con un soggiorno presso l’FH55 Grand Hotel Palatino, punto di partenza perfetto per esplorare le meraviglie del territorio.

Con lโ€™arrivo della primavera, quando lโ€™aria si fa piรน tiepida e la campagna laziale si veste di mille sfumature, riapre uno dei luoghi piรน affascinanti dโ€™Italia: il Giardino di Ninfa. Considerato uno dei giardini piรน belli e romantici del mondo, Ninfa รจ molto piรน di un parco botanico, รจ unโ€™opera viva, in continua evoluzione dove storia, natura e sensibilitร  artistica si intrecciano in modo unico. Le sue origini affondano nel Medioevo, quando Ninfa era una prospera cittadina situata lungo una via commerciale strategica. Il nome deriva da un tempio romano dedicato alle ninfe delle acque, presenza ancora oggi evocata dai numerosi ruscelli e dal fiume che attraversa il giardino. Nel corso dei secoli, la cittร  conobbe momenti di grande splendore, ma anche distruzioni e saccheggi, fino al definitivo abbandono nel XIV secolo, anche a causa della diffusione della malaria. Per lungo tempo, Ninfa rimase un luogo sospeso, avvolto da una vegetazione spontanea che lentamente riconquistรฒ le rovine della cittร . Fu solo tra la fine dellโ€™Ottocento e lโ€™inizio del Novecento che la famiglia Caetani decise di trasformare quellโ€™area in un giardino, ed รจ proprio qui che entrano in scena tre figure femminili fondamentali: Ada Bootle-Wilbraham, Marguerite Chapin e Lelia Caetani. Ada Bootle-Wilbraham, di origine inglese, fu la prima ad intuire il potenziale romantico del luogo: seguendo il gusto dei giardini inglesi, iniziรฒ a piantare rose e altre specie ornamentali tra le rovine, creando un dialogo poetico tra natura e architettura. Il suo intervento fu delicato ma visionario, gettando le basi per quello che Ninfa sarebbe diventato. Successivamente, Marguerite Chapin, donna colta e cosmopolita, contribuรฌ ad ampliare e arricchire il giardino, introducendo nuove varietร  botaniche provenienti da tutto il mondo. Grazie a lei, Ninfa divenne un punto di incontro culturale, frequentato da artisti, scrittori e intellettuali.

Il giardino iniziรฒ cosรฌ a trasformarsi in un vero e proprio laboratorio estetico, dove ogni pianta era scelta con cura per creare armonie cromatiche e suggestioni paesaggistiche. Infine, Lelia Caetani, ultima discendente della famiglia, dedicรฒ la sua vita alla cura e alla conservazione del giardino, fu lei a istituire la Fondazione Roffredo Caetani, con lโ€™obiettivo di preservare questo patrimonio unico e renderlo accessibile al pubblico. Grazie alla sua lungimiranza, oggi Ninfa รจ tutelato e gestito con attenzione, mantenendo intatto il suo equilibrio fragile e prezioso. Passeggiare oggi nel Giardino di Ninfa significa immergersi in un paesaggio quasi fiabesco: tra le rovine di torri, chiese e palazzi medievali, come la torre del castello, il municipio e la chiesa di Santa Maria Maggiore, si snodano sentieri ombreggiati da alberi secolari. Il fiume Ninfa attraversa il parco con le sue acque limpide, creando piccoli ponti e scorci suggestivi. La varietร  botanica รจ straordinaria: oltre 1300 specie di piante provenienti da ogni parte del mondo convivono in un equilibrio perfetto, in primavera, il giardino esplode in una sinfonia di colori grazie alla fioritura di ciliegi ornamentali, magnolie, glicini e soprattutto rose, simbolo indiscusso di Ninfa. Non mancano piante esotiche, aceri giapponesi, bambรน e iris acquatici che arricchiscono ulteriormente il paesaggio. Ma Ninfa รจ anche un luogo carico di fascino e mistero, secondo alcune leggende locali, infatti, le antiche ninfe delle acque continuerebbero a proteggere il giardino, rendendolo un luogo quasi magico, dove il tempo sembra sospeso. Si racconta che nelle giornate piรน silenziose, tra il fruscio delle foglie e il mormorio dellโ€™acqua, si possano ancora percepire presenze invisibili, custodi di un passato lontano. Unโ€™altra storia suggestiva riguarda gli spiriti degli antichi abitanti della cittร , che secondo la tradizione non avrebbero mai lasciato completamente il luogo. Le rovine, avvolte dalla vegetazione, sembrano quasi voler raccontare storie dimenticate, creando unโ€™atmosfera unica, capace di emozionare profondamente chi visita il giardino. In un mondo sempre piรน frenetico, Ninfa rappresenta un rifugio di bellezza e armonia, un esempio virtuoso di come lโ€™intervento umano possa dialogare con la natura senza sopraffarla. E soprattutto, รจ la testimonianza concreta della sensibilitร  e della visione di tre donne che, con passione e dedizione, hanno trasformato un luogo dimenticato in un capolavoro senza tempo. A completare lโ€™esperienza, รจ possibile prolungare il viaggio tra storia e bellezza scegliendo un soggiorno presso lโ€™FH55 Grand Hotel Palatino. Situato nel cuore di Roma, a pochi passi dal Colosseo e dai principali luoghi dโ€™interesse della cittร  lโ€™hotel rappresenta una soluzione ideale per chi desidera unire il fascino di una gita fuori porta al comfort di unโ€™accoglienza elegante e contemporanea in centro cittร .

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